Nuovo Corso Online di Kabbalah 2019

Tutta la Saggezza della Kabbalah è di conoscere la guida della Volontà Suprema, perché Lui ha creato tutti gli esseri umani e che cosa vuole da loro. Quale sarà la fine di tutti i giri del mondo.

(Mosè Luzzatto – HaRamchal, “138, Introduzioni alla Saggezza”)

La Kabbalah ci parla di tutta la creazione, di tutte le forze che si trovano intorno a noi e dentro di noi.
Se riusciamo a comprendere il sistema e veniamo a conoscere in che modo funziona, potremo ottenere la vera chiave per gestire la nostra vita.
La Kabbalah permette alla persona di controllare la propria vita, insegna come comunicare con le altre persone e insieme a loro costruire quei rapporti e sistemi che cambieranno la sua vita.
La saggezza della Kabbalah non è alla ricerca di pubblicità, ma cerca la verità.
Chi vuole veramente approfondire la conoscenza della vita, sapere come realmente uscire da problemi e difficoltà, come scoprire veramente la vita eterna e completa, non ha altra scelta se non attraverso la saggezza della Kabbalah.

Nuovo corso online di primo livello di Kabbalah Autentica in italiano. Domenica 27 gennaio alle ore 20:00.

Il corso è tenuto dal dott. Giuseppe Negro e dal dott. David Martino entrambi medici e miei allievi veterani.

Per informazioni e per registrazione al corso cliccare QUI

L’espiazione dei peccati dal punto di vista della saggezza della Kabbalah

Domanda: Esiste nella Kabbalah il concetto di “espiazione dei peccati”? Chi deve essere colpevolizzato, dal momento che il Creatore controlla tutto e ognuno è sotto il Suo comando? Chi può decidere la lunghezza della detenzione per un crimine commesso?

Risposta: Il fatto è che tutto ciò che è scritto nella Torah, ne Il Libro dello Zohar e in altri libri di Kabbalah, parla unicamente dei mondi superiori.

Quando studiavo con Rabash, io gli recitavo un passo del Talmud e lui mi spiegava che coloro che l’hanno scritto l’hanno fatto da un punto di vista spirituale. La cosa interessante è che tutto sembrava completamente diverso: tutto era scritto in un linguaggio con diramazioni del nostro mondo sottintendendo quelle del mondo superiore.

Per esempio le persone che commettevano dei crimini venivano mandate in “esilio” per sei anni. Sebbene il nostro mondo sia apparentemente separato da quello spirituale, i sei anni rappresentano le sei Sefirot di HGT NHY, che ognuno deve attraversare per avanzare da Malchut a Bina nel settimo anno, e i sei anni sono riflessi nel nostro mondo.

Sebbene non si tratti di anni del mondo corporeo, tuttavia, in questi sei anni, la persona deve rimanere isolata per lavorare su se stessa, avanzando attraverso i sei gradi del mondo spirituale. Questa è chiamata “correzione”.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 19/08/2018

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Breaking Israel News: “Uno Stato ebraico virtuale può portare al Tikkun Olam”

Il famoso portale Breaking Israel News ha pubblicato il mio nuovo articolo “Uno Stato ebraico virtuale può portare al Tikkun Olam

Tutti noi sappiamo bene cosa sia il “Cloud”. Ma abbiamo mai sentito parlare di “Cloud Nations”?

Vi sono alcuni visionari e futuristi come ad esempio Roey Tzetzana, che prevedono che nei prossimi decenni non esisteranno più istituzioni del mondo delimitate territorialmente. Piuttosto, la maggior parte dei servizi pubblici e civili saranno forniti in tutto il mondo automaticamente attraverso nuove tecnologie tipo Blockchain.

Le “Cloud Nations” sono essenzialmente un mezzo virtuale, per un numero molto grande di persone, per unirsi in un’identità comune e pianificare in maniera semplice dei contratti che supervisioneranno in maniera chiara la vita di queste persone; allo stesso tempo permetteranno di godere di tutti i diritti e servizi che al momento esistono solo nel mondo materiale.

Le “Cloud Nations” non avranno confini territoriali, ed i cittadini potranno entrare ed uscire da questi “Stati” liberamente. Potranno sostituire molte delle istituzioni governative e pur anche trasferire il potere decisionale ai cittadini rendendo gradualmente inutili alcune funzioni accentrate nelle stesse istituzioni.

Vi saranno organi di giustizia decentralizzati e decisioni immediate tanto che le Corti di Giustizia non saranno più necessarie. I cittadini potranno far valere i loro diritti dovunque ed in ogni momento con un’Amministrazione che lavora per loro e per i loro interessi.

Si svilupperà inoltre un’economia cooperativa senza che il potere rimanga concentrato nelle mani di pochi avidi burattinai. Allo stesso tempo l’intelligenza artificiale delle “Cloud Nations” avrà in ogni momento la risposta ad ogni domanda poiché analizzerà le informazioni dell’umanità sin dalla sua nascita oltre a conoscere i bisogni di ognuno, che soddisferà attraverso un pulsante e una stampante 3D.

Nonostante la complicazione di questo scenario futuro, Roey Tzezana, nel suo ultimo libro “Rulers of the Future”, fa ulteriori previsioni sugli sviluppi delle “Cloud Nations”.

In collaborazione con ricercatori e scienziati ebrei sta lavorando al progetto di una “Jewish Cloud Nation”, una Nazione virtuale che unirà tutti gli ebrei del mondo senza distinzioni di razza o affiliazioni religiose, e garantirà servizi a tutti in maniera centralizzata senza limitazioni geografiche”.

I valori centrali di questa Nazione saranno definiti da un comitato di saggi composto da eminenti personalità e sociologi che si incontreranno fisicamente o virtualmente per decifrare e definire valori comuni per tutti gli ebrei del mondo.

Come riportato sul sito Internet della “Jewish Cloud Nation”, l’obiettivo è quello di realizzare il fondamentale principio di “Tikkun Olam” un concetto non recentissimo secondo il quale gli ebrei portano con sé la responsabilità del mondo intero. Il codice della “Jewish Cloud Nation” sarà aperto e trasparente e sarà condiviso con tutti per permettere lo sviluppo di altre “Cloud Nations”, in modo da supportare i bisogni dei cittadini di tutto il mondo senza il coinvolgimento di governi non funzionali o regimi corrotti.

È interessante notare come gli esperti che studiano l’imminente futuro tecnologico comprendano anche la necessità di una società cooperativa e come questa si possa realizzare. Questo modo di vedere corrisponde perfettamente agli insegnamenti in chiave sociale che si possono discernere negli scritti autentici della Kabballah. Il kabbalista Yehuda Ashlag circa un secolo fa ha scritto: “Non siate sorpresi se io mischio il benessere di una specifica collettività con quello del mondo intero, poiché, di fatto, siamo arrivati ad un tale livello che si può considerare il mondo intero come una singola collettività o una singola società”.

Il movimento in cui stiamo entrando non è null’altro che la nascita di una nuova umanità. Giorno dopo giorno, ci stiamo confrontando con una crisi globale dalle molteplici facce che richiederà di riorganizzare l’intera umanità. Dovremo adattarci alla nostra interdipendenza così come all’interconnessione con il sistema naturale. Gli esperti di tecnologia sono senza dubbio i pionieri di questo sviluppo. Essi conoscono, inoltre, gli strumenti pratici per creare un’infrastruttura che permetta di sviluppare un nuovo ordine sociale a tutti i livelli: economico, sociale, politico, educativo, ecc.

Già ora, i contratti intelligenti non sono l’unico strumento di connessione tra le persone. La tecnologia supporta le nostre possibilità ma non accresce le nostre qualità interiori e come ci relazioniamo agli altri.

Se la “Jewish Cloud Nation” si propone di diventare un riferimento di società basata sull’interesse comune deve partire da un processo educativo che sia condiviso dai cittadini. Bisognerà stimolare la considerazione per gli altri e costruire nuove regole e valori che stimolino una condivisione sociale. Occorrerà infine sviluppare una nuova maniera di percepire gli altri come parti di un insieme. Questo sviluppo delle coscienze ha bisogno di persone che abbiano la volontà di cambiare e di accrescere la propria percezione della vita.

Un esempio di questo cambiamento riguarda la questione della privacy. Per alcuni futuristi quali Tzezana è chiaro che a prescindere da come si considera il diritto alla privacy oggigiorno, in un futuro tecnologico la questione non si porrà, tanto che la rinuncia alla privacy aiuterà il sistema a favorire l’individuo.

La privacy nelle “Cloud Nations” sarà ridotta al minimo ma la volontà di rinunciare alla privacy è una problematica che necessita di una profonda preparazione e dell’adozione di valori che modificheranno con benefici reali la richiesta di privacy. Si tratta di un esempio della necessità di modificare la coscienza umana e sviluppare la connessione umana.

Mentre ci muoviamo verso la struttura della società futura che la nostra tecnologia sta tessendo sotto i nostri occhi, dobbiamo adattarci ai valori e ai concetti che oggi sembrano utopistici o semplicemente deliranti. Quindi, piuttosto che aspettarci che la tecnologia ci guidi, dobbiamo educare noi stessi ai cambiamenti che ci aspettano, connettendoci come singoli e diventando una società che porti avanti l’unione e supporti l’interesse e la considerazione reciproca.

Se i promotori della “Jewish Cloud Nation” arriveranno a questo, i risultati saranno di beneficio per tutto il mondo.

Tutta la correzione avviene nell’unione

Tutta la correzione risiede nell’unione. Tutto ciò che dobbiamo fare è unirci: tutti, tutta l’intera creazione. Se ci sforziamo solamente nella direzione dell’unione all’interno della quale il Creatore si rivelerà, e l’obiettivo della nostra vita è lo scopo della creazione, allora ci stiamo muovendo nella giusta direzione.

Il Gruppo Mondiale di Bnei Baruch è solo un’avanguardia che sarà seguita da sempre più parti dell’anima comune frammentata, che si uniranno a noi. Il Creatore avrà così l’opportunità di essere rivelato all’interno delle creazioni con tutta la Sua forza.1

Io devo lavorare sull’amore per i miei amici a prescindere da come i miei amici si comportano nei miei confronti. Dopo tutto, li percepisco come se mi fossero stati inviati dal Creatore che organizza tutto questo quadro per me. Sono obbligato ad accettare questo quadro “così com’è” e a capire che non vedo i miei amici, ma me stesso nella forma invertita: davanti a me non ci sono i miei amici ma il mio “io” interiore.

Il comportamento dei miei amici è una manifestazione delle mie caratteristiche che devo ancora correggere. Pertanto, non importa quello che ascolto e percepisco mentre comunico con i miei amici, quanto mi insultano e mi trascurano, e non solo loro, ma il mondo intero in generale. Devo correggermi in modo tale da percepire ogni amico, questo mio collega sulla via del raggiungimento dello scopo della creazione, come il mio migliore amico, e coltivare in me stesso l’amore per lui.

Grazie all’amore per il mio amico che cresce dentro di me, vedrò che egli si sta correggendo, diventando improvvisamente migliore, più piacevole, più desiderabile, più morbido e gentile, poiché è scritto che “L’amore copre tutti i crimini”. Inoltre, continuerò a vedere un cattivo atteggiamento da parte sua ed allo stesso tempo lo avvolgerò d’amore finché non rivelerò che tutto questo è organizzato dal Creatore.

Il Creatore indurisce il mio cuore per mezzo di tale rivestimento esterno, in modo che io sviluppi la mia caratteristica di dazione al di sopra di esso. Dopo tutto, è impossibile svilupparsi sulla base di cose piacevoli. Sarò naturalmente gentile con qualcuno che mi ama perché è piacevole e benefico per il mio egoismo.

Se vedo che gli amici mi trascurano e mi rifiutano, allora ho l’opportunità di lavorarci sopra. Divento molto sensibile e noto sottigliezze che non avevo mai visto prima: qualcuno si allontana un po’ da me, non mi guarda in modo amichevole e mi ignora. Improvvisamente mi fa male e risveglia in me resistenza e odio.

Eppure, mi preparo a trattenermi. Poi, cerco di risvegliare l’amore in me stesso, coprendo con esso tutti i difetti che vedo in un amico. Scopro allora che non c’è nessun amico: queste sono le caratteristiche egoistiche che il Creatore mi mostra. È su questa profondità di egoismo che ho l’opportunità di costruire una connessione con il Creatore, aderire a Lui, e vedere che non ci sono amici, solo il Creatore.

La cosa più importante è non dimenticare che tutto questo è opera del Creatore, ed il mio compito è quello di verificare e scoprire che non sono capace di svolgere questo compito da solo. La persona non può correggersi da sola; è stata creata solo per chiedere al Creatore di correggerla, è stata creata per la preghiera. Dobbiamo sempre rivolgerci al superiore e chiederglielo.

Il nostro compito è quello di identificare i nostri difetti e chiederne la correzione. Perciò, gli amici diventano per me un ambiente vitale senza il quale non potrei rivolgermi al Creatore. Quanto peggio i miei amici mi trattano, o almeno questo è ciò che percepisco io, tanto più mi aiutano a rivolgermi al Creatore.

E così scopro che io stesso sono alla ricerca di un’opportunità di correzione, come un vecchio che cammina chino cercando qualcosa che non ha ancora perso. Faccio uno sforzo per identificare carenze che possono essere raccolte e aggiunte alla mia preghiera.2

Un amico viene “comprato” dal proprio auto-annullamento. Devo pagare con qualcosa per tale “acquisto”, cioè rinunciare a qualcosa, ossia sacrificare il mio egoismo. Non posso distruggere il mio egoismo, ma è possibile cambiarne l’uso da egoismo a dazione con l’aiuto della Luce che riforma. Questo si chiama “comprare un amico”. 3

Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 14/10/2018, Preparazione al Congresso Virtuale 2018.

1. Minuto 1:20
2. Minuto 4:00 – 11.00
3. Minuto 1:28:50

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Schiavo dei desideri

Domanda: Io sono schiavo del piacere oppure sono schiavo dei miei desideri?

Risposta: Tu sei schiavo dei tuoi desideri. Se scambi un desiderio per un altro, scambi sempre un desiderio più piccolo per un desiderio più grande, che cioé ti sembra migliore. Tu sei sempre e solo nei tuoi desideri.

La domanda è: come possiamo innalzarci al di sopra di essi? Per trascenderli, abbiamo bisogno di un gruppo e della Luce superiore che realizzerà questa azione su di noi.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 15/07/2018

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Perché la Coca-Cola è più accessibile dell’acqua?

Domanda: Perché è più facile trovare una lattina di Coca-Cola fredda che un bicchiere d’acqua fresca?

Risposta: La Coca-Cola è più conveniente, più economica e più disponibile per noi di un bicchiere di buona acqua pura, perché qualcuno ne trae profitto.

Inoltre, l’egoismo delle persone, delle imprese produttrici, fa pressione per rendere i loro prodotti accessibili a tutti. Sanno che non possono guadagnare da un bicchiere d’acqua come da una lattina di Coca-Cola, quindi l’azienda che produce la Coca-Cola si fa pubblicità per fare soldi.

Tuttavia, se per mezzo di una consapevolezza mondiale, ci rendessimo conto di cosa è utile per noi, e disprezzassimo il resto, eliminando tutto ciò che non serve e usando solo le cose necessarie, allora, naturalmente, e nel corso di una sola generazione, saremmo in grado di allevare una nuova generazione che disprezzerebbe la Coca-Cola e ogni tipo di cibi malsani, dolci, ecc.

Quindi, cresceremmo una nuova generazione sana, senza cibo geneticamente modificato e senza veleni come la Coca-Cola e simili.

Dopotutto, se l’egoismo scomparisse dal mondo, nessuno trarrebbe beneficio dal produrre cibi velenosi. Nessuno ne trarrebbe alcun beneficio. La società dovrebbe condannare tutte le aziende che agiscono in questo modo. La società deve fare attenzione a proteggere tutti i suoi membri dalla distribuzione di cibo velenoso.

Ma poiché non ci amiamo tra di noi, non ci importa della salute degli altri. Di conseguenza, naturalmente, ci sono quelli che vendono i veleni, pubblicizzano i veleni, e ci sono quelli che sotto l’influenza di questi annunci cominciano a comprarli, li usano e consumano questi veleni.

Il nostro egoismo ci spinge a fare tutte le cose cattive. Finché non impareremo a limitarne i danni, berremo veleni e saremo sempre più lontani da un sano tenore di vita.

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Dalla tavola rotonda delle opinioni indipendenti, Berlino 09/09/2006

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Domanda
: La divulgazione di massa che lei ha lanciato si basa sul fatto che abbiamo raggiunto l’ultima generazione?

Risposta: Le parole dei miei insegnanti, secondo cui ci troviamo nell’ultima generazione, sono il mio punto di partenza; devo agire seguendo questo filo conduttore. Pertanto agisco. Ciò che ne uscirà non è opera mia, ma del Creatore. Non so come andrà a finire, ma non mi interessa particolarmente. Devo fare quello che posso.

Non ci sono segreti della Torah, nessun segreto dell’universo, nessuna forza segreta, incantesimi e altre cose. Esiste un sistema per unire tutte le persone nel mondo nello stesso sistema di Adam, quello in cui eravamo una volta. Pertanto non vedo nulla di sbagliato in questo. Non ho nulla di cui vergognarmi e nulla da temere.

Osservazione: Ma c’è un solo segreto a cui torniamo sempre: non possiamo unirci da soli. Possiamo solo sforzarci e tutto il resto è fatto dalla Luce che ritorna alla fonte.

Il mio commento: Questo è già un metodo! Ma è nostro dovere chiedere a tutte le nazioni di realizzare il piano del Creatore. Siamo arrivati a questo stato e non possiamo ignorarlo se vogliamo essere in qualche modo connessi al Creatore. Pertanto stabilire questo fondamento è esattamente ciò che volevo nella mia vita.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’ultima generazione”, 09/05/2018

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“Tutto sarà con amore e amicizia”

Rabash, “Riguardo all’importanza degli amici”: “Ma per quanto riguarda l’amore per gli amici, quando gli amici si connettono per creare unità tra di loro, significa esplicitamente che sono uguali. Questo si chiama “unione”. Ad esempio, se fanno degli affari insieme e dicono che i profitti non saranno distribuiti egualmente, questa si chiama “unione”? Chiaramente, un’attività d’amore per gli amici deve essere realizzata quando tutti i profitti e i beni che rende l’amore per gli amici, saranno controllati equamente da loro. Essi non devono nascondere o celare nulla tra loro, ma tutto sarà con amore, amicizia, verità e pace”.

Questo estratto sembra descrivere lo stato ideale; ma è impossibile conseguirlo se il mio amico ed io non siamo connessi al Creatore. Potremo comportarci in questo modo solo grazie al fatto che ci connetteremo fra noi e poi a Lui. Solo questo ci può obbligare.

Domanda: Qual è il guadagno di questo?

Risposta: Non importa. Il beneficio può essere materiale o spirituale. La cosa principale è che solo il contatto con il Creatore può obbligarci e forzarci ad accettare le condizioni di garanzia reciproca, di unione e altri requisiti.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’ultima generazione”, 09/05/2018

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Analisi globale per il 2019: come tornare all’equilibrio

Il 2019 è appena iniziato e il mondo si trova su una grande altalena, ma il giro non è di quelli rilassanti, con gli uccellini che cinguettano allegramente intorno a noi mentre ci godiamo il movimento piacevole ed equilibrato che va avanti e indietro. Sembriamo piuttosto dei bambini su un grande dondolo che ha perso il suo equilibrio, e per questo non sappiamo come fare a scendere, socialmente ed economicamente.

La Francia sta affrontando i disordini peggiori e più violenti degli ultimi 50 anni, disordini che hanno cominciato a diffondersi in altri paesi dimostrando di avere il potenziale per una “Primavera europea”. Un incredibile 80% degli impiegati americani riferisce di vivere alla giornata, mentre il loro governo è semplicemente “chiuso per un periodo di tempo indefinito”. I mercati azionari di tutto il mondo hanno avuto il peggior Dicembre degli ultimi decenni e il Fondo Monetario Internazionale ha fatto la previsione pessimistica di un rallentamento globale.

Per goderci un piacevole giro sull’altalena, due forze opposte dovrebbero farci oscillare in egual misura da entrambe le direzioni. Che cosa sta squilibrando la nostra altalena?

Fino ai primi anni ’90, il mondo oscillava tra due forze opposte. La Russia voleva dimostrare al mondo la propria potenza e il proprio successo con il suo regime comunista, che fungeva da contrappeso degli Stati Uniti e dell’Europa. C’era un incentivo alla base per i regimi capitalistici di avere il maggior successo possibile, il che significava anche che dovevano funzionare meglio per tutti.

Infatti, 30 e persino 40 anni fa, possedere una casa e un’auto era più realizzabile per i lavoratori statunitensi di quanto lo sia oggi. Negli ultimi decenni i salari dei lavoratori statunitensi sono paradossalmente rimasti invariati, mentre la loro produttività è aumentata continuamente. Dove sono finiti tutti i profitti? I ricchi sono diventati esponenzialmente più ricchi.

Quando la Russia sovietica è crollata insieme alle sue speranze comuniste, è scomparsa la forza che serviva a bilanciare le ambizioni del Capitalismo. Parallelamente, per mezzo della natura, l’egoismo umano ha continuato a crescere e ad evolvere a un livello superiore. Di conseguenza il Capitalismo di oggi è drammaticamente diverso da quello di 30 anni fa e la disuguaglianza economica ha raggiunto proporzioni epiche.

Nel bel mezzo di questa situazione estrema è arrivato Donald Trump, il quale ha identificato la tendenza ed è stato in grado di toccare le corde giuste di milioni di Americani che si sentivano scoraggiati e privati anche di quel poco che avevano. Trump ha vinto la presidenza con l’obiettivo dichiarato di “bonificare la palude”, combattere i banchieri e la gente di Wall Street che fa soldi su soldi mentre la maggioranza delle masse è in difficoltà.

E c’è dell’altro, Trump sta lavorando per ridurre al minimo la sensibilità dell’America alle fluttuazioni globali limitando le connessioni con altre nazioni, anche innescando una guerra commerciale con la Cina, aumentando le tariffe, non cooperando con l’UE e il forum del G20, o anche con la sua ultima mossa di ritirare le proprie truppe dalla Siria.

Tuttavia, un’altra forza si sta configurando come il contrappeso perfetto nella situazione attuale, ed è l’inevitabile realtà dell’interdipendenza globale. Se in Europa, ad esempio, le cose continueranno a degenerare verso una crisi economica, anche il mondo precipiterà in una crisi. Inoltre, oggi, la maggior parte delle industrie è diventata molto più sensibile alla questione delle frontiere, facendo affidamento sulla libera circolazione dei capitali, delle materie prime, della conoscenza e della forza lavoro.

Tutti i paesi di oggi sono virtualmente collegati tra di loro attraverso l’importazione e l’esportazione. In altre parole il mondo è diventato un’economia globalmente interdipendente e, per estensione, una società globale. Questa interdipendenza è una forza della natura che cresce sempre più forte e più stretta senza che ce ne accorgiamo. Se questa forza ci si rivolterà contro, vivremo una crisi economica globale che ci butterà giù bruscamente dall’altalena.

Tuttavia, mentre siamo ancora sull’altalena, abbiamo l’opportunità di riportarla in equilibrio di nostra iniziativa. Per fare questo, non possiamo impedire all’ego umano di crescere, né possiamo fermare la nostra crescente interdipendenza. Dobbiamo, piuttosto, educare noi stessi a relazionarci con un mondo connesso e a cambiare di conseguenza i nostri valori. Questo significa che tutte le persone – dai ricchi magnati ai manifestanti nelle piazze – devono attraversare un cambiamento di consapevolezza e riconoscere che il nostro futuro è inevitabilmente connesso.

Quando aggiorneremo il livello di connessione umana, cominceremo anche a vedere come cambiare il paradigma socioeconomico. Per mantenere l’equilibrio devono essere presenti due forze opposte. Pertanto la mia speranza per il 2019 è che si inizi un enorme programma educativo globale, in modo da poter bilanciare il crescente ego con una connessione umana positiva. Allora potremo ambire ad un piacevole giro sull’altalena.

Benvenuto 2019!

Dalla mia pagina Facebook Michael Laitman 31/12/2018

Spero che il 2019 sarà un anno di rivoluzione nei cuori delle persone. Un anno in cui apriremo gli occhi e vedremo molto chiaramente che siamo schiacciati contro un grande muro, ma che noi abbiamo la capacità di fare le cose diversamente nel mondo: nutrire ogni essere umano, prenderci cura di ogni essere bisognoso, educare ogni bambino, garantire le necessità di base ad ogni famiglia, fornire sicurezza ad ogni paese e preservare il clima. L’ego umano raggiungerà il suo limite, e allora il cambiamento sembrerà molto semplice.

Ma solo quando gli ostacoli e le pressioni si intensificano, vediamo di non avere scelta e quindi riconosciamo la nostra natura egoistica malvagia, la forza separatrice e di divisione, della quale siamo tutti schiavi. Allora apriremo le nostre orecchie e gradualmente anche i nostri cuori e comprenderemo che non abbiamo davvero altra scelta che unirci.

Possa essere questo un buon anno, un anno in cui riconosceremo il male dentro di noi e ci connetteremo al bene.

Vi prego di guardare il mio video clip riguardo al 2018 con tanta speranza per il nuovo anno >>>>>>>>>