“Se io non sono per me, chi mai lo sarà?”

Domanda postata su Facebook: Qual è il significato di “Se in non sono per me, chi mai lo sarà”? Questo non contraddice quello che dici sempre: “Non esiste nulla tranne Lui”?

Risposta: Se pensiamo a questo, è vero che se io non sono per me stesso, chi mai mi aiuterà. Una persona ha bisogno di prendersi cura di se stessa nella misura in cui le è necessario per esistere e per vivere normalmente.

Tutto il resto, deve essere fatto per il bene degli altri. Ma è solo dopo che ho fatto ciò che serve a me per le mie necessità basilari, perché “se non c’è farina, non c’è Torah“.

Domanda: Come si inserisce in questa equazione, il più importante principio “Non esiste nulla tranne Lui”?

Risposta: Secondo questo principio, si dovrebbe agire come segue: devo pensare solo a me stesso nella misura in cui mi prendo cura dei miei bisogni di prima necessità e non più di questo, e io dovrei poi dare tutto il resto (al di sopra delle mie necessità di base) agli altri, perché questo è ciò che la guida superiore mi obbliga a fare.

Dopo tutto, “Non esiste nulla tranne Lui” oltre al governo superiore, al quale noi siamo subordinati e che dovrebbe soddisfare tutte le condizioni per esistere in modo corretto.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman” 1/02/2017

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Lezione serale di Kabbalah – 27.03.2017

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Lo Zohar per Tutti, estratti selezionati, capitolo: “Esilio e Redenzione” titolo: “Da cosa dipendono l’esilio e la redenzione”
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 27.03.2017

Lezione sul Tema “Brit” (Unione)
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Baal HaSulam, L’Eredità della Terra
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Che cosa è una realizzazione spirituale?

Domanda: Che cosa è una realizzazione spirituale?

Risposta: E che cosa è una realizzazione materiale? Se consideriamo un bambino piccolo, per esempio, sappiamo che lui vede solo una piccola parte del mondo, quella parte cioè che può percepire e che viene elaborata nel suo cervello, che è uno strumento emozionale, visivo e mentale.

Noi siamo fatti alla stessa maniera, ma abbiamo la possibilità di vedere molto di più di quello che percepiamo. Ci sono interi mondi che ci circondano, ma non li sentiamo perché non abbiamo ancora immagazzinato le loro caratteristiche dentro di noi. La saggezza della Kabbalah ci insegna che abbiamo una grande e meravigliosa opportunità per cominciare a sentire il mondo reale che ci circonda.

Molti interessanti articoli scientifici sono stati pubblicati di recente sull’argomento “viviamo in una finzione”, e sul fatto che il nostro universo è uno dei componenti in un più grande sistema di universi, ecc

Qui la saggezza della Kabbalah entra in gioco perché spiega ad ognuno di noi che possiamo raggiungere, scoprire, vedere, sentire tutto questo e viverci. E così, possiamo entrare in questo spazio e rimanerci per sempre. Che cosa abbiamo noi in questo mondo? Dobbiamo comprendere che tutto questo lentamente svanirà dai nostri sentimenti, come quando si dissipa la nebbia, e attraverso di essa si cominciano a vedere i campi, gli alberi e le case in modo più chiaro, e poi questo mondo scompare come la foschia.

Questo è ciò che percepiamo quando iniziamo a raggiungere il mondo superiore, perché i sentimenti del nuovo mondo spirituale diventano sempre più potenti rispetto ai sentimenti del nostro mondo; il nostro mondo materiale diventa sempre meno importante e il suo impatto diventa gradualmente minore, e quindi sempre meno importante per noi, fino a scomparire del tutto.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 20/11/16

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Congresso di Kiev “Tutti come Uno” 24/26.03.2017

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Lezione 1 “Ci siamo riuniti qui”
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Lezione 2 “La pazienza e fede al di sopra della ragione”
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Lezione 3 “Non c’è niente tranne gli amici”
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Lezione 4 “Non c’è nessuno tranne Lui”
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Lezione 5 “L’Arvut”
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Lezione 6 “Il centro della decina”
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Lezione 7 “La Preghiera”
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New Life #793 – Il rimedio ai problemi della società

New Life #793 – Il rimedio ai problemi della società
Il Dr. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi
e Tal Mandelbaum ben Moshe

Riassunto

Il desiderio umano é cresciuto e, dato che ognuno ha la propria opinione, si creano sempre più fazioni opposte nella società.

Questa tendenza indica lo sviluppo umano, però, allo stesso tempo, indica anche che c’è una mancanza di connessione fra le persone, come quella che c’è fra le diverse parti del copro.

Nel passato, il popolo di Israele era formato da dodici tribù quindi, considerando questo, possiamo capire che abbiamo bisogno sia della connessione che della separazione.

Oggi siamo come noci in un sacco, ognuno è avvolto in un guscio (involucro) rigido, esteriore, egoistico e senza nemici esterni, saremmo totalmente separati l’uno dall’altro.

Abbiamo bisogno di imparare a costruire una connessione al di sopra del nostro ego; altrimenti non potremo sostenere né la nostra famiglia, né la società, né il mondo.

Lo sviluppo umano si esprime nella nostra capacità di connetterci, anche con persone con opinioni diverse dalla nostra. La saggezza della Kabbalah ci insegna come connetterci al di sopra delle nostre differenze.

Per avere una vita serena, dobbiamo imparare a connetterci gli uni con gli altri, così che nessuno sfrutterà più gli altri, ma anzi li completerà. Ci manca la forza positiva per farlo, perché in maniera naturale, abbiamo solo la forza negativa, l’ego.

Non dobbiamo distruggere il lato opposto a noi; abbiamo bisogno di imparare a vivere con esso, in connessione, come il più e il meno. Il sistema che connette due lati opposti si chiama la linea di mezzo.

Questo metodo di connessione è fondamentale non solo per i politici, ma per tutti i sistemi interconnessi fra loro, incluse le coppie.

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Dalla trasmissione di KabTV “New Life #793 –  Il rimedio ai problemi della società” 24/11/16

Saremo felici in questo mondo e nel mondo a venire

Da Introduzione allo studio delle dieci Sefirot: “’Ci sarà la felicità nel mondo’, ovvero chi completa la propria liberazione dall’ego ed ottiene le caratteristiche altruistiche comincia a vivere una vita piena di significato, ottiene la completezza, la felicità e tutto il bene che è latente nel pensiero della creazione. Si raggiunge anche il significato della vita in questo mondo e specialmente in quello a venire.”

Il sistema corretto si compone di due forze: repulsione ed attrazione. La natura si basa su queste due forze in tutte le sue forme, tranne che per gli esseri umani.

Pertanto abbiamo bisogno di comunicare fra di noi, con gli altri membri della famiglia, del gruppo, con tutte le persone del nostro paese e del mondo. Dobbiamo utilizzare un sistema che bilanci queste due forze divine: la forza positiva e quella negativa.

Qui risiede la particolarità della saggezza della Kabbalah, e qui stanno la sua singolarità e la sua forza: ci dà l’opportunità di arrivare all’equilibrio in qualunque sistema: nella famiglia, in un gruppo di lavoro, all’asilo, nella scuola, nei confini di una nazione e nel mondo.

Domanda: Queste due forze, la ricezione e la dazione, devono essere in equilibrio nella connessione fra le persone, nel senso che dipende da noi l’equilibrio fra il molto che voglio ricevere da voi e quello che voglio darvi?

Risposta: Si. Non parliamo dell’annichilimento dell’ego, ma della necessità di equilibrarlo correttamente; cioè, nella misura in cui posso utilizzare la forza positiva, posso anche utilizzare la forza negativa.

Da un lato, c’è la linea di sinistra, dall’altro la linea di destra. L’integrazione fra loro sta nel mezzo, nella linea mediana.

La linea di sinistra è l’ego, la potente linea negativa. La linea di destra è l’altruismo (la caratteristica della dazione), il positivo. La forza negativa attrae tutto, mentre il potere positivo dà tutto. La linea mediana è composta dalla corretta ed equilibrata cooperazione reciproca, come qualunque sistema tecnico.

Tutto deve essere in equilibrio, però né questo equilibrio, né l’interazione adeguata, esistono nella società umana.

La linea di destra manca in noi e dobbiamo attrarla con l’aiuto di Ohr Makif (Luce Circostante).

Il nostro compito principale è attrarre Ohr Makif. Di questo tratta la saggezza della Kabbalah.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 2/10/16

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 23.03.2017

Lezione sul Tema:  “Il Patto”
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Nuovi tempi, nuove leggi

Così come i bambini piccoli non possono percepire il mondo che si trova davanti a loro, poiché è al di fuori della loro comprensione, così anche la persona non capisce le leggi della natura, perché non è capace di percepire niente al di sopra del suo livello.

Per questo, dato che siamo sempre e solo vissuti in questo mondo ed avendo ormai investigato quasi tutte le sue leggi materiali, noi, così come i nostri scienziati, i politici, la gente istruita e matura, non conosciamo ancora le leggi spirituali.

Arriverà però un momento nell’evoluzione dell’umanità, in cui cominceremo a dipendere direttamente da queste leggi. L’evoluzione semplice sta terminando, perché è esistita soltanto come risultato della crescita dell’ego umano e ora l’egoismo inizia a “retrocedere”. Il mondo diventa più rotondo, chiuso ed integrale, come un “piccolo villaggio globale”.

Tuttavia, l’umanità non è cosciente delle leggi spirituali e questa è la ragione della confusione. Non solo la gente comune è confusa, ma anche quelli che hanno il potere e ci governano sono incapaci di agire e governare correttamente senza conoscere le leggi della natura. Il comportamento della natura oggi sta cambiando e passando dalle leggi materiali a quelle spirituali, e noi non sappiamo cosa fare.

È come se avessimo perso la capacità di dirigere la nostra vita: la famiglia, il paese, la nazione, il mondo, le interazioni umane, le finanze ed il commercio. Succede qualcosa di strano, ogni giorno che passa ci è più incomprensibile e sconosciuto.

Per questo, in questo tempo, la saggezza della Kabbalah si sta rivelando. Ci spiega: “Per le tue azioni ti conosceremo”, cioè è necessario capire le azioni della forza superiore, del Creatore e così capiremo come si comporta il mondo di oggi.

In caso contrario soffriremo sempre di più. La natura, come un padre amorevole, fa pressione su di noi come se fossimo dei bambini indisciplinati, ed esige che cambiamo perché altrimenti soffriremo.

Le leggi stabilite nel mondo dell’infinito, nella relazione fra Luce e desiderio, sono assolute ed immutabili. La saggezza della Kabbalah ci spiega come possiamo connetterci alla Luce, che è la fonte della vita, come conoscerla e soddisfarla.

È necessario studiare le leggi superiori, senza le quali non possiamo continuare ad esistere. Per questo, la saggezza della Kabbalah, come scienza per ottenere la forza superiore, è la necessità più importante di oggi.

C’è stato un tempo in cui è stata studiata per il proprio interesse personale, e tempi nei quali era riservata solo ad individui specifici scelti in ogni generazione, motivati a rivelare la forza superiore in accordo alla loro vocazione interiore. Oggi però c’è molta gente che desidera conoscere la forza superiore, le sue leggi ed il suo comportamento.

Tutto il mondo comincia a capire che la nostra vita è influenzata da nuove leggi, nuove condizioni che non possiamo organizzare correttamente. Nel nostro tempo è essenziale raggiungere la forza superiore anche per le sue azioni, per l’esistenza materiale più semplice.

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Dalla 1° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 20/02/17, Lezione sul tema: Preparazione al Congresso, parte 1

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 22.03.2017

Preparazione al Congresso di Kiev. Lezione sul tema: “Il Patto”
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Scritti di Baal HaSulam, TES, volume 1, parte 3, Tabella di Risposte per il significato delle parole, punto 55
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