Con la Kabbalah possiamo fare delle ricerche in modo scientifico, sull’intera Creazione


La Kabbalah è una scienza e i Kabbalisti sono degli scienziati che rivelano in modo realistico, ciò che è nascosto, il Mondo Superiore e la Forza Unificata, il Creatore.
La rivelazione avviene attraverso la correzione della nostra natura, quando la trasformiamo nella natura del Mondo Superiore.

Ci sono stati dei Kabbalisti che hanno rivelato la segretezza (Tzimtzum Alef and Tzimtzum Bet) dei Mondi di Atzilu, Beria, Yetzira, Assiya e persino del mondo di Adam Kadmon e il Mondo dell’Infinito oltre al dominio attraverso una e tre linee, e così via – Ogni Kabbalista ha fatto delle rivelazioni proporzionalmente alla misura della propria correzione.

Ma finché l’anima sono sane (cioè non  molto egoistiche), i Kabbalisti non sono in grado di rivelare molto visto che non hanno a disposizione uno strumento abbastanza grande.  La Luce riflessa (Ohr Hozer) è debole e non raggiunge i livelli superiori.  E’ per questo che i Kabbalisti del passato rivelarono la creazione in generale, ma senza alcun dettaglio particolare.

Col tempo, man mano che le stesse anime passarono attraverso diverse reincarnazioni, accumularono altri egoismi (Aviut) e desideri.  Quindi i Kabbalisti furono in grado di operare con del materiale più corrotto, il che permise loro di effettuare uno studio più approfondito della creazione e dell’opera del Creatore (Avodat Hashem)

La ricerca effettuata è simile alla ricerca che viene svolta nell’ambito di altre scienze, con la differenza che la scienza esterna  ci rivela semplicemente fatti riguardanti il nostro mondo.  Non ci crea alcun cambiamento interiore. La Kabbalah invece ci porta ad ottenere una mente e una sensazione di tipo Superiore, creando nell’uomo stesso una correzione. Ed è così che troviamo la nostra strada in un mondo che è nuovo. Questo avviene perché mentre noi cambiamo,  insieme a noi cambia anche il mondo.

Lezione quotidiana di Kabbalah – 13.12.09

Preparazione alla Lezione
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Gli scritti di Rabash, lettera n.43
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“Prefazione alla Saggezza della Kabbalah,” articolo 67, lezione 28
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“Il Carattere della Kabbalah,” lezione 6
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L’anima si sviluppa solo attraverso i nostri sforzi


Tutte le azioni di questo mondo si compiono perché sono dettate dall’Alto, tranne quelle per le quali siamo liberi. Il nostro libero arbitrio consiste solo nel crescere per raggiungere dei livelli superiori e nel corregge l’anima per essere uguali al Creatore. Ogni altra cosa che è dentro ed intorno a noi è stabilita dalle leggi del Mondo Superiore.

Ma se la nostra volontà non esiste in nulla di corporale e tutto viene controllato dall’Alto, allora non c’è punizione o ricompensa per nessuna azione compiuta nella vita! Dopo tutto, nessuna azione è compiuta da noi; ma viene compiuta dall’Alto attraverso di noi.

Perciò, è scritto che noi tutti siamo come degli animali finché non diventiamo uguali al Creatore. Nella misura in cui somigliamo a Lui, siamo chiamati “Adamo”, “uguale” (Dommeh in Ebraico). La somiglianza con il Creatore comincia con un desiderio, un’aspirazione verso di Lui, che si chiama “il punto nel cuore”. Se questo punto viene rivelato, l’uomo arriverà senza dubbio alla Kabbalah poiché questo punto è lì che lo porterà.

Il punto nel cuore è come un seme dal quale ci sviluppiamo. Comunque, il solo modo in cui possiamo sviluppare il corpo spirituale, l’anima, è attraverso il nostro sforzo. Questa è la sola azione che possiamo compiere usando il nostro libero arbitro (leggi l’articolo di Baal HaSulam, “la libertà“).

Rimetti il mondo al posto che gli spetta e comincia a sviluppare il punto nel cuore, così da poterti elevare nel Mondo Superiore. Sii pronto e disposto a rifiutare tutto pur di stare lì. Questa è la sola scelta e la sola azione che possono essere compiute. La ricompensa è la vita per l’anima!

Il Libro dello Zohar, lezione della sera – 12.12.09

Il Libro dello Zohar – Selezioni, Capitolo “Noah,” articolo 293
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L’arte e la scienza della guarigione spirituale


I libri di Kabbalah somigliano molto ai libri di medicina. Un dottore non può ridare la salute ad paziente malato; può solo dargli dei consigli su cosa deve fare per guarire e stare bene.

Questo è esattamente quello che i Kabbalisti fanno per noi. Non è nelle loro intenzioni di comporre dei disegni  del mondo spirituale o di raccontarci cosa succede in questo mondo. I loro testi sono scritti per aiutarci a diventare uguali alle qualità della dazione che vengono descritte in questi testi. Usando i loro libri, cominciamo a identificarci con le azioni descritte, e allora siano in grado di “processare” le nostre qualità, i nostri desideri e le nostre intenzioni in un modo che ci farà diventare uguali alla spiritualità, al Creatore.

Un libro di Kabbalah non è scritto per essere studiato, o per passarci delle informazioni o una certa saggezza. Se questo è l’approccio, allora non si vedrà o non si otterrà nulla di spirituale. Al contrario, questo approccio potrà solo allontanare dal risultato che si desidera ottenere, che consiste nel cambiare se stessi per diventare un “cittadino” del Mondo Superiore.

Quando un uomo malato legge un libro di medicina, non cerca altro se non un consiglio su come guarire. Questo dovrebbe essere il nostro approccio quando studiamo i libri di Kabbalah. Altrimenti studieremo solo per il bene della conoscenza, e gli stessi libri diventeranno un “veleno” invece che essere un “elisir di vita”.

Tutti vogliono sapere perché la Kabbalah è importante


La domanda che ho ricevuto: Perché la Kabbalah è importante?

La mia risposta: Tutti fanno questa domanda. Ci sono molte cose nelle nostre vite. Alcune sono più importanti, altre lo sono di meno. Ogni secondo, diamo importanza a cose diverse, come dormire, giocare, mangiare o correre dietro a qualcos’altro. Ma come troviamo le cose più importanti della vita?

La cosa principale della vita sta nel percepire qualcosa che sia incondizionato, infinito e onnipotente, sta nel vedere e penetrare tutti i mondi senza confini tra la vita e la morte, sta nel soddisfare tutti i nostri desideri, anche quelli che non sentiamo come nostri, e tra questi c’è il desiderio di diventare come il Creatore.

Non c’è niente che sia più elevato di questo. Questo è il punto più alto verso il quale tutte le cose ci portano. Ma come raggiungere questo punto? Come ottenere il successo assoluto qui e adesso? Lo si può fare attraverso un metodo chiamato “la Saggezza della Kabbalah”.

Questa è la ragione per cui la Kabbalah è importante. Perché diamo valore a tutte le cose secondo il beneficio che ci procurano. Se la Kabbalah può aiutarci a raggiungere ogni cosa, questo la rende più importante di ogni altra cosa.

(Dalla lezione dei bambini tenuta a Buffalo, New York).

Lezione quotidiana di Kabbalah – 11.12.09

Preparazione alla Lezione
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“Prefazione alla Saggezza della Kabbalah,” articolo 16, lezione 28
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“La Saggezza della Kabbalah e la Filosofia”, lezione 2
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Preparati ad avvicinarti al Creatore


Il Creatore è una legge inclusiva dell’universo. Chiedendo la correzione, non ci stiamo dirigendo a qualcuno, stiamo preparando il nostro desiderio di trasformare un desiderio egoista di ricevere, in un desiderio altruista di dare.

Non appena lo desideriamo, esso si trasformerà. Ciò si deve al fatto che il Creatore, la legge generale dell’universo, influenza immediatamente il nostro desiderio. Il Creatore è un campo spirituale di dazione ed amore, all’interno del quale cambiamo, nella misura in cui il nostro desiderio cambia. Il Creatore, tuttavia, si trova in un punto specifico in questo campo, relativamente a noi. Inizialmente siamo opposti ad esso, ed a causa di ciò, siamo situati nel cerchio più esterno di questo campo, che si chiama “questo mondo”.

Nella misura in cui abbiamo il desiderio di avvicinarci al centro, verso gli attributi di amore e dazione del Creatore, facciamo in modo che il campo influisca su di noi e possa mobilitarci. Possiamo vedere che il Creatore non agisce per capriccio e non abbiamo nessuna ragione per aspettarci un trattamento speciale da parte Sua.

Il mio rispetto per la legge della gravità non cambierà i suoi effetti sul mio corpo. Allo stesso modo, se seguiamo le leggi spirituali, entriamo nel mondo spirituale, altrimenti restiamo fuori.

Non esiste protezione ed è inutile cercare di adulare il Creatore. Il Creatore è una Forza, che legge i miei desideri più intimi, invece di ascoltare le mie parole. Progredisco nella misura in cui sono in armonia con questa Forza.

La scienza della Kabbalah esamina le leggi dei Mondi Spirituali. Si tratta di fisica spirituale, non lirismo. Esistiamo nella Natura, il Creatore è la Natura e le Sue leggi sono le leggi della Natura.

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La Kabbalha dà all’umanità l’opportunità di vivere in totale armonia

Piantate il vostro seme spirituale in un campo benedetto


Solo l’ambiente può infondere in voi l’importanza della meta e della spiritualità. Solo questo dovete esigere dall’ambiente: l’importanza dell’attributo della dazione che desiderate sentire in voi. Quando lo farete, rivelerete il Creatore. In ciò consiste il nostro lavoro e lo scopo dell’esistenza in questo mondo.

Ci sembra che la rivelazione avverrà in qualche luogo lontano, al di fuori di noi, però di fatto, accade dentro di voi.Dopo vedrete che tutto già è successo: tutte le azioni spirituali delle quali si parla nei libri e tutti i mondi, dal Mondo dell’Infinito fino al nostro mondo, poiché si trovano dentro di voi. Sono inclusi in questo piccolo seme di desiderio che vi ha portato a studiare la Kabbalah. Di fatto, in questo seme ci sono tutti i mondi, tutti i gradi nell’espansione dei mondi spirituali dall’alto verso il basso e tutte le qualità spirituali. Non esistono in nessun altro luogo, ma dentro di voi. Tutta la rivelazione avviene dentro di voi, mai al di fuori.

Per sentirlo avete bisogno dell’ambiente corretto. Dovete piantare il vostro seme nella terra fertile ed assicurarvi che non si seccherà e non marcisca.

Per imparare il programma della connessione al Creatore avete bisogno di un maestro di Kabbalah


La parola Kabbalah può essere interpretata in differenti modi. Uno dei suoi significati, è  “trasmettere” perché il linguaggio della Kabbalah può solo essere trasmesso attraverso una connessione tra uno studente ed un insegnante. Puoi studiare tutti gli altri linguaggi (Tanach, Halacha e Haggadah)  per conto tuo, sempre e quando ricevi dalle passate generazioni, i libri e le spiegazioni dei concetti chiave, così come avere la possibilità di chiedere il consiglio di qualcuno. Tuttavia, quando impari questi altri linguaggi, non devi avere una stretta connessione con un maestro; non devi imparare come egli pensa, sente e si relaziona a tutto. Non devi assorbire niente da lui o copiare il suo comportamento e la sua visione del mondo.

Però, per raggiungere la conoscenza del linguaggio della Kabbalah, devi aderire al maestro. La ragione è che lui è superiore e tu sei inferiore. Egli ti da il suo AHP e tu devi vederlo come qualcosa di positivo e desiderato, a prescindere dall’apparenza esterna che intenzionalmente ti disgusta. Certamente, non sarai d’accordo con il maestro, non lo vorrai, lo rifiuterai e addirittura lo odierai. Però in realtà, tutto ciò ha la finalità di insegnarti fino a che punto non accetti la spiritualità.

Devi ricevere il linguaggio, il programma che funziona già nel maestro, ma non in te. Devi cercare di copiare gli esempi che ti danno. Quando c’è un maestro insieme a te, nello stesso mondo e con gli stessi sensi di percezione, puoi impiegarli per aiutarti ad entrare nella spiritualità. Puoi aggrapparti al comportamento del maestro verso la spiritualità, a prescindere dagli ostacoli esterni che cercano di bloccare la tua opportunità di raggiungere la connessione interiore. Se non fosse per questi esempi che ti da il Creatore, saresti totalmente disconnesso dalla spiritualità, senza nessuna speranza di raggiungerla.

È impossibile estrarre la spiritualità dai libri, perché essa non si percepisce attraverso la ragione terrena. La persona deve annullare il suo egoismo e distruggere l’ostacolo tra sé stesso ed il maestro, per vedere ciò che si trova dentro il maestro. Solo con questa condizione, l’alunno assorbe la visione spirituale del maestro, fino a dove gli è possibile.