Domanda: Come si può diventare un vero uomo o una vera donna? Come devono comportarsi l’uomo e la donna per essere nello stato corretto?
Risposta: Lo stato corretto per l’uomo e la donna è quando sono totalmente in armonia con il gruppo, ciascuno secondo le proprie condizioni e indipendentemente dal sesso.
Quando una persona si fonde completamente nel gruppo e si assume tutti i problemi e tutte le preoccupazioni del gruppo, si trasforma nella parte donante del gruppo, ovvero, la parte maschile.
Questo non ha nulla a che fare con la fisiologia, con l’aspetto esteriore di una persona o con il suo sesso.
Domanda: Allora perché nel nostro mondo tutto è così complicato?
Risposta: Perché da una parte il mondo è stato creato secondo l’immagine del discernimento spirituale mentre, dall’altra parte la nostra immagine fisica è immobile. In questo mondo la persona non può cambiare e diventare donna domani se oggi è un uomo; mentre nella spiritualità questo è possibile, quindi il nostro involucro terreno non ha nulla a che fare con il nostro livello spirituale.
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Riassunto:
Per capire cosa siano dal punto di vista spirituale la Torah e le Mitzvot (Precetti, Comandamenti), dobbiamo liberare il soggetto dalle nostre conoscenze precedenti. La Kabbalah spiega che tutta la sostanza della creazione è egoistica, desiderio di ricevere, esistere e godere. La Saggezza della Kabbalah ci insegna il metodo unico per sviluppare il livello “parlante”, il livello di Adam (dalla parola ebraica Domeh che significa “simile”) che è simile alla forza superiore, mediante l’uso della forza positiva per correggere quella negativa che è in noi, e questo è chiamato “studiare la Torah”.
Il desiderio di ricevere è composto da 613 desideri, 248 sono più raffinati e 365 sono più complessi, e con la correzione dei desideri l’uomo diventa un uomo di Luce, un uomo di dazione e amore. Il nostro sviluppo ci porta a comprendere che l’ego ci sta distruggendo; è il riconoscimento del male che ci porta alla correzione.
È impossibile sapere con quale intento agisca l’uomo dal momento che l’intenzione di agire per il bene degli altri è nascosta. Quando lavoriamo in un gruppo secondo il metodo della Saggezza della Kabbalah, in noi si rivelano gradualmente i 613 desideri che dobbiamo correggere e per identificare questi 613 desideri dentro di noi e correggerli, dobbiamo attrarre su di noi 613 Luci. All’inizio identifichiamo solo un desiderio egoistico, dopo di che chiarifichiamo il resto dei dettagli.
Come la goccia di sperma entra nell’utero e si sviluppa in un feto, anche l’uomo entra in un gruppo speciale e cresce in esso e attraverso la comunicazione con un gruppo secondo il metodo speciale, si sviluppa in lui un senso che identifica il desiderio di dare. Le 613 Mitzvot sono i 613 desideri, con ognuno dei quali dobbiamo lavorare per il bene degli altri, con l’intenzione di dare.
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Domanda: Cosa si percepisce al primo livello spirituale?
Risposta: La percezione del primo livello spirituale avviene quando, attraverso i propri sforzi, l’uomo risveglia costantemente l’influenza della Luce Superiore che esiste nella connessione tra noi.
Se egli anela all’unione, comincia a scoprire che questo stato esiste già, e nella misura in cui lui anela a questo, invita l’influenza di questo stato generale su di sé. Come il conduttore che si muove in un campo magnetico genera la corrente elettrica, attraverso il nostro desiderio di raggiungere lo stato successivo, anche noi richiamiamo dentro di noi l’aspetto di quella caratteristica unica chiamata Luce. Quindi, cominciamo a percepire il livello spirituale successivo.
La spiritualità si trova all’esterno del corpo umano fisico. Questo corpo forma il nostro ego dentro di noi.
Non appena desideriamo sfuggire da esso, cominciamo ad invitare la forza unica, la Luce Superiore, la Luce della correzione, Ohr Makif (Luce Circondante), ed essa ci influenza fino al livello in cui aneliamo lo stato spirituale. Essa ci corregge, ci cambia e ci trasforma in esseri spirituali, nel senso che ci dà la sensazione dello spazio al di fuori del corpo. Funziona così.
Domanda: Quali sono i segni del percepire i livelli spirituali?
Risposta: Su ogni livello spirituale percepiamo un mondo completamente nuovo, ma questo non è il mondo che ora si trova dentro e davanti a noi. Esso si rivela ogni volta come un nuovo universo, un nuova sensazione di noi stessi e di chi ci circonda. Rispetto al Creatore vi è una sensazione nuova, in cui noi ci troviamo come l’uva nell’impasto.
Domanda: Che cosa porta le persone al gruppo che studia la Kabbalah?
Risposta: Nel mondo non esiste nulla di casuale. L’uomo giunge al gruppo o incontra la Saggezza della Kabbalah perché ha un potenziale spirituale. Quando questo potenziale consegue un contatto minimo con il campo spirituale generale, esso comincia ad attirarlo a sé e lo direzione verso il centro.
Lungo la strada, esso incontra cariche identiche però le vede sotto forma di persone particolari con cui poter parlare dello stesso argomento, e insieme a loro può scoprire il mondo superiore.
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Domanda: Il termine “essere creato” è senza genere (né maschio, né femmina), ma l’essere creato è un uomo o una donna?
Risposta: In realtà l’essere creato è una femmina poiché il Creatore ha creato il desiderio. La forza, la Luce che ha creato questo desiderio, è di sesso maschile.
Il Creatore è la parte maschile e l’essere creato la sua parte femminile. Una parte non può operare senza l’altra. Come risultato esistono il maschio e la femmina. Dopo tutto è impossibile per la luce esistere senza il vaso e per il vaso esistere senza la Luce, o il più senza il meno e il meno senza il più. Pertanto, tutto si basa sull’unione degli opposti, che poi è l’oggetto della creazione.
Inizialmente l’essere creato è composto da una parte maschile che in seguito ha creato la parte femminile, il che significa che la Luce ha creato il desiderio e poi il desiderio cambia se stesso per assomigliare alla Luce. L’essenza dell’uomo e della donna nel nostro mondo è quello di conseguire la propria radice spirituale e di dimorarvi in connessione tra di loro secondo le leggi spirituali. Dopo raggiungono lo stato perfetto ed eterno per il volo spirituale. Questo è il loro scopo in questo mondo.
Domanda: Qual è la differenza fondamentale tra loro?
Risposta: La differenza tra loro è assoluta. Nel nostro mondo, noi non percepiamo quanto siano opposti l’uno dall’altro. In realtà, non vi è nulla di più opposto e contrastante di un uomo e una donna nella loro radice spirituale.
In realtà, è grazie alla differenza sopra la quale loro devono connettersi in un tutt’uno. Non vi è nulla in ognuno di loro che l’altro non completi, poiché spiritualmente possono esistere solo nel completamento reciproco.
Sto parlando dal punto di vista della natura, da una prospettiva kabbalistica. Io non sono interessato al punto di vista femminista. Non si tratta di psicologia, filosofia, di alcune idee rispettabili, indecenti o di punti di vista. Questi sono del tutto irrilevanti e non ha nulla a che fare con il quadro in cui operiamo.
Io conosco la Saggezza della Kabbalah, la quale ci parla dell’essere creato: com’è stato creato, come si è sviluppato, com’è stato diviso in due parti opposte, e in che modo le due parti che derivano da una sola radice si sono prima allontanate l’una dall’altra e poi si sono ricollegate e completate l’una con l’altra. Queste sono le parti maschili e femminili.
Noi siamo in grado di ascrivere molto poco di quello che la Saggezza della Kabbalah ci dice dell’uomo e della donna nel nostro mondo perché siamo molto lontani dal somigliare alle caratteristiche e agli oggetti spirituali. Ciò significa che non siamo né uomini né donne nel senso spirituale, ma qualcosa di mezzo, ambiguo e incompiuti. Dobbiamo attraversare tutto il processo evolutivo, e allora ci renderemo conto di come siamo in grado di accrescerci l’un l’altro e diventare un tutt’uno perfetto. Questo significa diventare simili al Creatore.
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Nuova Vita 672 – Cosa sono realmente la Torah e le Mitzvot (Precetti, Comandamenti)
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Tal Mandelbaum ben Moshe
Riassunto:
La gente oggi non comprende e non conosce il vero significato della Torah e delle Mitzvot. La Torah e i comandamenti sono il sistema di leggi del mondo superiore che ci controlla, ed è nostro dovere arrivare a conoscerlo.
Abramo spiegò la Torah e le Mitzvot al popolo di Babilonia; loro raggiunsero l’equivalenza di forma con il sistema operativo superiore della natura e così nacque il Giudaismo. Il sistema superiore include una rete di forze che opera secondo la legge fondamentale della reciprocità, della connessione e complementarietà. La natura dell’uomo è totalmente opposta alla legge della natura; egli vuole allontanarsi dagli altri, screditarli e respingerli.
Abramo parlò della misericordia e dell’amore per gli altri come del mezzo per assomigliare al sistema superiore poiché, alla fine, tutte le parti della realtà devono essere completamente connesse. In seguito, gli studenti di Abramo ricevettero un egoismo addizionale, andarono in Egitto e ricevettero la Torah, il metodo di correzione dell’ego, presso il monte Sinai che simboleggia la montagna di odio tra loro. Secondo questo metodo, dovevano lavorare sulla connessione tra loro, sentire la garanzia reciproca dell’uno verso l’altro e aspettare la forza correttrice, ovvero, la Torah.
La Torah è la Luce che si risveglia in noi quando cerchiamo di avvicinarci gli uni agli altri. Rabash ha spiegato che nell’uomo vi sono 613 desideri egoistici e che c’è una speciale Luce di correzione per ciascuno di essi. La Torah fu scritta nel linguaggio dei rami e ci dice come relazionarci a tutti i desideri ai vari livelli della natura: inanimato, vegetale, animato e parlante.
Egli spiega anche che il quadro di questo mondo che l’uomo vede è l’immagine che i suoi desideri dipingono per lui quando sono riflessi contro la luce bianca, e la Torah, che è la Luce correttrice, permette all’uomo di vedere un nuovo mondo invece dell’oscuro mondo egoistico.
La differenza di percezione è espressa nelle relazioni tra noi ed è descritta nella Torah con termini come: Monte Sinai, il Vitello d’oro, il deserto, ecc. La terra d’Israele è l’atteggiamento corretto, il desiderio di amare e di donare, uno stato simile alla forza superiore.
Osservare le 613 Mitzvot significa correggere i 613 desideri egoistici e ogni uomo è obbligata a farlo. Gli studenti di Abramo scoprirono come relazionarsi ai livelli della natura inanimato, vegetale, animato e parlante e lo insegnarono alle generazioni successive. Usarono il linguaggio dei rami e si comportarono nella corporeità come si comportavano nella spiritualità, dato che la vita corporea è solo un’aggiunta alla spiritualità; non la influenza in nessun modo e certamente non la rimpiazza.
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Domanda: Come organizziamo noi stessi nello stato di Ubar (Fetus) spirituale e il gruppo come un utero, entro il quale questo Ubar si sviluppa?
Risposta: Spetta a noi costruirci dal nulla. Il Creatore mi porta al gruppo e mi dice che qui devo costruire la mia vita spirituale! Ora spetta a me costruire me stesso come un Ubar e fare del gruppo un utero. Questa è l’unica cosa che mi viene data.
Spetta a me costruirmi una società intorno da usare come un utero o un’ incubatrice, nel senso che mi supporterà costantemente e sarà un esempio per me, lo standard del livello superiore, lo stato di perfezione. Io sarò in grado di esistere all’interno di questo ambiente a condizione di aprire sempre una connessione che si diriga sempre più verso il perfetto livello superiore.
Spetta a me costruire tutto questo e da solo. Dopo tutto, io mi trovo nello stato in cui non ho niente. Il Creatore non c’è. C’è solo la sua essenza, una forza che io non conosco. Devo formare tutto questo con le mie mani.
Domanda: Con quali mezzi posso generare un ambiente per me? Solo invocando tutti ad apprezzare la proprietà della dazione?
Risposta: Ci sono molti articoli di Rabash dedicati alla costruzione del gruppo. È necessario solo adempiere le sue istruzioni e costruirlo. Tuttavia, ho bisogno di costruire me stesso in due forme. Costruisco il livello superiore, il gruppo, per me stesso, e costruisco l’Ubar, il livello inferiore, per il gruppo.
L’Ubar è tutti noi insieme. Abbassiamoci e annulliamoci, ognuno di noi in relazione al gruppo, agli amici. L’Ubar è anche la nostra co-creazione comune.
Siamo in grado di connetterci insieme attraverso l’annullamento di noi stessi.
Il gruppo è il livello superiore. È anche la comunanza tra di noi ma già in forma di dazione. Quanto più amiamo il gruppo, elevandolo, percependolo come completo e grande, più lo gonfiamo intorno a noi e possiamo esistervi all’interno.
Sia l’Ubar che l’utero sono costruiti dall’Ohr Makif (Luce Circondante), la Luce che riforma. Tuttavia, per questo è richiesto il nostro lavoro in due forme opposte. A volte diretto verso il basso, verso l’annullamento del sé. In questo modo costruiamo il punto di Malchut. A volte diretto verso l’alto per la costruzione di Keter. Keter che costruiamo è collegato al livello superiore.
Noi, adesso, stiamo riassumendo tutto ciò che per molti anni abbiamo appreso sul gruppo. Abbiamo ripassato questi articoli molte volte, ma notiamo come molti di questi concetti non sono riusciti a penetrare il nostro cuore. Abbiamo sentito costantemente parlare della struttura del gruppo, ma è ancora difficile per noi digerire questi principi.
Quando spieghiamo questo al pubblico generale, dobbiamo capire che essi sono molto lontani da questi concetti. Dopo tutto, noi siamo molto familiari agli stati spirituali. Ci sono numerosi cambiamenti spirituali successi dentro di noi e non abbiamo salito ancora la scala spirituale.
Il periodo di preparazione prima del primo livello spirituale è molto lungo, ma siamo alla fine. Dobbiamo ancora capire che è necessario mettersi in relazione al pubblico esterno con amore e comprensione, dando loro spiegazioni goccia a goccia.
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