I Kabbalisti sull’amore per gli altri e sull’amore per il Creatore, parte 4°

Cari amici per favore, fate le vostre domande su questi passaggi dei grandi Kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

L’amore per gli altri è il mezzo per raggiungere l’amore per il Creatore

L’uomo non può ingannarsi sull’amore per gli amici, e dire che li ama anche se non è vero. Su questo punto può esaminare se realmente ha dell’amore per gli amici oppure no, ma con l’amore per il Creatore l’uomo non può esaminare se le sue intenzioni siano realmente “per il Creatore” o “per se stesso”.

– Rabash, Gli Scritti Sociali, “ Vieni al Faraone (2)”

La correzione della relazione dell’uomo con il suo amico è molto adatta per portarlo alla dazione verso il Creatore, perché questa relazione è incostante ed irregolare, le domande sulla relazione con il suo amico che lo circonda dovunque che è tornato. Pertanto, il suo cuore è molto più sicuro ed il suo obbiettivo è più vicino.

Il lavoro per la correzione delle relazioni dell’uomo con il Creatore è fisso e specifico, e non è esigente, ci si abitua facilmente e tutto quello che si fa per abitudine smette di essere utile.

– Baal HaSulam, Matan Torà (il Dono della Torà), capitolo 14

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Psicologi: perchè la gente è infelice

Nelle News (da psyfactor.org): “L’uomo moderno vive in un’era in cui, avendo tutto, si sente miserabile”.

Secondo gli psicologi il paradosso della miseria risiede nel fatto che alle persone non manchino i beni.

Gli essere umani per tanto tempo hanno sognato di non avere delle privazioni, dopo hanno capito che senza restrizioni il desiderio non esiste più, e come conseguenza si sentono infelici.

I giovani che soffrono di disturbi psicologici vanno a farsi vedere dagli psicologi e sono imbarazzati nel dire che hanno tutto ciò che vogliono. Claude Shauder, psicologo e psicanalista dell’Università di Strasburgo, afferma che non hanno una mancanza.

Secondo Serge Lesourd, capo del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Strasburgo, nella nostra società moderna, nella quale le persone possono avere tutto quello che vogliono, sentono la mancanza di cose che non hanno valore, come per esempio l’amore.

Sigmund Freud diceva che non ci può essere niente di più duro di una serie di giorni senza nuvole. La felicità e la differenza tra lo stato d’infelicità e lo stato in cui siamo felici, Lesourd ha enfatizzato che ottenere la felicità personale sia il traguardo di ogni vita umana.

Il mio commento: Dato che la felicità può sentirsi solo nel processo di riempimento, il desiderio (la carenza)  e il suo riempimento dovrebbero sentirsi costantemente, il che nel nostro mondo è impossibile. Per arrivare a quello stato è necessario sempre combinare  in noi due qualità: il desiderio ed il riempimento,  e questo è quanto insegna la Kabbalah.

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Domande su cosa si può fare da soli e sulla presenza fisica

Domanda: Sappiamo che l’uomo ha bisogno di abbassarsi e connettersi al gruppo attraverso la garanzia mutua. Ma che cosa può fare quando è a casa per conto suo? Come può agire l’uomo con l’intenzione corretta quando sta facendo cose banali come mangiare, pulire e così via?

Risposta: Essere sotto la nostra influenza con il nostro canale di comunicazione acceso.

Domanda: Io sono una donna di 70 anni. Ho studiato la Kabbalah per sette anni. Ho alcuni problemi di salute, che rendono molto difficile per me stare lontano da casa, in auto, partecipare ai congressi e così via. Guardo ogni giorno la lezione del mattino e poiché sono pensionata, faccio traduzioni e lavoro con i testi la maggior parte del mio tempo.

Tuttavia, sono preoccupata del fatto che non posso stare molto spesso con il gruppo. Eppure, ho trovato che molti discernimenti e cambiamenti dentro di me sono il risultato dell’interagire con la mia famiglia. Mi chiedo, pensi che questo sia il percorso corretto?

Risposta: Stai avanzando meravigliosamente; continua così, questo ti darà forza e aggiungerà anni alla tua vita.
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I Kabbalisti sull’amore per gli altri e sull’amore per il Creatore, parte 3°

Cari amici per favore, fate le vostre domande su questi passaggi dei grandi Kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

L’amore per gli altri è il mezzo per raggiungere l’amore per il Creatore

I due stati della correzione dell’egoismo sono la sua correzione in relazione all’amico, e la relazione con il Creatore …. Puntano verso lo stesso obbiettivo, cioè  realizzare delle azione per il beneficio del Creatore. Non fa nessuna differenza se un uomo lavora per l’amico o per il Creatore, perché non c’è niente più di questo, sembra essere irreale ciò che si trova al di là del suo proprio interesse.

– Baal HaSulam “L’amore per il Creatore e l’amore per gli esseri creati”

Il comandamento di “Ama il tuo amico come te stesso” è la meta finale di tutte le azioni, è impossibile sbagliarsi nel riempimento, visto che sappiamo che sarebbe dazione se mettessimo le necessità dell’amico d’avanti alle nostre.

Pertanto la meta non è “Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima”, perché questo è uguale ad “Ama il tuo amico come te stesso”. Riguarda al Creatore l’uomo può ingannare se stesso, ma con l’amico si sviluppa sempre verso l’esterno, davanti ai suoi occhi.

– Baal HaSulam “L’amore per il Creatore e l’amore per gli esseri creati”

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Al congresso i milionari chiedono di alzare le loro tasse

Nelle news (della CNN): “Mercoledì un gruppo di una dozzina di milionari si è precipitato a Capitol Hill, chiedendo ai legislatori di alzare le loro tasse.

“Noi vogliamo pagare più tasse, ha detto il milionario californiano Doug Edwards, un precedente direttore di marketing di Google (GOOG, Fortune 500). Se siete fortunati e fate più di un milione di dollari all’anno, dovete pagare più tasse”.

“I milionari vogliono che il Congresso faccia finire le riduzioni fiscali approvate durante l’amministrazione di George W. Bush. Alcuni generalmente vogliono delle tasse più alte”.

Il mio commento: “È meglio dare spontaneamente, orgogliosamente e dover portare loro tutto meno”, dice l’istinto di sopravvivenza; ma questo non è di aiuto. La sola cosa che possa aiutare è un veloce investimento dei loro fondi nell’educazione del pubblico, sulla vita nel nuovo mondo del consumo moderato e ragionevole e sull’affidamento dell’unità della gente verso l’uguaglianza con un mondo integrale.
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Io voglio giustizia sociale!

É impossibile ottenere la giustizia sociale senza la garanzia mutua. Come dovrebbe essere la giustizia sociale? Ci sono dozzine di metodi e piani, completamente incomparabili uno con l’altro. Nessuno di loro ha la risposta a questa domanda perché è impossibile raggiungere la giustizia senza vedere tutti come una famiglia.

Devi arrivare a uno stato interiore nel quale tutti siano uguali ai tuoi occhi, quando ti siedi a una tavola rotonda, come una famiglia, a discutere su problemi comuni, e senti che tutti sono ugualmente vicini a te. Solo quando puoi dividere la “torta” comune e risolvere problemi che riguardano tutti e ciascuno, tutte le persone, e solo insieme a loro, consultare con gli altri e prendere in considerazione tutte le opinioni, perché ti sono tutti cari, solamente allora si potrà ottenere la giustizia sociale. È impossibile in qualsiasi altra maniera! È per questo motivo che sono destinati a fallire gli slogan belli, come quelli usati nell’Unione Sovietica.

Oggigiorno abbiamo bisogno d’indirizzare tutti e preparare gradualmente la popolazione, spiegare che uno sciopero non è più il metodo giusto, dato che i modi vecchi non funzionano più.

Vuoi giustizia sociale? Non è un problema, avrai la giustizia sociale se diventerai uguale. Come si può ottenere l’uguaglianza? Tu, il povero, vorresti che non ci fossero delle persone ricche? Facciamo questo attraverso la garanzia mutua. Tu, il ricco, ti sembra di non poter controllare più niente? Ma puoi dirigere e ami dirigere, ma questo non verrà dai soldi sotto forma di zeri nei tuoi conti bancari, dei quali non hai bisogno. Piuttosto, il piacere arriverà dal sentimento di gratitudine per la tua direzione.

I grossi industriali e finanzieri sono grandi persone. Hanno ottenuto tutto attraverso il duro lavoro e sanno come controllare grossi sistemi. Lasciamoli fare ciò che sanno fare, ma diamoli un piacere differente. Adesso stanno unicamente sperimentando sofferenza perché vedono “scappare” i loro milioni e iniziano a perdere potere. Diamoli qualcos’altro: onore, rispetto, approvazione e ammirazione per le cose che fanno per il bene della società, e loro coopereranno.

In altre parole, dobbiamo avere un approccio verso tutti gli strati della società.
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(Dal programma televisivo “Il mondo integrale” del 30.10.2011)

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I Kabbalisti sull’amore per gli altri e sull’amore per il Creatore, parte 2°

Cari amici per favore, fate le vostre domande su questi passaggi dei grandi Kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

L’amore per gli altri è il mezzo per raggiungere l’amore per il Creatore

L’uomo comincia la correzione dell’egoismo con l’intenzione rivolta solo “per se stesso”, poi sotto l’influenza della Luce che corregge, acquisisce l’intenzione “per il Creatore”, cercando di raggiungere la dazione per l’amico, l’uomo raggiunge la dazione e l’amore per il Creatore, visto che non c’è differenza se lavora per l’amico o per il Creatore. Questo si deve al fatto che niente di quello che si trovi al di fuori del desiderio dell’uomo, fuori dal beneficio egoista sembra irreale.

– Baal HaSulam “L’amore per il Creatore e l’amore per gli esseri Creati”

L’impressione che ha l’uomo quando da al Creatore è esattamente la stessa impressione che ha quando da agli altri. In entrambi i casi partecipa alla dazione, senza nessuna speranza di ricevere una ricompensa per tanto, nell’atto della dazione, l’amore per il Creatore e l’amore per il suo amico si uniscono e diventano nella realtà una cosa.

– Baal HaSulam, Arvut (Garanzia Mutua), capitolo 22

La correzione dell’uomo è formata di due parti: l’uomo ottiene la capacità necessaria per correggere la sua relazione con il Creatore correggendo la sua relazione con l’amico.

– Baal HaSulam “Un comandamento”.

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Rotelle dentate al posto dei continenti!

Dichiarazione dell’ONU. Riassunto della situazione economica e sociale nell’anno 2010:

La crisi economica mondiale ha evidenziato difetti del sistema che sono considerati la causa e la comunità internazionale è obbligata a rimuoverli poichè derivano dalla non corrispondenza della serie di presenti norme istituzionali con quelle superiori e cioè della complessità dell’interconnessione, che sono state create dal decennio di globalizzazione. Il cammino per rimuovere questi difetti e per assicurare l’accordo delle azioni nell’economia mondiale, consiste nella riorganizzazione dei meccanismi globali.

Per assicurare un rifiorire del mondo nel tempo futuro, bisogna realizzare le riforme cardinali dei meccanismi di controllo dell’economia mondiale ed elaborare un nuovo paradigma dello sviluppo economico mondiale. Bisogna elaborare decisioni globali dei problemi globali, assicurare l’accordo dei mezzi intrapresi con il giusto e stabile sviluppo globale.

Il mio commento: Si propone il sistema di rieducazione globale dell’umanità con l’utilizzo dei media e di tutta la potenza di internet, e soltanto nella misura del suo assorbimento, l’umanità stessa, scoprirà quali cambiamenti dovrà attraversare, cioè l’unione, l’aiuto reciproco, la distribuzione equa e alla fine dirigersi verso l’amore.
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La nostra incredibile generazione

Baal HaSulam, Lettera n. 13: Dovremmo credere che in ogni amico esista una quantità infinita di scintille di dazione e se riunissimo gli amici tutti insieme in un unico posto, in unione fraterna, amore, amicizia, questo sarebbe davvero sufficiente per raggiungere un livello spirituale significativo, ora e per tutta la vita.

Non è stato creato niente nel mondo tranne un’unica anima. Le parti, le scintille di quest’anima unica si svegliano di generazione in generazione e conseguono la correzione. Tutte le generazioni che hanno completato la loro correzione, si uniranno nell’ultima generazione che è iniziata con noi.

La nostra generazione è speciale. Dovremmo collegare dentro di noi tutte le generazioni che ci hanno preceduti: da Adam HaRishom, fino ad Abramo, Rabbi Shimon, l’Ari e Baal HaSulam che hanno compiuto delle grandi correzioni nell’anima unica e ci hanno preparato la parte più importante, significativa e delicata. Ma, oltre a questo, dobbiamo connettere dentro di noi tutti i desideri e i vasi (Kelim) futuri che completeranno la correzione.

Dobbiamo connettere dentro di noi coloro che sono venuti prima, i nostri progenitori e coloro che sono venuti dopo di noi, i nostri figli, tutti insieme. Abbiamo raggiunto la condizione in cui il mondo ha iniziato a chiedere la correzione; le anime incominciano a svegliarsi, e non importa che gli uomini non lo abbiano ancora capito, perché appartengono alla parte dell’anima collettiva che raggiungerà la correzione inconsciamente, grazie alla connessione che c’è tra di noi.

Il nostro compito è di unirci, connettere dentro di noi tutte le scintille sacre della dazione, che hanno corretto il sistema che abbiano davanti agli occhi al fine di completare la correzione.

Questo è un momento straordinario; percepiamo che si tratta di una condizione speciale e vediamo come il Creatore ci sta aiutando, cioè, come renda possibile la nostra unione e la nostra purificazione in modo da farci desiderare che tutto questo si realizzi.
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(Dalla lezione 1°, Congresso Arvut nel deserto di Arava del 18.11.2011)

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I Kabbalisti sull’amore per gli altri e sull’amore per il Creatore, parte 1°

Cari amici, per favore, fate delle domande su questi passaggi dei grandi Kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

L’amore per gli altri è il mezzo per raggiungere l’amore del Creatore

La prima tappa è l’amore tra gli amici, poi si raggiunge l’amore per il Creatore.

-Rabash da I Gradini della Scala: “Qual è la sostanza della calunnia e contro chi è”

L’attitudine verso gli amici è più importante dell’attitudine verso il Creatore, perché la dazione ai propri amici fa sì che la persona possa dare al suo Creatore.

-Baal HaSulam da “Introduzione al Libro dello Zohar, articolo 19”

Dobbiamo studiare l’essenza dell’amore per il Creatore basandoci sullo studio dell’amore per gli amici … posto che le proprietà dell’amore per gli altri siano state impresse nell’essere umano solo per raggiungere l’amore per il Creatore.

-Baal HaSulam da “Introduzione allo Studio delle Dieci Sefirot”, articolo 69

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