A chi chiedere perdono e per cosa? Parte 2

Dr. Michael LaitmanDomanda: E’ sbagliato pensare che ci sia un Dio al di sopra di noi, che sta guardando le nostre azioni e a cui abbiamo bisogno di chiedere perdono?

Risposta: Una persona passa attraverso vari stadi di sviluppo. Pertanto, è impossibile affermare che alcune delle sue convinzioni siano corrette e altre no. Lei oggi pensa in un certo modo, ma gradualmente corregge la sua percezione, innalzandosi nella conoscenza e nei sentimenti.

E allora, naturalmente, il concetto di “Io e il Creatore” cambia completamente. Io sento sempre di più che la forza superiore è il risultato della mia connessione con le altre persone e non esiste al di fuori di questo. Solo l’essenza del Creatore (Atzmuto), che è assolutamente inaccessibile a me, esiste indipendentemente.

Pertanto, dobbiamo afferrare saldamente il concetto che il Creatore esiste solo nella connessione con le persone. Non ci può essere nessun appello al Creatore, tranne dalla nostra unione; dopo tutto, noi creiamo il posto per la Sua rivelazione attraverso la nostra unione.

A questo punto ognuno deve giudicare se stesso: quanto è connesso con gli altri? Questa è tutta la sua redenzione. E’ impossibile giudicare una persona individualmente. Questo è un grandissimo sbaglio che facciamo sempre istintivamente: pensare a noi stessi, contando solo su noi stessi, e agendo da soli.

E’un errore fatale che abbiamo continuato a fare per migliaia di anni. La separazione dal Creatore è la causa della nostra terribile dimenticanza.

Commento: Purtroppo, questo risuona in modo molto rilevante come causa della separazione, del disaccordo e dell’ostilità fra le varie correnti e fazioni.

Risposta: Il popolo di Israele è già passato attraverso questi stati durante la distruzione del Primo e del Secondo Tempio. Gli Ebrei si uccidevano a vicenda allora, non solo con le parole, ma anche con le armi vere, spargendo sangue fraterno nelle guerre civili. Spero molto che oggi non arriveremo a questo. Non abbiamo ancora preso le nostre spade, ma stiamo seriamente combattendo gli uni contro gli altri con tutti gli altri mezzi.

Questo perché abbiamo dimenticato chi siamo, qual è il fondamento della nostra nazione, e la nostra responsabilità a muoverci verso l’unione; anche se, in realtà, questa è proprio la nostra correzione e la correzione di tutto il mondo.

[194.370]

Da KabTV “Nuova Vita” del 27/09/16

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A chi chiedere perdono e per cosa? Parte 1

Dr. Michael LaitmanDomanda: Durante questi ultimi giorni dell’anno Ebraico è usanza chiedere perdono ai propri amati e al Creatore per tutto ciò che abbiamo fatto. Da dove proviene questa tradizione?

Risposta: Prima di tutto dobbiamo capire chi è il Creatore. E’ la forza superiore della natura. Non possiamo conseguire questa forza da soli.

Questa forza di manifesta nell’aver creato la creazione, che è il desiderio di gioire e di ricevere appagamento, e la riempie nella misura in cui questo desiderio diventa simile alla forza superiore.

Se la creazione, il desiderio di ricevere, si rende simile al Creatore, dando, allora il Creatore la riempie e, in questa misura, la creazione comincia a rivelare il proprio artefice.

Inizialmente, le persone sono completamente opposte al Creatore; pensano solo al proprio piacere e non vogliono dare nulla a nessuno.

Tuttavia, se sappiamo come cambiare la nostra natura con l’aiuto della saggezza della Kabbalah, cominceremo a rivelare il Creatore, la forza di amore a dazione che ci da appagamento, salute e ci innalza sopra al tempo, al movimento e allo spazio, nel mondo della bontà assoluta.

E tutto questo è solo nella misura della nostra equivalenza con questa forza di dazione e di amore che è chiamata il Creatore. Quindi dov’è il Creatore? E’ nella connessione fra le persone, se ci uniamo fra di noi. Tutti i livelli della natura: inanimato, vegetale, animale e umano sono connessi in un unico sistema. Il livello umano sta sopra tutti gli altri in questa gerarchia e la connessione fra tutte le parti di questo sistema dipende solo da lui.

Nella misura in cui una persona sarà capace di stabilire buone connessioni fra tutti e rendere questo sistema integrale, interconnesso, equilibrato e gentile, basato sull’amore e sull’aiuto reciproco, il Creatore, la forza superiore, sarà rivelata in questo sistema.

Questa rete in cui la creazione esiste, è chiamata il “luogo” che è riempito con la forza superiore. E’ impossibile rivelare questa forza al di fuori di questo luogo, di questo vaso, che è generato dalla nostra relazione reciproca. Questo è l’unico mezzo per percepire il Creatore; non c’è alcun altro modo.

La propria relazione con le altre persone definisce la propria relazione verso il Creatore. Più renderemo gentili le nostre connessioni con gli altri, più riveleremo la forza superiore che si manifesta fra di noi.

Non ha senso chiedere al Creatore perdono sino a che una persona non paga tutti i propri debiti verso le creature, verso le altre persone. Se stabiliamo buone relazioni fra di noi e forniamo al Creatore il luogo per rivelarsi, allora questo sarà il nostro appello a Lui e la nostra preghiera di perdono.

Non ci è richiesto di mettere in atto nessun altro pentimento, davanti al Creatore, se non quello che ci porta a investire nelle corrette relazioni con gli altri. Altrimenti si tratterebbe solamente di ipocrisia.
Perché dovrei chiedere perdono al Creatore se, avendo potuto creare un luogo corretto dove Egli si sarebbe potuto rivelare, non l’ho fatto? Dopo tutto, questo è tutto il mio lavoro e, invece che farlo, piango e mi appello a Lui chiedendo aiuto. Perché Egli dovrebbe avere bisogno di salvarmi se io stesso non ho fatto nulla per questo?

[194281]

Da KabTV’s “Una Nuova Vita” 27/09/16

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Segni Spirituali

Dr Michael LaitmanDalla Torah (Deuteronomio 11:18): … e legali come un segno sulla tua mano …

La mano sinistra sta ricevendo e la mano destra sta dando. La mano sulla quale si indossano i Tefillin è la mano sinistra debole che deve domare l’egoismo. Essa simboleggia la correzione che una persona dovrebbe raggiungere nel suo livello spirituale superiore.

Questo è un livello molto alto nel mondo di Atzilut – Arich Anpin. Ci sono i Tefillin Jacob, i Tefilin Rachel, i Tefillin Leah, e i Tefillin Israele.

Dalla Torah (Deuteronomio 11:18): … ed essi dovranno essere gli ornamenti fra i tuoi occhi …

Gli occhi sono la qualità del livello di Hochma sulla testa del mondo di Atzilut, nel senso che sono correzioni molto alte. Per raggiungere tali stati noi dobbiamo fare un serio lavoro su noi stessi.

Ma ci sono anche programmi di supporto che aiutano a realizzare il progetto comune. E’ come la registrazione di un nuovo piano nei nostri desideri. Dopo tutto, nulla è stato creato nell’universo a parte il desiderio. E la Luce Superiore gradualmente, come un laser, registra il nuovo programma su quello precedente ma senza annullarlo.

In altre parole, tutto il nostro egoismo rimane e comincia solo a lavorare in base a un programma diverso. Pertanto i Tefillin, i Tallit, e tutti gli altri attributi, simboleggiano le connessioni spirituali che dobbiamo rigenerare fra noi sopra al nostro desiderio frammentato.

Domanda: Queste capacità materiali possono aiutarci?

Risposta: Sfortunatamente ci distraggono soltanto. Il fatto è che rispettando i comandamenti a livello materiale, una persona pensa di aver fatto tutto ciò che le viene chiesto. Tuttavia, questo è positivo se assieme all’adempimento delle azioni fisiche vengono fornite anche queste spiegazioni: perché, per cosa e cosa c’è dietro di loro, in modo che esse ricordino alla persona le proprie capacità interne di attuazione della correzione.

Ed è un male se si pensa che legando al polso i piccoli astucci dei Tefillin si siano già rispettati i comandamenti.

[194970]

Da KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 15/06/16

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Impostare un account con il Creatore

Dr. Michael LaitmanDomanda: La vergogna è la sensazione più forte e odiosa che una persona possa sperimentare. Le persone sono disposte a suicidarsi pur di non provare la pubblica vergogna. Perché la vergogna si rivela in una forma così morbosa?

Risposta: Perché si tratta di una sconfitta diretta al nostro ego; non c’è ferita più grande per il narcisismo di tali azioni.

In passato si usava duellare, uccidere ed essere uccisi, ben sapendo che si andava incontro alla morte, ma nessuno riusciva a superare la sconfitta dell’egoismo. Si trattava davvero di una grande follia, ma nessuno riusciva ad agire altrimenti.

Domanda: Cosa suggerisce la Saggezza della Kabbalah in questo caso?

Risposta: Solo il ritorno alla nostra fonte, perché non c’è nessun altro, oltre al Creatore, che risveglia tutto questo dentro di noi. Abbiamo bisogno di essere coinvolti solo con Lui.

Spetta a noi impostare un account con il Creatore, perché soltanto Lui organizza tutto per noi. Cosa può fare una persona? Lei è un burattino, una marionetta sul palcoscenico di un teatro. Se, attraverso questo pupazzo, iniziamo costantemente a “comprendere” il Creatore, allora, inevitabilmente, Lo scopriremo!

Commento: Ma in questo caso la persona ha a che fare con la società ….

Risposta: Se parliamo da una prospettiva scientifica, la società non esiste. Ma tutto questo è necessario per scoprire cosa sta succedendo dietro le quinte del nostro mondo.

Ci concentriamo sulle persone stesse, invece di rivelare la sola forza che agisce in tutto l’universo, il Creatore…….in ogni caso, non importa quale sia; invece noi abbiamo solo una regola di comportamento: vedere il Creatore dietro di loro.

Domanda: Ma io devo stabilire una connessione con la gente per vedere il Creatore dietro di loro?

Risposta: Tu crei una connessione con loro per scoprire il Creatore dietro di loro.

Lui li attiva come marionette appese a un filo, e colui che non vuole essere un burattino si relaziona con loro come coi burattini appesi a un filo per scoprire il Creatore.

In questa maniera, noi diventiamo come Lui e acquisiamo la nostra indipendenza e identità.

[193426]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa dell’1/05/16

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Dr. Michael LaitmanDomanda: Perché viviamo una vita così frenetica, inghiottendo la vita senza sentirne il gusto? Come possiamo trovare il giusto equilibrio?

Risposta: Tutto dipende dal ritmo di vita al quale una persona si adatta.
Se pensi alle tue ascese spirituali, il ritmo della tua vita non ti sembrerà stancante, frustrante o coercitivo.

Dovresti assicurarti che il tuo continuo lavoro riguardi il tuo avanzamento spirituale.
Tutto il resto verrà da sé, ma solo in base a ciò di cui hai veramente bisogno, che significa ciò che non può essere ignorato. E tutto sembrerà molto semplice.

[194604]

Dalla Lezione di Kabbalah in lingua russa del 19/09/16

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