La conoscenza dei mondi

Domanda: E’ possibile spiegare ai bambini i significati spirituali delle parole e dei racconti della Torà?

Risposta: I bambini sono preparati a questo più degli adulti. Essi sviluppano le sensazioni e gli organi sensoriali.

Per loro non c’è problema nel cominciare a percepire la lingua in altri termini, poiché diciamo loro parole che sentono per la prima volta.

Puoi mostrare al bambino un vaso di cristallo e dire: “Questo è un vaso”; però puoi spiegargli che “il vaso” è una sensazione di un desiderio in una persona.

Il bambino percepirà queste nozioni perché non ha ancora nessuna definizione del nostro mondo.

Oppure puoi dire che un vaso è il vaso di cristallo che riempiamo ed anche il vaso interiore che desidero riempire.

Il bambino lo percepirà naturalmente e non si confonderà perché i bambini non hanno dualità nella percezione come gli adulti.

I bambini si sviluppano nel nostro mondo esattamente come noi dobbiamo svilupparci adesso nel mondo spirituale. È lo stesso cammino, lo stesso percorso.

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Il ruscello che irriga le anime

Lo Zohar, capitolo Vaiera, punto 424: … Il frutto degli atti del Creatore è del fiume che fluisce ed esce dall’Eden, cioè ZA e le anime dei giusti. In altre parole, la sua azione sono le anime dei giusti.

E questa è la fortuna della quale tutte le buone benedizioni e le piogge fluiscono, come è scritto “Per irrigare il giardino”. Fluisce ed irriga dall’alto verso il basso perché i figli dipendono da questa fortuna e non da nessun altro luogo …

Tutti i nostri gradini di ascesa e di correzione dipendono dalla “sorte” (Mazal): dalle Luci che provengono dall’alto “come gocce”, una dietro l’altra, le quali filtrano dalla testa di Arich Anpin attraverso la sua barba; e siccome arrivano con recesso, abbiamo la possibilità di correggerci.

Le correzioni ci succedono gradualmente, passo dopo passo, perché la Luce Superiore ci arriva in piccole porzioni perché l’essere umano non può liberarsi del suo egoismo in un colpo solo. Non è possibile perché è la nostra natura!

Per questo percepiamo l’aggravamento del cuore. Passiamo al di sopra di esso, ma dopo arriva un’altra volta, ed ancora una volta passiamo al di sopra di esso; ed in questa maniera “goccia dopo goccia” riceviamo le correzioni.

Tutto ciò è dovuto alla rivelazione delle gocce della Luce di Hokhmà che ci porta il ruscello (Zeir Anpin) che fluisce, esce dall’Eden (Binà) ed irriga le nostre anime.

Gli spiriti vagabondano nei mondi …

Zohar, capitolo Tazria, Quando una donna da alla luce, punto 117: abbiamo imparato che esistono spiriti superiori, tra quelli che furono fatti dagli spiriti della sinistra di Adam HaRishon.

Questi non si aggrappano in basso in questo mondo ed essi sono sospesi nell’aria ed ascoltano ciò che ascoltano dall’alto. Alcuni di loro conoscono altri spiriti in basso in questo mondo ed appaiono alle persone nei loro sogni e le allertano.

Certamente non si tratta degli esseri umani che sognano di questo. Lo Zohar non dice una sola parola sulla nostra realtà, sul nostro mondo.

Passo dopo passo, mentre leggiamo sempre più, cominciamo a sentire che siamo in un sistema nel quale agiscono le forze, i desideri.

Quando una persona vede che è connessa con essi ed agisce attraverso essi, percepisce se stessa come se fosse parte di un personaggio, una forza, un carattere che viene denominato come un animale, un uccello o una pianta.

Certamente non sono gli animali, gli uccelli o le piante che vediamo nel nostro mondo; però in questa maniera la persona sente le parti della realtà spirituale, le forze spirituali che la fanno funzionare.

Per questo Lo Zohar lo scrive in questa maniera. In realtà questa maniera è più vicina a ciò che presto cominceremo a percepire al principio della nostra sensazione del mondo spirituale.

Come entrare nella scienza della Kabbalah


Tu non sai quali fasi stai attraversando mentre studi Lo Zohar, e non vi è alcuna necessità di preoccuparsi di questo. Il tuo unico obiettivo è quello di usare lo Zohar come “uno strumento miracoloso”.

Se ti senti bene o male, se questo libro ti attrae o ti spinge via, cerca di andare avanti. La pazienza e la continuità di questo percorso è quello che ti porterà al successo.

La cosa più importante è desiderare di attirare la Luce della Correzione, che agirà su di te in modo da iniziare a sentire e vedere la connessione tra lo studio e questa Luce. Non sarà più un miracolo, ma diventerà un sistema rivelato. A poco a poco capirai come esso agisce e come tu sei strutturato, come la luce può colpire te e modificare i tuoi desideri, i tuoi pensieri e le tue intenzioni.

Inoltre, potrai vedere come agisce il Sistema Superiore che brilla su di te, e come i tuoi desideri e le tue intenzioni possono evocare maggiore o minore Luce. Si comincerà a essere consapevoli di questo sistema. Proprio come in qualsiasi ambito di studio, inizialmente si studiano solo le connessioni esterne, senza sapere perché le cose sono come sono. Ma poi si penetra più a fondo nel sistema, inizia la sensazione, e si costruisce un modello dentro se stessi. E così, si inizia a vivere in quel mondo nuovo.

Pertanto, si può comprendere la spiritualità solo costruendo qualcosa di equivalente dentro di noi. Se voglio capire come funziona qualsiasi macchina o sistema, allora non basta semplicemente studiare dal di fuori. Ho bisogno di costruire il suo modello dentro di me per sentire e capirlo nella mia mente. Allora capirò come funziona.

Tuttavia, quando si costruisce il modello spirituale, prima devo acquisire le forze e le qualità, e poi usarle per costruire un modello del sistema spirituale. In altre parole, ho bisogno di acquisire proprietà spirituali e poi il sistema emergerà gradualmente e si rivelerà a me.

Poi non sarà più necessario compiere sforzi per costringere me stesso a studiare. Capirò tutto il sistema di Partzufim, Sefirot, e mondi, e come influenzarli intenzionalmente.

In questo modo entrerò nella scienza della Kabbalah e capirò di cosa parla Lo Zohar. E mi guiderà e mi dirà: “Vai là, gira qui, e vedi come funziona.” È così che imparerò.

Io sentirò questo sistema e lavorerò con esso e con tutti i Partzufim, i mondi e le Sefirot. Inizierò a rivelare la sua forza interna, chiamata il Creatore.

Il sistema di Rashbi ravviva l’anima comune

I Kabbalisti che vissero prima dell’autore del Libro dello Zohar Rabbi Shimon Bar Yochai (Rashbi) effettuarono correzioni nel sistema comune di anime ad un livello superiore. Il sistema di Rashbi è collegato a noi direttamente, ed è per questo che noi trattiamo Il Libro dello Zohar come la nostra fonte primaria. Effettuando correzioni nel sistema delle anime spezzate, i Kabbalisti crearono collegamenti in esso, preparativi per una correzione generale. Noi ravviviamo questo sistema, portando la Luce a esso attraverso i canali di collegamenti che loro stabilirono al suo interno.

Per cui, adesso noi possiamo innalzarci e correggere noi stessi all’interno di questo sistema. Correggendo se stessa, l’anima non soltanto cambia se stessa, ma porta le sue correzioni anche alle altre anime. Tuttavia, ci sono alcune anime, come l’anima di Rashbi, che giocano un ruolo importante nella correzione: Loro completano una fase e preparano le fondamenta per tutte le correzioni che seguono.

A noi può sembrare che un’anima corretta sia come una parte isolata del sistema. Invece, questo è incorretto. Tutto il sistema delle anime è integrale, come un disegno olografico, ogni parte contiene tutto il disegno. Dall’altro canto, tutte le parti sono presenti nel disegno intero, cosi come in ognuna delle sue parti. Io sono parte del sistema delle anime, tutto il sistema è in me, e sono anche incluso in ogni parte del sistema.

L’anima no è una unità del sistema – è “dispersa” nell’ intero sistema della creazione. Penetra completamente Malchut nel Mondo dell’Infinito, con le sue qualità. Questo è vero per ognuno di noi. Quando ogni persona si integra a tutte le altre, otteniamo un’ampia sfera di anime, dove il sistema di Rashbi agisce procurando correzione in esso. È attraverso questo sistema che noi riceviamo la Luce che ci corregge e ci appaga

I Quattro Angoli del Mondo


Lo Zohar, Capitolo Chayei Sarah (La vita di Sarah) Item 20: “E la polvere tornerà sulla terra come prima, e lo spirito tornerà a Dio che lo ha donato”.. Quando il Creatore creo Adamo, Lui prese la polvere dalla piazza del Tempio e creò il suo corpo dalle quattro direzioni del mondo. E ognuna di esse gli donò forza. Dopo, versò su di lui lo spirito della vita, com’è scritto “E alitò nelle sue narici il respiro della vita”. Allora lui si alzò e compresse che consisteva di superiore ed inferiore, e poi si uni al Creatore e seppe la saggezza superiore (Hochma).

I quattro spiriti del mondo sono Hochma, Bina, Tifferet e Malchut. Sono chiamati i quattro angoli del mondo, e sono anche divisi nella linea destra e la linea sinistra: Hochma e Bina, Tifferet è la linea di mezzo con Yesod all’estremità, seguita dal posto di adesione di Malchut. È cosi come tutto è diviso nel lato destro, lato sinistro e centro, e l’alto ed il basso. Questa è la struttura dell’anima, nella quale noi riveliamo la realtà.

Perfino adesso noi riveliamo la nostra realtà all’interno della nostra anima, ma la chiamiamo corpo soltanto perché quest’anima è piccola, non corretta ed agisce egoisticamente solamente per la ricezione del piacere per se stessa. Ma in realtà è la stessa struttura, lo stesso desiderio giacché il Creatore ha creato un solo desiderio e non diversi. Comunque, semplicemente ci è rivelata in un piccolo grado, in una forma molto piccola e non corretta. Quello che noi percepiamo è chiamato “questo mondo”. Dobbiamo rivelare questo desiderio, farlo diventare grande, dargli un piccolo cambiamento, e farlo simile alla Luce. Allora, al suo interno potremo percepire l’anima o vita nel mondo futuro.

Lezione quotidiana di Kabbalah – 30.04.2010

Shamati n.73 “Dopo lo Tzim Tzum”
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Prefazione alla Saggezza della Kabbalah, articolo 45
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Il Libro dello Zohar – Selezioni, capitolo “VaEra (E sono apparso),” articolo 62
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Ringraziare il Creatore per i disturbi


Ho ricevuto una domanda: Durante la lezione del mattino sullo Zohar, sento di non capire niente, ma non ostante questo sento un’aspirazione e un collegamento con il materiale.

Mentre, durante le lezioni serali non so che fare di me stesso, mi sento completamente separato dal materiale, pieno di pensieri sui problemi quotidiani ed incapace di concentrarmi nella lezione. Cosa posso fare per focalizzare il materiale? Esiste una azione immediata ed automatica che si possa fare in quello stato?

La mia risposta: L’azione automatica per lottare con i disturbi è quella di ringraziare il Creatore di inviarceli. Dopo tutto, “Non esiste niente tranne Lui”. Lui crea questi disturbi per te; Lui controlla il tuo cuore e la tua mente. Viene da pensare che nessuno meglio di Lui sa cosa inviarti in qualsiasi momento. Lui ti invia questi stati precisamente per confonderti, per farti sentire sconclusionato, incapace di focalizzare, distraendoti nel farti pensare alle tue attività giornaliere, ai problemi e interessi.

Perché? Se nel mezzo della confusione, molteplici problemi e distrazioni tu sei capace di raccogliere tutte le tue forze per afferrare e collegarti per lo meno con una frazione del testo per pochi minuti, è qui che sta il tuo profitto. Dall’altro canto, se sei seduto e segui la lezione con la mente chiara, sentendo che ti stai praticamente innalzando nei mondi spirituali, può darsi che tu non sia per niente nel posto giusto. Difatti, il tuo sforzo sta nel cercare di collegarti al mondo spirituale, anche un pochino, non ostante i tuoi piccoli “serpenti” (desideri egoisti). Questo è precisamente quello di cui hai bisogno.

Più tardi, inaspettatamente le grandi rivelazioni arriveranno. Precisamente dalle avversità e partenze le rivelazioni sono raggiunte. Com’è scritto “La Torah verrà fuori da Zion” (partenza della Luce)”

Per cui, se la tua mente non sta funzionando o il tu animo è impuro, non pensare che sia inutile venire alla lezione ad ascoltare Lo Zohar. Questo calcolo è assolutamente erroneo; la tua chiarezza mentale o il tuo stato d’animo non sono importanti. Se tu stai veramente lottando con sentimento, staccato, preoccupato e confuso, ma non ostante tutto ciò continui a cercare di collegarti al materiale quanto ti è possibile, anche se fai un collegamento piccolo momentaneamente, guadagni molto di più che nei momenti di grande ispirazione. Questo succede perché l’ispirazione è garantita dall’Alto e semplicemente ti gonfia come l’aria gonfia un pallone. Comunque, un buon profitto si produce con lavoro duro e sforzi malgrado i disturbi.

Lezione serale sullo Zohar – 29.04.2010

Il Libro dello Zohar – Selezioni, capitolo “VaEra (E sono apparso)”, articolo 41
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Lezione quotidiana di Kabbalah– 29.04.2010

Preparazione alla lezione, Shamati n.146 “Il Commento alla Zohar”
Alla base del mio “Io” spirituale, ci sono due polarità: la Luce e le tenebre. Io costruisco me stesso sulla contrapposizione dei due opposti.
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Il Libro dello Zohar – Selezioni, capitolo “VaEra (E sono apparso),” articolo 26
Lo Zohar spiega la connessione tra I piccolo dettagli. Io mantengo la mia concentrazione sulla Sorgente e Attraggo la Luce Superiore aspirando ad una interconnessione singola.
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Beit Shaar HaKavanot, articolo 114, lezione 36
I mondi sono corretti dall’Alto dalla Luce di SAG, poichè le anime sono corrette dal basso dalla nostra preghiera per la correzione.
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Rav Yehuda Ashlag “Matan Torah (Il dono della Torah)”, lezione 4
Tutto l’universo si rivela nella mia attitudine verso gli altri. E’ come un “set” che è stato creato appositamente, così che possa esaminare la realtà.
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