Lo Zohar è il nostro salvagente


Domanda: Come possiamo unire gli articoli del libro dello Shamati che studiamo durante la preparazione alla lezione sullo Zohar con lo stesso libro dello Zohar?

Risposta: Tutto ciò che studiamo nella scienza della Kabbalah è destinato per l’unione costante con il Creatore.

Abbiamo bisogno della Luce che riporta alla Fonte per essere uniti con il Creatore, per afferrarci a Lui, per sapere come elaborare correttamente ed in maniera determinata tutti i nostri stati e situazioni e ricordare che tutto proviene da Lui.

Questa Luce deve mostrarmi in ogni momento che tutto proviene dal Creatore e mi è stato offerto per il mio avanzamento. Devo raggiungere la cima ed avanzare non per mezzo delle mie forze ma attraendo a me questa Luce.

Devo dipendere sempre dalla Luce che riporta alla Fonte. Essa compie con me tutte le azioni ed io la richiamo nuovamente. In questa maniera compio dei giri in questo cerchio per tutto il tempo.

Il Libro dello Zohar mi unisce alla Fonte della Luce e per questo è molto importante per me. Lo Zohar è la nostra difesa, il nostro salvagente.

Materiale correlato:

Laitman blog: Rimuovere il maleficio della stregoneria dalla nostra vita
Laitman blog: Tutta l’umanità sta uscendo dall’Egitto

Perché Sodoma fu distrutta?

Domanda: Perché Sodoma fu distrutta se le sue leggi, a quanto pare, erano giuste? Ognuno riceveva ciò che meritava.

Risposta: A Sodoma ognuno esisteva per se stesso: “Lasciami in pace e non toccarmi! Non ti do niente e tu non mi dai niente, in questa maniera non avremo dispute”. Ognuno esisteva per se stesso.

Tutto in equità e verità. “Hai qualche problema? Dirigiti al Creatore, ma lascia in pace me!”

Gli abitanti di Sodoma fecero di tutto ciò una religione. Nelle loro leggi non c’è niente di male.

Al contrario! Oggi la situazione del mondo è peggiore che nell’antica Sodoma. Oggi ognuno desidera distruggere, derubare ed usare gli altri.

A Sodoma questo non esisteva. Le sue leggi dicevano: “Non fare del bene a nessuno, ma non fare neanche del male!” Ti è proibito desiderare, anche con il pensiero, il male di qualcuno!”

L’unico vizio di Sodoma era che le sue leggi non permettevano alle persone di unirsi: “Fate ciò che volete eccetto che relazionarvi con il prossimo!”

Ciò significa: non si unisce al prossimo ma nemmeno gli fa la guerra, perché anche la guerra è un tipo di unione, di interconnessione, come nella frammentazione.

La frammentazione non è più Sodoma, ma Gerusalemme. Quando le parti frammentate di Binà e Malchut si incorporano l’una nell’altra, esiste una possibilità di correggerle.

Però Sodoma è impossibile da correggere perché lì non c’è connessione reciproca e non può ricevere le qualità di Binà. Per questo deve essere distrutta.

È proibito toccare queste parti del desiderio di provare piacere, quelle che non possono mescolarsi ad altre parti.

Ma l’ideologia di Sodoma è molto forte. Oggi possiamo proporla ed applicarla alla gente ed essa la riceverà e la seguirà.

Essa è corrotta semplicemente perché non permette alle parti frammentate dell’anima, alle qualità di Binà e Malchut di unirsi tra loro e per tanto, passare alla prossima tappa della correzione.

L’Amore redimerà tutti i peccati


Mentre leggiamo il Libro dello Zohar dobbiamo interessarci soltanto di una cosa: il nostro desiderio di raggiungere il prossimo stato, che è l’unità e l’integrazione. Dappertutto in tutta la creazione l’unità appare come spaccata in tanti frammenti. La creazione ci appare gigantesca, e non sappiamo come cercarla all’interno di noi, come Lo Zohar ci dice di fare.

Comunque sia, dovremmo desiderare di vedere tutto questo all’interno di un sistema dove tutto sia collegato, dove tutti i desideri, i pensieri, qualità ed azioni lavorino in armonia all’interno di un’anima comune. In aggiunta, tutto questo è al mio interno. La funzione di quest’anima corretta è l’atto di dazione che io scopro dentro di me.

Sorge una domanda: Cosa significa “dazione”? E per caso quando il cuore da qualcosa al fegato, il fegato a sua volta qualcosa ai polmoni? Possiamo veramente chiamare questo “dazione”? Dopo tutto, com’é possibile la dazione all’interno di un corpo? Se gli organi non donano qualcosa uno all’altro, semplicemente muoiono. Allora, come possiamo chiamare queste qualità “dazione” se le vediamo come una parte di un’anima generale? Appena comincerai a percepirli come una singola unità e a sentirli come “i tuoi organi”, immediatamente smette di essere considerata dazione, dato che non puoi donare a te stesso.

La domanda a questo dilemma, é che tutti i “peccatori” e tutti i “peccati” che noi scopriamo rimangono intatti. “L’inclinazione al male” rimane sempre, perfino quando costruiamo collegamenti con le anime sopra di esso. Per cui, anche se le anime del sistema vengono rivelate dentro di me, allo stesso tempo, la mia precedente avversione verso gli altri continua ad esserci. Comunque, al di sopra di esso io scopro l’amore ed il collegamento da tutti quanti.

È per questo che non c’è contraddizione tra il capire che tutto ciò che esiste è un unico sistema, e allo stesso tempo che tutte le parti del sistema agiscono in dazione reciproca.

Il sentiero verso l’infinito è già pavimentato per noi


Perché è scritto che Il Libro dello Zohar emana Luce e contiene una forza speciale? Noi sappiamo che il libro in se non ha nessun potere speciale – è soltanto carta. Comunque, quando una persona raggiunge il Creatore attraverso il proprio desiderio, sta pavimentando il sentiero da questo mondo, attraverso tutti i mondi, e la sua anima sale questo sentiero verso il Mondo dell’Infinito.

Mentre una persona sale per questo sentiero, stabilisce un collegamento con tutte le anime, in modo simile a quello in cui in questo mondo ogni organo è collegato a tutti gli altri. Un grande Kabbalista è una grande anima che scrisse dei manoscritti che ci ha lasciato, e noi adesso li adoperiamo per ricevere la forza della vita e la Luce Superiore.

Ma perché riceviamo la Luce Superiore proprio attraverso questi libri? Questo è cosi perché i manoscritti dei Kabbalisti sono la loro espressione superiore in relazione a noi, la quale ci aiuta a collegarci a loro. È il mezzo per collegarci alle loro anime.

Avendo pavimentato il sentiero verso il mondo spirituale e stabilendo un collegamento con tutte le altre anime, il Kabbalista ci lascia tutto questo perché venga adoperato da tutto il mondo. Per cui, quando riceviamo un libro da un Kabbalista, ci colleghiamo alla sua anima ed alla rete che lui ha creato nel sistema generale delle anime. Questo, a sua volta, ci aiuta a collegarci con questo grande Kabbalista ed a intraprendere i nostri primi passi con lui al nostro fianco.

Il Libro dello Zohar è stato scritto da dieci grandi Kabbalisti che corrispondono alle dieci Sefirot fondamentali, le primordiali HaVaYaH. Perciò, loro non hanno pavimentato un sentiero stretto, ma un ampio, meraviglioso e corto sentiero che permette a tutti quanti di ricevere le stesse forze che loro avevano (per “ricaricarsi” per il sentiero) e salire.

È per questo che è cosi importante Il Libro dello Zohar. Non è un libro, ma un sistema spirituale che ci permette di stabilire un collegamento con il traguardo e ci fornisce di tutto quello di cui abbiamo bisogno per raggiungerlo. Mentre leggiamo Lo Zohar ci colleghiamo a questo sistema, lavoriamo con esso, ed esso lavora con noi. Dobbiamo soltanto desiderare collegarci ad esso, capirlo e appartenergli. Se abbiamo questo desiderio, le grandi anime dei Kabbalisti hanno già preparato tutto quello che ci serve. Loro possono sollevarci, aiutarci e permetterci di salire sempre più in alto.

Il tempo stretto in un punto


Ho ricevuto una domanda: Se la storia umana esiste solamente nella nostra percezione, allora perché è cosi lunga?

La mia risposta: Non è lunga, perché in realtà – non esiste il tempo. Il tempo è un reshimot che crea questo film dentro di te.

Una volta che ti colleghi a tutti gli altri, comprimerai cosi tanto il tempo, che le azioni succederanno molto veloci, una dopo l’altra. Tu puoi percepire il tempo come una stella che esiste per milioni di anni oppure come un insetto che vive soltanto alcune ore e dopo muore; tutto dipende dalla tua sensazione del tempo.

Noi sentiamo il tempo solamente perché il nostro egoismo si accende, stirando il tempo tra le azioni, tra i reshimot. Se non fosse per il nostro egoismo, le reshimot si manifesterebbero al istante, senza intervalli, e tutto sarebbe compresso in un punto.

Sull’orlo tra l’oscurità e la Luce

Quando costruiamo il vaso della nostra anima comune (Kli) per la correzione a causa della Luce, il livello della connessione tra noi ha quattro tappe.

Solo quando raggiungiamo l’ultima tappa, riveliamo tutta la creazione in tutta la sua profondità, dall’inizio alla fine e dalla fine all’inizio.

Tutto questo si rivela nella profondità della connessione tra le anime. Come risultato della frammentazione è apparsa la possibilità della rivelazione.

Eravamo connessi anche prima della frammentazione dell’anima comune, però in questa connessione non c’era la rivelazione, la comprensione, la sensazione dell’essenza della creazione.

Dopo la frammentazione, si è rivelata la rottura tra le parti della realtà, cioè tra le anime.

Adesso, unendo tutte le anime, riveliamo le cinque tappe dell’Aviut (lo spessore del desiderio) della connessione tra noi e le correggiamo. Allora, lo stesso Aviut diventa Zakut (la purezza del desiderio).

Invece della connessione naturale tra noi prima della frammentazione che esisteva a causa della Luce, adesso la nostra connessione esiste in base alla rivelazione delle contraddizioni e dell’odio tra noi e della correzione di questo.

Risulta che raggiungiamo la rivelazione nella manifestazione dell’odio e nella connessione tra noi al di sopra dell’odio.

Allora, possiamo sentire l’oscurità dell’abisso che esiste tra noi in tutta la sua profondità, nella quarta tappa del desiderio (Aviut). Possiamo anche sentire la connessione, l’amore e la Luce che invitiamo dall’alto, cioè, la purezza dei nostri desideri (Zakut).

Questo abisso tra l’oscurità e la Luce che si manifesta nella connessione tra noi, si chiama rivelazione dello spirituale, del Creatore, della creazione. Lì raggiungiamo la autorealizzazione.

Al di sopra dell’odio fino all’amore

Domanda: Se la rottura e l’odio tra noi restano, allora cosa correggiamo?

Risposta: Li correggiamo al di sopra della rottura e dell’odio. Non capiamo ciò poiché esistiamo in un solo mondo.

Abbiamo bianco o nero e non può essere bianco e nero insieme.

Non siamo capaci di trattenere nella nostra percezione niente che sia diviso ed unito allo stesso tempo. Per noi esiste solo un mondo.

Quando cominciamo ad uscire verso l’altra realtà, innanzi a noi appaiono due mondi e possiamo vedere, all’improvviso, che non c’è contraddizione tra il bene ed il male, tra l’oscurità e la Luce. Vediamo che queste due linee si uniscono nella terza che non è nera né bianca, come le percepiamo in questo mondo.

Ci stiamo avvicinando alla fine dello sviluppo egoista e nella rivelazione della globalità del mondo e della fisica quantistica, appaiono forme contraddittorie del mondo che la nostra mente non è capace di unire in solo una immagine del mondo.

La nostra mente non è d’accordo sul fatto che gli opposti siano connessi e che un oggetto possa avere due forme, due luoghi ecc …

In altre parole, in noi nascono nuove nozioni – già spirituali – del tempo, del movimento, dello spazio e dell’esistenza della realtà. Tuttavia, non c’è posto per queste nozioni nella nostra mente.

Per questo non siamo capaci di percepire come possa esistere la rivelazione del male al di sopra del quale, senza distruggerlo ma trattenendolo, costruiamo il bene.

Possiamo dire che lo immaginiamo in un certo modo, ma questa non sarà un’immagine reale, perché non abbiamo ancora organi di percezione per i due mondi insieme, per l’odio e l’amore, la divisione e l’unione allo stesso tempo.

Non siamo capaci di immaginarlo correttamente. Possiamo stare solamente in una delle qualità dei due opposti.

Per questo, abbiamo bisogno solo della rivelazione nella sensazione (Kli). Unicamente con questa rivelazione capiremo ciò di cui parlano i cabalisti. Per questo, la scienza della Kabbalah si chiama “saggezza nascosta”.

Non sono capace di sentire di cosa parlano prima di essere pronto a sentire, prima che arrivi la Luce e formi in me l’organo spirituale della percezione.

Allora, con lo sviluppo della sensazione e con la rivelazione nel desiderio di nuove qualità, comincerò anche a capire.

Quando arriva la quarta (ultima) tappa nello sviluppo di ogni qualità, avrò la sensazione e la comprensione dei fenomeni spirituali; ma non prima di questo.

Materiale correlato:

Laitman blog: Unire gli opposti va oltre la velocità della luce
Laitman blog: Sei stato scelto tra miliardi di anime

Un giorno ti vedrai nel gruppo di Rashbi …

Per entrare ed incorporarsi nel sistema creato da Rashbi, devi per prima cosa attraversare lo stato di embrione spirituale (Ibur).

In questo stato, cerco di annullare me stesso – il mio egoismo – usando un gruppo cabalistico. Mi trovo nel gruppo ed insieme ad esso voglio unirmi con il sistema superiore del quale mi parlano i cabalisti, per crescere in esso.

Nella misura in cui posso annullarmi davanti al gruppo, comincio a rivelare che mi trovo non nel mio gruppo, ma in un gruppo più elevato …

Dopo comincio a vedere che tra me ed i miei amici agiscono le forze dei sistemi sempre più elevati, nella misura in cui aumenta la mia connessione con altre persone.

Il sistema del Rashbi mi aiuta in questo ed agisce rispetto a me prima come l’utero e dopo mi alimenta (HaGaT) ed attrae a me la Luce Mokhin (HaBaD).

È lo stesso gruppo che durante il tempo della frammentazione ha corretto se stesso fino all’elevatezza dei 125 gradini. Per questo, tutta la luce che arriva attraverso le tre linee alle anime frammentate, si trasmette attraverso questo conduttore che ci unisce con il Mondo dell’Infinito.

I conduttori della Luce

Ci sono alcune anime speciali, molto importanti per tutto il sistema delle anime, perché esse animano questo sistema, aiutano altre anime ad arrivare alla rivelazione e rendono loro più facile incorporarsi nel processo di sviluppo.

Esistono molte anime speciali ma noi ne conosciamo solo una parte. La scienza della Kabbalah spiega questo sistema. Queste anime aprono le porte della percezione, della sensazione e dell’esistenza spirituale.

Questi sistemi sono incorporati al sistema comune dell’unico organismo spirituale, servono come conduttori della Luce interiore per altre anime che si trovano nelle tappe dello sviluppo.

Per il suo sviluppo, la nostra generazione dipende dalle anime del Rashbi, dell’Ari, del Baal HaSulam e del Rabash.

In relazione a noi, queste anime sono le parti principali del sistema, esse rivelano l’influenza della Luce Superiore su di noi, ci trasmettono la luce e la forza della vita ed organizzano per noi un ambiente corretto nel quale possiamo svilupparci spiritualmente.

E’ impossibile non odiare il male

Lo Zohar, Capitolo “Ki Tissa (Quando Prendi),”, Paragrafo 50: Non c’è padre così misericordioso verso i Suoi figli quanto il Creatore, come è scritto, “Che nessuna cosa ha fallito di tutte le cose buone.” …Ma dal momento che disse, “Di tutte le cose buone”, e lasciò dietro quelle cattive, significando che Egli lasciò da parte tutte le cose cattive che Egli disse di Israele ed esse non divennero vere, questo è dove le Sue misericordie sono viste. Questo è perché Egli non desidera fare una cosa cattiva.

Il mondo esiste sulla base di due forze; di conseguenza, è impossibile non odiare il male. Il bene è rivelato dal male ed è costruito dentro ad esso. Quindi il problema non è che il male esiste nel mondo, ma il modo in cui noi lo riveliamo.

O il male è rivelato in tutta la sua schifosità e sudiciume, attraverso le peggiori, più crudeli manifestazioni, o ci armiamo con la forza della linea di destra, nel qual caso lo riveliamo con gioia. Noi lo correggiamo e lo trasformiamo immediatamente in bene. In entrambe le maniere, il male deve essere rivelato. Tutto dipende dalle nostre aspirazioni.