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Come trasformare l’oscurità in luce


Ho ricevuto una domanda: come è possibile rivelare il sistema totale della realtà ed ottenere calcoli corretti? Dopo tutto, anche i fisici, con i computer più sofisticati a loro disposizione, non possono determinare quale sarà l’ubicazione esatta di un elettrone nel millesimo di secondo successivo. E cosa significa rivelare completamente l’universo?

La mia risposta: naturalmente, i fisici che operano sulla materia, non possono sapere quello che accadrà nell’ istante successivo. Questo è vero soprattutto se approfondiscono a tal punto i loro studi, da far svanire la frontiera tra la materia, le onde ed altre forme di vita e cominciano ad confondersi con i concetti di tempo, movimento e spazio. Nel trovarsi in questo limite i nostri sentimenti smettono di sentire il fenomeno.

La vera realtà si rivela sotto forma di forze che controllano la Natura. Queste forze positive e negative si uniscono nella sua fonte, che chiamiamo la Forza Superiore. La sua conoscenza ci procura la base per poter compiere il calcolo corretto.

Il nostro mondo è una conseguenza delle forze che discendono fino ad esso. Per tanto, se non ci eleviamo ad un livello più alto, resteremo qui per sempre nell’oscurità. Non sapremo mai la ragione di tutto ciò che accade e continueremo a commettere errori e con questi sbagli non comprenderemo neppure il perché della nostra separazione.

Tuttavia, se vogliamo vivere correttamente in questo mondo, come lo richiede la Natura, dobbiamo elevarci al successivo livello. Questo significa rivelare la forza generale che agisce nella Natura e scoprire il meccanismo che influenza tutte le parti dell’universo. Questo ci consentirebbe di compiere ogni azione in equilibrio con la forza inclusiva della Natura così da poter vivere positivamente.

Questa forza generale (chiamata la Forza Superiore, la Natura o il Creatore) ci mostra, mediante i colpi, che abbiamo fatto un calcolo sbagliato e siamo usciti dal cammino. In questa maniera, ci obbliga ad elevarci fino al suo stesso grado. Però se non riusciamo ad elevarci al livello della Forza Superiore, ci attende la sofferenza.

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Uguaglianza e individualità non si escludono a vicenda


Ho ricevuto una domanda: l’uguaglianza universale della quale parli è qualcosa di allarmante. Se tutti siamo uguali, allora in cosa risiede la mia singolarità?

La mia risposta: la tua singolarità si trova nel fatto che tutti siano incorporati dentro di te e il tuo desiderio di dare a tutti. Tu sei l’unico che può dargli ciò che hai da dare.

Tuttavia, se desideri dare, devi per prima cosa, integrare tutti i loro desideri in te. Devi fare in modo che i desideri di tutti diventino i tuoi. Trasmetterai la Luce Superiore a quei desideri, connettendoli al Creatore. Con queste azioni, sarai unico, come lo è il Creatore.

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La ricetta della felicità


Ho ricevuto due domande riguardo alle nostre relazioni con gli altri:

Domanda: è giusto ciò che ho capito, cioè che coloro che studiano la Kabbalah saranno felici, perché percepiscono la realtà e si sentiranno pieni, d’altro canto, quelli che non studiano saranno infelici e resteranno in uno stato di sofferenza e necessità? Questo è vero?

La mia risposta: è vero, però, dall’altro lato, tutti sono connessi tra loro, nel sistema generale delle anime. Per tanto, è impossibile che qualcuno sperimenti il benessere se un altro sta male.

Una persona trova molti ostacoli nel processo della correzione della sua natura egoista. Questi ostacoli includono quelli causati dalla loro connessione con tutta la gente. D’altro canto, il mondo deve ancora sperimentare molta sofferenza, per desiderare la connessione. Non esiste altra forma di far avanzare l’umanità.

Domanda: il cambiamento che dobbiamo raggiungere, sta nel creare nuove relazioni tra gli esseri umani, che siano basate sull’amore per il prossimo. Anche questo risolverebbe i problemi del mondo, provocati dalle relazioni scorrette tra le persone?

La mia risposta: questo è precisamente ciò che cancellerebbe le disgrazie nel mondo! Non esiste altro problema al mondo, al di fuori della connessione scorretta tra le persone. Quando si presenta la mancanza di connessione appropriata, il Creatore si occulta e quando riveliamo la connessione corretta tra noi, Lo riveliamo.

Il ritorno della connessione corretta tra le persone si chiama “Il ritorno del Creatore alla creazione”. La connessione tra le persone si chiama il Creatore, dalla parola Borè : Bo=vieni e Re=vedi. Vediamo il Creatore nella connessione corretta tra noi.

Per questa ragione il comandamento “Ama il tuo prossimo come te stesso”, è il comandamento più importante, incluso tutte le azioni corrette dell’essere umano.

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Cosa saremo quando ci eleveremo al livello della natura?


Ogni cosa nella realtà è divisa in:

Parte interna: il mondo spirituale, il mondo delle radici, decisioni e intenzioni.

Parte esterna: il nostro mondo, il mondo dei rami, le conseguenze, le azioni e l’esecuzione.

Il nostro lavoro consiste nel rivelare la parte interna attraverso le cose che ci accadono e le influenze che stanno sopra di noi. In altri termini, dobbiamo elevarci dal livello dell’azione al livello dell’intenzione nel tentativo di capire cosa la singola e comune Forza chiamata Natura ci chiede e perché si manifesta in questo modo. Esaminando cosa ci accade, guadagneremo la completa conoscenza di noi stessi e della Natura (Il Creatore), includendo il suo desiderio, ragione, piano e pensiero.

Al fine di ottenere questa conoscenza, uno deve raggiungere le stesse qualità che sono inerenti alla Natura: dazione, amore e unione tra tutte le sue parti. Altrimenti non la capirà. Se uno segue le stesse azioni come la Natura e se si studiano queste azioni e si è d’accordo con esse uno raggiunge il livello della Natura (il Creatore). Questo è come si raggiunge il livello di Adamo (dalla parola Edameh simile alla Natura, il Creatore).

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Ho ricevuto due domande sul ruolo che svolgiamo nella vita :

Domanda: lei ha detto che dobbiamo seguire la regola “Ama il tuo prossimo come te stesso”, però lei non da una risposta alle mie domande. C’è di più, da quando ho cominciato a studiare la Kabbalah, tutti mi hanno girato le spalle, e mi sento totalmente solo.

La mia risposta: ricevo migliaia di domande, però rispondo solo a quelle nuove (che non ripetono qualcosa alla quale ho già risposto) e che aderiscono al tema che tratto.
Quanto alla sensazione di solitudine, essa nasce naturalmente nel processo di studio della Kabbalah ed ha l’intenzione di aiutare a cercare il Creatore. Dopo tutto, questo sentimento non proviene da Lui?

Domanda: ultimamente mi chiedo se tutte le persone siano diverse oppure uguali. Posto che tutti hanno la stessa essenza, l’egoismo, sarebbe corretto dire che i ruoli che svolgiamo nella vita, non sono che abiti che indossiamo al di sopra del nostro egoismo?

La mia risposta: l’egoismo ci forza a svolgere questi ruoli, i quali sono manifestazioni del nostro egoismo. Il nostro compito, è di seguire l’esempio del Creatore ed adottare il Suo ruolo.

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Ho ricevuto una domanda: Baal HaSulam ha scritto che le nazioni del mondo “hanno rubato” la saggezza ai cabalisti. Che vuol dire questo?

La mia risposta: “rubare”, significa utilizzare i nostri desideri egoistici. È scritto che Adam Harishon rubò al Creatore, il che vuol dire che egli desiderava ricevere la Luce di Hochmà senza rivestirla nella Luce di Hassadim. Rubare vuol dire riceve per sé stesso, senza l’intenzione di dare.

In passato, prima della distruzione del Secondo Tempio, gli ebrei non nascondevano la saggezza della Kabbalah. La dividevano apertamente con le nazioni del mondo, il che diede origine a tutte le scienze terrene che studiano la Natura ( la forma nascosta del Creatore ), allo stesso modo della filosofia ( un sistema che usa la mente egoista per fare supposizioni sul Creatore, che è nascosto alla mente ). Rav Kook scrisse sul fatto che la filosofia aveva avuto origine dalla Kabbalah, come fece Johann Reuchlin, un grande filosofo del sedicesimo secolo, e molti altri.

In che momento si è occultata la kabbalah? Successe dopo che la nazione di Israele, cadde dal livello superiore dell’amore per il prossimo, all’odio senza fine, il che condusse alla distruzione del Secondo Tempio. Rashbi, l’autore del Libro dello Zohar, espresse il suo grande sconforto perché, a partire da allora, avrebbe dovuto scrivere la kabbalah in maniera tale che restasse occultata alla gente, e questo occultamento sarebbe dovuto durare fino al ventesimo secolo. In quest’ epoca, sarebbe stata rivelata al mondo intero per beneficiare tutte le persone.

Prima della distruzione del Secondo Tempio, non c’era necessità di scrivere sulla kabbalah, perché le persone sentivano il Creatore direttamente e la scienza della kabbalah era semplicemente il suo mezzo di comunicazione. Tuttavia, se la kabbalah non fosse stata “rubata”, l’umanità non si sarebbe sviluppata.

Affinché l’umanità si potesse sviluppare, il desiderio egoista doveva contenere una scintilla di Luce, che gli desse vita e lo sostenesse. Per tanto, questa scintilla di Luce, ha permesso lo sviluppo dei desideri egoistici dell’umanità da una generazione all’altra, originando il progresso della tecnologia, della cultura, dell’educazione e di altre istituzioni sociali.

Oggigiorno, tuttavia, si è realizzato tutto quello che la scintilla di luce, aveva da dare. L’ego è cresciuto, per trasformarsi in una struttura o un sistema unificato. Risulta che, quando gli individui egoisti sono arrivati ad una connessione tra loro, non hanno più potuto continuare la loro evoluzione egoista, ma solo degradarsi. Questo si esprime sotto forma di una crisi universale in tutte le aree delle quali si occupa l’uomo, incluso la cultura, l’educazione, la scienza, il commercio e l’economia.
A partire da questo momento, possiamo utilizzare la scienza della kabbalah, per correggere la nostra partecipazione nel sistema globale e noi stessi, fino a raggiungere l’armonia completa.

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La Kabbalah a proposito dei santi e del trapianto del cervello

Ho ricevuto una domanda: esistono, nella Kabbalah, persone considerate sante? Esiste questo concetto? Come può spiegare il fenomeno delle reliquie eterne delle persone sante? Questo è un concetto che esiste in diverse religioni. È possibile che queste persone abbiano raggiunto l’attributo dell’amore assoluto e della dazione durante le loro vite e, per tanto, non siano morte, ma semplicemente le loro anime abbiano abbandonato i loro corpi? Questa è santità?

La mia risposta: il corpo dell’uomo è un animale che, in fin dei conti, muore e si decompone negli elementi di base, l’anima non ha relazione con il corpo. Baal HaSulam era solito dire “Non mi importa dove seppelliranno il mio sacco d’ossa”.
Un uomo santo è qualcuno che raggiunge l’equivalenza con il Creatore, mentre vive in questo mondo, sviluppando il desiderio di “amare il prossimo come sé stesso”. Per ciò che riguarda il corpo, si può realizzare qualsiasi trapianto di organi, si possono rimpiazzare tutte le parti del corpo, e si possono realizzare trasfusioni di sangue. Questo non riguarderà l’anima in nessun modo. I dottori sono pronti a rimpiazzare il cuore, e presto saranno capaci di realizzare trapianti di cervello. Questo perché, la nostra informazione, non è conservata nel cervello, ma nel campo che lo circonda.

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La perfezione sta nell’unificazione della luce e del desiderio

Ho ricevuto una domanda: Lei ha detto, che se una persona unisce correttamente gli attributi e le caratteristiche che sono presenti in lei, raggiunge la perfezione. Che cos’è questa unificazione?

La mia risposta: Ci sono due forze naturali nell’uomo: il desiderio di ricevere e il desiderio di dare, che corrispondono all’attributo dell’essere creato e all’attributo del Creatore. Dobbiamo unirle correttamente ed uguagliarle!

Inizialmente, il nostro desiderio di ricevere, agisce soltanto per il suo beneficio. Uguagliarlo con il desiderio di dare, non significa cambiarlo, ma piuttosto, cambiare l’esecuzione. Il desiderio di ricevere rimane, però la sua realizzazione, ha bisogno di trasformarsi da “per il nostro beneficio” a “per il bene degli altri”.

In questo modo, il desiderio di ricevere diventa simile al desiderio di dare del Creatore, e una persona arriva all’attributo e al livello del Creatore, la sensazione del desiderio in un nuovo compimento di eternità e perfezione.

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La Ricetta per la Vita Eterna

Solo a noi sembra che ci siano la vita e la morte, perché questo è ciò che i nostri sensi percepiscono. In verità, il desiderio di ricevere non nasce e non muore, ma attraversa solo dei cambiamenti del suo stato. Un uomo che si sforza di lasciare il desiderio di ricevere e di raggiungere il desiderio di donare, riceve un appagamento completo ed eterno. Egli sente poi di stare vivendo una vita eterna e perfetta. Egli rifiuta la precedente forma dell’egoismo entro il raggiungimento dei vent’ anni appena, invece che dei quaranta. Guardate a come molti uomini concludono le loro vite o a come si abbandonano nelle droghe, sperando di disconnettersi dalla vita.

Ad ogni modo, se un uomo rompe i lacci dell’egoismo, che gli provoca disperazione, delusioni, devastazione, e morte, ed acquisisce nuovi desideri- di donare agli altri, allora egli sente un piacere eterno. La Luce non se ne va, ma colma l’uomo costantemente. Svanisce solo momentaneamente, per metterlo in grado di ricevere un appagamento ancora più grande mentre sale lungo i livelli spirituali.

E’ come se egli sentisse una fame o un appetito e poi l’immediato appagamento. E questo movimento non cessa mai. Anche quando l’uomo è affamato, egli è felice che presto potrà appagarsi. E non appena egli si appaga, rivela immediatamente la fame e l’appetito per un livello più alto ed è in grado di ricevere un nuovo appagamento.

Questo è l’avanzamento che avviene attraverso la Luce eterna. L’uomo ha la Luce Circostante durante la fame e la Luce Interiore durante l’appagamento. Dunque, egli ottiene una vita eterna e spirituale, invece che una vita fisica che finisce.

Egli percepisce la morte del suo corpo fisico come assolutamente esterna, poiché il suo enorme desiderio spirituale non percepisce alcuna perdita. Quando il suo corpo muore, egli si connette a dei nuovi desideri più forti, invece della percezione che aveva attraverso il suo corpo e la vita materiale. Questa è la ricetta per la vita eterna e per la salvezza dall’angelo della morte.

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Non puoi diventare Umano da solo

La domanda che ho ricevuto: La scienza della Kabbalah ci insegna la struttura dei mondi spirituali, e la sensazione che l’uomo ottiene quando raggiunge il livello di “umano”. Tuttavia, quando l’uomo arriva a questo livello, egli conosce tutte le cose che i Kabbalisti hanno rivelato. Altrimenti, essi non sarebbero stati in grado di scrivere tutti i loro libri. Quindi perché studiare la scienza della Kabbalah, se un uomo può raggiungere questo stato da solo?

La mia risposta: Noi studiamo la scienza della Kabbalah per raggiungere tutto questo più velocemente. Altrimenti, saremmo come un bambino di questo mondo che deve incominciare la sua vita come un essere preistorico, dovendo riscoprire le stesse leggi e attraversare lo stesso sviluppo ancora tutto daccapo. Noi stiamo preparando il mondo e stiamo creando un sistema di educazione per i nostri figli, così che potranno essere pronti per il mondo spirituale.

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