La crisi è uno dei “tentacoli” del mostro della globalizzazione

Opinione (Peter Koenig, ex economista della Banca Mondiale): “C’è una crisi olistica artificialmente imposta. Olistica significa che si tratta di un passo verso il pieno dominio dello spettro dell’egemonia degli Stati Uniti e dei suoi co-optati alleati europei. Si tratta di uno dei tanti tentacoli che misurano il globo, probabilmente il più potente, il mostro della globalizzazione – verso “Un Ordine Mondiale” (Nuovo Ordine Mondiale) – un termine già coniato e utilizzato durante il vertice di Londra del G20 nel 2009 dall’allora ministro britannico Gordon Brown.

Idealmente, il nuovo ordine mondiale, sarebbe eventualmente guidato da un’élite servita da una classe di servi della gleba. La classe media dovrebbe praticamente scomparire.

“Altri tentacoli, come la NATO e l’eterna guerra inventata contro il ‘terrorismo’, gli organismi geneticamente modificati – cibi OGM, il petrolio, le industrie farmaceutiche e altre industrie non trasparenti – avrebbero aiutato al limite a ridurre la popolazione mondiale, in modo che l’élite potesse godere comodamente delle risorse limitate e non rinnovabili della Terra di quanto non lo sarebbe se queste risorse fossero condivise con 7 o 8 miliardi di persone.

Il mio commento: Ci sono molte versioni circa la natura della crisi, e anche se avessimo saputo qual è la “più corretta”, ci sarebbe bisogno di aggiungere ad essa la versione del Creatore: il suo programma di creazione, il suo piano e lo scopo. Quindi, senza conoscere i calcoli nascosti dei “grandi” di questo mondo che sono governati dal Creatore, sappiamo direttamente da Lui quello che avverrà!
[113761]

Materiale correlato:

I topi sono i primi ad abbandonare la nave che affonda
Conoscenza integrale per le masse!

Il sogno di un romantico spirituale

La cosa principale è il gruppo. Ho sentito parlare molto di Baal HaSulam che sognava di creare una comunità Kabbalistica. Lui ha portato con sé dalla Polonia delle macchine per conceria, pensando di aprire una piccola fabbrica dove avrebbe potuto lavorare con i suoi studenti e questo sarebbe bastato loro per sopravvivere. E in un piccolo cerchio compatto come questo avrebbero potuto imparare la Saggezza della Kabbalah. Lui aveva molti programmi simili. Dai suoi articoli uno può sentire quanto sognava questo. Era un immenso romantico spirituale.

Ma a quei tempi questo non era ancora possibile. Vediamo che addirittura ai nostri tempi siamo solo sulla strada verso questo. Potrei dire che tutto ciò sarà possibile, però non sappiamo ancora in che modo. Non è necessario annullare il tempo.

Comunque, vediamo che in tutti i tempi, tutti i Kabbalisti hanno studiato soprattutto in gruppi e si sono relazionati all’interno di esso e la sua costituzione, le sue leggi, e le sue regole generali di comportamento sono fondamentali.

Tutte le leggi che sono descritte nella Torà e nel resto delle fonti, sono leggi di condotta all’interno di un gruppo. Esse non sono state pensate né per una nazione né per le masse, ma solo per gruppi Kabbalistici. Sebbene l’impressione è stata apparentemente creata, questo è il modo in cui le masse dovrebbero comportarsi, tutto questo è molto condizionato. Fondamentalmente questo incide solo su chi vuole “andare al di fuori di se stesso”, del proprio ego.
[113807]

(Dal Congresso di San Pietroburgo 13.07.2013, Lezione 4)

Materiale correlato:

Per il bene dell’anima comune
Un filo vivo

Lezione quotidiana di Kabbalah – 14.08.2013

Preparazione alla Lezione
Audio
Video

Zohar per tutti, Introduzione, Articolo “Cielo e Terra“, Punto 160, Lezione 59
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, Articolo “Esilio e Redenzione”
Audio
Video

Domande dopo il Congresso, Parte 4

Domanda: Perché non ho desideri?

Risposta: Li hai, ma non sono grandi, non vale la pena fare uno sforzo per loro!

Domanda: Cosa devo fare se mi sembra di essere bloccato in uno stato e che anche le persone intorno a me siano bloccate?

Risposta: Non cercare i cambiamenti, essi sono dentro di te, il movimento è interiore.

Domanda: Come dovrei lavorare con l’esame interiore?

Risposta: Basta prendere tutto per il bene!

Domanda: Se sento un desiderio inappagato, è questo un segno che si tratta di un desiderio materialista?

Risposta: Egoistico.

Domanda: Esiste un desiderio spirituale che non può essere soddisfatto?

Risposta: Sì, perché non ha bisogno di nulla per il suo riempimento.

Domanda: Può un Kli (vaso) per la dazione non essere riempito?

Risposta: No.

Domanda: Non c’è Tzimtzum (restrizione) in Hassadim. Cioè, se non c’è gioia, allora il lavoro non viene fatto al fine di dare, piuttosto è egoistico? Dopo tutto, non vi è alcuno Tzimtzum nella dazione.

Risposta: Questo è giusto!
[112992]

Materiale correlato:

La chiave per la felicità
Per il bene dell’anima comune

Da un livello verso il successivo

Capiamo già che possiamo scoprire un nuovo stato spirituale solamente nella connessione e nell’unione tra di noi, e adesso cominciamo a capire come muoverci da un livello verso il successivo.

Per la prima volta abbiamo raggiunto la comprensione del nostro percorso, le sue componenti, e le azioni che lo coinvolgono: prima un passo con il piede destro, poi un passo con il piede sinistro, e il corpo è nel mezzo. Quindi progrediamo nella linea di mezzo: piede destro, piede sinistro, e un altro passo in avanti, il piede destro prima e solo allora il piede sinistro, che è fatto da parte nostra.

Iniziamo sempre dalla linea di destra dato che progrediamo sempre verso la dazione, l’amore, la connessione e l’unione, con la fede sopra la ragione. La linea di sinistra, tuttavia, è rivelata in base a come la Luce si rivela a noi. Così in ogni livello si dice: “Ho creato l’inclinazione maligna, e ho creato la Torà come spezia”, al fine di correggerla. Questo si riferisce al sistema dell’influenza della Luce dell’inclinazione maligna, che si corregge con l’aiuto della Luce per poter avanzare.

Questo è il sistema nel quale ci troviamo. La parte destra è dazione, amore, connessione, e unione  (), il che significa che tutto viene dal lato di Hesed. La linea sinistra è il desiderio di ricevere, di sapere, la forza di ricezione, il che significa ego, mentre io sono nel mezzo. Cosa attribuisco a me stesso? Il punto nel cuore e così sono quello che brama ed anela il Creatore.

La domanda è come progredisco? La mia prima azione è cominciare con la linea di destra, che significa bramare per la dazione, l’ amore, l’ unione e la massima adesione.

La nostra unione avviene sopra l’ego, certamente, senza il quale non saremmo in grado di gestire il lavoro spirituale. E’ collegato a noi in anticipo ed è lo stato iniziale antico.

Ne consegue che l’ego (1) è nel cuore e in lui c’è il punto nel cuore nel quale io rivolgo la connessione e l’unione. Nel momento in cui faccio questo, inizio a ricevere una certa illuminazione (3) nella nostra connessione e unione (2). Probabilmente ancora non sentiamo il Creatore nel senso di unione, ma è in realtà la Sua sensazione.

Avendo raggiunto questo attributo, l’ego inizia a connettersi di nuovo (1b). Nuovamente ci dirigiamo verso l’unione (2b) ed eventualmente riceviamo il nuovo livello che è molto più alto del precedente. E’ così che progrediamo.
[113156]

(Dalla seconda parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 21.07.2013, Shamati n.59 “Riguardo al Bastone e il Serpente“)

Materiale correlato:

Il mondo spirituale è percepito attraverso i desideri degli altri
Il canale diretto della Luce

Lezione quotidiana di Kabbalah – 13.08.2013

Preparazione alla Lezione
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, Articolo “Il Significato di Concezione e Nascita
Audio
Video

Zohar per tutti, Introduzione, Articolo “Cielo e Terra“, Punto 157, Lezione 58
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, TES, Volume 6, Parte 15
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, Articolo: “Esilio e Redenzione
Audio
Video

Riassunto della Lezione quotidiana di Kabbalah
Audio

Metanfetamine da strada

Nelle notizie (da Internazionale Business Times): “Nella massiva miseria economica che ha travolto la Grecia, la gente in fondo alla società greca – vale a dire, i senza tetto di città come Atene, vengono decimati da un nuovo farmaco a basso costo chiamato Sisa, che è descritto come una sorta di ‘cocaina dei poveri’. […]

“Stranamente, nessuno è abbastanza sicuro di quali siano gli ingredienti che lo compongono, anche se la metanfetamina è sicuramente una componente fondamentale.

“Ma al costo di solo uno o due euro (dai 1,29 dollari ai 2,58 dollari) per dose, potrebbe essere un acquisto interessante per i poveri e / o senza fissa dimora in cerca di qualsiasi fuga temporanea dalla triste realtà. […]

“[…] L’elevato consumo di Sisa è accompagnato da terribili effetti collaterali, tra cui insonnia, allucinazioni, attacchi di cuore e comportamento aggressivo. Altri effetti indesiderati riportati sono l’anoressia, le palpitazioni e l’ansia.

“‘E’ spesso comparato alla cocaina […] Questa è la droga delle strade, prodotta in laboratori a domicilio.’ […]

“GreekReporter.com ha sottolineato come molti tossicodipendenti sono costretti a prostituirsi, e come gli effetti negativi dell’uso della Sisa si stanno diffondendo nella società greca tradizionale.”

Il mio commento: Vedremo questo in tutta l’Europa, se non verranno nei loro sensi. Come diceva Mark Twain di Tom Sawyer che “avrebbe potuto essere il presidente, se fosse scampato all’impiccagione.” Quindi, il mondo ha due opzioni per il futuro.
[113679]

Materiale correlato:

Come combattere l’uso delle droghe
Le overdose prescritte causano più morti delle droghe

Il Gruppo è la mia casa, la mia famiglia

Domanda: Come dovremmo lavorare interiormente con lo stato in cui mi sembra di avere due opzioni, in cui tu vedi sia il tuo ego o il lavoro giusto? Che cosa si dovrebbe fare in modo da non rimanere nell’ozio?

Risposta: Qui, sentiamo il bisogno di garanzia reciproca, sostegno reciproco, che deve esistere in un gruppo. È come un muro che protegge il gruppo sia dalle influenze esterne che da quelle interne negative di tutti i suoi membri.

Questo muro – lo spirito, l’interezza, è costruito sull’importanza della meta, sulla disponibilità di tutti i membri del gruppo ad annullare se stessi di fronte all’idea del gruppo, come in una famiglia in cui vi è una certa base interna. Può non esserci nulla in essa, ma c’è qualcosa che la equilibra costantemente, le da’ peso, la abbassa a terra, e non la lascia rompere e disintegrare.

Questo è il motivo per cui una famiglia è composta da diverse generazioni: nonni e nonne, genitori e figli. Una volta, tutti abituati a vivere insieme. Le generazioni cambiano gradualmente, ma ci sono sempre tre generazioni che si sostengono a vicenda e che dipendono l’una dall’altra. Ora, naturalmente, tutto si disintegra. Nel gruppo, però, dobbiamo attaccarci a questo.

Nel gruppo dovrebbe esistere una massa sostanziale che lo renda stabile ed equilibrato. Essa non lo trascina verso il basso, ma equilibra semplicemente le diverse eruzioni i diversi disordini. Pertanto, una persona che attraversa diversi stati deve avere la sensazione interiore che il gruppo sia stabile, massiccio e permanente.

Questo è ciò che effettivamente dobbiamo coltivare e stabilire come le nostre fondamenta. Tutto può accadere, ma noi abbiamo le nostre fondamenta.

Il mio lavoro di dirigente è quello di rendere tutti i piccoli gruppi di tutto il mondo un’unica cosa, un fondamento unitario che sosterrà tutti. Poi, i diversi problemi e conflitti che la Luce certamente evocherà in noi ci serviranno solo per crescere.

Potete chiamarla mutua garanzia o con qualsiasi altro nome, ma dobbiamo farlo. Il gruppo è come una casa calda, un’incubatrice. Come si dice: “La mia casa è il mio castello.” Una persona ha bisogno di esistere in un ambiente – la radice, l’anima, il corpo, l’abbigliamento, e tutto.

Dobbiamo stabilire tutto questo. Il gruppo deve parlare di questo, deve pensare a questo. Ci deve essere la sensazione che questa è la mia famiglia, la mia casa, da dove vengo e che non voglio lasciarla! Questo è il modo in cui dovrebbe essere.
[112790]

(Dal Congresso di San Pietroburgo, 13.07.2013, Lezione 3)

Materiale correlato:

Tutto dipende da te
Quando sette hanno più forza di sette bilioni

Lezione quotidiana di Kabbalah – 12.08.2013

Preparazione alla Lezione
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, Articolo “Il Significato di Concezione e Nascita
Audio
Video

Zohar per tutti, Introduzione, Articolo “Cielo e Terra”, Punto 156, Lezione 57
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, TES, Volume 6, Parte 15
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam “Esilio e redenzione
Audio
Video

Domande dopo il Congresso Parte 3

Domanda: Quali sono i tuoi progetti futuri a proposito dei gruppi virtuali? Ne vedi le potenzialità per progredire in futuro a livello di gruppi fisici?

Risposta: L’unione va oltre i confini: confini virtuali e, nello stesso tempo, fisici.

Domanda: Come possono fare le donne per unirsi meglio? Con le amiche che hanno le stesse qualità o vice versa?

Risposta: Non fa alcuna differenza perché ci eleviamo al di sopra delle nostre caratteristiche.

Domanda: In che modo è necessario comportarsi con coloro che sono considerati degli amici all’interno di un gruppo, ma non prendono parte affatto alla vita del gruppo?

Risposta: Aspettare pazientemente fino a quando non cambieranno.

Domanda: E’ possibile ed in che modo, essere in due gruppi simultaneamente, un gruppo fisico ed uno virtuale?

Risposta: Si può essere in molteplici gruppi perché si fondono.

Domanda: E’ difficile per te essere il Rav?

Risposta: Io non sono il Rav, piuttosto un maestro, una guida, un preparatore.
[112911]

Materiale correlato:

Dobbiamo sentirci a vicenda
Chi è l’insegnante per me?