Pubblicato nella 'Studio della Kabbalah' Categoria

L’ultima rivelazione della Kabbalah

Domanda: Nella storia della saggezza della Kabbalah, questa conoscenza è stata deprecata molte volte. L’umanità arriverà ad un punto nel quale le persone smetteranno di sminuire la Kabbalah come scienza?

Risposta: La Kabbalah è stata rivelata 5.778 anni fa e gradualmente divulgata prima nell’antica Babilonia, poi nell’antico Egitto e, 3.000 anni fa, al popolo di Israele. Poi, per 2.000 anni, è rimasta nascosta, ma adesso sta cominciando ad emergere di nuovo.

Noi tutti prendiamo parte alla rivelazione di questa conoscenza che studia il sistema di gestione di questo mondo. Attraverso gli anni, la Kabbalah ha avuto bisogno di essere tenuta nascosta ripetutamente ma, oggi, abbiamo cominciato la nostra ultima campagna. E’ scritto nei libri kabbalistici che non ci sarà più occultamento della Kabbalah.

Naturalmente ancora oggi sentiamo che abbiamo molti detrattori, ma la tendenza generale è di rendere la Kabbalah accessibile a tutti. Tutto il mondo assiste a questo, al suo progresso e ai problemi che emergono senza soluzione, a livello del nostro mondo, attraverso l’approccio delle altre scienze.

Dobbiamo rivelare che l’approccio kabbalistico al mondo è speciale: niente di negativo esiste, tutto ci è dato solo per bilanciare ogni forza opposta ed è in questo modo che dobbiamo andare avanti.

Il divieto alla pratica della Kabbalah è esistito solo per un periodo limitato di tempo, fino alla fine dell’anno 1490. Da quest’anno in poi, questo diniego è stato revocato ed è permesso lo studio de Il Libro dello Zohar a tutti liberamente.

E sin dall’anno 1540, è condiderato lo scopo più alto per le masse quello di studiarla, sia per i giovani che per gli anziani, come è scritto nel “Reya Meemna” [Abraham Azulai, Introduzione al libro Ohr HaChama]

Questo è un processo graduale, e siamo solo all’inizio. Fino ad ora, solo piccoli gruppi di persone si sono impegnati nello studio della saggezza della Kabbalah. Oggi, siamo all’inizio della sua diffusione alle masse. E assolutamente a tutti senza restrizioni.

Allo stesso modo successe solo ad Abrahamo nell’Antica Babilonia, 3.500 anni fa. Adesso, in pratica, stiamo ripetendo il suo percorso.

[220966]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 29/10/2017

Materiale correlato:
Chi rivela i segreti dell’universo?
La rivelazione della Kabbalah di generazione in generazione
La Saggezza della Kabbalah è Diventata Famosa

Abbiate pazienza!

La creazione si differenzia dal Creatore per la diversità dell’intenzione, non dell’azione. Mediante l’azione della ricezione, l’essere creato aderisce al Creatore, che è l’unico che dà; come il neonato con la sua mamma: se il neonato avesse la capacità di ragionare e l’esperienza di un adulto, capirebbe che non è necessario interrompere la ricezione dalla madre, ma che deve invece aggiungervi la propria intenzione di dare.

Non è sufficiente per la madre dilettarsi solo con il fatto che il neonato riceva da lei. È anche necessario accrescere la comprensione del bambino, con tutta la profondità dell’esperienza della madre, con il suo amore e la sua gratitudine per la dazione. Questo sarà allora il livello dell’umano, non il livello animale, come in un bambino spensierato.

Nell’essere creato la sensazione di mancanza di una simile intenzione è chiamata vergogna ed è la ragione per cui avviene la restrizione (Talmud Eser Sefirot).

La cosa più importante è avere pazienza

Tutta la difficoltà nello studio della saggezza della Kabbalah sta nel fatto che richiede un cambiamento nei valori. Per questo le persone lasciano; non sono pronte e non sono d’accordo con questo, perché manca loro la pazienza. Non credono che questo studio dia loro un risultato vero e non capiscono di cosa parli questa saggezza. Qui la pazienza è obbligatoria per la dazione della Luce superiore, la forza che cambia le persone in una nuova creazione…ci vuole il tempo per lavorare! Gradualmente si comincia a sentire, a capire e considerare tutto in base a nuovi criteri. In seguito, anche a prescindere da tutte le apparenze, può sembrare che l’individuo continui ad essere lo stesso di prima, ma in realtà diventa completamente diverso.

Diventa impossibile giudicarlo secondo leggi, valori, scale precedenti, abituali, perché adesso ragiona in accordo alla legge dell’equivalenza della forma con la forza superiore. In altre parole, ragiona in maniera completamente opposta rispetto a come faceva prima.

Si raggiunge un cambiamento totalmente sostanziale in seguito al lavoro della Luce superiore su di sé e attraversando una rivoluzione interiore molto complessa. Ci vogliono molti anni affinché questo accada, perché simili cambiamenti avvengono gradualmente all’interno della persona, in piccole porzioni. Tutto questo è anche difficile da sopportare. È molto più facile avanzare all’interno di un gruppo al quale la persona possa aggrapparsi. Se ad occhi chiusi la persona si lega ad un gruppo, allora può superare tutte le difficoltà.

Volta le spalle ai vecchi valori e riceve dal gruppo, dalla connessione con gli amici, dal nuovo Kli (vaso), nel quale la decina diventa un tutt’uno con i nuovi valori: la nuova ragione ed esperienza, le nuove relazioni, le nuove unità di misura.

Questo è un periodo molto difficile, delicato, del quale è scritto: “Mille entrano in casa, ma solo uno esce alla Luce”. È necessario acquisire pazienza, dare alla Luce superiore l’opportunità di lavorare su se stessi e lasciare che essa dia nuove qualità. Dove sta scritto: “Fa di tutto, solo non abbandonare”, si riferisce specificamente a questo processo.

Un bambino non si vergogna di ricevere dalla madre. Nel suo livello non esiste la vergogna; però Malchut del Mondo di Ein Sof (infinito) ha deciso di diventare uguale al Creatore e di dare a Lui alla stessa maniera. Per questo fa una restrizione, un’azione molto precisa e nobile. Da un lato, smette di ricevere dal Creatore, mentre dall’altro decide che l’adesione al Creatore è più importante che ricevere da Lui.

Questa decisione ha determinato tutto il processo successivo attraverso il quale passa la creazione. Per colui che desidera l’adesione con il Creatore, la comprensione dell’adesione deve essere più importante della ricezione del riempimento. In altre parole, più importante della vita!

Dopo che la creazione si sviluppa nella realizzazione che riceve dal Creatore, scopre che il Creatore la ama e vuole darle piacere. Per questo non può trovare soddisfazione solo nella ricezione. L’amore del Creatore la obbliga a rispondere in maniera simile, chiamata “Luce che ritorna”. Benché questa Luce che ritorna sia molto debole comparata alla Luce di Hochma del Creatore, fa comunque sì che la creazione sia simile al Creatore.
(Rabash, “La prima correzione”).

Fino a che la persona si eleva al di sopra del proprio desiderio di ricevere piacere così che acquisisce uno schermo e la Luce che ritorna; in altre parole, qualche tipo di somiglianza nella forma con il Creatore, può esistere nel mondo spirituale, nell’esperienza della Luce superiore o nel comprendere le azioni spirituali? Tutta la correzione comincia solo dopo l’uscita dall’Egitto, dalla ricezione egoistica.

Per questo è proibito per i fanatici studiare la Torah, dove “proibito” significa “impossibile”. Una persona non può studiare la Torah perché non ha nessuna connessione con essa. La Torah è il rivestimento della Luce superiore nel desiderio, nella misura in cui il desiderio è pronto a riceverla. In altre parole, è l’uguaglianza della forma con la Luce; ed allora, la Luce superiore si riveste nel desiderio in corrispondenza con lei, che possiede uno schermo ed un’intenzione per la dazione, come l’acqua che riempie il vaso più appropriato.

Così si raggiunge il Creatore per le Sue azioni, studiando la Sua natura. In realtà si raggiunge il Creatore dentro se stessi, rivelando le forme della dazione e chiamandole Creatore (Borè). In altre parole “vieni e vedi” (Bo-Re). In questa forma studiamo la Torah, ovvero le leggi del rivestimento della Luce superiore nel desiderio corretto. Tutto questo comincia solo dopo la restrizione e l’acquisizione dello schermo e la Luce che ritorna, che è chiamata uscita dall’Egitto.

Senza un gruppo la persona non ha dove esprimere la propria relazione con il Creatore. E’ in un gruppo che si crea questo luogo, attraverso il quale la persona riceve dal Creatore e dà a Lui; ed allora vede che questo non è solo un gruppo, ma dieci Sefirot, un’anima.

Lo Lishmà” significa che il lavoro non è per il bene del Creatore, ma per il bene del Faraone. In altre parole “Non nel Suo nome”.

Qual è il segreto della saggezza della Kabbalah?

Domanda: Se lo studio della saggezza della Kabbalah oggi è alla portata di tutti, allora, qual è il suo segreto?

Risposta: Non ci sono segreti nella Kabbalah e non ci sono mai stati. Il problema si trovava solo nella capacità della società di accettarla, adattarla, provarla e usarla correttamente per il proprio sviluppo.
Non c’è null’altro.

Per esempio, ne Il libro dello Zóhar è scritto che dei dieci discepoli del grande kabbalista Rabí Shimon, solo il rabbino Aba poté esporla correttamente affinché fosse accessibile, fluida, corretta e, allo stesso tempo, occulta.

E la misura dell’occultamento deve essere così speciale che quando leggi un testo kabbalistico, esso si rivela a te e non a chi ti sta accanto.

[221939]

Della lezione di Kabbalah in lingua russa del 12/11/2017

Materiale correlato:
Dissipare i miti sulla Kabbalah, parte 1
Dissipare i miti sulla Kabbalah, parte 2
La saggezza della Kabbalah non si occupa di miracoli

Le vere origini della saggezza della Kabbalah

Domanda: Qual è la differenza fra la scuola del Baal Shem Tov e quella del Gaon di Vilna?

Risposta: Si tratta di un sistema molto complesso di due tendenze nella saggezza della Kabbalah. In generale ci sono quattro correnti nella saggezza della Kabbalah:

1. La saggezza orientale della Kabbalah,

2. La Kabbalah di Baal HaSulam, che proviene direttamente dalla saggezza della Kabbalah del Baal Shem Tov,

3. La Kabbalah del Gaon di Vilna, che è una continuazione della saggezza della Kabbalah del Ramchal (Rabbino Moshe Chaim Luzzatto) e

4. La saggezza della Kabbalah del Ramak (Rabbi Moshe Cordovero).

Oggi, tuttavia, non ci sono più correnti uniche. Vengono tutte studiate insieme e vengono utilizzate diverse fonti kabbalistiche. Oggi non puoi nemmeno capire quali di loro siano vere e quali no.

Credo che le vere fonti siano Il Libro dello Zohar con il Commentario Sulam, gli scritti dell’Ari e gli scritti di Baal HaSulam e Rabash. Noi studiamo in base ad essi.

Ci sono flussi che studiano secondo altri flussi, con altre fonti. Non posso dire nulla su di loro, né voglio dire nulla. Ogni persona sceglierà in base ai propri interessi.

Il nostro compito principale è rendere la saggezza della Kabbalah accessibile a tutti in tutte le lingue e nel modo più semplice, in modo che ogni persona nel mondo possa usarla, scoprire come correggersi e scoprire il sistema di gestione superiore.

[220872]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa dell’1/10/2017

Materiale correlato:
Studiare in accordo a Baal HaSulam
“Nutriti” dagli insegnamenti di Baal HaSulam e Rabash
Una base comune per metodi diversi

Per una persona anziana è utile studiare la Kabbalah?

Domanda: Se sai che non sarai in grado di mettere in pratica ciò che studi con la saggezza della Kabbalah, per via della tua età, che senso ha continuare a studiare e lavorare in connessione con il gruppo?

Risposta: Non è una questione di età qui.

Come puoi sapere quanto tempo manca alla fine della correzione della tua anima? Se hai ricevuto questa opportunità in età matura, in un determinato lasso di tempo, in una certa situazione, significa che tu hai specificatamente bisogno che sia così e in nessun’altra maniera. Non maledire e non negare nulla.

Non lamentarti. Invece, impara specificatamente nella situazione che ti è stata data e vedrai che è ottimale per la tua anima.

[219516]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 24/09/2017

Materiale correlato:
Dissipare i miti sulla Kabbalah, parte 1
Dissipare i miti sulla Kabbalah, parte 2
Studiare in accordo a Baal HaSulam

Il tempo della rivelazione della Kabbalah

Osservazione: Fino ai secoli XVII° e XVIII° la civiltà occidentale ha vissuto con la sensazione che esistesse un qualche tipo di ordine cosmico nella società e nella natura, e cioè che esistesse una forza superiore.

Il mio commento: L’uomo della civiltà occidentale visse, come si suol dire, in grazia di Dio, un Dio che inventò. Questa invenzione fu di grande aiuto per i re, per il clero ed altri organi di controllo, perché diede al re la legittimità di essere il rappresentante di Dio in Terra.

Ma, in seguito, tutto cambiò perché l’egoismo crebbe e non fu più possibile regnare sulla gente. Apparvero diversi movimenti: il Calvinismo, il Luteranesimo ed altri ancora, che diedero un forte impulso allo sviluppo del futuro.

Molto presto questi movimenti cominciarono a trasformare la religione in nuove strutture, perché quelle già esistenti non erano più utili per lo sviluppo sociale. Nelle sue relazioni sociali, economiche e politiche, la popolazione superò il confine della vecchia religione; aveva bisogno di una religione differente. Apparvero così diversi movimenti basati sulla fede.

Il Medioevo si distinse per il suo rapido sviluppo, anche se ci sembra che trascorse molto lentamente; ci furono però processi evolutivi molto seri che diedero impulso in maniera significativa a nuove possibilità nello sviluppo delle scienze, delle arti e della nascita di una nuova libertà. L’individuo cominciò a sfuggire al controllo del clero.

Nacque la necessità di controllare l’individuo. Apparvero ogni genere di movimenti nazionalisti e, in contrapposizione, non mancarono di prender vita anche movimenti socialisti e comunisti.

Domanda: Quale fu lo scopo del salvaguardare anche la religione ordinaria? Preparare l’umanità per una prospettiva più illuminata?

Risposta: L’obbiettivo della natura è dare all’uomo l’opportunità di comprendere il proprio destino e di trovare i mezzi per risolvere la domanda più importante della vita: “Perché esisto?”

Durante questi anni, anche se questa domanda sorgeva, veniva repressa con la paura e con la pressione sociale; tuttavia, dopo il Medioevo, cominciò a manifestarsi con maggiore forza in base allo sviluppo interiore della gente che non aveva più paura di essere chiamata atea, cioè non connessa al Creatore. Il teismo è la connessione con il Creatore, l’ateismo è l’assenza di questa connessione.

Domanda: Forse anche gli atei cercarono di costruire un sistema sociale basato sulla moralità, ma senza il controllo della forza superiore?

Risposta: Si. Cercarono di immaginare come si sarebbe potuto strutturare un governo senza un potere superiore, non nella forma di Dio e non nella forma del re. Questo rappresentò un cambiamento molto serio, cioè quando l’individuo viene prima di tutto.

Però l’individuo non può controllare se stesso, non può fare nulla “senza il re o senza un Dio nella propria testa”. Per questo apparvero ogni tipo di movimenti terroristici: il Fascismo, il Nazismo ecc … la gente cercava un modo per controllarsi, per mantenere il sistema in ordine e vide che non aveva successo. E così fu, colpo su colpo.

Pertanto, all’inizio del XX° secolo, dopo il rapido sviluppo della scienza, della cultura e dell’autocoscienza, la scienza della saggezza della Kabbalah cominciò a rivelarsi. Quando terminò l’era delle scoperte scientifiche e dell’arte, fu chiaro che non c’era risposta alla domanda sul senso della vita, che era apparsa anche prima del Medioevo. Neppure l’era dell’Illuminismo diede questa risposta.

E la Kabbalah fu rivelata. Cominciò a spiegare che aveva la soluzione a questi problemi. Però era irrazionale per il modo di pensare dell’umanità, perché è come prendere la teoria della relatività e cercare di applicarla alla vita quotidiana.

Nel nostro mondo non è comprensibile, e anche se lo fosse, solo in pochi ci riuscirebbero. Cosicché, di cosa possiamo parlare con le persone comuni? Comunque, in base alla saggezza della Kabbalah, tutti devono ormai essere elevati ad un nuovo livello.

Pertanto, a prescindere dal fatto che la Kabbalah sia stata rivelata o meno, è evidente che ci sia bisogno di molto tempo prima che la gente capisca che la società deve esistere secondo i suoi principi e che altrimenti non avrebbe la capacità di sostenersi.

L’umanità si avvicina gradualmente a questo stato ma non esiste ancora in esso. In questo momento il nostro gruppo kabbalistico si dedica completamente a modellare i principi kabbalistici sui quali si baserà la società futura, ad analizzarli e a svilupparli internamente, come in un laboratorio. Ma, alla fine, questa sarà la realizzazione della legge fondamentale della natura nell’umanità.

I kabbalisti hanno l’obbligo di dimostrare all’umanità che la loro metodologia è l’unica che spiega la struttura futura della natura, della società, dell’umanità e dell’educazione; senza questo, il mondo non potrà mantenersi in nessun tipo di organizzazione sociale.

[212624]

Dalla trasmissione di KabTV “L’ultima generazione”, 3/07/2017

Materiale correlato:
Qual è la differenza tra Kabbalah e religione?
La differenza fra Kabbalah e religione
Le contraddizioni tra la religione moderna e la Saggezza della Kabbalah

Vero e falso dal punto di vista della Kabbalah

Domanda: La gente, per prendere decisioni, confida in modelli particolari del mondo che costruisce nella propria mente. Tutti i modelli, fino ad un certo punto, sono falsi perché riflettono solo proprietà limitate della realtà.

Sarebbe interessante scoprire in che forma un modello del mondo è falso ed in che forma potrebbe essere vero; forse assegnando percentuali per ogni aspetto; cosa significa vero o falso rispetto alla natura o anzi, rispetto al modello della natura che costruiamo per rifletterla?

Risposta: La saggezza della Kabbalah esamina due sistemi: quello superiore (spirituale) e quello inferiore (materiale).

Nel sistema superiore siamo integralmente interconnessi e non ci possono essere stati indipendenti. È un livello ideale, chiamato mondo di Ein Sof (dell’eternità), della perfezione, nel quale tutti gli oggetti del nostro mondo esistono a livello spirituale. Tutto sperimenta la sua completa interdipendenza e destino, lo comprende e, pertanto, ogni parte può interagire correttamente con tutte le altre. Questo è un sistema ideale descritto dalla saggezza della Kabbalah, dove tutte le parti sono interconnesse in maniera chiara e pertinente.

La saggezza della Kabbalah spiega che ci avviciniamo a questo sistema ideale nella nostra evoluzione materiale. Questo è esattamente quello che ci aspetta nel futuro. Possiamo scegliere di accelerare il processo della sua rivelazione all’interno della nostra esperienza e comprensione. Oppure possiamo permettere che il processo naturale ci insegni con i colpi del destino, che poi è ciò che vediamo sta accadendo. È così che l’umanità avanza.

Il nostro mondo esiste sotto questo completo e ideale sistema superiore, perché esiste come risultato della degradazione progressiva di quel sistema superiore e della sua discesa lungo i 125 livelli, fino al livello più basso, nel quale viviamo noi oggi.

In questo mondo ci sentiamo completamente disconnessi gli uni dagli altri e se qualcosa ci connette è solo il nostro egoismo. Tutte le nostre capacità sono proiettate verso l’usare tutto e tutti in base ai nostri interessi personali.

Naturalmente ciò che chiamiamo “verità” è solo ciò che esiste nel livello superiore; e quello che esiste nel nostro livello è assolutamente falso, perché la sola cosa che ci stimola oggi, è il nostro egoismo personale; l’egoismo ci acceca, ci allontana gli uni dagli altri e ci guida per usarci il più possibile.

Questo è ciò che viene considerato vero e falso dal punto di vista della saggezza della Kabbalah.

Non c’è la verità nel nostro mondo. Esiste solo in quegli individui che raggiungono la totale interdipendenza reciproca con la natura, in altre parole, il sistema superiore che cercano di scoprire al loro interno. Lì si relazionano con tutto ciò che li circonda, con intenzioni completamente differenti: l’amicizia, l’amore, la cooperazione e l’unione.

Questo principio è originariamente descritto nella Torah, anche se in realtà, e per nostra sfortuna, nessuno lo prende seriamente in considerazione. In questo risiede la differenza tra vero e falso. Vero e falso non sono dichiarazioni soggettive di un individuo che pensa che una cosa sia vera mentre un’altra è falsa.

Quando c’è un sistema totalmente coerente ed unificato in tutte le forme della creazione, il livello inanimato, vegetale, animale ed umano, esistendo in uno stato armonico e interconnesso, vengono intesi come verità; ed uno stato completamente opposto, è la falsità. Tra di essi esiste una moltitudine di livelli possibili, alcuni con un poco più di verità, altri con un poco più di falsità.

[220403]

Dalla trasmissione di Kab tv “Insieme dinnanzi al Superiore”, 08/12/2017

Materiale correlato:
Quando è iniziata la storia della saggezza della Kabbalah?
La storia del mondo alla luce della saggezza della Kabbalah – 1’ Parte
La storia del mondo alla luce della saggezza della Kabbalah – 2’ Parte

Perché la saggezza della Kabbalah si focalizza sull’aspetto sociale

Osservazione: Baal HaSulam scrisse molti libri ed articoli ma per una qualche ragione lei enfatizza solo la sua dottrina sociale, anche se questa rappresenta solo una parte molto piccola dei suoi lavori, una porzione che lui non pianificò nemmeno di pubblicare.

Il mio commento: E’ vero che egli non intendeva pubblicare l’articolo “L’ultima Generazione”. Ma questo perché il giornale HaUma (La Nazione) fu pubblicato quando lui era ancora in vita e provocò delle grandi difficoltà nella sua battaglia contro certi circoli della società di quel tempo.

Osservazione: Nonostante tutto, nel suo lavoro fondamentale, Talmud Eser Sefirot (TES), non c’è nulla riguardo alla società.

Il mio commento: Solo le persone che non comprendono niente della scienza della Kabbalah possono dichiarare che Talmud Eser Sefirot (TES – Lo Studio delle Dieci Sefirot) non dica nulla riguardo a come cambiare le proprie qualità verso l’amore per il prossimo. TES spiega come prendere un gruppo di dieci persone ed incominciare a connetterle l’una con l’altra in modo tale da trasformarle in un sistema chiamato Partzuf, l’anima, dieci parti connesse da un unico obiettivo.

Osservazione: Ma nel suo famoso libro Shamati, per esempio, non c’è nessun riferimento ad un orientamento sociale.

Il mio commento: In Shamati, si parla di come un individuo debba controllare il proprio egoismo. E per quale motivo egli ha bisogno di farlo? Attraverso che cosa egli realizza il proprio egoismo corretto? Nelle relazioni, nella corretta connessione fra tutti. La legge “Ama il prossimo tuo come te stesso” è la legge fondamentale e generale per ognuno di noi. Baal HaSulam spiega questo negli articoli: “Il dono della Torah (Matan Torah)”, “L’ Arvut (La Garanzia Reciproca)”, ed altri. Riguardo all’individuo, la rivelazione del Creatore può solo avvenire nel centro della decina. Capisco che questo respinga molte persone perché noi siamo egoisti e siamo pronti ad impegnarci in qualsiasi cosa a parte l’unione.

Dopo essere arrivato alla Kabbalah, non ho capito a lungo che il conseguimento spirituale dipendeva dalla mia relazione con gli altri, ossia che io dovevo dissolvermi nei miei nove amici e che solo attraverso di loro sarei stato capace di penetrare nel mondo superiore. Non volevo comprenderlo! Il mio egoismo lo ha completamente ignorato.

Ho studiato disegni, grafici e vari diagrammi kabbalistici, la struttura del sistema dei mondi superiori, il controllo del sistema superiore, ecc. perché la mia specializzazione professionale è in medicina biocibernetica, che si basa solo su sistemi di controllo.

Ma quando cominciai a capire che questo è tutto realizzato nella connessione fra me e quelli come me e che io devo avvicinarmi spiritualmente a loro, unirmi e creare un sistema mutuo di connessione chiamato Partzuf e più tardi anima (perché nessuno di noi ha un’anima, ognuno di noi può essere solo un decimo della sua parte), fui preso da un terribile sconforto.

Questa è la ragione per cui ti capisco alla perfezione. Ci sono passato io stesso.

[219760]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa dell’8/10/2017

Materiale correlato:
La Kabbalah è la scienza dell’ amore
La Metodologia di un decollo Spirituale
La Kabbalah è la saggezza della realtà superiore

La differenza fra la saggezza della Kabbalah e la psicologia

Domanda: E’ molto difficile per le persone percepire la differenza fra la saggezza della Kabbalah, la psicologia e la filosofia. Lei ci può aiutare a capire?

Risposta: La saggezza della Kabbalah parla della struttura del sistema della creazione che si basa sugli opposti e sulla connessione fra due forze: le proprietà di dazione e ricezione, la forza positiva e quella negativa ed il materiale che esiste fra loro che è gestito dalle due forze.

Questo metodo spiega le quattro fasi dell’espansione dell’Ohr Yashar (la Luce Diretta che è la caratteristica della dazione) sulla proprietà della ricezione e come entrambe le qualità interagiscano fra loro, producendo diverse variazioni di integrazione di tutte le forze, degli elementi. Il punto da cui inizia la Kabbalah è il più semplice, vero ed elementare e spiega come ogni cosa si è estesa e sviluppata nel nostro mondo.

La psicologia e la filosofia non hanno nulla a che fare con questo. La Kabbalah non è una scienza speculativa, è immensamente logica. Anche se una persona che è coinvolta con essa, non percepisce queste forze o non rivela il mondo superiore, cionondimeno la conoscenza resta molto interessante.

Perciò, molti vengono solo per studiare la Kabbalah come una scienza teorica persino se non comprendono di che cosa parli. E ci sono persone che vogliono sviluppare se stesse e padroneggiare la saggezza in un modo pratico. Tutto dipende dagli obiettivi che una persona si prefigge.

Noi insegniamo sia agli uni che agli altri. Non ci importa il perchè una persona studi la Kabbalah, noi insegniamo tutto a tutti. Il primo corso “La struttura del mondo superiore” include lo studio del sistema della creazione. Il secondo corso “Conseguimento pratico del mondo superiore” include il lavoro di una persona in un gruppo.

In linea di principio, la saggezza della Kabbalah è progettata per elevare una persona al di sopra dell’egoismo che ci impedisce di unirci. La psicologia insegna ad una persona come andare d’accordo in ambito egoistico. Psicologia e filosofia non possono andare al di là dell’egoismo.

[219126]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 24/09/2017

Materiale correlato:
La Kabbalah e la psicologia Junghiana
L’immutabile sistema del mondo superiore
Perché i mondi furono creati prima dell’anima?

L’unica vera Kabbalah

Domanda: Perché non collaborate con organizzazioni simili alla vostra?

Risposta: Non conosco altre organizzazioni che si impegnano veramente nello studio dell’autentica saggezza della Kabbalah. E’ naturale che ci siano individui che si spacciano per kabbalisti, ma in realtà sono sia religiosi che psicologhi. Ci sono anche quelli che usano la Kabbalah per diventare ricchi.

Per lo studio della vera Kabbalah, solo la nostra organizzazione ed io personalmente ci impegniamo in questo. Non sto cercando di vantarmi mentre lo dico. Sto solo cercando di spiegare che seguo il metodo di Baal HaSulam e di Rabash e che considero questo metodo l’unica vera saggezza della Kabbalah.

[219148]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 24/09/2017

Materiale correlato:
Il giorno in memoria del Rabash
Studiare in accordo a Baal HaSulam
“Nutriti” dagli insegnamenti di Baal HaSulam e Rabash