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Chi soffre può salvare il mondo?


Ho ricevuto una domanda: come può, qualcuno che si sente male e soffre a causa della crisi, trasmettere il messaggio ed il metodo per migliorare? Dopo tutto, non chiediamo consigli ad un povero su come fare soldi!

La mia risposta: la persona che si sente male non ha il metodo della correzione. Diversamente, si sentirebbe bene. Di fatto, la correzione del mondo, dipende completamente da come ci sentiamo interiormente.

Tuttavia, se una persona sa, che questa sofferenza è relazionata alla sua mancanza di correzione, al passaggio dall’egoismo alla dazione, allora deve condividere questa conoscenza e i sentimenti con gli altri.

Per tanto, è dovere ed obbligo di ognuno, di divulgare questa saggezza fra tutti.

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La crisi finanziaria stabilisce il ritorno alla competitività degli Stati Uniti con tutto il resto del mondo


Nelle notizie (di IMD): “La Danimarca raggiunge il primo posto all’esame dello sforzo e delle competitività, gli Stati Uniti restano al 28° posto”. L’esame dello sforzo, è un’analisi su quali paesi sono preparati in modo migliore, per attraversare la crisi e incrementare la loro competitività in un prossimo futuro. A prescindere dal fatto che occupino la prima posizione in classifica dell’Annuario della Competitività Mondiale, gli Stati Uniti finiscono al 28° posto, il che sottolinea la preoccupazione del mercato, per la profondità della crisi e il tempo che ci vorrà per darle una soluzione.

Tra il 18° ed il 30° posto segue il gruppo delle nazioni esportatrici più importanti, capeggiate dalla Cina (18°), seguita da Taiwan (21°), Brasile (22°), Germania (24°), Giappone (26°) e Corea (29°). L’Irlanda (25°) avrebbe potuto occupare un posto migliore in termini di capacità di recupero, ma la subitaneità e la grandezza dei beni immobili e della crisi finanziaria, hanno fatto probabilmente retrocedere il paese.

Il Regno Unito (34°), occupa una posizione inquietante, così come la Francia (44°), l’Italia (47°) e la Spagna (50°), indicando che il grado di recupero in questi paesi, potrebbe vedersi compromesso a causa della rigidità strutturale.

La Russia, al 51° posto, potrebbe non aver avuto sufficienti anni di crescita economica, per consolidare la struttura della sua economia, e creare la copertura sufficiente, per far fronte ad una crisi di questa portata.

Il mio commento: la Natura ci sta spingendo rapidamente a cercare una soluzione e i metodi convenzionali non funzioneranno. Questo è chiaro a tutti i leader, che siano politici o economici.

La soluzione si trova sul piano sociale: dobbiamo cambiare le relazioni sociali. Per la prima volta nella storia, questo è possibile, perché, come dice il proverbio, “la fame tira fuori il lupo dai boschi”. Qualsiasi paese accetterà il metodo della correzione, per passare dall’egoismo all’altruismo (il che deve realizzarsi attraverso l’educazione e non la coercizione), sarà un esempio per il mondo intero.

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Gli obiettivi nello sviluppo della Latvia – 2Parte

laitman_2009-05-xx_ny_6168Ho ricevuto una lettera: grazie per la sua risposta alla mia domanda e per la sua proposta di aiutare lo sviluppo degli obbiettivi di Latvia. Mi piacerebbe ricevere il suo aiuto rispetto a ciò.
Le proposte devono essere presentate prima del 18 Novembre 2009. Abbiamo tempo per sviluppare gli obbiettivi ed un progetto. Credo che un “piano diretto al benessere”, riceverebbe l’appoggio di tutte le persone.
Come crede che possiamo procedere in questo?

La mia risposta: ho ricevuto molte richieste di consigli provenienti da persone di tutto il mondo, su come uscire dalla crisi. Ho anche discusso questo tema con noti politici, economisti, scienziati e capi culturali. Durante le ultime settimane, ho sostenuto un gran numero di riunioni negli Stati Uniti su questo tema ed ho pianificato altre riunioni nel prossimo futuro.
Noi di Bnei Baruch stiamo lavorando attualmente ad una breve dichiarazione che delineerà le nostre raccomandazioni sullo sviluppo di una società armoniosa, che sia in linea con lo sviluppo delle leggi della Natura, e con la risoluzione dei problemi che nascono dalla crisi, le quali saranno concordi con queste direttive.
Per il momento, le raccomando di visionare i materiali della seguente lista ………………………………..

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Nelle News (tradotto dal MIGnews):La fissazione sulla crisi” – Recentemente tutti gli eventi che accadono vengono messi in relazione con la crisi. È come se la crisi fosse diventata la base della nostra vita. In altri paesi, come la Russia, la gente cerca di non parlare molto della la crisi. Certo, nessuno chiede di introdurre una censura sui contenuti correlati alla crisi, ma sembra che l’intero mondo si sia ormai fissato con la crisi.
In ogni modo, gli americani hanno una cosiddetta “teoria del pensiero positivo”. Esso afferma che senza pensieri positivi non si può certo anticipare o uscire da qualsiasi crisi, sia che si tratti di personale, nazionale o globale.

Il mio commento: La questione non è la crisi in se stessa, ma lo stato dell’umanità che sta diventando completamente interconnessa. Pertanto, finché non porteremo la nostra interconnessione all’equivalenza con le qualità della Natura, che sono la reciprocità e la bontà, la nostra condizione continuerà a peggiorare. Inoltre, non è possibile convertire l’egoismo in altruismo con le forze del nostro mondo! Solo la forza che ha creato l’egoismo è in grado di cambiarla. Questa forza si avvicina a noi attraverso lo studio della Kabbalah, perché la Kabbalah studia le proprietà di questa forza e come attirare la sua influenza su ogni persona.

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Il mondo sta andando verso il nazismo o verso lo sviluppo spirituale?


Lo sviluppo egoista della nostra società ha raggiunto la sua ultima tappa naturale. L’egoismo utilizza il nostro desiderio di ricevere piacere con l’intenzione “per il bene di sé stesso”, ed attualmente stiamo rivelando il fatto che è impossibile soddisfarlo. Per tanto, l’egoismo è un “Aiuto contro l’io” (Ezer KeNegdo), portandolo alla sua scomparsa.
La successiva struttura della società sarà un’interconnessione completa tra tutta l’umanità, dove le persone formeranno un tutto. La Natura ci offre abbondanti esempi di questa connessione ed anche noi dobbiamo corrisponderle.
Tuttavia, la kabbalah avvisa che questa presa di coscienza sul fatto che il nostro egoismo è cattivo, potrebbe essere insufficiente affinché concludiamo che l’unico tipo di società valida e necessaria, sia quella basata sulla garanzia mutua. Se non arriviamo a questa conclusione, dovremo passare attraverso delle tappe addizionali, le quali comporterebbero un nazionalismo fanatico e regimi religiosi, così come una terza ed una quarta guerra mondiale. Alla fine di queste guerre, finiremmo coll’accorgerci che l’egoismo è cattivo e desidereremmo una sola cosa: separarci da esso.
La crisi attuale ci dimostra che è impossibile soddisfarsi in una maniera egoista. Tuttavia, affinché tutti capiamo che l’egoismo è cattivo e lo rifiutiamo, la crisi deve anche essere accompagnata da una spiegazione sulle sue vere cause,e dobbiamo utilizzare i canali dei mezzi di comunicazione di massa per spiegarlo a tutti. In altra maniera, l’umanità aspirerà a prendere altre direzioni, come l’isolamento, la separazione, il fanatismo, e le dittature.

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Una lezione per le persone che non hanno fortuna

L’egoismo ha raggiunto il suo massimo sviluppo a livello individuale e gli egoismi individuali hanno cominciato ad unirsi. Per questo le persone hanno cominciato a rivelare la loro interconnessione ed interdipendenza. Questa è una lezione per tutti coloro che hanno cattiva sorte; se i loro desideri e pensieri sono concentrati sul benessere comune, allora trionferanno in tutto ciò che fanno.

La ricetta per il successo è: fare tutto ciò che si può per dare agli altri. Ciò significa che si deve conservare solo l’indispensabile per condurre una vita normale. In un’attività commerciale, “lavorare per dare”, vuol dire che, del guadagno, si conserva solo il necessario per coprire le spese. Così come la gente deve calcolare il prezzo di vendita dei beni e servizi. Nessuno deve avere un guadagno che “venga conservato” sul conto bancario.

Questo approccio è totalmente opposto a ciò che succede oggi giorno. Tuttavia, verso la fine della crisi, tutti passeranno a questo sistema. Nemmeno una sola attività commerciale potrà operare in modo distinto.

Questo si deve al fatto che, tutto ciò che una persona riceve in eccesso rispetto a quanto necessita, è una violazione del suo equilibrio con la Natura. Per restare nell’ equilibrio, una persona deve consumare tanto quanto le è necessario per esistere, allo stesso modo di qualsiasi animale. La sofferenza che la gente sente e la spiegazione della Kabbalah sulla ragione della sofferenza, aiuteranno le persone a capire che il miglior modo di vivere è servendo gli altri, come fanno le cellule, gli organi e le parti dell’organismo.

In una maniera o nell’altra la Natura (il Creatore) prevarrà. Questo può avvenire con la forza, mediante la nostra sofferenza, oppure volontariamente con la comprensione, perché la gente dovrà rendersi conto che devono obbedire alla Natura e alla sua legge di armonia.

Non appena cominceremo a cooperare con la Natura, questa comincerà a trattarci diversamente e la nostra condizione cambierà. All’improvviso avremo sufficiente acqua, alimenti e tutto ciò di cui abbiamo bisogno.

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Record: 32,2 milioni di americani rientrano nel piano anti-fame


Nelle News (da Reuters): “Un americano su dieci riceve aiuto dal Governo per comperare del cibo”. I buoni governativi per l’acquisto di generi alimentari, il principale programma americano contro la fame, aiuta le persone indigenti a fare la spesa. La cifra record di 32,2 milioni di persone – una ogni 10 americani – ha ricevuto i buoni secondo l’ultima stima, ha riferito martedì il governo, un riflesso della recessione giunta al suo 16° mese di durata.

Il mio commento: Allora, siamo entrati nei sette anni di carestia e stiamo capendo che siamo schiavi del nostro egoismo, che ci ha fatto finire in questa crisi. Ma anche se riconoscessimo questo fatto, comunque non sapremmo cosa fare. E i membri del G20 hanno dimostrato questa inabilità ad agire al loro recente incontro.

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Non importa dove lavori


Notizie (da The Wall Street Journal): “I disoccupati si tuffano nelle vecchie opportunità” Il crescente gruppo di disoccupati americani sta tornando alle occupazioni tradizionali come vendita al dettaglio, ristorazione, assistenza alla clientela, per uscire indenni da un’economia dura. In molti casi, questo implica che anche dei lavoratori preparati devono adattarsi a lavori che sono al di sotto del loro potenziale e che sono pagati di meno.

Il mio commento: Questa cosa mi ricorda ciò che il poeta russo, M.V. Issakovsky, scrisse una volta:
“Ora ogni lavoro è rispettato, non importa quale sia. Un uomo è onorato semplicemente perché ha un lavoro.”

Se una persona si inserisce armoniosamente nel sistema globale, dove siamo tutti interconnessi come parti di un corpo, se compie il suo dovere, allora questo fatto è una benedizione per tutti. Ed egli dovrebbe allora ricevere l’apprezzamento dell’umanità intera!

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È impossibile andare contro Natura

Nelle News (dal The Guardian): “La Germania ha approvato una legge che impone limiti ai pagamenti esecutivi” – La Camera dei Deputati tedesca, la Bundestag, Martedì ha approvato una legge, che porrà restrizioni ai pagamenti esecutivi. Il Cancelliere Angela Merkel, della coalizione conservatrice e social democratica (SPD) spera che questa legge incoraggerà le imprese a focalizzarsi sulle prestazioni a lungo termine piuttosto che sui profitti a breve termine.

Se i membri del consiglio di amministrazione vengono ritenuti responsabili per i danni alle loro imprese, potrebbe venir loro imposto di pagare per questo di tasca propria. La cifra totale potrebbe essere di almeno il dieci per cento del danno, ma non più di 1,5 volte il loro stipendio fisso annuo.

Il mio commento: Si tratta di misure che non aiutano, perché fino a quando l’egoismo non sarà corretto, la gente utilizzerà tutti i mezzi per aggirare quelle leggi che limitano i loro riempimenti egoistici, anche se tale adempimento è in contrasto con il senso comune. È impossibile andare contro la Natura, nonostante il senso comune, ma è evidente che questo tipo di limitazioni sono di beneficio per qualcuno a livello personale!

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È impossibile sfuggire all’egoismo globale

Il nostro sviluppo egoistico ci ha portati in uno stato dove non possiamo più essere soddisfatti dalle piccole cose. Ma anche se la nostra natura ci fa soffrire, non possiamo farci niente. Allora perché dobbiamo affrontare i fallimenti, la sofferenza, e una vita di stress continuo? Ciò avviene al fine di rivelarci che il nostro egoismo è negativo, e per farci comprendere che ci dobbiamo liberare dell’egoismo, anche se ci sembra impossibile.

Non abbiamo scelta: poiché non possiamo ridurre l’egoismo, dobbiamo correggerlo. Il fenomeno che sta avvenendo ora è del tutto nuovo, mai visto prima. Oggi, il desiderio di ricevere piacere sta crescendo più che mai e ci sta mostrando quanto sia potente. Infatti, sta diventando globale, e non può essere ridotto, riportato nei limiti del passato.

Gli uomini non sono in grado di porsi dei limiti e di ritornare alla vita semplice, perché il loro egoismo sta diventando globale. Un uomo non può disconnettersi dal mondo nella sua totalità. Un uomo non può dire che non gli importa di niente e rifugiarsi su di un pezzo di terra, per coltivare il suo cibo e vivere la sua vita in riservatezza, lasciando gli altri dove sono ad arrangiarsi da soli a dare un senso alle proprie vite.

La forza della globalizzazione e dell’integrazione è entrata in azione, e tutti noi siamo sotto la sua influenza. Più viene rivelato nel mondo il desiderio egoistico generale di ricevere piacere, e più vedremo come sia universale, e come ci sta connettendo l’uno con l’altro. Infine, saremo costretti a sollevarci al di sopra di esso!

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