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Attraverso un corridoio di ostacoli

Shamati 1: E solo se questa persona ha un vero desiderio, riceverà l’ aiuto dall’ Alto. E le viene mostrato costantemente come è in mancanza nel suo stato presente.

Cosa è l’aiuto dall’Alto? È che sei costantemente spinto all’interno della tua sporcizia interiore, all’ interno del tuo egoismo e ti viene mostrata la tua insignificanza. Questo è ciò che fa il Creatore: mostra costantemente ad una persona un’enorme e nera oscurità dentro si sé, un bidone di spazzatura nei suoi pensieri, desideri, intenzioni e calcoli.

Perché? Solo perché giunga al bisogno del Creatore, per portarla ad uno stato nel quale non sarà più capace di sopportare la sua peste. Per farlo, è necessario tirarla costantemente fuori da questa sensazione e mostrarle un’esistenza differente, una che sia leggermente più elevata, più leggera e più grande del suo egoismo. Allora ancora una volta, sarà tirata per il naso all’interno del suo stesso egoismo: “guardati, guarda chi sei!”. Poi, ancora una volta, deve essere leggermente tirata fuori da questo pantano e dopo ancora una volta, tirata dentro per la testa.

È così che avviene fino a quando una persona arriva a sentire che non ha davvero niente della “santità” o purezza spirituale, e che tutto viene solo dal suo essere personale, piccolo ed egoista che è stato creato in lei e nel quale lei è stata creata.

Anche quando riceve occasionalmente un risveglio dall’ Alto, che momentaneamente la rianima, dopo un po’ cade nel luogo della bassezza.

Tutte queste sono certamente azioni del Creatore, ma non importa per quale motivo una persona le senta dentro di sé. Tutto ciò che siamo è questa sensazione. Non c’è nient’altro in noi eccetto la sensazione e prendiamo coscienza solo di quello che sentiamo. La mente accompagna solo la sensazione.

Tuttavia, questo è ciò che lo fa arrivare (alla fine) ad avere in considerazione che solo il Creatore può aiutarlo ed avvicinarlo davvero (alla perfezione). Questa necessità o richiesta della perfezione matura gradualmente dentro di noi, proprio a partire da questi stati opposti.
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(Dalla 4° lezione del Congresso di Berlino del 29.01.2011)

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La domanda giusta è già la risposta

Domanda: Perché il procedimento della domanda è una questione così difficile? Perché è difficile rivestire i processi interiori in un involucro verbale?

Risposta: Perché quando una persona sente dolore, strilla, ma non conosce esattamente cosa le fa male. Ecco perché noi invitiamo un dottore a fare una diagnosi. Allo stesso modo, quando un bambino sente dolore, non può dire esattamente dove lo sente.

Ci vuole molto tempo per passare dal dolore interiore, dal problema, o disturbo alla sensazione: “Quali sono questi disturbi? Perché stanno avendo luogo? Qual è il loro scopo? Perché stanno prendendo me? Cosa dovrei fare con essi?”. Tutto questo è parte del processo della maturazione interna di una persona.

Noi impariamo nella scienza della Kabbalah che la Luce deve attraversare quattro fasi prima di costruire per sé il giusto desiderio. La prima cosa che sento è qualcosa di poco familiare, poi all’ improvviso, sento lo stato opposto ad esso nel quale avevo sentito qualcosa ma adesso non la sento più. Dopodiché sento e non sento allo stesso tempo, ed è così che comincia un confronto interiore. Solo comparando queste due opposte sensazioni comincio ad arrivare ad un’opinione su cosa è questo. Dopodiché, dalla comprensione di “Cosa è questo”, comincio ad arrivare alla causa primaria: da dove è emerso questo dentro di me?

Questa è tutta la serie di sequenze della maturazione interna di una persona, quando può già dire: “Questo è ciò che mi fa male. Ecco perché mi sento male. Questa è la mia domanda. Questo è ciò che chiedo di risolvere ricevendo una risposta”. Non è semplice.

Da parte nostra noi dobbiamo cercare di aiutarla come un bambino. Non importa che stia gridando. Ciò significa che noi dobbiamo andare da lei, prestarle attenzione e cercare di riuscire a capire perché si sente male, anche se non può nemmeno chiederlo. Cerchiamo di trovare questo contatto comune.

Questo problema esiste su tutti i livelli. Se tu me lo chiedi, io passo le stesse cose. Quando avanziamo, affrontiamo continuamente qualcosa che non è chiaro: “Cosa? Perché? Da dove? Dove è connesso e con cosa? Quali sono le cause e le conseguenze? Non appena tutta questa catena comincia gradualmente a nascere, la domanda comincia ad arrivare e poi alla giusta domanda segue la risposta.

Dopo, queste cose, diventano nuovamente poco chiare e chiedo: “Perché? Cosa mi disturba?”. Ancora una volta c’ è una domanda ed una risposta.

Quindi, dobbiamo lavorare sulle domande.
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(Dalla 1° lezione del Congresso di Berlino del 28.01.2011)

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Sii felice per il male che si rivela in Te

Domanda: Vorrei sapere: Dove, dentro di me, risiede l’ inclinazione al male? E’ nel cuore o nell’ego? Come posso fare per di esso?

Risposta: Baal HaSulam scrive che egli si rallegrava riguardo alla rivelazione del nuovo, le qualità del male dentro di lui, perché nulla è nuovo, ma nascosto dentro ogni persona, e non si sa quando tutto il nostro male, quello non ancora rivelato, ci sarà svelato.

In effetti, i tempi in cui il male si rivela sono sgradevoli. Una persona comincia a mangiare se stesso perché non lo accetta e non lo vuole. Questo approccio deve essere corretto.

A dire la verità, dobbiamo solo essere felici quando il male si rivela, ma non essere così masochisti. Se questo male raggiunge la misura necessaria, una persona quindi esploderà e produrrà un certo grido interiore, come se sentisse emergere dal suo cuore un sentimento che riceve una rivelazione dall’ Alto.

Poi, in base al suo cuore, lui va con altre persone e inizia a sentire il mondo spirituale, che non può essere sentito dentro di voi, ma solo nei desideri degli altri. Tuttavia, questa è una bella sensazione. Poi una persona sperimenta ogni momento come fosse una grandeavventura in cui i suoi desideri e le intenzioni lo avviano all’ apertura verso il mondo.
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(Dalla lezione di “Kabbalah L’Am” Hall il 21.12.10)

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Mi piacerebbe piuttosto buttarmi in acqua

Domanda: Qual è la connessione tra la depressione e la nostra natura?

Risposta: La depressione è una sensazione di vuoto nel desiderio. Ci sono desideri, ma non c’è appagamento. E’ la manifestazione più dinamica della nostra natura. Dopo tutto, il Creatore ha creato il desiderio, e questo desiderio anela ad essere soddisfatte. Questa è la nostra essenza.

Il desiderio collettivo dove tutti noi risediamo o quello individuale, il piccolo desiderio, contengono la richiesta di essere soddisfatti. Quando il desiderio manca di realizzazione interiore, la questione è dove è l’appagamento. Se è vicino da qualche parte e il desiderio sente che è vicino ma non dentro, si verifica la depressione.

Se questo appagamento non esistesse, in primo luogo, non ci sarebbe la depressione. Chi sa che tipo di vuoto sento? Come fa un contadino africano a sapere che gli manca un computer portatile o una lavatrice? Ma se l’appagamento futuro, che potrebbe esserci ma non c’è ancora, appare nella sua visione, la vostra sensazione, dà origine alla depressione.

Così, la depressione non caratterizza una persona primitiva, ma piuttosto qualcuno che è avanzato. E quanto più ci si sposta indietro, più la depressione ci sarà, dato che i desideri maturano e anche la consapevolezza della mancanza della loro realizzazione.

E ‘evidente come per gli ultimi 40 anni la depressione è sempre più diffusa nell’ umanità. Oggi è uno dei problemi preminenti. Inoltre, è anche diventata una malattia. Continuerà a crescere, e non ci sarà modo di fermarla.

Nel prossimo futuro, sarà legalizzata la vendita dei farmaci a chi li vuole. In pratica, saremo lieti di prendere qualcosa per non sentire questa depressione. Ma non saremo in grado di superarla lo stesso. Si arriverà al punto in cui una persona che vedrà la “dose” davanti a lui o lei, ma non sarà in grado di utilizzare il farmaco. Perché? Perché si sente che non è la risposta alla loro domanda, non la “dose” per il loro vuoto interiore.

Pertanto, la battaglia con la depressione è la grande battaglia dell’ uomo con il suo vuoto che è proprio ciò che lo spinge via. Quindi, per il numero di coloro che sono depressi, siamo in grado di giudicare quanto l’ umanità è vicina a diventare consapevole del suo male.

Nulla potrà aiutare una persona ad eccezione di una decisiva, ferma, e l’ impegno nella società dinamica corretta. Solo lì sarà in grado di sopprimere la sua depressione, e molto intensamente a questo: passando in se stessi, spegnendo i loro sentimenti, e la spinta si nell’ambiente, come se stesse buttando in acqua. Non c’ è altra medicina ma l’ influenza dell’ ambiente. E come risultato, la realizzazione verrà e provvedere immediatamente ad eliminare la propria depressione.
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(Dalla seconda lezione del Congresso di Berlino 28.01.11)

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Non aspettare un segno decisivo

Avvicinarsi agli altri significa portare i loro desideri ed i pensieri più vicini a te, in maniera che tu possa sentirli come i desideri dei tuoi stessi figli. Allo stesso modo, tutto il mondo deve passare ad essere importante per me come se fosse tutta la mia famiglia.

Allora sentirò questa connessione “familiare” sempre di più, fino a che comincerò a sentire che sono una parte mia e molto di più, che di fatto loro sono me! Questo è un problema chiaramente psicologico.

Nella misura in cui mi avvicino di più agli altri, sento la forza che riempie lo spazio tra di noi. È lì che il Creatore si rivela. Quanto più sono interessato ad ogni persona del mondo, tanto più mi avvicino al Creatore ed ho più possibilità di rivelarlo.

Tuttavia, se respingo gli altri e l’ opportunità di avvicinarli a me, circondandomi dei miei interessi egoistici, per mezzo dei quali separo me stesso e gli altri dal Creatore, dall’ abbondanza e dalla bontà, evoco tutta la malvagità e la sofferenza del mondo.

Se le persone non cominciano ad utilizzare la scienza della Kabbalah, allora cominceranno a separarsi le une dalle altre e questo include tanto la separazione tra gli individui quanto tra le intere nazioni. Allora l’ oscurità entrerà nelle persone, essendo molto più potente di quanto lo sia ora. Il Creatore si allontanerà da noi sempre di più, fino a che Egli raggiunga il segno decisivo, cioè quando comincerà una guerra mondiale. Tutto dipende solo da quanto vicina o lontana si trovi questa forza superiore. Il suo allontanamento porterà tutte le esplosioni, le catastrofi, le epidemie e le guerre, incluso una guerra mondiale.

Per ora siamo semplicemente in “esilio” (la perdita della sensazione del Creatore). Egli ci è molto vicino e si sta avvicinando deliberatamente sempre di più per rivelarci la connessione globale del mondo. Non è ancora troppo tardi; dobbiamo capire che siamo responsabili di portare questa conoscenza a tutto il mondo ed in questo senso, tutto dipende dal nostro desiderio.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 13.01.2011, “La qualità della saggezza nascosta, in generale”)

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Europa: Una casa comune, un problema comune

Domanda: Ci sono diverse decine di noi in Olanda pronte a prendere parte al Congresso europeo che si terrà a Berlino. Per molti di noi questa sarà la prima volta che partecipiamo ad un Congresso di Kabbalah, e alcuni studenti ancora non si rendono conto quale è lo scopo del Congresso e perché è così necessario partecipare. Come li possiamo preparare?

Risposta: Gli europei devono capire che il loro continente si trova in uno stato molto pericoloso rispetto a tutti gli altri. Al di fuori di tutto il mondo, l’ Europa affronta il problema più grave e più grande, che, se esplodesse, potrebbe caricarsi di una terza guerra mondiale.

Gli europei sono in una situazione molto instabile proprio perché hanno deciso di unirsi, ma d’ altra parte la loro unione è egoistica. Se un egoista separa un altro con un confine, allora essi sono ancora in grado di mantenere una connessione attraverso quel confine secondo regole fisse. Ma se non ci sono collegamenti formali e ognuno entra nel mercato comune con un’ economia comune e con le riserve di enormi problematiche che l’ Europa possiede, allora io non vedo alcuna possibilità di esistere e prosperare nel mondo.

Dopo tutto, come sarebbe possibile? Sarebbe andare contro le leggi della natura. Pertanto, l’ Europa dovrà affrontare problemi sempre più gravi a meno che gli europei riconoscono che è necessario correggere il loro ego . Si sono messi in una situazione in cui, semplicemente, non hanno altra scelta.

L’Europa è proprio il luogo che ora serve come laboratorio pratico per attuare il metodo della Kabbalah, perché ha voluto unirsi, ma lo ha fatto sulla base del profitto egoistico. Ora, da un giorno all’ altro, essa è tenuta a rivelare che questo è il più orribile male che ci possa essere e di tutto la  peggiore possibilità.

Questo è il motivo per cui gli europei devono partecipare al Congresso in cui saremo tutti uniti insieme, attirando la Forza Superiore e desiderando la sua influenza per questa parte del mondo al fine di correggerlo. In caso contrario, l’ Europa potrebbe portare la sofferenza al mondo intero facendolo diventare il nostro problema comune. Mi rivolgo a voi a nome del nostro intero Kli mondiale: Noi dobbiamo farlo.

L’ Europa è il luogo più problematico del mondo, insieme a tutte le sue nazioni spezzettate e alla moneta comune. Non vedo alcun sintomo per un buon futuro. Anche se l’ Europa ha una base molto buona, le relazioni tra tutti i paesi fanno sì che il potere potenziale sia appunto il fattore che può portare ad una esplosione enorme.

Inoltre, oltre ai problemi sociali, ci sono anche le catastrofi naturali che ci aspettano, e noi siamo completamente impotenti di fronte a loro. I problemi climatici sono sempre peggiori e l’ Europa è completamente dipendente dall’ Oceano Atlantico, che la rende vulnerabile da tutti i lati. Questo è un problema molto grave. L’ umanità non ha i poteri e le modalità per sostenere le situazioni che stanno iniziando a sorgere in Europa, se non seguire il metodo della Kabbalah.

Il nostro compito si riduce a una sola cosa: portare la conoscenza di questo metodo a tutti fino a quando non viene attuato. Quindi, io sono in attesa di vedere tutti voi al Congresso di Berlino! Non ho altro da aggiungere.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del  9.01.2011, “La Saggezza della Kabbalah e Filosofia”).

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Tutti i problemi portano al gruppo

Dagli scritti di Rabash Quali sono le disgrazie che arrivano ai malvagio …: I saggi hanno detto: “La sfortuna arriva nel mondo solo quando in esso vi sono peccatori, e inizia con i giusti … ”

E’ impossibile avanzare da soli. Una serie di discese causa la nascita nell’ uomo di un tale grande egoismo, che lui stesso si chiede: “E’ possibile uscirne”? L’ uomo è spinto a rivolgersi al gruppo da una necessità permanente di uscire dall’ egoismo, e può evocare la forza per farlo solo insieme agli altri.

Avranno esito negativo tutti i tentativi di scalare in maniera indipendente. Da solo non si può fare nulla, perché l’ uomo deve correggere la rottura, la vergogna e preparare da sé l’ uscita verso il prossimo.

Tutte le discese sono pertanto destinate a portarci alla realizzazione della nostra impotenza in modo che, non avendo altra scelta, ci rivolgeremo al gruppo e poi, con il suo aiuto, dobbiamo acquisire la realizzazione dell’ importanza del Creatore che ci costringerà a cercare una via d’ uscita e ci porterà alla scelta giusta: solo nell’ambiente troveremo le forze per avanzare.

L’ ambiente, come lo intendiamo noi, è un’ immagine artificiale e all’ uomo sembra solo un elemento estraneo, che viene deliberatamente fatto in modo da essere capace di respingere il suo egoismo, il suo desiderio di godere.

Le disgrazie ci arrivano per rivelare sempre di più i “peccatori” dentro di noi, ma allo stesso tempo, scendono sugli stati chiamati i “giusti”.
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(Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 5.01. 2011, Gli Scritti di Rabash)

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Dalla disperazione alla dazione

Cosa provoca che una persona, all’ improvviso, si dia per vinta e non resista più alla sofferenza? È il risultato delle informazioni genetiche (Reshimot, “reminiscenze”) impiantate dentro di lei.

Un animale non sperimenterà mai tutto questo poiché vive meccanicamente, lottando sempre per la sua vita fino alla fine e non sentendo mai la disperazione allo stesso modo dell’ uomo nel corso del suo viaggio della vita.

Un animale lotterà con le unghie e con i denti o scapperà per salvare la sua vita, ma non soccomberà mai al dolore. Dato che l’ uomo ha l’informazione genetica “umana”, si darà per vinto, permettigli solo di esistere e non agirà come una macchina che è semplicemente programmata per provare piacere, non per soffrire. Questo punto massimo di disperazione, quando una persona smette di lottare per la sua vita ed accetta quello che viene, definisce tutta la psicologia umana.

In verità, tutte le nostre Reshimot interne sono la conseguenza della frammentazione dell’anima ed anche la Reshimo più piccola, la più minuta, ha qualche relazione con il Superiore, il Creatore che ci ha frammentato da questo livello spirituale di dazione. Pertanto, alcune qualità emergono in noi inconsciamente, nella misura in cui all’ improvviso, smettiamo di pensare che possiamo ottenere qualcosa di buono ricevendo e cominciamo a pensare a dare.
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(Dalla 4° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 22.12.2010, “La Pace)

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Dove andrà L’ Europa?

Una domanda dalla Germania: Come dobbiamo elevare il MAN correttamente in vista del grande congresso di Berlino?

Risposta: Dal 28 al 30 Gennaio 2011 avremo il congresso europeo di Kabbalah a Berlino. Dobbiamo prepararci per questo congresso più che mai, perché l’ Europa è il continente più problematico, è la fonte di tutte le guerre e problemi del mondo. È stato così nel corso della storia e continua ad esserlo.

Pertanto, se aiutiamo affinché la gente cominci a pensare alla vera unione e non alla collaborazione reciprocamente vantaggiosa del Mercato Comune, potrebbe essere un passo molto grande in avanti per tutto il mondo. In caso contrario, da questo continente proverranno eventi molto sgradevoli.

Penso che la popolazione dell’ Europa cominci già a sentire alcuni sintomi di questi cambiamenti.

Allora dobbiamo cercare di lavorare uniti su questa buona influenza in Europa.

(Dalla seconda parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 15 Dicembre 2010, Talmud Eser Sefirot)

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Il bene trasformatosi in male

Baal HaSulam, “Introduzione al Talmud Eser Sefirot”, articolo 44: pertanto, la comprensione della Sua Provvidenza è la ragione di ogni bene, e la mancanza di comprensione è la ragione di ogni male. Risulta che questo è il fulcro sul quale gira tutta la gente del mondo, per il bene o per il male”.

Non comprendiamo il governo del Creatore, non ci è chiaro ciò che Lui sente per noi. Pertanto, lo preghiamo costantemente per qualcosa: “Allora, dove sei Tu, il Buono che fa il bene?”.

E cosa otteniamo in risposta? “Sono buono e ti porto sempre il bene, ma cosa ne fai? Prendi tutto il bene che io ti invio e lo trasformi in male ed invece della luce e del calore dell’ amore, ricevi una fiamma ardente. Sei tu che non hai visto la Luce di Chokhmà (Saggezza) nella Luce di Hassadim (Misericordia), e per questo, invece della Luce di Hassadim, sperimenti il fuoco distruttore”.
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(Dalla lezione quotidiana di Kabbalah del 03/12/2010, “Introduzione allo Studio delle Dieci Sefirot”)