
Non potremo rivelare il mondo spirituale senza studiare Il Libro dello Zohar. E non dipende dal fatto che questo libro è così potente da accelerare il nostro sviluppo in modo così energico che invece di camminare a piedi o cavalcare un cavallo, potremmo volare. Piuttosto, senza questo libro, non saremmo in grado di concentrarci sulla realtà spirituale interiore e vedremmo solo lo schermo esteriore che ci mostra questo nostro mondo illusorio e materiale.
Non saremmo in grado di aprirci un varco in questo schermo e di rivelare le forze che operano dietro di esso e che sono le artefici della proiezione di questo film (questo mondo); o di aprirci un varco anche più profondo, oltre le qualità e le forze fino al raggio di Luce, che realizza la proiezione, e anche più in fondo – fino al Creatore, la sorgente di tutte le forze, di tutte le qualità e di tutte le spiegazioni.
Come è possibile passare dal quadro esteriore alle Forze, ai pensieri del Creatore, alle intenzioni e alle azioni che ci riguardano, per comprendere la ragione per cui Lui ci sta mostrando questo film? Cosa ci vuole dire mostrandoci tutti questi animali, queste persone e tutto ciò che succede nel mondo? Perché ci dà la sensazione della nostra vita, del nostro passato, del momento in cui siamo nati, e la percezione che alla fine dovremo morire, e nello stesso tempo ci sentiamo circondati da un intero mondo e da altra gente. Perché ci fa sognare questo sogno?
Mi sta venendo detto che la mia vita intera non è reale! Voglio andare oltre questa vita fino alla verità e scoprirla: che cos’è che Lui vuole? Perché mi ha legato a delle corde che mi controllano come una marionetta, facendomi credere di essere vivo? Perché fa ogni cosa in questo modo, e chi è Lui? E cosa c’è dopo?
Queste domande mi condurranno alla risposta.

La domanda che ho ricevuto: Come vuole farci da guida il Libro dello Zohar?
La mia risposta: Lo Zohar ci guida solo verso la rivelazione del mondo che è dentro di noi e qui ci fa trovare tutte le possibili spiegazioni che abbiamo dentro – me stesso, il mondo, il livello inanimato, quello vegetativo, animato ed umano. Infatti, tutto ciò che possiamo solo immaginare oggi, compresi noi stessi, è dentro di noi.
Se mi avvicino al Libro dello Zohar in questo modo, sapendo che mi rivela me stesso, allora il libro mi parlerà di me. Tutto quello che leggo nel Libro dello Zohar avviene dentro di me. In sostanza io sono uno schermo, e la forza del desiderio assume varie forme, immagini ed azioni sul mio schermo. In base ai livelli diversi del mio desiderio di godere, questa forza disegna degli oggetti inanimati, o il mondo vegetativo, o quello animato o quello umano. Tutti questi scenari appaiono dentro il mio desiderio di godere e sono attratti dalla forza del desiderio.
Proprio come vediamo delle immagini sullo schermo del computer, c’è una “macchina fotografica” dentro di noi che crea l’illusione della realtà che vediamo davanti ai nostri occhi. Ma in verità, non c’è nessuna realtà; è il nostro desiderio di godere che, ricevendo queste impressioni dalla forza che agisce dentro di esso, crea varie immagini dentro il desiderio. Noi, di conseguenza, distinguiamo queste immagini tra oggetti inanimati, piante, animali e persone, in base al livello del desiderio che le crea.
Perciò, mentre leggiamo il Libro dello Zohar, dobbiamo immaginare di essere un piccolo mondo e che ogni cosa è dentro di noi; gli oceani, le montagne, i colori, i suoni, gli alberi, le persone e tutte le situazioni accadono dentro di me. Allora cominceremo gradualmente a spostarci dalle immagini che sono descritte nel Libro dello Zohar alle qualità e alle forze. Invece di considerare le parole di questo libro, immaginando gli animali, le persone, gli alberi e tutte le cose che accadono, cominceremo gradualmente a distinguere queste qualità dentro di noi. In sostanza, ci sono solo due qualità – la ricezione e la dazione, ma si possono presentare in varie misure e modi diversi.
Dobbiamo provare a riconoscere ogni cosa che viene descritta da questo libro. Non appena avremo realizzato il passaggio al mondo delle forze, cominceremo a vedere la verità e a comprendere che tutte le immagini che vediamo oggi sono un mondo immaginario, e che in realtà si tratta solo di forze. E allora, dietro queste forze, cominceremo gradualmente a distinguere la Sola, Singola Forza – il Creatore.
Questo è il modo in cui dobbiamo leggere Il Libro dello Zohar
Nella saggezza della Kabbalah, studiamo l’anima, il senso che rivela il Creatore. Di fatto, il Creatore ha creato solo questo senso specifico, questo spazio specifico e niente a parte questo.
Adesso, percepiamo le nostre vite con lo stesso senso, però in maniera occulta. Questa è la ragione per la quale ci riferiamo alla nostra vita corrente come il nostro corpo, questa vita e questo mondo. Tuttavia, in realtà, il Creatore ha creato solo un desiderio, e tutto Il Libro dello Zohar descrive come possiamo lavorare con questo desiderio per riconoscere il luogo nel quale abbiamo libertà di scelta, dove possiamo lavorare e fare sforzi per rivelare questo senso o questo desiderio e quindi percepire la vera vita in esso. Ciò non accadrà senza la nostra partecipazione.
La fonte della Luce Superiore creò un punto di desiderio “dal nulla” ed allora cominciò ad influenzarla con la pressione, fino a che il punto raggiunse uno stato chiamato il Mondo dell’Infinito. In questo stato, il punto non è più un punto, ma una sfera piena di Luce, che la creò. Allora realizza una restrizione (Tzimtzum Alef) nel desiderio, espellendo la Luce al di fuori di sé. È così che esistiamo sotto questa restrizione.
La condizione di questa prima restrizione è molto semplice: c’è la Luce, il piacere, la perfezione e l’eternità in alto, e nel fondo c’è il desiderio, l’oscurità ed il vuoto. Sono separati da una barriera chiamata “la Prima Restrizione (Tzimtzum Alef)”, che è una condizione che deve essere cancellata. Si afferma che questa rottura resterà tra loro finché il desiderio (Kli) non sarà somigliante alla Luce. Detto in altro modo, fintanto che il nostro vaso di percezione sarà differente dalla Luce, non sentiremo niente oltre a quello che sentiamo ora.
In questo stato, non siamo coscienti del mondo spirituale e percepiamo solo “questo mondo”. Questo stato nel quale esistiamo è il grado della vita più piccolo. Si trova dietro qualsiasi risultato, nell’oscurità, come se fossimo in una realtà immaginaria e nel sogno più profondo.
Una volta ho visto un film di fantascienza, nella quale si metteva la gente in capsule piene di un liquido, affinché potessero essere inviate nello spazio ad una distanza di milioni di anni luce. Dormivano nelle loro capsule fino a che arrivavano in un altro pianeta e cominciavano a svegliarsi. Noi esistiamo in uno stato simile, in uno stato di sogno, strappati dalla nostra realtà genuina. La condizione sotto la quale ci sveglieremo sarà con l’intenzione “per la dazione”. Affinché ciò accada, il nostro desiderio iniziale di essere riempiti o di ricevere piacere non cambia; l’unica cosa che cambia è perché gioisco, con che proposito? Se vogliamo ricevere la Luce (il riempimento) per il nostro beneficio, con l’intenzione egoista “per me stesso”, allora andiamo verso la condizione di Tzimtzum Alef. Questa viene chiamata ricezione “dall’alto verso il basso”.
Se desideriamo ricevere la Luce con l’intenzione di dare piacere all’Essere che ci da, questa viene chiamata ricezione “dal basso verso l’alto”. Solo allora la Luce, la rivelazione del Mondo Superiore, ci riempie completamente. Riceviamo in entrambi i casi, posto che l’unica cosa presente in noi è il desiderio di ricevere; ciò che cambia è l’intenzione, la condizione per la nostra ricezione.
Non capiamo come sia possibile ricevere la Luce Superiore, dal basso verso l’alto o cosa significhi restituire il piacere al Creatore. Tuttavia, questa condizione apre il cammino alla Luce. Se portiamo a termine questa condizione, tutto il Mondo dell’Infinito sarà nostro.

Domanda: Rav a gennaio ci saranno congressi in quasi tutto il Mondo. Come mai tu verrai proprio a quello italiano?
Risposta: Sarò in Italia perché in concomitanza con l’ uscita del primo mio libro, tradotto in italiano dal titolo “Kabbalà Rivelata”, edito da Apogeo, io farò un book tour che comprenderà una serie di eventi tra cui una conferenza universitaria presso l’aula Magna della facoltà di Roma Tre, una conferenza stampa, la presentazione ufficiale e Nazionale del libro al pubblico italiano presso la libreria Feltrinelli di Galleria Alberto Sordi, in Roma, incontri con giornalisti e scienziati ed eminenti personalità del vostro Bel paese ed infine, questo tour si concluderà con un Congresso Mondiale di Kabbalah dal 22 al 24 gennaio, durante il quale terrò lezioni dal vivo anche sullo Zohar. Sarà una bella opportunità per far conoscere quest’antica Saggezza alle Nuove Generazioni. Vi invito ad iscrivervi prima possibile, e sono ansioso di incontrarvi tutti. So che ci sono tantissimi studenti che seguono i nostri corsi e percepisco il vostro grande desiderio di spiritualità.
Il Libro dello Zohar è stato scritto da un gruppo di grandi Kabbalisti del tipo che non ne sono mai esistiti in tutta la storia del mondo. Essi hanno creato un ponte di linguaggio, di informazione, di forze, di sensazioni e di Luce, connettendo le nostre sensazioni e la nostra comprensione del mondo che conosciamo con la sensazione e la comprensione del mondo che è nascosto.
Quando studiamo Il Libro dello Zohar che essi hanno scritto e proviamo ad entrare nello stato che loro ci vogliono trasmettere, allora ognuno di noi è come un bambino che apre i suoi occhi e la sua bocca con grande brama di assorbire tutto ciò che la mamma gli sta dicendo. Il bambino non capisce nulla, ma guarda la sua mamma ed esprime la sua gioia attraverso il movimento.
Noi dobbiamo fare degli sforzi simili per comprendere i nostri maestri. Per riuscirci, dobbiamo connetterci con gli altri nel modo in cui i dieci autori del Libro dello Zohar sono connessi tra loro. Anche se leggiamo il testo senza alcuna spiegazione, incominceremo gradualmente a percepire delle reazioni e dei movimenti nel nostro intimo. Da qui, da un livello inconscio, un nuovo mondo ci apparirà e ci diventerà familiare.
Noi chiamiamo le nostre lezioni “lo studio del Libro dello Zohar”, ma in realtà questo libro non viene studiato ma rivelato, e la rivelazione avviene attraverso la nostra aspirazione e la nostra disponibilità a percepire il mondo nascosto. La nostra pronta disponibilità deve essere espressa attraverso l’unità tra di noi, uguale all’unità tra gli autori di questo libro. Si tratta dell’unione di tutti i punti nel cuore – l’aspirazione verso la somiglianza con il Creatore. Questo è il modo in cui i Kabbalisti descrivono la condizione necessaria per l’uso corretto del Libro dello Zohar.
Ogni volta che un Kabbalista scrive del Libro dello Zohar, non si richiama ad esso come al Libro dello Zohar, ma semplicemente come al Libro. Questo esprime il desiderio del Kabbalista che scrive di mostrare che non c’è nessun altro libro in tutto il mondo!

La scienza della Kabbalah ci rivela un muovo mondo meraviglioso, il mondo spirituale, che comprende il nostro mondo attuale come se fosse un minuscolo granello di sabbia nell’intero universo. Ma come possiamo ottenere una sensazione del mondo spirituale? E’ come un bambino che non ha alcuna conoscenza o sensazione che lo possa mette in relazione al mondo che lo circonda. Ma gradualmente, il bambino accumula impressioni del mondo, sente e riconosce i suoni, vede le immagini, distingue i colori, e percepisce la differenza tra il freddo e il caldo. Dalle sensazioni che riceve forma la sua conoscenza.
All’inizio, per esempio, sviluppa solamente i suoi sensi e impara a distinguere la presenza o l’assenza di un suono. Poi incomincia a distinguere varie sensazioni in ogni situazione. Ciò che fa sviluppare una persona in modo diverso dalle altre persone è che i suoi sensi sono in grado di percepire delle cose più sottili ed impercettibili. Per un musicista il suono evoca un intero mondo di sensazioni. Un artista vive in un mondo di colori. Un scrittore sente le sfumature di ogni parola.
Ma tutto questo avviene gradualmente. Noi viviamo in una realtà che ci viene rivelata gradualmente. Ci influenza, ci fa progredire e ci rende capaci di percepirla. Questo è il modo in cui la realtà materiale, questo mondo, è organizzata; e noi sviluppiamo e riveliamo il mondo spirituale seguendo gli stessi passaggi ed osservando le stesse leggi.
C’è un libro speciale che sviluppa in modo considerevole la nostra sensazione del mondo spirituale in aggiunta a questo mondo. In sostanza noi stiamo vivendo in un solo mondo comune, ma la nostra percezione è divisa in due parti, una che percepiamo e una che ci è tenuta nascosta. Per rivelare la parte nascosta del mondo, dobbiamo cominciare a percepirla in modo diretto come fossimo bambini. Questo è ciò che l’unico libro Il Libro dello Zohar fa per noi.
Quando leggiamo lo Zohar, troviamo nomi come Giacobbe, Esau, Abramo e Noè, però se li interpretiamo mediante le nostre nozioni precedenti sulla Torà, considerandoli come fatti storici, allora ci confonderemo totalmente e non capiremo assolutamente ciò che lo Zohar sta dicendo.
Dobbiamo andare nel vuoto dello spazio esterno, nel quale non esiste la Terra e non è successo niente lì; come se tutto ci fosse sembrato solo reale. Il tempo, il movimento e lo spazio sono un’illusione che esiste solo nella nostra immaginazione. Pensiamo che qualcosa sia esistito migliaia di anni fa e che ora facciamo scavi archeologici; scopriamo anche delle ossa che provano la loro esistenza. Tuttavia, tutto esiste solamente nelle nostre percezioni, che noi chiamiamo realtà.
Comunque, ora desidero elevarmi verso la comprensione corretta, vedere il desiderio che contiene Reshimot (geni informativi). Questo è ciò che vogliamo investigare, invece degli scavi archeologici.
Voglio vedere tutto questo mondo dentro il mio desiderio, posto che questo è l’unico luogo nel quale esiste davvero. Devo spostarmi verso la percezione della vera realtà, invece di stare in una immaginaria. Voglio vedere tutte le persone che mi circondano come diverse forme ed immagini all’interno del mio desiderio, invece di corpi fisici che appaiono di fronte a me. Voglio vedere come tutta la realtà, anche il Creatore, sia inglobato all’interno del mio desiderio. Allora la mia realtà si chiamerà Malchut del Mondo dell’Infinito.
Devo unire tutto in un tutto, posto che tutto si trova all’interno di un desiderio. La ragione per la quale vedo diverse immagini, azioni, il movimento nel tempo e nello spazio (tanto nel tempo e nello spazio spirituale quanto nel materiale) è perché la luce, il Creatore, sta operando all’interno del mio desiderio. In questa maniera, gradualmente, mi conduce alla vera comprensione delle Sue azioni.

In Kabbalah “Proibito”, significa impossibile. Qualcosa che è proibito, lo è perché contraddice le leggi della natura, e non si può fare. Tuttavia, siamo in uno stato di occultamento, il che ci fa pensare che possiamo fare qualunque cosa che ci lasci qualche profitto. Tuttavia, i cabalisti ti dicono, “È proibito” come se parlassero ad un bebè che sta cercando di farsi male.
Il danno provocato dal cercare di realizzare azioni scorrette, non necessariamente deve essere diretto; può arrivare indirettamente. Per tanto, ci sembrerà che agiamo correttamente e che perfino guadagniamo qualcosa, quando in realtà, stiamo sciupando le nostre vite in azioni inutili e perfino dannose. Ci vorrà un buon periodo di tempo pieno di sofferenza, per scoprirlo.
Per questo i cabalisti ci avvisano: “Non perdete tempo né forza. Non puoi cambiare niente in questa maniera, perché il sistema della Natura non è organizzato nella maniera che immagini”. Il tempo passa, indietreggiamo e non portiamo a termine ciò che ci si aspetta da noi; però, la forza agisce in funzione del livello della nostra maturità, esigendo da noi un maggiore progresso.
Non avanzando, continuiamo a sentire la pressione, i problemi e la sofferenza. Per questo i cabalisti ti dicono: “Non puoi fare questo!” Non stanno cercando di persuaderti, poiché non ti possono spiegare, come farebbe un maestro con un bambino, dicendogli che non deve agire in una certa maniera, perché non vede oltre il suo livello. Per questo ti dicono categoricamente: “È proibito”; però per ascoltarli, devi entrare in un gruppo e trovare un maestro.