Dalla Torah, (Deuteronomio 12:3): “E tu dovrai abbattere i loro altari, distruggere i loro monumenti, bruciare i loro asherim (pali sacri) con il fuoco, cancellare le immagini scolpite dei loro dèi, e distruggere il loro nome da quel luogo”.
L’umanità si è sviluppata attraverso la costruzione di vari templi religiosi che ancor oggi vengono eretti in tutto il mondo, e le persone competono su quale struttura sia più la alta, la più bella, la più affidabile, e questo crea in loro una sensazione speciale.
Tutto questo esiste in modo che le persone realizzino gradualmente la via sbagliata e solo dopo riescano a vedere la via corretta.
Domanda: Cosa significa “distruggere i loro monumenti”, riguarda il lavoro interno delle persone?
Risposta: Solo dopo che hai costruito varie intenzioni, movimenti e obiettivi all’interno di te stesso e ti sei convinto del loro fallimento, tu puoi distruggerli e costruire una struttura al loro posto, chiamata il “tempio del Creatore.”
Questa struttura è interna, dimora nei cuori delle persone. Ognuno collega i propri desideri, il proprio cuore, mattone su mattone, e dall’aggregazione di questi mattoni, crea una struttura unica. Tutti i nostri desideri si uniscono, trovando il contatto l’uno con l’altro, e allora il Creatore si rivela in loro.
“Bruciare i loro idoli con il fuoco” significa non lasciare nulla dentro noi stessi, perché gli alberi sacri rappresentano tutta la materialità in cui ci siamo spinti attraverso migliaia di anni di storia umana; le ceneri sono l’ultima fase del livello inanimato, e tutti devono raggiungere questo stato.
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Dalla Torah, (Deuteronomio 11:31-11:32):“Poiché voi state per passare il Giordano per andare a prender possesso del paese, che l’Eterno, l’Iddio vostro, vi dà; voi lo possederete e vi abiterete. Abbiate dunque cura di mettere in pratica tutte le leggi e le prescrizioni, che oggi io pongo dinanzi a voi.”
“Poiché voi state per passare il Giordano per andare a prender possesso del paese” significa prendere possesso del desiderio che voi potete correggere. Noi non possiamo correggere tutti i desideri in una sola volta. Di tutti i desideri della nostra natura, possiamo correggere solo parzialmente il desiderio chiamato Israele che siamo in grado di indirizzare al Creatore.
Pertanto, si dice che siamo una piccola nazione. Ciò significa che siamo in grado di indirizzare alla correzione spirituale solo una piccola parte della natura umana. Tutto il resto verrà corretto alla fine del percorso generale di correzione, nello stato della correzione finale (Gmar Tikkun).
Prima si deve correggere una piccola parte di quello che viene chiamato Israele, e poi il resto delle nazioni del mondo.
Pertanto, la Torah ci incoraggia a entrare nella terra di Israele con quei desideri che possono essere corretti, e iniziare a combattere con le sette nazioni che abitano questa terra, in altre parole, a combattere con noi stessi, distruggendo tutte le intenzioni egoistiche dentro di noi.
I desideri che abbiamo corretto, noi saremo in grado di raccogliergli insieme e crearne uno immenso, un desiderio unito, che ci rivelerà il Creatore.
La Torah parla su come, dopo 2.000 anni di esilio, guidati da questo giorno, dobbiamo ancora una volta portare noi stessi allo stato spirituale in cui erano i nostri antenati, e conquistare il resto dell’umanità. Dobbiamo iniziare a correggere non solo noi stessi, come piccola parte di tutto l’egoismo, ma l’intero, enorme, egoismo universale.
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Domanda: Cosa accadrà alle nazioni che non si sviluppano spiritualmente e che quindi non raggiungono il Creatore?
Risposta: Tutti i paesi, gradualmente, raggiungeranno la spiritualità, ma ci sono diversi livelli di sviluppo spirituale. Così come ci sono nazioni, nel nostro mondo, che sono più avanzate tecnologicamente, e altre che sono più avanzate a livello fisico, ogni nazione è su un livello diverso e si sviluppa in diverse direzioni. Ma alla fine tutte dovranno svilupparsi spiritualmente. C’è da tener conto che le nazioni che avanzano velocemente hanno un egoismo più piccolo, anche se esso è espresso nel modo più evidente. I paesi invece che raggiungeranno la spiritualità più tardi, come le nazioni africane o l’Australia, hanno un egoismo maggiore, ed esse raggiungeranno un più alto livello di spiritualità.
In realtà, gli ebrei che stanno avanzando a capo dell’umanità raggiungeranno un livello spirituale più basso. Il loro dovere è quello di trasmettere la Luce Superiore attraverso se stessi, ed è per questo motivo che loro sono i più vicini a lei. Ma in realtà sono le nazioni che oggi sono le più lontane dalla domanda sul senso della vita, che saranno le ultime a iniziare la correzione, perciò riceveranno una luce più forte e più potente.
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Domanda: Si può aumentare la frequenza delle salite e delle discese, per accelerarla sino alla velocità della luce e oltre?
Risposta: Non c’è nessun limite alle salite e alle discese. Esse devono raggiungere una particolare intensità, frequenza e grandezza. L’intensità delle salite e delle discese dipende dalla sua frequenza moltiplicata per la sua altezza. Sia l’altezza che l’intensità sono importanti.
L’altezza e il livello dell’intensità ci portano a pensare che tutto ciò che accade a noi, anche nello stato più basso, in realtà, proviene dal Creatore.
La persona è attaccata al Creatore in quello stato e, per la prima volta, sale al livello della fede al di sopra della ragione.
Keter è la fede e il mio stato in Malchut, è la conoscenza.
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Domanda: Chi ha creato il desiderio di ricevere se non c’è Creatore?
Risposta: Il Creatore.
Dobbiamo capire che cosa si intende con la domanda se vi è o meno un Creatore. Dobbiamo chiederci, nei confronti di chi Egli esiste. Si può dire ora che Egli esiste per te? No.
Una persona può parlare del Creatore, ma ciò non significa che Egli esista, e quindi diciamo che il Creatore esiste o non esiste solo per quanto riguarda la persona che Lo raggiunge o non Lo raggiunge.
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