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Un caleidoscopio di forme spirituali

Quando ci muoviamo verso la correzione di noi stessi, tutte le nostre intenzioni devono essere orientate in direzione dell’unione, e nessuna deve avere natura personale. I nostri punti nel cuore sono la sola cosa personale che abbiamo. Può questo punto nel cuore preoccuparsi di qualcosa tranne che il raggiungimento dell’unione con il resto del nostro corpo collettivo, dal quale alla fine riceverà la spiritualità?

Questa è la ragione per cui i nostri sforzi di unirci al nostro corpo collettivo ci rivelano le sue varie forme e caratteristiche di cui leggiamo nella Torà: il faraone, un angelo, Mosè, Abramo, Isacco, Giacobbe, e molti altri. Chi sono? Essi sono l’immagine che tutta l’umanità, il gruppo, ed il mondo acquisiscono in base al livello del loro conseguimento.

Il quadro descritto nella Torà è la forma dell’anima generale che cambia e rivela se stessa in continuazione in una nuova forma. Tuttavia, questa rivelazione si manifesta solamente a condizione che noi aspiriamo senza sosta all’unione. Il Libro dello Zohar parla di questo. Ogni parola ed ogni frase del Libro dello Zohar rappresentano una profonda e graduale rivelazione che prosegue finché non si svela del tutto agli “occhi di tutto Israele”. Non è un caso che queste parole siano la frase finale della Torà.

Quando siamo connessi, riveliamo solamente le forme spirituali.
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(Dalla 2.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 01.01.2013, Lo Zohar)

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L’Anno del movimento verso il pubblico

Domanda: Lei ha detto che il 2013 sarà un anno di grandi cambiamenti. Mi piacerebbe sentire da te una specie di benedizione, per quanto riguarda quest’anno.

Risposta: Penso che quest’anno passerà relativamente tranquillamente in tutto il mondo. Il mondo ritarderà la fine. La caduta economica continuerà, ma in modo più lento; i governi stamperanno denaro, saranno gonfiati tutti i tipi di “bolle”, e in questo modo il collasso verrà impedito.

Ma abbiamo bisogno di capire che questo periodo è un bene per noi per riorganizzarci, per continuare l’unione, per prepararci intensamente e bene per la formazione e la divulgazione, in modo che possiamo imparare a parlare correttamente al pubblico e saremo in grado di raggiungerli in base al loro livello ed essere vicini a loro. Dobbiamo mostrare alla gente che esiste un metodo di sviluppo completamente diverso, ed è l’unico modo corretto, realistico, e unico affinché possano capire che non c’è un’altra via, vedranno che stiamo davvero offrendo loro l’unica scelta.

Non abbiamo bisogno di competere con gli altri e di convincere la gente che noi abbiamo ragione, come ha fatto in passato il regime sovietico con la sua affermazione “la vittoria del comunismo è inevitabile, perché è giusto”. Abbiamo solo bisogno di lavorare su noi stessi, sul movimento verso il popolo, e gradualmente vinceremo.

Così i nostri workshop hanno bisogno di essere più vicini al pubblico, alla gente. Ciò non significa che siamo in calo. Se una persona è in grado di spiegare cose alte in modo semplice, questo significa che le comprende e che vivono dentro di lui. Egli le traduce dalla lingua del libro al suo linguaggio interiore, e poi le riporta agli altri in un linguaggio semplice. Quindi, è molto importante per noi posizionarci in questo modo per abbassarlo ad una spiegazione semplice.
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(Dalla Lezione virtuale del 30.12.2012)

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Una correzione a “Coppie” in tutti i livelli

Domanda: Perchè ci connettiamo durante il congresso? E’ per preparare il vaso alla rivelazione dell’attributo della dazione o solamente per sostenere gli uomini?

Risposta: Primo, non c’è un vaso separato maschile e femminile. Malchut del mondo di Atzilut comprende tutte le anime in sé e se gli uomini e le donne non si connettono ad esso, non facciamo in modo che Zeir Anpin e Malchut si connettano per attirare la Luce dall’Alto che ci corregge.

Oggi, noi, gli uomini e le donne, cioè le anime spezzettate, dobbiamo elevare MAN (la richiesta della correzione ) a Malchut del mondo di Atzilut. Questa richiesta dovrebbe essere compresa nel desiderio collettivo degli uomini e delle donne ed in contatto con la sua parte superiore, Zeir Anpin (ZA). Allora essi possono anche mettere in funzione una coppia superiore che è chiamata “padre e madre”.

Dunque, ci sono tre coppie in funzione qui, che corrispondono alle stesse fasi di sviluppo o di regressione. Con la nostra “iniziativa” evochiamo la seconda coppia, che evoca la terza coppia, e la quarta coppia già appartiene a Arich Anpin, a Ein Sof (l’Infinito).

Ciò significa che dobbiamo stabilizzare noi stessi in modo equilibrato rispetto ai livelli spirituali di cui ci parlano i Kabbalisti. Ci sono due “metà” qui, maschio e femmina che compiono un’azione spirituale, totalmente complementari tra loro per donare. Se noi ci comportiamo esattamente nello stesso modo, ci adatteremo alla parte superiore e poi scopriremo di essere in ascesa verso di Lui.

(Dalla 2.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 13.01.2013, Shamati #7)

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La Forza di un Gruppo: L’altruismo sostenibile

Notizie (tratte da National Science Foundation): “I batteri che resistono ai trattamenti sono un problema in molti settori, soprattutto nelle istituzioni che si occupano della salute. Mentre i modi in cui queste cellule diventano resistenti sono comprensibili a livello cellulare, mentre le strategie di sopravvivenza dei batteri a livello di diffusione tra popolazione sono rimaste oscure.

“Un nuovo studio di James Collins e dei suoi colleghi dell’Università di Boston e dello Wyss Institute for Biologically Inspired Engineering dell’Università di Harvard rivela che una sorprendente piccola percentuale di batteri diventano dei ‘supermutanti’ altamente resistenti. Infatti, molti dei batteri analizzati nello studio sono sopravvissuti senza essere resistenti all’effettiva dose di antibiotici somministrata nell’ambiente. Vale a dire, i generi individuati di batteri non erano resistenti agli antibiotici come lo era l’intera colonia.[…]

“Ulteriori esperimenti hanno rivelato che, oltre che ad essere resistenti ai trattamenti, questi rari supermutanti hanno prodotto alti livelli di indolo, una molecola che manda segnali prodotta da batteri sani. L’indolo può anche favorire la sopravvivenza in ambienti ostili. Quando i batteri vengono sottoposti ad un attacco degli antibiotici, le cellule morte o che stanno morendo smettono di produrre l’indolo, il che probabilmente contribuisce a favorire la morte delle cellule. Con una sovrapproduzione chimica, questi supermutanti riescono a proteggere i batteri più vulnerabili facendo il minimo per sostenere una maggiore colonia di cellule.

“Tuttavia, questa produzione di indolo è costosa per i supermutanti, che crescono più lentamente dei mutanti che non la producono. ‘Questo comportamento altruistico sostiene l’evidente prova che suggerisce come organismi mono-cellulari agiscono come una comunità. Pensiamo che gli studi sui comportamenti di queste colonie fornirà importanti nuove conoscenze delle dinamiche evolutive’, ha spiegato Collins.

“Questi risultati confermano le osservazioni fatte ovunque dai professionisti delle cure mediche: i trattamenti delle infezioni batteriologiche resistenti ai trattamenti medici sono più complicati e impegnativi di quello che si potrebbe pensare. Secondo Collins, ‘le colonie batteriologiche hanno un esteso arsenale di tecniche per far fronte all’assalto degli antibiotici. Comprendendo le varie strategie che usano per sopravvivere, potremmo essere in grado di sviluppare dei trattamenti medici più efficaci'”.

Il mio commento: Niente aiuterà gli uomini contro le malattie; le malattie sono tutte il risultato della nostra separazione. Fino a quando non incominceremo a comportarci come i batteri, insieme, non le sconfiggeremo. E lo stesso vale con ogni cosa nel nostro mondo. L’unione ad ogni livello è la linea di sviluppo di tutte le parti della natura, e se non lo accettiamo, avremo perso in tutti i settori della nostra vita. Gli antibiotici non serviranno! Per aiutare la nostra salute, abbiamo bisogno di diventare più uniti dei batteri. Infatti, ogni manifestazione del male serve ad aiutarci ad elevarci al di sopra di noi stessi.
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Il Comandamento dell’amore

Domanda: Che cosa significa dare piacere al Creatore?

Risposta: Deliziare, dare piacere al Creatore, amare il Creatore, queste sono tutte parole molto belle. Ma come si può amare una forza, anche se questa è eterna e gestisce tutto quello che c’è? Tutte queste parole sono dette ad una persona in modo da potersi adattare in qualche modo.

Dobbiamo imparare ad amare il Creatore solo attraverso l’amore per gli altri. Nell’articolo, “Un comandamento,” non vi sono delle istruzioni per arrivare ad amare il Creatore. Ma come possiamo essere obbligati ad amare? Possiamo farlo solo quando lavoriamo sull’ amore di un altro, dobbiamo creare una massa comune dei nostri desideri verso l’altro, una connessione comune al di sopra del nostro egoismo, e ricoprirla con l’amore reciproco. È scritto: “L’amore copre tutte le colpe”. Quando costruiamo una proprietà collettiva di mutua connessione e desideriamo verso tutti mentre interiormente coltiviamo l’amore, allora all’interno del nostro egoismo sorge una struttura completamente nuova: l’adesione reciproca, la mutua inclusione.

Amore vuol dire che io mi assumo tutti i vostri desideri e mi prendo cura di loro, pensando solamente a come soddisfarli, mentre voi pensate al mio, e così via. Amore significa soddisfare i desideri dell’ altro al posto del mio, utilizzandoli per questo scopo. Se organizzo dentro di me tali condizioni, allora, così facendo, sviluppo un vaso che lavora per il bene della dazione. E questo vaso comune che tutti noi stiamo creando insieme contiene la nostra componente collettiva chiamata “amore per il Creatore”.

Cominciamo a sperimentare non solo il vaso comune, il nostro atteggiamento verso gli altri, l’amore per loro, il dare a loro, ma anche noi cominciamo a percepire ciò che mi riempie lungo la strada. Questa sensazione è chiamata il Creatore, Boreh in ebraico (“Bo” – vieni, “Reh” – vedi). Quando creiamo un vaso collettivo spirituale, come risultato il Creatore si rivela.

Quindi, la Mitzvà principale è molto semplice: “Ama il prossimo tuo”. Attraverso l’amore per un altro, nel vaso che hai creato, sentirete l’amore per il Creatore e, rispettivamente, il suo amore per voi.

Domanda: Qual è l’obiettivo finale di questo lavoro?

Risposta: È nel fatto che si arriva ad una completa somiglianza e adesione con Lui nel nostro egoismo riformato. Questo è il modo per elevarsi al livello del Creatore. Questo è l’obiettivo finale della creazione. Si inizia a sperimentare una sensazione di essere in totale adesione con Lui, ma non vi dissolvete in essa, perché il vostro intero vaso rimane con voi.

In altre parole, la sensazione di essere opposti non viene distrutta dall’adesione con il Creatore che si verifica al di sopra, altrimenti si verificherebbe l’annientamento reciproco. Quindi, dobbiamo vedere il nostro egoismo, come l’aiuto attraverso cui ci muoviamo in avanti. Dovremmo trattarlo con il dovuto rispetto in quanto è l’immagine rovesciata del Creatore. Al contrario, il nostro mondo è la Sua immagine inversa al nostro livello.
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(Dal congresso di Novosibirsk del 08.08.2012, Lezione 4)

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Una lettera agli amati al fronte

Domanda: Come possiamo connetterci a quello che studiamo nel TES riguardo Malchut che eleva MAN a Zeir Anpin, la preghiera da dove comincia la nascita spirituale, nel congresso delle donne?

Risposta: Vero, comincia tutto della deficienza femminile; questa è quella vera, la deficienza di Malchut. Zeir Anpin rappresenta il maschile e Malchut, Nukva, il femminile.

Noi ci aspettiamo un forte desiderio generale da essere accumulato e messo insieme nelle donne in questo congresso al di sopra di tutte le differenze e l’individualismo. Noi speriamo che le donne si aiuteranno l’un l’altra a connettersi e saranno in grado di elevare la loro deficienza generale talmente tanto che si farà sentire nel sistema spirituale.

Se è sentito e rivelato nel sistema generale anche noi uomini lo sentiremo. Ho chiesto alle donne di scrivere una lettera con una richiesta, con una domanda, con un appello dal congresso delle donne a quello degli uomini, ma realmente, nel mondo spirituale, non importa veramente se la richiesta è espressa tramite scrittura, la cosa più importante è che sia incorporata nel sistema del desiderio generale della creazione, della realtà generale.

Una lettera, comunque, può affrettare questa dazione e tenerci insieme, giacché ci obbliga a rispondere; speriamo che riceveremo una forte spinta dal congresso delle donne, uno stimolo, una richiesta per attirare la Luce che Riforma.

Se provassimo a raggiungere la Luce in accordo con la richiesta delle donne, noi avremmo una forma simile alla dazione in confronto alla forma che potremmo creare da noi. Le donne possono anche chiedere egoisticamente per loro stesse per aiutarle a connettersi e a raggiungere la spiritualità. Ma quando questo desiderio è mirato alla dazione e connessione, almeno un pochino, è connesso alla saggezza della Kabbalah e incorporato in un uomo; lui accetta già che sia un desiderio spirituale, giacché è una domanda estranea.

Allora dal riempimento di questa richiesta noi creiamo un atto spirituale molto più forte che se provassimo a crearlo da noi stessi, per noi stessi.
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(Dalla 3° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 09.0.2013, “Introduzione alla Studio delle Dieci Sefirot”)

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Le azioni del fronte casalingo preparano le armi per l’attacco nel deserto

Domanda: Ultimamente il Creatore ci sta fornendo le perfette condizioni per esprimere il nostro atteggiamento positivo verso di Lui nei due prossimi congressi: il congresso delle donne Un’unica Donna Globale ed il congresso degli uomini Una Fiamma nel Deserto. Come ci dovremmo preparare per realizzare con successo l’opportunità che ci viene data?

Risposta: E’ molto importante rispettare il congresso delle donne e non denigrarlo con arroganza. Questo perché si tratta di un’azione spirituale e non di un’azione corporale. E’ un’azione molto significativa nella spiritualità, che non è meno importante del congresso degli uomini. Io li vedo come assolutamente uguali e spero veramente che la generale mancanza che le donne conseguiranno e stabilizzeranno in questo congresso ci influenzerà ed opererà con forza su di noi, gli uomini.

Raggiungeremo il congresso nel deserto pronti ed equipaggiati con questa grande, buona e corretta mancanza con un desiderio ardente per la correzione, e saremo in grado di rivelare e mettere insieme con tutte queste parti la prima parte dell’anima corretta.

Ogni persona ha i suoi punti di forza e i suoi punti deboli. Ma la spiritualità è un sistema perfetto, e quindi chiunque compia una rivelazione colma tutti gli altri. Ci colmiamo reciprocamente. Spero che questo si possa veramente realizzare. Se ci impegneremo seriamente a camminare verso la connessione, ce la faremo.

La prima parte dell’anima corretta è l’obbiettivo dei prossimi due congressi per raggiungere la rivelazione del Creatore all’essere creato, per renderLo felice, per rivelare il primo livello dei 125 livelli spirituali.
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(Dalla 1.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 08.01.2013 “Introduzione allo Studio delle Dieci Sefirot”)

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Un’unica donna globale ed un unico uomo globale

Vedo i prossimi congressi: “Un’unica donna globale” e “Una fiamma nel deserto” come un unico congresso e non faccio distinzione tra i due. Dopo tutto, il congresso delle donne è la preparazione senza la quale il congresso degli uomini non può riuscire.

Io ci vado per organizzare il desiderio, la reciproca aspirazione, la pressione femminile. Le donne dovrebbero aiutarsi tra di loro per costruire questo enorme desiderio della nascita spirituale e trasmetterlo agli uomini per il congresso nel deserto. Ogni uomo dovrebbe considerare il congresso delle donne come un lavoro essenziale compiuto dalle donne grazie al quale la nostra casa e la nostra vita familiare esiste.

Dobbiamo dare il nostro aiuto in tutti i modi possibili per creare le condizioni affinché il congresso delle donne sia un successo e si trasformi in una vera spinta e in una vera apertura verso l’unione. Metto in guardia il gruppo globale degli uomini che se qualcuno tratterà questo impegno senza rispetto, ne conseguirà un grande danno.
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(Dalla 1.a parte della Lezione Quotidiana di Kabbalah del 08.01.2013 “Introduzione allo Studio delle Dieci Sefirot“)

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Al confine di un nuovo mondo

Domanda: Lei ha detto che una persona dovrebbe rivolgersi al Creatore attraverso il gruppo. Che cosa vuol dire? Dobbiamo leggere Shamati insieme o tenere un workshop: cosa dovremmo fare?

Risposta: Penso che una persona dovrebbe comportarsi in modo molto semplice: per prima cosa tenere un breve corso sulla saggezza della Kabbalah e poi studiare in un gruppo. Deve partecipare alle nostre lezioni, per quanto possibile, almeno nella terza parte della lezione, e partecipare ai workshop più volte alla settimana, questo è il minimo che possa fare.

Inoltre, abbiamo una grande biblioteca, un archivio di lezioni e discorsi tradotti in molte lingue. Non dovrebbe essere un problema trovare qualcosa da fare.

Una persona dovrebbe dedicare una certa quantità di tempo alla divulgazione, poiché attraverso questa azione, non solo portiamo il nostro messaggio al mondo, ma raggiungiamo il livello successivo.

Dobbiamo portare all’umanità le informazioni relative alla correzione, all’avanzamento e al raggiungimento dello stato successivo. In caso contrario, come possiamo cancellare la mancanza che ora viene rivelata nelle persone?

Parliamo del fatto che non esiste nessuno tranne Lui. Allora, qual è il problema dell’umanità? Come può risolversi?

Ora abbiamo raggiunto uno stato “circolare”, in cui siamo totalmente dipendenti l’uno dall’altro. La terza fase si sta rivelando adesso e stiamo cominciando a salire verso essa dal nostro stato attuale, questa viene chiamata: crisi.

La verità è che la parola “crisi” in greco significa “nascita”, la nascita di qualcosa di nuovo.

Quindi dobbiamo dimostrare all’umanità che siamo sul confine di un mondo nuovo e ora questo nuovo mondo è integrale.

Il primo livello spirituale, il mondo di Assiya, ora viene rivelato solo nel suo profilo esterno, integralmente, dal momento che il mondo spirituale è parte integrante. Stiamo iniziando a vedere che con le nostre proprietà, non siamo in grado di far fronte a questo sistema. Su di noi sta scendendo una rete di connessioni reciproche, e noi non ci possiamo fare nulla. Questo è esattamente il modo in cui la crisi di oggi si esprime in materia di istruzione, nella scienza, nell’economia, in ogni aspetto.

Quindi dobbiamo prima parlare alla gente di questo, e in secondo luogo, insegnare loro come salire internamente al prossimo livello qualitativo, il che significa cambiare verso l’integralità, verso una connessione reciproca.
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(Dal congresso di Novosibirsk del 08.12.2012, Lezione 3)

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L’ UE e gli Stati Uniti: Integrazione?

Notizie (tratte da Reuters): “I funzionari dell’UE e degli Stati Uniti, hanno affermato, che all’inizio del prossimo anno Europa e Stati Uniti si sono imposti di avviare negoziati commerciali per intraprendere maggiori relazioni nel mondo commerciale, scatenando potenzialmente miliardi di euro di nuova produzione transatlantica.

“Insieme, il blocco e gli Stati Uniti contano circa la metà della produzione economica del mondo e quasi un terzo del commercio mondiale. Ma una crisi del debito in Europa e la mancata crescita americana stanno spingendo entrambe le parti a prendere in considerazione l’abbattimento delle ultime barriere commerciali”.

Il mio commento: Il consolidamento del mercato per aiutare l’integrazione globale può, in modo più pacifico, facilitare il riconoscimento della necessità di un’ integrazione universale globale.
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