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Consigli su come prendersi cura di un neonato

Domanda: Durante la lezione hai detto che proprio ora la cosa principale per i tuoi studenti è far crescere il sentimento nato tra di loro (il desiderio comune verso la qualità della dazione reciproca), che già esiste indipendente e separato da loro, come un neonato che è separato dalla sua madre. Come dovrebbero essere le nostre prossime azioni?

Risposta: Ora abbiamo solo bisogno di sforzarci per accrescere il desiderio del neonato utilizzando l’egoismo che è apparso in noi. Dovremmo raggiungere la nostra comune connessione e rafforzarla continuamente, come un atleta che diventa più forte attraverso l’utilizzo della resistenza delle attrezzature sportive.

Domanda: Dato che la connessione è realizzata con la parte maschile del nostro gruppo nel mondo, come può parteciparvi la parte femminile?

Risposta: La parte femminile supporta gli uomini in questo, li obbliga, li rafforza e li rassicura, si impegna attivamente nella divulgazione dell’idea della mutua garanzia, il collegamento integrato in tutta l’umanità, per il 99%, che significa il pubblico in generale.
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Entrare al Congresso nel modo giusto

Domanda: Posso portare il mio corpo al congresso, anche se non ho né il desiderio né l’intenzione…?

Risposta: Per lo meno ho la mancanza del desiderio, ho l’intenzione negativa. Venire senza alcuna intenzione non è buono. Almeno dovresti sentire: “Non lo voglio, ma lo farò”. Poi, dovresti fare tutto quello che è richiesto. E’ uno stato meraviglioso quando non puoi annullarti con i tuoi amici e fare anche quello che deve essere fatto.

In un modo o nell’altro, devi stare attento a quello che attraverserai durante il congresso: io incorporo me stesso negli altri con tutti i miei pensieri e desideri, e metto tutto il resto da parte. Al congresso entra solo il mio punto nel cuore, e oltre a quello non ho altro con me.

Domanda: Ma non ne ho alcun controllo.

Risposta: Questo è il motivo per il quale abbiamo bisogno della preparazione che ti permetterà di liberarti del peso innecessario. Vieni per poter espandere il tuo punto nel cuore, cioè, per connetterlo con tutti gli altri punti. Nessuno ha bisogno dei “carichi” extra che hai. Nella hall del congresso devono brillare solo le nostre scintille che si collegano in una sola, lì non porto lì il peso di tutti i miei problemi.

Domanda: Come puoi perderti negli amici, annullarti in loro?

Risposta: Devi fare tutto quello che loro fanno, tutto quello che loro vogliono che tu faccia, e cercare di aggiungere il tuo desiderio a quelle azioni. In altre parole cerchi di “vestirti” nel gruppo.

Domanda: Come fanno queste azioni fisiche a influenzare i miei pensieri?

Risposta: Per forza, i cuori seguono le azioni.
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(Dalla quarta 4° della lezione quotidiana di Kabbalah del 28.11.2011 “L’essenza della religione e il suo scopo”)

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Avevo un borsellino e adesso non c’è più

Domanda: Sto cercando d’immaginare 72 ore al congresso: come fa questo processo a portarmi a essere Uno, Unico e Unificato?

Risposta: Io entro nella hall del congresso come se fosse una vasca sacra (Mikveh), un posto che mi purificherà e mi correggerà. Questo è un posto pieno di acqua santa, la qualità di Binà, l’utero materno nel quale io sono incluso e nel quale crescerò. Non ho bisogno di fare altro che stabilirmi lì come una goccia di seme all’interno dell’utero. Devo solo aderirvi, e tutto il resto sarà fatto da altri. Devo solo diventare parte di quello che sta accadendo.

È scritto: “Il Creatore dimora dentro la Sua nazione”, dove “dentro la sua nazione” significa il posto in cui tutti si riuniscono e ogni persona annulla il proprio egoismo al massimo possibile per unirsi agli altri. E allora riveliamo che lì, all’interno di quest’unità, è presente il superiore, Malchut, la Shechinà, e al suo interno il Shochen, il Creatore.

Non abbiamo bisogno di altro! Semplicemente vieni lì e non essere un intelligente sapientone. Perdi il tuo “io”. Vieni lì e annullati. Se qualcuno ti chiede di fare qualche cosa, falla semplicemente. Entra in connessione, senza alcun chiarimento. La cosa più importante è muoversi nel flusso comune.

È per questo motivo che i congressi sono adatti a tutti quanti. Se una persona viene, si alzerà una forza molto potente che ci solleverà e ci farà roteare come in una centrifuga, come un insieme, e non avremo bisogno di altro. Non abbiamo bisogno di una mente speciale né di studi lunghi, ma soltanto di quella forza, con la quale avrete già un’impressione del superiore, del livello superiore, quindi venite!

Siete venuti e cantate, ballate, mangiate, preparate da mangiare e annullatevi  il più possibile davanti a quello che sta accadendo. Questo vi porterà al livello superiore, perché è lì, all’interno, nella connessione tra le persone.

E’ stata stabilita dai Kabbalisti la tradizione di tenere pranzi comuni, cantare canzoni e ballare, perché questo conduce all’unità, ed è impossibile senza. Un giorno Abramo invitò degli ospiti alla sua tenda, e prima di tutto gli fece accomodare per un pranzo comunitario, mentre spiegava come questo fosse necessario per unire e amare il prossimo.

Senza l’unità non otteniamo niente. Io comprendo che il nostro egoismo, la nostra natura vi sia contraria. Anch’io tempo fa ero opposto all’unità, molto più di voi, ma non mi spaventa: per qualsiasi forma di egoismo esiste una forza capace di sconfiggerlo. La cosa più importante: cercate di essere il più determinati possibile e mettetevi in testa di venire e di perdervi.

Perdetevi in un posto sconosciuto, come un borsellino che avevate e che non c’è più. Non potete farci niente: c’era, e non c’è più! Provate!
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(Dalla 3° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 28.11.11 sul Talmud Esser Sefirot)

Un Uomo e una Donna: i due fattori per il successo

C’è una certa unione, una preparazione, che solo gli uomini possono compiere se si separano dalle loro famiglie, dalle donne e si isolano. Quando voi andate al di là delle frontiere del nostro mondo ed esistete solo in unità con gli amici, questo produce una preghiera speciale, delle sensazioni speciali. Noi l’abbiamo sentito, è davvero così e non può essere descritto in nessun altro modo.

La preparazione delle donne non è allo scopo di connettersi fra loro, ma di aiutare gli uomini a farlo, di cercare di creare tutte le condizioni necessarie per questo e di spingerli tranquillamente verso la connessione. Le donne possono aiutare gli uomini a superare il loro egoismo e raggiungere l’unità.

A questo proposito, le nostre donne di tutto il mondo, hanno capito questo punto molto bene. Loro ci hanno supportati ed io sono loro grato per questo. Il loro supporto è stato sentito per tutto il congresso di Arava e grazie a questo ci hanno reso un grande servizio.

Il congresso di Dicembre comporta già lo stato di essere ai piedi del Monte Sinai, dove ci sono le donne, i bambini e gli anziani. Comunque, il fondamento sono gli uomini, 600.000 anime, non per la loro quantità, ma per la loro forza.

Nella saggezza della Kabbalah tutto è misurato dal suo potere, perché la Kabbalah parla di unirsi in un unico desiderio generale. Questo unico forte desiderio viene espresso come il numero 600.000, che simboleggia il potere della nostra unità. Elevarsi al livello di 600.000 significa raggiungere la completa rivelazione della forza superiore, il Creatore.

Io spero che la riveleremo perché abbiamo tutti i requisiti per farlo, o per lo meno stiamo facendo tutto quello che è in nostro potere. Anche tutto il mondo ha bisogno di quello che stiamo facendo ed è grazie a questo che riceviamo il supporto dall’Alto. Noi abbiamo successo non perché siamo così speciali e talentuosi, ma perché il mondo ha bisogno di un gruppo che lo faccia avanzare.
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(Dalle serie di lezioni virtuali della Domenica del 20.11.2011)

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La transizione psicologica verso un nuovo stato

Domanda: Qual è il cambiamento psicologico che dobbiamo attraversare?

Risposta: Il passaggio per sentire il mondo superiore è semplicemente un cambiamento psicologico che l’uomo attraversa, sente ancora il nostro mondo e continua a vivere come fa di solito. Non scompare niente e niente gli sfugge; resta un uomo ordinario, nella famiglia, a casa, al lavoro e dovunque altro, però riceve “un colpo interiore” in più, un cambiamento di fase che lo rende capace di cominciare a sentire un’altra qualità che esiste nel nostro mondo: la qualità della dazione.

Questo attributo è molto più elevato dell’attributo della ricezione sul quale si basa il nostro mondo, perché  è illimitato, infinito e perfetto. È libero! È onnipotente! Quindi è chiamato “il Creatore”.

L’attributo della dazione regge il nostro mondo e lo nutre come una madre, incluso il nostro egoismo, il nostro attributo della ricezione. Tutto nel nostro mondo, i livelli della natura inanimato, vegetale, animato e parlante, tutti questi, sono attributi della ricezione. Noi, essendo noi stessi attributi di ricezione, percepiamo solo questi tipi di esistenza egoistica.

Quando acquisiamo l’attributo della dazione, cominciamo a sentire delle forze completamente differenti, dei campi e degli attributi, che sono molto più vasti e più sublimi del nostro mondo.

Quando entriamo nel campo della dazione e cominciamo a sentirla, allora tutto il nostro mondo, il cosmo e l’intero universo si riducono immediatamente ad una dimensione minima. Tutto al di fuori del nostro mondo comincia ad essere sentito davvero infinito ed illimitato, come lo stesso attributo della dazione. Noi sentiamo che vi viviamo e ci sviluppiamo lungo i 125 gradi che studiamo nella saggezza della Kabbalah.

Spero che raggiungeremo questo stato nel prossimo congresso. Dipende tutto solo dalla preparazione delle persone che si riuniranno lì. Anche se delle persone a caso con un piccolo desiderio egoistico o dei principianti che non capiscono davvero per cosa sono venuti, partecipano a questo incontro, loro non ci disturberanno.

Il punto principale è che se noi, tutti i membri attivi del movimento Bnei Baruch e gli amici d’oltremare, ci riuniremo e tutti quelli che non potranno venire si connetteranno a noi virtualmente, allora saremo facilmente capaci di incorporare in noi tutti i nuovi visitatori e coloro ai quali è giusto capitato di essere qui, e loro parteciperanno a questa connessione involontariamente. Noi siamo la chiave, il cuore, e la parte principale di questa grande connessione per il raggiungimento del superiore.
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(Dalle serie di lezioni virtuali della Domenica del 20.11.2011)

Il nostro rogo comune

Congresso mondiale “Arvut”. Lezione n.8

Baal Ha Sulam, lettera n.13: Voi dovevate sapere che tantissime scintille di dazione ci sono in ogni gruppo. Se voi aveste raccolto tutte queste scintille in un posto, in unione fraterna, in amore e amicizia, allora certamente voi avreste avuto a quest’ora un livello spirituale di luce della vita molto importante.

A noi manca solo una cosa, infittire ancora di più tra di noi le nostre scintille. Non ci sono ostacoli, non ci sono barriere, incollarci soltanto un po’ di più in una cosa unica, per ardere insieme.

Dal libro “Lo stendardo di Efraim”: Coloro che hanno tendenza verso il Creatore fanno sempre bene ad unirsi insieme in un gruppo. Unendosi in basso loro richiamano l’unione della loro radice in alto.

Allora questa radice farà la sua influenza su di noi e concluderà ciò che ha iniziato, come è detto: “Colui che organizza il mondo nelle Sue altezze, allora costui organizza il mondo su di noi”. Noi innalziamo la preghiera della correzione (MAN), svegliamo in basso i propri desideri e allora dall’alto vengono verso di noi le forze dell’unione che concludono le azioni.

In questo modo da noi si chiede soltanto “mezza moneta”, mezzo lavoro e desiderare l’unione, ma la sua realizzazione sarà dall’alto quando la nostra richiesta diventerà giusta.

Rabash “La necessità dell’’’amore verso gli amici”: C’è una qualità speciale nell’unione degli amici. Perché con l’unione i loro pareri e i pensieri passano dall’uno all’altro per questo ciascuno penetra con le forze dell’altro. Grazie a questo ognuno ha la forza del suo gruppo e anche se ciascuno è da solo, nonostante ciò, lui possiede tutte le forze del gruppo.

Mentre ciascuno è uno, tuttavia, ciascuno è diverso dagli altri, ma l’unione gli dà la forza di tutti i suoi compagni. Immaginatevi com’è questo quando ognuno acquisisce le forze di tutti. In realtà questa è già la forza dell’infinito. Noi ci uniamo ad un grande gruppo, agli amici di tutto il mondo, e non abbiamo bisogno di altro.

Nessuno da solo ha le forze per passare nemmeno sul primo, il più piccolo, gradino spirituale. Soltanto unendoci qualitativamente acquisiamo le luci di NARANHAI, attraversiamo i mondi ABYA e A’’K sul cammino nel mondo dell’infinito.

Tutti i 125 gradini dell’ascesa spirituale si raggiungono con il cammino della crescita dell’unione. Io trovo ogni volta in questo un vaso speciale capace di una dazione ancora più grande ed in corrispondenza rivelo ancora più luce.
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Congresso Mondiale della Responsabilità Reciproca, dal 6 all’8 Dicembre 2011

Congresso Mondiale della Responsabilità Reciproca – Lezione 1
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Congresso Mondiale della Responsabilità Reciproca – Lezione 2
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Congresso Mondiale della Responsabilità Reciproca – Lezione 3
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Congresso Mondiale della Responsabilità Reciproca – Lezione 4
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Congresso Mondiale della Responsabilità Reciproca – Lezione 5
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Congresso Mondiale della Responsabilità Reciproca – Lezione 6
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Congresso Mondiale della Responsabilità Reciproca – Lezione 7
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Congresso Mondiale della Responsabilità Reciproca – Lezione 8
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La forza della Garanzia Mutua per il Congresso!

Proprio adesso siamo alla soglia di una grande unione: il congresso di Dicembre. Per prepararci dobbiamo costantemente preoccuparci della nostra connessione, della rivelazione di un desiderio comune tra noi. Nella misura in cui questo desiderio sarà davvero comune, saremo capaci di sentirvi la forza spirituale.

Dopotutto l’unanimità dei desideri crea la condizione, quella che viene chiamata “vaso”, la Luce Riflessa, lo schermo, perché ci connettiamo insieme contro il nostro ego.

Più egoisti siamo nelle relazioni tra noi, più ognuno mette pressione su se stesso a dispetto del suo ego e richiede la Luce che lo influenza e lo aiuta a connettersi con gli altri, più forte è lo schermo e più grande è la forza del superamento che noi attiviamo per elevarci al di sopra dell’ego che ci separa e ci spinge lontano dagli altri.

Questa forza comune del superamento, riferita alla forza della garanzia mutua, diventa la nostra forza comune. Il Creatore ha creato appositamente le forze del rifiuto tra noi, come è scritto: “Ho creato l’inclinazione al male” e noi sentiamo come se ci respingessimo vicenda; ma noi cerchiamo di vincere queste forze del rifiuto attraverso le nostre azioni comuni ed il nostro studio in modo da attrarre la Luce che Riforma, siccome desideriamo connetterci a dispetto delle forze che ci spingono costantemente via gli uni dagli altri, come piccoli demoni tra noi. Dobbiamo prevalere su queste forze del male e connetterci.

Nella misura in cui cerchiamo di stare insieme il più intensamente possibile per eliminare tutte le differenze tra i nostri desideri, i nostri pensieri e le nostre azioni ed essere davvero come un solo uomo con un solo cuore, in quella misura riveliamo che solo noi possiamo aiutarci a vicenda ad acquisire questa comune aspirazione per la connessione, come è scritto: “L’uomo aiuterà il suo prossimo”.

Quindi in questa aspirazione comune scopriamo che non siamo capaci di connetterci, ma scopriamo già il nostro desiderio comune per l’unione, invece di separati desideri individuali di connetterci con gli altri. Questo desiderio comune è chiamato la preghiera dei molti, una preghiera comune e poi la nostra preghiera per la Luce, il Creatore, si eleva specificamente da questa preghiera comune. L’aiuto dall’Alto viene solo in risposta a questi sforzi comuni, il che significa che viene da dentro, dall’unità al di sopra del nostro grado. Questa è chiamata MAD, la Luce che Riforma che crea una connessione tra noi a dispetto delle forze della repulsione.

Queste forze della repulsione sono chiamate “Aviut” (lo spessore del desiderio) e le forze della connessione sono chiamate “schermo”. Queste due forze insieme, che noi formiamo per dare ad un grado più elevato, il Creatore, sono chiamate “Luce che Riflette”, siccome noi vogliamo essere esattamente come la Luce che ci ha corretti, cioè desideriamo dare e poi realizziamo la condizione in base alla quale il Creatore, il Datore, si rivela in noi.

Noi completiamo tutte queste fasi solo con l’aiuto della Luce che Riforma. Questa Luce può brillare su di noi persino quando noi non chiediamo niente di questo, come un bambino che non sa perché piange, ma ci si prende cura di lui. In alternativa, possiamo cominciare a distinguere cosa è esattamente ciò di cui abbiamo bisogno e poi la nostra preghiera diventa più diretta e pensata. Oppure eleviamo davvero consciamente la nostra preghiera nella giusta direzione, sapendo chiaramente che richiediamo l’abilità di dare ad un grado più elevato.

Ma tutto è fatto dalla Luce che Riforma. Per dirvi la verità, cosa potrebbe essere meglio che leggere costantemente lo Zohar e fare tutte quelle azioni … Questo è lo stato ideale, ma la realtà è tale che l’uomo deve andare al lavoro, in giro per i suoi affari quotidiani e poi ritornare per poche ore ed elevare la sua preghiera. All’inizio egli raccoglie dentro di sé differenti problemi, desideri, aspirazioni e speranze e poi arriva allo Zohar. Allora ci connettiamo ed eleviamo la nostra preghiera comune studiando insieme.
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(Dalla 2° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 23.11.2011, lo Zohar)

La formula della realtà con una variabile conosciuta

Il nostro stato attuale è immaginario. I Kabbalisti comparano la percezione di questo mondo con l’uomo che ha perso la coscienza e sta sperimentando alcune vibrazioni nel cervello, alcuni impulsi fortuiti che generano un’immagine illusoria e ingannevole dentro se, e questo gli fa sentire di essere vivo e di esistere in un mondo reale, percependolo come succede tante volte nei sogni. Ma in realtà non vi è niente di reale.

Ci sono molte azioni che possono aiutarci in un tale stato, di farci svegliare o di fare uno sforzo per svegliarci. L’idea è quella di cercare d’immaginare il vero stato, completamente distaccato dal nostro mondo, mentre siamo nel nostro stato immaginario.

Noi esistiamo in questo stato reale collegato a un desiderio, nessuno lo percepisce individualmente, ma tutti percepiscono quest’unicità. Non è né “io” né “noi”, poiché “noi” è una somma di molti “io”.

Ma non esiste la somma; c’è soltanto quest’unicità nella quale viviamo, senza differenze tra di noi! Dobbiamo sollevarci dall’immagine che percepiamo adesso, allo stato “Non esiste niente tranne Lui”, dove c’è solamente “Uno” e nient’altro. E tutto quello che c’è fuori di Lui è la conseguenza della perdita di coscienza. Dobbiamo cercare d’immaginare questa situazione.

Tutto ciò che esiste è un’anima e questa è la formula della realtà la quale determina il luogo del nostro lavoro e la forma della vita che dobbiamo raggiungere. Da lì iniziamo a tirare le direzioni del nostro comportamento, la comprensione del metodo e lo stato reale, saremmo capaci di imparare e comprendere quello che è il mondo superiore, ma non potremo imparare questo dal nostro mondo.

E per quanto riguarda l’economia del futuro, deve anche venire da lì, altrimenti è poco chiaro come sia possibile esistere per uno solo. Le leggi della connessione e del comportamento che esistono in quest’unicità, le relazioni e le azioni, tutte queste cose s’imparano solo nello stato in cui siamo come uno. Non ci sono dei corpi fisici, questo mondo intero non esiste; il nostro cuore e la nostra mente si elevano allo stato dell’unico.

Come risultato dello sforzo di tutti, inizieremmo a percepire questa realtà e quello che vi accade, in base alla quale stabiliremmo relazioni tra di noi e comprenderemmo il materiale che si sta studiando e la nostra attitudine verso il mondo e la divulgazione.

La nostra testa dev’essere dentro questo “Uno”, mentre il nostro corpo dev’essere separato da Lui ed eseguire solo le indicazioni, e allora comprenderemmo che il percorso non è cosi complicato. La cosa principale è il primo contatto con la realtà di questa forza unica chiamata “Non esiste niente tranne Lui”.

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(Dalla 1° lezione del Congresso Arvut in Israele dell’11.11.2011)

La posizione finanziaria Giapponese peggiora di giorno in giorno

Opinione: S&P ha comunicato nell’intervista a Bloomberg che la posizione finanziaria del Giappone peggiora di giorno in giorno, di secondo in secondo, però finora il peggioramento della situazione è stato graduale, per questo la decisione dell’abbassamento del rating non sarà preso in un giorno solo.

Il debito del Governo giapponese crescerà più velocemente di quanto avesse previsto il Ministero delle finanze. L’anno finanziario passato si concluderà il 31 marzo 2012 e il prestito del paese supererà 12,8 trilioni di dollari. La grandezza nominale del debito del Governo giapponese è inferiore soltanto a quello degli USA, dove questo indicatore si avvicina a 15 trilioni di dollari. Riguardo al rapporto tra debito di Governo e grandezza dell’economia, il Giappone occupa ugualmente il secondo posto. Il suo debito di Governo arriva al 199% del PIL.

Il mio commento: Nel 2012 tanti paesi “strisceranno” verso il Giappone e gli Usa. La crisi comune obbligherà il mondo a riguardare il suo rapporto verso la vita, vivere in uguaglianza del “dare e ricevere”, vivere per riempirsi con il riempimento superiore, la rivelazione dell’esistenza al livello di Adamo, in dazione comune e ricezione in un desiderio comune. In questo l’umanità rivelerà il prossimo livello dell’esistenza: il mondo della verità e della perfezione.
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