Lezione quotidiana di Kabbalah del 17.08.2010

Scritti di Rabash, Shlavei ha Sulam, Art. 23
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Dal Libro dello Zohar, VaYechi “E Giacobbe visse nella terra d’Egitto”, Punto 42, Lez. 4
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Rav Yehuda Ashlag: Talmud Eser Sefirot, Volume 6, Punto 38, Lezione 16
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Rav Yehuda Ashlag: Introduzione al libro: Panim Meirot uMasbirot, Punto 14, Lezione 14
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Aiuto contro te stesso

Ho ricevuto una domanda: Durante le lezioni sullo Zohar mi trovo sempre in guerra con me stesso. Cosa posso fare per mantenere l’intenzione giusta?

La mia risposta: Quello è lo stato naturale per i principianti. Cerca di utilizzare il tempo della lezione per capire lo scopo della tua sofferenza. Chi è che soffre in te? È il tuo corpo, il desiderio di ricevere che resiste. Tu hai un corpo, l’ego ed il punto nel cuore che aspira al Creatore. Stai esaminando il tuo stato da l’ego o dal punto nel cuore?. Se tu sei uno con il punto nel cuore, allora lo Zohar splende su di te, ma questa Luce è opposta al tuo ego. Si sente avversa a te, come una persona che parla contro di te.

Immagina di sedere di fronte a tua moglie mentre lei ti critica, dicendoti che qualcosa non va in te, e tu ascolti e sei d’accordo con le sue critiche, comprendendo che tu hai bisogno di correggerti. Il tuo ego non corretto non vuole ascoltare ma tu dici a te stesso “Non sono io che non voglio ascoltare, ma l’ego che il Creatore ha creato deliberatamente in me. Io, tuttavia, voglio ascoltare ed amarla, perché lei mi sta segnalando le mie vere mancanze che hanno bisogno di correzione”.

Visualizza questa scena finché capirai che veramente hai bisogno di sederti e aderire ad ogni singola parola dello Zohar. Non ti piace quello che ascolti? È meraviglioso! Non sei interessato in scoprire questo? Assolutamente! Lo Zohar sta aprendo i tuoi occhi a la completa verità, quindi infuriandoti e questo è grande. Questo è precisamente quello che deve fare. Cosi è come la Luce t’influenza, mostrandoti quanto sei incorretto. Precisamente allora tu gioirai e desidererai aderirti a esso.

Adesso hai due punti: Malchut incorretto e la scintilla che devi collegare alla Luce. Vai con la Luce contro il tuo Malchut incorretto, e lo Zohar cesserà di irritarti. Inizierai a lavorare in te con quello che esso sveglia in te.

Pratica questo in casa con tua moglie per un po’ ed allora il lavoro con lo Zohar non sembrerà cosi duro.

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Kabbalah per Principianti “Vita e Morte” – 16.08.2010

Kabbalah TV Canale 66, Kabbalah per Principianti, “Vita e Morte”
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I Kabbalisti sull’Essenza della Saggezza della Kabbalah, Parte 2

Cari amici, fate domande su questi passaggi degli scritti dei grandi kabbalisti. Prometto di darvi risposta. I commenti tra parentesi sono miei.

Qual è il fondamento della saggezza della Kabbalah:

1)In questa introduzione vorrei chiarire questioni che all’apparenza sono semplici (così sembrano a noi). Fatti che ognuno controlla e sui quali molto si è scritto (in ogni generazione). È che ancora non abbiamo acquisito una conoscenza concreta e sufficiente di essi. Qui ci sono le domande:

Cosa o qual è la nostra essenza?

Qual è il nostro ruolo nella lunga catena della realtà della quale siamo solo piccoli anelli?

Quando ci esaminiamo troviamo che siamo (gli esseri creati) tanto corrotti e tanto bassi quanto si può essere. E quando esaminiamo l’Operatore che ci fatto (il Creatore che è perfetto ed assoluto, come lo indicano quelli che lo hanno rivelato) siamo obbligati ad essere al grado più alto, perché non esiste nessuno così degno di lode come Lui. Poiché è necessario che solo operazioni perfette possano nascere da un operatore perfetto (poiché il risultato dell’azione e la qualità testimoniano il Creatore).

La nostra mente ci dice che Egli è completamente benevolo, al di là di ogni comparazione (se Egli include tutto in Sé ed è la base della vita, allora Egli deve essere perfetto). Allora Lui come ha creato tante creature (tutte quelle) che soffrono e agonizzano lungo tutta la loro vita? Non è forse la natura del Buono fare il bene, o per lo meno non danneggiare nella maniera in cui si fa (riempire la loro esistenza di male)?

Come è possibile che l’infinito, che non ha inizio né fine, produca creature finite, mortali e corrotte? (La creazione di una creatura finita suggerisce l’esistenza della qualità del finito nel Creatore).

–Baal HaSulam, Introduzione al Libro dello Zohar, Articolo 1

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Lezione quotidiana di Kabbalah del 16.08.2010

Scritti di Rabash, Shlavei ha Sulam, Art. 16
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Dal Libro dello Zohar, VaYechi “E Giacobbe visse nella terra d’Egitto”, Punto 20, Lez. 3
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Rav Yehuda Ashlag: Talmud Eser Sefirot, Volume 6, Punto 32, Lezione 15
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Rav Yehuda Ashlag: Introduzione al libro: Panim Meirot uMasbirot, Punto 13, Lezione 13
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La Kabbalah in Croazia


Il gruppo di Croazia, in collaborazione con una delle più importanti librerie di Zagabria, ha presentato un nuovo libro in croato ( la traduzione di La Kabbalah Rivelata) ed ha tenuto una lettura sulla Kabbalah per i membri dei mass media. Grazie ai nostri amici in Croazia!

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Lezione serale di Kabbalah del 15.08.2010

Lettura al Centro Studi “Kabbalah per la Nazione”, Eilat
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Lezione per ragazzi
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Global Yeshivat Haverim
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I Kabbalisti parlano dell’Essenza della Saggezza della Kabbalah

Cari amici, per favore fate domande su questi passaggi dei grandi kabbalisti. Prometto di rispondervi. I commenti tra parentesi sono miei.

Il significato della vita

Di fatto (la domanda sulla necessità per tutti noi di studiare la Kabbalah scompare), se focalizziamo i nostri cuori solo su una famosa domanda … Questa domanda indignante è una domanda che tutto il mondo si fa, cioè “Qual è il significato della mia vita?”. In altre parole, questi anni contati della nostra vita che ci costano tanto ed i numerosi dolori e tormenti che soffriamo per questi, per completarci al massimo, (Invano!) chi ne beneficia? O anche più precisamente, chi beneficio? È davvero certo che gli storici si sono stancati di valutarlo, e particolarmente nella nostra generazione. Nessuno desidera considerarlo. Ancora così la domanda resta amara e veemente come sempre.

Certe volte ci prende a sorpresa, punge nelle nostre menti e ci piega fino al suolo prima che troviamo il famoso stratagemma di (dimenticarla e ) scorrere inconsciamente nelle correnti della vita come sempre. Di fatto, è per risolvere questo grande rebus che il verso scrive “Prova e vedi che il Signore è buono”. (Questo può essere fatto con la scienza della Kabbalah come il metodo della rivelazione del Creatore e di conseguenza anche per risolvere i misteri di tutta la nostra vita).

–Baal HaSulam, Introduzione allo studio delle dieci Sefirot, Articoli 3,4

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Lezione quotidiana di Kabbalah del 15.08.2010

Scritti di Rabash, Shlavei ha Sulam, Art. “ Riguardo all’ Importanza degli Amici”
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Dal Libro dello Zohar, VaYechi “E Giacobbe visse nella terra d’Egitto”, Punto 6, Lez. 2
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Rav Yehuda Ashlag: Talmud Eser Sefirot, Volume 6, Parte 15, Punto 29, Lezione 14
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Rav Yehuda Ashlag: Introduzione al libro: Panim Meirot uMasbirot, Punto 11, Lezione 12
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L’Uguaglianza Spirituale

Lo Zohar, capitolo Vaigash, punto 126: “Esiste un firmamento al di sopra del firmamento e questo firmamento li domina tutti, cioè, tre firmamenti nei quali la destra e la sinistra sono una al di sopra dell’altra. Il firmamento del mezzo li governa entrambi, li sottomette e li mescola l’uno nell’altro …

Sotto il firmamento le sue ali erano rette”, a causa del fatto che tutti loro esercitano il loro dominio su ciò che gli è stato affidato, poiché la linea media stabilisce l’illuminazione dei due insieme, nella quale la linea di destra illumina dall’alto verso il basso e la sinistra, dal basso verso l’alto. Per questo l’ala destra è uguale all’ala sinistra …

Come si può valutare se la linea destra e quella sinistra sono uguali? Secondo la quantità, il peso o la forza? Hanno qualità totalmente differenti. Non abbiamo nessuna possibilità di valutare questo secondo una misura esteriore del nostro mondo. “Sono uguali” significa che esse si completano l’un l’altra, in maniera tale che ognuna di esse da all’altra tutto il necessario. Hassadim della linea destra completa totalmente Chokhmà della linea sinistra; e Chokhmà illumina Hassadim con tutta la sua forza.

Questo significa che sono uguali. Cioè, esse sono socie ed ognuna da tutto affinché sia possibile la loro connessione mutua in maniera ottimale. Questa si chiama la Linea Media. Per questo sono considerate uguali. Forse Hassadim fornisce il 90% e Chokhmà solo il 10%, e nel successivo livello la proporzione sarà 70% e 30%, oppure 99% ed 1%; però questa si chiama uguaglianza perché ognuna riempie l’altra. Hanno la stessa intenzione, lo stesso pensiero, lo stesso calcolo, e per questo vengono definite uguali. La proporzione tra loro non deve essere assolutamente 50% e 50%. Nella spiritualità, uguaglianza significa che io ti riempio con tutto ciò che desideri da me. Allora siamo uguali.