Lezione quotidiana di Kabbalah – 25.08.2010

Il Libro dello Zohar, VaYechi “E Giacobbe visse nella terra d’Egitto”, Punto 41
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Rav Yehuda Ashlag: Talmud Eser Sefirot, Volume 6, Parte 15
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Articolo “Arvut” (La Garanzia Spirituale), Punto 20
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Scritti di Rabash, Shlavei ha Sulam,Art. 8
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Niente è casuale

Domanda: La Kabbalah dice che la ragione di tutti i problemi del mondo radica nel desiderio egoista dell’uomo, ma qual è la connessione tra l’estremo calore di Mosca o la crisi ecologica ed il mio desiderio egoista?

Risposta: Siamo tutti in un sistema chiuso, o una sfera, chiamato “il Creatore” nel quale tutte le parti sono connesse attraverso la dazione reciproca. Questa è la legge dell’esistenza di tutto il sistema così come quella di ognuna delle sue parti. Lo possiamo vedere in diversi esempi: il corpo umano, l’ecosistema ecc … Esisto all’interno di questo sistema allo stesso modo di un embrione che esiste nell’utero di una madre e mi sento bene nella misura in cui sono connesso ed equivalente al sistema, cioè dando. Viceversa, nella misura in cui sono opposto al sistema ed ho qualità differenti, mi sento male.

La vicinanza e la separazione non si definiscono in base alla distanza, ma all’equivalenza della forma. Se ho un desiderio egoista piccolo, allora essendo anche diverso dal sistema, sentirò che i problemi sono piccoli, ma se aumento il mio desiderio, allora lo fa anche la mia sensazione di disagio.

Posto che il desiderio egoista dell’uomo si sviluppa costantemente, aumenta anche la sua opposizione al sistema della Natura, al Creatore e per tanto è inevitabile che l’uomo si senta peggio. Questo continuerà fino a quando comincerà a capire qual è la ragione delle sue sofferenze e dei problemi.

Riceverò colpi dal destino da tutti i lati fino a che non capirò che sono davanti a qualcosa di sistematico e non accidentale. I problemi con l’ecologia non sono accidentali! Non posso continuare ad ignorarli. Problemi simili avranno luogo in tutto il mondo ed in tutte le sue forme. Scuoteranno le persone e le faranno fermare a riflettere su quanto segue: “A quanto pare, ci deve essere una ragione per questo …”.

In base alla crescita del desiderio, una persona sentirà più sofferenza e di conseguenza, creerà strategie mentali per evitare questa sofferenza. La persona diventa più intelligente ed astuta. Impara a collegare le cause e le loro conseguenze ed inevitabilmente, comincia a chiedersi: “Perché succede questo? Da dove vengono tutti i nostri problemi?”. In generale, la gente si chiede: “Cosa ho fatto per meritare tutto questo?”. Questa è già una domanda inconscia sull’origine di ciò che sta accadendo (la natura, il Creatore).

La gente si accorgerà che ciò che sta operando qui è la legge generale dell’universo. Chiamatela “Natura” invece di Creatore, in ogni modo, questa legge esige da noi che manteniamo un costante e cosciente equilibrio con la natura, il che significa che dobbiamo avere la stessa qualità di dazione di tutto l’universo, poiché tutte le parti dell’universo esistono in una connessione universale ed un’unità integrale.

È per questo che non c’è altra opzione sul fatto che l’umanità è un tumore cancerogeno situato all’interno della natura ed è obbligato a curarsi. Alla fine, sotto la pressione di tutti i problemi, ci riusciremo. Siamo già molto vicini.

(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 10 Agosto 2010, sui temi di attualità).

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Laitman blog: Siamo tutti sotto l’ influenza delle leggi di Natura dell’ equilibrio e dell’ Esistenza tranquilla
Laitman blog: Tutto cio’ che viene studiato nella kabbalah è la legge della natura

Lezione introduttiva: “Il caso di Verità e di Fede” – 24.06.2010

Kabbalah per il Popolo, Lezione introduttiva, Shamati 43, “Il caso di Verità e di Fede”
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I Kabbalisti sull’Essenza della Saggezza della Kabbalah, Parte 10

Cari amici, fate le vostre domande su questi passi delle scritture dei grandi kabbalisti. Prometto di darvi una risposta. I commenti tra parentesi sono miei.

La realtà che contiene la saggezza della Kabbalah

La vita (sentire la propria esistenza) di qualsiasi oggetto spirituale è determinata dalla misura del suo raggiungimento (del Creatore, dell’attributo della dazione e dell’amore, cioè, della connessione con tutto l’universo).

–Baal Hasulam, Pri Hacham, Igrot (Lettere), Numero 17

È un grande errore pensare che il linguaggio della Kabbalah (come altri linguaggi mistici) utilizza nomi astratti (infondati), ma al contrario, essa tocca solo temi reali (chiaramente percepito e raggiunto nella sua totalità, fino alla stessa origine di tutti i nomi, il Creatore) …

E questa è la nostra legge (kabbalistica), quello che non raggiungiamo (chiaramente nella mente e nelle sensazioni, per lo meno come percepiamo il nostro mondo), non lo definiremo con un nome (non gli assegniamo definizioni, posto che manchiamo di un raggiungimento preciso delle sue qualità).

–Baal HaSulam,

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Laitman blog: La legge delle Radici e dei Rami – La legge più importante nella Kabbalah

Lezione quotidiana di Kabbalah – 24.08.2010

Il Libro dello Zohar, VaYechi “E Giacobbe visse nella terra d’Egitto”, Punto 23
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Rav Yehuda Ashlag: Talmud Eser Sefirot, Volume 6, Lezione 1
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Articolo “Arvut” (La Garanzia Spirituale), Punto 19
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Preparazione al Congresso, Scritti di Rabash, Shlavei ha Sulam, Pag.169
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L’unità è una nuova realtà

Ho ricevuto una domanda: Cos’è l’unità? È una sensazione interiore o la rivelazione di una forza?

La mia risposta: L’unità è una nuova realtà della quale non abbiamo la minima idea. È un nuovo tema che non abbiamo sperimentato anteriormente e che ha le proprietà del mondo spirituale: le proprietà di dazione. Quando entriamo in questa materia e viviamo in essa, iniziamo a rivelare una nuova dimensione, come se ci trovassimo in un altro pianeta. Noi riveliamo questa dimensione all’interno delle proprietà di questa materia: la dazione.

Perciò, unità non significa solamente collegamento, buone relazioni o fiducia. Ē la rivelazione di una nuova proprietà che non esiste nel nostro mondo. Quando noi acquisiamo questa proprietà, noi diventiamo similari al Creatore, noi riveliamo queste qualità all’interno della nostra mente e nei nostri sentimenti, in unità con Lui.

Non c’é nient’altro che noi possiamo fare oltre che raggiungere l’unità. È nel nostro potere farlo. A tale riguardo è scritto: “Dovremmo far e dovremmo sentire”. Questo significa che possiamo svolgere diverse azioni, tirare fuori il nostro sforzo e fare tutto quello che è in nostro potere. Possiamo studiare insieme mentre ci uniamo come raccomandano i Kabbalisti e come RABASH scrive nei suoi articoli.

Tuttavia, non abbiamo successo in questo. Dobbiamo arrivare allo stato descritto come “E loro urlarono per questo lavoro”. È un urlo interiore che ci incita ad unirci e non siamo capaci di farlo. Solamente con questo stato e questo schermo interiore succederà. Deve essere una vera preghiera, una vera invocazione.

Abbiamo già costruito le vere fondamenta. Adesso dobbiamo soltanto raggiungere la proprietà di unità. La nuova materia che verrà rivelata come il collegamento con altri è la materia spirituale. A questo punto è già un vaso spirituale che esisteva prima della rottura. Nel momento stesso in cui la riveleremo, che riveleremo l’esistenza spirituale, il Creatore verrà rivelato.

Perciò, durante la giornata, ognuno di noi e noi tutti dobbiamo urlare, quanto sia possibile, di tenere soltanto a questo.

Lezione quotidiana di Kabbalah – 23.08.2010

Scritti di Rabash, Shlavei ha Sulam, Art. 09
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I Kabbalisti sull’Essenza della Saggezza della Kabbalah, Parte 9

Cari amici, fate domande su questi passaggi degli scritti dei grandi kabbalisti. Prometto di rispondervi. I commenti tra parentesi sono miei.

Tutti gli insegnamenti del mondo sono inclusi nella saggezza della Kabbalah.

Forse queste interpretazioni potrebbero calmare la mente di qualcuno, ma il problema è che non hanno nessuna soluzione scientifica in quanto a come è possibile, per un oggetto spirituale, avere qualche tipo di contatto con atomi fisici, portarli a qualsiasi tipo di movimento. E la loro saggezza non li aiuta a trovare un ponte sul quale attraversare quella spaccatura ampia e profonda che si estende tra l’entità spirituale e l’atomo corporeo. Così, la scienza non ha ottenuto niente da tutti questi metodi metafisici.

Abbiamo bisogno solo della saggezza della Kabbalah per avanzare di un passo qui, in una maniera scientifica. Perché tutta la saggezza dei mondi è inclusa nella saggezza della Kabbalah.

(Se la Kabbalah spiega tutto, è solo per colui che è pronto a metterla in pratica. Ciò si deve al fatto che solo quando la persona trasforma i suoi attributi egoistici in altruistici, può accorgersi che tutta la realtà esiste solo soggettivamente nella sua percezione e che le sue proprietà la definiscono completamente. Tutta la realtà è la percezione delle sue proprietà in comparazione alle proprietà della Luce Superiore).

-Baal HaSulam, La Libertà

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 23.08.2010

Il Libro dello Zohar, VaYechi “E Giacobbe visse nella terra d’Egitto”, Punto 14
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Articolo “Arvut (La Garanzia Spirituale)
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Foto della Notte Dell’ Unità a Beer Sheva

Foto della Notte Dell’ Unità a Ber Sheva che ha avuto luogo il 18 agosto 2010 a Beer Sheva, in Israele
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