Pubblicato nella 'Crisi' Categoria

Kabbalah e l’economia del consumo

Verso un’economia di garanzia reciproca

Domanda: Baal HaSulam, negli articoli “La Soluzione” e “L’Ultima Generazione” scrive che l’economia del consumo, attualmente in crisi, verrà sostituita da un’economia di garanzia reciproca. Vorrei capire, su cos’è basata questa economia?

Risposta: Sul fatto che si tratta di un unico sistema.  Siamo connessi tra di noi e completamente dipendenti l’uno dall’altro.

Oggigiorno questa connessione reciproca si rivela sempre di più in maniera più vivida e piena.  Indica che dobbiamo essere connessi con legami positivi poiché non possiamo spezzare questa connessione.  Se rimaniamo dipendenti l’uno dall’altro attraverso connessioni egoistiche, allora ci condurremo all’annientamento, alla distruzione reciproca

Quindi la saggezza della Kabbalah si sta ora rivelando nel mondo per aiutarci a correggerci, per arrivare a una buona dipendenza tra di noi, anziché quello che già testimoniamo oggi che il mondo sta diventando globale, integrale, e tutti vogliono soltanto distruggere l’altro.

Quindi per non arrivare a una terza guerra mondiale, dobbiamo pensare ora a come organizzeremo la nuova società.

 

[254753]

From KabTV’s “Fundamentals of Kabbalah” 1/3/19

Materiale correlato:
Quali professioni scompariranno?
Lo scompiglio nel sistema economico
Entro il 2030

Come mettere termine al Groundhog Day?

Domanda: C’era un film, Groundhog Day, in cui una persona si svegliava e riviveva lo stesso giorno, si svegliava e riviveva lo stesso giorno, ripetutamente.

Uno spettatore scrive “Come posso affrontare le delusioni della vita?” Tutto è così insipido; non era così prima del coronavirus.  E’ sempre  tutto uguale, le stesse emozioni, le stesse paure, come Groundhog Day, ogni giorno.  Non c’è nulla di nuovo, nulla cambia.  Voglio soltanto andare a letto, il più presto possibile. Dormire, dormire, e sognare. Cosa posso fare?”

Risposta: Lo capisco.  Se, per esempio, stabiliamo una quarantena di sei mesi, sarebbe una buona idea prendere una pastiglia e risvegliarci tra sei mesi. Ma non possiamo farlo!

Commento: Una persona si alza ed è la stessa giornata che si ripete.

La mia risposta: Sì.  E deve capire che è la stessa giornata e non può farci nulla.  E cosa si fa per rimediare a questo? Per scendere da questa giostra?

Per farlo deve cambiare se stesso. E se inizia a cambiare, il mondo inizierà a cambiare e non ci sarà più il Groudhog Day.

E i cicli della vita che attraversiamo sono tutti uguali.  Ci sembra che ogni giorno sia qualcosa di nuovo, che ogni secondo sia nuovo. Nulla è nuovo.

Domanda: Quindi se il tuo obiettivo è semplicemente vivere una vita normale, allora Groundhog Day si svolgerà sempre più spesso?

Risposta: Sì.  Questo è ciò che ci viene mostrato. Stiamo diventando sempre più sviluppati ma, com’è detto, “Colui che aggiunge conoscenze, aggiunge dolore”

Domanda: Quindi, viviamo di questa conoscenza che accumuliamo e ora anche questo è insipido? Non ci serve più?

Risposta: La nostra conoscenza ci porta solo ad un punto morto. Ci mostra quanto impotenti siamo di fronte alla cosa più importante: cambiare qualcosa nella nostra vita.

E ora vediamo che il mondo entra di nuovo  in un loop. C’era un minimo di democrazia, un po’ di libertà, e ora entriamo ancora una volta in un cappio che ci schiaccerà e si stringerà minacciosamente intorno alla nostra gola.

Domanda: Può darci alcuni consigli pratici: Come può una persona alzarsi la mattina? Cosa dovrebbe ripetersi? Quali passi deve fare?

Risposta: Ci aspettiamo che avvengano dei cambiamenti positivi al di fuori di noi.  Non avverrà.  Dobbiamo capire che i cambiamenti per il meglio avverranno solo se cambiamo interiormente.  E solo allora inizieremo a dipingere il nostro mondo nel modo in cui lo vogliamo!  E’ questo quello che dobbiamo fare!

Domanda: Nel frattempo, il mondo è dipinto dalla nostra natura, dal nostro egoismo?

Risposta: Sì.  Il nostro ego ha finito il suo sviluppo.  Ci mostra che il mondo intero esiste dentro di te.  E’ questo ciò che ti può dare.  E di conseguenza, ora ti metterà sotto pressione, così tanta pressione che non potrai esistere in questo mondo.  Allora ti sentirai male, malato, impaurito, grezzo, scomodo; in generale, tutto è possibile.

E questo è solo per aiutarti a capire che non ci sono più cambiamenti esterni.  Abbiamo attraversato tutte le fasi del nostro sviluppo egoistico, siamo giunti a uno stato in cui ciò che succederà è che uccideremo. Tutto qui, null’altro.

Siamo arrivati ad un punto morto con il nostro immenso egoismo precedente.  E ora non vogliamo più nulla. La nuova generazione non vuole nulla. Pensavamo che sarebbero stati più sviluppati, più motivati, ma loro, al contrario, non vogliono nulla. E’ questa la verità.

E anche noi saremmo così al loro posto.  E in un certo senso, li capiamo.

Va bene così.  E che senso ha esigere, spremere qualcosa ancora una volta dal mondo, ripetutamente?  Non può darci null’altro: non c’è più nulla al suo interno.

Domanda: Cosa dovrei dire al mio egoismo se ho già capito che era il mio egoismo che ha dipinto l’intera immagine per me?

Risposta: Che ha ragione, che ha fatto il suo lavoro, ti ha portato a uno stato in cui puoi comprendere, mentre sei completamente deluso, che non puoi più esistere in un paradigma tale.  Semplicemente non puoi!

Cosa fare?  Correggiti, e il mondo sarà corretto. Si tratta di una tecnica completamente diversa: correggere il mondo cambiando te stesso

Non è facile, ma è un buon momento nella storia, in cui dobbiamo veramente cambiare la fonte del nostro sviluppo, il sistema, la metodologia del nostro sviluppo. Quando il nostro sviluppo non dipende da come distruggiamo la natura che ci circonda, ma da come cambiare noi stessi. E di conseguenza, il mondo cambierà.

Cambiare me stesso significa cambiare il mio atteggiamento maligno verso ogni cosa che mi circonda, il mio atteggiamento consumista, egoista, in uno gentile e altruista.  E allora inizierò a vedere il mondo in maniera diversa.  Inizierò a vedere un altro sistema di controllo.

Mi unirò con questo mondo, comprenderò la sua eternità, infinità, e perfezione, che è qualcosa che non vedo ora dato che guardo con i miei occhi limitati egoistici.

E’ questo ciò che dobbiamo fare.

 

[279317]

Dalla trasmissione di KabTV “News with Dr. Michael Laitman” 2/11/21

Materiale correlato:
Cambiare il proprio atteggiamento verso il mondo
Il salto evolutivo di cui l’umanità ha bisogno
Perché proviamo a cambiare tutto ciò che ci circonda ma non noi stessi?

Il fondamento della natura umana

Domanda: Dicono che la natura dell’uomo sia molto cambiata. Ha smesso di essere homo sapiens (uomo intelligente). Sei d’accordo con questo?

Risposta: Da un lato, è difficile dire che una volta era un uomo intelligente. Ma dall’altra parte, l’uomo è rinato, questo è assolutamente certo!

L’ Egoismo, come fondamento della nostra natura, ai livelli inanimato, vegetativo e animato è quieto, calmo, e necessario per la sopravivenza di ogni specie. Ma l’uomo è assolutamente illimitato; ognuno di noi necessita di tutto.

In questo aspetto stiamo attraversando un certo sviluppo. Al momento, siamo in uno stato in cui possiamo renderci conto che qualsiasi movimento in avanti, qualsiasi progresso, e qualsiasi sviluppo ci porta alla distruzione proprio perché è tutto basato sulla nostra natura egoistica.

Se questa natura fosse assente, potremmo vivere una vita perfetta. Forza, conoscenza, e opportunità, l’uomo ha tutto eccetto una cosa: inciampiamo sempre nel nostro egoismo. Non importa quanto bene iniziamo, come si dice: “i buoni impulsi sono destinati a noi” tutto questo scompare sotto la minaccia dell’egoismo. Lui, come il diavolo, ci prende e attraverso qualche percorso ci conduce, silenziosamente fuori dalla retta via.

Pertanto, finché non correggiamo il nostro egoismo, non possiamo fare niente con noi stessi.
[279308]

dal programma TV “Together about the main thing” 18/7/18

Materiale correlato:
L’egoismo è la base della materia
Preparazione dell’egoismo per i cambiamenti futuri
La guerra è un’espressione dell’egoismo

Il circolo vizioso dell’umanità

Domanda: perché le vere cause della crisi sono parzialmente nascoste e parzialmente lentamente rivelate?

Risposta: Perché non è redditizio per coloro al potere. Le persone attualmente in potere che traggono profitto da ciò che fanno al mondo sono anch’esse infelici. Sono come uno scoiattolo in una ruota, che gira e gira sempre di più. Chi ha $100 vuole $200, chi ha $200 vuole $400, e così via.

Questo è il circolo vizioso in cui si trova l’umanità. Potrà uscirne solo quando raggiunge un punto critico in cui, da un lato le persone ricevano una spiegazione corretta di dove si trovano, e dall’altro la loro sofferenza li obbligherà ad aprire gli occhi e vedere dove esistono.

La spiegazione corretta e la sensazione di essere in un vicolo cieco fanno sì che una persona si ferma e cerca una via di uscita. Allora sarà possibile parlargli della natura di questa via d’uscita.
[289549]

Da KabTV “Kabbalah Express” 19/1o/2021

Materiale correlato:

Cosa influenza il cambiamento di un desiderio?
Il cambiamento dei mondi rappresenta un’era
Le persone sono pronte per il cambiamento spirituale?

Quando l’ultimo albero sarà stato abbattuto

“Solo quando l’ultimo albero sarà stato abbattuto, e l’ultimo pesce pescato, e l’ultimo ruscello avvelenato, ci renderemo conto che non possiamo mangiare il denaro”. (Proverbio Cree)

Domanda: Questo si applica solo quando l’ultima cosa che abbiamo si distrugge? E fino ad allora?

Risposta: Fino ad allora, si considereranno i soldi come l’equivalenza universale, in grado di comprare qualsiasi cosa. E quando non ci saranno più uccelli, o pesci, o acqua, nulla, allora rimarremo con i soldi.

Ci sarà una grande fame, com’è scritto, insieme a grande abbondanza. Questo significa che non saremo in grado di gestire correttamente la natura. Per via del nostro odio, la natura si comporterà in modo tale che non saremo in grado di saziarci.

Domanda: Questo influenzerà la gente direttamente? Per esempio, avrò tutto ma sarò completamente vuoto?

Risposta: questo lo vediamo già.

 

[286811]

Dalla trasmissione KabTV “News with Dr. Michael Laitman” 7/15/21

Materiale correlato:
Società senza futuro
Nel mondo del futuro
La realizzazione nella società del futuro

Dalla formazione alla formazione

Commento: Per tutto lo sviluppo dell’umanità, due gruppi di persone, quelle di successo e quelle più deboli, hanno cercato di riconciliarsi, ma senza successo. I forti, ovviamente, hanno sempre successo, mentre i deboli no.  Di conseguenza, i più forti vanno al potere e sfruttano i deboli. La legislazione di ogni paese funziona a favore dei forti senza proteggere gli interessi dei deboli.

La mia risposta: Questo porta a ogni sorta di rivoluzione e di conseguenza i forti fanno delle concessioni verso i deboli.  Allora i forti sono obbligati a nutrire i deboli e aiutarli perché se i deboli dovessero innalzarsi, inizierebbero a distruggere i più forti.  Quindi, si tratta di un’arma a doppio taglio.

La società quindi raggiunge uno stato di relativo equilibrio.  Naturalmente se nasco in una famiglia ricca e potente avrò un destino diverso in confronto a qualcuno che nasce in una famiglia di contadini, anche se ha delle tendenze migliori.  C’è ancora tanto che dipende dalle condizioni sociali.  Quindi, in principio, una persona si realizza da solo, non possiamo farci nulla.

Quindi nel nostro mondo, in questo piano, è inutile cercare la giustizia. Non ci arriveremo mai.  Possiamo inventarci ogni sorta di legge, ma non cambierà mai nulla.

Diamo un’occhiata alle leggi ingiuste attuali:  ognuno deve lavorare otto ore al giorno.  Ma è impossibile esigere le stesse ore lavorative da ogni singola persona.

Se la natura mi ha creato agile, forte e veloce, potrò fare un milione di cose in otto ore e guadagnare tanto.  E un altro, pigro e non molto intelligente, non si muove quasi affatto e non guadagnerà il suo pane quotidiano, neanche in dieci ore.

Dobbiamo capire che la natura ci ha creati diversamente per uno scopo specifico e non perché i forti potessero sfruttare i deboli.

Ovviamente, è nella giusta combinazione tra di noi che arriviamo ad un denominatore comune, una perfezione comune.  Perdipiù, la maggior parte delle persone non si distingue  per la sua mente o qualità speciali, o per la sua intelligenza.

Domanda: perché c’è così tanto squilibrio nel rapporto percentuale?

Risposta: è in accordo con la piramide della società umana.  In fondo si trova la massa, più o meno generale, che per natura ha desideri e bisogni piccoli e di conseguenza anche impulsi piccoli e così via.  Con questo, non parlo dell’origine di una persona, perché una persona stupida e pigra può nascere anche in una famiglia di successo.

Parlo del potere del desiderio, delle abilità.  Nascono poche persone in cima alla piramide.  Quando questa piccola parte inizia a sfruttare la grande massa, ne consegue che da un lato, sono più forti , ma dall’altro, sono in quantità minore.

E’ qui che nascono la dipendenza e lo squilibrio reciproco.  Come possiamo portare tutto in equilibrio? Ogni teoria sociale si basa su questo quesito.  In questo modo, a seconda della quantità di egoismo che sorge sia nella parte superiore che nelle parti inferiori della piramide, l’umanità si sposta dalla formazione alla formazione.

 

 

[286568]

Dalla trasmissione di KabTV “Close-Up”

Materiale correlato:
Kabbalah: la guida per la società del futuro
Covid: il Terminator di Carriere
Come sarà il mondo dopo l’epidemia?

E’ necessario ridurre la popolazione del pianeta?

Domanda: Il mondo sta diventando globale Molti economisti e scienziati ne scrivono. Ma cosa mi fornisce questa conoscenza, alle persone normali, dal punto di vista della Kabbalah?

Risposta: Questa conoscenza non da nulla a una persona che non comprende dove siamo diretti. La globalizzazione suggerisce che il mondo è circolare e che siamo tutti interconnessi tra di noi.

Perdipiù, ci sono due tipi di relazioni. Le nostre connessioni possono essere o egoistiche, e allora entriamo in scontri tra di noi e cominciamo distruggerci a vicenda, oppure possiamo in qualche modo trovare un modo di comunicare tra di noi.

Quindi, da un lato, secondo seri calcoli scientifici, è necessario ridurre la popolazione del pianeta dal 60  al 70% altrimenti il pianeta non potrà più sostenerci.

Oppure, possiamo esporci alla natura e ridurre la popolazione drasticamente e severamente con enorme sofferenza, epidemie o guerre.

Oppure, possiamo farlo in maniera diversa, non riducendoci, e forse addirittura sviluppandoci ulteriormente, e sviluppando anche la natura.  E la natura non si opporrà a noi ma ci tratterà con cura, proprio come la trattiamo noi.

 

[287905]

Dalla trasmissione di  KabTv “Close-Up, Starting Point”

Materiale correlato:
Capire il linguaggio della Natura
Il futuro è interconnesso
Comprendere i bisogni della società

Entro il 2030

Commento: Alcuni progetti dicono che entro il 2030 le persone non possederanno nulla e affitteranno tutto ciò che vogliono: beni, servizi, abitazioni, macchine, quasi tutto. Molto sarà fornito in abbonamento.

Sembra strano. Abbiamo sempre voluto un giardino, un orto, una casa da passare ai nostri figli, in modo che qualcosa fosse mio, permanente. E all’improvviso prevedono che tutto questo sparirà lentamente. L’umanità vivrà così.

Risposta: Affinché ciò avvenga entro il 2030, è necessario che accadano molte cose in anticipo. C’è molta realizzazione nella proprietà privata, nel lavoro, nella connessione tra le persone, in tutto questo. In relazione alla famiglia, ai figli, al paese. Tutte queste connessioni naturali di persone tra di loro: la comunità, il paese, la città, tutto quello che c’è!

Non immaginiamo nemmeno che tutto questo viva ancora in noi. Diamo via tutto e lo trasferiamo da noi stessi a beneficio della società, così facendo mi trasferisco per il beneficio della società.

Commento: E vivrei solo in leasing, affitterei tutto.

Risposta: Non si tratta di affittare. Il fatto è che allo stesso tempo mi muovo, do il mio futuro nelle mani di qualcun altro. Devono essere estranei? O dovrebbero essere come un bambino tra le braccia di sua madre? Questa è una differenza enorme!

Non posso credere che sarà entro il 2030.

Domanda: Ma pensi di aver davvero bisogno di tagliarti fuori in qualche modo dall’egoismo?

Risposta: Il fatto che devi tagliarti fuori è certo. Anche il fatto che le persone vorranno tagliarlo da se stesse attraverso la sofferenza o tramite la luce superiore è sicuramente certo.

Quando? Prima o poi accadrà. La tendenza c’è, è pianificata, esiste fino dalla creazione del mondo e non può essere modificata in alcun modo. E’ questa tendenza che guida il mondo intero in una certa direzione.

Commento: Il che significa, che rinuncio alla mia proprietà personale che ho acquisito e la trasferisco nelle mani gentili e calorose dei miei amici, il paese che si prende cura di me, e vivo in affitto, e affitto tutto. Nessuno mi tradisce, e così via.

Risposta: Lo sarà, assolutamente! Ci avviciniamo a questo ogni giorno, ma non a questo ritmo.

Ma se c’è  già chi lo dice…lo ha sempre detto…le  primissime società erano comuniste.

 

 

[286483]

Dalla trasmissione di KabTV “News with Dr. Michael Laitman” 7/22/21

Materiale correlato:
Raggiungere lo stato di dazione
L’obbiettivo della società del domani
La forma futura della società

Il segreto dell’uguaglianza universale

Domanda: Che cos’è l’uguaglianza tra le persone?

Risposta: Se costruiamo una società in modo tale che una persona ne tragga soddisfazione: “ L’ho fatto, e tutti lo vedono, tutti sanno, tutti mi capiscono e mi ringraziano,” allora non c’è piacere più grande per quella persona. Sarà pronto a lavorare dalla mattina alla sera. E’ solo necessario costruire adeguatamente una catena di pubbliche relazioni.

Non ci sarà mai uguaglianza e non ce n’è bisogno. Non è programmato dalla natura. Non  esiste nemmeno nel branco degli animali. Che uguaglianza esiste lì? C’è un capo, seguito da un paio di maschi che lo aiutano, e tutti gli altri  li seguono. L’uguaglianza non è programmata dalla natura. L’uguaglianza è livellamento, è morte.

Commento: Ma tu dici che l’ultima generazione dovrebbe essere costruita sui principi di uguaglianza.

Risposta: Uguaglianza significa che tutti hanno lo stesso diritto di realizzarsi secondo le loro abilità e capacità naturali. Tutti dovrebbero avere uguaglianza nella realizzazione, nell’opportunità di esprimersi.

Diciamo che sono nato in una famiglia di persone ricche e forti, e qualcuno è nato in una famiglia di persone deboli e povere. Non importa. Dovrebbe esserci uguaglianza nell’opportunità di andare avanti e non nel fatto che tutti siano stati tagliati della stessa misura.

Il prossimo grado sarà realmente così. Quando una persona comincia a ricevere solo una ricompensa spirituale e questa gli basterà, quando si accorge che per un’esistenza normale non ha bisogno di più di ciò che il suo corpo animale richiede e qualsiasi altra cosa gli sarà rivelata come una ricompensa spirituale, una connessione con forze superiori, con l’eternità, l’armonia, e perfezione, allora le persone stesse cesseranno consapevolmente di essere interessate a qualche sorta di ricompensa terrena.

Non avranno bisogno di medaglie, di soldi in più, niente, e tutte le ricompense saranno spirituali perché la connessione col Creatore gli sarà aperta davanti.

 

[286702]

Dalla trasmissione di KabTV “Close-Up”

 

Materiale correlato:
Come raggiungiamo l’uguaglianza?
Uguaglianza condizionale
L’individualità che non contraddice l’uguaglianza

La crisi delle spedizioni invita a fare acquisti più oculati

In maniera informale, Halloween, celebrata pochi giorni fa, dà inizio a una stagione di shopping che si estende fino agli inizi dell’anno seguente.  Quest’anno, però, le navi sono ferme in mare, i porti sono strapieni e la merce non arriva nei negozi o ai clienti che hanno ordinato online. Sembra che molti bambini e innamorati saranno delusi in questa stagione di festa.  Dai microchip alle macchine, il mondo sembra ridimensionare i volumi e credo che sia una cosa molto positiva per tutti. 

Poiché non siamo disposti a sentirci connessi, la natura ci costringe a comprenderlo. Siamo stati interdipendenti e interconnessi per decenni, se non di più, ma il nostro atteggiamento l’uno verso l’altro è stato quello di sfruttarci e danneggiarci a vicenda in ogni modo e luogo possibile.  Traiamo piacere dal dolore degli altri, ignari del fatto che la loro sofferenza finirà per ferire anche noi. 

Ora, con colpi precisi ai nostri punti deboli emotivi, la natura ci fa vedere ciò che ci rifiutiamo di vedere: Noi siamo tutti collegati. La crisi delle spedizioni sarà una benedizione per tutti noi, se saremo più saggi e capiremo cosa ci sta dicendo sugli acquisti e sul nostro atteggiamento reciproco.

Quando si creano legami cercando di tirare dalla propria parte il più possibile, prima o poi i legami si spezzeranno. Questo è ciò che sta succedendo ora.  Tutti i sistemi di connessione che abbiamo costruito si stanno spezzando, il che influenza ogni aspetto della nostra vita: dal prezzo del cibo ai gadget, al trasporto, e anche ogni sfera di occupazione umana.  Abbiamo costruito il nostro intero sistema sull’egoismo: come possiamo aspettarci che non crolli? 

Ora non abbiamo scelta se non di iniziare a pensare più in termini di “noi” e meno in termini di “io”. Quando sarà chiaro che i disagi da una parte portano a disagi ovunque, non potremmo più mantenere i nostri atteggiamenti violenti e approfittatori verso altri luoghi o persone.  Dobbiamo spostarci dal pensiero nazionale al pensiero globale, da un pensiero esclusivo ad un pensiero inclusivo. 

Alla fine, avremo bisogno di meccanismi per coordinare le attività globali, meccanismi funzionanti, non come l’ONU o i suoi affiliati. Ma questo verrà dopo, dopo che avremo cambiato il nostro modo di pensare e costruito ciò che deve essere costruito senza cercare di usarlo per il potere o lo sfruttamento.

In un mondo dove le epidemie si diffondono come il vento, la produzione si ferma in ogni parte del mondo e i prezzi del cibo e dell’energia raggiungono il picco ovunque, il pensiero collaborativo non è facoltativo: è imperativo. La collaborazione è l’unico atteggiamento ragionevole, l’unico che cambierà le cose per il meglio. 

Se continuiamo a mantenere le nostre strade separate, i fili che ci legano tutti insieme si spezzeranno e cadremo tutti dolorosamente.

Didascalia della foto:
16 ottobre 2021; Los Angeles, California, USA; Navi da carico attendono di entrare nel porto di Los Angeles. I problemi della catena di approvvigionamento hanno causato carenze di merci in tutto il paese con navi da carico al largo della California meridionale in attesa di scaricare. Credito obbligatorio: Robert Hanashiro-USA TODAY