Rimanere al di sopra del rifiuto

Domanda: Come dovrei lavorare con il male che viene rivelato?

Risposta: Il metodo della Kabbalah è inteso per la correzione della nostra inclinazione al male, cioè il desiderio corrotto che è diretto completamente a proprio beneficio, invece di dazione verso un’altra persona. Questa correzione ci aiuta a diventare simile alla Luce, il Creatore. In base alla somiglianza della forma, la Luce si veste in un vaso, e allora sentiamo la realtà Superiore.

Domanda: Cosa succede nel  rapporto tra gli amici se io sento invidia e odio?

Risposta: Nonostante i vizi che vengono rivelati, voi continuate ad andare e a cercare di unirvi con gli amici oltre questa corruzione. C’è la natura, ma noi dobbiamo andare oltre essa. È così che correggiamo noi stessi. Noi non stiamo distruggendo l’egoismo, ma stiamo lavorando su di esso.

Io non sopporto il mio amico, non voglio interagire con lui. Tuttavia, io cerco di connettermi con lui al di sopra di questo rifiuto.

Dopo tutto, questo rifiuto è il risultato del mio desiderio corrotto egoista. Con il proposito della correzione, io cerco di superarlo e tratto il mio amico in maniera diversa, con amore.

Entrambe le forme coesistono dentro di me. Io riconosco il mio rifiuto, e allo stesso tempo, io cerco di esprimere un’attitudine diversa, vedendo il mio amico come una grande persona.

Questo è il nostro lavoro.
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(Dalla terza parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 20.05.2012, Lo studio delle dieci Sefirot)

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La vita della dazione: Facile e bella

Oggi, poco a poco, si sta rivelando una sempre più profonda e rigorosa interconnessione tra i paesi, le nazioni e le persone. Anche individualmente, siamo collegati attraverso catene con diverse maglie. Tuttavia, c’è un certo problema: non sono ancora in grado di realizzare correttamente questa connessione.

La crisi moderna si sta espandendo e abbraccia il mondo. Non finirà, anche se molti stanno promettendo che presto le cose inizieranno a migliorare.

I problemi non finiranno fino a raggiungere l’equilibrio. Dopo tutto, la causa della crisi è lo squilibrio, in altre parole, la mancanza di connessione tra noi.

Ecco dove si scopre la legge della garanzia reciproca. La Torà ci spiega che alla fine una persona amerà il prossimo come sé stesso.

“L’amore” è proprio l’unità sistematica, quando ogni persona lavora per il bene di tutti, e vi è assoluta armonia tra di noi. Alla fine, una volta raggiunta la correzione finale, tutti noi, ancora una volta, diventeremo parte di una sola anima, come gli organi del corpo che operano in modi assolutamente diversi, ma esistono in armonia unificata, e questo è il motivo per cui il corpo vive.

Ogni organo svolge il proprio lavoro, la propria funzione, ma nel quadro di un programma comune che comprende e obbliga tutti a lavorare insieme. Al contrario, quando vi è uno squilibrio tra le parti del corpo, appaiono le malattie.

Dobbiamo trattare la correzione secondo lo stesso principio. Oggi, io esisto in assoluto e totale egoismo. Voglio che tutto “funzioni” su mio comando, eseguendo i miei desideri, e che pensi come me. Noi tutti iniziamo il nostro viaggio in questo stato.

Nella prima fase di lavoro su me stesso, devo giungere al grado di Hafetz Hessed. Non capisco nel modo degli altri. Come una ruota dentata, mi libero del “girare sul mio asse”, secondo i desideri dei miei vicini. Fai quello che vuoi da me. Sono pronto a “girare” su vostra richiesta, come se non avessi un desiderio mio, come se non fossi io, ma una forza di sostegno destinata a voi.

Stiamo parlando di un grado molto elevato. Dopo tutto, devo lavorare con il mio egoismo in modo che non sarà possibile ottenere nel mio modo di servire gli altri.

Per fare questo, devo conoscere i desideri degli altri e non essere mai di intralcio della loro realizzazione, essere assolutamente neutrale. Ci riferiamo a una correzione enorme, nel corso della quale ho creato schermi degli zero gradi, in primo luogo, e secondo il mio desiderio in più.

Poi, mi alzo al grado successivo. Dirigo i miei desideri, le mie capacità, le mie qualità, e il potenziale di tutta la mia forza ed energia, tutto, verso il beneficio dei miei vicini. Ora, il mio egoismo non è solo neutralizzato, non sono solo liberamente in esecuzione su un asse, ma io sono collegato al mio stesso motore che lavora a loro favore. Questo è il grado di amore. Ti do tutto per il suo bene.

Questo percorso si estende dal nostro mondo al mondo dell’infinito (∞) attraverso 125 gradi. Parte di essi li realizzo al grado di Hafetz Hessed, essendo neutrale, e l’altra parte la realizzo  attivamente mettendo i miei sforzi in vantaggio dei miei vicini.

Durante la prima fase, posso correggere 248 desideri e durante la seconda fase, posso correggerne 365. Nel complesso, la correzione di 613 desideri è chiamata “osservare i comandamenti”. In questo modo, il desiderio comune è suddiviso secondo la mia struttura interna.

Tutto questo per raggiungere una completa e assoluta mutua garanzia, uno stato dove potremo interagire con tutti in armonia, proprio come qualsiasi altra persona.

Quindi, è chiaro il tipo di correzione al quale l’umanità deve arrivare: tutti percepiscono e comprendono al loro interno tutta la realtà fino al punto di una piena identificazione con essa. Questo è il motivo per cui la Kabbalah si sta rivelando ora, perché se non sappiamo come realizzare questo, allora il nostro cammino sarà molto difficile e doloroso, anzi, sarebbe davvero la “via della sofferenza.”

Tuttavia, se cerchiamo di agire in gruppo, il nostro cammino non sarà facile, ma sarà buono (la freccia rossa sul grafico). Ci riuniamo insieme, percependoci tra di noi, evocando la Luce, e funziona su di noi, ci influenza, e ci desta. Attraverso il sentirsi reciprocamente l’un l’altro, consentiamo alla luce di fare il suo lavoro.

Questa è l’essenza del metodo. Non sai e non capisci niente, non sei capace di nulla, ma desideri “ingoiare” tutto il piacere, e hai solo bisogno di imparare a evocare la Luce. Se si impara, si raggiunge il successo così facilmente ed in modo bello, insieme a tutti nella gioia.
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Attenti ai Sostituti

Quando il gruppo di Kabbalisti che diventò una nazione si sparse in tutto il mondo dopo la discesa spirituale, esso era separato. I Giudei vennero tagliati fuori l’un l’altro in diverse parti del mondo e la saggezza della Kabbalah rimase nascosta fino ad ora. In base a queste condizioni, benché fosse un risultato di libera scelta, certe persone che non vollero raggiungere la spiritualità crearono differenti metodi alternativi, percezioni, e credi. Questa è l’origine delle varie religioni, che sono “adattamenti” corrotti della saggezza della Kabbalah.

Cominciò durante i giorni di Abramo: Lui portò alle persone del suo tempo i significati necessari per il loro sviluppo: metodi che portarono loro alla verità da una parte, che gli elevarono al di sopra del livello “bestiale” e permise loro almeno di toccare il più alto livello di percezione della forza superiore, della vita e della morte.

Oggi, comunque, è veramente difficile parlare della vera saggezza della Kabbalah perché ognuno ha la sua opinione personale al riguardo. Le persone hanno ascoltato un sacco di cose riguardo al misticismo, riguardo ai braccialetti rossi, ai miracoli, agli amuleti portafortuna, alle preghiere speciali, ai rituali, ecc., senza menzionare chi ne ricava un profitto da questo. Anche l’approccio più onesto a cuore aperto non garantisce una ricerca spirituale di successo, benché questo tipo di idee fossero attribuite alla saggezza della Kabbalah.

Come risultato di tutto questo, c’è una grande confusione in questi giorni. Noi stiamo parlando di una saggezza che è stata rivelata per i nostri giorni poiché stiamo raggiungendo un momento fatale nella storia. Dopo di questo, una mala interpretazione della saggezza può portare a molte più stragi, se non c’è concesso di seguire la giusta e semplice via.

Nell’articolo “L’attributo generale della saggezza nascosta”, Baal HaSulam cita dal libro dei Proverbi: “La Gloria di Dio é celata”. Questa regola é la regola ristretta che applica l’occultamento della saggezza della Kabbalah, infatti lui dice: Molti sono stati vittime di relazioni di questo tipo. E’ da questo che tutti i maghi e i mistici, quando gli studenti che mancavano di princìpi andarono nella direzione sbagliata e cominciarono ad insegnare tutto il materiale che avevano senza controllare se la persona fosse adatta allo scopo. Così, cominciarono ad usare la saggezza per raggiungere gli scopi degli umani, la lussuria e l’ambizione, vendendo cose attribuibili alla Santità e chiamandole “Kabbalah pratica.”

Nell’articolo “Rivelare una Porzione, Nascondendone Due” Baal HaSulam aggiunge:” Dalla metà di quella stirpe tutti gli incantatori, i maghi e i “Kabbalisti pratici” coloro che cacciano le anime con la loro astuzia, e i mistici, che usano la saggezza avvizzita che proveniva dal di sotto delle mani degli studenti indegni, attrassero benefici corporali per sé stessi o per terzi – Il mondo ha sofferto molto a causa loro e sta ancora soffrendo.”

Per noi la Kabbalah pratica significa correggere noi stessi quando ci uniamo nel gruppo in accordo ai princìpi della garanzia mutua. Ma per altri riguarda certe azioni che li aiutano a rimuovere il malocchio, a cambiare il loro destino, ecc..

In generale ci sono due tipologie di approccio separate:

  1. Io riconosco il fatto che tutto è nelle mani del Creatore e solo con il Suo aiuto quando io trascendo me stesso è possibile cambiare qualsiasi cosa. Nel nostro mondo tutto è destinato a cambiare noi stessi e non per provare a cambiare il nostro destino. Eventualmente io posso vedere me stesso e il mondo attraverso un prisma di opportunità per portare piacere al Creatore, quando assomiglierò a Lui, aderirò ai Suoi attributi, e così Gli permetterò di rivelarsi nell’essere creato. Guardando la realtà questa via è la Saggezza della Kabbalah, la rivelazione degli attributi della dazione nell’essere creato che lo riempiono completamente.
  2. In quanto alla correzione degli altri: La salute di una persona, problemi familiari, lo stato, il mondo, tutto questo non ha niente a che fare con la Saggezza della Kabbalah, ma con la psicologia, i rituali, ecc.

E’ uno dei due. O la mia unica meta è percepire il mondo in accordo ai princìpi di unione del Creatore, scoprendo realmente Lui correggendo me stesso, o io uso diversi mezzi per correggere il mio stato esteriore.
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(Dalla Lezione di Kabbalah del 18.05.2012, L’essenza della Saggezza della Kabbalah)

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Tutto dipende da voi

La confusione che sentite dopo la lezione è buona. Avete attraversato diversi stati e non sapete cosa fare.

Venite la sera al Workshop e parlate del vostro futuro. Nel livello che riuscirete a unirvi avrete la risposta. Non c’è un altro modo di rivelare niente.

Speriamo che questo accada. Perciò, prepariamoci mentre ci avviciniamo, pensiamoci di più, mentre cancelliamo tutti gli altri pensieri in modo di prepararci meglio a unirci con gli amici.

Inoltre, non aspettatevi niente da me, un altro potrebbe sedersi al mio posto. Tutto dipende unicamente dall’unione tra gli amici. Ovviamente io cercherò di guidare la direzione del Workshop, ma tutto dipende da voi.
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(Dalla terza parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 20.05.2012, Lo studio delle dieci Sefirot)

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Tutti i cambiamenti sono dentro di me, non al di fuori

L’umanità si è sviluppata per millenni, ma in quale direzione? Se guardiamo la natura, vediamo che essa tende verso l’equilibrio. Caldo e freddo, pressione e vuoto, si bilanciano uno con l’altro.

Tutti i fenomeni naturali tendono verso l’equilibrio delle forze e l’inclusione reciproca, poiché questo è lo stato più costante e stabile, libero dalla pressione. Alla fine, tutto sarà in equilibrio. Da questo possiamo comprendere ciò che ci dicono i Kabbalisti riguardo alla nostra situazione e sul fatto che dobbiamo raggiungere lo stato di equilibrio con il Creatore, con la natura, giacché il Creatore e la natura sono la stessa cosa.

Che cosa significa arrivare allo stato di equilibrio con Lui? Il Creatore è l’attributo di dazione e amore, e noi dovremmo raggiungere la stessa cosa che ci piaccia o no. Il Creatore ci dona costantemente, e dall’interno, mette in funzione il “motore” del nostro ego crescente in modo che sentiamo che siamo sotto una pressione crescente, in uno stato che è in disequilibrio crescente con il Creatore.

Questo ci costringe a fare qualche cosa. Fino ad ora e sempre nel corso della nostra storia, cioè del nostro sviluppo, abbiamo cercato di bilanciare la pressione con l’aiuto di diverse tecnologie, strutture sociali, abitudini e mezzi per proteggerci dal caldo e dal freddo, dalla pressione e da altri cambiamenti del genere.

La natura è costante, mentre noi siamo in costante sviluppo dall’interno da una catena di Reshimot (reminiscenze) che cambiano costantemente. La nostra resistenza verso la natura cresce costantemente.

Tutti i cambiamenti hanno luogo dentro di noi. Anche se vediamo i cambiamenti nel mondo esteriore, come periodi geologici e storici, generazioni e quant’altro, tutto ha luogo dentro di noi.

Noi irradiamo questa realtà verso l’esterno, anche se all’esterno non c’è niente. Una persona è una “scatola” chiusa, e il disegno del mondo è dipinto al suo interno. Tuttavia, lei sente questo disegno come se fosse all’esterno.

In maniera similare, i nostri occhi capovolgono questa immagine. L’occhio coglie il mondo intero in maniera opposta, e poi il cervello la gira di nuovo. Se ci mettessimo degli occhiali che fanno la stessa cosa, dopo un po’ il cervello si abituerebbe e metterebbe il disegno nella giusta direzione. Questo illustra il fatto che tutti i cambiamenti hanno luogo dentro di me, e non all’esterno.

Perciò diciamo, com’è scritto: “Non esiste nulla tranne Lui”, l’unica forza costante che opera e mi influenza. Lui ha preparato tutte queste Reshimot (geni informativi) dentro di me, e tutto quello che scopro nella mia vita, nel mio mondo, nella mia realtà, sono il risultato delle mie Reshimot. Sono responsabili di tutto ciò che posso vedere, udire, gustare e sentire.

Devo cercare costantemente di ricordare questo, se c’è qualche cosa da cambiare, sono io. Il metodo Kabbalista non è inteso per la correzione del mondo, ma, con il suo aiuto, una persona corregge sé stessa e la sua propria percezione. E quindi, malgrado la conoscenza comune, se una persona vuole entrare nel disegno spirituale, deve focalizzare di nuovo la propria visione.

I disegni tridimensionali si basano sullo stesso principio. Per poterli vedere, la persona deve focalizzare di nuovo la propria visione. Come facciamo a cambiare la focalizzazione per poter vedere il nuovo strato della realtà? È molto semplice. Dobbiamo accettare il mondo come una realtà controllata da una forza e che tutti i cambiamenti hanno luogo attraverso le mie Reshimot.

Io cerco costantemente di percepire e di comprendere la situazione, che sono sempre davanti a quest’unica forza dentro di me e che le Reshimot, che cambiano costantemente dentro di me, sono opposti a questa forza. Allora, io devo raggiungere l’equilibrio del quale parliamo in ogni momento della mia vita.

La legge principale della natura è questa, nonostante tutto ciò che è evocato dentro di me, io costruisco me stesso in modo da somigliare al Creatore il più possibile, e non essere diverso da Lui nei miei attributi. Questa è la cosa principale.

Raggiungendo il livello attuale, io mi innalzo al livello seguente. Quindi, io mi equilibrio con il Creatore in ogni parametro, in tutti i 125 gradi, diventando totalmente uguale e simile a Lui, e raggiungendo l’equilibrio totale.

Nell’insieme, è uno schema semplice. Il mondo è costante, ma cambia dentro di me, lo colora di nuovo ogni volta, ed io devo essere in equilibrio con la forza che dà e stabilizza il disegno attuale per me.
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(Tratto dalla lezione n.3 del Congresso One di New Jersey, 12.05.2012)

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 01.06.2012

Preparazione alla Lezione
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Scritti di Rabash, Shlavey HaSulam, Articolo 8 “Fai per te un Rav e comprati un’ Amico” – 2
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Il Libro dello Zohar, Bereshit (Genesi), Pagina 121, Articolo “Aza e Azael”, Punto 464, Lezione 110
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KFS, Introduzione al Libro dello Zohar, Pagina 424, Punto 34, Lezione 20
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KFS, Pagina 21, “L’ Essenza della Saggezza della Kabbalah”, Argomento: “ In torno a cosa gira la Saggezza?”
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Seminario riguardo la Preparazione alla Lezione
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Seminario riguardo i Gruppi in Israele
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Seminario riguardo i Workshop
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Scritti di Rabash, “Ognuno deve sempre vendere le travi della sua casa”
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TES, Parte 1, Capitolo 1, Ohr Pnimi, Punto 6
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Preparazione alla Lezione – 2
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Consumo ragionevole

Domanda: Supponiamo di dividere a metà l’orario per un certo lavoro. In altre parole una persona lavorerà quattro ore e passerà quattro ore a studiare. Dovremo decrescere i salari delle persone, ma far questo gradualmente e garantire uno standard minimo per vivere?

Risposta: Penso che, dopo parecchi mesi, potremo fare un lavoro con loro completamente diverso. Saremmo in grado di iniziare la transizione della città, di tutti i suoi servizi e relazioni sociali, al consumo ragionevole. Il consumo ragionevole avviene quando ci si occupa di tutta la città in modo tale che le persone abbiano un livello normale di vita e non solo uno standard minimo, un livello almeno normale. Si crea un certo paniere per i consumi e ci si assicura che l’intera popolazione lo riceva in un certo contesto, come per esempio se si partecipa all’ educazione, alla formazione, a certi tipi di produzione, ai lavori pubblici. Per esempio per una persona coinvolta nei servizi sociali che deve rimanere al proprio lavoro. Poi, gradualmente tutti giungeranno ad un livello normale di consumo.

Domanda: La quantità normale di consumo varierà secondo l’età ed il genere?

Risposta: Penso che questo dipenda solo dai bisogni fisici e fisiologici di ciascuno e mai dalla sua posizione nella società.

Domanda: C’è un modo di calcolarla? E’ che da persona pratica come sono già mi immagino una coda di persone.

Risposta: Non ci sarà una coda. Dobbiamo creare un servizio comune che semplicemente darà a ciascuno tutto quello di cui ha bisogno. La fornitura minima sarà sotto forma di quanto una famiglia ha bisogno per esistere e forse una parte in denaro.

Domanda: Comunque una città ha dei fondi come le pensioni ed i contributi federali per I bambini.

Risposta: No, stiamo dicendo che vogliamo provare una transizione graduale dell’intera popolazione ad un tipo completamente diverso di esistenza. Che cosa una persona ha veramente bisogno in temimi di soldi quando ha tutti i servizi? Stiamo parlando di una città che vive all’interno del suo sistema chiuso e di un minimo standard di vita che bisogna assicurare alle persone, con la certezza che, assieme all’educazione, non avranno la possibilità di trarne un profitto. Questo potrà essere evitato solo attraverso una disposizione della natura.
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(Da Kab.Tv “La città sperimentale – La soluzione della Crisi” 2.03.2012)

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Connessione attraverso il controllo centrale

Domanda: Esiste una nostra realtà collettiva, oppure ognuno costruisce la propria realtà individuale?

Risposta: La nostra realtà collettiva esiste analogamente al modo in cui sentiamo noi stessi vivere in un unico mondo, ma ognuno lo sente in modo diverso. Noi non possiamo neanche misurare in che modo le nostre sensazioni di questo mondo sono diverse. Nella nostra superficialità, noi non possiamo essere inclusi nei desideri degli altri, io non riesco ad entrare nel vostro desiderio e voi non potete entrare nel mio desiderio. Ognuno ha il suo punto elementare, che determina l’unicità della sua personalità, e che ha ricevuto da parte del Creatore.

Il Creatore è il nostro comune denominatore, il fattore che ci unifica. Solo attraverso di lui possiamo collegarci. Pertanto, il centro del gruppo è il punto di partenza di quel luogo, che è chiamato il Creatore o un desiderio in cui egli è rivelato.

Solo in questo punto centrale possiamo comprendere uno all’altro, e nello stesso tempo, scopriamo che non saremo mai in grado di sentire ciò che sta realmente accadendo nel desiderio di un amico e che cosa lui sente. Ci colleghiamo con l’altro solo attraverso il Creatore, e anche allora è inconsciamente!
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 24.05.2012, Riguardo il Workshop)

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Raggiungere la professione del Creatore

La grandezza della Kabbalah è che ci da il metodo che ci permette di evocare l’energia spirituale, che corregge la nostra natura e ci unisce miracolosamente. Non dobbiamo preoccuparci di niente; dobbiamo gradualmente stabilire una connessione con il gruppo e mantenere una frazione di unità e garanzia reciproca in azioni reciproche. Questo è sufficiente per evocare la Luce che Riforma.

Da una parte, c’è un viaggio enorme davanti a noi, cambiamenti severi e difficili che richiedono un enorme sforzo umano. Dall’altra parte, non ci sono azioni che dobbiamo svolgere per conto nostro, la sola cosa che dobbiamo fare è evocare la Luce, che farà il lavoro.

Molte persone cercano di correggere se stesse per conto proprio, e credono che questo sia possibile. Tuttavia, questo non accadrà mai; saranno deluse, smetteranno di studiare e lasceranno il gruppo. È cosi perché i loro sforzi non sono diretti verso la Luce, vogliono fare tutto da se invece di chiedere come i bambini che fanno domande mentre si siedono in grembo alle madri.

Io ho bisogno di sentire che sono nelle braccia del Creatore, sentire che dipendo da Lui. E dopo, una volta che ho capito che qualsiasi azione inizia con una richiesta rivolta a Lui, io starò vicino a Lui, prendendo la Sua mano, come un bambino che non lascia andare ancora l’adulto. Io Lo tirerò verso di me per far correggere i miei sbagli. Una volta scoperti pensieri e desideri incorretti, io coscientemente e deliberatamente dirigerò Lui verso i miei sbagli che richiedono correzione.

Noi cresciamo portando fuori le cose che non sono corrette tra di noi e che sono state costituite dalla frammentazione e chiediamo al Creatore o alla Luce di correggerle. Inizialmente, prima di sapere come parlare con Lui, semplicemente segnaliamo il problema: “Correggi!” Poi spiegheremo a Lui come fanno i genitori quando chiedono ai figli di spiegare la loro “sventura”, come se non comprendessimo quello di cui hanno bisogno. Qui c’è bisogno di comunicazione, reazione, spiegazione, partecipazione del ragazzo, sempre di più. Lui realizza parte dell’azione, e l’adulto realizza l’altra parte.

In questo modo studiamo la “professione” del Creatore, ci mettiamo al posto Suo, finché correggiamo l’intero sistema e acquisiamo il Suo status.

Quindi, prendete nota nei vostri cuori: Noi non eseguiamo delle azioni. Incuranti di sentirci bene o male, di vedere degli sbagli, di voler correggere qualcosa, prima di tutto, dobbiamo illuminare il danno il più possibile e poi comprendere che solamente la Luce lo correggerà. Tutte le azioni e connessioni nel gruppo, i fraintendimenti, i litigi e altre cose sono evocate dal Creatore in modo di poter invitarLo a rivelare Se stesso tra di noi. È scritto: “Chi stabilisce la pace nelle Sue altezze, stabilirà la pace tra di noi”. La sola cosa che dobbiamo fare è innalzare MAN, una preghiera, una richiesta di correzione. Io “prego”, che significa che io giudico me stesso, divento giudice di me stesso e poi invoco la correzione. Questo è il modo di agire, rafforzando la connessione tra di noi. I gruppi devono seguire questo principio ed essere come organi di uno stesso corpo e prendersi cura uno dell’altro. Alcune volte gli eventi nei gruppi non sono causati dal rafforzamento dell’egoismo durante un’ascesa al seguente livello, ma dalla discesa di un altro gruppo.Dopo tutto, quando una parte del corpo è malata, la malattia si trasferisce alle altre parti.

All’inizio c’è bisogno che sia stabilito il giusto tipo di stato nei gruppi, e poi tra i gruppi. Dobbiamo avere cura uno dell’altro, dobbiamo unirci e interessarci della nostra comune salute spirituale, e allora in pochi mesi riveleremo il mondo spirituale e in pochi anni completeremo la correzione.

Ancora non abbiamo iniziato questo lavoro, ancora non agiamo consapevolmente e correttamente sia nei gruppi sia nella loro interconnessione. Queste cose vengono fuori gradualmente, dobbiamo essere coscienti di loro, comprenderle, e per questo abbiamo bisogno di una richiesta interiore. Niente verrà da se non si fa una richiesta.

Perciò, dobbiamo chiarire questa legge della garanzia mutua attraverso l’unità reciproca. E noi solo ci uniamo attraverso una preghiera comune, quando tutti comprendiamo che solamente la Luce stabilirà la pace tra di noi.
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(Tratto dalla lezione n.3 del Congresso One di New Jersey, 12.05.2012)

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Il primo musical per i bambini “Nella classe con Marshmallow”

Il 20 maggio 2012, il club “Zappa” di Tel-Aviv ha tenuto il primo musical per i bambini “In classe con Marshmallow”, creato dai nostri amici, interpretato dai nostri attori, per musica del mio studente Arkadi Duchin.

Più di 300 persone ridevano, simpatizzavano, cantavano canzoni insieme con gli attori e soprattutto, sono diventati più vicini gli uni agli altri. Ci auguriamo che questi spettacoli diventino una buona tradizione, portando lo spirito di unità ai bambini e agli adulti.

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