Domanda: Quando sono in un gruppo, provo una qualche forma di vergogna e cerco di capire cosa voglia dirmi il mio ego in questo modo. Ma questa vergogna è in rapporto col Creatore o con il mondo fisico?
Risposta: Dimmi, di cosa dovrei vergognarmi in questo mondo? Si tratta del fatto che sono semplicemente una bestia? Anche se in me ci fossero difetti bestiali abnormi, essi non mi apparterrebbero. Di cosa dovrei vergognarmi? Voglio rubare? Si. Voglio peccare? Si. Ma queste non sono cose di cui vergognarsi. Queste sono normali caratteristiche umane e non c’è bisogno di pensare ad esse.
La vergogna può derivare solo dal fatto che ho la possibilità di avvicinarmi al Creatore ma io sminuisco le possibilità che Egli mi offre. Un sentimento del genere si manifesta solo allorché il padrone di casa rende onore al suo ospite e l’ospite inizia a provare vergogna. Ma questo avviene ai livelli più elevati. E quindi si dice anche che la vergogna è per le anime più elevate. Di conseguenza devo provare vergogna solo se io non sfrutto le opportunità che mi vengono offerte dall’Alto.
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Baal HaSulam, “Introduzione al Libro dello Zohar”, Sezione 58: E ho nominato il commentario “Il Sulam” (Scala) per dimostrare che lo scopo del mio commentario è come il ruolo della scala: se si ha una soffitta riempita abbondantemente, si ha bisogno soltanto di una scala per raggiungerla. E poi, tutta la generosità del mondo si troverà nelle vostre mani.
Cominciamo il nostro lavoro con la costruzione di un gruppo di dieci persone che vogliono diventare uno con esso. Se trasformiamo queste dieci persone in un unico, poi cominciamo a scoprire un potere superiore dentro di loro.
Con la connessione del primo livello, scopriamo l’Ohr (Luce) haNefesh. E ottenendo la connessione in un cerchio più esterno scopriremo Ohr haRuach. Però questo Ohr HaRuach viene scoperto nel cerchio più interno, mentre l’Ohr haNefesh passa al cerchio esterno.
Se siamo pronti a connetterci in un cerchio ancora più esterno a noi, poi nel cerchio più esterno, riveliamo Nefesh, e nel cerchio più interno riveliamo Ruach, e nel cerchio all’interno riveliamo Neshama. (Supponiamo che c’erano 10 persone nel primo cerchio, nel secondo c’erano 100 persone e nel terzo 1000 persone). E così via, a Haya e Yechida. Segue che il nostro avanzamento dipende dall’espansione dei cerchi esterni.
Baal HaSulam ha chiamato il suo commento “La Scala” perché più ci muoviamo e avanziamo in avanti e includiamo ancora più amici con noi, grazie a questo, più saliamo la scala e più rafforziamo la connessione fra noi.
In questo modo ci trasformiamo in un Kli più grande nel quale tutta la Luce di NRNHY si rivela nei nostri Kelim: Keter, Hochma, Bina, Zeir Anpin, e Malchut. E poi c’è una Luce e un Kli connessi insieme in un tutto unico e raggiungiamo aderenza con lo scopo di creazione.
Ognuno di questi cinque cerchi, è diviso in un altri cinque e altri cinque,il che significa che l’Ohr NRNHY de NRNHY de NRNHY emerge e in totale emergono 125 livelli. Allora Baal HaSulam, facendo il suo commento sull’ intero Zohar, in tutta la sua altezza fino al completamento della correzione, spiega come salire ogni livello spirituale tramite la connessione a tutti i Kelim che saranno scoperti. Quindi lui ha chiamato il suo commentario, “La Scala”.
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Sciogliersi nel vaso dell’unione
La Torà, “Esodo” Ki Tisa, 32:25 – 32:27 E Mosè vide il popolo, che loro erano stati esposti, Aronne li aveva scoperto perchè erano caduti in disgrazia davanti ai loro avversari.
Quindi Mosè si è seduto nella porta dell’accampamento e disse: “Chiunque è per il Signore, [lascialo venire] a me!” E tutti i figli di Levi si riunirono intorno a lui.
Egli disse loro: “Così dice il Signore, Dio d’Israele: ‘Permettete ad ogni uomo di mettere la sua spada a fianco e fatelo passare avanti e indietro da una porta all’altra dell’accampamento, e lasciate che ogni uomo uccida suo fratello, ogni all’uomo il suo amico, ognuno il proprio parente’. “
“… Ogni uomo uccide suo fratello, ognuno il proprio amico, ognuno il proprio parente” vuol dire liberare sé stesso dalle sue proprietà, abitudini, desideri, speranze e ricordi di cui uno ha più cura, cioè lasciar andare il nucleo della propria vita intera e il suo universo. Uno deve lasciare da parte tutte queste nozioni per sempre “, lasciarle scendere giù,” limitandole internamente, e poi gradualmente correggere tutte le altre qualità.
Un appello “Chi è per il Signore, [lascialo venire] da me!” sta per “Chiunque è per la dazione pura […]”
“E tutti i figli di Levi si riunirono intorno a lui” si riferisce a persone o ad alcune qualità umane che devono “stare fuori” (diventa evidente) dal punto di vista della parte interna della Torà.
Domanda: Allora, perché i figli di Levi prendono parte alla creazione del vitello d’oro?
Risposta: E’ successo perché non c’era Mosè, cioè nessuna illuminazione della Luce Superiore su Malchut. Quando la luce influenza Malchut, le proprietà che sono radicate in essa sorgono. In altre parole, i leviti si avvicinano a Mosè e quindi, se la luce non scende a Malchut, i Leviti rimangono sotto l’influenza del potere dell’egoismo di Malchut. I leviti non hanno scelta propria.
Si applica esclusivamente al governo di Mosè che scende attraverso ogni parte del sistema al popolo. Ecco perché Aronne, i Cohen, e i leviti sono solo “adattatori” che collegano Mosè con il popolo.
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(Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 11.09.2013)
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Recentemente molto è stato detto riguardo il Libro dello Zohar ma è ancora come una goccia nell’oceano in quanto come può la fonte della nostra vita spirituale, la forza che sostiene tutta la realtà, l’espressione e la rivelazione del Creatore all’essere creato, che è Il Libro dello Zohar, essere descritta in parole? Come può tutta l’abbondanza, tutta la Luce Superiore che deve essere trasmessa alla creazione tramite questo libro, tutto il Malchut dell’Infinito, l’anima generale totale, al fine di correggere e riempirlo, essere descritto a parole?
Il Libro dello Zohar ora è un sistema che lega il Creatore a tutti gli esseri creati, e così non abbiamo parole per esprimere la lode e il rispetto che abbiamo per esso. Com’è possibile che piccoli esseri umani come noi possono parlare di questo immenso sistema di mondi che si prende cura di noi nelle profondità di questa materia.
Però è precisamente quando veniamo in contatto con questo sistema immenso chiamato Il Libro dello Zohar che riceviamo un risveglio, sentiamo l’angoscia di venire in contatto con qualcosa di molto grande, una fonte eccezionale che è forte, potente, e speciale. Se adattiamo noi stessi a questo sistema, a questo meccanismo, a questo libro, anche per pochissimo, quanto più possibile, saremo ricompensati con un certo livello di contatto con esso, e tramite questo contatto, saremo ricompensati con la Luce che ci corregge, con una medicina che ci curerà, con la pozione della vita.
Al fine di conformarci al Libro dello Zohar, dobbiamo connetterci insieme come una persona. Questa è la prima condizione, ma soltanto se siamo concentrati sul Creatore. Se questo non viene fatto, non saremo organizzati come uno perché abbiamo bisogno della Luce per connettere tutte le particelle in un tutto. Questo deve essere focalizzato sul Creatore, per essere vicino a Lui, che significa vicino alla forza di amore e dazione.
Pero’il Libro dello Zohar ci aiuta ad avanzare verso questa condizione, anche da paesi molto lontani adesso si comincia da zero. Proprio come un termometro sulla scala spirituale, c’è un vantaggio, che è superiore a zero, e c’è un meno che è inferiore a zero. Ci sono +125 gradi sopra lo zero e – 125 gradi sotto zero. E’ impossibile salire a più se non si scende al meno dello stesso grado. Veramente è il meno che diventa un più.
Il Libro dello Zohar include tutti i livelli, tutti i nostri svantaggi. Tutto ciò che poi succede è lì. “Colui che è più grande del suo amico, il suo egoismo è ancora maggiore.” Il Libro dello Zohar può certamente aiutarci a correggere tutte le nostre trasgressioni minori, tutti i nostri errori stupidi, ci salva, e ci porta alla Santità, che significa amore e dazione.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 10.02.2014, Scritti di Baal HaSulam)
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Il problema è solamente dentro di Noi
Nelle notizie (Da The Independent): “Gli scienziati della Oxford University hanno fatto una scoperta sorprendente. Hanno trovato una regione nel cervello che ti fa chiedere se hai fatto qualcosa di sbagliato, e se sei stato ben consigliato di fare qualcosa di meglio.
“Ci sono alcune cose che si devono sapere di questa regione, che è dentro la tua testa[…] Uno, si chiama polo frontale laterale. Due, è unico per gli esseri umani – hanno fatto dei test sulle scimmie nel corso della ricerca alla Oxford ed esse, no, non ce l’hanno. Tre, ha la dimensione di un cavolino di Bruxelles. E quattro, è un salto al di là delle attuali conoscenze scientifiche in regni che possono essere definiti solo inquietanti. […]
“Per secoli abbiamo pensato che la coscienza era soltanto una qualche facoltà di intuizione morale nella mente umana, un senso innato che uno si stava comportando bene o male – benché il grande HL Mencken una volta l’abbia definita come: ‘la voce interiore che ci mette in guardia che qualcuno ci sta guardando.’ Veniva usata dalla religione come qualcosa di numinoso o altro, gentilmente donata da Dio, per darci una scelta fra peccato e Paradiso.”
Il mio commento: Il nostro mondo e il nostro corpo sono una copia dei mondi superiori. L’unica differenza è nel programma del loro lavoro: per il bene di me stesso nel nostro mondo e per gli altri, per il Creatore, nel mondo superiore. Però tutti i dettagli sono identici.
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Tutti i Mondi, I partzufim e le Sefirot sono rivelate nella connessione tra di noi. Tutto questo inizia dal livello di un embrione in cui una persona tratta tutti come se lei stessa non esistesse. E’ come nel caso della restrizione, dell’auto-annullamento. L’ego è soggetto alla restrizione come se non esistesse, e quindi la persona è incorporata nel suo ambiente come un embrione in sua madre.
Questo non succede tutto in una volta, visto che prima una persona deve attraversare i tre giorni di assorbimento del seme. L’auto-annullamento non è abbastanza qui visto che solo un modo per non disturbare il superiore. Comunque, per poter essere incorporato in Lui e diventare un embrione che aderisce alla parete dell’utero, devo attraversare i tre giorni dell’assorbimento del seme. Anche se faccio una restrizione su di me stesso, devo prendere le tre forme dell’ascesa, la linea di destra, quella di sinistra e quella del mezzo. Annullo me stesso anche dinnanzi ad esse ed accetto il dominio del superiore.
Il superiore per me è il gruppo. Non stiamo cercando il superiore da qualche parte su in Paradiso ma solo nel nostro ambiente. L’ambiente mi può trattare bene o male, ma non importa. Io sono pronto ad annullarmi di fronte ad esso rispetto a tutto quello che succede, sino a quando sarò aderito al gruppo nella fede sopra la ragione, e capisco che questo è il mio livello superiore. Il Creatore si rivolge a me attraverso gli amici.
Allora i tre giorni di assorbimento del seme trascorrono e sono pronto ad annullare me stesso di fronte al gruppo, continuo il mio sviluppo. Anche questo richiede auto-annullamento. L’embrione si annulla continuamente, ma attraverso di questo, inizio a sentire l’influenza del gruppo. Gli amici possono anche non sentire quello che mi danno, come nell’esempio di Rabbi Yossi Ben Kisma e dei suoi studenti, ma io ricevo dei veri discernimenti spirituali attraverso il mondo intero, attraverso tutto quello che mi circonda.
Dopo i primi quaranta giorni, raggiungo il livello di Bina. Questo periodo è detto i quaranta giorni di creazione dell’embrione visto che da quel momento in poi inizio ad assumere la forma del futuro essere umano. Bina attira la prima forma del Creatore per me. Quindi, il periodo di sviluppo dell’embione spirituale continua con tutti i riempimenti che riceve. La cosa principale è di annullarsi continuamente durante questo periodo. Più mi annullo al di sopra del mio ego, più riempimento ricevo. Il mio riempimento è il mio sforzo interno, il mio superare l’ego, che si trasforma nelle lettere del lavoro.
Le mie lettere del lavoro, ovvero il mio riempimento, vengono aggiunte nella forma di HaVaYaH. Il mio desiderio inizia a piegarsi per poter accettare la forma del futuro essere umano. E così iniziamo la nostra via spirituale.
Io credo che l’esempio della madre che insegna al suo bambino ad essere bravo ed a giocere in modo grazioso e seguire l’esempio dei più grandi, sia proprio un buon esempio. Se vogliamo diventare quelli che assomigliano al creatore, dobbiamo seguire il Suoi esempi. Il Creatore è il buono e benefattore, e anch’io devo provare che sono buono verso le persone. Se veramente mi sforzo in questa direzione, scoprirò che c’è una resistenza sempre più grande e che superandola, io inizierò a rivelare il Creatore.
Impariamo riguardo al Creatore dalla nostra inclinazione al male e non riceviamo nessuna forma già pronta da Sopra. La forma, il riempimento delle lettere, sono le lettere stesse! Noi costruiamo il Creatore attraverso i nostri desideri, attraverso l’auto-annullamento e l’auto-sottomissione, e attraverso lo sforzo di assomigliare al Creatore sempre di più al di sopra del nostro ego, che desidera l’opposto.
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(Dalla Preparazione alla Lezione quotidiana di Kabbalah 13.02.2014)
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La Torà “Esodo” (Tetzave) 28:39, 28:42: “Tesserai pure la tunica di lino fino, lavorata a maglia; farai un turbante di lino e farai una cintura, un lavoro di un ricamatore. Farai pure loro dei calzoni di lino per coprire la loro nudità; essi andranno dai lombi fino alle cosce”.
Si sta parlando di correzioni che provengono dall’interno di una persona e appaiono in questa allegoria.
Una fascia che viene menzionata nella Torà è diversa da una fascia regolare dato che essa copre il corpo dall’ alto e separa la parte superiore dalla parte inferiore. La parte superiore rappresenta Galgalta ve Eynaim, i desideri di dazione. La parte inferiore sono i desideri di ricezione.
La nudità è un desiderio di ricevere che può essere corretto solo parzialmente. Quindi, solo dopo la correzione della parte superiore, che è simboleggiata dalla tunica, dal turbante e dalla fascia, si può iniziare a correggere la parte inferiore in modo parziale: dalla vita fino alle ginocchia. Questo significa la correzione dei desideri di ricezione.
Quei desideri che si trovano ancora più in basso, quasi non diventano corretti. Il loro utilizzo viene semplicemente fermato. Dato che la persona esegue una restrizione sul loro impiego. Questo è sufficiente.
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(Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno, 28.08.2013)
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