La saggezza della Kabbalah non si occupa di miracoli

Dr. Michael LaitmanDomanda: Nelle diverse religioni ci sono delle persone che affermano di aver raggiunto la santità e la rivelazione dei miracoli, ci sono persone con capacità speciali nella saggezza della Kabbalah?

Risposta: Il kabbalista non si coinvolge nei miracoli. Tutto quello che il kabbalista raggiunge è interiore ed egli non può esibire i suoi conseguimenti davanti a nessuno, non lo farà mai.

Non ha senso forzarlo a mostrare qualche trucco. Non funzionerà. Non esistono i miracoli nel nostro mondo. Se non conosciamo e riconosciamo le leggi della natura, certi fenomeni possono apparirci dei miracoli.

Se accendi un fiammifero di fronte ad un uomo di Neanderthal, vissuto dai 350,000 ai 600,000 anni fa, si domanderà come lo hai fatto e penserà che il fuoco esca dal tuo dito, si inchinerà anche davanti a te pensando che tu sia una creatura di un altro mondo. Tutto dipende dal livello relativo tra due persone.

Commento: Quando gli spagnoli scoprirono l’America, i nativi americani li ricevettero come dei.

Risposta: E gli spagnoli diedero loro pezzi di vetro in cambio di tonnellate di oro.
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Dalla lezione di Kabbalah in russo del 24/01/16

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Lavorare con il Creatore

Dr. Michael LaitmanDomanda: In quale momento si può dire che l’uomo abbia iniziato a lavorare alla realizzazione di una connessione con il Creatore?

Risposta: Nel momento in cui l’uomo sente che il Creatore lo ha svegliato per connettersi a Lui.

Comincia dallo stato che si chiama, com’è scritto, “Tu hai nascosto il tuo volto e io sono diventato timoroso” (Salmi 30:8), ovvero, questo è il modo in cui comincia il lavoro del Creatore con l’uomo. È uno stato in cui il Creatore attrae l’uomo a Sé, suscitando in lui la paura. L’uomo deve investire immediatamente uno sforzo in ogni momento per rivelare il Creatore dentro di lui, fino a quando raggiunge lo stato in cui è pronto a tutto per allontanarsi da se stesso e apparentemente non esistere. La cosa più importante è sentire il Creatore e sentire che lui Gli sta dando soddisfazione con questo.
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Cosa ci rende più forti

Dr. Michael LaitmanCommento: Gli scienziati ritengono che il mantra “Ciò che non ti uccide ti rende più forte” è molto preciso e corretto. Il 70% della popolazione mondiale concorda sul fatto che tutto ciò che accade loro nella loro vita li renda più forti.

Risposta: Tutte le afflizioni a cui siamo sottoposti ci fanno diventare più forti, ci rinvigoriscono, ci sollevano e ci spingono in avanti. Questo è un principio kabbalistico preciso! Sono molto contento che la gente stia finalmente arrivando alla conclusione corretta. Ora la domanda è come possiamo usare questa funzione in modo realistico, significativo e produttivo.

Quando io incontro una serie di problemi, devo sapere come trarne un beneficio, proprio come nelle arti marziali orientali in cui si usa la forza, l’energia e il peso dell’avversario per sopraffarlo. Noi dobbiamo imparare come fare questo in tutto ciò che incontriamo nella vita.

In realtà, l’uomo deve approfittare delle situazioni negative, al fine di elevarsi al di sopra. Se vuoi sbarazzarti di un impatto negativo, devi salirci in modo corretto, e allora inizierai a capire che questo è un principio biblico chiaro: il male che tu incontri è un aiuto contro, il che significa che il male è stato inviato a te e tu lo usi come aiuto. Così l’uomo può salire nella spiritualità poiché può utilizzare in modo positivo tutte le esperienze negative che ha nella vita. Questo è il modo più rapido di innalzarci al di sopra di noi stessi.

Domanda: Possiamo applicare questo alla nostra carriera o ai nostri rapporti con i parenti e gli amici?

Risposta: Sì, con tutte le esperienze negative! Questo vuol dire che io salgo ogni giorno su tutto ciò che mi succede nella vita, sopra decine o centinaia di sensazioni, esperienze negative e colpi.

Domanda: Che cosa significa salire su di loro?

Risposta: Ascendere al Creatore, che è la fonte di tutto ciò che sperimentiamo. Egli mi chiama a salire su di loro e ad avvicinarmi a Lui mandandomi tutte le esperienze negative, e quindi io Lo rivelo.

Domanda: Questo significa che il Creatore si troverà davvero nelle esperienze negative?

Risposta: Sì. Il Suo pensiero si trova in questi colpi, e se li risolvo e li utilizzo correttamente, io Lo scopro. Si tratta di una regola molto semplice, ascendere!
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Dalla trasmissione di Kab TV “Notizie con Michael Laitman” 20/03/16

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Un colpo all’ipocrisia di Bruxelles

Dr. Michael LaitmanDomanda: Il vice ministro israeliano della cooperazione regionale Ayoob Kara ha dichiarato, in seguito agli attacchi terroristici di Bruxelles, che non hanno ancora avuto nessuna risposta da coloro che sfidano ancora lo Stato di Israele.

L’Europa comprende che l’ipocrisia nei confronti di Israele stia ritornando a loro come un boomerang. Bruxelles ha ricevuto l’Islam con guanti di seta, e in altri dieci anni il sindaco di Bruxelles sarà arabo. Questo è ritornato a loro come un boomerang?

Risposta: Non ritorna come un boomerang. Non funziona in questo modo.

Le stesse persone che pensano alla divisione e non alla connessione e unione si mettono nella posizione in cui loro stessi potrebbero ricevere un duro colpo, poiché il movimento attraverso di loro si trova lungo il percorso della sofferenza, mentre avanzeranno in maniera più agevole coloro i quali tendono ad ammorbidire le cose, per avvicinare le persone e guidare le due parti verso la riconciliazione senza alcuna pressione.

Se noi invochiamo la pace senza la violenza o la pressione dalle due parti, e prendiamo le misure necessarie al fine di aiutare il ravvicinamento delle due parti, noi saremo in grado di fare qualcosa. Le azioni che avvicinano le persone sono migliori dell’identificazione con una parte, e poi ricevere un colpo da essa.

Non vedo nessun altro modo naturale che quello di avvicinare la gente, e certamente non di dominare tutti come oggi dichiara di fare l’Islam. Tutte le nazioni del mondo dovrebbero adottare il solo ed unico principio per cui l’amore è al di sopra di tutto. L’amore è uno stato di unione integrale e creativo durante il quale tutti si adattano agli altri come le parti di una meccanismo gigante.

In questo caso, il Belgio è la fonte dell’intera controversia globale, e questo oggi sta diventando evidente nella società europea. Il Belgio non sa come mettersi in contatto con gli altri correttamente e interviene su tutto. Pertanto, l’odio che ne scaturisce rispetto all’amore generale per la corretta inclusione nell’unione sopra l’ego, alla fine ritorna come un boomerang, e il colpo sarà duro.

Il Belgio in realtà è il simbolo dell’Europa egoista che ha posto l’unione bancaria come suo valore più alto invece dell’unione dei cuori.
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Dalla trasmissione di Kab TV “Notizie con Michael Laitman” 28/03/16

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Come una fonte d’acqua fresca

Dr. Michael LaitmanDomanda: Per la prossima generazione, sarà più difficile correggere il proprio ego?

Risposta: Per la prossima generazione sarà più facile correggere il proprio ego perché noi stiamo spianando loro la strada. Noi siamo dei pionieri, e questo spiega perché sia così difficile per noi. Quando iniziai a studiare, non c’erano libri che parlassero della saggezza della Kabbalah in maniera semplice. Non c’erano introduzioni, e il mio maestro parlava in un linguaggio che io non capivo del tutto.

Oggi, tutto è più facile e semplice. Sul nostro sito Internet esiste molto materiale, e tutto è stato preparato per voi, per chi studia. Spero che arriveranno nuovi studenti, che si apriranno nuove opportunità per noi e che ci daranno una grande spinta verso la corretta descrizione della saggezza della Kabbalah.

Domanda: Le persone che desiderano leggere gli scritti di Baal HaSulam non ci capiscono nulla, il che significa che non hanno modo di capirci nulla senza commenti.

Risposta: Non era semplice neppure quando ho iniziato a studiare io. D’altro canto, ebbi la sensazione di bere acqua fresca, di trovarmi presso una fonte di acqua fresca che non potevo bere, ma che stava spruzzando gocce di acqua fredda e fresca su di me. Io non potevo raggiungere l’acqua, ma sapevo che era fresca. Questa sensazione rimase per tanto tempo.

Il mio maestro diceva sempre che tante monetine fanno una grande somma, nel senso che ogni piccolo sforzo viene aggiunto a quello precedente, e che hai bisogno di tanta pazienza per farlo.

Non avevo un gruppo ed amici che studiassero con me. Non avevo nessuno al mio fianco se non il mio maestro. Da una parte era veramente dura. Tuttavia, dall’altra parte, realizzo solo oggi, che fosse necessario al fine di educarmi come un individuo indipendente, un lupo solitario, un solitario che potesse avanzare nella vita senza aver bisogno di nessuno. Questo è il motivo per il quale, oggi, io posso essere indipendente.
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Dalla Lezione di Kabbalah in lingua russa del 16/02/16

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Credere in Dio

Dr. Michael LaitmanDomanda: Gli scienziati dell’Università della Pennsylvania hanno studiato la credenza religiosa in Dio e hanno concluso che essa diventi più forte nei momenti in cui l’uomo pensa agli eventi più importanti della sua vita, durante i quali sceglie una strada che poteva finire male ma che finisce bene. L’uomo mette in relaziona questo risultato alla forza superiore.

Gli scienziati pensano che credere in Dio non necessariamente si basi sulla fede cieca, ma sul pensiero razionale. Affermano che in realtà, questo è il fatto che permetta di spiegare la stabilità della credenza religiosa e che fornisca una prova chiara dei principi religiosi.

Risposta: L’umanità è molto stabile e più la gente è su questo pianeta, più crede nelle forze irreali che non sono state accreditate come verità. La gente vuole che Dio esista. È nel suo subconscio.

Possiamo fare delle domande ai figli delle persone religiose sul loro credere in Dio ed essi affermeranno di credere in una certa forza, e che bisogna pregarla e chiederle tutto ciò che vogliamo. Il loro atteggiamento verso la forza superiore è lo stesso atteggiamento che hanno nei confronti dei loro genitori, ai quali possono chiedere qualsiasi cosa e tutto è a posto. È una risposta naturale e istintiva verso l’incertezza.

Domanda: Le persone cercano la logica anche quando dicono che niente succede per caso.

Risposta: Certamente, possono inventare quello che vogliono, però quando incontrano la saggezza della Kabbalah ricevono una spiegazione su come possono sentire e scoprire il Creatore, e cominciano a comprendere che il resto è pura psicologia.

Domanda: Questo significa che non possiamo arrivare al Creatore usando gli strumenti razionali che abbiamo in questo mondo?

Risposta: Gli strumenti che abbiamo in questo mondo sono relazionati ai nostri sensi. Non esiste un modo per rivelare il Creatore con i nostri sensi, né con la nostra mente né col nostro cuore.

Il Creatore non è totalmente nascosto e, pertanto, tutte le supposizioni risultano della stessa illusione, allo stesso modo che la religione si basa su congetture e supposizioni.

Non ha niente a che vedere con la saggezza della Kabbalah e, pertanto, si tratta di fede senza nessuna base. Nella saggezza della Kabbalah , d’altra parte, esiste un principio semplice com’è scritto: “Un giudice raggiunge solo ciò che i suoi occhi vedono”.

Abbiamo solo bisogno di pulire le lenti attraverso le quali vediamo e osserviamo il mondo, in forma realista senza nessuna storpiatura. Allora saremo capaci di essere il nostro proprio giudice perché sappiamo di osservare le cose correttamente, giudicandole e prendendo la decisione corretta. Se diciamo “Questo è ciò che penso” o “Quello che dicono gli psicologi”, ecc., siamo ancora nella forma di questo mondo.

Qui puoi solo credere a ciò che l’investigazione scopre, e cioè a ciò che si basa sulla prova chiara, non si crede agli psicologi o ai filosofi.

Tuttavia, la gente non può penetrare da sola nella parte nascosta della natura umana, dato che non ha i sensi che corrispondono ad essa.

Le persone devono prima creare in loro stesse queste capacità, questi sensori, e di conseguenza inizieranno a sentire il Creatore. Possiamo raggiungerLo solo con la saggezza della Kabbalah.

Se l’uomo lo desidera, deve studiare in un contesto organizzato. Studiate e scoprirete il Creatore, e non avrete bisogno di credere in niente e, più importante ancora, in nessuno!
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Dalla trasmissione di Kab TV “Notizie con Michael Laitman” 20/03/16

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“Il Combattimento sta diventando stupido”

Dalle notizie (Lenta.ru): “Nella storia dell’umanità per coloro che sono direttamente coinvolti in un conflitto, la guerra è sempre stata molto sfavorevole, un gioco a somma negativa. Quando inizia vuol dire che da qualche parte qualcosa si è seriamente spezzato.

“Una delle parti aveva una fiducia profonda di avere una superiorità schiacciante. Oggi guerre del genere, in generale, sono improbabili, non perché non ci siano imperi e piccoli Stati, ma perché hanno un altro modo di valutare le loro perdite. Adesso un impero avanzato crede che la vita di un centinaio dei suoi soldati sia molto più preziosa della vita di qualche milione di soldati di un paese sottosviluppato.

“Ci sono anche situazioni in cui vi è un fattore esterno che minaccia una perdita così grande che si va in guerra per neutralizzarla e avere una perdita inferiore. …

“Ci sono anche fattori positivi di terze parti quando, in primo luogo, qualcuno ti chiede di avviare un’azione militare e promette di compensare le perdite con gli interessi …

“Naturalmente, una delle principali cause di molte guerre è il conflitto tra enti governativi ,quando alcuni strati o élite all’interno di una società ottengono dei benefici, mentre la società nel suo complesso ci perde. …

“Un classico esempio d’impatto tra enti governativi: la cosiddetta guerra della disperazione, quando un’elite o un gruppo dirigente del paese scatena conflitti per rimanere al potere. …

“Come in qualsiasi gioco, è possibile entrare in una cosiddetta trappola, quando le parti sono attirate in una certa situazione, la cui uscita è più costosa dell’ingresso. Un classico esempio è l’iniezione di odio nella società da una fonte esterna di problemi. Ad un certo punto, la società scivola verso l’orlo di non ritorno, e le autorità non sono più in grado di trattenere la situazione perché le persone esigono la guerra. …

“A mio parere, Il mondo moderno è portato verso le guerre prima di tutto dall’influenza dei beneficiari esterni, le terze parti al di fuori del loro spazio. Quali potrebbero essere le loro motivazioni? Ad esempio, l’indebolimento delle parti muoventi la guerra, se questo arriva da una terza parte che cerca di comprare l’elite per spingerli in conflitto, nella disinformazione, e così via. Lì può esserci un ruolo da giocare e la protezione dei loro interessi. Qui esso può servire un suo scopo e svolgere un ruolo nel proteggere i loro interessi. …

“A volte è estremamente importante nel mondo degli affari aumentare i rischi. Appariranno margini elevati solo in presenza di rischi elevati (per esempio il traffico di droga). …

“Per i produttori è necessaria la presenza di armi da guerra, in termini di aumento della domanda per i loro beni direttamente e indirettamente: più guerre, più rischio, paesi più armati. …

“Inoltre, la guerra può essere condotta nell’interesse di un particolare mercato o per aumentare il prezzo delle merci sul mercato. Mentre è possibile bloccare delle rotte commerciali per peggiorare le condizioni di fare affari per i concorrenti. …

“Durante la guerra, la popolazione perde sempre, così come entrambe le partecipanti attivi del conflitto, gli agenti interni, purtroppo, spesso perdono, ma perdono raramente quelli che sono fuori contatto diretto. Agenti esterni in contatto indiretto invisibili durante la guerra.

“Il principale oppositore della guerra: la crescita del commercio estero. La guerra non parte mai al di sopra di un certo livello di scambi commerciali tra i due paesi, perché tali cifre non possono essere sacrificate. …

“L’aumento del benessere individuale è un altro ostacolo. C’è una formula per cui la probabilità di una guerra tra paesi è inversamente proporzionale al prodotto delle piazze del benessere dei cittadini di questi paesi. Quindi, un buon modo per evitare i conflitti armati: stimolare la crescita del benessere materiale dei cittadini. …

“Un’altra barriera: il cambio frequente dei governi. C’è una chiara relazione tra il numero medio di anni di potere di un gruppo e il numero di guerre in cui il paese partecipa. Più il termine è breve, meno sono i conflitti. …

“Inoltre, un serio ostacolo alla guerra è il blocco di paesi. Gli Stati membri dei blocchi militari molto raramente vanno in guerra, tranne quando hanno un vantaggio schiacciante. Ma i conflitti con un vantaggio schiacciante stanno gradualmente diventando obsoleti, poiché il fronte più forte in questa situazione paga il prezzo maggiore. …

“A poco a poco il prezzo della guerra è in calo. Per il mondo civilizzato l’UAV o un missile di crociera è molto meno prezioso di quelli ordinari. Pertanto, da un lato, vi è la tendenza ad aumentare la probabilità di guerre del primo tipo, perché i tassi cominciano a cadere: si possono semplicemente inviare un sacco di razzi da qualche parte e vedere cosa succede. D’altra parte, si può fare altrettanto anche una guerra di tipo completamente diverso dal conflitto, il cosiddetto scontro non letale o guerra sovversiva, guerre ibride che stiamo vedendo ultimamente. Nel loro corso non ci sono i profili dei fronti, e non è chiaro con chi si è in guerra” .
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Albert Einstein era un Kabbalista?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Qual è la sua opinione su Albert Einstein: è stato un grande fisico, un filosofo o forse un Kabbalista?

Risposta: Direi che Einstein è stato assolutamente una specie di Kabbalista, e proprio per questo è stato in grado di introdurre la teoria della relatività che più precisamente è il concetto relativo all’osservatore, alla persona, e così lo ha applicato alla scienza, al mondo; il concetto relativo della nostra percezione, della conoscenza e della vita.

Tutto dipende dall’osservatore e dalle sue caratteristiche, e questo è esattamente la valutazione kabbalistica dell’uomo sulla persona stessa riguardo all’assoluto, il Creatore, la caratteristica della comunicazione completa (dazione di amore); tutte le parti (opposte) e le caratteristiche della natura.

E inoltre, tutto quello che percepiamo è percepito dalla persona in rapporto a quella persona, proprio come se ciò che esiste all’esterno della persona non abbia alcuna importanza. La Saggezza della Kabbalah parla di quello che realizziamo e quindi, specificatamente, essa è la scienza stessa e il fondamento di tutte le scienze.
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Quanto é efficace il Workshop?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Quanto é efficace il workshop se gli amici durante I workshop stanno solo ripetendo da anni le sue parole durante, usando infatti le loro teste (egoismi) senza includere i sentimenti? Dobbiamo aggiungere degli esercizi sulle emozioni?

Risposta: L’uomo, come un bambino, ripete in automatico cosa dicono i libri oppure cosa ha udito, e solo una volta ogni tanto ha una grande comprensione di ciò che letto o di ciò che parla.

É un normale processo sia nel nostro mondo sia nel mondo superiore. In entrambi i casi, ci sviluppiamo sotto l’influenza della Luce Circostante, ma nel caso dello sviluppo spirituale, invochiamo e chiamiamo la Luce circostante attarverso sforzi speciali: il gruppo, il desiderio ardente per la connessione e l’unione, i testi kabbalistici, ecc.
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L’universo è un ologramma?

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (da nature.com): “Una squadra di fisici ha già fornito alcune delle prove più chiare secondo le quali il nostro universo potrebbe essere solo una grande proiezione.

“Nel 1997, il fisico teorico Juan Maldacena propose un modello audace di universo nel quale la gravità nasce da corde vibranti infinitamente sottili, che potrebbero essere reinterpretate in termini di fisica ben consolidata. Il mondo matematicamente intricato delle stringhe, che esistono in nove dimensioni dello spazio più una del tempo, sarebbe solo un ologramma: l’azione reale avrebbe luogo in un universo più semplice e piatto dove non esiste la gravità.

“L’idea di Maldacena entusiasmò i fisici perché offriva un modo per mettere la teoria più popolare, ma ancora non dimostrata, delle stringhe su basi solide, e perché questo avrebbe risolto apparenti incongruenze tra la fisica quantistica e la teoria della gravità di Einstein. Esso ha dato ai fisici una Stele di Rosetta matematica, una “dualità”, che ha permesso loro di tradurlo avanti e indietro tra i due linguaggi, e risolvere problemi con un modello che sembrava intrattabile in altro modo e viceversa. Tuttavia, anche se da allora la validità delle idee di Maldacena sono state praticamente date per scontate, la dimostrazione rigorosa è diventata elusiva “.

“In due documenti pubblicati sul repository arXiv, Yoshifumi Hyakutake della Ibaraki University in Giappone ed i suoi colleghi forniscono ora, se non una prova vera e propria, almeno una prova convincente che la congettura di Maldacena è esatta”.

Il mio commento: Secondo la Kabbalah, non esiste nulla tranne le 10 Sefirot (Radice e 4 lettere del nome del Creatore, queste sono 5 Sefirot. Una di loro, ZA, si compone di 6, quindi 10). E ancora, tutto ciò che puoi immaginare è la tua vista personale delle 10 Sefirot, perché ognuna delle Sefirot è divisa in 10 delle sue sub Sefirot, ecc.

Quindi, noi crediamo in: 5 mondi, 5 Partzufim, 5 Sefirot per un totale di 125 gradi dal nostro mondo al mondo dell’Infinito. Tutte le fasi hanno la stessa struttura, e la differenza tra di loro è solo nella nitidezza dei dettagli della rivelazione del Creatore nel mondo. Più è alto il livello, più è dettagliato e più chiaramente si rivela il Creatore.
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