Chi mi mostrerà la verità?

Domanda: Come fa una persona situata in una capsula isolata del suo egoismo a sapere cosa è vero e cosa è falso?

Risposta: Adesso capirai quanto generosamente il serpente primordiale ci abbia aiutato, avendoci spinto a “peccare” con l’Albero della Conoscenza. Specificamente, grazie a questa rivelazione dell’immenso desiderio egoistico chiamato “il serpente” abbiamo ricevuto un’opportunità di ascendere dal grado spirituale di “un animale” a quello di “un umano”.

La differenza tra i due gradi (in simbolo della Delta nel disegno) è chiamato “il serpente”. Se vuoi ascendere da un grado spirituale a quello successivo, per favore vai avanti, ma devi lavorare contro questo serpente, contro lo spazio vuoto che ha creato in te. Per di più, se non fosse così per lui, saresti rimasto “un animale”.

Proprio questa forza, la forza del serpente egoista in noi, coltiva un umano in noi. Tutte le frammentazioni, i peccati e le trasgressioni descritte nella Torah sono azioni utili. Esse sono il modello per i desideri malvagi, attraverso il quale noi scopriamo il Creatore. Un desiderio aggiuntivo ci viene dato dal “serpente” e la sua correzione viene attraverso i libri di Kabbalah, il gruppo, l’insegnante e la divulgazione.

Materiale correlato:

Laitman blog: L’Egitto e il serpente sono il nostro egoismo
Laitman blog: La Kabbalah è la scienza della correzione del mondo

Una Guida al Libro dello Zohar: Il sentiero per la rivelazione del Creatore

Citazioni dal mio prossimo libro, Una Guida al Libro dello Zohar.

La correzione delle attitudini in un gruppo kabbalistico dall’amore per se stessi all’amore per gli altri, è possibile solo con l’aiuto dell’autentica Forza Superiore che ha creato “l’inclinazione al male”, il nostro egoismo. Solo questa Forza può cambiare la cattiva inclinazione in buona, come è scritto, “Ho creato la cattiva inclinazione e ho trasmesso la Torah per la sua correzione, poiché la Luce in essa Riforma”; cioè ci unisce nell’amore.

Infatti, anche adesso noi esistiamo in una perfetta realtà. Noi siamo strettamente connessi gli uni agli altri come parti di un corpo nell’amore mutuo e nell’adesione con la Forza Superiore che ci ha creati e riempiti con amore ed abbondanza. Dobbiamo solo risvegliarci dal sentimento di consapevolezza di questa realtà nella stessa maniera in cui una persona inconscia deve risvegliarsi per sentirsi viva.

Questo risveglio, la forza resuscitante della Luce che Riforma, può essere sentito solo quando ci riconciliamo. Nel gruppo, cerchiamo di essere connessi nell’amore tra di noi ed elevarci al di sopra delle nostre emozioni istintive egoistiche. Insieme leggiamo il Libro dello Zohar.

Questo libro parla dell’unità tra di noi e del nostro stato corretto dell’esistenza. Così, la nostra lettura collettiva del Libro dello Zohar con l’intenzione di raggiungere l’unità, risveglia la Luce che ci riporta dall’oblio. Gradualmente, cominciamo a sentire la connessione e dentro di essa, il Creatore. Facendo ciò, raggiungiamo una realizzazione pratica dell’essenza della scienza della Kabbalah: la rivelazione del Creatore agli esseri creati.

Lezione quotidiana di Kabbalah – 22.09.2010

Scritti di Baal HaSulam, Lettera 51
Video / Audio

Scritti di Rabash, Shlavei ha Sulam, Art. 17
Video / Audio

Lo Zohar è la cosa più potente che c’è al mondo

Lo Zohar influenza la nostra anima più di qualsiasi altra cosa al mondo. Ciò non vuol dire che dobbiamo scartare tutti gli altri libri e studiare solo questo, ma i suoi effetti sono più potenti di quelli di tutti gli altri.

Il Talmud Eser Sefirot e L’Albero della Vita sono buoni per formare la persona. Inoltre, più avanti, quando la persona si trova nei livelli spirituali, possono essere istruttivi per realizzare azioni interiori.

Quando si sperimentano ascese e discese, gli ingressi e le uscite delle Luci nella maniera in cui si potrebbero sentire fisicamente, poiché il desiderio o vaso spirituale è pronto per la ricezione e la dazione, per l’ingresso e l’uscita della Luce, allora si può lavorare con il Talmud Eser Sefirot e L’Albero della Vita, realizzando concretamente le azioni che descrivono.

D’altra parte, quando lavori con lo Zohar, lo fai attraverso un intermediario, la Luce Circondante. Questa composizione sviluppa il vaso dell’anima in generale, invece di come dice il verso, “L’anima della persona la istruisce”. Quest’ultima cosa succede quando puoi prendere il Talmud Eser Sefirot e realizzare praticamente le azioni.

C’è un tempo di preparazione per il futuro livello ed è per questo che è progettato lo Zohar. A parte questo, c’è un tempo per attualizzare i livelli, il che si fa con l’aiuto del Talmud Eser Sefirot.

(Dalla seconda parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 29 Agosto 2010 sullo Zohar)

Materiale correlato:

Laitman blog: Non vale la pena prolungare i dolori del parto per 6000 anni
Laitman blog: Prima della lettura del libro dello Zohar

Lezione introduttiva: “Sukkot” – 21.09.2010

Kabbalah per il Popolo, Lezione introduttiva “Sukkot”
Video / Audio

Una Guida Al Libro dello Zohar: Il gruppo è il mezzo per lo sviluppo spirituale

Citazioni dal mio prossimo libro, Un Guida al Libro dello Zohar.

Per prepararci allo sviluppo spirituale, il Creatore risveglia due sensazioni in noi. La prima è la vanità di questo mondo e la seconda è l’aspirazione a raggiungere la fonte della vita, il risveglio del “punto nel cuore”. Il punto nel cuore, come una carica in un campo elettrico, ci porta in un luogo in cui possiamo dargli nutrimento e riempimento. Questo posto è il gruppo.

Possiamo realmente vedere come le persone in cui si risveglia un punto nel cuore siano attirate naturalmente l’una verso l’altra. È sempre il caso nella società umana in cui le persone con desideri simili si attirano reciprocamente e si riuniscono in gruppi. Un gruppo è un posto in cui la gente realizza la connessione con il suo prossimo su un livello pratico, basato su nuovi principi di amore ed unione, invece dell’odio e dell’isolamento.

Quindi, il lavoro nel gruppo è necessario ed obbligatorio per raggiungere la rivelazione del Creatore. Esso permette ad una persona di valutare davvero la sua attitudine verso il suo prossimo e di non cadere in illusioni riguardo alla spiritualità o alla sua personale connessione con il Creatore. Dopotutto, il Creatore è la qualità di amore e di dazione che risiede nella connessione corretta tra di noi.

Simili gruppi sono stati sempre creati nel corso della storia umana. Cambiando queste relazioni nel gruppo verso la dazione comune e l’amore delle persone, hanno creato le condizioni necessarie per percepire la vera realtà, quella Superiore. Leggere dei libri nei quali hanno scritto riguardo al mondo che hanno rivelato, ci permette di acquisire l’enorme esperienza accumulata da loro e di capire come realizzare una nuova vita lungo il cammino più breve ed efficace.

Un simile gruppo è chiamato un gruppo di kabbalisti. Il loro scopo è di unirsi reciprocamente nello spirito di ciò che è scritto nella Torah: “Come un solo uomo con un solo cuore”, “Non fare ad un altro ciò che è odiato da te” e “Ama te stesso come il tuo prossimo”. Quindi, essi si correggono e raggiungono l’equivalenza con il Creatore.

Lezione quotidiana di Kabbalah – 21.09.2010

Scritti di Rabash, Shlavei HaSulam, Art. 32
Video / Audio

Il Libro dello Zohar, VaYechi “E Giacobbe visse nella terra d’Egitto”, Punto 366, Lez.22
Video / Audio

Rav Yehuda Ashlag: Talmud Eser Sefirot, Volume 6, Parte 15, Punto 100
Video / Audio

Dal Libro di Shamati, Articolo 96
Video / Audio

L’orgoglio ci isola dalla luce

È detto, “non posso abitare nello stesso luogo dell’orgoglioso”. Dove c’è orgoglio, non può esserci la Luce.

Dapprima, l’ospite offre a se stesso il cibo della tavola del Padrone di casa; egli non sente o vede che il Padrone di casa esiste. Improvvisamente egli scopre che il Padrone di casa esiste, ed i piatti che offre a se stesso arrivano dalla Sua tavola, di cui tutto appartiene al Padrone di casa. Un ospite impara anche che i piatti sul tavolo non sono stati posti lì accidentalmente; piuttosto, sono stati preparati specificamente per lui con amore. Egli vede che il Padrone di casa lo ama e deve contraccambiare in qualche modo. Ecco perché diviene incapace di ricevere da Lui. Non sa cosa fare!

Il problema non è nella ricezione, ma nella relazione in sé. Non voglio sentirmi in debito e non voglio neanche essere in un posto nel quale sono amato ed odiato troppo. Inoltre, un’eccedenza di amore è un ostacolo, poiché non c’è niente con cui possa ripagare o rendere per essa.

Come Lo posso ripagare per l’amore che ho ricevuto? Posso accettare il piacere da Lui, ma è la mia parte animata che riceve il piacere ed in più il Suo amore è diretto all’essere umano che è in me! Cosa dovrei fare? Attraverso questo, Egli mi forza a relazionarmi a Lui con tutto il mio cuore. O devo smettere di fargli visita oppure pensare ad una maniera di ripagarlo.

Quindi, mi separo da Lui con l’orgoglio, usandolo come una barriera. Mi elevo al di sopra della Sua attitudine verso di me, al di sopra dell’amore e dell’odio come se non esistessero. Esso opera in me come una forza protettiva, una difesa personale che mi permette di non sentire vergogna o amore.

L’orgoglio si origina dallo spazio vuoto nella creazione e scaturisce dal Serpente, Malchut del Mondo dell’Infinito. Tutte le altre proprietà possono essere corrette dall’orgoglio perché ci separa dal Creatore e rompe la connessione con Lui.

Se sono in un gruppo, tutto è ammissibile (conflitti e così via) eccetto l’orgoglio. Essendo orgogliosi, una persona si isola dall’influenza di chi la circonda e per tanto non ha possibilità di avanzare.

(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 14/07/2010, “Introduzione al Libro, Panim Meirot uMasbirot)

Materiale correlato:

Laitman blog: Non c’è perfezione nel mondo
Laitman blog: E adesso guarda te stesso!

Lo “Stimolatore” è La Spiritualità

Lo “stimolatore” è la spiritualità, perché significa che stiamo costruendo qualcosa tra noi con il desiderio di generare uno stato comune spirituale. Questo stato esiste fuori di noi, come un punto esterno di legame tra noi, con il quale posso costantemente connettermi, mantenere la connessione e contribuire a tutto ciò che posso. Riceverò allora la forza spirituale, la vita che emana da lì.

Di conseguenza, lo stimolatore è una qualità spirituale come Binà. Questa è la maniera esatta con la quale dobbiamo relazionarci ad esso. È per questo che dobbiamo trasformare questo spazio virtuale nel nostro spazio interiore spirituale. Dobbiamo mettere lì tutte le nostre aspirazioni, le speranze e le preoccupazioni. Non sapete cosa è un gruppo ed in cosa risiede la garanzia mutua? Si trovano lì! Deposita tutto lì, in questa “buca”. Se tutti noi riuniamo tutti i nostri sforzi ed aspirazioni per la spiritualità in questo spazio unico e riceviamo la vita spirituale solo da lì, allora questo è esattamente ciò di cui necessitiamo.

Questo spazio è virtuale nel senso esteriore, ma nel senso interiore è il luogo nel quale si concentrano tutti i nostri desideri, aspirazioni ed intenzioni. Grazie a questo lo spazio è spirituale ed il Creatore si rivela dentro di esso. Noi stessi costruiamo il Creatore; Egli non è al di fuori di noi. Tutto questo è estremamente trascendente. È arrivato il momento in cui cominciamo a realizzare un lavoro pratico molto serio.

La questione è: la persona considera che lo “stimolatore” è la cosa più importante nella sua vita, allo stesso modo della spiritualità? Desidera ricevere ispirazione da lì invece che da un altro luogo? In caso affermativo, allora l’ispirazione che sente è la spiritualità perché sta ricevendo l’impressione della connessione tra noi che è rappresentata in questo stimolatore. Alla fine dei conti, dobbiamo vederlo come il punto in cui si concentrano le nostre preoccupazioni in comune e la fonte della vita per tutti.

Materiale correlato:

Laitman blog: Non perdete la vostra chance!
Laitman blog: Il principio di base dell’avanzamento spirituale

Lezione quotidiana di Kabbalah – 20.09.2010

Scritti di Rabash, Shlavei ha Sulam, Art. 09
Video / Audio

Dal Libro dello Zohar: Capitolo “VaYechi”(E Giacobbe visse nella terra d’Egitto) Punto 349, Lez. 21
Video / Audio

Rav Yehuda Ashlag: Talmud Eser Sefirot, Volume 6, Punto 96
Video / Audio

Baal Sulam: “600.000 Anime”
Video / Audio