New Life n.1237 – Dal pensiero nuovo alle nuove relazioni

New Life n.1237 – Dal pensiero nuovo alle nuove relazioni
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi

Riepilogo:

Dobbiamo capire quello che la natura ci chiede e che tutti i colpi che riceviamo sono il risultato dello squilibrio nelle relazioni tra di noi. Il nostro ego è dentro di noi e con le concessioni possiamo salire al di sopra e costruire, tra di noi, una connessione equilibrata, ad un livello superiore. Possiamo liberarci dell’odio e dei conflitti rinunciando al desiderio di controllare. Dobbiamo aggrapparci ad un pensiero: agire per il bene di tutti. Questa cosa si può fare solo quando c’è l’aiuto reciproco. Dobbiamo agire in maniera cortese verso tutti e augurarci che tutti stiano bene, compreso il nostro partner. Se sappiamo come connetterci con il meccanismo interno della natura, porremo in equilibrio l’umanità e costruiremo il paradiso in terra.

Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.1237 – Dal pensiero nuovo alle nuove relazioni”, 02/05/2012

Il mondo non è ancora pronto

Domanda: Il mondo è pronto a riconsiderare sia il ruolo che l’essenza dell’umanità?

Risposta: No, il mondo non è pronto. Questo potrà accadere solo quando ognuno di noi avrà un chiaro e conciso quadro del futuro nel quale saremo in equilibrio con la natura e di conseguenza i virus, lo strato dell’ozono, le infezioni provocate dalle acque inquinate o altre sciagure non ci minacceranno più.

Dobbiamo spiegare alle persone la loro missione: creare il giusto sistema globale al di sopra di tutti i governi. Se l’umanità lo vuole, allora accadrà. Per questo non sono necessarie rivoluzioni o guerre. Non stiamo sollecitando niente di tutto questo.

Stiamo sollecitando le persone a capire che hanno bisogno di essere un solo sistema. Quando realizzeranno che sono in conflitto con la natura poi cambierà tutto. Viene dal Creatore non dai governanti.  Abbiamo solo bisogno di voler cambiare realmente.

Nel suo articolo, “La pace nel mondo” Baal HaSulam scrive: “…tutta la difficoltà sta nel cambiare la nostra natura dal desiderio di ricevere per noi stessi al desiderio di dare agli altri, poiché queste due cose si negano l’un l’altra. A prima vista, il piano sembra immaginario come qualcosa che è al di sopra della natura umana. Ma quando ci addentreremo nella questione, capiremo che tutta la contraddizione dalla ricezione per se stessi, alla dazione verso gli altri non è altro che psicologica, perché in realtà noi diamo agli altri senza beneficiare noi stessi.”

Dobbiamo spargere questa conoscenza più e più così che penetri e permei tutti i livelli della società umana. E poi inizierà pian piano ad agire. Salirà dall’inconsapevolezza alla consapevolezza e diverrà il soggetto della comunicazione e dei piani umani.
[266189]

Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 3/05/2020

Materiale correlato:
I due vettori dell’universo
La migliore cura per il Coronavirus
Chi trae vantaggio dal Coronavirus?

Due tipi di amore

Domanda: Come può il principio “Ama il tuo prossimo come te stesso” essere realizzato se amo il mio prossimo di amore egoistico, mentre dovrei amarlo in maniera altruistica?

Risposta: Infatti, questi sono due tipi diversi di amore. Ma puoi amare un’altra persona più di te stesso, se inizi a realizzare che amare un altro è lo stesso tipo di amore, solo al livello successivo, globale, integrale, eterno, perfetto. E amare te stesso significa che ami solo al livello animale.

Pertanto, è impossibile comparare amore esterno e integrale, con l’amore interno, lineare, egoista. Quando entrambi i tipi di amore sorgono in una stessa persona, questa comincia ad amare l’eternità, la perfezione e il mondo più del suo corpo animale.

[265910]

Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 19/04/2020

Materiale correlato:
L’amore assoluto o come trovare l’anima gemella
“Tutto sarà con amore e amicizia”
L’amicizia kabbalistica

Conoscere se stessi

Domanda: Qual è il significato dell’autorealizzazione per la maggior parte delle persone? Che potenziale hanno per lo sviluppo morale, culturale e spirituale? Cosa si può fare realmente?

Risposta: In primo luogo, dobbiamo capire che se non lavoriamo con l’uomo, egli si trasformerà di nuovo in un animale, perché è il lavoro che lo ha trasformato da scimmia a uomo. Ed è davvero così.

Ma ai nostri tempi, stiamo andando, per così dire, sulla via del ritorno. Pertanto, dobbiamo creare le condizioni per far sì che la persona si possa sviluppare non solo nella produzione di nuovi oggetti materiali da vendere, comprare e con cui fare qualcosa, ma anche nella produzione di un supplemento spirituale alla propria vita materiale limitata.

Per questo è necessario organizzare tutta l’umanità in gruppi in cui potremmo insegnare e far sviluppare le persone non solo nella cultura, nella musica e nella letteratura, ma anche nella realizzazione di noi stessi e costruire la società, cioè la psicologia umana e la società umana: in che modo possiamo migliorare noi stessi, qual è la migliore condizione per noi e così via.

Oltre a questo, se le persone sono interessate ad alcune scienze esatte, allora facciamo in modo che studino questo. Pertanto, la formazione dovrebbe essere la nostra principale occupazione.
[265476]

Dalla trasmissione di KabTV “Disoccupazione nel Post Coronavirus”, 30/05/2020

Materiale correlato:
Un lieto fine per l’umanità
Perché l’umanità non ha nessuna conoscenza dello scopo della creazione?
Come l’umanità può sviluppare una nuova caratteristica

Amare è un regalo del Creatore

Domanda: Dovremmo avere paura di perdere il sentimento di amore o l’oggetto del nostro amore?

Risposta: In realtà non c’è nessun oggetto del nostro amore. E’ uno stato incerto. L’amore non significa che una persona ama i capelli di qualcuno, le caratteristiche fisiche o le qualità speciali che ha un’altra persona, ma nella realtà è l’esterno a contare. Deriva dalla caratteristica generale di attrazione che esiste in natura ed è parte del Creatore. Amare un altro è un regalo del Creatore.
[259021]

Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 15/12/2019

Materiale correlato:
Percepire l’universo come la manifestazione del Creatore
Con che cosa inizia l’amore ?
Coprire tutto con l’amore

Pensiamo a ciò che è bene per noi

Domanda: Cosa c’è di sbagliato nel viaggiare per il mondo e godersi la vita?

Risposta: Non penso ci sia nulla di sbagliato, ma considero questo modo di viaggiare fine a se stesso. Ognuno di noi deve valutare cosa questo gli dà. Ho visitato dozzine di paesi in Europa, Asia, Nord e Sud America e mi sono fatto un’idea generale in merito. Ma se una persona sfrutta i benefici dei propri viaggi solo per se stessa, allora queste sono solo escursioni che non le daranno nulla.

Stiamo parlando di come rendere il nostro mondo un posto migliore, sicuro e corretto, per noi e per i nostri bambini in modo da goderci ogni secondo, respirare aria pulita e non inquinata, mangiare cibi normali non contaminati da pesticidi, bere acqua normale, non trattata e avvelenata. Facciamo in modo che il nostro sia un mondo normale.

Allora perché dobbiamo lavorare dalla mattina alla sera mentre i nostri bambini gironzolano in giardino o giocano attorno a casa? Perché non possiamo organizzare le cose in modo che una donna possa stare a casa, o almeno in parte ridurre la propria giornata lavorativa? Credo che tutto ciò abbia il diritto a un approccio equilibrato.

[266215]

Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 3/05/2020

Materiale correlato:
Coronavirus: il boomerang della natura
Lo scopo della natura e l’epidemia globale
L’infinita generosità della natura

L’altruismo nel nostro mondo

Domanda: Il dieci percento della popolazione mondiale è considerato altruista. Essi si prendono cura degli altri e della natura, ma con un vantaggio nascosto per se stessi. Come dovremmo relazionarci con questo?

Risposta: Il beneficio per se stessi, non visibile, che non nuoce agli altri, non rappresenta alcun pericolo né per la persona né per per il mondo intorno a lei.

Al contrario, se tu rechi danno intenzionalmente al mondo e alla società questo è già qualcosa di serio.

Domanda: Molte persone pensano che ognuno dovrebbe prendere esempio dai cosiddetti altruisti. Ma essi sono ancora considerati egoisti?

Risposta: L’egoismo è lo sfruttamento reciproco. Se un individuo vive normalmente nel nostro mondo, va a lavoro, alleva i bambini, si gode le vacanze, questo non è considerato egoismo. L’egoismo è l’uso degli altri per il proprio interesse.

Commento: E’ interessante che noi lo facciamo senza sentire questo. Nessuno considera se stesso egoista.

Risposta: Perciò, una persona dovrebbe essere educata, ricevere spiegazioni, esempi ed esercizi. Altrimenti la natura non sosterrà la nostra società e la società non sosterrà se stessa.
[265916]

Dalla trasmissione di KabTV ” “L’era del post Coronavirus”, 23/04/2020

Materiale correlato:
I due vettori dell’universo
L’evoluzione dei desideri – 12′ Parte
Elevarsi al di sopra dell’egoismo universale

New Life n.1238 – La qualità della vita nell’era del Coronavirus

New Life n.1238 – La qualità della vita nell’era del Coronavirus
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi

Riepilogo:

La cosa che più influenza la nostra qualità della vita è la sensazione di felicità ma questo non dipende da nulla. L’aspirazione ad un elevato standard di vita deriva dall’ego umano, perché tutti vogliono avere ciò che hanno gli altri. Il Coronavirus ci sta correggendo, purificherà ogni cosa superflua e ci darà il tempo di cercare significato, scopo ed elevarci all’essenza della vita. Correremo di meno e penseremo di più. Dobbiamo avanzare allo stato spirituale ed eterno, oltre i limiti del tempo, del movimento e dello spazio.

Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.1238 – La qualità della vita nell’era del Coronavirus”, 14/05/2020

Sorgono dubbi

Domanda: Da oltre due mesi è stata allentata la quarantena, la gente è uscita per le strade: ristoranti, parrucchieri e negozi sono sempre pieni. Tutto è rimasto uguale a prima, non è cambiato nulla. Allora, perché è stato necessario il virus?

Risposta: Penso che non possiamo cambiare la prima volta. Tuttavia, abbiamo iniziato a dubitare del fatto che potremmo aver vissuto in modo sbagliato. Tutto viene svelato attraverso il confronto, ma è improbabile che la prima volta saremo in grado di trarre conclusioni. Inoltre, non siamo ancora tornati al passato e non abbiamo analizzato ciò che è successo. Abbiamo considerato la nostra permanenza a casa come una detenzione, una prigionia.

E ora, tornati al lavoro, vedremo a poco a poco che il ritorno alle abitudini consumistiche ci apparirà come qualcosa di negativo. Allora sapremo cosa fare.

[266186]

Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 3/05/2020

Materiale correlato:
La quarantena è il primo passo verso il superamento della crisi
Il regalo della natura
Cosa ci insegna il Coronavirus

Devozione al Bore’

Domanda: Cosa significa essere devoti al Bore’?

Risposta: Il Bore’ è il sistema generale di una natura integrale e chiusa, che è in costante equilibrio dinamico.

Essere fedeli al Bore’ significa mantenere l’equilibrio della natura, la sua omeostasi. In questo caso, la linea di destra e la linea di sinistra, cioè l’egoismo e l’altruismo, le buone e le cattive qualità, devono essere bilanciate in modo tale che tutta la natura possa esistere armoniosamente e svilupparsi in modo che le sue parti si completino a vicenda.

[266694]

Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 10/05/2020

Materiale correlato:
Perfeziona te stesso!
Lo scopo della creazione
L’amore non è altro che armonia, l’equilibrio reciproco del più e del meno