Scritti di Rabash, Lettera 12
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Libro dello Zohar, Pekudei (Quantità), Pag. 32, “Montagne di bronzo”, Punto 158, Lezione 8
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TES, Parte 6, Capitolo 15, Domanda 185, Lezione 10
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Prefazione alla Saggezza della Kabbalah, Pagina 628, Punto 148, Lezione 64
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KFS, Pagina 88, Rav Yehuda Ashlag, Articolo “Pace nel Mondo”, Lezione 5
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Scritti di Baal HaSulam, Shamati 85
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Libro dello Zohar, Pekudei (Quantità), Pag. 28, “Ogni sequenza è in tre”, Punto 144, Lezione 7
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TES, Parte 6, Capitolo 15, Domanda 149, Lezione 9
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Prefazione alla Saggezza della Kabbalah, Pagina 628, Punto 147, Lezione 63
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Rav Yehuda Ashlag, Articolo “Pace nel Mondo”,“Difficoltà pratiche nel determinare la Verità”, Lezione 4
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Scritti di Baal HaSulam, Shamati 167 “La ragione per Cui Viene chiamato Shabbat Teshuvà”
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Scritti di Baal HaSulam, “Un Comandamento”, Lezione 5
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Rav Yehuda Ashlag, Prefazione al Libro dello Zohar, Pagina 410, Punto 9, Lezione 4
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Libro dello Zohar, Pekudei (Quantità), Pag. 23, Articolo “Il 1,775”, Punto 121, Lezione 6
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Scritti di Baal HaSulam, Shamati 177 “Espiazioni”
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Libro dello Zohar, Pekudei (Quantità), Pag. 19, “Se il Signore non costruisce la Casa”, Punto 103, Lezione 5
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TES, Parte 6, Capitolo 15, Domanda 143, Lezione 8
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Prefazione alla Saggezza della Kabbalah, Pagina 627, Punto 144, Lezione 62
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Rav Yehuda Ashlag, Articolo “Pace nel Mondo”,“Difficoltà pratiche nel determinare la Verità”
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Scritti di Baal HaSulam, Shamati 42 “Che cos’è l’Acronimo Elul nel Lavoro”, Lezione 2
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Libro dello Zohar, Pekudei (Quantità), Pag. 15, “Oro dal Basso in Alto e Argento dall’ Alto in Basso”, Punto 82, Lezione 4
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TES, Parte 6, Capitolo 15, Domanda 143, Lezione 7
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Prefazione alla Saggezza della Kabbalah, Pagina 626, Punto 143, Lezione 61
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Scritti di Baal HaSulam, Shamati 42 “Che cos’è l’Acronimo Elul nel Lavoro”
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Libro dello Zohar, Pekudei (Quantità), Pag. 10, “Questi son le quantità del Tabernacolo”, Punto 48, Lezione 3
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TES, Parte 6, Capitolo 15, Domanda 137, Lezione 6
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Prefazione alla Saggezza della Kabbalah, Pagina 625, Punto 139, Lezione 60
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Rav Yehuda Ashlag, Articolo “Pace nel Mondo”,“Buoni e Cattivi sono Valutati Secondo le Azioni dell’ Individuo nella Società”
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Conversazione riguardo la Mutua Garanzia e Lavoro Interno
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Scritti di Baal HaSulam, Shamati, Articolo N.219
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Scritti di Baal HaSulam, Igrot, Articolo 38
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Libro dello Zohar, Pekudei (Quantità), Pag. 6, “Questi son le quantità del Tabernacolo”, Punto 29, Lezione 2
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TES, Parte 6, Capitolo 15, Domanda 134, Lezione 5
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Prefazione alla Saggezza della Kabbalah, Pagina 623, Punto 136, Lezione 59
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Rav Yehuda Ashlag, Articolo “Pace nel Mondo”,“Buoni e Cattivi sono Valutati Secondo le Azioni dell’ Individuo nella Società”
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Lo Zohar, capitolo “VaYakhel (E Mosè adunò)” Articolo 226: E’ vietato leggere nel libro della Torà, tranne che ad un solo uomo da solo, e tutti ascoltano e tacciono in modo da ascoltare le sue parole come se fossero appena ricevute dal Monte Sinai. E sopra l’uomo che sta leggendo la Torà ci dovrebbe essere un altro uomo in piedi sopra di lui, che sale alla Torà, tacendo in modo che solo un uomo sarà ascoltato e non due.
Non dobbiamo dimenticare che stiamo parlando dell’uomo. Colui che legge la Torà e che l’ascolta, la nazione, il Creatore e la creatura, la montagna e la colonna su cui pregano le persone, tutte queste caratteristiche sono presenti in una sola persona e sono i suoi stati interiori. Dobbiamo riconoscerli dentro di noi e scoprire a cosa si riferisce esattamente ogni parola o caratteristica.
Abbiamo a che fare con la rivelazione della natura superiore alla creatura, in base alla somiglianza delle caratteristiche nel grado delle correzioni che essa subisce. Leggere significa rivelazione.
Se l’uomo non è in grado di immaginare il vero stato è meglio che non immagini nulla, altrimenti comincerà a farne un’immagine materiale, tipo prendere il libro della Torà da un armadio e portarlo alla piattaforma rialzata da dove viene letta, e iniziare a leggerla. Questo è tutto, anche se non è ciò di cui parla Lo Zohar.
In verità questi sono tutti simboli che si riflettono nella materialità. L’uomo deve superare questi simboli per la forma originale. Ha bisogno di rivelare il mondo vero invece del mondo immaginario che vediamo ora, il desiderio di ricevere piacere corretto in tutte le sue parti che si manifesta sotto qualche forma, così come il libro della Torà che è la rivelazione della Luce all’interno del desiderio.
Il nostro desiderio è in continuo cambiamento. E’ simile alle lettere che escono costantemente e si rivelano, mentre i segni delle vocali (Taamim, Nekudot e Tagin) riempiono le lettere. In questo modo l’uomo rivela la luce all’interno del vaso o desiderio. Questo è chiamato la lettura del libro della Torà, della quale si dice che l’uomo debba scrivere il libro della Torà sul suo cuore. Tutti i suoi desideri sono il cuore.
Tutto ciò che esiste dentro di me (tutti i miei desideri e le mie caratteristiche), si trasformerà in lettere della Torà. Quando voglio organizzarlo in modo corretto, riempio queste lettere con i “gusti (Taamim)”, i “punti (Nekudot),” e le “corone (Tagin)” e allora ho il testo del libro della Torà, in cui vivo e sento me stesso. Questa è la mia vita spirituale. L’uomo stesso diventa il flusso del testo della Torà. Nessun uomo è separato dalla Torà o dalle sue lettere. L’uomo stesso è tutto questo.
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