Pubblicato nella 'Spiritualità' Categoria

La vera libertà non è quello che pensiamo


La domanda che ho ricevuto: Da una parte, diciamo che il mondo intero dipende dalla mia correzione e che io mi porto addosso tutto il peso della responsabilità. Dall’altra, il mio futuro dipende dagli altri – Io non avrò una vita felice finché tutti gli altri non si saranno corretti. Dunque, la responsabilità è degli altri. Quale di queste due prospettive è corretta?

La mia risposta: Sono corrette entrambe. Questa è l’essenza di un sistema chiuso ed interconnesso. Somiglia molto ad una situazione in cui il tuo bambino può fare qualsiasi cosa voglia, influenzandoti con i suoi sentimenti, la sua salute e il umore.

Attraverso l’acquisizione dell’amore per gli altri, tu diventi loro schiavo. L’amore ti rende uno schiavo. Potresti obbiettare, “Questa non sembra affatto libertà”. Ma lo è: essere dipendente da ogni altra persona ti libera da te stesso. Allora pensi solo ai loro desideri. Questa è la spiritualità, il mondo dell’al di là, e la vera libertà.

materiale correlato:

laitman blog: Per la prima volta nella storia, abbiamo la possibilità dio realizzare la nostra libertà di scelta
laitman blog: Le nostre menti sono schiave del nostro ambiente
Articolo di Rabash: Riguardo al caso dell’Amore degli Amici
kabbalah blog: Libertà di scelta……sappiamo realmente di che si tratta?

Studiare Kabbalah fa bene al Corpo e all’ Anima

michael-laitman_38La domanda che ho ricevuto: Se un uomo sta cercando di passare da uno stato egoistico ad uno stato divino, potrebbe sviluppare una malattia mentale se lo facesse nel modo sbagliato? E se invece ci riuscisse, quest’uomo sarebbe in grado di influenzare le leggi della natura con il potere del pensiero?

La mia risposta: Non c’è nessun pericolo nello studio della Kabbalah perché è la cosa più naturale che un uomo possa fare. Si guarisce sia spiritualmente che fisicamente.

materiale correlato:

qual’è l’ essenza della saggezza della kabbalah:

scoprire la nostra connessione con la forza superiore
l’ amore è la risposta

Non è la fine del mondo ma il suo inizio


Ho ricevuto una domanda: se ognuno di noi raggiunge l’equilibrio desiderato, sarà possibile fermare i disastri naturali? Abbiamo distrutto il mondo già abbastanza.

La mia risposta: Abbiamo distrutto gran parte del mondo e già da tempo abbiamo passato il punto di non ritorno. In accordo con tutti i calcoli, ci stiamo avvicinando alla fine, e lo stiamo facendo a grande velocità.

Tuttavia, raggiungendo l’armonia con la Natura nei nostri pensieri e desideri, saremo in grado di prevenire qualsiasi disequilibrio “irreversibile”. Tutti questi fenomeni non sono causati dai nostri misfatti materiali, come un eccessivo sfruttamento, distruzione e inquinamento dell’ambiente, ma dal nostro atteggiamento, pensieri e desideri egoistici.

Dati scientifici recenti mostrano che i tentativi dell’uomo di portare un cambiamento al livello fisico, hanno solo un impatto minimo sull’ambiente. Quindi, queste azioni materiali non possono essere ciò da cui dipendono i cambiamenti che osserviamo correntemente in Natura. Infatti, tali cambiamenti sono dovuti al programma della Creazione con lo scopo di portarci al più alto livello dell’esistenza. É inevitabile che noi otteremo questo.

Possiamo raggiungere l’equilibrio della Natura essendo rispettosi gli uni degli altri, giungendo, cioè, ad una “garanzia reciproca”. A quel punto raggiungeremo questo equilibrio e influenzeremo i livelli più bassi della Natura (inanimato, vegetale e animale). Tutti gli eventi negativi cesseranno, perché questi problemi dipendono solo dalla mancanza di armonia fra le persone. Tutti i disastri e le crisi che accadono del mondo sono un’espressione di un disequilibrio fra le forze. É il nostro atteggiamento egoistico che ci porta a conseguenze negative a tutti i livelli della Natura, cioè inanimato, vegetale, animale e umano.

Quando un vulcano erutta o si verifica uno tzunami, non si ha altro che un’espressione di ciò che accade dentro di te. É al tuo interno che c’è un disequilibrio con i livelli inanimato, vegetale e animale. Questi eventi esterni sono il riflesso di ciò che accade dentro di te!

Il mondo non giungerà alla “fine”. Tuttavia, possiamo raggiungere uno stato che è quasi la fine del mondo. Sarà un punto di svolta e l’inizio di una nuova vita. La Kabbalah ci offre un corpus di conoscenze e di consigli per imparare come comportarci in questa situazione critica. Ci dà un metodo che ci permette di raggiungere un’esistenza perfetta più velocemente e più facilmente.

materiale correlato:

Kabbalah per Tutti: Noi e l’Ecologia
Kabbalah per Tutti: Surriscaldamento Globale – Che Cosa!?
Kabbalah per tutti: L’Uragano interiore
Articolo: È una verità che ci preoccupa?
Atteggiamenti

Che cos’ è l’ Anima ?


Ho ricevuto una domanda: Lei sostiene che le nostre anime determinano lo stato del mondo, il che fa supporre che abbiamo grande saggezza ed esperienza. Dall’altro canto ci dice che siamo degli animali e che non resta niente di noi dopo la nostra morte. Come si collega quest’ultima parte con le nostre sagge anime che determinano le nostre future reincarnazioni?

La mia risposta: L’anima è l’attributo di dazione. Se lei ha acquisito questo attributo durante la sua vita attraverso lo studio della Kabbalah, allora ha un’anima e sentirà la sua esistenza eterna tramite questa. Se lei non l’ acquisito, allora dovrà ritornare in questo mondo per realizzato.

materiale correlato:

se l’ego ha uno scopo come devo usarlo
a proposito della vita e della morte e dell’ anima
che cos’ è la morte e come posso smettere di temerla
il creatore è la radice di tutto nell’ esistenza
la kabbalah tratta solo dell’ effettivo conseguimento del creatore

Il Nome del Creatore Significa “Vieni e Vedi”


Il Creatore è l’attributo della dazione che si rivela nel desiderio corretto di una persona, nella sua intenzione di dare. Per tanto, il nostro unico compito è sviluppare questa intenzione di dare, connettendoci tra noi. Allora, riveleremo il Creatore, l’attributo di dazione ed amore che si trova all’interno di questa connessione. In ebraico, il Creatore si chiama Borè, che si compone delle parole Bo e Re : “vieni” e “vedi”. Cosa significa questo? “Vieni”, vuol dire cambiare il desiderio di ricezione a favore di quello di dazione. In quel momento, il desiderio di dare che si raggiunge ( o il desiderio di dare per dare, Galgalta Ve Naim ) e amore ( ricevere per dare , AHP ) si converte in raggiungimento e rivelazione del Creatore.

Detto in altro modo, il Creatore è la forza che ci connette gli uni agli altri. Di conseguenza, la connessione tra noi è ciò che ci rivela il Creatore. Se ci connettiamo attraverso l’amore reciproco, allora sentiremo la forza della dazione dentro di noi. Questa è la forza del Creatore che si rivela tra noi.

Il Creatore è la forza che ci connette l’un l’altro. La Luce Superiore ci ha dotati del potere di dare gli uni agli altri, nel dare reciproco e nel conoscere questa Forza Superiore, raggiungiamo il Creatore. Come succede questo?

Nella dazione reciproca, raggiungiamo l’attributo di dazione e, in questa maniera raggiungiamo la fonte della dazione, perché contiene la sua origine più elevata, Keter. Così si rivela il Creatore dentro di noi, o nel nostro desiderio. Lui si rivela nella parte superiore del Kli, che è la ragione per la quale la rivelazione viene chiamata “Una rivelazione dall’alto”. La rivelazione avviene in Keter, rispetto alla parte inferiore del Kli che è Malchut.

Per questa ragione i cabalisti Lo hanno chiamato “Bo-rè”, “Vieni e vedi”. Quando si ascende dal basso verso l’alto per mezzo della Luce Riflessa, si ascende a partire dalla nostra natura, “ il desiderio di ricevere”, alla natura del Creatore, “il desiderio di dare”. Allora si raggiungono le dieci Sefirot complete della Luce Diretta. Si raggiunge l’attitudine del Creatore verso di lui come il Creatore stesso, la radice di tutto.

Così risulta che, a parte la nostra anima ( che consiste di 10 Sefirot ) non c’è altro da rivelare. Questo è tutto ciò che fu creato, e sentiamo il Creatore dentro questa creazione.

materiale correlato:

a proposito della vita e della morte dell’ anima
la rivelazione del creatore sta avvenendo qui e ora
le sensazioni prima e dopo il machsom
l’ io corretto
scoprire la nostra connessione con la forza superiore

Qual’ è l’ Alleanza con il Creatore


La domanda che ho ricevuto: Cosa significa “la rottura dell’alleanza”, che nella religione è considerata un gran peccato, dal punto di vista della Kabbalah?

La mia risposta: L’alleanza si ha quando un uomo raggiunge l’adesione con il Creatore attraverso l’equivalenza della forma con Lui. L’equivalenza della forma è ottenuta attraverso la correzione della propria natura assolutamente egoistica nel suo opposto: dazione ed amore, la natura del Creatore. Se un uomo raggiunge questo stato, deve fare attenzione. Ma prima cominciamo ad arrivarci.

materiale correlato:

adesione con il Creatore
lo studio della kabbalah rende possibile amare chiunque
il desiderio di dare
c‘e’ amore nel mondo

Come puoi amare gli altri?


Ho ricevuto delle domande sull’amore per gli amici:

Domanda: Tu dici che è possibile amare gli altri come se stessi. Lo desidero tantissimo. Ti prego di dirmi: c’è qualcuno che può pregare per il suo amico con tutto il suo cuore, affinché quest’ultimo possa amare gli amici con una madre ama il figlio?

La mia risposta: Questa deve essere la tua personale preghiera, perché la tua richiesta, se è fatta in modo corretto, richiamerà certamente la Luce Superiore, che ti correggerà e ti darà questa qualità.

Domanda: Noi sappiamo come “amare” con lo scopo di ricevere amore in cambio. Ma cosa significa “Ama il tuo amico come te stesso?”. In cosa differisce questo amore dall’amore egoistico? Noi non conosciamo questo “Amore Superiore”. Come possiamo realizzarlo nella nostra vita quotidiana?

La mia risposta: Lo studio della Kabbalah comporta tutta una serie di azioni che attirano il prossimo stato (lo studio, l’unione con il gruppo e la divulgazione). D’altra parte noi siamo spinti verso lo stesso stato più avanzato anche dalla sofferenza. Il nostro compito è aspirare a questo stato prima che la sofferenza ci spinga dal dietro.
Così soltanto la forza che ci attrae verso il prossimo stato, chiamata la Luce Superiore, sarà capace di “spiegarci” cos’è l’amore vero, cioè l’amore per qualcuno al di sopra di se stessi.

Domanda: Che cosa succede e cosa significa che il mio Amico non mi piace? Come posso superare questa sensazione e amare il mio amico?

La mia risposta: Dovrai farlo per il piacere del Creatore se Lo considerei più importante di te stesso. E questa importanza del Creatore deve arrivarti dal tuo ambiente.

materiale correlato:
laitman blog: La più grande preghiera è il desiderio del gruppo per la qualità della dazione
laitman blog: Pregare significa rivelare la qualità dell’amore e della dazione che abbiamo dentro di noi
Kabbalah blog: Cos’è l’Amore
Articolo: Riguardo al caso dell’Amore degli Amici

Ogni persona che ambisce al Creatore può acquisire un’anima

laitman_2009-03_8166La domanda che ho ricevuto: Una persona non ebrea può acquisire un’anima? Secondo i Kabbalisti come Rabbi Chiya, l’anima (Neshama) può essere acquisita solo da una persona che osserva la Torah.

La mia risposta: Naturalmente, Rabbi Chiya ha ragione. Ogni persona che ambisce al Creatore è chiamata Israele. Ogni persona che corregge il proprio egoismo secondo la condizione “Io ho creato l’egoismo e la Torah per la sua correzione”, è considerata una persona che osserva la Torah e i 613 comandamenti (corregge i 613 desideri dell’anima). La persona poi riceve la Luce Superiore, la rivelazione del Creatore, dentro i suoi desideri corretti, chiamata anima.

materiale correlato:

laitman blog: Non c’è bisogno di convertirsi per correggere se stessi
laitman blog: A proposito della vita, della morte e dell’anima
Qual è l’essenza della Saggezza della Kabbalah?

Il tempo è la sensazione soggettiva che un giorno arriverà qualcosa che oggi ci manca

Una domanda che ho ricevuto: Come spiegano i Kabbalisti i parametri del tempo, che noi sentiamo attraverso i nostri sensi e possiamo misurare usando strumenti tecnici di questo mondo?

  • Perché abbiamo bisogno del fattore e della percezione del tempo? E perché questo percepirlo svanisce dopo che passiamo il Machsom?
  • Come e perché creiamo il tempo dentro di noi?
  • Quali effetti può avere una persona sul tempo, e, viceversa, come influisce il tempo sulle persone?
  • In fine, quali effetti ha il tempo sulla Natura nel suo complesso e viceversa?

La mia risposta: Il tempo è prodotto dall’egoismo di ognuno. Il tempo è il sentimento di una mancanza, cioè della differenza fra ciò che esiste e ciò che esisterà. Tuttavia se una persona percepisce il futuro come qualcosa di già ricevuto, qualcosa di già presente, allora non sentirà il tempo e non avrà il senso di qualcosa che gli manca oggi e che arriverà in futuro.

D’altro canto, se una persona crede pienamente, e senza ombra di dubbio, che non ha ricevuto qualcosa, ma che la riceverà, allora il presente e il futuro sono lo stesso per essa, dato che il futuro non ha nulla da aggiungere al presente. Questo è perché l’elevarsi sopra l’egoismo ci permette di vivere il presente e niente altro che il presente.

È stato scritto che colui che tende verso il Creatore comprime il tempo. Il fatto è, che l’intera immagine del mondo è inclusa in noi, compreso anche il parametro del tempo.

Materiale correlato:

Shamati 36 – Qual è: tre distinzioni di corpi nell’uomo
Il vero scopo del cervello umano

Il Creatore è felice quando noi lo siamo


Ho ricevuto delle domande sulla relazione con il Creatore:

Domanda: Se il Creatore ha creato l’universo, come può l’uomo divenire uguale a Lui? Non si tratta di un’illusione di grandezza?

La mia risposta: Il Creatore ha creato l’indole negativa dal Bene, e l’uomo corregge il male per trasformalo in Bene. L’uomo lo fa per mezzo del suo desiderio, con l’aiuto del Creatore.

Domanda: Nella Kabbalah, cosa significa adorare il Creatore?

La mia risposta: Significa rispettare la qualità della dazione e dell’amore per tutti.

Domanda: Noi siamo in debito con il Creatore a causa del fatto che Lui ci ha creati?

La mia risposta: No

Domanda: Il Creatore prova felicità quando noi siamo felici?

La mia risposta: Sì

Domanda: Provare a rendere qualcuno felice con il nostro amore per il Creatore ci fa avvicinare all’obbiettivo?

La mia risposta: Sì, molto più vicino!

Domanda: Continuo a leggere che il Creatore non ha alcun desiderio di “ricevere”, nonostante questo sento sempre espressioni come “ allietare il Creatore”, “dare contentezza al Creatore”, “per il bene del Creatore”, “il Creatore è felice nel vedere che le sue creature godono, “ e così via. Come può Egli sentire piacere senza ricevere? Puoi chiarirmi questo punto?

La mia risposta: L’unica qualità del Creatore è la dazione. Perciò, il Creatore è felice di dare. Ma quando le creature non ricevono da Lui, Egli soffre.

materiale correlato:

laitman blog: Percepiamo tutto all’interno dei Nostri Desideri
Amore decifrato
La legge dell’amore
Dall’Introduzione al Libro dello Zohar: La legge dell’equivalenza della forma