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Quando è apparso per la prima volta il termine “Ego”?

Domanda: La scienza crede che il termine “Ego” sia stato introdotto con la teoria della psicoanalisi di Sigmund Freud. Ma la Kabbalah è più antica della psicologia? Quando è apparso per la prima volta questo termine?

Risposta: Nella Kabbalah questo termine originariamente si chiamava desiderio di ricevere piacere. Lo introdusse Adamo 5.778 anni fa. Il desiderio di ricevere piacere è la materia del nostro mondo.

Domanda: E quando è apparsa la parola ‘Kabbalah’?

Risposta: Non posso dire con assoluta certezza quando sia apparsa per la prima volta la parola ‘Kabbalah’, però gli antichi greci la tradussero con la parola “ricezione”, cioè “ricevere” la scienza del ricevere, da rivelare.

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 10/09/2017

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La connessione fra insegnante e studente

Domanda: Un insegnante di Kabbalah sceglie i propri studenti, oppure è lo studente che deve seguire il maestro e chiedergli di insegnargli ciò che sa?

Risposta: Nessuna delle due opzioni è quella esatta. Il maestro e lo studente vengono determinati dall’alto. Essi vengono messi l’uno a fianco dell’altro, affinché si stabilisca una relazione tra di loro, anche ad una certa distanza. Mentre si occupa della connessione con il Creatore, lo studente si avvicina al maestro.

Domanda: Rabash venne a prenderla, allontanandola dal suo primo maestro Hillel?

Risposta: Si, perché non ero in grado di lasciare Hillel da solo. Non riuscivo ad allontanarmi da lui perché il mio egoismo riceveva piacere, risposte e soddisfazione indescrivibili.

Con il Rabash, era l’opposto. Si sedeva e apriva il Talmud Eser Sefirot. Io a malapena riuscivo a capire qualche parola. Rabash, io e molte altre persone ci sedevamo e leggevamo durante tutta la lezione. Eravamo impegnati con l’attrazione della Luce superiore in accordo con la nostra intenzione. Mentre con Hillel ero semplicemente occupato nell’acquisire conoscenza.

Domanda: Quali sono le connessioni fra studente e maestro?

Risposta: Esiste una connessione fra loro solo attraverso il Creatore, nient’altro. Tutto si muove attraverso di loro con il proposito di raggiungere il traguardo superiore.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa dell’1/10/2017

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La ricetta per la felicità: un milione e mezzo di dollari

Nelle News (da USA Today): “Il denaro non può comprare la felicità ma 1,56 milioni di dollari possono comprare la teoria della felicità di Albert Einstein.”

Recentemente, una casa d’aste di Gerusalemme, ha battuto due note scritte dal famoso fisico, ben oltre il loro valore stimato.

Nel 1922, durante il viaggio che Einstein fece in Giappone per ricevere il premio Nobel per la Fisica, mentre soggiornava all’Imperial Hotel di Tokyo, scrisse degli appunti su come vivere una vita appagante. Quando un fattorino consegnò qualcosa nella sua stanza, il fisico di origine tedesca gli diede due delle note autografate, dato che non aveva a disposizione una mancia. Einstein disse che un giorno probabilmente le note sarebbero valse più di una mancia. Aveva ragione.

Una nota scritta in tedesco, dice: “Una vita calma e modesta porta più felicità della ricerca di successo con costante inquietudine.”

Ci si aspettava di venderla per una cifra compresa tra i 5.000 e gli 8.000 dollari secondo il sito web Winner’s Auctions and Exhibitions. Invece, secondo quanto riferisce la Associated Press, una guerra al rilancio durata quasi 25 minuti è sfociata nella vendita per 1,56 milioni di dollari.

La seconda nota, che diceva: “Dove c’è la volontà c’è il modo”, è stata venduta per 240.000 dollari, ben oltre il valore stimato compreso tra 4.000 e 6.000 dollari.

Domanda: Come mai queste cose diventano all’improvviso così preziose?

Risposta: Il loro valore non è nel pensiero. Era già nell’aria; si sapeva già. Il pensiero messo su un pezzo di carta è ritenuto prezioso solo dalle persone alla ricerca di tali cose. È la stessa cosa per qualsiasi dipinto. Le opera d’arte non hanno valore in sé e per sé. Il valore è determinato da quanto le persone sono disposte a pagare per esse.

Domanda: Un appunto di Einstein vale 1,5 milioni di dollari, ma pochi sanno che ci sono molti appunti di grandi kabbalisti, molti consigli per l’umanità su come raggiungere la felicità. Tuttavia, queste note non hanno valore. Questo non la rattrista?

Risposta: No, non sono triste, piuttosto è il contrario. Questo è molto positivo perché comunque la gente non capisce nulla, persino di ciò che ha scritto Einstein, figuriamoci di ciò che è scritto nelle note dei kabbalisti. Tuttavia, i collezionisti inseguono le note di Einstein perché queste note hanno un valore come oggetti da collezione, un valore egoistico, mentre le nostre note non hanno alcun valore egoistico e per questo sono disponibili per tutti.

Solo chi ne ha veramente bisogno le troverà e le capirà.

Domanda: E per quella persona saranno più preziose dei milioni, ancora più preziose della vita stessa?

Risposta: Certamente. Cosa ha scritto Einstein? Con tutto il rispetto per lui come persona che ha ottenuto tanto, i suoi pensieri non si sono elevati al di sopra del livello animale dell’umanità.

Tuttavia, ogni citazione di Baal HaSulam è un mondo completamente diverso.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 6/11/2017

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La Kabbalah è per il mondo intero

Domanda: Per molto tempo, la Kabbalah è stata una scienza nascosta per pochi eletti. Lei pensa che la saggezza della Kabbalah sia troppo seria per essere insegnata alle persone comuni?

Risposta: La Kabbalah è assolutamente adatta a tutti. E’ scritto a riguardo ne Il Libro dello Zohar. Tutti i più grandi kabbalisti scrivono questo: l’Ari, il suo discepolo Marchu (Chaim Vital), Baal HaSulam, Rav Kook e Rabash.

La Kabbalah non è un insegnamento, ma una scienza al di sopra della religione che riguarda la struttura dei mondi superiori.

Ogni persona deve studiarla perché la Kabbalah è parte di questo sistema. Tutti noi alla fine del nostro sviluppo dovremo raggiungere uno stato nel quale saremo integrati con entrambi, mente e desiderio, come elementi positivi.

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Dalle Lezione di Kabbalah in lingua russa del 10/09/2017

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Chi rivela i segreti dell’universo?

Domanda: L’uomo ha avuto in dono una mente che gli dà la possibilità di pensare in maniera astratta. Quando inizia a studiare i mondi spirituali, egli può materializzare tutto questo o fluttuare tra le nuvole. Come puoi prendere degli studenti impreparati e spiegare loro i segreti dell’universo?

Risposta: Per prima cosa, la tua affermazione non è del tutto esatta. Cosa intendi per “studenti impreparati”? I nuovi arrivati sono sempre impreparati e devono essere educati.

Seconda cosa, quali segreti dell’universo posso rivelare loro se non capiscono nulla a riguardo? Se, per esempio, prendessi uno studente delle elementari e gli disegnassi la struttura di una bomba nucleare, sarebbe in grado di costruirne una? Milioni di persone hanno lavorato a questo per molti anni. Sappiamo quanto possa essere difficile per ogni nazione produrre una bomba simile, sebbene il principio sia ben noto.

Domanda: Supponiamo di studiare la “Prefazione alla saggezza della Kabbalah,” che racchiude gli schemi e la struttura dei mondi superiori?

Risposta: Ma questo necessita di essere spiegato gradualmente. Non c’è nulla di misterioso nella Kabbalah. La “Prefazione” parla dell’interazione di forze, cioè la forza della dazione e la forza della ricezione, e della connessione fra esse. In generale, il metodo è molto semplice da studiare e da capire. È difficile per una persona considerarlo e applicarlo. Ciò richiede molti anni.

Domanda: Quindi, se un nuovo arrivato viene e ascolta la “Prefazione alla saggezza della Kabbalah”, inclusi gli schemi dei mondi e dei Partzufim, è una cosa normale?

Risposta: Non ha importanza. Ciò è destinato a tutti, senza eccezioni. Nulla è nascosto. È solo che per ora la persona non capisce la Kabbalah perché ancora non ha raggiunto queste verità. Esiste una specifica soglia interiore entro la quale è interessata e al di fuori di questa non lo è. Nella misura in cui la persona è interessata, può comprendere tutto.

Ci sono persone che studiano con noi, diciamo, per dieci anni, e solo dopo dieci anni le cose all’improvviso si sistemano e cominciano a pensare e a percepire in modo diverso. Poi, dopo un po’ di anni si sistemano ancora. Sembra che ascoltino le stesse cose ma il canale della percezione si apre.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 24/09/2017

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Le definizioni della Kabbalah

Domanda: Quale fu la prima definizione di Kabbalah, anche prima del Baal HaSulam?

Risposta: Adam HaRishon, la prima persona a raggiungere il Creatore, diede la definizione di Kabbalah come il metodo per raggiungere il Creatore.

Più tardi il grande kabbalista italiano del XVIII° secolo, Ramchal, disse: “Tutta la saggezza della Kabbalah è solo conoscere la guida della Volontà Superiore, perché ha creato tutte le creature, e ciò che vuole da esse….” (Daat Tevunot, p 21)

Se desideri leggere le definizioni della Kabbalah date dai diversi kabbalisti, vedrai che saranno tutte simili, perché questa è la saggezza per raggiungere il Creatore, il governo superiore.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 10/09/2017

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Che cos’è l’elasticità del tempo?

Domanda: Negli articoli di Rabash è scritto che l’elasticità del tempo, secondo la radice spirituale, è collegata alle Klipot (forze impure). Cos’è l’elasticità del tempo?

Risposta: In realtà, il tempo non esiste. Qualsiasi cosa stiamo facendo nel presente è programmata in anticipo e già nota.

Inoltre, proprio come c’è un movimento in linea retta dal passato al futuro, c’è anche un movimento in direzione opposta dal futuro al passato.

In linea di principio, nel mondo spirituale possiamo cambiare il passato dal futuro, proprio come nel nostro mondo siamo soliti cambiare il futuro dal passato. Questi processi sono interconnessi, intercambiabili e fluiscono in entrambe le direzioni.

In fisica, per esempio, se scegliamo di misurare l’elettrone oppure l’onda, con questa scelta predetermineremo se ciò che andremo ad analizzare sarà un elettrone o un’onda.

In altri termini, adesso scelgo uno strumento di misura e ciò che progetto di studiare già conosce, dal passato, cosa sto pensando e si riorganizza. Poi io lo misuro come un’onda o come una particella discreta. Ma nella Kabbalah, ciò accade in azione.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 9/07/2017

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La rivelazione della Kabbalah di generazione in generazione

Domanda: Il Libro della Creazione (Sefer Yetzira) scritto da Abrahamo è un’opera magnifica, poetica e costruita in maniera rigorosa, ma solo qualche sporadico pensiero è comprensibile. C’è una chiave per comprenderlo?

Risposta: Per questo si deve studiare la saggezza della Kabbalah. Per esempio, come mai la scienza è diversa in ogni generazione? È per il fatto che si sviluppa sempre di più e rivela ciò che prima era sconosciuto. Pertanto, i kabbalisti di ogni generazione, come nella scienza, possono rivelare sempre di più.

Il libro di Abrahamo è scritto in modo più semplice del libro di Adamo. Abrahamo, attraverso i risultati conseguiti, completò quello che aveva scritto Adamo e rivelò la saggezza della Kabbalah più in profondità. Tutti gli altri kabbalisti lo seguirono.

Una volta che il gruppo di Abrahamo cominciò il lavoro spirituale, iniziò ad ottenere la qualità della dazione nella connessione interiore, la qualità superiore, il Creatore. Se le persone ristabiliscono buone connessioni di amore, responsabilità e comprensione reciproci, allora, nella misura in cui queste connessioni sono vere, fra loro si rivela il Creatore. Questa rete di connessioni è chiamata il vaso nel quale viene rivelata la forza superiore.

Abrahamo scoprì il metodo per raggiungere la forza superiore nella connessione fra le persone. E Mosè mise in pratica questo metodo. Il popolo della sua generazione ha sofferto di tremende discese egoistiche chiamate “Esilio in Egitto.”

Essi caddero in un profondo egoismo ma, allo stesso tempo, furono capaci di elevarsi al di sopra di questo nella loro unione, in modo che, nella connessione di due tendenze opposte, un grande rifiuto egoistico unito a una comune aspirazione alla connessione, separazione e avvicinamento, crearono le condizioni in cui si è rivelato il Creatore. Questo è il risultato che Mosè ha descritto nella Torah.

Ciò che fece Mosè con il suo gruppo è un grande balzo in avanti paragonato a quello che aveva conseguito Abrahamo. Pertanto, la generazione di Mosè si elevò completamente al di sopra del nostro mondo, rivelò il Creatore nella connessione interiore e raggiunse lo stato più elevato mai superato fino ai nostri giorni. Fino ad oggi, Mosè è la più grande guida spirituale del popolo.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 23/07/2017

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Perché i mondi furono creati prima dell’anima?

Domanda: Perché i mondi furono creati prima dell’anima?

Risposta: Perché i mondi sono più brillanti (hanno un ego più piccolo) e sono più deboli del desiderio generale che fu creato dal Creatore. Ognuno di questi desideri nei livelli da: 0,1,2,3 o 4 costruisce il proprio sistema fatto di 5 Parzufim, dietro alla Luce superiore ogni Parzuf ha 5 Sefirot, ecc. che formano
circoli concentrici nei quali l’anima esiste.

Domanda: Possiamo vedere i mondi paralleli al nostro mondo, nel quale si creò il livello della natura inanimata, vegetale e animale, e dopo l’uomo fu creato in questo ambiente?

Risposta: Si, è esattamente lo stesso, così fu creato l’uomo nei mondi e cominciò anche a svilupparsi secondo un sistema di 0,1,2,3,4, livelli della natura, inanimato, vegetale, animale e umano. Quando il suo sviluppo sarà completo, anche la natura umana sarà divisa negli stessi livelli 0,1,2,3,4 e così via. Cioè ogni parte si divide in un’altra parte e così pure i suoi sottolivelli.

Domanda: Cioè significa che anche questi mondi sono desideri, però più rozzi?

Risposta: Sono desideri del livello inanimato. Una matita per esempio, ha un desiderio che si riduce a preservare la forma e l’attributo del suo creatore.

Domanda: Esiste la matita nel mondo spirituale?

Risposta: Certamente, è una forza spirituale con la quale l’uomo può annotare i propri pensieri sul suo desiderio. Il desiderio è il cuore.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 14/05/2017

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Chi può valutare correttamente la saggezza della Kabbalah?

Domanda: Solo una persona che ha attraversato il Machsom, il confine simbolico fra il mondo materiale e quello spirituale, può comprendere l’essenza della Kabbalah. Ai giorni nostri solo tu sei riuscito a fare questo, solo tu capisci questa essenza. Cosa possiamo fare?

Risposta: In primo luogo, non solo io sono riuscito ad attraversare il Machsom.
Secondo, come è possibile valutare correttamente la Kabbalah, il Creatore, il sistema dell’universo e le forze del governo se non si è in questo sistema?

Attraversare il Machsom significa entrare nel sistema spirituale e diventare almeno una componente minima di esso in modo che anche attraverso la più piccola connessione con il sistema si possa capire di cosa si tratta. Altrimenti, una persona è in qualche tipo di fantasia.

Quindi, naturalmente, colui che non ha attraversato ciò che è chiamato il Machsom e non ha creato in sé il sistema del mondo superiore secondo il metodo del confronto con il resto degli amici, non capisce di cosa stia parlando la Kabbalah.

Lo sentiamo anche prima di attraversare il Machsom. Tu attraversi e attraversi; oppure non attraversi, no non lo fai. E tu sei dentro o fuori, o uno o zero. Non c’è nient’altro.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 10/09/2017

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