Ricevere la Luce attraverso il maestro

Domanda: Uno studente riceve tutta la Luce della sua anima attraverso l’insegnante. Il maestro è la fonte della Luce, non il mondo dell’infinito?

Risposta: Se la mia anima, l’anima del maestro, si è sviluppata prima della tua, e tu diventi mio allievo, allora tu riceverai la Luce tramite me secondo la gerarchia spirituale. Come mio studente, tu sei mio figlio spirituale. Il sistema delle anime è reciprocamente connesso. Le anime che hanno raggiunto la loro correzione parzialmente o completamente e sono ascese ad un certo livello, conducono la Luce alle altre anime.

Tutto è organizzato in questo modo in sequenza. Da un lato, il tuo ego si somma al mio, e, dall’altra parte, grazie al tuo ego, io conduco la Luce Superiore sino a te. Poi tu potresti anche condurre la Luce Superiore a qualcun’altro.

In realtà lo stai già facendo, ma non in maniera consapevole.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 7/08/16

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Superare il maestro

Domanda: Un allievo può superare il livello del proprio maestro?

Risposta: Si, certo che può. Ci sono molti casi nella storia. Il Baal HaSulam per esempio, che ha superato il suo maestro di Pursov, una cittadina nei pressi di Varsavia. Quando Baal HaSulam si rese conto che non c’era più nulla che potesse ricevere dal suo insegnante e che il suo maestro di lì in poi sarebbe stato il raggiungimento del Creatore, ha lasciato tutto è si è trasferito in Israele.

Auguro a tutti di superare il proprio insegnante e, per mantenerci tutti in uno stato di avanzamento, che anche voi abbiate degli studenti che vi superino.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 7/08/16

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Da che cosa dipende la grandezza di un maestro ?

Domanda: Perché la vera grandezza del maestro ci viene sempre tenuta nascosta?

Risposta: Perché voi non potete vederla.

Prendete per esempio me, il vostro maestro: potete vedermi ogni volta che volete, ma non vedrete nessuna grandezza in me.

Vedrete solo un uomo anziano che vuole davvero che la gente inizi a studiare la saggezza della Kabbalah, non dai suoi libri, ma studiando dalle fonti originali di Baal HaSulam e RABASH. Potete anche imparare dal libro de Lo Zohar e dagli scritti dell’Ari in poi, ma sono testi molto più difficili e distanti dal nostro linguaggio odierno.

Io sono semplicemente un esperto, fino ad un certo livello, del metodo per avvicinarci al Creatore. Un metodico! E questo è quello che insegno.

La grandezza del maestro, così come la grandezza del Creatore, dipende dallo studente. Il Creatore ci viene rivelato solo in base alla nostra sensazione della sua grandezza. Perché il Creatore è nascosto? Perché non pensi a Lui in grande.

Lo stesso succede con il maestro, nella stessa maniera. Come conosci il tuo maestro? Non lo conosci. E allora tutto dipende da quanto lo vedi grande, solo da questo!

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 8/07/16

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“Stranieri” nella Terra di Israele

Dalla Torah, (Deuteronomio 15:03): “Puoi fare pressione sullo straniero per il pagamento; ma qualunque cosa di tuo si trovi presso il tuo fratello, la tua mano faccia remissione”.

Precedentemente nella Torah è scritto “Non opprimere lo stranierò che è venuto da te” o “eri uno straniero nella terra d’Egitto” e così via.

E’ impossibile spiegare queste condizioni al livello materiale perché variano da luogo a luogo e, in base alla descrizione data nella Torah, da livello a livello. Quindi, non possiamo considerarle solo in modo puramente pragmatico, nel modo materiale, perché tutto dipende dal livello spirituale.

Domanda: Cosa significa nello specifico del livello spirituale: “Puoi fare pressione sullo straniero per il pagamento; ma qualunque cosa di tuo si trovi presso il tuo fratello, la tua mano faccia remissione”?

Risposta: Dopo essere entrati nella terra di Israele, tutti sono fratelli. Non dovrebbero esserci stranieri nella terra di Israele, perché si tratta di uno stato spirituale in cui l’egoismo, in una certa misura, viene corretto con un’interazione e una connessione assolutamente corrette; da qui la rivelazione del Creatore inizia fra loro. Quindi, coloro che non sono ancora pronti per questo vengono chiamati stranieri.

Uno “straniero” nella terra di Israele è una Klipa (uno stato impuro). Non appena il popolo di Israele entra in questa terra, comincia subito a purificarla tramite la sua presenza e scatenando guerre contro quelli che vi abitavano, ovvero, contro i desideri non corretti. Dunque, gli stranieri delle sette nazioni che vivono nella terra di Israele simboleggiano i desideri egoistici degli Ebrei che entrano in questo livello.

Domanda: Quale fu il ruolo delle sette nazioni che vissero là fino a prima che il popolo di Israele entrasse in quella terra?

Risposta: Esse non ebbero alcun ruolo. Internamente, queste caratteristiche si trovano in ogni persona, come le forze egoistiche impure, non corrette, che sono rivelate solo quando una persona lotta per il diritto di essere ad un livello spirituale.

E se non lotta non le sentirà. Senza avvicinarsi al livello della terra di Israele, una persona non può scoprire le sette nazioni, ovvero sette delle sue qualità egoistiche.

Commento: E’ interessante constatare che, quando diciamo ad una persona comune che la nostra natura umana è egoistica, questa replichi immancabilmente, “Io non sono un egoista, io sono uno che dà.”

La mia Risposta: Certamente, perché non ha ancora rivelato questo dentro di sé.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 3/08/16

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I principi di base per avere successo lungo il cammino spirituale

Domanda: Come posso essere assistito da un insegnante che è un kabbalista? Puoi darci alcuni principi di base di come possiamo usare questo regalo della forza superiore?

Risposta: Se un insegnante ti da un consiglio, dovresti cercare di seguirlo. Il mio consiglio più importante è quello di seguire le lezioni del mattino che io tengo ogni giorno.

Il mio secondo consiglio è quello di inserirti in un gruppo di dieci, una decina, e che sia preferibilmente un gruppo fisico, non virtuale, e di cercare di essere in contatto con quelle persone, per studiare insieme e per fare tutto ciò che facciamo in un gruppo di dieci.

Inoltre, se vi è un congresso vicino al luogo dove vivi, dovresti fare tutto ciò che ti è possibile per essere presente, e, naturalmente, dovresti impegnarti nella divulgazione, tutto il tempo che puoi dedicare ad essa.

In breve, la cosa più importante è la lezione del mattino, poi lavorare nel gruppo di dieci, la divulgazione e la partecipazione ai congressi. Non vi è niente di più che devi fare per avere successo nel cammino spirituale.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 7/08/16

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 10.02.2017

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Puoi avanzare solo in un gruppo

Domanda: La saggezza della Kabbalah ci insegna che possiamo avanzare solo tramite lo studio in un gruppo fisico o virtuale. Cosa posso fare se non ho il desiderio di impegnarmi in un gruppo?

Risposta: Non riesco davvero ad immaginare come questo possa essere possibile in altro modo. Vuoi aspettare i colpi del destino finché diventerai più saggio?

Posso dirti solo una cosa: come te, nessuno vuole entrare in un gruppo per essere corretto. Ma devi semplicemente accettare che questo ti è davvero necessario. Chiudi gli occhi, china la testa ed inizia a perderti nel gruppo.

Partecipa a tutte le attività in comune e ti assicuro che una forza immensa, positiva e spirituale, inizierà ad influenzarti. Dopo un breve periodo sentirai che è proprio la partecipazione nel gruppo a creare questo in te. La forza positiva equilibrerà quella negativa e quindi ti sarà possibile esistere nella sensazione del mondo superiore.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 3/07/16

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 09.02.2017

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Lezione sul Tema: Scritti di Baal HaSulam, “Il Dono della Torah”, punto 8
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Il mondo di un kabbalista

Domanda: E’ possibile affermare che la visione del mondo di una persona che studia correttamente la saggezza della Kabbalah è simile all’approccio di uno scienziato che sa che il suo egoismo inserisce degli errori nelle sue valutazioni?

Risposta: Chiunque studi la saggezza della Kabbalah comincia a lavorare correttamente con se stesso, con il suo egoismo e con la qualità della Luce, cioè con assoluto altruismo. Ogni studente pone le due forze, la forza della Luce e la forza dell’ego, una contro l’altra e comincia a raccogliere al loro interno nuove forme di vita, proprio nel punto in cui queste due forze opposte si integrano l’una con l’altra. Uno studente esiste fra loro come la linea di mezzo. È così che costruisce se stesso.

Per questo, la saggezza della Kabbalah è una scienza molto pratica. Ciò significa che nella stessa misura in cui uno studente raggiunge la forza positiva e la forza negativa in questo mondo, allo stesso modo costruisce se stesso, il suo mondo, e ciò che è chiamato il tempio, in una connessione fra la forza negativa e la forza positiva, e crea un luogo chiamato la sua anima all’interno della quale scopre il Creatore.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 25/09/16

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Lezione serale di Kabbalah – 08.02.2017

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