Lezione quotidiana di Kabbalah – 12.04.2013

Preparazione alla Lezione
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Scritti di Baal HaSulam, Shamati, Articolo 68 “Connessione dell’ uomo con le Sefirot”
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Zohar per Tutti, Parashat “Ki Tetze”, Lezione 4
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Scritti di Baal HaSulam, TES, Volume 1, Parte 1, Lezione 10
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Scritti di Rabash, Shlavey HaSulam, “Riguardo al di sopra della ragione
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Preparazione alla Lezione
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Scritti di Baal HaSulam, “Introduzione alla Saggezza della Kabbalah”, Punto 34
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Scritti di Baal HaSulam, Pri Hacham
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Lezione – Conversazione per le donne
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Cosa cercare nell’assemblea degli Amici

Rabash, “Cosa Cercare nell’Assemblea degli Amici”: è lo stesso con l’amore degli amici. Bisogna fare un grande sforzo quando un uomo si trova a dover giudicare gli amici sulla scala del merito, e non tutti sono pronti a farlo.

Talvolta, è anche peggio. Qualche volta, un uomo vede che il suo amico non ha rispetto verso di lui. Ancor peggio, sente delle chiacchiere calunniose, nel senso che sente da un amico che questo amico, che si chiama pinco pallino, ha detto di lui delle cose che non sono carine per un amico da dire l’uno dell’altro. Ora, egli deve trattenere se stesso e giudicarlo sulla scala del merito. Il che, in verità, è un grande sforzo…Tuttavia, se questa persona lo calunnia, da dove il suo amico raccoglierà la forza di amarlo? Egli sa per certo che egli lo odia, altrimenti non lo starebbe calunniando, quindi che senso ha che egli si trattenga e lo giudichi sulla scala del merito?

La risposta è che l’amore per gli amici si costruisce sull’amore per gli altri, attraverso il quale essi possono conseguire il Creatore, è opposto a ciò che normalmente viene considerato come amore per gli amici. In altre parole, l’amore per gli altri non significa che gli amici mi ameranno. Piuttosto, sono IO che devo amare gli amici. Per questa ragione, non fa differenza se l’amico lo sta calunniando  certamente lo deve odiare. Invece, un uomo che desidera acquisire l’amore degli altri ha bisogno della correzione dell’amore per l’altro.

Perciò, quando un uomo compie lo sforzo e lo giudica sulla scala del merito, si ha Segula [rimedio/potere/virtù], da qui in poi il grande lavoro che l’uomo compie, che è chiamato “il risveglio dal basso“, gli viene data la forza dal basso per essere capace di amare tutti gli amici senza eccezioni.

Si tratta di una domanda difficile. L’atteggiamento di un uomo verso il gruppo ha degli aspetti diversi. Primo, io devo vedere il gruppo nello stato perfetto alla fine della correzione e comprendere che “Colui che incolpa un altro lo fa attraverso i propri difetti”. Quindi, devo vedere i miei amici come se fossero perfetti, e, se noto dei difetti, è un segno delle mie qualità non corrette. Io devo provare costantemente a giudicare gli amici sulla scala del merito, e questo mi mostra come mi dovrei correggere e come dovrei chiedere la forza della correzione.

Dall’altra parte, devo verificare cosa posso aggiungere al gruppo in modo che aumenterà la sua influenza su di me – il che eleverà il mio spirito, mi darà forza, e mi farà sentire sicuro. Al fine di riuscirci, ho bisogno di una prospettiva critica del gruppo in modo da poter vedere come può essere migliorato e dove manca la sua completezza. Io aspiro costantemente ad innalzarlo, e, così, al momento, lo devo vedere come imperfetto, ed in questo modo avrò qualcosa su cui lavorare. Investo delle forze nel gruppo ed in questo modo diventerà forte e si eleverà.

Tuttavia, se non ci si riferisce all’atteggiamento di un uomo verso il gruppo, ma allo stato del gruppo stesso e alla sua influenza su tutti gli amici, allora il gruppo deve essere forte abbastanza da far sentire tutti al sicuro e tenere ciascun membro ad una certa altezza, per guidarlo e tenerlo su di morale in modo che non potrà cadere. Questa è la ragione per cui dobbiamo vedere il vero stato del gruppo poiché siamo noi che lo costruiamo, e non ci possiamo accontentare dell’idea che sia già nel mondo di Ein Sof (Infinito) in uno stato perfettamente corretto.

Dobbiamo vedere come possiamo innalzare il gruppo, in modo che il gruppo ci innalzerà. Al fine di riuscirci, io devo uscire da me stesso, incorporarmi nella società, e fare in modo che il veleno della calunnia non lo faccia morire, ma che solamente la grandezza dello scopo e l’amore per tutti, senza eccezioni, risieda in esso. Poi, questa sensazione e questo sostegno passeranno ad ogni singolo amico e li obbligherà ad amarsi nello stesso modo.

Ci sono diverse sfumature in base al tipo di gruppo, che si tratti di un gruppo di principianti o di un gruppo di studenti più avanzati, di un gruppo di donne, di uomini, o un gruppo misto. In ogni caso, ci sono dei rapporti speciali, ma le due condizioni basilari sono l’atteggiamento di un uomo verso il gruppo che è perfetto e l’atteggiamento verso il gruppo che ha bisogno di essere innalzato al fine di irradiare questa perfezione su di noi. Come sempre, ci sono due poli opposti in tutto.
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(Dalla preparazione alla Lezione quotidiana di Kabbalah del 19.03.2013)

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L’Europa affronterà forti tempeste

Nelle notizie (da New Scientist): “Gli uragani si formano di solito nella parte occidentale dell’Atlantico tropicale e si dirigono a nord-ovest verso gli Stati Uniti. Occasionalmente arrivano in Europa attraverso la corrente a getto”

“Per simulare i futuri uragani, Reindert Haarsma del Royal Netherlands Meteorological Institute di De Bilt e i suoi colleghi hanno fatto un modello climatico dettagliato per il 2094-2098, supponendo future modesti emissioni di gas serra.

“Loro hanno scoperto che gli uragani futuri si formeranno più a est nell’Atlantico tropicale, quando quella zona sarà riscaldata a sufficienza per fornirle abbastanza calore e umidità da alimentarli. Di conseguenza, molti non colpiranno gli Stati Uniti ma invece colpiranno l’Europa occidentale. Le tempeste si indeboliscono una volta lasciati i tropici, ma si accendono di nuovo quando entrano nelle zone fredde e ventose, diventando tempeste ibride come Sandy, a metà strada tra le tempeste invernali e gli uragani.”

Il mio commento: Il catastrofico cambiamento climatico dovrebbe apparire non alla fine del secolo, ma nei prossimi anni. Sconvolgere l’equilibrio con la natura porterà enormi perdite. Ma il problema non è nell’ambiente, ma invece nell’essere umano come base di tutti i livelli della natura, inanimato, vegetale, animale e umano – solo l’essere umano con il suo comportamento sociale, e senza dubbio con l’impatto della tecnologia, è capace di influenzare l’equilibrio del sistema, nel bene e nel male.
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Fissare lo sguardo verso la meta

Domanda: Qual è il significato della frase: “Tutto ciò che c’è da raccogliere è come se fosse già raccolto?”

Risposta: Questo dice che tutto si trova di fronte a te fin dall’inizio. Tutte le cose che stai per scoprire esistono già. Quando una persona nasce, scopre a poco a poco nuove cose per se stesso, e gli sembra che non fossero esistite prima. Questo è come ci si sente. Ma in realtà, tutto ciò esiste già; abbiamo solo bisogno di preparare i nostri Kelim (desideri), e i corrispondenti limiti dell’universo verranno immediatamente rivelati in loro.

In generale, per l’intera realtà che si trova di fronte a noi è necessario solo aggiungere l’intenzione di dare, la Luce di Hassadim, e in quel grado scopriamo la realtà perfetta. Ci manca solo questo.

E quindi non ho intenzione di correggere l’attuale realtà corrotta. Ho intenzione di aggiungere l’attributo della fede, l’attributo della dazione, per il mio rapporto verso il tutto. Questa è la correzione – la fede al di sopra della ragione.

Di conseguenza, non ho bisogno di correggere me stesso dal di dentro, ho semplicemente bisogno di uscire da me stesso verso l’esterno e mettermi in contatto con quello che c’è già lì. Tutto è già di fronte a te, il problema è che non sei là, al di fuori di te stesso. E’ necessario eseguire questa azione, andando al di fuori di te stesso, e poi questa realtà diventerà tua. Oggi, non sei ancora pronto per rivelarlo, ma questo esiste. Hai solo bisogno di “mettere gli occhiali” per vederlo.

Costruiamo il Kli spirituale al di sopra della volontà di ricevere, al di sopra dell’impurità. “Il Faraone” non scompare da nessuna parte, il desiderio di ricevere rimane, e per di più, rimane nella sua forma brutale, e alla fine il “cuore di pietra” si aggiunge ad esso. Ma abbiamo bisogno di elevarci al di sopra di esso.

Io proteggo l’impurità (Klipa) che copre la mia volontà di ricevere, allo stesso modo, la buccia protegge il frutto maturo fino in fondo. In caso contrario, il frutto marcisce, e non raggiungerò la mia correzione completa. Costruisco l’intero mio rapporto con la realtà mentre la buccia protegge il mio desiderio di ricevere: “Non sparire per me. Il mio odio, la gelosia, la crudeltà, la pigrizia, tutte queste cose rimangono, ho bisogno di voi. “E’ come se avvolgessi le mie caratteristiche egoistiche in qualche pacchetto, e uscissi da loro verso l’esterno. E al contrario, se sono scomparse, sarei rimasto senza niente, e non avrei nulla su cui costruire me stesso.

Domanda: Quindi, come fa una persona ad andare al di fuori di se stessa?

Risposta: Per questo è necessario raggiungere la totale impotenza. Poi una specie di buco nel cuore si aprirà per te, in cui senti che si può andare fuori – e chiederai per questo. Ma nel frattempo non avete raggiunto la vera preghiera, non sei stato “spinto” abbastanza per trovare il Creatore.

Domanda: Come fa una persona a raggiungere la vera preghiera al fine di ottenere aiuto?

Risposta: Questo accade solo dopo che ha perso la speranza del tutto, ma lui si trova ancora sul sentiero. E’ necessario per raggiungere uno stato di riconoscimento del male da un lato, la grandezza dello scopo dall’altro, e per mantenere tale divario.

In primo luogo, mi sento male perché sono nello stato egoista. Questo stato è un male insopportabile per me. Ma il problema non è che sia un male per me. Devo cancellare il mio “io” e voglio che questo sia un male per me perché io non sono pronto a dare al Creatore. Così, il male si manifesta opposto all’amore del Creatore. E in secondo luogo, riconosco la grandezza della meta, che per me è la bontà.

Quando ottengo questi due estremi, raggiungo la vera preghiera, una richiesta di correzione.

L’obiettivo è così grande ai miei occhi che non posso abbandonarlo. E per tutto il tempo la mia preoccupazione è che la grandezza potrà solo crescere di più. In definitiva, mi aggrappo ai due estremi: la grandezza dello scopo e il male del mio stato attuale.

Ci deve essere la pressione del gruppo che mi dà la consapevolezza che la grandezza dell’obiettivo è letteralmente quella di portare soddisfazione al Creatore. E poi comincio a pensare a come fuggire dal mio attuale stato cattivo, che è un male proprio perché sono lontano dalla meta.

Queste sono le condizioni che si devono formare dentro di me. Per questo io ho tutto: il gruppo, il Creatore, le fonti … Ma la consapevolezza dell’importanza dello scopo è la chiave di tutto (1), è prioritaria rispetto a tutte le altre condizioni. Ho bisogno di mettere a fuoco l’obiettivo, e all’interno di tutti gli stati guardare solo ad esso, aderire solo ad esso. E poi, di conseguenza, ho veramente bisogno di un gruppo, un insegnante, gli studi e la divulgazione.

Dopo tutto, “la fine di una azione è nel suo pensiero iniziale.” L’obiettivo mi obbliga a tutto. Per aspirare alla meta, ho capito che non posso fare a meno dell’ambiente, perché io raggiungerò l’obiettivo specificamente tra gli amici. So che non posso fare a meno dell’insegnante perché mi tiene insieme con il gruppo sul sentiero e porta la Luce che ci riempie. Capisco che non posso fare a meno dei libri perché con il loro aiuto ho imparato il sistema spirituale e a risvegliare me stesso. Quando studio, è come se fossi in quel sistema, e invoco da lì la Luce che Riforma. E, infine, mi rendo conto che non posso fare a meno della divulgazione in quanto il gruppo è una piccola parte del desiderio collettivo dell’umanità, della quale ho necessità di preoccuparmi.

Tutto deriva dal rendersi conto dell’importanza dello scopo. Io interpreto a me stesso lo stato finale in cui io, il gruppo, e l’insegnante sono riuniti con tutta l’umanità in modo tale che l’intero sistema spirituale prenda vita in mezzo a noi. Le sue Luci riempiranno e ci legheranno l’uno con l’altro in un’unica Malchut del mondo dell’Infinito. E in essa, riveleremo Colui che l’ha formato, la Radice che ha prodotto le quattro fasi della Luce Diretta. E questo è il Creatore.
[102673]

(Dalla 4° parte della Lezione quotidiana 13.03.2013 Kabbalah, “Introduzione al Libro dello Zohar”)

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Preparazione alla Lezione
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Scritti di Baal HaSulam, TES, Lezione 29
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Scritti di Baal HaSulam, “Introduzione al Libro dello Zohar”, Lezione 21
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Riassunto della Lezione quotidiana di Kabbalah
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Un altro pianeta – e il caos

Opinione (Julia Fang e Jean-Luc Margot, Università della California, Los Angeles): “I pianeti del nostro sistema solare sono delicatamente disposti, secondo gli astronomi. Se un nuovo pianeta fosse stato improvvisamente introdotto, l’attrazione gravitazionale aggiuntiva provocherebbe collisioni ed espulsioni orbitali. Ora, importanti sistemi planetari sono stati scoperti attorno ad altre stelle, quindi gli astronomi stanno cercando di stabilire se tali sistemi sono altrettanto delicati. A tal fine, Julia Fang e Jean-Luc Margot della UCLA hanno creato milioni di simulazioni con sistemi solari di tre e quattro pianeti, in base alle disposizioni di quelle che sono stati scoperti dal telescopio spaziale Kepler. La distanza media dei pianeti simulati era molto simile a quella dei pianeti del nostro sistema solare. Quindi quando Fang e Margot hanno introdotto un nuovo pianeta in ciascuno dei sistemi simulati, hanno trovato che il più piccolo, quello di tre sistemi planetari e quasi metà di quello di quattro sistemi planetari divennero catastroficamente instabili. Anche se i ricercatori avvertono che le osservazioni di Kepler consentono alcune variazioni nei regimi planetari, essi credono che i sistemi equilibrati come il nostro sono comuni. “

Il mio commento: C’è un piano in ogni cosa, l’interdipendenza del sistema, completa connessione reciproca e lo scopo. L’unico lavoro corretto dell’uomo è essere in conformità con la legge assoluta della natura, che si ottiene attraverso lo studio e l’applicazione dell’ educazione integrale. La conoscenza del sistema superiore ci permetterà di viaggiare al di là del tempo e dello spazio, cambiandolo con il cambiamento delle nostre proprietà. Come realizzarlo praticamente è spiegato e si studia nella scienza della Kabbalah.
[104009]

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L’obbligo di illuminare tutta la Creazione

Domanda: Come puoi contenerlo se improvvisamente senti l’amore del Creatore per te?

Risposta: È davvero molto difficile, non esiste problema più grande che sentire l’amore del Creatore, esso semplicemente distrugge una persona. Quindi dobbiamo munirci in anticipo con il vaso dell’ottenimento della paura lavorando con gli amici nel gruppo e sviluppando la garanzia reciproca.

È per questo motivo che il vaso è stato frantumato in più parti e dobbiamo metterli di nuovo insieme contro la loro volontà. Resistono e non desiderano connettersi. Allora aderendo l’uno all’altro acquisiamo l’attributo della paura del Creatore. Lavorando con gli amici sulla connessione tra di noi, raggiungiamo la paura del Creatore.

Questo è ciò che dobbiamo aggiungere alla creazione da soli e questo è ciò per cui viviamo. Tutta la creazione esiste già e l’unica cosa che manca nel tesoro del re è la paura del Creatore. Questa missione è registrata nelle nostre Reshimot (geni spirituali), e cominciamo a realizzarla, scopriamo che vale la pena essere nell’attributo della dazione e che dobbiamo vivere nella paura. Devo temere  per iniziare a godere la mia dazione in modo che sia completamente fuori di me e in modo che nulla tornerà a me.

Anche se do e so a chi sto dando e quanto do, facendo un calcolo preciso, non ho bisogno di sentire alcun compenso. Non voglio sentire alcun piacere in esso, ma solo l’azione vera e propria. Poi decido che voglio anche provare piacere nell’azione stessa ma io trasmetto tutto ciò a colui a cui io do. Questo continua fino a raggiungere la quarta fase, che è l’ultima fase – la dazione completa.

Nella creazione è già tutto completo ad eccezione di ciò che una persona deve aggiungere, che è la paura. Immagina di essere in un grande mondo, ora che è completamente buio. È necessario accendere la luce che è fatta della tua paura e che illumina tutta la creazione.

Questo timore non è ricevere piacere dalla mia dazione, dal fatto che io gestisco la realtà al posto del Creatore, della mia vicinanza a Lui, dei piaceri che Egli mi da’, e del fatto che io improvvisamente scopro di essere la persona più importante del mondo.

Il Creatore viene da me e mi dice: “Io, tra tutte le persone, ho scelto te! Non c’è nessuno come te. Tu sei l’unico essere umano in tutta la creazione, in tutta la realtà. “Bisogna essere pronti ad accettare questo atteggiamento che può far esplodere una persona e non devi farti comprare da questo.

Sei riuscito a portare contentezza al Creatore e a sentire la contentezza che Gli stai procurando. Ognuno si sentirà speciale dal suo punto di vista e che non c’è nessuno, tranne lui là fuori. Quindi dobbiamo prepararci a questo per poter ricevere questa rivelazione, l’adesione. Qui diventa chiaro che non riceveremo mai nulla nei vasi di ricezione e che dobbiamo annullarli completamente.

Il vaso della paura annulla i vasi di ricezione ed è totalmente concentrato sul Creatore, come un proiettore. Poi tu inizi a lavorare con i vasi di dazione in cui si rivelano Luci enormi, ci si sposta dall’altra parte e si diventa colui che da’ al posto di colui che riceve: tu dai, dai, dai…

È come se il Creatore ti nominasse responsabile del suo tesoro affinché tu possa darlo a tutti. Si scopre che ora tu ti presenti dinanzi alle creature invece che al Creatore. Immagina che piacere c’è  da parte di colui che da’, che ha la possibilità di dare bontà a tutti. Questo è già il vero lavoro, e da questo punto il lavoro con i veri Masachim (schermi) si avvia quando si diventa come il Creatore per quanto riguarda il mondo intero. La paura non scompare mai, ma ti accompagna costantemente proprio come la base del desiderio di ricevere che rimane.
[102951]

(Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 15.03.2013, Shamati 38)

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 10.04.2013

Preparazione alla Lezione
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Scritti di Rabash, Igrot, Lettera 56
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Zohar per Tutti, Parashat “Ki Tisa”, Lezione 2
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Scritti di Baal HaSulam, TES, Lezione 28
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Scritti di Baal HaSulam, “Introduzione al Libro dello Zohar”, Lezione 20
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Riassunto della Lezione quotidiana di Kabbalah
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Non aspettare, agisci!

Domanda: Quando gli uomini si riuniscono, causano un sentimento di ebrezza nelle donne. Noi donne, non vediamo veramente l’ora.

Risposta: Non dovresti aspettare ciò. Devi agire. Altrimenti, non succederà niente. Dovresti creare pressione sugli uomini, aiutarli, questo è, credere come una moglie a casa nei confronti del proprio marito. Questo è come l’intera componente delle donne del gruppo mondiale deve trasmettere alla parte maschile. In principio, l’anima era composta di una parte maschile e una femminile, e il Creatore tra loro.

Non dovresti affidarti solamente agli uomini. Da soli, non avrebbero costruito il mondo. Non possono dare la nascita, crescere figli, e destreggiarsi nelle faccende di casa. Questo è il perché loro hanno bisogno di supporto, aiuto, direzione e pressione. Questo è quello che generalmente fa una donna a casa, aiutando il marito.

L’intero Kli (vaso) è la parte femminile, non quella maschile. L’uomo, sì, attrae la Luce, ma verso il desiderio delle donne, all’aspirazione delle donne. Così, è necessario mettere insieme la parte maschile e femminile correttamente. Comunque, non aspettare! Al contrario, se non causi un bisogno urgente per attrarre la Luce negli uomini, loro non lo faranno. Questo è come siamo organizzati.
[103925]

(Dal Congresso Europeo in Germania 23.03.2013, Lezione 4)

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