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La Luce è sempre la risposta ad una richiesta

Baal HaSulam, “Il Corno del Messia”: E grazie a ciò, Rashbi lo concesse a sé e rivelò la saggezza di ciò che è occultato nei suoi libri, Lo Zohar e il Tikkunim. Tuttavia, lo fece con grande cura, in quanto lo permise solo a Rabbi Abba, che fu in grado di svelare con indizi, così che solo i saggi dei figli d’Israele comprendano, e i saggi delle nazioni del mondo non comprendano.

La ragione di ciò è che se la gente governata dall’egoismo scoprirà qualcosa in questa saggezza, non sarà capace di progredire. In un altro articolo, Baal HaSulam riporta l’esempio di un frutto acerbo che può far male ad una persona. Le risposte ricevute senza uno sforzo, senza auto-avanzamento, non fanno altro che bloccare la strada di una persona.

La saggezza della Kabbalah è rivelata gradualmente, così che una persona comprenda di più in base alla sua crescita spirituale interiore, e quindi progredisca. Tuttavia, se ricevesse delle risposte in anticipo, senza far crescere e sviluppare un vaso, esse la fermerebbero e non le permetterebbero di avanzare. Allora non avrebbe bisogno di cambiare e di acquisire nuovi attributi, e gli impedirebbe di scoprire da sé la via verso il mondo spirituale.

Questo è il motivo per cui i Kabbalisti hanno avuto grande cura nel non rivelare alle persone cose che non sono ancora capaci di capire. La saggezza si acquisisce secondo la disponibilità della persona. Noi studiamo al fine di evocare la Luce che Riforma, e quando essa ci corregge, iniziamo a comprendere e a percepire il materiale che studiamo.

Il processo è come segue: Ci connettiamo in un gruppo di una decina di persone, e poi con il potere della nostra unione possiamo innalzare MAN alla forza superiore. Come risposta, riceviamo la Luce che Riforma, il che significa la Luce Circostante (Ohr Makif – OM). Questo è ciò che ci cambia, o meglio, ciò che ci unisce veramente () e ci corregge, e grazie a questa correzione noi scopriamo il mondo superiore nei nostri attributi corretti.

Per cui queste sono le fasi del processo:

  1. Ci uniamo
  2. Innalziamo MAN per la correzione
  3. La Luce Circostante ci corregge
  4. Riveliamo la realtà superiore

Se non compiamo i due passaggi principali, connettersi e innalzare MAN, allora non accade nulla. Pertanto, i Kabbalisti scrissero i loro libri in più fasi, secondo il nostro avanzamento nel nostro studio. Quando lo leggiamo per la prima volta, scopriamo il nostro ego. Così capiamo che vi è una sola scelta, elevarsi verso l’unità (), e poi scopriamo che non è sufficiente e che dobbiamo elevare MAN. Se lo facciamo, allora la Luce Superiore, la Luce Circostante (OM) completa il lavoro.

I libri Kabbalistici si rivelano a noi in accordo a queste fasi, e tutto proviene dallo studio. Nella prima fase, rivelo il male, nella seconda fase, vedo che non posso farci nulla e che ho bisogno di connettermi agli amici, e nella terza fase, comprendo che non ci riusciremo senza una richiesta che la Luce ci connetta poiché non siamo capaci di farlo da soli. Allora la Luce arriva e completa il lavoro. La prima metà del lavoro è sotto la nostra responsabilità e la seconda metà è soddisfatta dall’Alto ed è chiamata “il lavoro del Creatore.”
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(Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah 20.06. 2012 a Toronto, “Il corno del Messia”)

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Congresso nel Nord di Israele

La nuova fase di unità – momenti indimenticabili del congresso del Nord in Israele. 5-7 Luglio, 2012

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Essere pronti per il Congresso: Secondo giro di domande

Domanda: Cosa dovrei fare se, durante il congresso, mi connetto via internet, e nel workshop, posso solo ascoltare il gruppo principale? Come dovrei incorporarmi nell’unità similmente alle persone che assistono fisicamente al congresso?

Risposta: Gli amici che conducono il workshop dall’altro lato dello schermo sono con me. Io sono anche connesso al gruppo principale, ascolto solo questi amici, e come appropriato, dò istruzioni e parlo. Non ascolto gli altri, quindi sono nella stessa situazione in cui mi ritroverei, ed è abbastanza per stare con me stesso. Se una persona si siede autonomamente di fronte ad uno schermo durante il workshop e apre il suo cuore il più fortemente possibile, lui è con noi.

Domanda: Come dovrebbero prepararsi al congresso i gruppi attorno al mondo?

Risposta: Come facciamo noi. Dopo tutto, le distanze non ci separano. Prepara materassi e cibo e qualsiasi cosa di cui tu abbia bisogno al fine di rimanere costantemente con noi, come noi. Allora, tu sicuramente farai esperienza degli stessi sentimenti, degli stessi riempimenti, degli stessi stati.

Domanda: Dovremmo avere un protocollo di questo congresso?

Risposta: Si, lo stesso protocollo nei workshop o nel gruppo in accordo con il fatto che una persona venga al congresso solo per la connessione. Da questo, è chiaro cosa dobbiamo fare.

Nessuno può lasciare nemmeno per un pò il congresso; nessuno fa niente al di fuori del framework. In breve, noi ci consolidiamo. Le persone che hanno svolto il servizio militare lo troveranno più semplice; hanno memoria di questo.

In una via o nell’altra, una persona dovrebbe seguire le sue sensazioni, e tutto dovrebbe seguire la sensazione di unità che nessuno può rivelare da solo. Dopo tutto, il momento in cui una persona lascia questa sensazione, questa necessità, il desiderare tutto ciò, lui cede.

Poi, lui ha bisogno di un protocollo al fine di agire secondo le regole. Allo stesso tempo, lui si mantiene nell’unità, e il protocollo è scritto nel suo cuore.

Questo si riferisce a tutti i gruppi. Le persone che non prendono parte nelle nostre attività giornaliere, ma sentono la necessità di partecipare, possono aggiungersi ai nostri gruppi, ma dovrebbe essere una partecipazione completa. Non puoi appena appena visitare gli amici durante il congresso per un paio d’ore e questo è tutto. Se una persona partecipa al congresso, dovrebbe essere dall’inizio alla fine e solo con il permesso del gruppo se le sue intenzioni sono veramente serie. Il nostro convegno non è per principianti, ma per coloro che seguono il nostro cammino e chi sente il bisogno di unità al fine di raggiungere il mondo spirituale.

Domanda: Come possiamo scegliere un ambiente più forte prima del congresso?

Risposta: Al fine di fare questo, dobbiamo unirci il più fortemente possibile. Io non scappo da un gruppo all’altro, non scelgo tra due gruppi. Io chiarifico il concetto di “gruppo” in se stesso.

Domanda: Una settimana fa, hai detto che l’1% di impegno durante la lezione del mattino è molto più forte di un 10% durante il congresso. Allora perché abbiamo bisogno del congresso?

Risposta: La lezione del mattino coinvolge maggiori difficoltà poiché è molto difficile lavorare contro un’abitudine, ma, infatti, da molte azioni durante la lezione del mattino, noi possiamo fare di più e raggiungere grandi risultati rispetto al congresso. Se faremo sufficienti sforzi durante la lezione del mattino, se saremo seri e penseremo costantemente a svolgere al meglio questo, noi non avremo bisogno di congressi. Loro non compenserebbero entrambi. Dopo tutto, ogni mattina la lezione è un evento speciale, uno stato importante.

Domanda: Cosa dovrebbe essere il risultato di questo congresso? Qual è la figura finale che vedi?

Risposta: Unità costante nella quale noi accediamo alla dimensione superiore.

Domanda: Come dovremmo ambire noi stessi con l’aiuto del congresso e del Creatore che fa tutto al fine che questa saggezza diventi un sapere comune e che quindi diventi l’approccio generale del gruppo?

Risposta: Tutto è rivelato nell’unità
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(Dalla 4° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 02.07.2012, “Domande riguardo il Congresso di Consolidamento nel Nord di Israele”)

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Tavola rotonda a Haifa – 18.06.2012

All’incirca 450 persone si sono riunite nel Centro Leo Baeck per partecipare alla Tavola Rotonda delle più rappresentativi organizzazioni sociali ed educativi. Insieme agli iniziatori del progetto, tra cui l’Associazione dei Centri per la Comunità, il movimento HaTzofim (Federazione degli Esploratori Ebraici), il movimento Arvut (Garanzia Reciproca), il movimento di Bnei Moshavim e l’Associazione dei Volontari, c’erano anche i rappresentanti del movimento giovanile Noar Oved ve’Lomed (la Federazione per il lavoro dei giovani studenti) le cui camicie blu spiccavano. Questo evento ha dimostrato la possibilità di dialogo tra le diverse parti per raggiungere la collaborazione.

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Il sogno americano vuoto

Nelle notizie (da Workers World): “Come dall’ultimo conteggio del Census Bureau, vi sono quasi 19 milioni di unità abitative VUOTE negli Stati Uniti.

Molte sono nuove di zecca però non hanno compratori; le persone non se le possono permettere. Altre sono state abitate per anni, ma ora rimangono vuote dopo che i loro occupanti sono stati sfrattati e scaricati in strada dai tutori del pignoramento.

Calcolando una media di sole tre persone per unità abitativa, la statistica sopra citata mostra che almeno 57 milioni di persone negli U.S.A. che sono senza casa, nei rifugi, raddoppiati o triplicati per via di parenti o amici, o che vivono in roulotte, camper o altri veicoli, potrebbero avere una vera casa in cui vivere.”

Il mio commeto: Ciò potrà soltanto crescere sempre di più fino a quando l’umanità non deciderà che è necessario cambiare il suo atteggiamento verso il mondo dalla ricezione alla dazione, dall’egoismo alla partecipazione, all’unità, all’amore.
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Gli Workshop: dibattiti non solo verbali ma un’ascesa verso l’unione

Domanda: Come lavoro con il gruppo al fine di chiarire correttamente tutto ciò che mi sta succedendo?

Risposta: In primo luogo, cerca di connetterti con gli amici. Lascia i chiarimenti per ora; non hai gli strumenti giusti per chiarire le cose. Prima è necessario acquisire i mezzi, un vaso spirituale con il quale potrai chiarire ciò che ti sta succedendo. Al momento la vostra attitudine verso la vita è distorta.

Oggi è necessario costruire un nuovo vaso nel gruppo dal momento del chiarimento e in realtà tutto dipende dalle relazioni reciproche che una persona ha con l’ambiente.

Domanda: Stiamo cercando di fare questo nei workshop. Come possiamo chiarire correttamente le domande che lei ci presenta?

Risposta: Devi desiderare di connetterti sulla base delle mie domande. La domanda stessa non è tanto importante quanto tutto ciò che lei dirà nelle discussioni. Le parole sono necessarie affinché noi ci elevassimo al di sopra di loro e pensare costantemente su come collegarci con gli amici. Non importa quali sciocchezze può dirmi l’amico, io mi elevo al di sopra di esse perché voglio connettermi con lui. Devo vedere gli amici come i più grandi della nostra generazione e d’altra parte, io mi elevo dando loro la mia parte della dazione generale.

Il lavoro si svolge su due livelli: sotto — l’odio e la grossolanità, e sopra — l’amore e la purezza. Se queste due cose esistono, c’è già un certo tipo di vaso. Se si raggiunge un tale grande divario tra la grossolanità e la purezza allora la luce, il Creatore, si rivela.

Fino ad allora, si lavora costantemente nei workshop, in connessione e nello studio al fine di ottenere questo divario, che per noi è la meta chiamata “Monte Sinai.”

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(Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah  dell’ 8.06.2012, “L’Essenza della  Sagezza della Kabbalah“)

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Per l’amore di entrare nel mondo

Domanda: C’è una tale nozione “a lungo raggio” dove alla fine dovrebbero essere le nostre azioni  a guidare gli workshop ?

Risposta: Lo facciamo solo per andare nel mondo. Abbiamo bisogno di elaborare questo sistema, afferrare saldamente la nostra unione, il centro del gruppo. Dobbiamo sentire il modo in cui cominciamo a vedere in esso la manifestazione dello stato maggiore, la Forza Superiore, come ci riguarda, come ci aggrappiamo ad esso, e come ci tiene, per non lasciarci andare. Ognuno di noi dovrebbe capire chiaramente come lavora su tutte le sue manifestazioni egoistiche, rifiuti, ecc.

Quando questo metodo viene correttamente stabilito in noi, guardiamo il mondo in modo diverso. Vedremo tutto ciò che è contro di noi come aiuto “contro di noi,” non solo “contro”. E allora saremo in grado di portare questo nel mondo.

Dopo tutto, tutto è cominciato da movimenti di resistenza in tutti i paesi. Per questo motivo, abbiamo cominciato ad uscire e a fare dei cerchi.

Ed ora, facciamo questi circoli, queste “tavole rotonde” dentro di noi. Abbiamo bisogno di lavorare fuori spiritualmente su di un grado diverso, per andare nel mondo, e per iniziare a diffonderli non, come abbiamo fatto prima, ma in una forma più intensa e luminosa, collegata con la radice superiore, in modo che il mondo senta che non è solo un accordo tra noi, ma che c’è una forza con cui risolvere i problemi. Questo è importante.
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(Dalla Lezione virtuale del 20.05.2012, Nozioni di base di Kabbalah)

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Eleva i tuoi desideri ad un nuovo livello

Baal HaSulam:L’Arvut (Garanzia mutua)”: Con questa responsabilità collettiva, ogni membro della nazione è stato liberato dalla preoccupazione dei bisogni del proprio corpo e poteva mantenere il comandamento di “Ama il tuo amico come te stesso” in maniera piena, e dare tutto quello che possedeva a una persona bisognosa.

Questo significa che riceveremo un piacere cosi grande nel nostro sentimento, che nella nostra vita corporale non avremmo bisogno di altro che non sia necessario per la nostra esistenza, proprio come gli animali che non hanno bisogno di biscotti ma unicamente di cibo naturale che è sufficiente per loro. Se i nostri desideri, che non sono nel livello animale smetteranno di confonderci e ci eleveranno al livello “Umano”, ci sbarazzeremo di tutto il superfluo che solamente inquina la terra e rimarremo unicamente con ciò che è necessario per le nostre necessità basiche nella vita corporale.

Dalla connessione con gli altri noi raggiungiamo il riempimento nel livello “Umano”, similare al Creatore. Poi, non penserete al piacere personale più del necessario. Noi scopriamo il Creatore nella connessione con gli altri e naturalmente diamo tutti i nostri poteri per i bisogni degli altri. Per questo si dice: “Io risiedo nel mio popolo”.

Giacché non si preoccupava più dell’esistenza del proprio corpo, poiché sapeva di essere circondato da seicentomila amanti leali, che erano pronti per provvedere a lui.

È la società che supporta che innalza l’importanza della connessione ai miei occhi e provvede un certo senso di sicurezza che non avrò carenza di nessuna delle necessità basiche, che permette alle persone di preoccuparsi degli altri.

Più tardi, anche questo sparirà ed io riceverò tutto grazie all’unità con la società; io non dovrò vedere il sistema che provvede la prova dell’amore e dell’interesse delle persone che mi circondano. L’amore che io sento per loro riempirà tutti i miei vasi.
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(Tratto dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 31.05.2012, “L’Arvut (Garanzia Mutua))

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Garanzia Mutua: Non sogni rosei ma la vera realtà

Alcuni dei nostri gruppi trovano difficile legare la saggezza della Kabbalah con la garanzia mutua. Le persone che sono arrivate a studiare Kabbalah non vogliono veramente imparare la garanzia mutua e ovviamente non vogliono divulgare il messaggio della garanzia mutua al mondo.

In realtà li comprendo. Quando sono andato da Rabash all’età di 33 anni, ero uno scienziato devoto al mio carattere e alla mia previa occupazione. Prima di arrivare in Israele, dall’età di 6 fino ai 28, ho studiato e letto letteratura scientifica tutto il tempo. Anche questo derivava da una deficienza per scoprire il Creatore, la forza che governa qualsiasi cosa.

Dal Rabash, ho udito riguardo: “ama il tuo amico come te stesso.” In Russia questo principio è stato distorto a favore dell’elite e per me era veramente sgradevole ascoltare questo perché dietro alle parole di amore c’erano i peggiori imbroglioni e ladri che fecero l’esatto opposto e impiegarono gli altri per il loro bene. Era veramente difficile abituarmi all’idea che questo principio fosse il principio base della saggezza della Kabbalah, perché si suppone parlare dei segreti della creazione, e improvvisamente parla delle cose passate.

Poi ho cominciato a imparare il sistema interno: Risulta che il desiderio di ricevere rotto è diventato egoista, e per tornare al mondo di Ein Sof (Infinito), dobbiamo correggere il nostro ego. Questo significa che dobbiamo portare internamente e avvicinare a noi quello che sembra distante, per trasformare in amato ciò che sembra odiato. Nonostante il nostro desiderio corrente, nonostante l’orgoglio, le passioni, il rispetto, dovresti camminare e rinnegare il tuo ego sempre più avvicinandoti alle persone che odi. Così puoi scalare gli scalini del sentiero spirituale.

Solo dopo aver compreso la strada, mi sono fermato rabbrividendo quando ho ascoltato parole riguardo all’amore. Mi ci sono voluti dai due ai tre anni e non è stato per niente facile in comparazione alla forte repulsione iniziale. Ma il fatto di aver imparato il sistema e le sue leggi mi ha aiutato, come un dottore che legge il risultato di un test o i raggi-x. Poi ho capito da dove queste parole sono state prese; ho compreso che queste parole non hanno nulla a che fare con gli aspetti umani, o con il benessere e il vivere in fratellanza. E’ riguardo la fonte di tutti i nostri conflitti, riguardo alle basi della nostra natura, che noi, non avendo scelta, dobbiamo adempiere. Questo è quello che mi ha convinto.

Allora, noi dovremmo spiegare a tutti i nostri amici in Israele e non, cosicché loro possano capire che la divulgazione verso tutti quelli che vogliono imparare la saggezza della Kabbalah e la più ampia divulgazione della garanzia mutua al mondo intero è il significato del Tikkun (correzione). Se in passato un Kabbalista poteva correggersi attraverso se medesimo o con l’aiuto di un insegnante, oggi è impossibile.

Non sono stato io a dirlo, Baal HaSulam scrive riguardo al fatto che noi dobbiamo fare questo. Così non puoi raggiungere la correzione interna se non stabilisci un gruppo. Perché il gruppo cominci a vivere e avanzi nella giusta direzione, devi essere connesso al mondo intero. Inizialmente, la divulgazione dovrebbe essere fatta in Israele perché le persone di Israele dovrebbero diventare la fonte del sistema per l’intero mondo.

Così i cerchi si sono creati: Attorno a te c’é il gruppo, attorno al gruppo c’é Israele, e attorno a Israele c’é l’intero mondo. Se non prendi in considerazione questo sistema non avrai successo e non attrarrai la Luce che Riforma. Devi racchiudere tutto in una certa estensione. Questo deriva dalla rottura dei vasi e dalla correzione necessaria dell’intero percorso dal periodo vitale del quale parla Baal HaSulam. Le persone che non vogliono riempirsi così semplicemente non vogliono ascoltare cosa dice il nostro maestro spirituale.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 1.06.2012, “L’essenza della Saggezza della Kabbalah”)

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Il Centro è un posto per tutti

Dovuto alle attuali circostanze siamo forzati a lasciare la costruzione che è stata la nostra casa per molti anni. Le richieste delle autorità non ci lasciano altra scelta.

Nella nuova costruzione dovremo fare dei cambiamenti e rinnovamenti che da soli hanno un grande costo, per cui è molto meglio comprare una costruzione invece di affittarne una come facevamo prima. Vogliamo trovare un posto dove possano arrivare i nostri amici che vengono dall’estero, dove ci sia spazio per le lezioni; in breve, abbiamo bisogno del minimo per avere un buon centro logistico per la correzione del mondo.

Dobbiamo traslocare al più presto possibile ed è per questo che mi rivolgo a voi: Facciamo uno sforzo. Tutte le opzioni che abbiamo trovato costano per lo meno il doppio della somma che siamo riusciti a raggiungere. Solamente se riusciamo ad avere un altro milione di dollari potremmo avere un prestito dalla banca. Per ora siamo “bloccati” nel mezzo di un processo e non possiamo iniziare niente.
I soldi non “arriveranno dal cielo”, è uno sforzo che riguarda tutti.

Domanda: La mia mancanza di fiducia, i dubbi e dilemmi forniscono delle basi per uno sforzo?

Risposta: Si, è detto: “Se io non sono per me, chi è per me?” La fede arriva dopo, quando ricevi una risposta, una ricompensa dall’Alto. La fede non annulla lo sforzo.

Domanda: Io non sento che la nuova costruzione sarà la mia casa. Io ho il mio centro locale ed è lì dove io lavoro.

Risposta: Tu ricevi tutti i materiali, tutti i prodotti mediatici, tutti i libri da qui, dal centro. I nostri siti internet, il canale TV, e tutte le lezioni sono fornite dal centro. Qui vengono pianificate tutte le nostre attività di unità e divulgazione. Se ti separi dal centro, che cosa ti resta?

Questo è un sistema che lavora quotidianamente in molte lingue e in molte direzioni. Ogni evento e ogni prodotto richiedono preparazione professionale. Solo i neonati possono credere che i loro alimenti crescono sugli alberi insieme ai biberon, mentre gli adulti devono sapere da dove arrivano. Senza le centinaia di persone che lavorano qui, non potremmo attivare altre centinaia sparse per il mondo. Se una persona non comprende la connessione con noi, lasciamolo immaginare come farebbe senza di noi.

Il centro è un posto per tutti. In passato bastava che un Kabbalista scrivesse un libro e lo pubblicasse. Ma oggi ci stiamo sviluppando insieme all’umanità, stiamo lavorando insieme sui cambiamenti. Dobbiamo creare una connessione quotidiana con un mondo che cambia costantemente aprendo costantemente nuove porte per i nostri messaggi. Io lo sento molto più adesso che il materiale delle lezioni e gli eventi globali sono connessi reciprocamente e che qui si studia la saggezza della vita.

Perciò, ci viene chiesto di lavorare duramente e di essere consistenti. Il passo sta aumentando – oggi un libro che arriva in ritardo di sei mesi non è più rilevante. Il mondo sta avanzando e ha il bisogno costante di nuovi materiali. In passato i libri erano rilevanti per centinaia di anni, mentre adesso siamo costretti a pubblicarli quasi al passo delle notizie. Tutto sta cambiando molto velocemente, incluso l’abilità delle persone di percepire e di comprendere.

Nell’insieme, il nostro centro logistico sta diventando sempre più importante, specialmente da quando stiamo preparando insegnanti, educatori e organizzatori di tutto il mondo: Le persone dei nostri gruppi saranno pronte per prendere i nuovi ruoli per far crescere sempre di più nuovi rami di questo “albero” che sta crescendo cosi velocemente. Senz’altro dovremmo monitorare costantemente i nuovi materiali di diversi tipi che stiamo producendo.

Il punto principale sarà più chiaro per tutti, che questo è il centro del metodo della correzione del mondo. Più ampie saranno le nostre attività, più le persone ci guarderanno. Non c’è niente di cui vergognarsi: La connessione tra la forza superiore e il nostro mondo è qui nel centro del gruppo. Noi tutti abbiamo rispetto verso gli altri gruppi, dovrebbero aggrapparsi a noi con più forza e allora saranno dentro, nel centro di tutti i cerchi.

Se una persona non sente questa connessione, solamente pensa di comprendere qualche cosa. Non sente che è nel posto da dove sta ricevendo tutta la sua energia. Alla fine, potrai vivere tutta la vita “dall’altra parte della strada”, e non scegliere il tuo cammino.
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(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 31.05.2012, “L’Arvut (Garanzia Mutua)

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