“Noi siamo per il Mondo” – Foto del Congresso in Toronto
Alcuni foto del Congresso in Toronto. 16-18 Settembre 2011.
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Alcuni foto del Congresso in Toronto. 16-18 Settembre 2011.
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Foto del Congresso di Achziv, Israele. 1-3 Settembre 2011.
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La Kabbalah è un metodo che ci parla sulla necessità dell’unione con gli altri in accordo con il piano della Natura, la singola forza che controlla l’intero universo, tutti noi, tutta la creazione. Fin dai tempi dell’antica Babilonia, questa scienza è stata nascosta dall’umanità. La Kabbalah afferma che questa saggezza sarebbe passata attraverso un piccolo “flusso”, da insegnante a discepolo per migliaia di anni, dall’antica Babilonia, ai giorni nostri, afinché il nostro mondo diventi una moderna Babilonia, cioè che il mondo diventi un insieme, dove tutto è in completa interconnessione, senza prendere in considerazione confini, paesi, continenti, nazioni, razze, gruppi e religioni che sono emersi nel corso della storia. La nostra interdipendenza sarà cosi forte che tutte le barriere saranno eliminate.
Dall’altra parte, il nostro egoismo rimarrà e continuerà a svilupparsi. E proprio per quello ci odieremo sempre di più. Sentiremo una repulsione automatica; penseremo soltanto a noi stessi inconsciamente e istintivamente. Non consideriamo gli altri ma gli usiamo al massimo per nostro beneficio. Le fonti Kabbalistiche hanno detto che la nostra natura sarebbe stata cosi per 3700 anni.
Arriveremo a un enorme egoismo, e questo sarà naturale per noi. Non ci rendiamo conto quanto questo sia speciale, ma soltanto che sia in noi ed è il nostro modo di vivere. Comunque sia, questo egoismo, insieme alla nostra connessione integrale estensiva e la comunicazione che abbiamo sviluppato tra di noi, può riportarci eventualmente in Babilonia.
Inoltre, nell’ultima tappa dello sviluppo, quando questa enorme società egoista diventa globale, esauriremo praticamente tutte le risorse naturali e le fonti di energia, olio, carbone, gas, acqua, minerali e metalli. Tutto sta arrivando alla fine. Anche se vorremo far crescere il nostro potenziale egoismo, ciò non sarà possibile.
La società consumista che si è sviluppata nel ventesimo secolo si è esaurita, svuotando le risorse della Terra, e come risultato, non possiamo continuare in questo modo, nemmeno fisicamente. Siamo arrivati a un tale confronto tra di noi e con l’ambiente, che ci vediamo costretti a fare qualche cosa.
La nostra società diventerà differente –incontrollabile. Recentemente si vedono delle rivoluzioni in diversi paesi; possiamo vedere come la comunicazione e connessione tra le persone incita a chiedere dei cambiamenti sociali. Tuttavia, ancora non riusciamo a comprendere perché accade tutto questo: Adesso è li, domani potrà essere qui o in qualsiasi altra parte. Non sappiamo dove portino questi eventi.
In questo stato di confusione, non riuscendo a vedere il prossimo stato, vediamo la scienza della Kabbalah rivelata di nuovo al mondo. Ricordo quando studiavo con il mio insegnante, viaggiavamo verso luoghi Kabbalistici speciali, ci mettevamo a sedere insieme, uno di fronte all’altro. Durante quelle serate e quelle notti, lui cercava di dirmi sul tempo in cui la Kabbalah sarebbe stata rivelata.
Che cosa significa “rivelata”? “Rivelata”, significa che non sei tu che inizi a parlarci, ma ci sono delle persone che vogliono ascoltare e iniziano ad arrivare. Non dipende da te, ma dalle persone che ascolteranno.
Vediamo che quel tempo è arrivato perché ci sono molte persone di molti paesi, di diversi continenti, di molte lingue che vogliono sentire quello che la natura, il Creatore, ci sta chiedendo. Vogliono sapere come dovremmo essere, perché dobbiamo cambiare noi stessi, a quale livello salire, come entrare in una dimensione completamente diversa, come percepire il livello generale della natura, eternità e perfezione, e di sentire questo adesso e nel nostro mondo. Nella scienza della Kabbalah è stato detto che queste persone sarebbero apparse alla fine del ventesimo secolo.
In realtà io non ci ho creduto: non vedevo le condizioni. Tuttavia, alla fine del secolo scorso, migliaia di persone si sono interessate alla Kabbalah, inconsciamente e istintivamente sentendo questo stimolo grazie ai loro desideri che si sono evoluti hanno raggiunto la maturità. Nel prossimo stato è concepita una nuova dimensione in questo desiderio egoista finalmente maturato.
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(Dalla prima lezione della Congresso di Mosca del 10.06.2011)
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Io invito tutti voi al Congresso
“Noi siamo per il mondo”
Toronto 16-18 settembre, 2011
È preferibile la partecipazione fisica. Partecipate virtualmente se non vi è possibile arrivarci.
Potete trovare qui tutte le risposte alle vostre domande.
Ci vediamo la!
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Domanda: Da dove prendono questa grandissima forza di aggressione i rivoltosi e i saccheggiatori, prima in Inghilterra e più recentemente in Francia?
Risposta: Per la prima volta nella storia, la giovane generazione, insieme alla generazione anteriore – i loro genitori, entrambe pensano che la giovane generazione avrà una vita peggiore della generazione precedente. Inoltre, è incerto se potrà vivere e per quanto tempo.
Le persone hanno sempre pensato che “i nostri figli faranno meglio di noi”. In particolare, da metà del ventesimo secolo in poi, la generazione che seguiva un’altra viveva sempre meglio della precedente. Ma questa tendenza ebbe fine con il completamento della crescita dell’egoismo e la sua chiusura in un sistema integrale, al quale non corrispondiamo. Quindi, non sappiamo vivere da quel punto in avanti.
È sorto un enorme sentimento d’incertezza, che evoca sentimenti di paura e poi aggressione, e il desiderio di fare qualsiasi tipo di azione per poter portare alla luce quello che sta succedendo. La soluzione del problema risiede nell’educazione, cioè una spiegazione del fatto che se diventiamo similari alla natura diventiamo onnipotenti come essa.
Equivalenza con la natura significa cambiare la nostra unificazione egoista e involontaria a una volontaria, altruista e mutua, finché raggiungiamo l’amore universale. All’interno di quell’amore riveleremo la nostra eternità e perfezione, che sono presenti nelle fondamenta della natura.
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Il Libro dello Zohar , capitolo “Shlah lecha (mandato a te )” articolo 17: E gli esploratori mandati da Mosè provocarono lamenti nelle generazioni a venire poiché in quel giorno il Primo ed il Secondo Tempio furono distrutti, e loro provocarono la perdita di molte migliaia e decine di migliaia fra Israele. Ed essi divennero la ragione per la partenza della Shechina dalla terra e dal popolo d’Israele . Ed è detto riguardo coloro che furono spediti da Joshua : “Egli riporterà l’anima del suo Signore”.
La fonte della distruzione in tutte le generazioni , ciò significa in tutti gli stati di corruzione e correzione, è la decisione di una persona di non seguire il percorso spirituale a causa di paura, pigrizia, noncuranza, o mancanza di desiderio. “Questo è buono, ma non fa per me”, come dissero gli esploratori quando ritornarono dalla terra d’Israele . Questa è la fonte di tutti i dolori .
Sorge una domanda : Ma le sfortune avvennero prima di ciò, in Egitto prima che Mosè mandò “gli esploratori nella terra d’Israele”? Ciò è corretto , ma noi stiamo parlando riguardo la battaglia finale per la terra di Israele quando gli esploratori dissero :”Vero, è buono li, ma non fa per noi.”
Questo punto è molto importante. Essenzialmente, una persona esiste in esso tutto il tempo. Ogni volta noi correggiamo precisamente questa radice, prendendo una decisione che non solo è buona, ma è anche per me. Ma cos’è buono? E’ la dazione. Questo è ciò di cui gli esploratori ebbero paura: “Possiamo acquisire la dazione? Sono opposto ad essa . E’ questo ciò che voglio? Posso dire da lontano che la dazione è buona . Ma posso avvicinarmi ad essa ? Non ho nessuna energia o bisogno …” In questa maniera noi la rifiutiamo in vari livelli .
Questo è il vero luogo della correzione. Ciò significa che in ogni istante della nostra vita noi esistiamo in questo punto cruciale dove dobbiamo correggere “il peccato degli esploratori”.
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(Dalla seconda parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 9.08.2011 , Zohar)
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Opinione: (Alexander Paliy, esperto di politica, gazeta.ua): “L’impatto della strage in Norvegia avrà una duplice conseguenza. La società e le agenzie di sicurezza dovranno tenersi aggiornate sulle caratteristiche psicologiche delle persone che hanno diversi orientamenti politici e filosofici, restringendo le loro attività…
“Sembrava che in una società liberale dove i diritti umani sono garantiti, il terrorismo non potesse esistere: un norvegese non poteva uccidere un norvegese…Ora, la società riconosce che ad un uomo deve essere dato un fondamento ideologico”.
Il mio commento: Tutti dovrebbero imparare le basi fondamentali del comportamento uguagliando la natura di una società globale, integrata, ed intollerante al bieco egoismo, al nazionalismo, o ad ogni manifestazione di egoismo come piaga che distrugge l’umanità, come un tumore che divora un corpo umano. L’introduzione di un’ educazione del genere per tutta la società deve diventare il compito principale di uno stato.
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Dalle News (dal Financial Times): “A Washington si sta discutendo del tetto del debito: a Bruxeles si affoga nell’abisso del debito. Ma il problema basilare è lo stesso. Sia gli Stati Uniti che l’Unione Europea hanno delle finanze pubbliche che sono fuori controllo e dei sistemi politici che sono troppo fuori fase per risolvere il problema. L’Ameria e l’Europa sono sulla stessa barca che sta affondando…
“L’idea che l’Europa e gli Stati Uniti rappresentino due facce della stessa crisi non è facile da capire perché, per molti anni, i gruppi elitari su entrambe le sponde dell’Atlantico hanno sottolineato fortemente le differenze tra il modello americano e quello europeo…
“A parte le somiglianze tra le due zone’ i problemi sono adesso più evidenti delle differenze – i debiti crescenti, un’economia debole, uno stato assistenziale sempre più costoso e non riformabile, paura del futuro ed un sistema politico impenetrabile sono i punti in comune…
“In Europa, l’idea che l’innalzamento delle tasse possa essere parte della soluzione per asciugare il debito è diffusa ovunque. In America, l’opposizione che fanno i repubblicani circa l’idea dell’innalzamento delle tasse è al centro del dibattito politico.
“Concentrati sulle proprie differenze e sui propri problemi, gli americani e gli europei ci hanno messo molto a vedere la connessione tra le loro identiche crisi. Ma gli analisti nel resto del mondo sono stati molto più veloci a mettere in luce la tendenza comune. Tra i governanti e gli intellettuali della Cina è ormai pratica regolare di suggerire agli occidentali in generale di smetterla di “dare alla Cina delle lezioni” – considerata la profondità dei loro problemi politici ed economici…
“Se i mali dell’occidente dovessero peggiorare, ci potrebbe essere la tentazione di provare delle nuove misure radicali. Alcune di queste potrebbero includere una spinta verso il protezionismo ed il controllo dei capitali. Se la globalizzazione dovesse prendere la strada al contrario, allora la Cina potrebbe vivere la propria crisi politica ed economica”.
Il mio commento: Finalmente! L’idea della totale interdipendenza e del totale arenamento sta incominciando a farsi capire. Ma coloro che continuano a pensare in base al vecchio schema non sanno che strada prendere. Tuttavia, il riconoscimento di questo fatto è un passo in avanti. Altrimenti, ci potrebbe essere un cammino che porta verso una guerra ed un nuovo mondo o direttamente verso un nuovo mondo.
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Scritti del Baal HaSulam, lettera 19: Una persona non è pronta per tutta l’adesione con il Creatore in un solo colpo, ma gradualmente, come è scritto, “La bontà e la pietà devono seguirmi”. È per questo che Lui ha creato i desideri, i quali sono l’inizio dell’adesione, come è scritto: “un giusto che soffre”. Egli soffre perché il Creatore non desidera l’adesione con lui. È per questo che la persona sente desiderio ed afflizione senza amore, il che è necessario per l’adesione. La persona sente la sofferenza, la quale diventa la gioia dell’adesione.
Domanda: Come possiamo aspirare alla connessione con il Creatore dagli stati di sofferenza che Lui ci invia?
Risposta: Il Creatore non ci invia la sofferenza. Da Lui proviene solo la bontà, ma nel mio egoismo io sento la Sua attitudine buona nella maniera opposta, il che vuol dire che io sperimento la sofferenza; ma questo è esattamente “il risveglio” di cui ho bisogno per raggiungere la meta, per cambiare il mio egoismo verso la dazione. Quindi la sofferenza diventa piacere.
Non cambia niente, solo la mia attitudine verso il mondo, come è scritto: “Mangerai ciò che è vecchio”. Hai cambiato te stesso ed hai cambiato la tua attitudine verso ciò che succede. Sei asceso al di sopra del tuo desiderio di provare piacere e per questo, invece della sofferenza, sperimenti il piacere.
Aspiravi solitamente a delle fonti immaginarie di riempimento, ma adesso, la tua aspirazione per il Creatore, la tua afflizione e la sofferenza sono diventati riempimento, perché non vuoi nient’altro che questo. Vuoi solo desiderarlo e questo è sufficiente per riempirti.
(Dalla 1° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 1.05.2011, Scritti del Rabash)
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Baal HaSulam, Lo Studio delle Dieci Sefirot, parte 1, “Tabella di domande e risposte sul significato delle parole”: domanda 17. Cos’è l’oscurità.
Bechinà Dalet (la quarta fase) del Ratzon (desiderio), il quale non riceve la Ohr Elyon (la luce superiore) dentro di sé, a causa dello TzimTzum (restrizione), è considerata come la Shoresh (radice) dell’oscurità.
Questo, a prescindere dal fatto che lo TzimTzum (restrizione) della quarta fase sia avvenuto per il suo stesso desiderio. La quarta fase ha vinto il suo desiderio di ricevere ed ha cominciato a voler essere come il Creatore, in accordo alla sua libera scelta.
Certamente, non si può dire che era completamente libero, se sentiva una così orribile sofferenza. Questo non perché non avesse la Luce; aveva tutta la Luce dell’Infinito, ma anche così, si sentiva male a causa della ricezione.
Quindi decise che riempirsi di Luce nella quarta fase significava la completa oscurità. Da questo momento in avanti, questo è ciò che significa “oscurità”. Vale a dire, se ricevo dall’Anfitrione, dal Creatore, per me stesso e sento di essere il ricettore; se sto beneficiando non solo di quello che sto ricevendo, ma anche del fatto che sto ricevendo da Lui per il Suo amore e la buona attitudine verso di me, cioè che ottengo tanto la Sua attitudine quanto il piacere in sé (altrimenti questa sarebbe la prima fase), allora decido che è la completa oscurità per me.
In realtà, non cambia niente. Si dice che la Luce stia partendo, ma Questa non sta entrando, né uscendo in nessun punto. Dipende solo da come tratto il mio stato, pensando di essere nell’oscurità.
Solo un secondo fa ero nel mio migliore stato e felice di tutto: l’Anfitrione ed i rinfreschi. Stavo ottenendo il piacere dalla vicinanza con il Creatore e potevo ricevere il piacere da tutto quello che Lui ha. All’improvviso, proprio nello stesso stato, comincio a scoprire il contrasto tra di noi, cioè capisco che c’è un’altra contraddizione, l’equivalenza della forma tra le mie qualità e le sue. Quindi decido che il mio stato è la completa oscurità e che niente è peggiore di questo.
Da questo momento in avanti, questa decisione presa in un livello più alto, si disperde verso tutti i livelli più bassi, essendo questa la radice dell’oscurità anche nel nostro mondo. L’oscurità è la sensazione di essere opposti al Creatore, che io sono il ricettore e Lui è il datore.
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(Dalla 3° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 20.06.2011, Talmud Eser Sefirot)
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