Lezione virtuale di Kabbalah – 25.12.2016

La realtà: Fino a che punto la realtà e vera
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 25.12.2016

Preparazione alla lezione
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Lezione sul tema “veicolo spirituale”
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Scritti di Rabash “I livelli della Scala”, articolo “Quali sono i poteri che sono necessari per il lavoro”
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Scritti di Rabash “I livelli della Scala” articolo 32 (1989)
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Dobbiamo essere responsabili e perseveranti

Domanda: Io non so chi o cos’è il Creatore, anche se ti sto seguendo da cinque anni. Durante questo periodo, ho capito la mia natura e non la trovo affatto attraente. Non posso cambiare la mia natura in maniera indipendente, ma il gruppo non accetterà il mio ego, e il mio ego non può accettare il gruppo. Cosa posso fare?

Risposta: C’è un metodo per trattare l’egoismo, per correggerlo. Se tu hai un ego così terribile, è necessario continuare a studiare e a far parte di un gruppo a dispetto di tutto.

Tu hai caratteristiche e basi buone, io capisco subito la persona che fa una domanda. E’ solo necessario essere responsabili e perseveranti. Cinque anni non sono un tempo sufficiente, è fondamentale una prima conoscenza.

Ma i prossimi cinque anni saranno significativi, quando noi inizieremo a “ritrovarci nei valori degli altri.” Dopo i primi cinque anni, cominciamo a prendere contatto, divulgando un po’ l’uno all’altro qualcosa. E’ dopo i primi cinque anni, che iniziamo veramente a scoprire il Creatore, attraverso la nostra integrazione. In pratica tutta la nostra vita è destinata solo a questo.

Quando iniziai a studiare con Rabash, lui mi raccontò che quando suo padre Baal HaSulam era giovane, si era recato una volta dal suo maestro a Pursov, nei pressi di Varsavia. Mentre era in attesa del suo maestro, prese un libro dallo scaffale, lo aprì, e rimase stupito da quello che c’era scritto! Questo libro era evidentemente Etz haChaim dell’Ari, che parlava solo della saggezza della Kabbalah, e lui voleva tanto conoscerlo.

Il suo insegnante entrò e disse: “Cos’hai preso?! Rimettilo subito al suo posto!” Baal HaSulam rimise il libro sullo scaffale, ma già sapeva di cosa si stesse parlando. Quindi andò subito in una libreria e lo comprò; intuì fin dall’inizio che così era già “a cavallo”! Ma in quel momento non sapeva che per comprendere ciò che veniva detto nel libro, gli ci sarebbero voluti 20 anni! E questo a un’anima così grande come quella di Baal HaSulam!

Mi chiedo ancora come Rabash mi abbia potuto raccontare una cosa del genere senza essere preoccupato che ne rimanessi deluso. E io davvero non ne sono rimasto deluso.

Abbiamo solo bisogno di capire che la vita ci è stata data in modo che noi possiamo raggiungere il mondo superiore. E dopo questo, tutto va avanti in base a questa consapevolezza.

[193962]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa 8/05/16

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Come possiamo rendere felice il Creatore?

Domanda: Come possiamo rendere felice il Creatore se il Creatore è un sistema? E’ come cercare di rendere felice la forza di gravità.

Risposta: Tutto dipende dal nostro atteggiamento verso il Creatore, perché noi portiamo i nostri sentimenti in questo sistema.

Quando lavoriamo sul computer, a volte ci arrabbiamo con lui, lo malediciamo, e abbiamo anche voglia di romperlo. Perché? Questo accade perché noi trasferiamo le nostre emozioni su quegli oggetti che trattano con le forze con cui noi interagiamo. E’ lo stesso con il Creatore. Il Creatore è assoluto! L’assoluto non può essere modificato. Egli non è influenzato dalle nostre richieste e non può interagire con noi perché Lui è assoluto!

Domanda: Quindi, come possiamo rendere felice il Creatore?

Risposta: Noi Lo rendiamo felice nelle nostre sensazioni. E’ per questo che il Creatore è chiamato Bore (vieni e vedi). Io vengo e lo vedo e Lo scopro dentro di me.

Domanda: Questo significa che soltanto noi sentiamo che Lo rendiamo felice?

Risposta: Sì. Il Creatore è un qualcosa che vale per me, che è nei nostri sentimenti corretti. Possiamo dire che esiste qualcosa esternamente a noi e anche che dobbiamo lavorare per il Creatore, perché questo è il modo in cui percepiamo la globalità. Quando Lo raggiungiamo, cominciamo a capire che cosa si nasconde in queste parole, che cosa significa portare gioia al Creatore e se questo sia possibile. Questo è ciò che ci attende in futuro.

Domanda: Se il Creatore è la connessione di tutti verso tutti, come può questa connessione essere felice?

Risposta: Quando ci connettiamo gli uni con altri, viene creata fra di noi una connessione che è al di sopra di noi anche se è stata tessuta dai nostri sentimenti, pensieri, intenzioni e relazioni fra noi. Poiché non è in nessuno di noi, questa connessione viene creata fra di noi, nella distanza fra noi, nella connessione fra due persone. Questa connessione non esiste in una certa persona o in me, ma fra di noi. Il vuoto che si rivela nei rapporti reciproci fra noi è ciò che ci mostra l’immagine del Creatore.
[194572]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa 19/06/16

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 23.12.2016

Preparazione alla lezione
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Scritti di Rabash “I Livelli della Scala”, articolo “Potente Roccia della mia Salvezza”
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Scritti di Rabash, Lettera 53
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Per che cosa proviamo piacere nella Spiritualità?

Domanda: Nella spiritualità, una persona prova piacere in qualcosa di specifico o si tratta di un piacere senza alcun motivo?

Risposta: Non solo vi è un motivo per provare il piacere spirituale, ma questo piacere è anche emotivo e personale, perché la persona sa a chi sta dando piacere. Lei unisce il suo desiderio e lo riempie in modo che il piacere sia eterno e perfetto.

Domanda: Che cos’è questo piacere?

Risposta: Il piacere viene dall’amore degli altri perché attraverso gli altri ricevi l’amore del Creatore. Il cerchio viene chiuso tramite una connessione e un amore inclusivi. La Luce Superiore inizia a riempire tutti dal grado di questa connessione. Perché ciò avvenga, anche un piccolo gruppo di persone è sufficiente.
[196689]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 28/08/16

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Lezione serale di Kabbalah – 22.12.2016

Preparazione alla lezione
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Lo Zohar Per Tutti, Introduzione, articolo “La saggezza su cui si regge il mondo”, punto 40
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 22.12.2016

Preparazione alla lezione
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Lezione sul Tema “Hanukkà” parte 1
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Lezione sul Tema “Hanukkà” parte 2
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La Fede Secondo La Saggezza Della Kabbalah E Secondo La Religione

Domanda: Qual è la differenza fra la fede secondo la saggezza della Kabbalah (cioè la fede al di sopra della ragione) e la fede secondo la religione?

Risposta: Secondo la saggezza della Kabbalah, la fede è la forza di esistere al di sopra dell’ego. Questa forza emerge in una persona come risultato dell’effetto della Luce Circostante. Secondo la religione, la fede è la sensazione psicologica di sicurezza in qualcosa che è incerto.
[197532]

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Lezione serale di Kabbalah – 21.12.2016

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Lo Zohar Per Tutti, Introduzione, articolo “Le Lettere di Rav Hamnuna Saba”, punto 32, lettera “Yod”
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