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Fa che il cielo del Sud si schiarisca

Edizione Speciale: Eventi nel Sud d’Israele

Se i bambini non ascoltano, non c’è altra via, devono essere spinti, puniti. Questa è la cosiddetta via della sofferenza. Non vale la pena camminare in essa. Sarebbe molto più facile incominciare a creare un mondo più amichevole, unito.

Stiamo davanti ad una legge di equilibrio globale. La Natura richiede la sua soddisfazione. Per la nostra nazione significa unificazione. Il destino ci guida all’unità. Una reale unificazione non ha mai portato nessun danno. Al contrario, ci aiuta a risolvere tutti i problemi, essendo la cosa più naturale. E’ tempo di agire. Nel momento che inizieremo, il cielo si schiarirà.
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Non c’è futuro senza unione

Edizione Speciale: Eventi nel Sud d’Israele

Il nostro mondo è molto piccolo. Oggigiorno vediamo come la natura ci mette sotto pressione da ogni lato. Non puoi scappare da questo “globo”. Non possiamo più fare quello che vogliamo, bruciare il petrolio, rilasciare anidride carbonica nell’atmosfera.

Le leggi della natura sono immutabili. Comunque, a noi manca la conoscenza delle leggi relative al livello umano di sviluppo. Capiamo, in qualche modo, lo sviluppo infantile, ma in generale, il processo dell’umanità si presenta piena di sorprese in ogni momento. Oggi, tutto ad un tratto, siamo diventati un’unica famiglia.

Questo fatto è sostenuto da studi in diversi campi, anche se la gente comune non è ne è consapevole. Il mondo è totalmente interconnesso e interdipendente. Problemi di un paese si diffondono in altri paesi. Dall’altro lato, qualsiasi paese può essere paralizzato da sanzioni, anche se ha tutto ciò che serve per la sopravvivenza.

Quindi, esiste la legge del corpo comune, della famiglia comune, e non c’è scampo. É per questo che è necessario soddisfare la condizione della garanzia reciproca a livello globale. Questa è l’unica maniera per raggiungere l’armonia con la Natura-costruendo buone relazioni tra di noi. In questo la Natura ci da libertà di crescere in maniera indipendente. Ma se non lo facciamo, allora arriveranno i colpi: la crisi, guerra, disastri naturali. Non è una coincidenza che le nostre relazioni con gli USA si stanno raffreddando. É anche molto importante. E la decisione è inerente alla gente di Israele. Noi abbiamo la chiave. Noi siamo in grado di raggiungere l’unione, dal quale segue, sembrerebbe,la garanzia reciproca.

Siamo separati, ci inganniamo a vicenda, mostriamo solidarietà solo in tempi di guerra, e anche con difficoltà.

É arrivato il momento di dire “Basta” nessuno farà pace con noi fino a quando non facciamo pace tra noi stessi. Come? Attraverso l’educazione.

Questo semplice messaggio dovrebbe essere trasmesso ad ogni persona. Non c’è futuro senza unione. Dobbiamo riempire l’aria con questo messaggio prima di scivolare in costanti conflitti militari, perché la nostra situazione sta peggiorando da giorno in giorno. Quindi iniziamo. Per cominciare, ci sono coloro che già capiscono e sentono questa condizione. Abbiamo un metodo d’insegnamento, e dovrebbe essere implementato. L’unione deve essere appreso, non accade da sola. La legge della gravità agisce in automatico, mentre l’unione è creato tramite lavoro sistematico. Nello stesso modo che influenze esterne convincono una persona a smettere di fumare. Quando sento da ogni lato, il male che sta causando, a me e agli altri, comincio ad essere influenzato.

All’inizio, l’unione non è la sensazione più comoda, ma gradualmente, scorrerà in vita e non potremo farne a meno, non riusciremo a capire come abbiamo fatto a vivere senza. Prima di tutto giocheremo come dei bambini, e poi improvvisamente lo sentiremo, quando l’abitudine diventa la nostra seconda natura, proprio come un gioco diventa realtà. A questo punto non potrò vivere senza le buone relazioni. Tutto dipende da noi.
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L’ombrello dell’unità che ci può salvare

Edizione Speciale: Eventi nel Sud d’Israele
C’è solo una soluzione: capire che la soluzione è dentro di noi, unirci e diventare un popolo alzando il valore dell’unità al di sopra di tutte le differenze.

Non dobbiamo essere uguali, dobbiamo semplicemente essere una famiglia in cui ognuno è diverso; cioè ognuno guarda alla vita in modo diverso, ma sopra queste differenze c’è qualcosa che ci unisce in un intero.

Non fa alcuna differenza che non siamo d’accordo su qualcosa se ci rispettiamo reciprocamente e ci sviluppiamo insieme, tenendo l’ombrello della mutua garanzia sopra le nostre teste. Tutto l’Israele è responsabile uno dell’altro. Questo è ciò a cui si dovrebbe aspirare. Tutto sarà corretto se prendiamo questo medicinale. Oggi è semplicemente necessario questo.

Possiamo chiederci su come le minacce esterne sono correlate all’unità, ma noi non siamo una nazione razionale per cominciare con questo. Cosa possiamo fare, la storia c’è lo dimostra. Non è giunto il momento di imparare da ciò che abbiamo e non da ciò che vogliamo vedere? Abbiamo una formula da cui possiamo dedurre quale sarà il nostro futuro. Oggi è chiaro che non è qualche grande progetto che richiede soldi e sforzi, dobbiamo semplicemente mantenere la condizione dell’unità.
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Il mondo è nell’ oscurità

Nelle notizie (da Rodon.org): “Gli Stati Uniti hanno deciso di procedere con il terzo round dell’alleggerimento quantitativo delle minacce per rinnovare il budget di guerra con conseguenze drammatiche per il resto del mondo. Il mercato valutario è entrato nel panico. Il mercato finanziario del mondo si aspetta guerre di valuta.

“L’area dell’euro è l’anello debole del sistema. Difficoltà politico-sociale sono stati aggiunti ai problemi economici dei paesi dell’UE. I greci hanno ceduto il 70% del profitto, ora, cederà il resto dell’Europa; i bilanci dei paesi dell’UE subiranno una perdita simile.

“L’ economia degli Stati Uniti è molto malata; il settore privato è malato e ha bisogno di aiuto. FRS taglia i tassi di interesse per aumentare la liquidità sul mercato, ma il settore privato non può rispondere perché riscontra problemi con il bilancio dei pagamenti.

“Il denaro non aiuterà l’Europa. Il mondo si aspetta un’ondata di crisi senza precedenti. La Germania dovrà sollevare la questione di una riforma radicale dell’Eurozona, che cesserà di esistere nella sua forma attuale. Il trand della crisi sta crescendo; una crisi senza precedenti scoppierà nel prossimo futuro. Inoltre, le attuali misure semplicemente vengono rimandate nel tempo.

“Nell’anno 2013: l’addio all’Europa; sarà l’anno della bufera in tutto il mondo, quando le crisi economiche e geopolitiche convergeranno in un unico punto. Dopo due mesi di calma, la crisi è ritornata all’economia globale e si manifesta nel fallimento della QE3.

Il mio commento: C’è solo una soluzione. Ho parlato più volte di questo: l’unità ed educazione integrale per le masse. Il problema è nella connessione egoistica all’interno dell’umanità, che è l’opposto della natura altruistica. I due opposti sistemi causano crisi quando si avvicinano a vicenda. Con la crescita del nostro egoismo, è cresciuta la globalità e le connessioni, la crisi ci sta soffocando sempre di più. Potrebbe portarci alla terza guerra mondiale e forse anche la quarta fino a quando ci renderemo conto della necessità di cambiare i nostri rapporti dall’odio alla buona connessione, fino ad “Ama il prossimo tuo come te stesso“. Non è più facile iniziare con l’auto-educazione?
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Il duplice shock di Ottobre 2012

Opinione (GlobalEurope Anticipation Bulletin): “Come il LEAP/E2020 aveva anticipato a cominciare dalle fine del 2011, la fine dell’estate 2012 segna l’inizio della rinascita di Eurolandia…Il che vuol dire che l’Europa sarà in recessione per i prossimi 6-12 mesi…”

“Più Eurolandia progredirà in modo costruttivo, più il carattere non proprio ‘inattaccabile’ della salute delle economie degli USA, della Cina, del Giappone e del Brasile si rivelerà. L’albero non nasconderà più la foresta, nel senso che tutte le maggiori economie globali entreranno in recessione o cresceranno piano contemporaneamente, portando il mondo finanziario e socio-economico verso un buco nero…”

“Per queste ragioni, il LEAP/E2020 mantiene l’allarme rosso lanciato nel giugno 2012, secondo il quale entro la fine di ottobre 2012 l’economia globale verrà risucchiata in un buco nero in un contesto geopolitico incandescente. Basti dire che nelle prossime settimane, secondo la nostra squadra di esperti, il pianeta sarà flagellato da uragani di crisi e di conflitti mai visti prima…”

“Come abbiamo sottolineato in molte occasioni nel GEAB, gli Stati Uniti, a partire dall’inizio della crisi, hanno cercato di affrontare la crisi ricorrendo in modo crescente a trucchi finanziari, monetari,…(e militari) per tentare di mitigare le conseguenze della crisi. Tutti questi interventi, però, hanno dimostrato di essere inefficaci alla fine dell’estate 2012, nonostante i miliardi di dollari buttati in quello che si sta dimostrando essere un buco senza fondo…

“L’attuale e futura impotenza del sistema politico americano di far fronte ai problemi del proprio deficit in aggiunta al ‘sequestro’ del budget federale, i cui effetti si stanno già facendo sentire in tutta l’economia degli USA (come avevamo anticipato dalla primavera 2012), trasformeranno le prossime settimane in un’ infinita carrellata di notizie economiche negative…in un contesto di sfide geopolitiche gestite sempre meno bene. Perché l’anestesia è finita anche su questo fronte!…

“Citiamo l’Europa anche sotto forma di esempio, poiché l’accelerata integrazione di Eurolandia costituisce di fatto un prolungamento dell’influenza degli USA al cuore della costruzione europea.”

Il mio commento: Tutto dipende dalla natura del movimento del mondo verso l’unione, sia che si tratti del percorso positivo, attraverso la conoscenza della sola condizione benevola, oppure che si tratti della conoscenza di questo inevitabile stato futuro che diviene chiara non attraverso la riflessione, ma attraverso la sofferenza. E’ necessario raggiungere lo stato in cui ogni persona nel mondo comprenda queste due opportunità di portare il mondo verso l’unione e la somiglianza con la Natura, il che garantisce il benessere di ognuno.
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All’unisono con il mondo

Baal HaSulam, “Pace nel mondo”: Perciò pace del mondo e pace dello stato sono interdipendenti. Per questo motivo, necessariamente troviamo che la parte dello stato che è attualmente soddisfatta della propria vita, che sono quelli abili e intelligenti, ha ancora parecchio di che preoccuparsi per la sicurezza delle proprie vite, a causa delle tensioni con coloro che cercano di destituirli. E se loro comprendessero il valore della pace, sarebbero felici di adottare la condotta di vita dell’ultima generazione, poichè “tutto ciò che un uomo ha, lo darà per la sua vita”.

C’è una condizione semplice per la buona vita dell’ultima generazione, ed è sapere che ogni cosa sulla terra, in tutta l’umanità, tutto è integralmente e globalmente connesso e nessuno è libero da questa relazione generale. Tutti sono connessi con tutti in connessioni piene di cui noi abbiamo conoscenza e di cui non abbiamo conoscenza, quelle rivelate e quelle nascoste. Vi sono milioni di fili tesi tra noi attraverso i miei pensieri e desideri e tutto di me. Se non le ho ancora rivelate non significa che esse non esistano. Certamente esse esistono ed ogni giorno vengono sempre più chiaramente rivelate.

La sola cosa che posso fare è comprendere che cosi’ è come stanno le cose, ma la comprensione non basta—ho bisogno di giungere alla sensazione che sono in grado di utilizzare la situazione correttamente. Lascio che mi limiti quando faccio qualcosa di sbagliato e che mi spinga avanti nelle iniziative corrette, in accordo con il sistema generale in cui noi tutti siamo connessi gli uni agli altri.

Se non lo percepirò perderò questa opportunità: comincerò dicendo una cosa e facendone un’altra, che è ciò che sta esattamente accadendo oggi.

Bene, prima di tutto io devo capire questo e spiegarlo a quelli attorno a me. Ma alla fine, questo sistema deve essere a noi rivelato così che lo vedremo coi nostri occhi e interiormente, così che sentiremo i suoi segnali che vengono da cuore a cuore, da mente a mente.

Nessuno sarà in grado di pensare e contemplare da sé stesso. Ciascuno dovrà connettersi nei suoi pensieri a tutto il mondo. In altre parole, abbiamo bisogno di un cuore e una mente per tutti.

La vita in sé stessa richiede l’unità. Ci stiamo muovendo in questa direzione e la raggiungeremo comunque, se non ora, allora più tardi. Allora come possiamo attuarla? Potrà aiutarci qualche governo globale o polizia globale? Cosa possiamo fare?

Necessitiamo di mezzi speciali che ci mostreranno le connessioni tra tutti in un modo emozionale e cognitivo cosicché non la guarderemo solamente standone a lato, ma troveremo noi stessi veramente dentro di essa.

Allora automaticamente mi preoccuperò degli altri: se penso, penso a tutti; se prendo una decisione, tengo in considerazione tutti. Sarò fortemente e strettamente connesso al sistema generale. Senza questo non c’è possibilità che potremo avere successo.

Domanda: Tu hai descritto lo stato finale, ma non come raggiungerlo.

Risposta: È vero. Persino ora posso usare il mio buon senso e la mia mente corretta in modo da figurarmi come le cose dovrebbero essere. Se vedo già il sistema generale, come questo mi vincola al momento? Poi altre condizioni si riveleranno, persino più dure e sconosciute.

Eppure devo pensare obiettivamente al presente: ci sono dei componenti che sono connessi in un certo modo.

Come li connetto in modo che ciascuno senta tutti gli altri e ciascuno possa tenere in considerazione tutti gli altri?

Tutti conoscono completamente la natura degli altri e sono illimitatamente connessi a tutti in una varietà di connessioni e hanno una mente talmente ampia da poter prendere tutti in considerazione, da pianificare progetti immediatamente per conto di tutti e portare avanti le operazioni attuali, assicurando che queste siano ottimali e che nelle attuali circostanze siano le migliori possibili.

Diversamente, se ciascuno continuerà a portare avanti i suoi interessi personali sotto le condizioni della crescente connessione reciproca, tutto crollerà come un’auto i cui pezzi vanno in ogni direzione quando succede un incidente.

Così noi dobbiamo guardare l’immagine della nostra unità obbligatoriamente: tutti hanno la mente di tutti e tutti hanno i sentimenti di chiunque altro. Come è possibile ciò? Questa è di per sé una domanda. Ma persino ora noi già vediamo che la natura ci consegna questo problema.
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(Dalla parte 4 della Lezione quotidiana di Kabbalah 13.09.2012, “Pace nel mondo”)

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La pace si ottiene quando i forti ascoltano i deboli

Notizie (dal MIT News): “Per contribuire a promuovere la pace in Medio Oriente, molte organizzazioni hanno stabilito “campi di pace” o simili programmi di risoluzione dei conflitti che portano israeliani e palestinesi insieme per promuovere una maggiore comprensione del gruppo avversario.

“Una caratteristica comune di tali programmi è la possibilità per i membri di ogni gruppo di condividere le storie della loro vita con i membri dell’altro gruppo. Ora, un nuovo studio di neuroscienziati del MIT mostra che i benefici di questo scambio sono molto maggiori quando i membri del gruppo meno potente condivide le loro storie con il gruppo storicamente dominante rispetto a quando avviene il contrario.

Rebecca Saxe, autore senior dello studio, afferma che: “La scoperta, pubblicata online sul Journal of Experimental Social Psychology, sostiene l’idea che per il gruppo con meno potere, il più grande ostacolo alla riconciliazione è la convinzione che le loro preoccupazioni siano state ignorate.

“A ciascun partecipante è stato assegnato il compito di scrivere le difficoltà della vita nella loro società, o di leggere e riassumere un saggio scritto da un membro del gruppo avversario. Tutte le interazioni si sono svolte attraverso video e chat basate su testo. Ogni partecipante è stato accoppiato con qualcuno che, all’insaputa del soggetto, era in realtà un assistente di ricerca.

“In un questionario somministrato prima e dopo l’interazione, l’atteggiamento verso il gruppo opposto è migliorato più tra i membri del gruppo senza potere che hanno raccontato le loro storie, che tra i membri del gruppo dominante che hanno letto le storie degli altri.

“Quando i membri del gruppo meno potente hanno semplicemente scritto le loro storie senza avere qualcuno del gruppo avversario che le leggesse, questo non ha incentivato i loro atteggiamenti verso l’altro gruppo – rafforzando l’importanza di essere ascoltati.

“Per il gruppo dominante, i ricercatori ritengono che ascoltare le storie del gruppo avversario sia positivo, perché i membri del gruppo al potere spesso hanno paura di essere incolpati del conflitto. Pertanto, afferma Saxe: “L’ascolto da’ a loro l’opportunità di agire virtuosamente e moralmente e dimostrare che sono in realtà persone buone”.

Il mio commento: Solo il dialogo sotto forma di una tavola rotonda (sadna) aiuterà a portare le persone insieme e poi collegarle, fino al punto di una completa inclusione di tutti nel mondo, e così conseguirà una piena integrazione, e in essa la sensazione di entrare nella dimensione successiva, il nostro stato successivo, destinato all’evoluzione.
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Una piuma che pesa cento tonnellate

Domanda: Che tipo di sforzo è il mezzo per l’avanzamento spirituale, e posso aiutare un amico a sforzarsi da solo o rubo il suo lavoro facendo questo?

Risposta: Lo sforzo è qualsiasi cosa al di sopra delle mie abilità umane. Io non posso aiutare un altro e completare il suo lavoro, ma posso fargli un esempio di modo che possa essere più facile sforzarsi per lui.

Quindi, io non rubo il suo lavoro, ma lo aiuto. Maggiormente ci aiutiamo l’uno con l’altro portando esempi, più facile sarà per un amico sforzarsi di più, e più efficientemente avanzeremo.

Con questo, noi cambiamo lo sforzo corporale con uno sforzo spirituale! Allora il lavoro corporale sembra molto difficile e il lavoro spirituale veramente facile perché addizioni la forza del gruppo a questo. Il risultato è che devi muovere un carico di centinaia di tonnellate e lo muovi, ma hai l’aiuto di milioni di persone che spingono il carico con te.

Tu non devi sentire il peso del carico che è di 100 tonnellate. Queste 100 tonnellate sono necessarie solo se attraverso queste riesci a raggiungere la connessione con milioni di persone.

Dunque, non c’é nessun bisogno di sofferenza senza senso; tutto quello che dobbiamo fare è comprendere perché soffriamo.

Se noi ci sentiamo in difficoltà, abbiamo paura, rigetto, e paura in un certo posto, significa che non è lo sforzo corretto. E’ detto: ”Invece tu non mi hai invocato, O Giacobbe.” Se con grande impegno e sudore porterai il carico che ti è stato dato dal Creatore, significa che non ti stai sforzando correttamente, e questa pressione dipende da qualcun altro e non dal Creatore.

Il piacere dal lavoro è sapere per Chi ci stiamo esercitando.
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(Dalla 1° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 15.06.2012, Shamati 117)

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Quattro passi verso Keter

Quando si rivelano in noi delle intuizioni spirituali, di fatto cominciamo a vedere e a capire gradualmente e in modo sempre più chiaro che ogni cosa dipende dal “luogo” (il Creatore), il che significa dal numero e dall’intensità dei miei discernimenti che rivelano la realtà spirituale e che mi mostrano fino a che punto sono connesso a tutti gli altri. Tutto dipende dal numero dei discernimenti e principalmente dalla loro intensità e dall’intensità della connessione.

Ognuno di noi scopre improvvisamente diversi discernimenti della propria percezione egoistica, ma rinuncia al proprio ego al fine di connettersi con gli altri. Si scopre che una “ammaccatura” appare nel mio desiderio di fronte ad un “rigonfiamento” nel desiderio dell’amico, ed un “rigonfiamento” del mio desiderio appare opposto alla sua “ammaccatura.” Quindi ci connettiamo, poiché ognuno si arrende all’altro.

Si scopre che ho rinunciato ai miei interessi al fine di connettermi all’amico, ma lui, nella sua percezione, scoprirà questi “rigonfiamenti” del mio ego e annullerà sé stesso per connettersi con me. Dunque, noi non annulliamo il nostro ego, ma lo utilizziamo costantemente attraverso più “rigonfiamenti” e “ammaccature.” La nostra percezione sensibile e raffinata e la sua intensità dipendono dalla quantità di tali connessioni, nelle quali scopriamo sempre più discernimenti.

Questo è come il vaso generale costruito per l’interesse generale. Più scopro mancanze comuni, più posso annullare me stesso e connettermi con gli altri. Ma poi devo pensare al motivo per cui lo sto facendo —per la rivelazione della Shechina (Divinità). Qui devo raggiungere un’ulteriore connessione che è più interiore e per uno scopo più alto, scoprendo che è il Creatore.

Il Creatore non è una qualche personalità, ma un discernimento che ho rivelato come conseguenza della mia chiarificazione. È la Sefira superiore di Keter, che scopro dopo aver chiarito tutte le Sefirot che la precedono. Proprio come il comandamento dell’amore, che dobbiamo raggiungere, ma che in realtà non siamo in grado di raggiungere. Esso si rivela a noi da sé se attuiamo tutti i comandamenti che lo precedono.

Avviene lo stesso quando si tratta di connessione. Se io lavoro con il mio punto nel cuore nel gruppo e mi connetto con gli amici, allora all’interno di questa connessione, in tutte le quattro fasi, scopro la loro radice interiore chiamata Shechina. La Shechina simboleggia la rivelazione del Creatore.

Non posso costruire da solo quest’ultima fase, Keter, colui che dona. Si rivela poiché salgo i quattro gradini verso di essa.

Ho fatto tutto quello che era in mio potere, ho rivelato da solo le quattro fasi e le forme di connessione, e poi scopro la fase Keter sulla quale però non posso lavorare da solo. Questa è la Shechina. Da parte mia, posso completare il lavoro e così vi sarà una scoperta che mi attende, come è detto “ho faticato e ho trovato.”
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(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah 13.06.2012, “L’Arvut (la mutua garanzia)”)

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Un giubbotto salvavita per coloro che stanno annegando nel mare dell’egoismo

Domanda: Ultimamente ho perso ogni interesse e desiderio spirituale. Sono diventato distante dal gruppo, ma il gruppo non si è dimenticato di me e ha continuato a prendersi cura di me con amore costante. Questo è il perché, nonostante tutto, ho deciso di venire al congresso di Roma e ho fatto enormi sforzi per farlo. E ora qui, sento vergogna davanti ai miei amici che ancora una volta mi hanno preso in braccio, e ho sperimentato l’amore dei miei amici con forza in questi due giorni. Ma cosa devo fare per assicurarmi di non diventare distante nuovamente dopo il Congresso? Temo molto questo.

Risposta: Mi dispiace per tutto quello che hai dovuto sperimentare. Ma non c’è nessun altra via, solo accettare il fatto che tutto proviene da una sola fonte a cui dobbiamo essere grati per le cose buone e per le cose cattive. Io sono molto grato ai tuoi amici che hanno lavorato così duramente e che sono stati in grado di riportarti indietro. Spero che da questo giorno in avanti, tutti voi vedrete solo la bontà e la misericordia, l’amore e il calore che vi aspettano.

Ancora una volta, non importa cosa succede, dovete necessariamente mantenervi nel gruppo con tutta la vostra forza perché è il vostro giubbotto salvavita buttato in mare per coloro che stanno annegando. Non abbiamo niente altro a cui aggrapparci.

E credetemi, vedrete anche l’intero paese aggrapparsi al vostro gruppo come se fosse il loro giubbotto salvavita. Così diventerete più forti, aiutandovi a vicenda continuamente. Vi auguro successo!
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(Dal quinto pasto del congresso di Roma, 20.09.2012)

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