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L’anima ha un genere?

Domanda: L’anima ha un genere? Ad esempio, se una persona in questa vita è una donna, la sua anima nella prossima vita sarà rivestita da un corpo femminile? O non è così?

Risposta: Diciamo che è così.

Domanda: Cosa dice la Kabbalah a riguardo?

Risposta: La Kabbalah non tratta affatto questi concetti perché il nostro mondo è illusorio e viene percepito da noi nei nostri organi sensoriali.

Nota: Ma stavamo parlando delle anime, del fatto che questo fascio di energia subisce tutti i tipi di metamorfosi e si veste costantemente in un qualche tipo di corpo fino a quando non arriva alla correzione finale.

Il mio commento: Per semplificare, diciamo che un’anima maschile si veste in un corpo maschile e un’anima femminile in un corpo femminile.

Domanda: Questo fascio di energia o questo insieme di qualità sono unicamente per le persone? Oppure possono rivestirsi in alcune forme inferiori di materia?

Risposta: No, in nient’altro. Questo non è Induismo.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 31/12/2018

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Lo sviluppo delle relazioni tra uomini e donne

Domanda: Come può la Kabbalah aiutare a stabilire una relazione tra uomo e donna?

Risposta: Vediamo che man mano che l’umanità evolve, diventa sempre più difficile. Una volta le relazioni tra uomo e donna erano regolate dalla società: un villaggio, una piccola città, le religioni, le consuetudini, e così via.

Per esempio, l’uomo aveva diritti che la donna non aveva e ogni cosa era regolato a questo modo. Tutto era molto semplice. La donna sapeva qual era il suo ruolo e l’uomo sapeva qual era il suo.

In linea di principio, entrambi avevano capito per cosa esistevano e come dovevano vivere. Non c’erano possibilità, da parte loro, di inventare un nuovo tipo di famiglia, nuovi tipi di collaborazione, come “quid pro quo” e qualcos’altro. Tutto era calmo e chiaro.

La ragazza veniva cresciuta in famiglia, il giovanotto pure. Dalla relazione tra i loro genitori, vedevano cosa voleva dire vivere una vita in famiglia. Crescevano per questo, si sposavano e questo era il modo di esistere.

Tutto questo ha continuato finché l’umanità ha oltrepassato la sua struttura.

Nello sviluppo dell’egoismo ci sono dei gradi: desideri primari come il cibo, il sesso e la famiglia; desideri sociali di salute, onore, potere e sapienza. Fintanto che lo sviluppo dei desideri non supera quelli primari, tutto è tranquillo; una società del genere può esistere normalmente. Non c’è un’elevazione degli impulsi.

Quando la società comincia ad entrare nel grado in cui si inizia ad essere interessati alla salute, al potere, alla conoscenza, sorgono i problemi perché questi desideri, nelle persone, sono molto più forti rispetto al desiderio per il cibo, il sesso e la famiglia.
Perciò un uomo lascia la famiglia per conseguire obiettivi più elevati. In generale, a questo punto arriva la confusione di cui facciamo esperienza nel nostro tempo.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 31/12/2018

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Il destino dal punto di vista della vita quotidiana

Domanda: Se consideriamo il destino non rispetto alla correzione finale ma dal punto di vista quotidiano: chi diventare, chi sposare, che genere di bambini avere, quali problemi affrontare, ecc., esso può essere cambiato?

Risposta: E’ molto difficile perché per questo noi dovremmo educare anticipatamente le coppie future, nella comprensione del significato della vita, dello scopo della vita, della realizzazione di questo scopo e di quanto esse siano pronte per questo.

In seguito dovremmo selezionare queste coppie appena diventano pronte, comprendendo cosa dovrebbero sacrificare, cosa dovrebbero lasciare andare, poi, al contrario, in cosa dovrebbero aiutarsi l’un l’altro e come dovrebbero supportarsi reciprocamente l’un l’altro per raggiungere questo scopo. Quanto lavoro va fatto qui.

Io spero che, anche se non nella nostra generazione, magari nella prossima, le persone vorranno farlo, perché l’umanità raggiungerà uno stato di distacco da ogni soluzione per i problemi familiari. Le persone non vorranno sposarsi o avere bambini. Non comprenderanno perché hanno bisogno di tutto ciò. Fino al punto che anche gli istinti sessuali si “congeleranno” in loro. Questo è un problema che verrà affrontato attraverso la sofferenza.

Domanda: D’altro canto perché dovrei cambiare qualcosa se, diciamo, io comprendo o credo che ci sia una forza superiore che mi guida verso lo scopo della creazione?

Risposta: Ti conduce attraverso la sofferenza. Tuttavia, non ti rendi conto come persona. Se segui il flusso, allora sei un animale.

Domanda: Se non faccio sforzi consapevoli per cambiare me stesso poi la forza superiore agisce su di me nella forma della sofferenza?

Risposta: Come su di un animale. In questo momento tu vieni definito un animale. Vieni chiamato uomo soltanto in quei momenti in cui tu vedi lo scopo e fai uso di forze per avvicinarti ad esso.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 4/02/2019

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Cosa vediamo nelle altre persone?

Domanda: Oggigiorno sempre più persone possono vivere senza crearsi una famiglia. Tuttavia, nessuno ha ancora completamente cancellato il concetto di famiglia.

Dal punto di vista della percezione della realtà, i kabbalisti consigliano di imparare a non vedere qualità negative nel coniuge che, in effetti, non gli appartengono, ma a capire che sono causate dal proprio atteggiamento nei suoi confronti. Come possiamo applicare questo principio in pratica?

Risposta: È scritto in molte fonti che una persona non vede nulla al di fuori di se stessa se non il proprio riflesso negli altri. Cioè, non vedo mai le qualità di un’altra persona o persino di animali, piante o altro.

Vedo sempre l’impronta delle mie qualità su qualsiasi oggetto, e specialmente su quello che è davanti alle persone con cui vivo. È naturale. Pertanto, dobbiamo tenerne conto.

Nota: Non penso che le persone lo percepiscano naturalmente.

Il mio commento: Tutti possono essere d’accordo con questo, ma non possono conviverci. Teoricamente, siamo tutti d’accordo.

Domanda: E poi cosa accade? Come possiamo davvero affrontare tutto questo?

Risposta: Quindi non funziona…allora mettiamo da parte questa domanda per ora e in seguito vedremo che esiste una soluzione per tutti questi problemi.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 31/12/2018

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Una soluzione per tutti i tipi di problemi

Domanda: Cosa dice la Kabbalah a proposito di fenomeni come la gelosia e il tradimento nella famiglia? Come dovremmo relazionarci con loro?

Risposta: È naturale perché siamo animali, e anche umani in una certa misura. Comunque, se la nostra connessione più elevata determinerà tutto il resto, poi non ci saranno più problemi, ci capiremo sempre tra noi.

Ora per entrambi, marito e moglie, tutto è basato sull’intimidazione. La minaccia di divorzio con tutti i relativi problemi di polizia, tribunali, possibile violenza e quant’altro è sempre un’opzione. Comunque esiti così sgradevoli dovrebbero ottimamente essere evitati.

Tuttavia, finché non raggiungeremo la perfezione combinando i mondi materiale e spirituale, tutti i tipi di problemi continueranno. Anche coloro che stanno studiando Kabbalah, correggendo se stessi sperimenteranno questi problemi non meno che gli altri, anche di più.

Domanda: Stai dicendo che c’è una soluzione a tutti i tipi di problemi: la rivelazione del Creatore? Quando Lui è rivelato tutto diventa chiaro?

Risposta: Noi vediamo anche nel nostro mondo che non rimane nient’altro.

Domanda: Sì, ma non richiede tempo?

Risposta: Non importa. Tu hai bisogno di fare qualcosa per interrompere la nostra corrente forma di evoluzione che non ci porta da nessuna parte.

Domanda: La Kabbalah fornisce qualche soluzione?

Risposta: Dobbiamo iniziare a lavorare costantemente su come educare noi stessi e capire cosa siamo. Io sono un animale e, se mi impegno nella Kabbalah, forse per un po’ diventerò un animale ancora più grande, come è detto: “Aumento di conoscenza, aumento di dolore”.

L’ego dell’uomo cresce costantemente ed egli potrebbe anche non essere più capace di far fronte a se stesso. Capisce i suoi problemi, ma non può fare nulla al riguardo. Lui li corregge nel livello spirituale e forse cade nel livello terreno egoistico. Ma questo è il percorso, non si può fare nulla a riguardo.

Domanda: Tu dici: prova, tenta, fai sforzi. Perché?

Risposta: Questo è il percorso di evoluzione. Guarda come tutto funziona: alcuni crescono, poi cadono, poi spariscono: poi un altro e un terzo e così via, appaiono e scompaiono. Questa è l’evoluzione del percorso. Noi non stiamo facendo nulla di nuovo nel nostro percorso kabbalistico, noi stiamo solo accelerando. Quindi, la nostra vita attraversa tali vortici.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 01/01/2019

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Vai oltre il tuo ego

Nota: Lei ha detto che una persona fa esperienza istintiva del primo amore verso i 12 anni o anche prima. Poi si prova per la prima volta amore per i propri figli. Tutto questo per sentire il modello in se stessi, su come relazionarsi correttamente ai nostri vicini, a tutta l’umanità.

Il mio commento: Sì e poi al Creatore.

Domanda: Queste relazioni sono simili?

Risposta: Ogni volta emergono ad un livello differente.

Se parliamo dell’amore dei bambini o dell’amore per i bambini, o dell’amore per la famiglia, allora questo è il naturale amore che esiste in tutti quanti come un germoglio, e ognuno ha bisogno di svilupparlo.

Se parliamo di amore per gli estranei, questo va oltre la struttura del nostro egoismo. Il nostro egoismo include una sorta di campo: “questo è mio, e anche questo e questo…”

Qualunque cosa sia mia, la amo, l’attraggo, l’adoro. Non adoro altro che ciò che persegue lo scopo del mio egoismo. All’opposto, se non mi serve, non voglio vederla vicino a me.

Quindi, lavorare su se stessi, qui è necessario. Qui devo vedere che va oltre il mio egoismo. In pratica, al di fuori di esso c’è il Creatore. Quando comincio a relazionarmi con ciò che esiste oltre il mio egoismo, mi relaziono al Creatore. Quindi, devo determinare la mia attitudine al Creatore e, in base a ciò, relazionarmi ad ogni cosa che si trova fuori dal mio egoismo.

Domanda: Possiamo dire che se una persona ha un grande ego, la sua struttura è limitata? Non sente neppure la famiglia come sua?

Risposta: Sì, ma questo non significa che non possa andare oltre il proprio ego. Forse, al contrario, in questo modo una persona è spinta ad avanzare, dato il riconoscimento del male.

Il nostro avanzamento si basa su contrazioni ed espansioni: inalazione-esalazione, esalazione-inalazione. Quindi, se una persona ha un grande egoismo, e non sente nient’atro che se stessa, sebbene forse, neppure se ne renda conto, questo la muove verso più profondi conseguimenti del Creatore.

I grandi kabbalisti, prima della loro correzione, sono stati veramente molto egoisti.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 01/01/2019

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Il tempo e l’amore per i bambini

Domanda: E’ corretto affermare che la natura ha instillato istintivamente in noi l’amore per i bambini con il solo scopo di insegnarci a trattare gli altri allo stesso modo?

Risposta: Sì e no. Nel tempo, l’amore per i bambini cambierà. Anzi sta già cambiando. Oggi le persone si relazionano con i bambini in modo diverso rispetto a prima.

Nel corso delle generazioni si sono susseguite l’attrazione, la cura e l’amore per i bambini, ma tutto questo sta cambiando.

Poiché il nostro desiderio, la comprensione del mondo e il metodo di comunicazione con il mondo esterno stanno cambiando, naturalmente anche l’atteggiamento nei confronti dei bambini, come parte del mondo, sta cambiando.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 01/01/2019

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La famiglia è una combinazione di opposti?

Domanda: Se la famiglia è la combinazione di due opposti, allora, per creare una buona famiglia, è necessario incontrare qualcuno opposto a te, così da raggiungere una migliore connessione?

Risposta: No, non necessariamente. Dipende dal livello del quale stiamo parlando.

Se parliamo di quello umano, cioè, del livello animale, corporeo, non è necessario improvvisare. Al contrario, ci deve essere uguaglianza…più vicini si è meglio è…

Ma se parliamo dello sviluppo che non può esistere al livello animale (del corpo), allora, ovviamente, è necessaria l’opposizione.

Dal punto di vista della Kabbalah, se due persone vogliono formare una famiglia, devono essere il più possibile simili l’una all’altra, nello stile di vita, nel linguaggio e in tutto ciò che è possibile.

Domanda: Se parliamo di famiglia come nazione o come tutta l’umanità, dobbiamo essere diversi?

Risposta: Sì, se parliamo di unirci tutti, come si suol dire, in una sola grande famiglia, allora si parla del sistema di Adam Harishon.

C’è già molto pluralismo e allontanamento reciproco, però allo stesso tempo, esiste l’accordo che è necessario unirsi al di sopra di tutti i problemi e dei disaccordi, tanto quanto la società si eleva.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 01/01/2019

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Due forze nell’universo

Domanda: I kabbalisti scrivono che la relazione tra i sessi è alla base dell’universo. Gli esseri umani sono divisi in uomini e donne perché esistono il Creatore e gli esseri creati?

Risposta: Sì. Le due forze dell’universo – la forza della dazione e la forza della ricezione – si manifestano nella materia sotto forma di uomo e donna.

Domanda: Quindi l’essenza maschile è la forza della dazione e l’essenza femminile quella di ricezione?

Risposta: Sì ma questa è una condizione fine a se stessa. In linea di principio, sotto l’aspetto delle forze, questo è sicuro: la forza maschile dà e quella femminile riceve. Tuttavia, quando si tratta di ricevere e dare, non vuol dire che la forza femminile è sintonizzata solo con la qualità egoistica della ricezione e quella maschile con la qualità altruistica della dazione.
In ogni persona esistono entrambe le forze: tanto quella maschile quanto quella femminile.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 31/12/2018

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Come riparare le relazioni danneggiate?

Domanda: Le relazioni danneggiate rovinano tutta la vita delle persone e possono essere fonte di confusione a causa di piccoli equivoci. Qual è la cosa giusta da fare per prevenire il risentimento, i rapporti danneggiati e migliorarli?
Gli psicologi danno i seguenti consigli: “Cerca di capire il punto di vista del tuo partner”. Il risultato di un’azione non è sempre intenzionale. La difficoltà con alcune micro-manifestazioni è che tutti applichiamo standard diversi alla loro valutazione.”

Risposta: Quali sono gli standard? Lo standard è il mio: come vedo gli altri e come mi relaziono a loro oppure come vedo me stesso e confronto gli altri con me. Questo è completamente sbagliato. È come se io prendessi un abito stretto e lo indossassi. Quando l’avrò indosso, il mio stomaco, le mie braccia e le gambe sottili si noteranno e quindi il vestito sembrerà brutto.

Non ci sono standard comuni. Ma può esserci un solo standard, a beneficio del vicino. È tutto. Non percepisco nessuno in alcun modo, né me stesso né nessun altro. Mi interessa solo una cosa: se si verificano alcune situazioni e se si verificano a beneficio dell’uomo.

Per uomo intendo tutta l’umanità, l’immagine generale di una persona. Non considero nessuno specifico o sicuramente mi perderò.

Domanda: Come possiamo comprendere correttamente il punto di vista dell’altra persona, se sia giusto o meno?

Risposta: Io non riesco a capire un’altra persona. Come posso capirla? Come posso uscire da me stesso per capirla?
No, dobbiamo semplicemente agire in modo positivo per l’altra persona, per chiunque. Cioè, fatta eccezione per le mie necessità di sopravvivenza, per tutto ciò che dipende da me, devo agire per il bene degli altri.
Questo è naturale. Molto spesso noi, a causa delle nostre abitudini, facciamo alcuni movimenti, gesti o pronunciamo alcune parole, frasi che potrebbero sembrare persino offensive per gli altri.

Potremmo anche non accorgerci di questo. È necessario sintonizzare il cuore. Il cuore dovrebbe essere adattato alla gentilezza verso gli altri. Tutto il resto non funzionerà affatto.
Se una persona è cordialmente in sintonia con l’altra, i suoi gesti verranno interpretati correttamente. Anche se ha detto qualcosa di sbagliato e in qualche modo non ha potuto esprimersi correttamente, l’altra persona lo sentirà.

Rivolgi il tuo cuore verso l’altra persona, verso tutte le persone, verso il bene. Dobbiamo abituarci. Dobbiamo educarci a questo. Ed è necessario che lo stesso atteggiamento sia mantenuto dall’ambiente e dalla società circostante. Allora andrà tutto bene.
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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 14/07/2019

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