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L’Arte dell’Amore

Dr. Michael LaitmanDomanda: Chi non si è innamorato nella sua vita? In questo sentimento sono nascoste delle forze potenti. Si tratta di forze che ci muovono tutti quanti e che mettono in moto un’intera catena di stimoli interiori. Dentro a questi stati di alti e bassi ci sono varie componenti con le quali non sappiamo come lavorare correttamente.

Da una parte, innamorarsi è una forte necessità sessuale e dall’altra parte, è un sentimento più profondo, l’amore, qualcosa che richiede un sentimento intimo ed interiore.

Di cosa è fatto l’amore? Quali colori si trovano nel suo spettro? Cosa fa scintillare questo diamante e come lo raffiniamo per far sì che brilli ancora di più e non svanisca? Sembra che se le persone non impareranno queste cose, continueranno a sprofondare nel percorso ad ostacoli che una vita di condivisione presenta loro.

Oggi, come in tutte le aree della vita, anche l’amore è in crisi, ed iniziamo a comprendere che in sostanza l’amore è un’arte che dobbiamo apprendere. Ci mancano le conoscenze per amare.

Risposta: Prima di tutto, è necessario definire cosa sia l’amore. Infatti, ciò che consideriamo essere “amore” è, di fatto, uno stimolo sessuale, che si risveglia dentro di noi e richiede di essere soddisfatto, come in tutti gli animali.

Il sentimento dell’innamoramento non è connesso al vero amore. Non è un caso che nella Torà sia scritto, “…non vagare dietro al tuo cuore e ai tuoi occhi…” (Libro dei Numeri 15:39). Questo non è amore.

Questa confusione generale è stata provocata dall’aver iniziato a chiamare lo stimolo sessuale “amore”. Come si è capito, è necessario soddisfarlo, ma in ogni caso, la spinta sessuale è come tutti gli altri stimoli per il cibo, la famiglia, il denaro, il rispetto, il controllo e la conoscenza.

Lo specifico stimolo sessuale è unico della specie umana. Negli animali, è stabilito sulla base delle stagioni per la riproduzione o su altre limitazioni ed è visto solo per la continuazione della specie, mentre, per quanto riguarda noi, è collegato alle stagioni degli anni, in quanto, di fatto, l’uomo trascende i cicli naturali della vita e, in generale, è disconnesso dalla natura.

In un modo o nell’altro, questa passione si sviluppa insieme a noi ed assume diverse forme secondo i periodi storici. Per esempio, nei tempi antichi, l’omosessualità era diffusa, ma in seguito la religione ha scritto le proprie leggi in quest’area.

In linea di principio, cio che spinge il nostro sviluppo è l’ego, che è cresciuto di generazione in generazione. Di conseguenza, il desiderio sessuale ha iniziato ad ardere in noi sempre di più, insieme ad altri impulsi orientati in tutte le direzioni possibili. Nel corso del tempo, abbiamo veramente cambiato i nostri desideri egoistici per il piacere personale a vari livelli.

Tuttavia, oggi, la situazione è peggiorata. Non siamo più preparati a vivere insieme per un lungo periodo di tempo. Statisticamente, quando sono passati un certo numero di anni, si viene a creare tra di noi qualcosa che somiglia ad un’esplosione, e questo porta ad un crollo e alla separazione della connessione.

Quindi, al giorno d’oggi, la pubblica opinione è incline alla possibilità di vivere senza una famiglia o sostituirla dopo un certo periodo di tempo, ed in questo modo di tanto in tanto il potenziale familiare latente viene rinnovato. Inoltre, ciò che deve essere preso in considerazione è che viviamo il doppio di quanto si viveva nei secoli scorsi, il che ci porta ad avere altri problemi.

Non c’è dunque alcuna connessione tra il sesso e la vera famiglia, tra il sesso ed il vero amore. Il sesso, di per sé, è solo uno stimolo fisico. Se riesco a comprendermi in modo corretto, allora, quando sarò guidato da questo stimolo sullo sfondo dei valori della società, noterò qualche “oggetto” adatto a me con cui “scaricarmi”.

Potremmo chiamare questo dominio degli ormoni in qualunque modo, ma non stiamo naturalmente parlando di amore, che noi vogliamo associare al sesso. Il sesso è in sostanza una spinta che ha il suo posto nella vita normale.

Tuttavia, se vogliamo parlare di amore, è irrilevante a come siamo abituati ad immaginarci rispetto al sesso, ma lo è invece rispetto alla famiglia.

Domanda: L’amore è completamente separato dai nostri precedenti concetti o viene costruito come un nuovo strato su di essi?

Risposta: Il sesso sarà connesso all’amore, ma l’amore si crea senza alcuna connessione con gli ormoni. Soprattutto in questo modo, possiamo creare qualcosa di positivo, potente, profondo ed eterno.

Domanda: In altre parole, è una continua e potente connessione di cuori innamorati che non inizia con una “passione ormonale”?

Risposta: Giusto, stiamo parlando di un modo assolutamente diverso di connettersi che deve essere insegnato circa lo sviluppo di nuove relazioni da formarsi al di sopra del nostro ego, al di sopra dei nostri desideri. Si tratta di una passione per un connessione più intima con una persona che diventa per noi un amico, un vero amico, qualcuno che ci dà la sua spalla, la sua sicurezza, che ci completa e ci accompagna per sempre.

Tuttavia, questo avviene a condizione che questa connessione sia eterna e non “sostituita” da altre alternative che esistono contemporaneamente – come succede nelle relazioni sessuali – e che oggi sono soggette ad impulsi momentanei e che sono libere da obblighi. L’amore non può trovarsi al di sopra di questi rapporti. Al contrario, solamente quando c’è vero amore, una profonda connessione tra le persone, è possibile agganciarci la connessione sessuale.

Domanda: Ciò significa che i valori sessuali sono derivati dal corso generale dello sviluppo come ogni altra passione umana?

Risposta: Naturalmente. Per esempio, il nostro nutrimento di oggi è assolutamente diverso dal nutrimento che la gente consumava 100 o 200 anni fa. In passato, la gente mangiava delle cose semplici, mentre, al giorno d’oggi, la famiglia media apparecchia una tavola che i re del passato avrebbero invidiato, all’idea di poter godere di cibi a loro del tutto sconosciuti.

Domanda: Le informazioni di oggi rendono veramente possibile definire la passione come una stimolazione ormonale, il risultato di quel qualcosa con una persona è “accesa” da un’altra persona.

Risposta: Alcune persone sono abituate ad avere rapporti con un particolare partner. Altri, invece, non sono preparati a raggiungere la soddisfazione sessuale con lo stesso partner. Secondo la propria natura, alcune persone hanno bisogno di diversi partner o di un nuovo partner tutte le volte; questo è il modo in cui certe persone sono costituite. Non è possibile sradicare questa inclinazione.

Noi siamo testimoni di queste deviazioni, di queste svariate differenze che oggi sono già considerate normali e legittime.

In linea di massima, questo aspetto ci parla di una caratteristica fisica che deve essere soddisfatta come la fame. Perciò, la società deve essere costruita in modo che per una persona sia possibile soddisfare questo genere di bisogni fisici come il proprio bisogno di mangiare.

Domanda: Se così fosse, in che modo le caratteristiche congenite o quelle acquisite di una persona devono essere integrate con l’influenza dell’ambiente?

Risposta: L’ambiente influenza solamente la forma dell’espressione dei desideri naturali. Per esempio, qualcuno preferisce dalla nascita una dieta vegetariana, qualcun altro preferisce i cereali, un terzo preferisce il pesce, e così via. L’influenza dell’ambiente non può veramente cambiare i gusti innati che sono condizionati dalla fisiologia e che sono per lo più collegati alle caratteristiche tipiche di una persona.

Allo stesso modo, la stimolo sessuale è per lo più determinato geneticamente, e le influenze esterne non possono essenzialmente cambiare la sua forma espressiva. La natura di una persona determina le sue abitudini sessuali esattamente come le sue abitudini alimentari.

Tuttavia, rispetto al livello di crescita dei desideri, l’ambiente può influenzarli di più, e le abitudini acquisite diventano una seconda natura nella dieta, nel sesso, nelle relazioni familiari e così via.

Tuttavia, alla fine, metto tutto questo da parte e lo attribuisco alle caratteristiche fisiche di una persona e non gli concedo un significato ulteriore. E’ tutto inevitabilmente condizionato dalla nostra fisiologia. I desideri possono essere accresciuti o ridotti attraverso l’iniezione di ormoni. C’è stato un periodo in cui era molto difficile per me accettare questo discorso, tuttavia, ultimamente, ho assorbito l’aspetto fisico delle emozioni e delle sensazioni di cui tutti noi facciamo esperienza.

Suppongo che queste conoscenze manchino nella gioventù di oggi e non solo a loro. Si sta parlando di cose che sono dei fatti scientifici assolutamente chiari.

Tuttavia, non vogliamo saperne. Forse, questo succede perché preferiamo avere una fumosa vaghezza invece di una inequivocabile verità. Infatti, se così fosse il valore di una miriade di libri e di film Hollywoodiani sarebbe negato. Alla gente piace collegare il concetto dell’amore allo stimolo sessuale.

Domanda: Ritorniamo al giusto rapporto con un partner che può diventare, come hai detto, un partner fedele.

Risposta: Si tratta di un partner di sesso opposto, sia fisicamente che mentalmente. Sento che ci completiamo a vicenda. Però, non si tratta di un desiderio sessuale, ed io non posso completarlo con un partner dello stesso sesso.

Un nuomo può diventare un caro amico. “Haver – חבר“ (amico) deriva dalla parola “Chibur – חיבור” (connessione), ed in queste relazioni l’amore è diverso, l’amore per gli amici. Però, qui, si sta parlando dell’amore che è sostenuto dalla stessa natura. Infatti, insieme al mio partner nella vita, io completo tutto ciò che è collegato al cibo, al sesso e alla famiglia. Inoltre, insieme a questa persona, acquisisco soldi, rispetto e conoscenza. Perciò, materializzo tutti i miei desideri interiori in una reciproca connessione che è assorbita da un amore vero e profondo.

L’amore è uno spazio nel quale acquisisco la forma corretta per i miei desideri, e si tratta dello spazio per mia moglie (o marito) e, in senso più ampio, l’amore è un’intima connessione reciproca tra le persone. Quando ho degli amici e sono connesso, legato a loro interiormente, allora si sviluppa tra di noi una sensazione che ci trasforma, e questa cosa si chiama amore. Se voglio dare piacere ad un’altra persona, soddisfare i suoi desideri e bisogni, se sono pronto a questo, è segno che amo questa persona e, in generale, il sentimento è reciproco.

Domanda: Ritornando alla connessione tra un uomo e una donna, tu descrivi una connessione molto intima tra i partner.

Risposta: Si tratta di una connessione così piena e stabile che una terza persona non può entrare in quest’area. Nessuno vede l’abbraccio delle anime. Nessuno può percepire quanto sono intrecciate insieme, assorbite una nell’altra. Si tratta di un particolare esempio di vicinanza fisica che è replicata a livello dell’anima.

In sostanza, la copulazione fisica deve risvegliare in noi il bisogno di questo “gioco”, la ricerca dei reciproci desideri, il risveglio dell’appetito di una connessione interiore. Questa relazione tra le anime mi obbliga a comprendere che cosa il partner vorrebbe ricevere da me. Come posso farglielo avere, come posso aiutarlo? Come possiamo ricercare insieme, uno dentro l’altro, gli strumenti per vivere, senza i quali ci sentiamo vuoti?
Tutto questo succede precisamente nelle emozioni a livello dell’anima e non tra i corpi.

Domanda: Gli psicologi chiamano questa connessione “amore romantico”.

Risposta: Il loro amore romantico si basa sugli ormoni, mentre per noi è l’opposto. Prima di tutto, noi coltiviamo una vera emozione e a questo aggiungiamo l’aspetto ormonale.

D’altra parte, noi ci rivolgiamo di fatto alle persone nelle quali già esiste una connessione fisica. Quindi, dipende da noi approfondire ed espandere la connessione esistente come avviene nel mondo, per far passare i “fili” da un cuore all’altro.

Domanda: Allora, muoviamoci dal primo incendio dell’emozione, dal risveglio dell’innamoramento, alle relazione come le stabilizziamo in seguito. In queste relazioni, ci sono due componenti: la passione sessuale ed il desiderio di rafforzare una connessione ancora più intima.

Risposta: Suppongo che questo sia un desiderio molto effimero che arriva con lo spirito dei film romantici. Le persone non capiscono che per realizzarlo veramente, una persona ci deve investire una forza enorme, ci dev’essere comprensione reciproca ed uccidere l’ego dentro di sé, per far sì che il partner entri in me mentre io entro in lui con delicatezza.

Domanda: In che modo viene creata una connessione intima e profonda tra le persone? Da dove si incomincia?

Risposta: Qui c’è bisogno di fare un discorso educativo sulla natura umana e la psicologia così come sulla nostra anima, sul continuo desiderio di un amore più profondo, da dove arriva e perché. Infatti, la passione è tipica solamente della specie umana.

Queste spiegazioni sono integrate con dei workshop che rafforzano la comprensione del materiale e risvegliano le persone ad una ricerca più profonda, in modo che vogliano provare a costruire gli strumenti, il desiderio per l’amore, in se stessi.

Io voglio che lui mi ami veramente, con l’anima, così che il mio partner mi entri dentro, si senta colmo, mi capisca, mi circondi di attenzioni, mi sostenga, e mi dia forza come una madre che continuamente si preoccupa per il suo figlioletto. Mi aspetto che scopra sempre più possibilità di darmi piacere, per darmi una sensazione di sicurezza, di un caldo abbraccio, in breve: un appagamento interiore.

Tuttavia, è però scritto, “…amerai il prossimo tuo come te stesso…” (Levitico 19:18), il che vale a dire che devo sviluppare anche lo stesso atteggiamento verso il mio partner, comprendere che la stessa passione, lo stesso bisogno, arde dentro di lui, e tutto questo viene scoperto ogni volta in una forma diversa. Infatti, nonostante tutto, siamo persone diverse così come abbiamo sesso diverso. Però, in linea di principio, l’approccio è identico. Entrambi vogliamo la stessa cosa, però ognuno la vuole a suo modo.

Quindi, nelle cose che facciamo insieme quando mi rivolgo al mio partner in base al principio, “Amerai il tuo prossimo come te stesso”, verifichiamo come realizzare questo principio, come scoprire questa passione nell’altro, come si può penetrare nell’altro. Non si tratta di una cruda invasione.

Piuttosto, scivolo all’interno per riempire uno spazio vuoto. Più correttamente, io lo apro. Esprimo il desiderio come esprimo l’appetito prima di un pasto.
Questo è il modo in cui una persona esamina questa sensazione dentro di sé e prova a comprenderla nell’altro e, improvvisamente, grazie al nostro lavoro reciproco, scopriamo dentro di noi degli spazi, dei vasti spazi, che sono l’anima.

Questa è la passione più grande della specie umana, ridurre il livello bestiale che richiede i tradizionali piaceri terreni, quelli fisici. Questo è ciò di cui abbiamo bisogno e, se una persona è pronta a soddisfare questo desiderio nell’altro, mentre in cambio ottiene dall’altro soddisfazione del suo desiderio, allora nessun bisogno, desiderio o altri vuoti interiori restano in questa persona. Infatti, in questo modo, si acquisisce la piena soddisfazione. Questo è il modo in cui siamo costituiti.

Quindi, tutti i problemi dell’umanità – terrorismo, guerre, lotte per il potere, arroganza, conflitti, tutto questo – sono conseguenza del fatto di non essere preparati a scoprire gli spazi interiori dell’amore, che tralasciamo come fossero delle buche vuote e scure nelle profondità della nostra anima. Se inizieremo a risolvere questo problema, allora forniremo la soluzione completa a tutto. La chiave del successo è nascosta proprio qui e, in conseguenza al suo utilizzo, tutti gli altri problemi saranno risolti: guerre, conflitti, perversioni e così via.

Non dobbiamo più girare a vuoto intorno agli infiniti e golosi prodotti dell’ego, il che ci mette senza sosta in confusione con i suoi capricci. Invece, iniziamo ad essere coinvolti dalla cosa principale. Acquisiamo un’arte più elevata, costruiamo una cultura più elevata che ci darà tutto. Incominciamo a comprenderci a vicenda. Incominciamo a guardare alle persone in modo diverso. Infatti, se l’amore per gli amici o per il partner arde dentro una persona, questa persona appare completamente diversa, e questa cosa cambia completamente i rapporti tra di noi.

E’ scritto, “…l’amore copre tutte le trasgressioni” (Il libro dei Proverbi 10:12). Nella nostra società, ci sono molti difetti e problemi a causa dei quali molte persone si rifugiano nelle droghe, cadono in depressione e si suicidano addirittura. L’amore è pronto a coprire tutte queste trasgressioni. Però, questo vale solo per il vero amore e non per il sesso. Il sesso è solamente uno stimolo breve e negativo che porta con sé molti problemi connessi.

Come si è capito, io non sono contro il sesso. Piuttosto, sto solo tratteggiando il quadro della situazione che è stata creata oggi.

Domanda: Perciò, l’arte dell’amore è pronta per far rifiorire l’umanità ed elevarla ad un nuovo livello di reciproca connessione tra le persone. Cosa ne dici di una relazione con il partner della vita? Come possiamo, io e lei/lui, imparare quest’arte?

Risposta: Io mi immagino come un bambino piccolino nella mani della sua mamma. In senso specifico, l’amore e la cura sono le chiavi alla base della nostra crescita e, in caso contrario, i bambini che non ne hanno dimostrano di avere dei problemi circa lo sviluppo e anche la salute. Il rapporto determina tutto. La sensazione dell’amore ci fa crescere, ed è qui che io mi adagio nelle mani di mia mamma, senza capire e sapere niente, come un cucciolo, anche se già sento l’amore.

Quando immagino questa situazione in una situazione della vita, inizio a descrivere la stessa cosa. In che modo? Quali spazi sono riempiti in me? Io vado più a fondo dentro di me e dico cos’è l’amore, senza lesinare parole e sensazioni. Non definisco proprio l’amore. Piuttosto, lo metto bene a fuoco e lo scopro sempre di più.

E poi, questa osservazione interiore e lo studio di me stesso mi rivelerà che gli stessi vuoti, gli stessi bisogni per una propensione all’amore e all’attenzione, ci sono anche nel mio partner, e allora inizierò ad appagarli come una madre.

Quindi, con l’aiuto di una serie di esperimenti, scopriamo cosa sia la sensazione dell’amore. Mi arriva espressa nell’altro, che mi appaga tutti i vuoti, i desideri e le passioni interiori che solitamente sentivo come vuoto e scontentezza.

Il bambino nasce con un desiderio. Vuole che ci si prenda cura di lui. Seguendo questa strada, egli sente l’amore della sua mamma e si sente rilassato nelle sue mani, anche se sembrerebbe che, principalmente, niente è cambiato. Egli desidera l’odore della sua mamma. Smette di piangere e si tranquillizza.

Tutto questo avviene perché il bisogno dell’amore e delle relazioni nasce insieme a noi e viene ad esprimersi di già nel grembo della madre e, adesso nei primi lavori insieme, spetta a me comprendere, chiarire quegli stessi desideri, che posso soddisfare solamente con l’aiuto della cura dei parenti: l’amore.

Voglio scoprire le sensazioni negative dentro di me, gli spazi vuoti, i desideri insoddisfatti e le mancanze che richiedono soddisfazione. Sono alla ricerca solamente di ciò che mi manca e che posso ricevere solamente dagli altri.

Ed è proprio in questo modo che un bambino piccolino ha bisogno della mamma e niente può prenderne il posto. Questo è segno che l’amore è la cosa principale che ci manca, anche da adulti. Tutta la vita, dall’inizio alla fine, deve essere accompagnata dalla sensazione dell’amore.

Però, siamo noi a bloccare il flusso dell’amore perché non ci siamo fatti prendere dalla sua esistenza. Mentre divento grande, mi servono sempre meno cure da parte di mia madre, e così mi allontano da lei in modo naturale, e qui si deve capire che, nella misura in cui ci allontaniamo dai nostri genitori, spetta a noi far crescere nei nostri figli e nei giovani il desiderio ed il bisogno per una vera e profonda connessione il cui nome è amore.

La società, il mio partner ed il mio rapporto con l’intero universo, la natura inanimata, vegetativa, animata e l’umanità, tutto questo, dovrebbe in sostanza darmi la sensazione delle attenzioni di una madre. Non per niente chiamiamo la natura con l’appellativo di madre. Questo è il modo in cui il mondo che ho intorno a me mi dovrebbe trattare.

Percependo una persona in un esperimento insieme, come si accende, consideriamo com’è l’essere per un bambino nelle mani della sua mamma e da qui crescere accanto a lei. Cos’è che lei mi dà? Come fa a darmi calore e a permettermi di avere una sensazione di sicurezza? Come si prende cura di me e mi prepara tutto quello che io non sono in grado di fare da solo? E’ ancora troppo presto per me mangiare del cibo solido, così lei mi prepara dei frullati. Io non riesco a fare il bagno, così lei mi fa il bagno, e così via.

Questo è il modo in cui la cura per gli altri viene espressa prima di tutto nel perché non posso fare qualcosa da me stesso. Questo è il modo in cui scopro il bisogno, la continua mancanza rispetto al calore e alle attenzioni dei familiari, un rapporto che non sarei mai in grado di procurarmi da solo. Non riuscirei mai a riempire un vuoto che ho dentro; solamente gli altri se ne possono prendere cura.

Voglio che mi coccolino, che mi apprezzino. Voglio sentirmi speciale, meraviglioso. Tutto questo può essere ricevuto solamente attraverso l’ambiente. In caso contrario, quando non riceviamo questa grazia, soffriamo per tutta la vita.

Non otteniamo nessuna grazia fintanto che l’ambiente non aggiusta la separazione dalla madre attraverso il partner o gli amici. Nelle antiche tribù, le persone compensavano questa mancanza. Il bambino cresceva in una famiglia allargata e dal gruppo riceveva un continuo rapporto di amore e di attenzioni e, di conseguenza, le persone erano più complete, naturali e rilassate. Tuttavia, i loro desideri erano comunque più piccoli.

Però, le cose non stanno così per noi. Noi siamo più imperfetti, abbiamo più mancanze, e ci ritroviamo senza l’appagamento essenziale che la società non ci fa avere, a cominciare dall’infanzia. A differenza delle antiche tribù, a cominciare dal periodo della torre di Babele, la società si è evoluta egoisticamente ed in seguito a ciò, ha creato una grande mancanza di amore dentro di noi. Il crescente ego ci ha portati a questo vuoto.

Questa è la ragione per cui Abramo si presentò all’umanità che stava iniziando a dividersi sotto la pressione delle spinte egoistiche e disse, “…amerai il tuo prossimo come te stesso”. In questo modo, sarai appagato. Realizzerai ogni cosa.

Domanda: Questo approccio non è contrario all’unicità e all’individualità?

Risposta: No, al contrario, ognuno scopre dentro di sé uno spazio più grande, che diventa sempre più unico. Il ritorno all’unione tra di noi preserva l’unicità e l’individualità di ognuno. L’uomo rimane e fiorisce sotto le condizioni della cura tradizionale che gli permette di scoprire un desiderio più forte per l’amore da parte di coloro che gli sono vicini.

Infatti, quando esamino i vuoti interiori, scopro che solamente tutta l’umanità li può colmare per me. Attraverso l’iniziale contatto con il partner, scopro dei nuovi desideri attraverso l’ambiente degli amici, la comunità ed il mondo intero. Il mio amore si espande. E’ancora sostenuto dalle relazioni basilari della famiglia, anche se già raggiunge delle dimensioni globali. E’ logico che io viva in uno spazio che si apre per me alla nuova sensazione dell’attenzione reciproca.

Questo è il vero vivere, l’amore reciproco, i fili che collegano i cuori. Non si tratta più del mio spazio privato. Infatti, qui io sperimento la dazione dall’esterno, e da qui porto la dazione a tutti. Amo gli altri come me stesso.

Questa reciprocità è mantenuta. In caso contrario, non percepirò gli altri, e nemmeno gli altri mi percepiranno.

Quindi, l’amore per gli altri diventa il mio appagamento. Più amo coloro che mi sono vicini, più porto loro l’appagamento, più io mi sentirò appagato. I nostri rapporti diventano una cosa completa, e non c’è più alcuna differenza tra il mio amore per gli altri ed il loro amore per me. Questa è adesso la qualità di tutti.

Poi, i nostri spazi interiori iniziano a connettersi, sia i loro vuoti ed i loro appagamenti, ed i bisogni fisici per il cibo e per il sesso diventano degli elementi di accompagnamento e niente più di questo.

In sostanza la persona non sentirà più alcun distacco. I suoi desideri cresceranno qualitativamente e quantitativamente, e sarà la società a farglieli avere. In conseguenza a questo, la persona è devota alla società, ama gli altri, e quando riceve l’appagamento dagli altri attraverso di sé, lo dona a coloro che gli sono intorno. Non c’è alienazione. Non c’è imbroglio. Non c’è odio. Tutto scorre naturalmente poiché l’amore come questo non lascia spazio per fare nulla contro la società. Questa sensazione ci conquista, ci domina, non con la forza, ma di per se stessa.

Domanda: Io sento il vuoto dentro di me, capisco che desidera ardentemente l’amore, e solamente un vero partner lo può appagare. Cosa c’è dopo?

Risposta: Prima di tutto, tutto questo parla del partner naturale e più vicino che io abbia. Nel nostro rapporto, tutto dipende da noi, dalla maniera nella quale sviluppiamo la nostra reciproca connessione assorbita nell’amore.

Quindi, per prima cosa, scopro egoisticamente un vuoto dentro di me quando voglio che sia riempito per me. Tuttavia, dopo di questo, inizio a comprendere che il vuoto sarà riempito solamente sulla base delle relazioni reciproche. Ciò significa che ho bisogno di esprimere lo stesso atteggiamento verso il mio partner.

Poi, improvvisamente, si scopre che quando mi preoccupo per il mio partner, ricevo piacere anche per me da questa situazione. In questo modo ci ritroviamo in un processo di apprendimento e di comune sviluppo.

Una madre sente immenso piacere quando si prende cura del suo bambino. Per lei non c’è niente di più desiderabile, di più sublime o di migliore. Questo è amore. Io sono preso da qualcuno e ottengo soddisfazione, appagamento e stimolo da questa situazione, che è una straordinaria sensazione che non mi permette di staccarmi dalle cure per la persona che amo.

Quindi, solamente sulla base di un vuoto interiore, di una spinta interiore verso l’amore che desidero ardentemente di ricevere dall’altro, spetta a me sviluppare lo stesso rapporto con lui. Questo è il senso del principio, “Amerai il prossimo tuo come te stesso” e, quando iniziamo a lavorare per realizzare correttamente questo principio, sento che la verità è che ottengo piacere non in una situazione in cui mi adagio come un bambino in mani amorevoli, ma quando porto amore agli altri.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 23.06.2013

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Come conquistare il cuore di un uomo

Dr. Michael LaitmanDomanda: Vorrei chiedere come conquistare il cuore di un uomo, come posso comprare il suo cuore?

Risposta: Una donna comincia facendo capire a un uomo che lei lo ama, lo ammira perché è grande, intelligente, e un eroe. Lei lo incoraggia come un bambino piccolo.

Un bambino e un uomo adulto sono uguali quando si tratta di questo. Essi dovrebbero costantemente avere la sensazione che loro sono forti, grandi, e intelligenti. Gli unici nel mondo!

Così, una donna lo lega a lei, come un cucciolo con un guinzaglio. Egli la segue ovunque vada, perché ha bisogno della sua ammirazione come una boccata d’aria. Lega un uomo in questo modo.

In più, lei comincia a domarlo gradualmente, insegnandogli e dimostrandogli in vari modi cosa le piace e quello che non le piace. Lui è sempre interessato ad ottenere una conferma che essa lo incoraggia, lo ama, e lo apprezza. Così dovrebbe capire che lui riceverà tutto ciò solo se lui considera il modo in cui a lei piace; io sto rivelando a te adesso tutti i segreti.

Una donna comincia a trasmettere ad un uomo le sue impressioni su di lui in base al modo in cui lui si comporta verso di lei. Così, lei gli insegna come trattarla dimostrandogli ciò che le piace, che in cambio invoca azioni da parte sua che saranno piacevoli per lui.

Domanda: Come posso farlo sentire grande e allo stesso tempo non annullare me stessa? Come posso farlo sentire un re finché io sono la regina?

Risposta: Questo è troppo difficile e troppo compiacente. Un uomo non vuole una regina accanto a lui. Lei deve apprezzarlo senza alcune precondizioni, come una madre tratta suo figlio. Una madre ama sempre e apprezza suo figlio indipendentemente da come si comporta.

Se una donna dice a un uomo che lui è grande, lui è davvero grande e non a condizione che lei è grande. Se lui è intelligente, non è perché lei è intelligente. Il suo apprezzamento per lui deve essere indipendente, e nessuno gli dirà le parole che lei gli dice, e così lui sarà legato a lei.

Poi lei comincia a fissare condizioni. Se lui fa qualche errore lei già dimostra la sua insoddisfazione e le si rattrista il viso. Lui è molto sensibile al suo stato d’animo poiché vuole vedere il suo apprezzamento ogni volta e sentire che lui è un uomo, macho, e se non è forte quindi intelligente e se non intelligente allora un eroe.

Se lei gli mostra che lui la rattrista con il suo atteggiamento e, pertanto, non lo si può apprezzare ed esprime la sua impressione, com’è abituato, lui comincerà a cercare un modo per conquistare la sua ammirazione allo scopo di ricevere la sua lode continua.

Un uomo ha bisogno di complimenti più che una donna. Questo è come si arriva a lui, lo si abitua al giusto e ad una buona attitudine. Poi lui diventa veramente abituato e tratta la donna come lei vuole e secondo ciò che le piace—un trattamento adeguato, il rispetto e l’apprezzamento. Lui in realtà non apprezza lei, ma il suo atteggiamento verso di lui. Questo è il modo in cui compriamo ogni altro cuore e questa è l’unica cosa di cui abbiamo bisogno.

Quindi non abbiamo bisogno di qualcosa di speciale in anticipo per l’amore e il prosperare in una famiglia. Semplicemente abbiamo bisogno di sentirci bene essendo l’uno con l’altro, di vederci a vicenda, toccarci, mangiare il cibo che ha preparato l’altra, corteggiarsi l’un l’altro. Tutto il resto è stabilito come risultato di un gioco.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 9.06.2013

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Una pillola contro l’amore

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (da Teoria e Pratica):L’amore non è sempre buono; può causare il dolore della perdita, provoca la violenza. In termini di fisiologia del cervello, l’amore è solo un processo ormonale che può essere controllato dal desiderio!

“Il desiderio di sbarazzarsi dell’amore si verifica quando questa sensazione è simile a una malattia.

“L’amore, che può unire le persone e tenerle vicino per partorire e allevare figli, è la base della sopravvivenza della specie. Funziona nel: 1) desiderio sessuale, 2) la simpatia e 3) l’attaccamento.

1) Il desiderio sessuale ci spinge a incontrare i potenziali partner, 2) la simpatia ci consente di scegliere tra questi e quello adatto, 3) l’attaccamento contribuisce a creare una relazione a lungo termine e ci dà la forza di lavorare fino a quando si compie il dovere dei genitori.

“Il lavoro di ciascuno dei tre sistemi si basa su ormoni, prodotte dal corpo. L’attrazione sessuale è associata agli estrogeni e testosterone – gli ormoni sessuali in uomini e donne.

“La capacità di valutare l’attrattività viene dal piacere e dagli ormoni dello stress (dopamina, serotonina, adrenalina), che ci indirizzano verso l’oggetto del desiderio, provocando un senso di eccitazione in sua presenza.

“L’affetto nasce dall’azione dei neuromodulatori (ossitocina e vasopressina); loro ci ispirano il senso di calma e fiducia, la facilità nei rapporti.

“Ma dal momento che questi tre sottosistemi operano simultaneamente, noi potremmo desiderare un partner, considerare attraente un altro, mantenere un rapporto continuo con un terzo.

“Il testosterone crea attaccamento, e l’ossitocina lega l’attaccamento all’attrazione – in modo che il più favorito è colui che è più vicino.

“Nei primi mesi, l’amore assomiglia a un disturbo ossessivo-compulsivo. Ma un anno dopo i livelli di serotonina tornano alla normalità, e l’idealizzazione del partner scompare.

“Gli ormoni che sono responsabili dell’attaccamento e di ridurre lo stress (vasopressina, ossitocina e dopamina) sono prodotti durante il tocco, le coccole, il sesso, l’allattamento al seno. Loro tengono insieme le coppie, le madri ei loro figli.”

Il mio commento: La cosa principale non è quella di intervenire in un processo naturale con le pillole. L’educazione in linea con le buone relazioni globali, come la saggezza della Kabbalah ci insegna, equilibrerà la secrezione di ormoni e ci porterà ad un miglioramento delle relazioni, l’amicizia, l’amore, e la famiglia.
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Evitare contatti impropri

La Dr. Michael LaitmanTorà, “Levitico,” 20:17: Se uno prende la propria sorella, figlia di suo padre o figlia di sua madre, e vede la nudità di lei ed essa vede la nudità di lui, è un’ignominia; entrambi saranno sterminati davanti agli occhi dei figli del loro popolo; quel tale ha scoperto la nudità della propria sorella; porterà la pena della sua iniquità.

Domanda: Che cosa significa vedere la nudità della propria madre e sorella?

Risposta: Ciò significa che nessuna Luce di Hassadim è senza vestiti, ed essa non può in alcun modo comunicare con lei. Nelle comunicazioni del mondo spirituale, cioè, i contatti tra tutti i desideri e le intenzioni, devono passare attraverso la Luce di Hassadim attraverso la proprietà di dazione.

Se prende questi capi, questa è l’azione di accoglienza. La nudità è consentita solo tra un marito e una moglie, perché sono un solo corpo e un solo desiderio. Anche tra loro ci sono limitazioni.

Ci sono molte condizioni che limitano l’uso di un desiderio perché non si può venire a contatto con la Luce superiore con tutto il desiderio fino a correzione completa.

La Torà, “Levitico,” 20:18: Se uno si corica con una donna durante le sue mestruazioni e ne scopre la nudità, egli ha scoperto la sorgente di lei, ed essa ha scoperto la sorgente del proprio sangue; perciò tutti e due saranno sterminati dal loro popolo.

Commento: Stiamo parlando di un divieto su un contatto che non può determinare la nascita di un nuovo grado.

Non puoi entrare in una rapporto intimo con una donna durante la sua emorragia mensile. Nel nostro mondo la mestruazione impedisce il pieno rapporto sessuale che porta alla gravidanza. Poiché in questo caso la nascita di un nuovo grado viene eliminato, è vietato avere il contatto con una donna.

La Torà, “Levitico,” 20:19: Non scoprirai la nudità della sorella di tua madre o della sorella di tuo padre, perché quel tale scoprirebbe la nudità di una sua stretta parente; ambedue porteranno la pena della loro iniquità.

Commento: Non ci può essere con un parente prossimo del padre e della madre mentre sei in contatto con il più alto grado. Tu sei in corto solo per tuo padre e tua madre, o per altri, a cominciare dalla seconda linea di parentela. E per quanto riguarda i cugini sono considerati il tuo legame consanguineo, non si può entrare in contatto con loro.
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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno”

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L’adulterio nella spiritualità

LDr. Michael Laitmana Torà, “Levitico,” 20:10: Se uno commette adulterio con la moglie di un altro, se commette adulterio con la moglie del suo vicino, l’adultero e l’adultera saranno messi a morte. In una persona esistono tutti i desideri ed essi sono divisi in parti maschili e femminili. Le prime nove Sefirot sono la parte maschile. La decima Sefira “Malchut” è la parte femminile.

Commettere adulterio con una donna sposata significa utilizzare un desiderio corretto che non è tuo. Se la decima Sefira non è corretta, non è la tua donna dato che appartiene ancora alle altre nove Sefirot. Tu non puoi utilizzarla in modo corretto allo scopo di dare e non avrai successo nel farlo in questo modo.
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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 23.04.2014

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Una persona che è amata è sempre bellissima!

Dr. Michael LaitmanDomanda: I libri sacri spesso parlano della bellezza di una donna, che sia il suo aspetto, il suo carattere, il atteggiamento materno, ecc. Ma non c’è una descrizione dettagliata della perfezione della donna come nel “Cantico dei Cantici“. Cosa ci vuole insegnare Re Salomone?

Risposta: Vuole dirci che la nostra realtà: la natura inanimata, vegetativa, animata ed umana è bellissima, buona e perfetta ed è solamente la personale correzione che determina se io sarò in grado di rapportarmi ad essa con amore assoluto.

Si tratta del nostro atteggiamento verso la natura nel suo complesso e la correzione dell’uomo: nella misura in cui ho completato e coperto la mia inclinazione negativa con questo amore. Allora vedrò che non ci sono difetti nella realtà e che tutto é come una donna bellissima.

Non abbiamo altre parole per esprimere l’amore, compreso il giusto tipo di amore. Questo perché comprendiamo l’amore per qualcuno solo come uso di questa persona. E’ il genere di amore nel quale io sono disposto a dare e a colmare l’altro nella misura in cui ricevo piacere.

Qui, però, si tratta di un amore opposto: io do e colmo l’altra persona perché voglio farle del bene. Ma ho bisogno dell’inclinazione al male per verificare il mio atteggiamento verso questa persona: agisco al di sopra dell’odio, del distacco, e del rifiuto?

Riesco a farlo? Questo è il modo in cui verifico se si tratta di vero ed autentico amore che origina dall’inclinazione al bene e che non è invece un amore egoistico che origina dall’inclinazione al male. Questo genere di amore è chiamato amore indipendente. Da che cosa è indipendente? Dalla ricezione, poiché si basa sulla dazione. Da dove arriva il nome del libro “Cantico dei Cantici?” In una canzone comune parliamo di solito del piacere: “Io ti amo e voglio farti felice”. Nel “Cantico dei Cantici” invece, significa che io voglio fare del bene agli altri.

Domanda: Vediamo che ci sono dei riferimenti alla bellezza nelle pagine di questo libro. Che cosa si esprime con il concetto di bellezza? Perché il mondo sembra bellissimo per una persona innamorata?

Risposta: Questo si chiama “l’amore coprirà tutti i peccati”. Avete mai visto una mamma come prende su il suo bambino per farvelo vedere e dice: “Guarda quanto è bello!” E’ orgogliosa di lui ed è perfettamente naturale. Una persona amata è sempre bellissima, e perciò non ci sono modelli di riferimento per la bellezza.

Se io voglio colmare l’altro e godo di questo desiderio, più l’altro ha delle mancanze, più io posso colmarlo e completarlo, più lo amo in conseguenza della mia attenzione, e più bello mi sembrerà ai miei occhi. I genitori dei bambini adottati non li amano di meno e qualche volta li amano di più dei loro figli biologici. Cercano di dare loro di più per conquistare il loro amore, per colmarli di più, ed in questo modo li amano anche di più.

Si dice: “l’amore copre tutti i peccati”. L’amore non può manifestarsi a meno che non ci sia un conflitto che lo precede. Ci deve essere una sensazione di distacco, di conflitto, di resistenza, e al di sopra di tutto questo ci deve essere una connessione, un abbraccio e l’amore. Allora la bellezza apparirà come conseguenza: una persona amata sembra bellissima proprio come un bambino agli occhi della sua mamma.

Domanda: Re Salomone dice: “mia unica è la mia colomba, la mia preziosa”. Qual è il significato dell’espressione “unica”?

Risposta: Non c’è altro che questo. E’ un’unica creazione, un unico sistema perfetto. Ed è effettivamente grazie alla compenetrazione delle qualità positive e negative esistenti che la bellezza appare. Bellezza è completezza. La completezza appare quando vedo che le cose buone e cattive si compenetrano a vicenda e non possono esistere autonomamente. Il bene non può esistere senza il male ed il male è la base per la rivelazione del bene.

Adesso noi scopriamo il male in questa donna, che significa in tutta la creazione, poiché guardiamo alle cose solamente dall’inclinazione negativa e non riusciamo a vedere niente di buono. Ma si tratta di una fase essenziale poiché, prima di arrivare al “Cantico dei Cantici”, una persona deve scoprire tutti i difetti, tutti i peccati, e solo allora potrà rivelare l’amore al di sopra di tutto questo.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 28.05.2014

L’ amore terreno è senza valore fin dall’Inizio

Dr. Michael LaitmanDomanda: (Il Cantico dei Cantici 1:1) Nel “Cantico dei cantici”, il Re Salomone è forse il simbolo più sensazionale dell’amore. E’ sufficiente dare un’occhiata all’elenco delle opere d’arte estratte dalle citazioni del “Cantico dei Cantici” per comprendere il livello di influenza di questo libro sulle emozioni e sull’immaginazione delle persone dal momento in cui fu scritto fino ai nostri giorni. Immediatamente si sollevano delle domande, per chi fu scritto questo meraviglioso cantico?

Risposta: E’ stato scritto per una persona che già sente che tutta la vita e tutta la natura sono amore, e che la regola generale “E amerai il prossimo tuo come te stesso”, è la regola massima che governa il mondo. Si sta parlando di un uomo che è nella sua fase di sviluppo e che ha già conseguito la comprensione e la consapevolezza che il bene lo circonda e che tutta la realtà è organizzata e costruita fin dall’inizio secondo l’obbiettivo finale, conseguire la completezza.

La completezza non è agire sotto l’influenza degli ormoni e chiamare questa cosa “amore”, come succede nelle esperienza in cui sento piacere per qualcosa e dico che l’amo. Per esempio, io amo il pesce. Ma non possiamo amare il pesce se non mangiandolo. Se una persona comprende che ama con la sua essenza, cioè con la sua inclinazione al male, allora questo è un naturale amore terreno.

Con questo amore egli distrugge il mondo perché si avvicina a ciò che per lui è bene e rifiuta ciò che per lui è male. In questo modo egli non si eleva al di sopra del suo desiderio egoistico. Ne consegue che il nostro amore è privo di valore fin dal principio.

Una persona deve elevarsi ad un amore completamente diverso: la connessione. Si deve connettere con tutti, con la sostanza di ciò che è inanimato, vegetativo, animato, e con gli umani al di sopra delle sue naturali predisposizioni. Se io mi rivolgo al mondo in questo modo, che è amore nel senso pieno, allora ciò significa che prendo parte ai desideri e alle sofferenze generali. Sento ciò che è imperativo per tutti e che a tutti è richiesto, e voglio adempiere e mettere in pratica: “E amerai il prossimo tuo come te stesso.”

Questo è ciò che è chiamato “amore”, e non la brama di godere il mondo che ho intorno e di conseguenza stabilire cosa mi dà piacere e cosa no. Io mi stacco da questo amore naturale, mi elevo al di sopra di esso, ed inizio ad amare tutti perché in base alla legge naturale della natura devo essere connesso con tutti. A questo ci arrivo con l’aiuto di una sola educazione, nel corso della quale inizio a comprendere e divento consapevole che tutto è connesso, interdipendente, che c’è un solo destino per tutti, e noi lo guidiamo.

Se io arrivo ad avere delle relazioni di questa natura, allora vedrò che la forza dell’amore agisce effettivamente in tutti. Ed il “Cantico dei Cantici” incomincia con questo: “Che egli mi baci con i baci della sua bocca” (Cantico dei Cantici 1:2), nel senso che sono già connesso con tutta la natura ed incomincio a cercare il modo per continuare a sviluppare la mia connessione d’amore.

In altre parole, un “cantico” mi eleva fin dall’inizio ad un livello molto alto. Io capisco che devo adempiere e completare la creazione nella quale noi umani esistiamo in posizione opposta: “i pensieri del cuore umano sono malvagi fine dalla sua fanciullezza” (Genesi 8:21). Ciò significa che invece di sfruttare il mondo che esiste al di fuori di me, mi devo connettere al mondo e completarlo in un modo che sia positivo per il mondo stesso.

Questo è come dire che l’amore si esprime nel volere che le cose siano positive per tutti. Questo è il modo in cui ci relazioniamo con i nostri figli, pensiamo continuamente a cosa possiamo aggiungere alla lista delle nostre occupazioni per loro, pensiamo ad appagarli, a farli stare bene. Questa è l’espressione dell’amore. Non mi godo l’oggetto, come succede generalmente nella nostra vita; piuttosto, godo del fatto che l’oggetto sia un bene per i miei figli. Dal momento in cui questa sarà la mia direzione, la storia incomincia.

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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 28.05.2014

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Una crisi delle connessioni familiari

Dr. Michael LaitmanIn genere, la natura ci obbliga ad avere connessioni estese allo scopo di creare l’ambiente stabile per una persona che lo accompagnerà per tutta la sua vita, indipendentemente dai processi e dalle situazioni che sperimenta.

Tuttavia, anche se capiamo le specifiche originali della natura, vediamo anche i nostri difetti che rendono impossibile resistere alle esigenze della natura e non permettono la costruzione di una vita normale, anche in termini puramente fisiologici.

Per quanto sembra, questo richiede un lavoro da parte nostra, lavoro duro che non è facile che sia inerente soltanto nella umana libertà di scelta. E la libertà di pensiero, parola, e azione, che rende possibile il costruire una vita indipendente, essa è particolarmente espressa nell’approccio giusto riguardante la famiglia. Di conseguenza, dobbiamo compiere ciò che non si attiva dentro di noi istintivamente tramite la nostra natura.

Devo essere fedele alla mia famiglia, leale e fedele al nutrimento e all’educazione dei figli finché sono capaci di stare in piedi da soli e cominciare a stabilire le loro famiglie. E secondo la tradizione ebrea, anche se una persona raggiunge l’età adulta a tredici anni e veramente diventa un adulto e indipendente all’età di venti, anche questo è relativo. Fino ad allora, la natura ci obbliga a prenderci cura di lui.

Oggi è difficile per la gente sostenere una famiglia per un tale lungo periodo. Ancora una volta questo testimonia la crisi in cui ci stiamo trovando.

Cinquanta o sessanta anni fa, i divorzi sembravano come un gran disastro. La gente discuteva tali casi come se fosse qualcosa di sorprendente e non comprensibile, come qualcosa di raro. Allora a patto che non vi fosse alcun accordo sociale su questo tema, i divorzi non erano facili e accettabili. Oggi è difficile anche immaginare ciò che sarebbe accaduto alla gente, per essere pronta per questo tipo di situazione.

Tuttavia, nell’ultimo mezzo secolo, la situazione è cambiata drammaticamente. Adesso la maggior parte delle coppie divorziano, la gente si sposa un paio di volte e fa crescere i bambini da diversi matrimoni. Questo non sorprende nessuno. A volte le donne preferiscono avere i figli senza un marito e generalmente non si vogliono sposare.

Quando mi presento davanti ad un pubblico, di 2 000 o 3 000, a volte chiedo “Quante persone singole sono presenti in quest’aula?” In questo modo essi prendono coscienza che fino all’ 80% dei partecipanti non si trova in un rapporto familiare. E si tratta di persone di età media compresa tra i 30-40 anni.

Dopo di questo chiedo: “Chi fra voi è pronto a sposarsi?” Allora la maggior parte di coloro che rispondono positivamente sono uomini, non donne, il che conferma che questo è vero. In qualche parte dentro, le donne non sentono un bisogno per famiglia e figli. Forse qualcosa manca ed è in qualche modo gravoso per loro, ma per decidere di sposarsi e cominciare a creare rapporti familiari, per sentirsi coinvolte e impegnate, è così difficile per il nostro ego crescente, che preferiscono rimanere single.

Si prendono cura di se stesse con una relativa facilità. Possono concedersi tutte le necessità. Specialmente nel nostro tempo, tante volte le donne lavorano meglio degli uomini. In aggiunta, sanno come gestire l’economia della casa. Anche se sono occupate, rimangono sufficientemente libere da tanti tipi d’impegni e sono aperte alle opportunità che offre il mondo moderno.

Sull’altro lato, non è così facile per gli uomini. Manca loro la cura femminile, si sentono un po’ più “sospesi nell’aria” rispetto alle donne, e tante volte non sono preparati a prendersi cura di loro stessi. Inoltre, anche loro vedono la famiglia come un onere, un giogo pesante. Se fosse possibile, l’uomo moderno preferirebbe la madre a sua moglie. La famiglia e i bambini con tutte le loro implicazioni non sono per lui.
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Da Kab.TV “Una nuova vita” 22.07.2014

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Correzione della famiglia – La chiave per la correzione del mondo

Dr. Michael LaitmanSperiamo che tutti noi scopriremo la necessità per l’unificazione totale con la regola generale “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Prima di tutto, è veramente possibile scoprire e comprendere questo stato.

Nonostante tutto, ci sono persone che capiscono il motivo della grande crisi mondiale. Esso non si è sviluppato da qualche parte. Piuttosto, è stato specificamente all’interno della persona, nel suo ego. Allora, dobbiamo preoccuparci del nostro ego che è cresciuto. Questa è la vera causa di tutti i nostri guai.

Il primo di questi è la mancanza di abilità nel creare una famiglia, la mancanza di una connessione reciproca naturale che è imperativa per la continuazione della vita. Se adattiamo le chiavi a questo problema, poi certamente possiamo correggere tutte le manifestazioni delle crisi che sono derivate da tali cause essenziali. Il recupero della famiglia è un’indicazione da quel centro in cui risolviamo il resto delle crisi aggiungendo sempre più, nuovi circoli sul territorio di influenza sano.

Così, ne consegue che il problema principale è un problema di formazione della persona, un’educazione che la guida a creare una connessione naturale tale e quale esisteva pochi decenni fa. Poi, tutti hanno capito che è necessario sposarsi, dare alla luce bambini, e preservare la famiglia.

Tuttavia, da allora, una transizione molto forte è accaduta verso lo stato opposto che abbiamo oggi. Non c’è più alcun impegno. Le persone divorziano facilmente, non vogliono far nascere bambini, e, in genere, non richiedono relazioni familiari. Questa è la vera crisi, un’inversione polare della natura latente originale nella specie umana.

Senza dubbio, la correzione del mondo deve prima essere concentrata e diretta verso la correzione della connessione familiare reciproca. Senza dubbio, ci sono delle moltitudini di motivi che possono essere riassunti da quell’ imperativo primordiale che una persona richiede una famiglia e vuole continuare l’esistenza della specie.

Se potessimo dare alle persone l’educazione giusta, le abilità a mantenere buoni rapporti – a mantenere un amore reciproco sollevandoli fino a mantenere rapporti sessuali puliti a livello umano, rispetto reciproco tra i membri della coppia e fedeltà l’uno all’altro – poi, certamente vedrebbero che in questo c’è più vantaggio che danno. Ovvero possiamo avere successo e porre un fondamento per la correzione di tutto il mondo.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 22.07.14

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Una transizione verso una famiglia unita

Dr. Michael LaitmanStiamo attraversando un periodo speciale. Se una volta la nostra natura era vicina alla natura dello stadio “animale”, e la vita obbligava una persona ad avere una famiglia, perché senza di essa era molto difficile provvedere a sé stessi, ora con l’aiuto di vari fondi e dello sviluppo tecnologico, siamo perfettamente in grado di essere solitari, e convivere uno con l’altro, non è nei termini del matrimonio, non come una famiglia completa.

E in questo periodo, mi raccomando ancora di sposarsi, fondare una famiglia, dotare ed equipaggiare la vita in questo modo, come ci viene richiesto dalla natura. A volte mi guardano un po’ stranno, come se chiedessi qualcosa di doloroso e indesiderabile.

Oggi, spingere una persona al matrimonio sembra ingiusto. Dopo tutto, tu gli imponi un tale fardello pesante e debilitante che lei non può sopportare.

D’altra parte, è così facile vivere da solo, essere circondato da elettrodomestici che eseguono lavori che precedentemente richiedevano grandi forzi. L’uomo accende l’aspirapolvere, getta le cose in lavatrice, va al supermercato, acquista cibi pronti, li mette in frigorifero o subito nel forno a microonde, sposta indumenti lavati nell’asciugatrice e persino tira un ferro da stiro, come una cosa inutile.

La vita quotidiana è ora molto più semplice rispetto a prima, ma non aiuta l’istituzione familiare. Dovrebbe essere un sollievo che tutti i tipi di dispositivi fanno per voi la maggior parte del lavoro in casa, che non è necessario lavare i pannolini per il bambino e cucinare per lui un pasticcio … È così facile e semplice – e pure così difficile.

Qui siamo di fronte ad un problema serio, e se vogliamo vedere il bene, un prospero futuro per l’umanità, che avanza (cammina) nel modo giusto, allora, ovviamente, dobbiamo, prima di tutto, prenderci cura delle persone stesse. Esse hanno bisogno di essere addestrate in generale, nelle questioni fondamentali e capire che cosa significa essere un umano, connesso con gli altri.

Dopo tutto, prima i nostri legami con la famiglia, con i genitori e figli, con l’ambiente nei luoghi di lavoro e nella comunità erano molto più facili. Le persone viaggiavano e volavano di meno, non cambiavano così spesso un luogo di lavoro e anche la professione. La vita la si passava spesso in un “angoletto”, in un piccolo segmento ed era meno dinamica, più statica, calma e stabile. Oggi, prendiamo atto che il ritmo è aumentato e segue molti cambiamenti, e perciò riteniamo che la famiglia sia molto opprimente.

Ecco perché per primo bisogna garantire il giusto insegnamento alle persone, per cambiarla interiormente, per far vedere a loro l’essenza di ciò che accade. E che non importa se la vita è cambiata, se veniamo fuori dalla natura, che ci incoraggiava a vivere in tribù, in famiglie, in villaggi, in città, non importa se il mondo intero è diventato come un luogo unico di avanzamento per tutti – e nonostante questo, dobbiamo compilare quello, che abbiamo perso. Prima abbiamo i rapporti naturali con la famiglia e i vicini, con la città, il paese – e ora noi dobbiamo compensare la loro assenza.

Senza questo l’uomo rimane derelitto, abbandonato, come se si fosse perso. Egli può allontanarsi dai genitori e quasi non chiamarli, e comunicare con gli amici di tanto in tanto e sopratutto attraverso Internet. In generale, il nostro ambiente di vita si trasforma in un ambiente virtuale. Nel web trovo compagnia per un’ora e spesso questo mi basta.

In generale, si tratta di una fase di transizione temporanea, che durerà fino a quando una persona non constaterà che il divario tra essa e l’ambiente si compensa da solo…

Ho iniziato la mia vita nel grembo di mia madre, ho continuato in braccio a lei, e poi sono andato all’asilo, a scuola – e tutti questi passaggi mi hanno aggiunto un “avvolgente” dell’ambiente in cui devo svilupparmi a tal punto da sentirmi come una parte integrante di esso, connesso al resto delle persone così come lo ero con mia madre attraverso il cordone ombelicale.

Idealmente, ogni espansione di questo ambiente, non deve arrivare da una rottura. Andando a scuola materna, non la faccio finita con tutto – al contrario, mi stanno insegnando di un legame ancora più stretto con nuovo ambiente, e in questa scuola materna mi sento come a casa, e a casa – come nella madre.

Poi il tempo passa, e mi connetto con l’ambiente scolastico sulla base di un buon rapporto tra dare e ricevere, così cordiale che mi sento qui, come attaccato al seno di mia madre, perchè stiamo strettamente saldati insieme nell’amore e nel riempimento reciproco. Alla fine, entrando nel mondo, continuo a lavorare con l’ambiente sul principio della compensazione reciproca dei collegamenti necessari, e ci sentiamo come un’unica famiglia.

In realtà, nella vita mi mancano solo tali sforzi compensativi – da parte mia verso l’ambiente e da parte sua verso di me.

Dal Programma 213 “Una Nuova Vita”, 22.07.2013

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