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Riceviamo la Luce solo studiando la Kabbalah


Ho ricevuto delle domande sulla relazione tra la correzione spirituale e i comandamenti materiali:

Domanda: Come fa l’uomo a ricevere la Luce o lo schermo?

La mia risposta: Possono essere raggiunti solo attraverso lo studio della Kabbalah- vedi il paragrafo 155 di “Introduction to The Study of the Ten Sefirot/Introduzione allo studio delle dieci Sefirot.”

La domanda continua: L’uomo deve osservare i 613 (o 620) comandamenti?

La mia risposta: L’uomo osserva i 613 comandamenti quando corregge i suoi 613 desideri attraverso la Luce Superiore durante gli studi della Kabbalah. Quindi, le azioni meccaniche non correggono nulla!

La domanda continua: Indossare il Tefillin e recitare la preghiera dello Shema servono per ricevere la Luce?

La mia risposta: No.

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Perche’ nonostante abbiamo tutto, non abbiamo mai nulla?


Immaginate che qualcuno arrivi qui da un altro pianeta. Si guarda intorno e dice, “ Hey ragazzi, tutto qui sembra bellissimo! Avete delle magnifiche costruzioni in tutto il mondo, comunicazioni cellulari, telefoni, internet, macchine e abbondanti raccolti. Avete tutto! Ma com’è che nonostante tutto questo, ve ne state seduti a casa spaventati, ad aspettare di vedere cosa succederà, e presto potreste non avere nemmeno più niente da mangiare? Cosa vi prende, siete pazzi? Cosa state aspettando? Andate a lavorare!”

-E noi rispondiamo, “ Noi vogliamo lavorare, ma non c’è nessuno che ci voglia assumere. “ Lo sconosciuto del pianeta lontano è atterrito, “Allora, cominciate a fare qualcosa! Mandate fuori degli aerei e delle navi, datevi da fare!” E noi diciamo, “ Non possiamo mandare fuori niente perché nessuno ci paga, e non possiamo fare niente lo stesso perché i nostri compagni non ci forniscono ciò che ci serve…”

Ciò che ci manca è la connessione. Come è accaduto? Noi eravamo connessi egoisticamente, ma adesso siamo saliti al livello successivo dove si richiedono delle connessioni altruistiche. Tuttavia, non le abbiamo. Questo problema riguarda tutti, e tutti siamo lasciati completamente senza aiuto. Da adesso in poi, la sola cosa che farà funzionare tutto è la corretta intenzione. Il solo modo in cui ogni cosa accadrà, dipenderà dal fatto se gli uomini avranno la corretta intenzione. Per esempio, le banche che cresceranno, saranno quelle con la corretta intenzione. Questo è il modo in cui il mondo imparerà.

Ma questo processo di apprendimento è cominciato molti anni fa. Circa 50 o 60 anni fa, abbiamo cominciato a vedere che colui che conquista con la forza alla fine non è il vincitore. Il vincitore è piuttosto è colui che è in grado di condurre la sua vita e il suo lavoro in modo corretto verso la società.
( Dalla lezione sull’articolo di Baal HaSulam, “One Precept,” del 5 marzo 2009 )

La Kabbalah a proposito dell’Astrologia, della morte, dell’omosessualità e altro


Ho ricevuto delle domande sul cambiamento del proprio nome, sull’astrologia, sulla chiaroveggenza, sul tempo, sulla morte e sull’omosessualità:

Domanda: I miei genitori hanno cambiato il loro cognome da Kroni in Karni perché così suona meglio ed è più semplice. Mia sorella Noga è nata il 7 febbraio 2003. Il nome Noga Karni le sarà favorevole?

La mia risposta: Questa non è una faccenda che riguarda i Kabbalisti. La Kabbalah si occupa solo della correzione dell’egoismo, della natura umana.

Domanda: Cosa ne pensi della scienza dell’astrologia?

La mia risposta: Non la considero.

Domanda: I medium e i chiaroveggenti sono persone che hanno la capacità di “vedere” le cose che altri non possono vedere. Qual è la differenza tra loro e i Kabbalisti, che hanno sviluppato il sesto senso?

La mia risposta: Le persone con delle percezioni extrasensoriali e le persone che sono vicine alla natura sono, infatti, capaci di “vedere” delle cose sulle persone. Tuttavia, costoro possono vedere solo le cose che si riferiscono all’essenza animata e terrena di una persona. I Kabbalisti non vedono queste cose, perché si occupano della correzione dell’anima e non prestano attenzione al corpo.

Domanda: Se il tempo non esiste, significa che siamo già uniti?

La mia risposta: Sì, ma non attraverso le nostre percezioni.

Domanda: Che cos’è la morte?

La mia risposta: É la fine della sensazione di sè all’interno del desiderio egoistico che si trova al livello di questo mondo.

Domanda: Mio cugino è omosessuale. Cosa dove fare se vuole veramente studiare la Kabbalah? Il Creatore gli ha dato un desiderio – l’attrazione per gli altri uomini, e tu dici sempre che noi non abbiamo alcun potere sui nostri desiderio perché ogni cosa proviene da Lui.

La mia risposta: Infatti può studiare. La Luce correggerà ogni cosa che necessiti di essere corretta.

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Le Donne non riescono proprio ad accettare che non saranno mai come gli Uomini


La domanda che ho ricevuto: Non ti chiedi per quale motivo le donne ti fanno sempre la stessa domanda? La risposta è perché tu non dai loro una risposta. Non rispondi sull’avanzamento spirituale individuale delle donne. Quando le donne te lo chiedono, fai una lunga chiacchierata sul ruolo degli uomini, del gruppo, sul ruolo delle donne nel Kli mondiale, e così via, evitando di dire come possono fare le donne per avanzare nella spiritualità in modo individuale. Alla lezione del mattino di oggi hai dato una spiegazione poco chiara, finendo con delle parole da brivido “ Se la donna avanza nella spiritualità da sola, otterrà la forma di un angelo o di un demone”. Ho la sensazione che tu stia evitando di dirci qualche cosa.

La mia risposta: Non ho altro da dire: una donna non vuole ascoltare la risposta, perché non ha lo stesso effetto che ha per gli uomini. Una donna non può sedere vicino agli uomini e studiare insieme a loro di notte, abbracciarli, bere e cantare con loro, e così via, perché è una donna, e io non posso cambiare le cose. Io offro il metodo per la correzione individuale, ma non è ciò che le donne desiderano; esse vogliono invece essere come “gli uomini”. Questa è la loro tragedia.

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Crisi o non Crisi, Dobbiamo Divulgare la Kabbalah


Tre domande che ho ricevuto sulla divulgazione della saggezza della Kabbalah:

Domanda: Tu hai accennato all’importanza di divulgare la Kabbalah diffondendola per mezzo dei congressi e degli altri mezzi a nostra disposizione. Sembra proprio che abbia intensificato gli sforzi verso questo traguardo. Forse la ragione per questa così alta urgenza e gli enormi sforzi stanno in una tua personale conoscenza di incombenti e imminenti scosse e disastri dai quali ci vuoi mettere in guardia ma dei quali non ci vuoi parlare?

La Mia Risposta:L Io non creo nulla di mia iniziativa. Sto solo passandovi quello che è stato scritto dal mio grande maestro, Baal HaSulam e dal suo figlio maggiore, nonché successore, Rabash. Tutto quello che io dico è solo la ripetizione di quanto essi hanno lasciato scritto, che è poi quello che noi studiamo ogni giorno.

Così, anche se non siamo stati testimoni di alcuna crisi, e le persone non sono affatto interessate alla Kabbalah, io sono comunque obbligato a divulgare la Kabbalah, in base alle istruzioni dei miei insegnanti. Tutto ciò che noi stiamo vedendo è qui solo per aiutarci a divulgare – e per mostrarci il migliore e più efficace modo per farlo.

Domanda: Io vivo in America. Negli ultimi sei mesi ho cercato di dedicare ogni mio giorno alla scienza della Kabbalah. Lavoro nel settore dell’alta finanza. Gli Americani si stanno “svegliando” e vogliono delle risposte. Come posso dare loro una spiegazione su quanto sta accadendo senza nominare il Creatore o la Kabbalah, visto che questo potrebbe farli scappare? Potrei forse utilizzare nozioni quali “Le Leggi della Natura”, e così via?

La Mia Risposta: Questo è esattamente quello che stiamo cercando di fare. Dovresti contattare il nostro Dipartimento Divulgazione per saperne di più a proposito della divulgazione della Kabbalah in America. Dopo il Congresso di Tel Aviv, avvenuto lo scorso Febbraio, abbiamo deciso di andare a New York per tenere una serie di incontri con i media americani.

Domanda: Per divulgare la Kabbalah, ogni mezzo è accettabile? Per esempio, si potrebbero inviare enormi quantità di mail, come lo spam, che in alcune nazioni non è neanche legalizzato?

La Mia Risposta: Non ho alcuna idea di quanto possa essere efficace questo sistema. Tuttavia, se tu conosci una persona che si trova in una situazione critica, beh allora non ti rimane altra scelta che utilizzare tutti i mezzi a tua disposizione per salvarla. Detto questo, non siamo un’impresa commerciale! Se qualcosa porta beneficio, dovrebbe essere fatta.

Comunque, tutte queste iniziative devono essere vagliate dal nostro centro. Quindi, per favore, contatta il Capo del nostro Dipartimento Marketing.

Ovviamente, io sono personalmente a favore dell’utilizzo dei soli mezzi legali, perché la legge rappresenta tutto quello che il Creatore desidera in ogni momento.

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Noi Siamo come un pezzettino di Legno in un mare in tempesta


La crisi di oggi è la rivelazione del Creatore alle creature, ma sta accadendo dal lato opposto. La globalizzazione è la forza del Creatore dell’unione e della connessione. Oggi, questa forza si sta rivelando a tutti, e questa è la ragione per cui ogni uomo ha iniziato a sentirsi sempre più dipendente dagli altri, a sentire di appartenere agli altri e di condividere le stesse pene.

Quindi, il Creatore si sta già rivelando alle creature, ma dal Suo lato opposto. Io vedo questa cosa come se fosse un dottore che guarda il suo paziente e vede che il paziente sta cominciando a sentire tutti i sintomi della sua malattia. La malattia dell’umanità è in fase di rivelazione, e noi dobbiamo rivoltarla- cioè, accettarla nel modo giusto.

Noi siamo la generazione che sta sperimentando la rivelazione del Creatore, e sta già accadendo! Oggi, le opinioni di una persona comune e di un Kabbalista non sono così diverse. E’ come se un uomo stesse annaspando in un mare in tempesta, spinto di qua e di là come un pezzettino di legno, su e giù da una parte all’altra. Ogni cosa dipende dal sua disposizione ad aggrapparsi e unirsi al mare in tempesta.

Non appena l’uomo è d’accordo, egli immediatamente smette di sentire tutte le turbolenze e i cambiamenti nel mare. Una pace perfetta immediatamente sostituisce il mare della Luce Superiore. La tempesta si scatena perché noi resistiamo ad ogni azione del Creatore, e perciò non ci possiamo rilassare consegnarci a Lui, e dunque non possiamo innalzarci al di sopra del nostro egoismo che vuole combattere.

Se noi ci comportassimo così, sentiremmo che non avviene nessun cambiamento. Tutti i cambiamenti sono la conseguenza delle lotte di ognuno con il Creatore, e sono queste lotte che scatenano la tempesta nel mare. Nel momento in cui un uomo smette di resistere, allora smette anche di sentire la tempesta, e sente invece una pace assoluta.

( Dalla lezione sull’articolo del Rabash, “The Activity of the Greatest of the Nation/ L’attività della più grande delle nazioni,” del 17 marzo 2009 )

“Dio ci Aiuterà” non è la nostra soluzione


La domanda che ho ricevuto: Gordon Brown dice più o meno la stessa cosa che diciamo noi: che gli uomini devono arrivare all’amore per il loro prossimo. Dunque, qual è la differenza?

La mia risposta: Ma lui è in grado di realizzare questa cosa? No. “Dio ci aiuterà” non è il nostro rimedio. Noi non “crediamo” in niente, ma piuttosto, sappiamo che dobbiamo realizzarlo. Ogni cosa ci viene data per una ragione: i cieli sono per il Creatore, e la terra (il desiderio) è data all’uomo. Noi dobbiamo cambiare il nostro desiderio, e per farlo, dobbiamo studiare.

Dobbiamo far ritornare ognuno al suo posto di lavoro ed installare degli schermi televisivi in tutti i luoghi in cui si lavora. Così che ognuno passi un quarto, un terzo o anche metà della sua giornata lavorativa a studiare, a seconda del tipo di lavoro che ognuno fa. Oggi gli uomini hanno molto tempo a disposizione. Non abbiamo bisogno di produrre niente di più di quello che c’è, poiché l’umanità non ha bisogno di niente di più. Solo che non sappiamo come interagire e distribuire ciò che attualmente produciamo. Perciò, ognuno dovrebbe sedersi al lavoro e studiare. E questo programma dovrebbe riguardare il mondo intero!

Se non si studia, una famiglia non dovrebbe ricevere dei sostegni per le spese quotidiane e una madre non dovrebbe ricevere la pubblica assistenza. Essi devono studiare! In questo preciso momento dobbiamo trattare tutti gli uomini come se fossero dei bambini piccolini che devono passare dall’asilo, poi alla scuola elementare, e poi al liceo per ottenere il diploma del nuovo mondo.

Questo è precisamente ciò che Baal HaSulam dice. Egli dice “ Ragazzi, questo è un nuovo mondo in cui dobbiamo essere collegati tra di noi”

( Dalla lezione sull’articolo di Baal HaSulam’s article “One Precept,” del 5 marzo 2009 )

Cosa successe nell’ antica Babilonia


La domanda che ho ricevuto: Come è possibile che gli uomini che vivevano nell’Antica Babilonia e avevano le qualità che permettevano loro si percepire i Mondi Superiori, improvvisamente diventarono di nuovo egoisti e si divisero tra di loro? Ciò significa che il processo di sviluppo spirituale di un uomo è reversibile, e che ogni Kabbalista che ha fatto dei passi avanti e che ha sviluppato il suo punto nel cuore potrebbe regredire ancora al livello animato?

La mia risposta: Il gruppo dei babilonesi arrivarono alla loro correzione completa, ma poi, per trasmettere la loro conoscenza e il loro metodo al mondo, si abbassarono al di sotto del loro livello spirituale. Questo successe perché essi diventassero come tutti gli altri uomini del mondo. Oggi, questo gruppo di babilonesi sta rivelando a tutti gli uomini le regole e il metodo di controllare il nostro mondo, così che tutti saranno in grado di raggiungere il livello del Creatore- il livello più alto della Natura. Questa responsabilità costituisce la loro scelta!

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La crisi continuerà finché non grideremo: “Basta con l’egoismo!”


La domanda che ho ricevuto: Perché il Creatore sta portando il mondo verso uno stato irreversibile a cui il mondo stesso non è in grado di far fronte?

La mia risposta: Il riconoscimento del male deve arrivare proprio da questo stato. L’uomo non sarà in grado di lasciare il suo stato attuale e lo considererà normale finché non comincerà a ricevere dei “colpi” che non sarà più capace di sopportare all’interno del suo egoismo. Allora se ne renderà conto e griderà, “Basta così!”

Vedete come gli uomini continuano gettare i loro soldi nel fauci delle banche e dei fondi, come se non fossero del tutto in grado di usare la testa. Il denaro continua a sparire, ma la festa va avanti e avanti.

Quindi, nulla potrà essere di aiuto tranne la correzione della società stessa. Ma cosa esattamente dovrebbe essere corretto? Dobbiamo correggere la connessione generale tra di noi, e questa connessione deve includere tutta l’umanità. A parte questo, non ci sono altri mezzi che possano essere efficaci.

Ci potranno essere dei momenti occasionali di pausa, e di minori volatilità in cui le cose andranno meglio o peggio. Ad un certo punto potrà anche sembrare che la crisi sia finita. Questi processi che si alternano sono necessari per dare alla gente maggiore consapevolezza, visto che l’uomo è una creatura pigra. Perciò, potremo anche trascorrere un periodo di tranquillità per un anno o due, periodo in cui le cose si riaggiusteranno come se la crisi fosse passata.

Tuttavia, la tendenza rimarrà la stessa, perché siamo già entrati in uno stato generale in cui il mondo intero è interconnesso globalmente. Perciò, i colpi continueranno ad arrivare a causa delle nostre reciproche relazioni non corrette.

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Se fossi ricco, tutti studierebbero come donare


La domanda che ho ricevuto: Come saranno le relazioni in una società corretta, e come saranno cambiate dall’intenzione di “donare”?

La mia risposta: Se fossi ricco, rileverei tutti gli affari, le banche e ogni altra cosa possibile, e lascerei tutte le persone al loro lavoro così da poter fare avere loro un’opportunità per studiare. Farei loro produrre dal 10 al 20 per cento del rendimento giornaliero, visto che il mondo non ha comunque bisogno di più. Questo fatto ridurrebbe anche l’inquinamento dell’ambiente.

La parte del tempo lavorativo restante sarebbe speso a studiare, come i bambini all’asilo o alle scuole elementari. Le persone giocherebbero tutti i giochi positivi possibili, intesi ad insegnare loro la risposta alla domanda, “ Che cosa significa donare?” In questo modo si imparerebbe che cos’è la qualità della dazione, la ragione per cui è necessaria, perché è necessario dare, e il fatto che non abbiamo altra scelta.

(Dalla lezione sull’artioclo di Baal HaSulam’s article, “One Precept,” del 10 marzo 2009)