Lo spirito di sapienza di Giosuè

Dalla Torah, (Deuteronomio 34:9): “E Giosuè figlio di Nun era pieno di spirito di sapienza, poiché Mosè aveva posate le sue mani sopra di lui; e i figli d’Israel eseguirono ubbidienti i suoi ordini, come il Signore aveva comandato a Mosè.”

Giosuè è il prossimo passo, inferiore a Mosè. Ma, dato che è inferiore e leggermente immerso nell’egoismo, Giosuè può guidare gli uomini più lontano e più in alto; può conquistare i desideri egoistici e può trasformarli in desideri per la dazione. Questo è il significato di “Il lavoro nella terra d’Israele”.

Mosè non lo può fare. Quindi trasferisce i suoi incarichi a Giosuè.

Dalla Torah, (Deuteronomio 34:10 – 34:12): “Né più surse in Israel un profeta come Mosè, col quale il Signore trattava a faccia a faccia. Nessuno dico, l’uguagliò in quanto a tutt’i segni e miracoli, ch’il Signore lo mandò ad operare nella terra d’Egitto, a Faraone, ed a tutt’i suoi servi, ed a tutt’il suo paese. Ed in quanto a tutti gli atti di potente mano, ed a tutte le cose grandemente terribili, che Mosè fece alla vista di tutt’Israel.”

La qualità di Keter (il Creatore) e la qualità di GAR de Bina (Mosè) sono le stesse proprietà della dazione assoluta. Questo spiega perché è scritto che loro si trovavano “faccia a faccia”.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno”, 6/02/2017

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Come possiamo percepire correttamente il metodo della saggezza della Kabbalah

Domanda: Come percepiamo correttamente il metodo senza fraintendimenti?

Risposta: Dobbiamo leggere sempre di più, facendo passare tutto il materiale kabbalistico attraverso di noi, come attraverso un tritacarne.

Inoltre dobbiamo ascoltare le lezioni sistematicamente, cercando di non perderle perché ciascuna lezione, anche se tratta un argomento completamente diverso, è sempre ad un livello successivo alla lezione precedente.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 14/01/2018

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Il kabbalista può resistere ai pensieri cattivi?

Domanda: Il Kabbalista controlla i pensieri che gli arrivano con l’aiuto dello schermo. Può mettere una barriera ai pensieri maligni?

Risposta: Solo con l’aiuto della Luce superiore, mai da solo. Da dove potrebbe trarre una tale forza? Tutto il male, cioè i desideri egoistici che esistono in lui, gli vengono inviati dall’alto. La Luce superiore li rivela e aspetta che una persona se ne renda conto e chieda che la Luce li corregga.

In generale, non c’è niente di maligno nel mondo. I desideri egoistici che esistono nell’uomo vengono rivelati come tali in lui.

Non c’è niente di nuovo nel mondo. Ogni cosa che accade e che accadrà è già impiantata in noi e non possiamo sfuggirle. Comunque, dobbiamo affrontarla. Come dice il proverbio: “Ciò che era, sarà.” E dobbiamo essere pronti a giustificare ogni cosa in ogni momento.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 3/09/2017

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Le risposte alle vostre domande – Parte 212

Domanda: E’ detto: “Non c’è Luce senza un Kli.” Il nostro Kli non è ancora pronto, ma la Luce lo circonda sempre (l’Ohr Makif) quando studiamo. Come possiamo comprendere questa affermazione?

Risposta: Ohr Makif non ha bisogno di un Kli corretto perché essa circonda, è esterna.

Domanda: A cosa dovrei prestare attenzione nel mio lavoro all’interno del gruppo, nella mia decina? Che cosa deve essere rafforzato nel lavoro spirituale in modo che diventi chiaro per me in quale ambito è meglio che io trovi un lavoro nella vita quotidiana?

Risposta: Se è possibile, il lavoro non dovrebbe distrarre una persona dai pensieri sullo scopo della propria vita.

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Congresso mondiale di Kabbalah – Newark – New Jersey – Maggio 2018

Domanda: Qual è la ragione principale per cui una persona dovrebbe partecipare ad un congresso di Kabbalah?

Risposta: Ci troviamo in un’epoca in cui la saggezza della Kabbalah sta diventando sempre più riconosciuta, non come è stata fraintesa comunemente nel corso della storia e quindi etichettata come religione, misticismo, magia o filosofia, solo per citarne alcuni, ma come un metodo concreto attraverso il quale possiamo migliorare noi stessi e il mondo intero.

La saggezza della Kabbalah spiega la struttura delle relazioni umane a livello personale, familiare, sociale, nazionale e mondiale. Affronta l’educazione sia degli adulti che dei ragazzi in base a cosa sia più importante nella vita, come dare priorità ai valori umani e agli impegni, come pianificare la vita personale, familiare e nazionale, allo scopo di creare una futura generazione armoniosa.

In altri termini, la saggezza della Kabbalah ci apre gli occhi su una nuova e migliorata mappa del mondo, mostrandoci dove il mondo è diretto e spiegandoci le leggi della natura: perché e come lavorano su di noi. Non chiede a nessuno se voglia conoscere o meno la saggezza e la consapevolezza che essa offre. Tuttavia, se è importante per noi trovare il nostro posto ideale nel mondo e avere vite più felici e più semplici, allora è importante per noi almeno apprendere e sperimentare un po’ di ciò che la Kabbalah ha da offrire.

Pertanto, invito tutti al Congresso Mondiale di Kabbalah. Sono certo che tutti torneranno a casa con un approccio di vita più sano, razionale e pratico, in relazione sia alla vita personale di ciascuno sia al mondo in generale. Nella vita moderna, che è globalmente interdipendente, tale approccio è assolutamente necessario.

Domanda: Quali sentimenti può sperare di sperimentare una persona in un congresso di Kabbalah?

Risposta: Ci aspettiamo di rendere questo congresso di Kabbalah pratico, in modo da dare ai suoi partecipanti la capacità di sentire le forze della natura che agiscono su di noi, così come l’apprendimento su come agire su di loro e persino gestirli. Così facendo, saremo in grado di gestire le nostre vite, su scala individuale, sociale, nazionale e persino globale. Attraverso questo, sapremo cosa aspettarci nel prossimo futuro, così come nelle generazioni future. Ci aiuterà nella nostra educazione, nell’educazione dei bambini, in tutto, cioè, io saprò come essere in accordo con tutto e tutti.

Pertanto, la partecipazione fisica al congresso è molto importante, perché non possiamo cogliere queste cose da lunga distanza, attraverso Internet.

Inoltre, le persone avranno la possibilità di porre domande e ottenere risposte, e ci saranno molte persone che aiuteranno tutti a scrutare e chiarire tutto ciò che impariamo e sperimentiamo. Saremo molto felici di vedere partecipanti di ogni età e provenienza, senza limitazioni, perché la saggezza della Kabbalah appartiene all’intera umanità, tutti inclusi, e tutti sono uguali in relazione alla saggezza della Kabbalah. Essa ci arriva da Adam HaRishon (“il Primo Uomo”), quindi è uguale per tutti.

Raggiungere una nuova prospettiva

Domanda: Come usa il kabbalista il sesto senso per analizzare le proprie azioni e desideri?

Risposta: Quando la Luce superiore rivela in te la proprietà della dazione (Bina), che prima non avevi e che ora hai perché ti sei convertito in una persona caritatevole e comprensiva che vede tutto nella Luce riflessa, allora raggiungi una prospettiva totalmente diversa. Allo stesso tempo, guadagni una nuova dimensione al di sopra di quella terrena e tutto diviene più chiaro.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 3/09/2017

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Come cresce l’embrione spirituale?

E’ necessario comprendere che cosa implichi l’avanzamento nel cammino verso il Creatore. Noi pensiamo che l’andare oltre sia realmente ciò che ci farà superare gli ostacoli e che con questo stiamo crescendo e ci eleviamo. Però in realtà è il contrario: l’esercizio dello sforzo sta nel mantenere il punto di adesione con il Creatore al di sopra di tutti i problemi e le difficoltà.

In pratica avviene quando raggiungo il punto nel quale mi annullo al superiore, quando mi trovo all’ingresso nello stato chiamato embrione e lì rimango, sempre in questo punto. Non importa quanti pensieri e problemi strani insorgano, devo comprendere che provengono tutti da “Non esiste nulla tranne Lui”, e io devo solo annullarmi al di sopra di tutti questi pensieri strani, eventi e influenze che scendono su di me.

E nella misura nella quale io continuo ad annullarmi davanti al Creatore, ogni momento di più, espando la mia adesione con Lui: dal punto chiamato “embrione” in poi; come se questo punto di embrione si espandesse; in altre parole, lo stesso seme originale cresce e riempie tutti i desideri e i pensieri altrui, quelli che sorgono dentro di me con il potere della fede e la forza della dazione. Cosi cresce l’embrione.

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Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah dell’8/12/2017, lezione sul tema: “Mantenere lo stato di ingresso all’Ibur (concepimento) al di sopra di tutti i disturbi”

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La Kabbalah e la psicologia umana

Domanda: Un kabbalista capisce le persone meglio di chiunque altro?

Risposta: No. Un kabbalista non è uno psicologo, non analizza la personalità della gente, non gli interessa.

La psicologia comune è la psicologia del nostro egoismo animale. Tutti concordano nel non considerarla una scienza perché il mondo egoistico interiore di una persona non può essere conosciuto. Possiamo dedurre alcuni modelli attraverso mezzi puramente sperimentali, ma niente di più.

Baal HaSulam apprezzava la psicologia perché permette ad una persona di allontanarsi dalla mentalità idealistica e religiosa, che ci assicura di poter raggiungere il mondo futuro dopo la morte.

In linea di principio, occorre comprendere che quando il corpo di una persona muore, il suo egoismo non scompare, perde semplicemente un certo spessore del suo desiderio egoistico. Il desiderio rimane, ma assolutamente non nella forma egoistica terrena.

La psicologia umana dà alla persona una solida base con cui si può vedere il mondo in modo corretto e maturo. Dopotutto, il punto di partenza determinante nella Kabbalah è che una persona non ha più di ciò che i suoi occhi possano vedere, e questo è il modo in cui dovrebbe relazionarsi a tutto. Pertanto, la Kabbalah è una scienza precisa, sviluppata e rigorosa, senza alcuna filosofia o psicologia.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 9/03/2017

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“I paesi scandinavi vietano la circoncisione e la macellazione kosher”

Dalla mia pagina Facebook Michael Laitman – 19/03/2018

I paesi scandinavi stanno diventando il primo paese europeo a vietare la circoncisione e la macellazione kosher. E a questa notizia flash possiamo aggiungere il ritiro di cinque coreografie israeliane alla partecipazione al festival dell’arte in Norvegia.

Non lasciatevi ingannare dalla politica. L’odio verso gli ebrei sta crescendo nei cuori degli europei e crea una tremenda pressione che non si placherà. Anche se non ne sono consapevoli, coloro che odiano Israele sentono che noi abbiamo la chiave per migliorare il loro futuro.

Secondo la Kabbalah, l’antisemitismo non è un fenomeno passeggero, ma piuttosto una dinamica naturale: quando gli ebrei si uniscono al di sopra dei propri conflitti e differenze, una forza positiva di unione si diffonde in tutta la società. D’altra parte, quando siamo emotivamente separati e lontani gli uni dagli altri, evochiamo nel mondo quella negatività che ci colpisce ripetutamente con una raffica di antisemitismo.

Ma le nostre orecchie non ascolteranno. L’odio irrazionale che si manifesta oggi e che assume la forma di nuove leggi contro la comunità ebraica, ci ricorda in modo duro che abbiamo un ruolo e che anche se saremmo felici di scrollarcelo di dosso,
non è possibile.

Siamo un popolo che porta in sé un potenziale spirituale: il seme dell’amore per tutte le persone del mondo. Siamo diventati una nazione quando ci siamo impegnati a vivere secondo il principio “Ama il prossimo tuo come te stesso” e solo il ritorno a questo principio può sradicare l’odio del mondo nei nostri confronti.

Il Libro dello Zohar spiega che gli ebrei guidano il destino del mondo: “Proprio come gli organi del corpo non possono esistere neanche per un attimo senza il cuore, così tutte le nazioni non possono esistere nel mondo senza Israele”.

Quando ci uniamo, guidiamo il mondo verso l’unione e una grande abbondanza inizia a fluire. La divisione fra noi, tuttavia, crea divisione nel mondo e blocca i canali dell’abbondanza, provocando guerre e odio. Come scritto dal più grande kabbalista del XX° secolo, Yehuda Ashlag: “La nazione israeliana è stata costituita come il modello ‘guida’ e nella misura in cui gli stessi israeliani si uniscono, di pari passo trasferiscono il loro potere al resto delle nazioni”.

Richiedere la connessione con il Creatore

Domanda: Fino a che punto un kabbalista è conscio ed ha il controllo delle proprie reazioni interiori?

Risposta: Dipende dal livello in cui questo kabbalista si trova. Ma in ogni caso lui cerca sempre di controllare le proprie reazioni.

Prima di tutto un kabbalista comprende molto chiaramente che tutto ciò che gli accade proviene dal Creatore. Da una parte lui può non essere affatto d’accordo con questo ma, dall’altra, lui lo accetta come influenza del Creatore su di sé.

Può trattarsi di pessime influenze: il Creatore “lo immerge nel fango”, in desideri orribili, in qualità meschine. Attraverso tutti questi stati ad una persona viene richiesta soltanto una cosa: chiedere la connessione col Creatore.

Non chiedete di cambiare questi stati e di averne di migliori, quelli corretti, quelli santi, non fatelo. “Qualsiasi cosa tu mi stia facendo, continua a farla. Tutto quello che chiedo è di essere connesso a Te”.

Domanda: Ma come è possibile non chiedere? Questo avviene automaticamente.

Risposta: Qui parliamo del fatto che una persona deve fare una restrizione sui propri desideri egoistici e sviluppare uno schermo dentro di sé.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 3/09/2017

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