Fondatore e presidente del Bnei Baruch Kabbalah Education e Research Institute, Rav Laitman ha ricevuto il suo dottorato in filosofia e Kabbalah dall'Accademia Russa delle Scienze, e il suo Master in Bio-Cibernetica Medica dall'Università Politecnica di Stato di San Pietroburgo. Oltre ai suoi impegni scientifici, Rav Laitman è impegnato profondamente nello studio della saggezza della Kabbalah. Profilo completo...
Ho ricevuto una domanda: cosa dovrebbero imparare a sentire le persone, quando arrivano per la prima volta alla saggezza della Kabbalah?
La mia risposta: la gente ha bisogno di sapere, che il metodo si rivela qui, adesso, per dare a tutti noi l’opportunità di correggere la nostra esistenza terrena e spirituale ed arrivare pertanto alla perfezione: riempire i vuoti, rivelare il bene, rettificare gli sbagli e scoprire la cura per le malattie.
In altre parole, la scienza della Kabbalah, spiega che esiste un fonte di abbondanza e ci insegna come connetterci direttamente ad essa.
Nelle news (da Interscience): “ Le lenti prismatiche cambiano la percezione del tempo”. Traiamo vantaggio da una ben nota modulazione spaziale (adattamento prismatico), per esaminare l’ipotesi che la rappresentazione del tempo è orientata nello spazio da sinistra verso destra, con intervalli di tempo minori, rappresentati alla sinistra, degli intervalli di tempo maggiori. I risultati hanno mostrato che l’adattamento prismatico che induce un orientamento alla destra di un’attenzione spaziale, ha prodotto una sovrastima degli intervalli di tempo, mentre l’adattamento prismatico che induce un cambiamento verso la sinistra nell’attenzione spaziale, ha prodotto una sottostima degli intervalli di tempo. Queste scoperte, non solo confermano, che gli intervalli di tempo sono rappresentati orizzontalmente nello spazio, ma rivelano anche che la modulazione spaziale dell’elaborazione del tempo, accade molto probabilmente, attraverso indicazioni di attenzione spaziale …
Il mio commento: ciò si deve al fatto che il nostro cervello percepisce il tempo, il movimento e lo spazio, alla stessa maniera, ovvero come valori astratti. Di fatto, queste categorie esistono soltanto soggettivamente nella nostra percezione. Se la nostra percezione fosse diversa, percepiremmo ciò che ci circonda, in un’altra maniera.
Tutto ciò che riguarda l’esistenza, ha due forze: la dazione e la ricezione. Queste forze producono differenti concetti dentro di noi, sul mondo, le azioni e gli eventi. È simile all’elettricità, che serve per far funzionare differenti apparati e causa la realizzazione di differenti azioni, anche se si tratta di una sola forza.
Il noto ecologista , prof. Victor Dolnik scrive ciò che segue sul passaggio dall’egoismo all’altruismo:
La pubblica coscienza ha fatto una veloce transizione da un attitudine blasfema e sacrilega nei confronti della Natura ad una venerazione superstiziosa. Quest’ultima è chiamata “Ecologismo”.
Ma l’ecologismo non è molto benefico, perché è fondato sullo stesso antropocentrismo di prima “Il bene generale è il bene per l’uomo”.
Se il pensiero ecologico deve essere autentico, piuttosto che ecologico esso deve diventare biosfera centrico: “Ciò che può essere buono per l’uomo è ciò che è buono per la biosfera”.
Qui c’è ciò che è detto su quali siano i due possibili modi di dirigere la creazione (il percorso della Kabbalah e il percorso della sofferenza):
vorrei davvero conoscere la risposta alla domanda: A che tipo di specie apparteniamo? È davvero una specie che è regolata dal niente tranne che dai fattori primari? Non siamo differenti dal lievito e dai conigli, che procreano finché non sono bloccati dai fattori primari? O siamo delle specie che possono cambiare le proprie strategie finché non ricevono segnali di avviso dalla biosfera?
Molti ecologisti attribuiscono l’uomo ad un formatore. Il loro argomento principale è: l’uomo può aver perso completamente i programmi genetici necessari. E anche se questi programmi non fossero stati persi, loro non possono funzionare nelle condizioni presenti, che sono completamente diverse da quelle iniziali.
News (del Live Science): “La maggior parte delle persone preferisce ascoltare dall’orecchio destro”. Un nuovo studio suggerisce, che la maggior parte delle persone, sarà più disposta a concedere un favore che gli venga chiesto nell’orecchio destro piuttosto che in quello sinistro, per ciò che riguarda la vita quotidiana … In realtà, ascoltiamo meglio l’informazione con l’orecchio destro, ha detto Luca Tommasi, dell’Università Gabriele D’Annunzio di Chieti, Italia. Ha indicato che l’emisfero sinistro del cervello è maggiormente coinvolto nell’elaborazione del linguaggio, il che giustifica la preferenza del lato destro, per ascoltare, nel contesto quotidiano.
Il mio commento: la Kabbalah afferma che si deve iniziare sempre dalla destra. La parte destra della Natura è dazione, mentre la sinistra è ricezione. Quando chiedete qualcosa, parlate all’orecchio destro della persona!
Una volta iniziato con il lato destro e dopo avere raccolto la forza della dazione, andate verso quello sinistro, per correggerne l’egoismo.
Tutto dovrebbe essere fatto da destra verso sinistra.
News (dell’Università del Minnesota): “L’ossitocina e la genetica dell’altruismo”. Nello studio “L’Ossitocina ricettrice (OXTR) Contribuisce agli Stanziamenti del Fondo Pro-sociale nel Gioco del Dittatore ed il Compito degli Orientamenti di Valore Sociale”, di Salomon Israel e colleghi, i ricercatori hanno misurato l’altruismo di 200 studenti, basandosi su come ognuno avesse deciso di dividere una borsa di denaro con uno sconosciuto. La loro ipotesi, basata su diversi studi precedenti, sosteneva che l’ormone della ossitocina, fosse importante per l’interazione sociale in generale, ed in particolare per l’altruismo umano.
Il mio commento: è impossibile che una persona faccia qualcosa che non sia per il suo beneficio personale. Questo è ciò che ci dettano i nostri istinti, gli stessi che ci obbligano a preoccuparci per i nostri figli ed i nostri compatrioti. Tutto è controllato dal programma della natura egoista. Le ricerche hanno scoperto le espressioni esterne di questo programma, che è regolato dentro di noi. Osservano il programma, una volta che si è realizzato nella materia, nel materiale biologico e genetico.
La kabbalah, d’altra parte, ci insegna come correggere questo programma, ed il metodo per riuscirci è anche pre-programmato dalla Natura. Qualsiasi altra azione ci porterebbe solo a resistere alla Natura, la quale si esprimerebbe esteriormente attraverso i disastri, la crisi e le sofferenze.
News (The Seattle Times):“La ricerca sull’RNA mette in luce le prime forme di vita”, John Sutherland, chimico dell’Università di Manchester, ha scoperto la porta nascosta al mondo dell’RNA, l’ambiente chimico dal quale si pensa, siano nate le prime forme di vita sulla Terra, circa 3,8 miliardi di anni fa.
Ha risolto un problema che, nel corso di 20 anni, ha frustrato i ricercatori che volevano capire l’origine della vita: in che modo i mattoni dell’RNA, chiamati nucleotidi, hanno potuto assemblarsi spontaneamente e autonomamente, nelle condizioni esistenti nella Terra primitiva. La scoperta, se corretta, dovrebbe mettere i ricercatori sulla strada giusta, per risolvere molti altri misteri sull’origine della vita. Sutherland ha detto di non aver ancora trovato la maniera naturale di generare gli altri due tipi di nucleotidi trovati nelle molecole dell’RNA, però ha pensato che la sintesi dei primi due, sia più difficile da ottenere.
Il mio commento: siamo incapaci di creare la vita! Ciò che possiamo fare, tuttavia, è scoprire l’espressione delle Reshimot che esistono in tutta la materia e provocare il loro sviluppo. Come risultato, ci sembrerà che qualcosa nasca dal nulla.
News (dall’Università di Cambridge): Il cervello umano vive “ai margini del caos”, in un punto critico di transizione tra il caos e l’ordine. Il cervello può organizzarsi spontaneamente nel punto che sta al confine tra ordine e caos, potrebbe dunque funzionare in uno stato critico auto-organizzato. Questo punto permette ai neuroni di saltare velocemente tra l’ordine e il caso rendendoli capaci di alterare la propria condotta secondo la necessità, permettendo agli esseri umani di rispondere velocemente all’ambiente che li circonda.
Grazie a queste caratteristiche, un auto-organizzata capacità critica, intuitivamente si presenta come un modello per le funzioni cerebrali, come la percezione e l’azione, che permetterebbe di passare velocemente tra gli stati mentali, al fine di rispondere alle mutevoli condizioni ambientali o di cambiarle.
Il mio commento:Quando una persona si trova lungo il percorso spirituale, questi stati sono particolarmente vividi: si passa costantemente dal caos, confusione, incertezza alla chiarezza e alla consapevolezza.
In ebraico la parola sera – Erev, deriva dal verbo Learvev– mescolare. Dunque, quando un uomo si trova nello stato chiamato, “sera”, la chiarezza che l’uomo sentiva prima diventa incertezza, confusione e poi una totale mancanza di comprensione, che è lo stato chiamato “notte”. Questo è esattamente lo stato in cui si trova un uomo che si sta preparando internamente per nuove possibilità e per nuovi obbiettivi. É simile a quando i nostri corpi si riposano prima di una nuova giornata di lavoro.
In aramaico, che è opposto all’ebraico, la parola che sta per “notte” è Orta, che deriva dalla parola ebraica Ohr- luce. Questo mostra che la “notte” è anche luce, ma la sua luce è opposta alla Luce del giorno. Perciò, gli stati di confusione, caos e incertezza sono necessari perché l’uomo interiorizzi le informazioni e ne raggiunga una più profonda consapevolezza.
Nelle notizie dell’Università di Claremont : “Ossitocina: la fiducia, il tatto e l’economia”. Il ricercatore ed esperto di ossitocina di Claremont, Paul Zak ed i suoi colleghi, hanno scoperto che dosi di ormoni di ossitocina, prodotta naturalmente, fanno si che le persone siano più fiduciose e, di conseguenza, più propense a donare soldi ad estranei. Ciò, a sua volta, provoca reciprocità nel sentimento di “fiducia”. Con una dose più alta di ossitocina, la generosità dei soggetti verso gli estranei, si è incrementata fino all’80%.
Il mio commento: ancora una volta è confermato che la nostra meta non è il denaro, ma il piacere e la soddisfazione. Se una persona è soddisfatta, allora non gli interessano dei pezzi di carta verde, al contrario, se i pezzi di carta non gli apportano piacere e soddisfazione, non ne ha bisogno.
Lo stesso vale per altre fonti di piacere, come il potere, la fama e la conoscenza. Per tanto, la conclusione, a partire da questi fatti, è che dobbiamo cercare la soddisfazione perfetta. Quale è?
È il Creatore ad essere la Fonte della soddisfazione perfetta. Rivelandolo, troveremo tutto quello che abbiamo sempre desiderato e di più.
Nelle notizie (di Gizmag): “Una lampada che legge i vostri pensieri … forse”. La lampada del pensiero Psyleron, cambia di colore tramite il potere della mente umana. I ricercatori dell’Università di Princeton hanno sviluppato la lampada della mente, che ha un microprocessore che localizza modelli statistici in REG (eventi generati aleatori). Questo provoca, che la lampada cambi i suoi colori e passi attraverso i toni profondi del rosso, arancione, giallo, verde, azzurro, porpora, magenta, cian o bianco. La mente umana influirà sul REG interno con la sue intenzioni, emozioni, pensieri o processi subconsci.
Il mio commento: certamente, sono proprio i nostri pensieri e desideri (la mente ed il cuore) che influiscono sul mondo. È impossibile influenzare il mondo con azioni fisiche.
Questa è la fonte dei nostri problemi: possiamo limitare o cambiare le nostre azioni fisiche, però, come controllare i nostri pensieri e desideri? Solo la Forza Superiore, che ha creato la nostra natura e noi stessi, può cambiarli. La Scienza della Kabbalah ci dà questa possibilità.
Nelle notizie del Technology Review: uno studio portato a termine dai ricercatori del MIT e dell’università di New York, suggerisce che gli impiegati che si prendono del tempo, per parlare personalmente con i loro colleghi, possono essere molto più produttivi di quelli che lo fanno con la posta elettronica, col telefono o con Facebook. Questo studio ha dimostrato che gli impiegati di una ditta di informazione tecnologica che realizzavano le loro funzioni all’interno di un gruppo interconnesso e comunicavano di persona, erano il 30% più produttivi di quelli che non comunicavano all’interno di una rete di persone.
Il mio commento: esiste un altro tipo di comunicazione che è ancora più produttiva. Si chiama Pe Al Pe “da cuore a cuore”. Si ha quando, si sentono i desideri di un’altra persona e questi desideri permettono di percepire il Creatore attraverso di loro. L’uomo può uscire da sé stesso, verso il Mondo Superiore circostante.
Il fatto è, che la sola cosa ad essere stata creata è il desiderio. Questo desiderio si è frantumato in pezzi, per dare ad ognuno, l’opportunità di uscire da sé stesso e percepire il Creatore.