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Tre punti di riferimento prima del Congresso

Prima del Congresso, dovremmo concentrarci sulle seguenti tre cose:

1. Abbiamo fiducia nel fatto che esistiamo in uno, potente e corretto buon ambiente, e che stiamo rivelando il cammino verso l’unità reciproca e la reciproca dazione.

2. Concentriamo la forza del nostro pensiero per cercare il collegamento tra di noi.

3. Siamo contenti della nostra esclusività, contenti di questo stato speciale e dello stato che abbiamo raggiunto.

Tali convenzioni non si sono ancora verificate. Tutti noi lo sentiamo attraverso l’intensità, la pressione e la trepidazione piacevole che permeano in ciascuno di noi. E tutto questo ci viene dall’Alto. Ci viene un grande aiuto dall’Alto per mostrarci che dovremmo cercare di aggiungere ad esso ancora una mancanza, e cioè:

a. Gioia e realizzazione di una ascesa spirituale
b. La fiducia nel raggiungere l’obiettivo e
c. Lo sforzo interiore

Ho bisogno di unirmi con gli amici in una sola rete, al fine di rivelare la forza reciproca denominata “il Creatore” tra di noi. Nel nostro lavoro insieme, tutto lo studio serio è condotta all’interno di ogni persona, mentre all’esterno dobbiamo irradiare la gioia, la semplicità e la fiducia. Ci dovrebbero essere una risata all’esterno e una fiamma che brucia nel profondo.
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(Da un discorso sull’ Arvut 29/10/10)

Trova delle sorprese soltanto nella spiritualità

Domanda: Tra poche settimane, più di 7000 persone provenienti da tutto il mondo si riuniranno insieme nella Convenzione Mondiale di Kabbalah 2010. Come potremmo mettere in pratica la legge di “ama il tuo prossimo” durante questo incontro?

Risposta: Penso che la magnitudine dell’unità che andremmo a scoprire con l’aiuto del Creatore sarà veramente enorme e potente. Ci siamo preparati e “scaldato” l’intero Kli mondiale e tutti gli amici che verranno personalmente o che parteciperanno virtualmente.

Durante questo ultimo mese prima della convenzione, dobbiamo familiarizzarci profondamente con quello che accadrà nel congresso come se fossimo già li. Dobbiamo imparare in anticipo le canzoni, il programma aggiornato quotidianamente, il tema di ogni lettura, di ogni seminario, meeting, riunione degli amici e programma culturale, ed essere a conoscenza del posto dove il congresso avrà luogo.

Dobbiamo imparare il più possibile in modo di poter fare spazio in noi stessi per le nuove impressioni. Una persona deve imparare in anticipo il più possibile su quello che si farà nel congresso.

Io non voglio delle sorprese a livello corporale. Piuttosto, lasciamo che ci siano delle sorprese spirituali nel collegamento tra di noi. Una persona deve essere aperta per questo, senza chiedersi cosa, dove e tutto ciò che accadrà. Deve esserci una totale chiarezza in modo che la persona non deve preoccuparsi di niente, ma invece, di essere più aperta all’impatto dell’ ambiente. Solamente cosi potrà assorbire l’entusiasmo di tutti, e questo è quello che lo ispira.

Giudicando dai miei sentimenti personali, stiamo attraversando dei grossi livelli di preparazione.
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Trattieni il respiro ed uscirai dal vortice

In questi ultimi giorni che restano fino al congresso, dobbiamo essere preparati per l’aumento degli ostacoli che arrivano da tutte le parti e rinforzarci reciprocamente. Bisogno cercare di spiegare che non abbiamo via d’uscita e l’avanzamento è possibile solo tramite lo sforzo al di sopra dei sentimenti e della ragione. Come “un bue sotto il giogo oppure un asino caricato”: solo facendo degli sforzi, senza l’aiuto della ragione e dei sentimenti.

Bisogna cercare di ricevere dal gruppo questa forza comune dell’unione, all’interno della quale comincerà a regnare il Creatore, “all’interno del suo popolo”, ed in questo modo ascendere!

In opposizione a tutte le religioni ed “alle pratiche spirituali”, nella Kabbalah non eliminiamo l’egoismo, desideriamo il suo sviluppo e riuniamo le sue manifestazioni perché ci eleviamo al di sopra di esse. Per questo, ognuno viene con il suo peso dell’egoismo, sia quale sia e proprio basandoci su di esso, creiamo una connessione tra di noi; ed allora, invece di un corto circuito che si ottiene se tra noi non c’è resistenza, elevandoci al di sopra di questa resistenza, otterremo il risultato.

Per questo, il tempo che resta, è molto intenso e critico, quando tirano dalla nostra parte verso la direzione opposta: tra il bene ed il male, tra la confusione e la chiarezza … e dobbiamo rallegrarci di raggiungere questi stati. La cosa più importante è di non restare indifferenti, e se la persona alla fine arriva al congresso, dopo essere passata in questo vortice, ha qualcosa con cui arrivare a noi! Tutto il resto lo correggeremo insieme!
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(Estratto dalla lezione sull’articolo 600.000 anime, del 26 Ottobre 2010)

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Congresso Mondiale di Kabbalah: L’Unione delle scintille

Domanda: I gruppi di Tel Aviv e di Holon del nord di Israele, hanno organizzato un meraviglioso incontro di preparazione per il prossimo Congresso Mondiale di Kabbalah. Ho sperimentato un incredibile sentimento di unità con tutte le persone che si trovavano lì, a prescindere dal fatto che non le avevo mai conosciute prima. Tuttavia, quando più tardi ho parlato con uno di loro, mi sono accorto di non poter sentire la stessa sensazione di unità. Ciò significa che è più facile unirsi con tutto il gruppo?

Risposta: Certamente. Quando ti trovi solo, vieni assorbito dalle tue qualità invece di esserne al di sopra. Noi dobbiamo unirci al di sopra della nostra natura e personalità, per poter ottenere una connessione mutua, nella quale diamo invece di ricevere.

Ogni persona eleva la sua scintilla e dopo, tutte le scintille, si uniscono tra di loro. Lì, tra di esse, noi troviamo la Luce, il Creatore. Quando tutti noi ci eleviamo al di sopra del nostro egoismo e ci uniamo alla stessa meta comune, sentiamo l’unità; ma dopo, mentre parliamo con una persona nel luogo in cui la tua scintilla e la sua non si connettono, tu ritorni in modo naturale, al tuo comportamento materiale.

Domanda: Ciò implica che il potere del Congresso di Kabbalah è di rendere più facile l’unione dei partecipanti?

Risposta: Si, il potere del Congresso radica nel fatto che possiamo unire le nostre scintille o tutti i nostri impulsi spirituali che sono diretti verso la forza interna della natura, l’unità tra di noi, il desiderio di ascendere al di sopra del desiderio materiale animato ed egoista. Questa forza dell’ambiente ci influenza tutti.
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(Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah dell’8 Ottobre 2010, Il fatto della dazione della Torà).

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La porta è sempre aperta

Domanda: Su cosa dobbiamo stare attenti in questi ultimi giorni e cosa dobbiamo lasciare prima del Congresso?

Risposta: Dobbiamo stare attenti ai pensieri estranei e pensare solo al sistema di connessione che vogliamo rivelare tra di noi, per cui ogni persona si sentirà connessa con gli altri in fondo al suo cuore.

Quelli di noi che riveleranno questa connessione interiore avvertiranno immediatamente lì la vera Luce, il Creatore! La Luce e il desiderio diventeranno immediatamente uguali. Nel momento in cui si sente anche il minimo desiderio spirituale, si acquista subito una forma, perché il vaso non può esistere senza forma.

Nella spiritualità è impossibile scoprire un meccanismo disfunzionale che ha bisogno di essere liquidato e costretto a lavorare. Baal HaSulam scrive che nel mondo spirituale, “l’ingresso e la porta” sono sempre rivelati insieme. La porta può essere vista solo una volta che è aperta, nel senso che riveliamo sempre il vaso (desiderio) e la Luce (Creatore) al suo interno nello stesso momento.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 3/11/10, “Esilio e redenzione”)

Passare le scintille della luce al nemico

Domanda: Se una persona non è sufficientemente preparata per il congresso e vi partecipa, dirà: “Tutto questo è molto bello, la gente si sta unendo e questo non è un male”. Tuttavia, non sentirà che questa unità può contenere qualcosa di più elevato, qualcosa di diverso da altri tipi di unità.

Risposta: Ogni persona ha il suo scopo nella vita. Il congresso è una riunione di persone che desiderano raggiungere il Creatore e questo si può fare se si ama il prossimo come se stessi.

Non ci opponiamo ad accogliere ogni genere di persone diverse. Lasciamo che vedano come siamo. Anche se una persona si oppone alla Kabbalah o a noi in particolare, questo la aiuterà a sapere esattamente perché è contraria ad essa.

Ad ogni modo, quando ci mettiamo in contatto con qualsiasi persona, non importa quale sia la sua relazione con noi, le passiamo una parte della Luce e così, il mondo intero, avanza verso la correzione.

Questa è proprio la ragione per la quale si produsse la rottura, anche se ebbe luogo in uno stato più drammatico. Questa rottura fu necessaria per poter passare delle scintille di Luce ai Kelim che non potevano riceverla in un’altra maniera. Dopo la rottura, possiamo passare la Luce a tutti quelli che usano diverse forme di connessione, anche a quelli che non ci piacciono molto.

Pertanto, è bene che anche i nostri nemici ed oppositori, abbiano una connessione con noi. Questa è una forma di connessione che non è “Panim de Panim” (faccia a faccia), ma “Panim Ahor” (faccia contro schiena) o anche “Ahor de Ahor” (schiena contro schiena). In ogni caso, è una forma di connessione, ed è per questo che a volte le persone desiderano lottare per entrare in contatto tra di loro.

(Dalla lezione del 22 Ottobre 2010 – Baal HaSulam, Lettera 17).

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Il Congresso è per tutti

Dobbiamo prepararci per il Congresso. Alcune persone arriveranno lì del tutto preparate; sanno già che nel congresso dobbiamo ricevere le forze per proseguire nel cammino.

C’è anche la vita dopo il congresso. Dovremo realizzare molte correzioni dentro di noi e nel mondo. Di conseguenza, il congresso offre l’opportunità di fare un lavoro interiore. Insieme all’ispirazione, le persone faranno un’analisi: “Adesso mi sento ispirato, posso elevarmi al di sopra di me stesso con l’aiuto del gruppo, che mi influenza. Il gruppo è un fattore sull’importanza dello scopo e mi elevo al di sopra di me”. Alcune persone percepiscono quello che succede proprio in questo modo.

Altre ancora non sono pronte per questo approccio. Perdono la testa, si uniscono alla corrente e non hanno coscienza della situazione. Anche questo è qualcosa di buono. Si sentiranno ispirate e l’analisi può arrivare più tardi.

In fin dei conti, tutti beneficeranno enormemente del congresso, anche i partecipanti che non sanno a cosa andranno in contro. Invitiamo anche tutti quelli che sono stati con noi in un certo momento e che hanno abbandonato per diverse ragioni. Cercate di venire al congresso, di stare un po’ con noi e di pensare di nuovo a voi.

La vita presenta spesso situazioni nella quali “la persona viene tirata fuori dal gioco” e deve vincere e lottare contro gli ostacoli. Tuttavia, abbandonare il cammino spirituale non è accettabile, in base a nessuna circostanza. Coloro che hanno abbandonato, hanno adesso l’opportunità di ritornare ed io consiglio loro di farlo. Sono stato testimone del fatto che molte delle persone che ritornano hanno raggiunto grandi risultati.
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(Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 26 Ottobre 2010 – Tutto Israele partecipa al mondo a venire)

Il tempo compresso prima del Congresso

Il nostro giusto stato è ora come lo stato precedente l’esodo dall’Egitto. Più ci si avvicina verso l’uscita, più il tempo diventa densamente compresso e più si inizia a riempirsi di azioni, eventi e manifestazioni. Pertanto una persona sperimenta dubbi e tutto diventa confuso dentro di lui: l’io, il faraone, Mosè, gli egiziani, la nazione di Israele, all’interno dell’Egitto, e al di fuori di essa. Tutti questi sono i miei stati interiori.

  • Se io sono dentro il mio ego, ciò è chiamato Egitto.
  • Se voglio salire sopra l’ego, significa che voglio fuggire dalla schiavitù egiziana.
  • Se il mio desiderio egoistico regola me e ho dei dubbi, questo significa che il Faraone regola me.
  • Se voglio scappare dall’ego e guardare lontano, questo significa che io sono Mosè.

Tutti questi stati vorticano attorno ad una persona e se ci si rende conto che si è sotto queste influenze, è meraviglioso. Si esegue un veloce e significativo discernimento a grande velocità.

Durante il Congresso si cadrà sotto l’influenza di una grande ispirazione comune che ha un grande potere. Pertanto, dobbiamo solo continuare a non lasciare che lo stato si calmi. La cosa più importante è essere felice, anche se sembra che le cose che stanno accadendo sono spiacevoli e preoccupanti.

Anche se i cattivi pensieri e dubbi saranno molto più numerosi dei buoni pensieri e della chiarezza, questo è il nostro lavoro interiore e dobbiamo anticiparlo. Non dobbiamo dimenticare che la più profonda oscurità è sentita prima della svolta reale, prima dell’uscita dall’Egitto.

Non dobbiamo aspettare l’oscurità, ma dobbiamo sempre pensare alla Luce e alla fuga. Tuttavia, insieme con la nostra aspirazione per la Luce, la comprensione e la maggiore sensazione, è possibile sperimentare una tendenza del tutto opposta all’essere immersi nel buio, nella nebbia e nella confusione. Questo è come le cose dovrebbero essere e si passerà insieme attraverso questi stati!

Aiutiamoci a vicenda esprimendo l’accettazione di tutti gli stati con gioia. La gioia è la forza più potente, perché nonostante tutto, si è felici perché si porta avanti il lavoro del Creatore e si avanza spiritualmente.

E’ necessario passare attraverso gli stati difficili per distruggere il proprio ego e salire al di sopra di esso. Buona fortuna a te!
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(Dalla 4° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 1 di Novembre 2010, “Ve Zot Le Yehuda”)

Preparazione per il Congresso

Il mondo si sta preparando per il Congresso di Kabbalah 2010!

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Vai nel flusso del Congresso nella giusta maniera

Domanda: 7.500 persone si uniranno al Congresso ed io voglio rivelare la connessione tra di noi. Come dovrei lavorare durante i tre giorni del Congresso?

Risposta: E’ molto semplice. Stiamo parlando di un posto che ha un grande potere nel senso spirituale. Quando arriverai lì, sentirai la grande forza della sua influenza su di te ed entrerai in questo flusso involontariamente. Non resterà niente fuori di te, perché tu sarai trascinato naturalmente all’interno dall’influenza di un così grande e potente ambiente.

Ogni persona che arriva al Congresso con una prospettiva positiva si dissolverà nell’aspirazione generale. Questa è la natura umana. Tuttavia, quanto deve lavorare una persona all’interno? Usa la mente ed i sentimenti non solo per restare aggrappato al flusso generale, che è veloce ed anche disorientante? Trae conclusioni e fa valutazioni? Aggiunge la sua ispirazione? “Rema” per conto suo oppure si abbandona del tutto al flusso?

Questo è molto importante ed al riguardo, tutto dipende dalla preparazione.
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