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Colui che compra uno schiavo, compra un Maestro


La domanda che ho ricevuto: Tu dici che gli Ebrei sono sempre stati una nazione spirituale e che erano così fin dal momento in cui la loro nazione si formò, fin dal tempo di Abramo. E dici che tutti erano uguali. Ma cosa dici a proposito degli schiavi?

La mia risposta: Gli Ebrei non erano una nazione, ma una parte dei Babilonesi, che seguirono Abramo da Babilonia a Canaan (Israele). Questo gruppo si unì intorno all’idea di “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Ciò che li univa era il desiderio di ottenere questa qualità e di conseguenza diventare uguali al Creatore. L’equivalenza della forma con il Creatore permette all’uomo di rivelare il Creatore, e questo è lo scopo della creazione.

A proposito degli schiavi, non dovresti pensare che gli Ebrei trattassero i loro schiavi così come venivano trattati nelle altre nazioni. E’scritto nella Torah ( Shemot 21:26) che se un uomo colpisce il suo schiavo, gli rompe un occhio o un dente, deve lasciarlo andare libero. C’era una proibizione contro il male che poteva essere fatto agli schiavi. Un emendamento alla legge (Mechiltah) specifica che se il padrone infligge un danno allo schiavo, il padrone deve lasciare andare lo schiavo libero.

In sostanza, uno schiavo era un lavoratore che non riceveva il salario per il suo lavoro, ma il padrone era obbligato a prendersi cura dello schiavo nello stesso messo che avrebbe fatto se fosse stato libero. In più, altre fonti dicono che colui che comprava uno schiavo comprava un maestro. In aggiunta, leggi i testi che parlano della responsabilità del padrone di sposare una schiva, etc.

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Se vuoi cambiare il tuo destino, cambia il tuo desiderio, non il tuo nome


La domanda che ho ricevuto: I miei amici dicono che io sono una persona di buon cuore, ma sono sfortunata. Sono sposata e ho dei bambini, ma la mia vita non è di successo. Questa situazione può avere qualcosa a che fare con il mio nome? Ho cambiato il mio nome a 16 anni, in Argentina, perché non mi piaceva. Il mio nome era Veronica Nancy, e l’ho cambiato in Sivan.

La mia risposta: Noi siamo completamente controllati dalla Luce (il Creatore). Possiamo cambiare delle cose solo nella misura in cui siamo simili a Lui, cioè nella misura in cui abbiamo il desiderio di dare e di amare, come Lui. Perciò, correggere il nostro desiderio è la sola cosa che possiamo fare per cambiare il nostro destino. Questo cambiamento può accadere solo sotto l’influenza della Luce che Riforma, la quale discende su di una persona mentre lui o lei studia la Kabbalah.

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Le donne hanno bisogno di partecipare ai congressi?


Ho ricevuto due domande dalle donne circa i congressi:

Domanda: Prima del congresso, un donna del gruppo di Feiga Ashlag ha detto che le donne non devono essere presenti al congresso. Ha detto che per noi è sufficiente desiderare che gli uomini siano presenti con successo. É veramente così? Dovrei andare al congresso la prossima volta?

La mia risposta: Le donne dovrebbero assolutamente essere presenti ai congressi perché questa è la loro sola opportunità di partecipare all’unificazione. Non parteciparvi sarebbe un grosso errore ed un’occasione mancata. Comunque, io non sono sicuro da dove arrivi questa informazione poiché ho sentito che anche Feiga Ashlag era presente al congresso.

Domanda: Io ho partecipato ai precedenti congressi (St. Louis, Israel 2008), e ho sentito un collegamento con tutti i partecipanti. Ma in questo ultimo Congresso del 2009 in Israele, sebbene mi fossi preparata, non sono stata capace di collegarmi con gli altri. Mi sono divertita con le canzoni e a vedere gli uomini stare insieme, ma non ho sentito la stessa energia che ho sentito nelle precedenti occasioni. Tutto quello che posso pensare è che ci sia qualcosa che non va in me, che il mio desiderio non deve essere abbastanza forte. Cosa potrebbe essere? O è una mia sensazione?

La mia risposta: Semplicemente non sei stata capace di uscire “da te stessa”. Il tuo egoismo non ti ha permesso di perderti tra la gente!

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Non possiamo fuggire dal potente stimolo che ci dà la Natura


Dai Giornali (Dal New York Times ): “Durante le recessioni, gli Americani si precipitano al Cinema” Hollywood potrebbe abituarsi a questa cosa detta recessione. Gli spettatori sono aumentati di quasi il 16 percento. Continuando a questo ritmo, ciò implicherebbe il più grande incremento degli incassi del botteghino come minimo negli ultimi due decenni.

Il mio commento: questa soluzione non è nulla di nuovo: il governo si limita a fornire pane e spettacoli eccitanti per l’homo sapiens, e costringe la TV a trasmettere programmi a go-go realizzati dalle “fabbriche dei sogni,” che sono così fortemente richiesti in questi tempi difficili. Questo calmerà e tranquillizzerà le masse, finchè la situazione non degenera. Dopo tutto, la crisi è necessaria per portarci al nostro prossimo livello di sviluppo, e se ancora ci ostiniamo nel non volerci evolvere, la Natura tiene in serbo per noi uno stimolo anche più efficace.

Definizione di “stimulus”: nell’antica Roma, questo termine indicava un bastone, o altro tipo di oggetto allungato, per incitare il bestiame. Si tratta di un potente strumento di stimolo, un fattore interno od esterno che provoca una reazione oppure una azione.

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Il danaro non compra la felicità


Dai giornali (dalla Gallup International): “Voice of the People 2008” il sondaggio internazionale Voice of the PeopleTM della Gallup, condotto in 56 paesi, ha rilevato che i due terzi degli abitanti del mondo (62%), affermano di prendere la vita così come viene, mentre un terzo (33%) tende ad essere molto preoccupata. L’Africa è la regione dove la stragrande magioranza degli intervistati ha affermato di prendere la vita così come viene: questo è stato dichiarato da tre quarti degli (75%). E’ interessante notare che oltre la metà della popolazione intervistata in Africa (53%) ha dichiarato di essere molto felice, cosa che implice una proporzione significativamente più alta di quelle di altre regioni.

Il mio commento: Cosa hai da dire in merito, Europa!?

Dai Giornali: (da Bloomberg):Brown, Berlusconi dicono che la fiducia è il fattore chiave per l’economia” Il Primo Ministro inglese Gordon Brown ed il Primo Ministro Italiano Silvio Berlusconi hanno affermato che il ripristino della fiducia e delle normative fiscali più stringenti aiuteranno il mondo a superare le recessione.

Il mio commento: Questa affermazione è assolutamente coretta. Ma in che senso? Sono già in possesso del metodo di correzione?

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UNIONE nella tua lingua

Per cosa dovrebbero sforzarsi le donne?


Ho ricevuto tre domande sul ruolo della donna e sui suoi compiti:

Domanda: Durante una tua lezione hai detto che una donna deve raggiungere la qualità della «dazione per il piacere della dazione», mentre un uomo ha bisogno di ricevere la qualità della «ricezione per il piacere della dazione». Questo significa che una donna non può innalzarsi più in alto del grado della «dazione per il piacere della dazione»?

La mia risposta: Può, ma soltanto aiutando l’uomo.

Domanda: Hai detto che soltanto l’uomo deve raggiungere il grado di «Ama il tuo amico come te stesso» attraverso il gruppo. Quindi cosa stiamo cercando di ottenere noi donne di Bnei Baruch?

La mia risposta: Dovete supportare l’uomo nella realizzazione di questo compito. Questo è il modo in cui riceverete l’intera correzione. Come abbiamo detto in riferimento alla ricezione della Torah: gli uomini devono raggiungere la «Mutua Garanzia», e le donne devono aiutarli.

Domanda: è corretto dire che il compito delle donne è di indirizzare e aiutare gli uomi ad uscire dal loro egoismo animale? E forse, dopo, gli uomini vedranno anche noi donne in modo diverso?

La mia risposta: Esattamente! In questo momento la parte femminile dell’umanità dirige quella maschile.

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Il male e l’odio sono un riflesso del nostro Stato Interiore


Due domande che ho ricevuto a proposito dell’odio e del male:

Domanda: I membri di HAMAS fanno parte anche loro del mio Kli interiore? Quindi, in caso affermativo, perché stanno lottando contro di me?

La mia risposta: una persona è il desiderio che può percepire solo quello che si trova al suo interno. Il desiderio è complesso, ed è costituito da molte parti, che illustrano l’immagine che uno ha di questo mondo. Dato che i nostri desideri non sono stati corretti, ci sentiamo in completa opposizione al Creatore, invece di percepirLo per quello che Lui è veramente. E’ questo il motivo per cui percepiamo le guerre e la sofferenza. Tutti i nemici di una persona vivono all’interno di essa; essi sono un riflesso del suo stato interiore.  Anche se sembra che essi esistano al nostro esterno, nel mondo che ci circonda, il fatto è che il mondo è un riflesso del tuo stato interiore, come se fosse un film che riflette i tuoi desideri.

Domanda: Quando mi sarò corretto arrivando all’ultimo gradino, ottenendo così la Correzione Finale, smetterò di vedere il male nel mondo?

La mia risposta: se ci saranno ancora delle persone al mondo che non si sono ancora corrette, in questo caso vedrai il male nel mondo, perché queste persone sono parte del tuo desiderio.

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Pensare agli altri è la chiave per porre fine alla crisi


Una domanda che ho ricevuto: Si sta costantemente posticipando la fini della crisi. Prima le persone dicevano che sarebbe finita in un paio di mesi, poi un paio d’anni, e oggi dicono che potrebbero volerci dieci anni. Come possiamo sopravvivere per così tanti anni senza benefici, pensioni, riserve di cibo, e senza poter pagare per il riscaldamento e l’elettricità? Quando finirà la crisi secondo la Kabbalah?

La mia risposta: Finirà quando ogni persona inizierà a pensare a tutti gli altri invece che a se stessa.

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Siamo ad un punto critico del nostro sviluppo


L’evoluzione non si è mai fermata, e, al giorno d’oggi, abbiamo raggiunto un punto di transizione critico in cui il mondo si sta spostando dall’egoismo all’altruismo. La Kabbalah ci spiega che la vita sulla Terra, a tutti i suoi livelli, attraversa uno medesimo processo di sviluppo. Così, per esempio, lo studio dei batteri ha mostrato come ad un certo punto della loro evoluzione, i batteri sono stati obbligati dalle circostanze a spostarsi da un comportamento ostile e competitivo ad un’interazione pacifica. Questo ha portato alla nascita di nuovi organismi multicellulari, che più tardi si sono sviluppati in organismi più complessi fino a quello umano.

Un processo simile accade a tutti i livelli della natura, da quello inanimato a quello umano. Anche noi ci dovremo trasformare dall’essere divisi in gruppi, nazioni, religioni e civiltà rivali ed ostili all’appartenere ad una famiglia globale. Infatti siamo guidati da dati interiori (Reshimot, cioè i geni spirituali del nostro sviluppo) a cui corripondono esternamente i dati biologici.
Il processo evolutivo è spegato dalla Kabbalah in questo modo: la «rudezza» dell’egoismo (Reshimot of Aviut) cresce costantemente, causando il processo evolutivo stesso. L’egoismo cresce lungo questi livelli:

• 0-1 inanimato
• 2 vegetale
• 3 animale
• 4 umano

Quando l’egoismo raggiunge l’ultimo livello del suo sviluppo, quello umano, al suo interno comincia a rivelarsi una qualità speciale: una connessione con le Forze Superiori, cioè il grado più alto, il Creatore, o Natura. Ma anche questo quarto grado si sviluppa gradulamente, attraversando anch’esso stadi interiori (di nuovo gli stadi 0-1-2-3-4). Al quarto stadio del suo sviluppo, l’uomo rivela finalmente la sua natura globale. Quindi, a questo livello dello sviluppo umano, l’uomo deve cominciare a connettersi con la sua Sorgente, cioè con il Creatore. L’umanità deve diventare un tutt’uno, come il Creatore.

In altre parole, abbiamo cominciato a rivelare in noi il prossimo livello del nostro sviluppo, il livello «spirituale», che richiede la nostra uguaglianza con il Creatore. Per adesso stiamo soltanto cominciando a definirlo, constatando che è uno stato globale ed integrale. Tuttavia procederemo fino al punto in cui conosceremo maggiormente questa nuova forma di egoismo e cominceremo a percepire il bisogno di un nuovo riempimento, cioè il Creatore.

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Due scenari di vita dopo la crisi


Nella notizia: ( tradotta da utro.ru ): presto o tardi la crisi economica finirà, e dopodiché la vita sul nostro pianeta sarà completamente differente. Gli esperti del World Economy Forum conclusero che l’era del rapido sviluppo arriverà ad una fine, la crescita economica rallenterà e l’economia globale cambierà completamente. Gli esperti esposero quattro scenari riguardo il futuro del sistema finanziario globale: o accadrà il peggio nell’Est o nell’Ovest o in ogni parte allo stesso tempo, oppure il mondo sarà in qualche modo recuperato.

Il mio commento: nessuno conosce il futuro, poiché sta a noi deciderlo. Comunque, non ci sono quattro, ma due possibili scenari: o le cose andranno bene per tutti o male per tutti. Questo non può essere diviso in parti, ma il mondo è integrale ed assolutamente interconnesso e questo si sta rivelando sempre più giorno dopo giorno.

Ci sono due possibili percorsi: il percorso della sofferenza o il percorso del conscio sviluppo ed una favorevole connessione tra tutti. Comunque, in un modo o nell’altro dovremo raggiungere un obiettivo, diventare una parte integrale della Natura.

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