New Life n.634 – Dare

New Life n.634 – Dare
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Tal Mandelbaum ben Moshe

Riepilogo:

Le buone azioni che siamo convinti di fare, sono in realtà egoistiche e inutili, poiché non siamo in grado di fare nulla senza avere ricompensa. Quando proviamo ad alleviare la sofferenza degli altri, ci sentiamo più grandi, più forti e più alti di coloro a cui diamo qualcosa. I destinatari si sentono accuditi, trattati con calore e meritato aiuto. Ognuno dà all’altro sensazioni diverse con gli oggetti, un ego con rispetto verso l’altro.
Per fare davvero una buona azione, pienamente e perfettamente, devi “Amare il tuo amico come te stesso” e diventarlo. Se ci connettiamo con l’amore e la dazione, otteniamo energia dalla forza superiore o dal Creatore. Questa fonte infinita dà forza per agire e non aspettarsi di ricevere qualcosa in cambio per se stessi. Diventiamo capaci di dare senza perdere qualcosa nel processo, proprio come uno può accendere la candela di un altro con la sua stessa fiamma e la mia stessa continua a bruciare.

Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.634 – Dare”, 27/10/2015

Se cambiamo, la natura cambierà

Domanda: La necessità di connessioni sociali ci viene data dalla nascita. Il cervello di chiunque reagirà all’isolamento sociale come al dolore fisico. Le persone che sono isolate hanno maggiori probabilità di morire per varie malattie.

Buone connessioni sociali portano più soddisfazione del denaro. Gli esperimenti hanno dimostrato che la fiducia sul lavoro tra i dipendenti è uguale al percepire un aumento di stipendio del 30%. In altre parole, la cooperazione produce più risultati della concorrenza.

C’è un paradosso: comprendiamo l’importanza delle connessioni sociali, ma non ci interessa il loro sviluppo al livello dell’individuo o di una nazione. In nessun paese esiste un programma nazionale sul riavvicinamento tra le persone, sulla creazione di connessioni sociali sensoriali, non c’è spiegazione di quanto influiscano sulla nostra fisiologia. Cosa significa?

Risposta: E’ lo stesso l’egoismo. Forse ci piacerebbe, ma allo stesso tempo in noi c’è una cosiddetta “natura malvagia”, che significa egoismo, che non ci permette di trattarci positivamente. Al contrario, ci mette in opposizione gli uni con gli altri e ci costringe a essere in una lotta costante.

Nella nostra natura, ci sono dati iniziali che non possiamo semplicemente aggirare nonostante il fatto che buone relazioni nella società potrebbero portare enormi profitti e fornire un livello di sviluppo e sicurezza incomparabilmente maggiore. Immagina se ci trattassimo come una sola famiglia e liberassimo le nostre risorse e forze dalla corsa agli armamenti, vivremmo in un paradiso!

Domanda: E forse niente di tutto questo è necessario perché è contro natura? Dovremmo vivere secondo le leggi egoistiche, le leggi della giungla?

Risposta: Ora stiamo vivendo secondo leggi egoistiche. Ma non possiamo vivere secondo le leggi della giungla, o ci uccideremmo a vicenda. Pertanto, ci sono alcune normative su dove e come possiamo consentire l’uso della forza. Questi sono codici criminali e ogni sorta di altri quadri in cui cerchiamo di coesistere.

Ma in generale, l’umanità è infelice. Oggi stiamo arrivando alla conclusione che non possiamo sfuggire alla nostra connessione. È necessario, importante e sempre più richiesto dalla natura per essere globale, integrale e reciproco. D’altra parte, l’egoismo non ce lo permette.

Domanda: Ma lei dice sempre che dobbiamo vivere secondo le leggi della natura. E in natura tutto si basa sull’egoismo naturale e ognuno divora l’altro. È così che dovremmo essere? Siamo un’estensione della natura.

Risposta: No. Ciò che accade in natura è un riflesso della società umana in cui tutti si divorano a vicenda.

Il fatto è che il livello più alto della natura influenza i suoi livelli inferiori. Pertanto, una società umana costruita sull’egoismo ha lo stesso effetto ai livelli inferiori. Per questo motivo, il lupo non può vivere accanto alle pecore e il bambino non può camminare con loro.

Tutto dipende solo dal rapporto nella società umana. Se cambiamo, tutta la natura cambierà.
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Dalla trasmissione di KabTV “L’era del post Coronavirus”, 30/04/2020

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Cambiare il paradigma della propia vita

Domanda: Il denaro è l’equivalente del valore di beni e servizi. Negli ultimi 200/300 anni le persone hanno combattuto per la parità dei diritti in particolare sul salario.
Ora, come possiamo parlare di parità di diritti se non conosciamo le qualità di base di una persona? Dopotutto l’impegno lavorativo orario è diverso a seconda della persona. Significa che non esiste uguaglianza economica?

Risposta: Non è così importante. Noi distinguiamo tra ciò che una persona dovrebbe donare alla società e ciò che dovrebbe ricevere e non crediamo esista una connessione tra le due azioni.
Ciò che posso dare alla società dipende dall’educazione che ricevo: mi vergogno a dare di meno di ciò che do. Quello che ricevo dalla società dipende dal fatto che sono una persona che vive nel mondo e che ha bisogno di un certo numero di vantaggi da utilizzare per sopravvivere e per realizzare se stessa.
Oggigiorno, il mondo è arrivato al punto in cui, se volessimo, potremmo dare tutto ciò praticamente a tutti.

Domanda: Quanto ci mette una persona a modificare il proprio paradigma di vita?

Risposta: Questo dipende dalla divulgazione capillare della corretta educazione. Se c’è una società che farà questo e vivrà così, allora le persone, specialmente le giovani generazioni, capiranno che questa è l’atmosfera in cui dovremmo esistere.
Ci si arriverà come risultato dell’insegnamento come percezione di un bisogno, e non perché dobbiamo reprimerci.
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Dalla trasmissione di KabTV “L’era del post-Coronavirus”, 04/06/2020

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New Life n.1239 – Coronavirus ed evoluzione umana

New Life n.1239 – Coronavirus ed evoluzione umana
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi

Riepilogo:

La natura ha creato l’umano buono, ma il nostro desiderio egoistico di dominare gli altri ci rende cattivi. Coloro che dominano gli altri sono forti e ricchi, ma non hanno il sostegno del potere integrale che si trova nella natura. Non sopravviveranno. Nel mondo di domani, le persone che sanno come superare il proprio ego, pensare agli altri e guidare la società verso l’unità, saranno considerate forti. La caratteristica dell’amore è la più importante per la sopravvivenza, perché viviamo in un mondo globale e completo. Il collegamento con il potere generale della natura dipende dall’essere gentili nei confronti degli altri. Chi avanza in questo modo si sentirà il re del mondo.

Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.1239 – Coronavirus ed evoluzione umana”, 14/05/2020

Verso un’esistenza ottimale

Domanda: Diciamo spesso che la sovrapproduzione esaurisce le risorse naturali e distrugge il mondo. Il mondo si è un po’ ripulito durante la pandemia. Abbiamo sentito che l’acqua nei canali veneziani non è mai stata così pulita. C’erano di nuovo i delfini che non si vedevano da molti anni.

La questione della sovrapproduzione dovrebbe essere risolta praticamente. Certo, la rieducazione delle persone e l’apprendimento delle basi del mondo integrale sono importanti, ma dobbiamo mangiare; qualcuno deve produrre cibo. Cosa dovremmo fare?

Risposta: Non mi interessa in alcun modo la produzione dei beni necessari alla sopravvivenza: cibo, vestiti, macchine che producono questi prodotti, se non nella misura in cui sono necessari.

La natura globale in cui esistiamo non ci permetterà ancora di produrre più di quanto sia necessario per la nostra normale esistenza. Andremo avanti e indietro, proveremo a spingerci oltre i limiti e questo ci riporterà alla nostra esistenza ottimale.

Non abbiamo bisogno di gioiellerie, borse di diamanti e boutique di lusso. Niente di tutto questo esisterà. Vedremo come tutto sparirà senza far rumore. Le persone non avranno soldi, né avranno bisogno di niente di tutto questo. Invece, tutti penseranno a come vivere il domani e come arrivare a un futuro ottimale e normale.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’odierna situazione internazionale”, 18/06/2020

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Intrecciando i nostri desideri

La rivelazione del Creatore è possibile solo se siamo connessi e ci integriamo l’uno con l’altro, intrecciando i nostri desideri come stoffa tessuta. Così come una spoletta corre sul telaio passando il filo una volta sopra un altro filo, poi sotto di esso, così i nostri desideri si intrecciano. Ognuno penetra negli altri, una volta sopra di loro, e poi sotto di essi, come in un tessuto a trama fitta, e così costruiamo una connessione tra noi in cui il Creatore può essere rivelato.

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Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 28/08/2020, “L’Arvut (La Garanzia Reciproca)”

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Perché dovremmo elevarci al di sopra del contrasto?

Domanda: Ci sono vari conflitti in natura, specialmente nel mondo animale. Perché, a livello umano, dovremmo elevarci al di sopra della discordia? Viviamo secondo natura!

Risposta: Siamo discendenti del mondo animale, che si è elevato al livello dell’Uomo (Adamo). Anche il nostro egoismo non è lo stesso di quello degli animali. Essi ce l’hanno istintivamente, dato loro dalla natura, e non sono in grado di cambiarlo. Possono trarne il massimo vantaggio solo a proprio beneficio.

Pertanto, il livello animale non può essere un esempio per noi. L’uomo è un animale sociale. Per essere socialmente utile, deve correggersi. Non c’è niente che possiamo fare, oltre a correggerci; altrimenti non avremo futuro.

Nota: Ma noi siamo parte della natura …

La mia risposta: Siamo parte della natura solo in accordo al nostro corpo animale, ma non secondo il nostro egoismo. Non confondere questi due livelli in noi.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’era del post Coronavirus”, 21/05/2020

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New Life n.1232 – Avanzare verso un nuovo stile di vita

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Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi

Riepilogo:

La natura, con il Coronavirus, ci sta mostrando che siamo l’uno il futuro dell’altro e che non abbiamo altro rimedio che avanzare verso una nuova connessione reciproca. C’è un motore nella natura che ci sviluppa costantemente verso uno stato nel quale vedremo l’umanità come personaggio unico ed integrale che vogliamo migliorare. Non ci stiamo sviluppando nella maniera corretta, in modo egoistico e competitivo. Sporchiamo, contaminiamo e distruggiamo la natura. Sogniamo la vita che desideriamo che abbiano i nostri figli e cominciamo a costruirla tutti, adesso.

Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.1232 – Avanzare verso un nuovo stile di vita”, 05/05/2020

Perché proviamo a cambiare tutto ciò che ci circonda ma non noi stessi?

Domanda: Cerchiamo sempre di cambiare tutto ciò che ci circonda, ad esempio, il leader del partito di governo, il nostro coniuge, il luogo dove abitiamo, tutto tranne una cosa: noi stessi. Perché una persona non si rende conto che l’unica cosa che può cambiare è il suo atteggiamento nei confronti del mondo?

Risposta: Il nostro egoismo non ci permette di realizzarlo.

Cambiare me stesso significa che non sono bravo, che devo migliorare me stesso. Perché dovrei farlo? Questo è il lavoro più duro che richiede molto impegno, energia, investimento e annullamento di me stesso prima degli altri. È contro la nostra natura cedere agli altri. Non è facile.

Solo se una persona ha un obiettivo molto grande davanti a sé può costringersi a farlo. Ad esempio, se vogliamo raggiungere un obiettivo mentre studiamo all’università, allora è più importante per noi che stare semplicemente sdraiati sul divano.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’era del post Coronavirus”, 7/05/2020

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New Life n.1272 – Come prevenire la guerra civile

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Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Tal Mandelbaum

Riepilogo:

Quando due parti egoiste sono bloccate perché entrambe pensano di avere ragione, non dovrebbero parlare o si opporranno ancora di più e si elimineranno a vicenda. In primo luogo, hanno bisogno di essere educate in modo che capiscano in quale stato arrivare e come. Il nostro atteggiamento verso noi stessi e verso gli altri deve cambiare in modo da riconoscere il male insito nel nostro sviluppo egoistico, così come il rimedio che ci aiuterà ad attirare la forza del bene dalla natura. Per prevenire la guerra, sarà necessario che, per reciproche concessioni, impariamo ad amare gli altri nonostante le diverse opinioni, poiché “L’amore copre tutti i crimini”. Impareremo che proveniamo tutti da una forza amorevole superiore, che ci mette in conflitto l’uno con l’altro in modo da svilupparci a un livello superiore. Viviamo in un mondo speciale in cui gli umani hanno l’opportunità di evolversi ed essere creature sociali più avanzate, che sanno elevarsi al di sopra delle proprie verità personali e identificarsi con la forza superiore della natura, la verità che è prima di tutto.

Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.1272 – Come prevenire la guerra civile”, 03/08/2020