Domanda: Una parte della popolazione beve, altri sono dipendenti dalla droga, ci sono fanatici, alcuni non vedono altro che le loro idee, altri provano rabbia e paura, altri pensano solo al sesso, altri sono ammalati e pensano solo alla loro salute ed alcuni sono completamente soggiogati dai soldi o dal potere. Comunque ci sono poche, rare eccezioni, che si concentrano su quello che è fuori di loro e hanno l’intenzione di far bene. La vita si fonda su questi pochi.
Prova a dire a chi si preoccupa solo della sua salute o del sesso di pensare riguardo al mondo. Sai che cosa risponderebbe? Prova e vedrai.
L’umanità è ad un punto di svolta. O si estinguerà o inizierà a correggere gradualmente questa situazione. Entro breve passerà il punto di non ritorno. Noi possiamo solo mandare alla terra ed all’umanità il nostro amore ed i nostri desideri per la salute. Nulla di più?
Risposta: Non stai tenendo conto di due cose:
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Preparazione alla Lezione
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Scritti di Baal HaSulam, Shamati, Articolo 113 “Le Diciotto Benedizioni”
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Il Libro dello Zohar, Bereshit Bet (Genesi 2), Pagina 13, “Sette Sezioni Superiori e Inferiori della Terra”,
Punto 38, Lezione 117
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Baal HaSulam, TES, Parte 2, Capitolo 2, Punto 5, Ohr Pnimi, Punto 60, Lezione 9
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KFS, Articolo “L’Arvut” (La Mutua Garanzia), Pagina 256, Punto 24, Lezione 8
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La “settimana del Libro” di Israele incomincerà presto ed alcuni la chiamano “la festa del libro Ebraico”.
In linea di principio, un libro è una fonte di rivelazione della stessa essenza umana. E’ qui che si trova la principale differenza tra un essere umano ed una bestia; ad un certo punto della nostra evoluzione, l’uomo ha iniziato a scrivere. Sebbene all’inizio abbiamo incominciato con l’incisione delle pietre ed in seguito con la scrittura sulla carta, in un modo o nell’altro, si trattava sempre di un essere umano. Gli animali si trasmettono molte informazioni tra loro, ma non dispongono di alcuna forma scritta per far sì che questa trasmissione raggiunga le generazioni successive.
Grazie all’abilità dell’uomo di scrivere, egli ha saputo superare le distanze, il movimento e ha trasceso l’asse temporale e le tre assi spaziali, e ha vinto il controllo della natura sul suo corpo. Imparando a scrivere, è come se uscissi dal mio corpo poiché i miei scritti raggiungono coloro che di fatto non potrei mai incontrare. Questa è l’essenza dell’essere umano.
E le radici vanno molto in profondità. In passato, i libri erano rotoli di pergamena, oggi, nel mondo moderno, resiste ancora una forma diversa da quella elettronica. Sebbene sia più conveniente leggere dallo schermo di un computer ed in molti si sono abituati a farlo, io sono comunque convinto che i fogli di carta di un libro non spariranno così in fretta.
Abbiamo delle sensazioni guardando delle immagini: una scena ci può commuovere o suscitarci qualcosa, ma un testo scritto ci fa comprendere un concetto. La saggezza passa attraverso le lettere e le sensazioni attraverso le immagini.
Perciò, vale la pena pubblicare libri in tutte le forme. Tutti li possono distribuire non importa essere degli esperti oppure no. Ogni gruppo ha la possibilità di partecipare alla correzione del mondo attraverso delle azioni fisiche e di “guadagnarsi” una ricompensa spirituale.
Poiché il nostro mondo rappresenta l’ultimo gradino, quello speciale, nella scala dei mondi, qui possiamo esercitarci fisicamente e ricevere poi la ricompensa spirituale. Abbracciando gli amici nonostante l’odio che sentiamo, io continuo a richiamare la Luce che Corregge. Quindi, dall’intenzione egoistica di Lo Lishma (non per amore Suo), ci spostiamo verso l’intenzione di donare Lishma (per amor Suo), dall’inclinazione al male all’inclinazione al bene. La Luce arriva come reazione alle mie azioni fisiche e cambia il mio desiderio. Tutto questo non avviene nei mondi spirituali. Dobbiamo solo imparare come comportarci.
Allo stesso modo, con la divulgazione dei libri, di fatto sto donando. Senza neanche sapere come, attraverso il mio comportamento, apro la strada alla Luce, che poi passa agli uomini attraverso di me. Dunque io divento una specie di tubo dal quale passa la Luce. Cosa può esserci di meglio? Questa è in sostanza tutta la nostra missione: far circolare la Luce del Creatore nel mondo. Si tratta dunque di un’azione che appartiene al metodo Kabbalistico, e non c’è niente di più vantaggioso per una persona che seguire esattamente questa strada, direttamente.
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(Dalla 4.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 31.05.2012“ L’Arvut (La Garanzia Mutua)“
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Opinione (Martin A. Nowak, Professore di Biologia e Matematica all’ Università di Harvard e Direttore del Programma per le Dinamiche Evolutive di Harvard): “Martin Nowak, uno degli esperti mondiali sull’evoluzione e sulla teoria del gioco…riprende i concetti più importanti della teoria evolutiva per spiegare la ragione per cui la cooperazione, e non la competizione, é sempre stata la chiave dell’evoluzione della complessità. Ci offre una spiegazione nuova sull’origine della vita e una teoria nuova sulle origini del linguaggio, la seconda più grande rivoluzione dell’informazione nella biologia, dopo la comparsa dei geni.”
Il mio commento: Recentemente, c’è stato un aumento della produzione scientifica da parte di varie nazioni e in diverse aree di competenza che si occupano della revisione della forza che guida l’evoluzione, e sulla sua originale direzione verso la complessità di un solo insieme. Solo oggi, quando ci raggiunge questa totalità, noi, l’umanità, la civiltà, iniziamo a prestarle attenzione perché prima non eravamo capaci di percepire il mondo come un solo insieme indivisibile.
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Domanda: Anche se si mettono insieme tutte le informazioni sullo sviluppo della crisi ed il rapido cambiamento del mondo, la maggior parte degli uomini non è in grado di capire di cosa si sta parlando. Non vogliono sentire e non vogliono cambiare niente, e continuano a vivere come prima.
Risposta: E’ naturale; gli uomini vivono nel loro egoismo naturale. Tutte queste informazioni sono estranee a loro, e questa è la ragione per cui si tengono alla larga da tutto quello che si dice. Hanno, se non proprio un atteggiamento aggressivo, almeno un meccanismo di difesa contro una situazione che non è semplicemente un fatto nuovo, ma che è completamente opposto alle loro qualità interiori.
Per questa ragione, dobbiamo scegliere un approccio, molto delicato, semplice, e che in qualche modo sia anche divertente per attirarli e coinvolgerli, e dobbiamo presentare tutto quello che c’è da sapere in una forma che susciti il loro interesse.
Può trattarsi di video, film, e di varie opzioni interattive che illustrino la storia dell’umanità e che parlino delle nostre condizioni attuali, non in modo direttamente scientifico con tabelle e grafici, ma trasmettendo le informazioni da un punto di vista emozionale in un modo che siano sentite come qualcosa di vicino da chi le riceve, e per riuscirci dovremmo usare degli esempi tratti dalle situazioni della vita. In questo modo, gli uomini impareranno.
Gli uomini percepiscono in modo assolutamente diverso gli esempi degli altri rispetto a se stessi. Questo approccio permette ad ogni uomo di superare la propria personale barriera; egli impara da qui, piano piano, ad incominciare a capire che ciò che viene detto in generale lo riguarda direttamente.
Tutte le possibile spiegazioni sotto forma di film, video, e scenette teatrali verranno utilizzate. In questo modo, un uomo adatterà ogni informazione a se stesso e si renderà conto che si sta parlando di lui, del nostro mondo, della nostra vita, della nostra mancanza di corrispondenza con i sistemi esterni dell’universo sia a livello umano che di civiltà. Dunque, adesso, dobbiamo trovare un nuovo modo per avvicinarci agli uomini.
Per la prima volta nelle nostre vite, siamo di fronte ad un insegnamento che va “contro” l’uomo. In precedenza, ci è sempre stato insegnato: “Avete bisogno di sapere questa cosa per farcela, per essere forti, bene informati, sensibili, per superare, essere al di sopra e vincere gli altri“. E adesso, ci viene insegnato che un uomo deve essere uguale agli altri: “Bisogna essere connessi agli altri allo stesso livello; la cosa più importante non è essere al di sopra degli altri, ma essere insieme a loro.” In altre parole, adesso, in pratica, stiamo giocando contro il nostro egoismo, il che significa che abbiamo bisogno di essere più saggi e più furbi del nostro egoismo per metterlo fuori gioco.
In linea di principio, il metodo complessivo si riassume in “un aiuto contro di te“, vale a dire, contro il tuo egoismo, e non ci si può opporre. Dobbiamo capire che l’ approccio che dobbiamo avere adesso è lo stesso che si ha con un bambino piccolo per insegnargli quelle cose che non ha assolutamente alcuna voglia di accettare, il che vale a dire che dobbiamo avvicinarci a lui con dei metodi alternativi. Piano, piano, egli stesso si renderà conto che “Questo è il modo in cui mi devo assolutamente comportare; questo è il modo in cui mi devo relazionare al mondo“.
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(Da“Conversazioni sull’educazione integrale”, 20.05.2012)
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Dalla lezione di Rabash: Quando una persona è nuda, egli sente una mancanza ed ecco perché l’abbigliamento per lui è come il riempimento che copre la sua mancanza. Lo stesso nella spiritualità, un desiderio vuoto sente di avere una mancanza. Quando la luce arriva e lo riempie, essa è come l’abbigliamento.
L’abbigliamento è il livello di compatibilità del desiderio con la luce. L’abbigliamento può essere inanimato, vegetale, animale o diversi caratteri umani — tutto questo è l’abbigliamento che una persona ha, questo determina quali attributi della luce il desiderio può adottare vestendosi in essi per assomigliare alla luce.
Il nostro lavoro principale è quello di aspirare a diventare l’abbigliamento di colui che è superiore, per ricevere una forma che è maggiormente compatibile con il Creatore. Dobbiamo prepararci costantemente ad assumere una nuova forma. Tutto è determinato dall’abbigliamento perché il desiderio stesso non ha alcuna forma. Dipende dall’abbigliamento se una persona sarà una bestia o un umano che assomiglia al Creatore; può essere solo uno dei due.
Lungo il percorso noi dovremmo costantemente vedere noi stessi in uno stato di libero arbitrio, metà colpevole e metà innocente in accordo all’abbigliamento, a seconda della forma a cui io sono inclinato. Al fine di fare questo io ho il gruppo, l’insegnante e i libri, che mi possono sintonizzare con un abbigliamento, una forma che sia più simile possibilmente al Creatore.
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(Dalla preparazione alla Lezione quotidiana di Kabbalah del 4.06.2012)
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Opinione (T. Sedlachok, economista, stratega della banca ČSOB e membro del consiglio nazionale del governo ceco): “Proprio l’Europa può diventare la forza motrice del nuovo sguardo sul mondo. Un nuovo sguardo che parla di eternità, di cultura e dello spirito umano, di cose non misurabili, che non si possono valutare perché potrebbero essere molto più preziose di quelle che si sottopongono alla valutazione.
Il mio commento: Sostanzialmente, gli europei non si sono mai evidenziati con la qualità rigida decisionale, inoltre nei nostri tempi loro sono stanchi, invecchiati, esausti. Però è possibile che proprio da questo stato si faccia un innalzamento, una presa di coscienza del male della natura egoistica, all’amarezza della sottomissione a lei potrebbe seguire un irrompersi, un innalzamento e un resuscitare del continente.
Però in questo caso loro dovrebbero adottare la metodologia della correzione della propria natura, prendendola dalla fonte che loro stessi odiano… Temo, che non ci riusciremo a nascondere questo, nella natura la rivelazione della fonte avviene come parte della correzione della natura umana…
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Domanda: Supponiamo che il programma completo di studi preveda un totale di 100 ore al mese ed uno degli studenti manchi alle lezioni per un motivo valido come una malattia o la malattia di uno dei suoi figli. Che cosa si dovrebbe fare con questo studente, visto che è uscito dal percorso di apprendimento e non riesce a rimettersi in pari?
Risposta: Grazie al fatto che il programma di insegnamento si svolge virtualmente attraverso i mezzi di comunicazione locale, le TV e le radio, sarà possibile ripetere tutti i vari interventi parecchie volte al giorno. Dunque, non ci saranno episodi in cui qualcuno rimarrà seriamente indietro.
Anche se uno studente sarà ammalato o avrà bisogno di restare a casa per prendersi cura dei suoi figli, o altro, ci saranno comunque delle opportunità per fare dei progressi insieme al gruppo, anche se forse ad una velocità diversa. Ma, in ogni caso, egli sarà presente alle lezioni, il che gli impedirà di restare troppo indietro.
A me sembra che ci sia bisogno di abituare le persone allo studio virtuale, far capire loro che riceveranno molto anche via schermo, e che non ha importanza se uno studente non può unirsi al gruppo se ha un motivo valido. In ogni caso, potrà ricevere le stesse informazioni anche se resterà a casa a causa di una malattia. Ed in seguito sarà re-integrato in modo naturale all’interno del gruppo e farà i suoi compiti. Non sarà un problema.
Oltretutto, è proibito respingere l’aiuto reciproco, in quanto gli studenti stanno imparando un argomento speciale nel quale l’aiuto reciproco rappresenta il principio basilare e, alla fine, uno studente tira l’altro.
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(Dal programma di Kab.TV “La città sperimentale: Educazione” 3.03.2012)
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