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La missione della grande anima del Baal HaSulam

laitman_2009-04_9136_w11Domanda: Baal HaSulam scrive che nei suoi libri ha rivelato qualcosa di totalmente nuovo, che non era ancora stato rivelato in nessun libro dei suoi predecessori. Cosa ha rivelato esattamente?

Risposta: Anzitutto, Baal HaSulam scrive che lui è la successiva reincarnazione della stessa anima, che era ritornata nel nostro mondo, nelle vesti dei grandi cabalisti Arì, Rashbi, Mosè, Abramo e Adam HaRishon. È un’anima particolare che appare nel nostro mondo in differenti corpi e ci porta la stessa metodologia, però, ogni volta, in una forma più precisa, più dettagliata e più appropriata per la generazione e l’epoca di questo mondo, nella quale quest’anima discende. Per questo, la stessa anima nel corpo dell’Arì, non poteva rivelare ciò che avrebbe poi rivelato Baal HaSulam, perché il momento non era appropriato.

Per questo, la parte della scienza della Kabbalah, che era necessaria per la generazione del Baal HaSulam, non lo era nel tempo dell’Arì, di fatto era proibita rivelarla. Per la generazione del Baal HaSulam, era assolutamente necessaria e per questo egli nacque e la rivelò.

I profondi concetti che discutiamo oggi sulla scienza della Kabbalah, erano nascosti fino ad appena venti anni fa, e prive di attenzioni 2000 anni fa. Però, ciò non significa che i cabalisti del passato non sapessero queste cose. Paragonati ad essi, noi siamo come piccoli animali. Tuttavia, non avevano il permesso di rivelare ciò che a noi è permesso. A chi avrebbero potuto rivelarlo? La percezione degli uomini ancora non era preparata per la rivelazione.

Solo nella nostra generazione, come scrive il Baal HaSulam nell’articolo, È Tempo di Agire, è sorta l’impellente necessità di diffondere la scienza della Kabbalah in tutta l’umanità e di cominciare a metterla in pratica.

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In Memoria di Baal HaSulam

Possiamo vedere come il sistema della creazione è costruito passo dopo passo. Una persona è connessa sempre ad un dato livello, e poi avanza al successivo e così via.

L’influenza che riceve dal Mondo Superiore passa attraverso tutti i livelli al fine di raggiungerlo. Il cammino verso lo scopo è una continua ascesa ai livelli superiori da quelli inferiori, e nel processo uno gradualmente diventa simile al Mondo dell’Infinito.

Ognuno di noi è il risultato di anni di sviluppo dai nostri antenati. Comunque la diretta connessione di una persona è verso suoi parenti. Loro gli danno le qualità e l’educazione che lo formano dentro e fuori.

La stessa cosa accade alla Scienza della kabbalah. Essa si è sviluppata per migliaia di anni e ciascuno kabbalista tra i tanti kabbalisti diede qualcosa di unico al fine di portare questa saggezza ai giorni nostri, tempo in cui il mondo intero deve essere risvegliato.

Ma tuttavia, la nostra connessione più vicina va al più recente tra i kabbalisti: Baal HaSulam e Rabash. Loro sono nostri parenti. Loro sono gli unici che ci danno la vita e l’educazione che ci forma. Loro ci connettono al principale sistema dell’Infinito, e migliorano la nostra ascesa con il loro diretto aiuto e con la virtù del loro insegnamento.

Questo è perché è così importante per noi realizzare il metodo che ci hanno passato – la loro educazione. Se abbiamo la forza di mantenerci legati a questi grandi parenti che il Creatore ci ha mandato, raggiungeremo il successo.

Noi vediamo già come loro si prendono cura di noi. Vedremo che le loro anime sono sempre connesse con noi e si prendono cura di noi. Riceviamo ogni cosa “Superiore” solo attraverso loro e solo il grado che raggiungeremo con il loro consiglio.

Speriamo di meritare ed essere meritevoli di ciò che loro hanno raggiunto, e di cosa ci passeranno. Tutta la luce del loro livello è pronta per noi per essere accettata. Attraverso loro saremo in grado di stabilire una connessione con la Luce, il Creatore.

Baal HaSulam parlò di come la Scienza della Kabbalah inizierà ad essere rivelata partendo dall’anno 1995 e di come migliaia di persone si avvicineranno ad essa. Egli ha parlato di noi. Non c’è nessun altro gruppo che accetti che qualcuno voglia rivelare il Mondo Superiore e che divulghi il suo insegnamento. Pertanto dobbiamo essere fieri e al tempo stesso continuare a fare sforzi al fine di meritare un trattamento benevolo dall’Alto.

Baal HaSulam scrive nella “La Generazione futura” che una persona deve cercare di:

1. Arrivare alla spiritualità da sola, e/o
2. Divulgarla e aiutare gli altri a raggiungerla.

Una persona corregge la sua anima in ogni caso. Quando cerchiamo di passare il suo insegnamento agli altri, dopo senza considerare come noi stessi lo raggiungiamo, le nostre azioni ci portano ad una correzione e ciò è una grande realizzazione di cui dobbiamo essere fieri e felici.

Brindiamo a questa grande anima che ci connette al Creatore. Ognuno di noi è stato scelto dal Creatore. Ognuno di noi ha ricevuto il privilegio di stabilire una connessione con questa anima, per essere connesso con questo insegnamento e divulgarlo.

Così sentiamoci meritevoli di essere chiamati Bnei Baruch. Dopo tutto, Baruch – Blessed – è il nome del Creatore

(Dalla mia conversazione alla tomba di Baal HaSulam questa mattina, 09.29.09)

Ogni persona deve trovare il proprio insegnante


Una domanda che ho ricevuto: in un post precedente qualcuno ha chiesto: “Come si fa a sapere che c’è una sola vera fonte di Kabbalah?” hai risposto: “Non ce ne possono essere diverse, perché il Creatore è uno solo”.

Sono pienamente d’accordo con te su Berg e i suoi concetti imprenditoriali sciamanici, come vendere spiritualità attraverso fili rossi, cammei e letture magiche o benedizioni. Ma ancora non capisco perché c’è soltanto una, unica e sola fonte di Kabbalah! Dopo tutto, durante i tempi del Secondo Tempio c’erano migliaia di Kabbalisti. A seconda delle qualità delle loro anime, ciascuno di loro ha insegnato ai propri studenti in maniera diversa come raggiungere l’Unico Creatore. Gli studenti avevano una scelta.

Inoltre, hai detto che fino al diciannovesimo secolo la maggior parte dei rabbini erano Baalei Hasaga (avevano raggiunto la spiritualità), anche così le persone avevano una scelta.

Ma ora stai dichiarando che il tuo percorso è l’unico corretto. Può davvero il nostro mondo essere così limitato riguardo ai Kabbalisti da non esserci nessuna alternativa a te che sia:

a) Un Kabbalista

b) Un Kabbalista rivelato – qualcuno che tu, come Kabbalista, puoi raccomandare sinceramente ad un potenziale studente che si trova ancora nella fase di ricerca dell’Insegnante giusto? E che mi dici del versetto: “Molte vie conducono al Creatore”?

La mia risposta: nel processo di studio della Kabbalah, spesso si fa esperienza di dubbi sulla correttezza del percorso. Ciò accade perché il percorso e l’obiettivo sono nascosti. Il percorso è lastricato di discese e i momenti di chiarezza sono rari. A differenza dell’avanzamento egoistico, sul sentiero della Kabbalah vai contro te stesso. Questo è il motivo per cui si pone la questione, “Può essere vero che più le cose sono peggiori, tanto migliori sono?”

Quando chiesi a Rabash come potevo essere sicuro che lui fosse il mio maestro, egli rispose: “Devi verificarlo da te stesso!” Infatti, anche Baal HaSulàm scrisse nelle sue Lettere che non si sarebbe più visto alcun Kabbalista nella sua generazione. Anch’io non ne vedo nessuno, oltre me e i miei studenti.

Ogni persona deve trovare il suo insegnante. Io non ho gli indirizzi di “Insegnanti-Kabbalisti”, ma si possono facilmente trovare attraverso i motori di ricerca digitando la parola chiave “Kabbalah”.

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Stiamo galleggiando in un mare di informazioni, come crostini in una scodella di minestra


Viviamo in un mare d’informazione, come ingredienti in una pentola di zuppa. C’è di tutto in questa zuppa e il tempo non esiste, perciò non importa se tu vedi le lezioni in diretta o registrate, tutto si trova nello stesso mare d’informazione: Abramo, Rashbi, Mosè, l’Arì, Baal HaSulàm.
Essere “in diretta” o no, é un problema psicologico, di chi ancora non é uscito da questo mondo: se la persona non sa che la lezione non é in diretta, beh, ciò non lo influenza in alcuna maniera. L’informazione non invecchia e non ha importanza a che ora del giorno o della notte la persona studia.

Tutto quello che studiamo, entra nella nostra interiorità ed è immediatamente parte della Creazione. Questa informazione non é mai rivelata da un solo individuo, bensì attraverso il gruppo dei compagni che sono uniti con un obiettivo superiore in comune. Questa forza esiste già nella stessa superficie che noi dobbiamo riempire, in tutta la capacità del mondo infinito e noi la riempiamo; il resto dell’umanità si trova già in questo spazio, al quale noi aggiungiamo le informazioni che otteniamo. Dobbiamo ricordare che, dopo la restrizione, solo una linea molto sottile e brillante giunge dall’infinito a questo mondo, fino al centro della creazione; il resto, al di fuori di questa linea sottile, é uno spazio vuoto, che noi riempiamo con il nostro lavoro. L’informazione emozionale e razionale che noi reperiamo, realmente esiste già nello stesso spazio e tutte le persone, non ha importanza dove si trovino, che lo vogliano o no, girano intorno a essa e in accordo con essa.

Vi porto un esempio: vedete come un gruppo di uccelli vola e improvvisamente tutti insieme cambiano la rotta? Come sanno che devono cambiare rotta? Essi ricevono l’informazione da un’altra fonte. In questo modo agisce ogni particella della natura. I fisici pensano che il campo di gravità si espanda istintivamente e che in ogni istante le particelle facciano sapere una all’altra del cambio della loro situazione. Tutto quello che impariamo, esiste intorno a noi. Unitevi e riempitevi.

Perciò, il tempo non esiste, non importa quando una persona é presente alle lezioni, tu ti colleghi all’informazione spirituale che é stata già scoperta in questo spazio determinato e per te esiste già!

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Perché dovremmo avere più di quanto ci è necessario?


Una domanda che ho ricevuto: sappiamo che in passato, molti kabbalisti erano uomini d’affari di successo. Cosa significa “avere successo?”

La mia risposta: esteriormente, i kabbalisti sono sempre stati simili ai loro concittadini. Era così, poiché era proibito svelare la Saggezza della Kabbalah. Prosperavano e conservavano il loro profitti.

Il Baal HaSulàm ha scritto che una persona che studia come diventare simile al Creatore, distribuisce i suoi guadagni supplementari agli altri, conservando unicamente ciò di cui ha bisogno per vivere.

Non c’è mai stato nessuno che abbia raggiunto lo spirituale ed abbia conservato per sé, più di ciò di cui ha bisogno, per avere una vita normale. Per di più, è proibito vivere al di sotto dei modelli accettati e fissati nella società in un determinato momento.

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Alla fine tutto si riunirà in pace e correzione

La domanda che ho ricevuto: ho cercato in internet delle critiche su ti de – non ho potuto proprio trattenermi perché ho continuamente dei dubbi e così vado alla ricerca delle critiche per verificare se sono sulla strada giusta oppure no. Ho trovato che molte persone ti accusano di non dire ai tuoi studenti di osservare i comandamenti. Su questo sei stato chiaro, hai risposto a questa domanda un centinaio di volte.

Ciò che è strano è che molte persone ti accusano anche del contrario, di forzare i tuoi studenti di Bnei Baruch ad osservare i comandamenti. Ho trovato della storie su di te che cacci fuori dal gruppo delle persone perché hanno parlato al telefono di sabato, o altre cose del genere. (Ho anche notato che non scrivi sul blog di sabato). È vero che i tuoi studenti al Bnei Baruch devono osservare i comandamenti? Se sì, allora perché dici alle persone che non li devono osservare se non è una loro costume? E se è falso, allora le persone (che ti criticano) tirano fuori queste cose tanto per parlare?

La mia risposta: chiunque mi abbia trovato o mi ama o mi odia. Le persone che hanno il punto nel cuore sono felici di scoprire la Kabbalah, e mi vedono come un Rav (che significa “maestro” in ebraico). E se non hanno il punto nel cuore, allora queste persone non mi capiscono.

Io insegno la Kabbalah autentica, e ho ricevuto questa conoscenza attraverso i miei studi personali con il Rabash. Nessun altro ha ricevuto questa conoscenza. É un fatto risaputo che io sono stato il solo studente del Rabash. I miei insegnamenti si basano sul mio personale raggiungimento del Mondo Superiore e del Creatore. I miei oppositori possono accusarmi di qualsiasi cosa vogliano, ma non possono dire che io non capisca la materia. A questo proposito, non ho trovato fino ad ora qualcuno che mi possa eguagliare. Facciamo sentire loro le mie lezioni e se ne convinceranno.

Solitamente tutto si conclude con la domanda “Laitman è a favore o è contro i comandamenti?”. Ma questo non ha niente a che fare con la Kabbalah! (si veda l’articolo di Baal HaSulamL’Essenza della Religione e il Suo Scopo”.). Laitman è “a favore” di tutte le tradizioni culturali della sua gente, e crede che sia meglio per loro seguirle. Comunque, nessuno può essere forzato a farlo. Laitman crede anche ogni persona nel mondo può osservare le tradizioni della sua gente se lo vuole. Baal HaSulam scrive che una persona può conservare la sua religione mentre studia la Kabbalah e si unisce al Creatore, perché le religione non è niente di più che dei sostegni a cui appoggiarsi , delle tradizioni nazionali che non hanno relazione con il Creatore con la spiritualità e il Mondo Spirituale. Le Religioni hanno preso a prestito questi termini dalla Kabbalah.

L’intera Torah e la Kabbalah si riducono all’osservanza della condizione “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Questo è il comandamento generale e principale della Torah, quello che tutto racchiude la legge dell’universo, perché è la qualità del Creatore. La Kabbalah evoca la Luce Superiore della correzione sopra una persona, che si riempie della qualità di “amare il prossimo”. La religione, d’altra parte, non lo fa e perciò invece di correggere un uomo (che è ciò che il Creatore richiede), gli dice di studiare e di osservare delle limitazioni e dei rituali corporali.

Al centro di Bnei Baruch, dove 300 uomini studiano regolarmente con me, ci atteniamo al tradizionale statuto dei Kabbalisti: osservare i principali comandamenti (come indossare la Kippah, osservare lo Shabbat, osservare il Kashrut, sposarsi sotto l’ Huppah, e così via). Non permettiamo droghe o alcool (nemmeno se una persona vuole “fumare uno spinello” in privato). Richiediamo che si seguano le lezioni quotidiane, partecipare all’unificazione del gruppo, divulgare le responsabilità e così via. E non ho mai tenuto nascosto niente di tutto quest, per esempio, io indosso sempre la Kippah.

L’intero problema rispetto a coloro che mi criticano è che costoro non sono ancora sviluppati, vale a dire, il loro punto nel cuore non è ancora emerso. Capiranno quando cresceranno. É impossibile capire la spiritualità attraverso la ragione, ma solo attraverso un desiderio che è maturo e pronto. I miei critici non criticano il contenuto effettivo, le cose di cui effettivamente la Kabbalah parla, ma piuttosto se la prendono con qualsiasi cosa gli giri “intorno”, tutti gli aspetti esterni, le cose che possono arraffare per soddisfare il loro egoismo. Come Klipa. Questo è ciò di cui si nutrono, poichè non hanno nulla di proprio con cui nutrirsi, sono vuoti. Comprendo la loro natura e sono disposto a tollerarli e a perdonarli. Il tempo passa e favorisce la rivelazione della Kabbalah autentica. Alla fine ogni cosa si riunirà in pace e nella correzione.

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Nuovi studi hanno scoperto che il potere dell’immaginazione può cambiare la realtà


News (dal Washington University): Immagina questo: “Uno studio suggerisce che il potere dell’immaginazione è più forte di una metafora” Un nuovo studio dalla psicologia all’Università di Washington nel St. Louis suggerisce che l’immaginazione può essere più efficace del pensiero nel raggiungere i nostri obiettivi. “L’immaginazione ha la straordinaria capacità di dare forma al pensiero, suggerisce uno studio di co-autori, il professore psicologo Richard Abrams e lo studente dottore Christopher Davoli.

Il mio commento: Baal HaSulàm elogia la psicologia materialistica per essere la base della pratica e degli esperimenti, a differenza della filosofia che studia nozioni astratte. Come le scienze naturali, la psicologia ci porta a riconoscere che ci può essere un’altra realtà.

La kabbalah ci dà l’opportunità di entrare in questa realtà spirituale e dopo di accorgerci che il nostro mondo è irreale, reso così dalle nostre limitazioni, dall’immaginazione terrena.

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La caduta del muro di ferro


La nostra epoca è differente, quindi la domanda “Quale è il senso della vita?”, sta acquistando rilevanza per tutta l’umanità. Ci rendiamo conto che la vita esige da noi accordi comuni, compromessi, comprensione e coesistenza. Solo per mezzo del metodo della Kabbalah, possiamo creare la connessione tra noi, che è necessaria per la nostra sopravvivenza.

Di conseguenza, stiamo assistendo oggi, alla disintegrazione del muro di ferro tra la Scienza della Kabbalah e l’umanità, come Baal HaSulàm aveva prospettato.

Il muro che è esistito per 2000 anni, sta collassando. La ragione dipende, dal sorgere delle domande in concomitanza allo sviluppo delle relazioni tra le persone,ed è qui, che troviamo il punto preciso di rottura. Punto in cui la Scienza della Kabbalah (e solo questa scienza), può aiutare.

Come conseguenza, la salvezza ci arriverà da sola. L’umanità non troverà nessun regolatore per correggere la sua caduta, ma scoprirà che tutto dipende dallo sviluppo delle relazioni positive tra le persone. Molte di loro parlano della necessità di stabilire relazioni corrette, però nessuno ha i mezzi per correggerle, la capacità di attrarre la Luce, l’energia Superiore, la forza della Natura. Se le persone hanno bisogno di connettersi, elevandosi al di sopra dell’egoismo, non potranno riuscirci senza la Scienza della Kabbalah.

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Un desiderio vero, ha sempre la risposta dalla Luce


Domande sugli sforzi e i desideri:

Domanda: quando il tuo desiderio è “acceso” dall’alto, allora fai degli sforzi, ma non si considerano come tuoi. D’altra parte, quando non hai un desiderio, capisci che non lo hai tu. Ma se tenti di fare degli sforzi, allora non sono percepiti come tuoi, ma come se fossero “accesi” dall’alto. Come posso capire la differenza fra i miei sforzi e l’aiuto dall’alto? Qual è la differenza?

Risposta: Smetti di cercare di chiarire tutto questo, ti creerà solo confusione. Ciò che conta è:

  1. Sentire costantemente l’importanza dell’obiettivo,
  2. Sentire costantemente la tua debolezza,
  3. Essere sempre convinto che ogni desiderio vero riceverà un aiuto immediato.

Leggi l’articolo di Baal HaSulam: “Tu mi circondi dentro e fuori” (Achor Ve Kedem Tzartani).

Domanda: sono depresso e stanco di aspettare di attraversare il Machsom. Io non voglio nient’altro, odio ogni cosa e nessuno può aiutarmi.

Risposta: questo è esattamente lo stato dal quale puoi ascendere al Machsom, con l’aiuto dello studio, del gruppo e del Creatore. Capisci che il Machsom rappresenta l’opportunità di connetterti agli altri come te per rivelare la qualità dell’unità? Ti sta ostacolando qualcuno nel fare questo? Se sì, allora perché non stai chiedendo aiuto per essere capace di amare i tuoi amici? Cosa stai aspettando? E cos’è che odi così tanto?

L’occultamento (Tzimtzum) è fatto soltanto dalla Luce di Hochma (ricezione), ma non dalla Luce di Chassadim (dazione, amore). La restrizione (Tzimtzum) è dentro di te e nessuno ti tiene segreto niente di te stesso. Quello che devi fare è passare dalla ricezione alla dazione dentro di te e poi scoprirai la qualità della dazione, la qualità spirituale. Non si suppone di arrivare a te da “qualche parte là fuori” e tu non supporre di ascendere da qualche parte per attraversare il Machsom. Piuttosto, il passaggio del Machsom è un cambiamento delle qualità dentro di te!

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Capire la vera essenza della religione


News (tradotto da Cursorinfo): in un sondaggio realizzato tra gli immigranti russi in Israele, il 75% pensa che gli ebrei ortodossi, stanno interferendo nella loro vita. La maggior parte degli intervistati, pensa che la religione ed il governo Israeliano, dovrebbero essere separati. La pressione e le limitazioni imposte a causa degli interessi religiosi, intensificano l’odio verso gli ortodossi e rendono più profondo lo scisma tra i gruppi laici ed i religiosi.

Il mio commento: i passi successivi sono indispensabili per separare totalmente la religione ed il governo. È necessario abolire tutte le condizioni e le leggi obbligatorie di natura religiosa e creare un istituto, che raggruppi tanto i laici quanto i religiosi. Nel mettere in pratica l’amore per gli altri (ama il tuo prossimo è la legge principale della Torah), gli ortodossi consolideranno la comprensione e l’accettazione della religione e non l’odio, come avviene oggi giorno. Il loro comportamento attuale, mette in evidenza l’avarizia delle istituzioni religiose e la loro opposizione al comandamento dell’amore verso gli altri. Allo stesso modo degli altri comandamenti, che hanno preso dalla Kabbalah, anche se mancano dell’unico mezzo per realizzarlo: la Forza Superiore.

Riflessioni sulla vera religione: essere religioso significa agire per il bene degli altri. Dato che questa è la natura del Creatore, tutti devono avere questa stessa attitudine verso gli altri. La missione delle persone religiose, è di aiutare gli altri ad acquisire questa natura.

Una persona è religiosa, quando sviluppa questa attitudine verso gli altri, non per i rituali che realizza. Il comportamento ritualista denigra il Creatore e la religione di fronte ai non religiosi, nel dare loro la percezione sbagliata dello scopo della religione. Leggete l’articolo di Baal HaSulàm “L’essenza della religione ed il suo scopo”.

Esiste solo una religione, la Kabbalah. Tutte le religioni terrene sono forme di egoismo ed i loro obbiettivi sono assolutamente egoistici. Tutte le religioni separano e controllano le persone, mentre l’essenza della religione, dovrebbe sradicare l’egoismo dall’uomo.

La religione deve creare le condizioni propizie affinché l’uomo possa essere smosso, allo stesso modo della terra quando viene arata. La religione deve creare un ambiente che forzi tutti a cambiare le loro mentalità e valori. “Forzare” perché in altro modo, l’uomo non si può trasformare, anche se ci prova con tutte le sue forze.

Una delle principali finalità della religione è di mettere tutti sullo stesso livello, indipendentemente dal titolo religioso, status sociale o economico, sia esso re o schiavo, ricco o povero – tutti uguali. L’uomo è giudicato unicamente in base al suo amore per gli altri e non in base all’amore per i rituali.

Una persona religiosa non può, in nessun modo, disprezzare gli altri: i non religiosi, persone di altri credi o discendenze etniche. La rovina della religione arriva quando le persone iniziano ad esaltarla e facendolo, esaltano di conseguenza se stessi. È in questo modo che la religione diventa un’altra forma di potere.

La religione è il nostro legame personale con il Creatore, che si origina nel sentimento di fusione con tutta l’umanità. Per questo la religione è un fatto privato e personale e non è soggetta a valutazioni esterne.

La missione di una persona religiosa è di infondere la sensazione del Creatore, la vita Superiore nel nostro mondo.

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