Domanda: Che cosa succederà nella società umana, quando le persone raggiungeranno un livello minimo di esistenza spirituale – dare con lo scopo di dare? Come si comincia a pensare l’uno dell’altro, sentirsi a vicenda? Cosa cambia in un mondo così?
Risposta: Credo che già da ora possiamo vedere i cambiamenti nel mondo. La crisi mondiale comincia a costringerci ad abbandonare gli eccessi e ci mostra che è molto più facile accontentarsi di uno standard di vita medio.
Scompare il desiderio di lusso eccessivo – è visto nei giovani da diversi decenni.
L’umanità sta cominciando a rivelare i requisiti di qualità più alta. Al posto dell’oro serve l’onore, al posto dell’onore – il potere, invece del potere – il significato della vita, la realizzazione che posso trovare soddisfazione solo in un altro, che gli eccessi non portano. La vita stessa insegna ad arrivare alla delusione del potere economico. La gente vede che tutto viene e va.
Dopo tutto, il nostro sviluppo in tutta la storia è come nuotare in un oceano in tempesta, dove le onde enormi fanno salire alcuni paesi, e gettato nel baratro gli altri, tutto cambia rapidamente – l’America cade, la Cina è in aumento.
La gente vede che il potere va e viene, grande civiltà collassano – quella babilonese fu sostituita dall’impero romano, poi quello greco, l’ascesa del paese e la caduta.
In sé, questo non si impara, perché la gente non impara dal passato. Ma i desideri (reshimot) si aggiornano, siamo in via di sviluppo – e arriviamo alla domanda di nuovi riempimenti di qualità, si arriva alle nuove esigenze , sopra il nostro mondo.

Il nostro scopo è discernere ciò che siamo, ciò che è la nostra realtà, ciò che è il Creatore e gli attributi necessari per raggiungerlo. Per aiutarci a riuscirci, ci vengono rivelate durante la vita una moltitudine di opportunità, però quanto più proveremo a comprenderle tutte simultaneamente, maggiore sarà la nostra sofferenza. Se d’altro canto, le discerniamo, le condensiamo, focalizzandoci in una sola aspirazione, allora sentiremo piacere.
Proviamo piacere solo quando riduciamo il campo di ricerca e dopo molti discernimenti, ci concentriamo su di un unico punto. Quando trattiamo con tutti gli altri piaceri e le opportunità, dobbiamo discernerle, una dietro l’altra e così costruire uno strumento speciale come un’enorme lente di vetro capace di concentrare tutta la luce che arriva in un solo raggio. Quanto più grande è la lente, maggiore la sua capacità di concentrare la luce, più luce può assorbire. Alla fine, può riuscire a comprimere la luce in un punto molto ridotto, la cui concentrazione e potere è così potente che qualunque cosa è possibile all’interno del punto di Luce e del desiderio.
Ciò è ovvio nel campo dell’ottica, esaminando il modo in cui funziona il raggio laser. La stessa cosa possiamo fare con la nostra interiorità, focalizzando una moltitudine di desideri differenti dentro di noi. Questa è la maniera esatta per ottenere una maggiore forza spirituale. Tutto si costruisce con ciò che abbiamo dentro di noi. Quanto più cresce il nostro desiderio egoista, più cerchiamo di comprenderlo simultaneamente; desideriamo ciò che esiste nel mondo. Se fosse possibile, riceveremmo tutto: denaro, potere, conoscenza e ciò che ne consegue.
Ma perché abbiamo innanzi a noi tanti piaceri differenti? Perché così si manifesta la pienezza nel nostro desiderio. Tutta la discesa dai mondi superiori dal Mondo dell’Infinito fino al nostro mondo, consiste nella moltiplicazione del numero di diverse Luci, desideri e piaceri. È una divisione graduale della Luce Diretta del Mondo dell’Infinito in molte Luci.
Questo distanziamento dall’Infinito e la perfezione viene ad essere uguale alla moltiplicazione delle qualità che provengono da un punto che immaginiamo. Se impariamo ad unire tutte queste qualità multiple in un Uno, Unico e Indivisibile, allora raggiungeremo la correzione e l’unità. Questa è l’unica maniera in cui elimineremo la sofferenza: scegliendo la forza unica della dazione, preferendola a tutti i piaceri egoistici. È così che ci eleveremo.
Domanda: esistono diversi materiali in natura: metallo, legno, pietra ed altri e sono totalmente passivi. Secondo la mia percezione, sono inanimati. Tuttavia, il desiderio è qualcosa di più attivo. Perché allora lei li chiama desideri?
Risposta: una matita è fatta di legno e desidera mantenere la sua forma o struttura: la connessione tra gli atomi. Se vuoi modificarla, vedrai che non desidera cedere al tuo intento di cambiarla, cerca di preservare la sua forma e resiste. Hai bisogno di fare uno sforzo per romperla, cioè, per rompere il suo desiderio di difesa e di conservazione.
Questo materiale è una forza. Valutando certi parametri di questo materiale, valuti la sua forza e la sua resistenza ad un’influenza esterna. Dovrai fare un grande sforzo per cambiare le sue qualità ed il suo stato. Questo lo chiamiamo desiderio o materia.
Materiale correlato:
Laitman blog:Superare la gravità terrestre
Laitman blog:Il mondo spirituale è percepito attraverso i desideri degli altri
Domanda: perché nell’avanzamento spirituale bisogna ad ogni nuovo gradino ricominciare da zero e cancellare quello che ci è successo prima?
Risposta: “ ricominciare da zero”, significa eliminare la nostra anticha visione delle cose. Quando iniziamo con un nuovo gradino, questo vuol dire che quello vecchio era già finito.
Come ogni nuova generazione deve crescere a modo suo ed evitare la pressione della generazione precedente, ognuno dei 125 gradini dell’avanzamento spirituale comincia nel nostro mondo materiale. Come già sappiamo Nukva (Malchut del Mondo di Atzilut) ritorna alla sua verginità ogni giorno, e tutto ricomincia da zero, per far si che una nuova copulazione possa avere inizio.
Il nostro contatto con il Creatore non ha neanche una sola impronta del nostro stato passato. Ogni volta nasce una nuova anima. Questi li chiamiamo “i cicli di vita” (reincarnazione). Il nostro stato precedente interessa soltanto nella misura in cui ci prepara per un nuovo livello. Quello che ci è successo nel passato, già se ne andato. Possiamo e dobbiamo ricominciare di nuovo. Ogni nuovo stato è un insieme di dieci Sefirot nuove .
Questo rinnovamento è necessario per raggiungere il Creatore in maniera qualitativa anziché quantitativa, impiegando nuovi aspetti del nostro egoismo ed elevandoci al di sopra di esso. Questo approccio è molto diverso per cancellare semplicemente il nostro passato, perché è cattivo ed è sgradevole pensare ad esso. La stessa cosa si applica a questo mondo. Quando un individuo inizia una nuova attività e perde denaro, deve chiudere ed iniziare una nuova attività. Non possiamo ottenere niente, se non rinnoviamo totalmente e costantemente il nostro stato.
È scritto: “Che ogni giorno sia nuovo per te”. La nostra natura ci porta a continuare con le cose come sempre, a seguire l’ inerzia del passato. Impariamo dalle nostre cadute. Quando la Luce viene rimpiazzata dall’oscurità e si ristabilisce, ogni nuovo stato è diverso e non assomiglia a quelli che lo hanno preceduto.

Non è possibile ricevere la spiritualità (ottenere la proprietà della dazione, simile al Creatore) dai libri, studiando come autodidatta. Tu hai bisogno di un maestro vivo, perché soltanto lui può unire il tuo gradino con il gradino spirituale.
Lui deve essere il gradino intermediario tra te e il Creatore, tu da solo non potrai mai saltare sul gradino del Creatore. Il tuo insegnante è il gradino intermediario tra te e il mondo spirituale. Lui è capace di farlo perché si trova in due mondi contemporaneamente. L’Ari e il Baal HaSulam (Talmud dieci sefirot , 3* parte, “lo sguardo interiore”) scrivono dei gradini intermedi come dei mezzi esistenti per l’avanzamento verso l’alto.
Anche se lo studente è stato in grado di detenere fino al primo livello spirituale, gli ci vorrebbe troppo tempo senza l’aiuto del maestro per arrivare a conoscere il mondo più alto, e il tempo non gli basterebbe per correggere se stesso.
In quanto bisogna prima crescere, come in questo mondo, fino a 20 anni, e soltanto si può iniziare a vivere indipendentemente. Ma se non hai passato i tuoi 20 anni spirituali a fianco del tuo maestro, sei letteralmente come un bambino che non ha mai ricevuto educazione e insegnamenti, ed è cresciuto senza alcun sostegno degli adulti.
Per questo l’uomo deve ascoltare quello che gli dice il maestro e mettere tutti gli sforzi per eseguire le sue indicazioni, accettandoli al di sopra dei suoi calcoli egoistici. E non essere simile a un bambino che si rifiuta di aprire la bocca e ricevere il cibo, altrimenti il maestro cosa potrà donarvi?
Il Libro dello Zohar – Selezioni, Capitolo “E Giacobbe mandò”, Articolo 274
Per la prima volta nella storia stiamo facendo un lavoro spirituale insieme dando inizio al processo di correzione generale.
Video / Audio
“Prefazione alla saggezza della Kabbalah,” Articolo 100, Lezione 40
Bina si sveglia solo in conseguenza alla domanda fatta dal basso. Non succede nulla fino a che non risvegliamo Bina.
Video / Audio
“Prefazione al libro dello Zohar,” Articolo 22, Lezione 7
I mondi ci nascondono lo stato di Infinito. Ma essi diventano anche i passi attraverso cui noi saliamo verso l’Infinito.
Video / Audio

Domanda: Se una persona arriva alla Kabbalah, raggiunge la spiritualità e qualche anno più tardi muore, deve tornare di nuovo a soffrire in questo mondo e chiedere: “Qual è il significato della mia vita?” Eseguire lo stesso lavoro per superare il Machsom e poi continuare a svilupparsi ulteriormente?
Risposta: Mica lui non deve “morire”, “ritornare” e chiedere: “Qual è il significato della mia vita?” ogni volta che gli capita un nuovo chiarimento in questa vita ? Prima di ogni nuovo passo si dovrebbe chiedere: “Qual è il significato della mia vita?” Che ci faccio qui, che cosa, perché e come? “.
Se lui fa davvero un atto spirituale, inizia sempre da zero – come se fosse morto. E allora non c’è una differenza così grande – muore il suo corpo animalesco o rimane.
La morte del corpo fisico, significa che nel suo desiderio di godere l’uomo deve cambiare anche il livello più basso, facendoci sentire il corpo terreno e il mondo.
Nella creazione generica del desiderio, è il livello più basso in cui una persona sente il suo Partzuf come il corpo terrestre, e il livello in se, come questo mondo. Questo gradino è invariabile e lo deve accompagnare fino a che si corregge, fino alla correzione completa. Inoltre lui sente il livello spirituale, sui quali si eleva. A volte, si deve cambiare anche il livello più basso, morire e rinascere.
Tuttavia, sostituendo il livello più basso, non deve iniziare il suo cammino spirituale fin dall’inizio. Lui attraverserà tutto il cammino molto più facilmente. Dopo tutto, nulla di ciò che è stato raggiunto nella spiritualità, scompare – trova rapidamente un insegnante e il gruppo, comprende rapidamente tutto quello che a attraversato in passato – e prosegue. Ma per raggiungere un nuovo livello, nella nuova realtà deve sottoporsi ad un certo processo di adattamento.