Come fanno le cellule altruiste a generare un egoista

Domanda: Il mio corpo consta di molteplici cellule che sono programmate a “pensare” costantemente al resto dell’organismo e non a se stesse. Ogni cellula lavora nella certezza che le altre le garantiranno quello di cui avrà bisogno, come nella garanzia mutua.

Come fa questo gruppo di cellule a generare in “se stessa” che è completamente opposto a loro e desidera solamente ricevere per la propria gratificazione? In quale momento accade questo?

Risposta: In altre parole, esiste un sistema che include i livelli inanimato, vegetativo e animato governati dalla natura dall’Alto, e rimane in armonia e mutua garanzia. Che cosa succede nel livello parlante? Sembra che tu possa fare qualsiasi cosa e andare avanti cosi, senza rispondere a nessuno,tutto riguarda soltanto te.

Oggigiorno, nel nostro mondo, stiamo iniziano a comprendere e a fare attenzione al fatto che il livello parlante richiede una correzione, proprio come i livelli che lo precedono, che sono diretti dalla natura nella maniera corretta. I livelli inanimato, vegetativo e animato che risiedono in noi, cosi come la natura che ci circonda esistono, di fatto, in garanzia mutua. Non bisogna correggere nient’altro oltre l’intenzione nel livello parlante.

Domanda: Allora, questo significa che il mio corpo è spirituale mente il mio “me stesso” è corporale?

Risposta: Il tuo corpo è spirituale e non devi correggerlo. Al suo livello si comporta come spirituale. Nella fase uno, due e tre dell’espansione della Luce Diretta, non esiste ancora un vaso. Non esiste un desiderio, quindi, non c’è alcuna separazione dalla spiritualità.

Si potrebbe confrontare con i livelli dei nostri corpi per i quali non c’è necessità di correzione. Hanno delle spaccature che noi provochiamo dal quarto livello parlante e perciò li danneggiamo. Tuttavia, questo non significa che siano incorretti.

Noi danneggiamo la natura, ma ci accorgiamo del danno solo più tardi. Comunque sia, siamo stati noi a farlo. La natura in se è sempre in equilibrio. Noi vediamo come un animale ne mangia un altro, e, nelle nostre menti, si tratta di un gesto di cattiveria. Tuttavia, non lo è. Se avessimo tempo per esaminarlo completamente, vedremmo che questo è il modo di prendersi cura uno dell’altro, pulendo la natura, e vivendo in pace poiché tutto deriva dall’equilibrio delle forze.

Perciò, solamente la quarta fase, l’umano nell’umano, ha bisogno di essere corretta. I primi tre livelli sono corretti in Lui, e se la quarta fase viene riformata, vedremo il mondo perfetto, includendo il corpo umano e tutto ciò che esiste.
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(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 20.06.2011, “Prefazione alla Saggezza della Kabbalah”)

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 17.08.2011

Scritti di Baal HaSulam, Shamati, Articolo 65 “Riguardo Rivelazione e Occultamento”
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Il Libro dello Zohar, VaYikhael, Punto 5, Lezione 2
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TES, Parte 2, Capitolo 2, Punto 3, Ohr Pnimi Punto 10, Lezione 11
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Prefazione alla Saggezza della Kabbalah, Pagina 597, Punto 64, Lezione 36
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Scritti di Baal HaSulam “La Nazione”, “ L’ Individuo e la Nazione”, Lezione 3
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I Kabbalisti sulla libertà di scelta, Parte 4

Cari amici, per favore, fate delle domande su questi passaggi dei grandi kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

L’influenza dell’Ambiente sulla Persona

Dall’inizio della propria vita, una persona ha la libertà di scegliere un tale ambiente, tali libri e tali guide che le impartiscono buoni pensieri. Se la persona non lo fa, è destinata a cadere in un cattivo ambiente, che è abbondante ed attraente e che la indurrà alla cattiva azione. Sarà certamente punita, non a causa dei suoi pensieri cattivi o delle azioni, nei quali non ha scelta, ma perché non ha scelto di essere in un buon ambiente, perché in esso c’è certamente una scelta.

-Baal HaSulam “La Libertà“

Chi si sforza di scegliere continuamente un ambiente migliore è meritevole della ricompensa. Ma in questo caso anche, non a causa dei suoi buoni pensieri ed azioni, che arrivano a lui senza la sua scelta, ma a causa del suo sforzo di acquisire un buon ambiente, che gli porta questi buoni pensieri ed azioni.

-Baal HaSulam, “La Libertà”

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Lunga vita alla non-indifferenza!

Baal HaSulam scrive che ogni fenomeno nel mondo conta. Questa è la ragione per cui non dobbiamo annientarlo o sottovalutarlo, ma dobbiamo correggerlo. Tuttavia, seguendo questo percorso dobbiamo agire in modo organizzato, senza paura e senza nasconderci. Il mondo è entrato in una fase di sviluppo in cui dobbiamo scoprire tutte le carte: il nostro scopo, il nostro credo, e le nostre fonti originali sulle quali ci basiamo.

Va tutto bene se gli uomini non lo accetteranno subito, perché il loro odio verso di noi li spingerà a familiarizzare con il nostro metodo. La loro non-indifferenza tornerà loro utile. Nel frattempo, vediamo che il mondo si sta sviluppando ad un passo talmente veloce che nel giro di pochi mesi questi uomini vedranno che abbiamo ragione, e piano piano incominceranno ad avvicinarsi a noi.

Dovremmo utilizzare questo periodo in cui sono contro di noi. Infatti, coloro che non sono indifferenti hanno già una connessione con noi. Può essere negativa, ma è comunque una connessione. Sappiamo che i conflitti mi spingono a studiare il mio avversario per poterlo sconfiggere ma, nel frattempo, sono connesso e coinvolto.

Il problema lo abbiamo con coloro che sono indifferenti, mentre coloro che sono contro di noi sono di fatto i nostri compagni più vicini. Dobbiamo considerarli come la rivelazione dell’ego in una forma specifica, in modo da poterlo correggere.
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(Dalla 3 lezione al Congresso in Germania del 06.08.2011)

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Il Famoso Scienziato Britannico: “Il mondo che vediamo è finto”

In una notizia pubblicata su news.com.au si legge: “Il cervello umano crea la sua versione della realtà ed il mondo che vediamo intorno a noi è in maggior parte una finzione”, questo secondo l’opinione di uno dei migliori scienziati britannici (Bruce Hood, PhD) …

“Una gran parte del mondo è finto. Conosciamo solo una frazione di quello che sta succedendo”, ha detto il Prof. Hood al Times di Londra. “Abbiamo l’impressione di un panorama ampio davanti ai nostri occhi, ma tutto quello che vediamo sempre è un’area della dimensione dei nostri pollici, vista ad una distanza di un braccio esteso. Il resto si completa, poiché il cervello crea un ambiente stabile”.

Ha aggiunto quanto segue: “Anche se potresti pensare di essere indipendente e capitano della tua barca, un sacco di processi vengono controllati da quelli che ti circondano e dal tuo ambiente” …

“Una cosa vi posso garantire, ed è che lascerete l’udienza domandandovi se potete ritornare a fidarvi del vostro cervello”, ha aggiunto.

Il mio commento: La Kabbalah dice che viviamo in un mondo immaginario colorato dalle nostre proprietà egoistiche. Se acquisiamo le proprietà superiori, opposte all’egoismo, sentiremo il vero mondo, quello superiore, esterno ed eterno e così cominceremo ad esistere per sempre all’interno delle proprietà acquisite di recente (guardare la sezione “Percezione”).
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Lezione Introduttiva: “ARVUT (Mutua Garanzia)” – 16.08.2011

Kabbalah per il Popolo, Lezione Introduttiva: “ARVUT (Mutua Garanzia) prima di tutto”
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Lo Zohar rivela il Mondo Superiore

Quando leggiamo il Libro dello Zohar, ci poniamo sempre la stessa domanda: perché abbiamo bisogno di questo libro? Dopotutto, è del tutto incomprensibile e parla di cose magiche, irreali, di azioni che suonano come comandamenti che conosciamo di questo mondo e di persone, animali o paesaggi, come fiumi, colline o montagne.

Dobbiamo capire che il Libro dello Zohar deve diventare per noi la rivelazione del mondo superiore, ed il nostro mondo inferiore è soltanto un’impressione di quello superiore. Supponiamo di costruire una torre partendo da un blocco di argilla, ci metto del gesso e dopo questo si indurisce prendendo la forma della torre. Dopo tolgo il gesso ed ottengo un modello ed uno stampo, un timbro ed un’impressione.

Lo stampo superiore è il mondo superiore e la forma che resta nel suolo è il mondo inferiore. Così il mondo superiore e quello inferiore si relazionano l’uno all’altro. Quindi, anche quando parliamo del mondo inferiore e di tutto quello che succede in esso, le colline, i mari, le vie, gli animali, le persone, il sole e la luna, anche così dobbiamo ricordare costantemente che questo punta alla sua proiezione: al mondo superiore.

Lo Zohar descrive il mondo superiore, mentre il mondo inferiore è la sua impressione. Ciò che nel nostro mondo viene considerato il desiderio di ricevere piacere, nel mondo superiore è il desiderio di dare. Cercando il progresso del nostro desiderio di ricevere e di arrivare alla spiritualità, unendoci durante il nostro studio con il gruppo, diventeremo non dei punti individuali sparsi per il mondo, ma costruiremo una certa forma, pur essendo materiale, una parte del nostro mondo inferiore. Questo è il nostro gruppo nel mondo inferiore.

Però, in realtà, esiste un simile gruppo nel mondo superiore e siamo già lì, nella dazione reciproca e nell’unicità, in uno stato completamente corretto, poiché lo stato iniziale (1) e quello finale (3) esistono già nell’Infinito. Dobbiamo solo pensare a come attrarre la forza, il desiderio ed i mezzi dello stato nel quale siamo corretti, con il fine di realizzarlo nella realtà, di renderlo reale (di ascendere a questa dimensione superiore nella nostra sensazione e comprensione, nella nostra vita).

Pertanto qui, in questo mondo, dobbiamo arrivare a sentire la nostra unità e visualizzarci nel gruppo superiore, in alto, totalmente corretti, nell’unità e la dazione reciproca, nel nostro stato più elevato. A parte questo, desideriamo che dall’Alto, proprio da questo grado superiore, la Luce si espanda verso di noi e ci attiri verso l’alto.

Così, lo Zohar parla del nostro stato superiore mediante l’uso di parole di questo mondo, il linguaggio dei rami; ed io, leggendolo, devo costantemente pensare a me stesso in totale unione con il gruppo, nella dazione reciproca, poiché è lì che trovo il mondo superiore.
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(Dalla seconda parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 29.07.2011, Lo Zohar)

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I Kabbalisti sulla natura dell’uomo e la natura del Creatore, Parte 20

Cari amici, per favore, fate delle domande su questi passaggi dei grandi kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

La lontananza dal Creatore è la ragione di ogni sofferenza

Se una persona di Israele degrada la virtù dell’interiorità della Torà, che si occupa della correzione delle anime, in relazione al vantaggio dell’esteriorità della Torà, che si riferisce solo all’osservanza dei riti meccanici, per mezzo di questa degrada i figli di Israele ed eleva le Nazioni del mondo al di sopra di loro, le quali manterranno Israele come qualcosa di superfluo, come se il mondo non avesse bisogno di lei. Inoltre, una persona evoca il rafforzamento dei distruttori del mondo, che portano ai pogrom ed alle guerre.

-Baal HaSulam, “Introduzione al Libro dello Zohar”, articolo 69

La Luce dell’amore non si risveglierà nel mondo prima che Israele inizi la partecipazione nella Torà per il bene della correzione e non della ricompensa. Pertanto, l’estensione dell’esilio e l’afflizione dipendono dalla nostra decisione di correggerci. Allora la Luce dell’amore si risveglierà immediatamente e ci sarà concessa la redenzione completa (dall’egoismo).

-Baal HaSulam, “Introduzione allo Studio delle Dieci Sefirot”, articolo 36

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I pensieri che distraggono: L’alimento per l’anima

Domanda: qual è lo scopo dei pensieri che distraggono che vengono durante la lettura del Libro dello Zohar e mi impediscono di concentrarmi su di essa?

Risposta: Tutto questo viene dato dall’Alto e non sappiamo perché abbiamo questi o altri pensieri in una maniera o nell’altra, o perché siano necessari. Noi possiamo fare diverse speculazioni ma mai scopriremo la loro vera ragione.

I pensieri possono essere molto ossessivi ed all’improvviso tutti possono scomparire e non tornare mai più. Possono venire per dei momenti, adesso penso ad una cosa e dopo ad un’altra. Evidentemente, sono necessari. Dopotutto l’anima cresce in base a questi pensieri.

Di conseguenza, dobbiamo considerare, cioè comprendere che tutto questo viene dall’Alto e non c’è casualità. Noi riceviamo le condizioni dall’Alto ed in base ad esse, dobbiamo crescere.
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 16.08.2011

Scritti di Baal HaSulam, Shamati, Articolo 175 “E se il cammino è troppo lungo per te”
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Il Libro dello Zohar, Hukat (Lo Statuto), Art. “E il popolo parlò contro Dio e Mosè”, Punto 70/a, VaYichael, Punto 1, Lezione 6
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