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La scienza di cambiare se stessi

Le religioni, la scienza, la filosofia, tutto ciò che l’uomo ha sviluppato, ha lo scopo di portarlo più vicino al Creatore. Ma questa connessione è effettivamente soddisfatta dalla saggezza della Kabbalah.

Se studio il quinto livello di “spessore” del mio desiderio e i processi che avvengono al suo interno in relazione a periodi diversi o valori, allora è generalmente chiamato “scienza”, “filosofia” o “psicologia.” In un modo o nell’altro, io studio quello che sta succedendo nel mio desiderio di ricevere.

Quando io studio questo? Durante l’esilio. Quello è il momento giusto e la situazione giusta.

Inoltre, ci sono persone che aspirano a superare il loro desiderio di ricevere, al di sopra dell’esilio. Così sviluppano questa capacità internamente – studiano i livelli più elevati, con l’aiuto della saggezza della Kabbalah. A questo livello acquisiscono una connessione con il Creatore, il che significa che essi costruiscono il loro desiderio di ricevere in modo che possa prendere la forma del Creatore.

Non ha forma o corpo, e al fine di stabilizzare questa somiglianza richiamo la Luce Circostante che mi riforma. Questa Luce entra nel mio desiderio e costruisce in me la forma di dazione, che è simile al Creatore, la Luce che Ritorna.

Così la scienza, la filosofia, la psicologia parla di ciò che sta accadendo all’interno del nostro desiderio di ricevere. Sviluppiamo queste discipline senza cambiare noi stessi, ma in modo razionale. Così, anche la persona peggiore può raggiungere grandi livelli in ogni campo scientifico. Un filosofo può essere un nazista o nessuno. Oggi è possibile organizzare un concetto filosofico che giustifica tutto il male del mondo.

La saggezza della Kabbalah, d’altra parte, ha un approccio diverso: una persona cambia se stessa per il bene, per dare, e fino a questo punto, scopre il Creatore. Questa è una saggezza totalmente diversa, e gli scienziati ordinari non possono comprenderla, in quanto si basa sulla trasformazione della persona.

Tale cambiamento, oggi, è necessario, in quanto siamo obbligati dalla dimensione superiore che viene rivelata. È da qui che proviene il grido della scienza, della filosofia e dall’uomo. Se non iniziamo a cambiare noi stessi secondo la Divinità che si sta rivelando, ci ritroveremo opposti ad essa. Il vero problema non è nascosto in questo mondo, ma piuttosto nel fatto che il Creatore “si posa” su di noi, la rete integrata della reciproca connessione generale. Incombe su di noi, come un disco volante gigante di un film di fantascienza, e scende, lasciandoci così sempre meno opzioni da manovrare. Speriamo che le persone lo capiscano.

Quindi tutto dipende dalla persona: se adesso cambia per continuare il suo sviluppo correttamente, o no.
Torniamo alla scienza e alla filosofia: L’esilio del popolo ebraico e la sua integrazione con le nazioni del mondo è stato lo scopo per fornire a noi la scienza, con informazioni sul desiderio di ricevere. La saggezza della Kabbalah, d’altra parte, ci insegna la realtà esterna, ci insegna a cambiare il nostro desiderio, ed è organizzato in questo modo affinché la luce passi attraverso il desiderio, che gli darà la forma di dazione.

Senza il passaggio della Luce, la saggezza della Kabbalah non esisterebbe. È apparsa quando la gente ha iniziato ad esplorare il loro desiderio, la loro struttura, e la vita, e dopo averlo esaminato, hanno cominciato ad attirare su se stessi la Luce che Riforma, il che significa che hanno cominciato a riformare se stessi e cambiare per il bene, per la dazione invece che per ricevere.

La Luce cambia i miei discernimenti e io raccolgo I dati e infine scopro una nuova scienza chiamata “la saggezza della Kabbalah”.

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Da un mondo di fantasia ad un mondo di una dimensione superiore

Domanda: Recentemente, ho visto un film dove un gruppo di ragazzi si imbatteva in una caverna con una navetta spaziale all’interno. Dopo che loro hanno guardato all’interno della navetta spaziale, improvvisamente hanno cominciato a volare. Possono coloro che partecipano ai gruppi di educazione integrale cominciare a volare?

Risposta: Che immaginazione!

Questo mondo è basato su delle leggi fisiche molto severe. Non c’è nient’altro qui. Il mondo superiore partecipa in questo regno tramite numerose leggi fisiche.

Parla con i fisici; loro ti diranno che tutto ciò che sta dietro a questo piano materiale sono delle onde. Loro ti proveranno che non esiste niente di simile alla materia e che si offusca, significa che quando penetriamo sempre più a fondo nella struttura fine, le particelle semplicemente scompaiono e diventano onde ed energia; niente più di questo.

Tutto ciò che osserviamo è l’interazione di energie nello spazio. Cosa giace dietro al mondo osservabile? E chi lo sa? Energia, spazio, tutto scompare quando andiamo dietro a questi legami. Non c’è tempo, movimento, distanza o cose simili.

L’interazione tra le cose è indipendente dalla distanza tra loro. Noi abbiamo già visto questo ai limiti della fisica.

Commento: Questa rappresentazione sembra abbastanza vuota per un egoista.

Risposta: Perché? C’è un enorme campo egoistico con cui possiamo lavorare. Noi non possiamo vedere i nostri corpi, nemmeno ne abbiamo bisogno. I nostri corpi si dissolvono e scompaiono dalle nostre sensazioni.

Noi vediamo noi stessi come se venissimo allungati oltre l’infinito e l’eternità; noi sentiamo l’infinito, lo controlliamo e noi ci riempiamo con esso. Di ritorno, noi riempiamo questo con noi stessi. Questa è la maniera in cui esistiamo. Ognuno di noi riguarda questa dimensione dal suo punto di vita personale.

Questi stati sono quantificabili con dispositivi fisici normali. La Kabbalah ci fornisce reali strumenti per questo.

Commento: In altre parole, c’è un flusso di energia, beatitudine e amore.

Risposta: L’energia è la gioia che fluisce attraverso il nostro desiderio con una forza enorme.

Realmente, ci sono due tipi di desideri: per ringraziare ed essere ringraziati. Loro cambiano costantemente, si spostano e fluttuano; questa interazione complementare è la vita.
Tutto il resto è fuori da questa vita.

Commento: Le persone a cui piace fantasticare si arrabbieranno.

Risposta: Io credo che le persone stiano approcciando la verità ad un ritmo abbastanza veloce. Il nostro egoismo cresce e le favole non ci soddisferanno ancore per molto.

L’interesse nello yoga, nelle teorie new age, eccetera è ormai finito. Questo periodo è stato richiesto esclusivamente per “decorare” la nostra esistenza, per aggiungere un pizzico di piccante alla nostra vita rendendola un po’ più succosa. Questo è il perché molti venditori viaggiano per tutto il mondo offrendo fili rossi, acqua santa e promuovendo una varietà di allenamenti, ma tutto questo s’intende per il pubblico; ovviamente, non vale niente.
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(Da Kab.TV “Conversazioni con il Dr. Laitman,” 04.11.2012)

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A proposito di fatti e miti

Baal HaSulam, “La Pace,” Primo Metodo: la Natura

Questo metodo è un metodo antico. Dato che non hanno trovato un modo e uno sbocco per rendere più vicini questi due opposti, sono arrivati a ritenere che il Creatore, che ha creato tutto ciò, che veglia con forza sulla Sua realtà per paura che nessuno di essi venga cancellato, è irrazionale e senza senso.

Quindi, anche se Egli veglia sull’esistenza della realtà con meravigliosa saggezza, ma Egli stesso è irrazionale, e fa tutto ciò che non ha senso. Se ci fosse stata in Lui della ragione e del sentimento, Egli non avrebbe certo lasciato tali disfunzioni nella fornitura di realtà senza pietà e compassione per il tormentato. Per questo motivo, Gli hanno dato il nome di “Natura“, ossia irrazionale, un supervisore senza cuore. E per questo motivo, credono che non ci sia nessuno con cui essere arrabbiati, da pregare, o a cui giustificare se stessi.

Si tratta di un concetto antico, di un approccio, anche se lo vediamo come una nuova realizzazione del materialismo. Il modo più semplice è quello di vedere il mondo così com’è, e questo era in realtà l’approccio iniziale dell’umanità. Religioni, credenze, e approcci filosofici sono arrivati molto più tardi, quando l’uomo si è sviluppato interiormente, è diventato più complesso, e si è messo ad inventare diversi miti. All’inizio la gente semplicemente vedeva la natura e viveva in essa come gli animali che pure non credono a niente.

Questo è il modo in cui in realtà dovremmo relazionarci alla natura, come è detto, “un giudice ha solo quello che i suoi occhi possono vedere.”

I seguenti approcci derivavano dal disaccordo con ciò che accade in natura, la gente li ha inventati come scuse diverse, e in modo che siano tutti falsi. In effetti vediamo che i fatti sono indipendenti dal nostro atteggiamento nei loro confronti. Ma l’uomo inventa scuse diverse, al fine di addolcire la vita o per godere di false speranze.

Un atteggiamento sano verso la vita è l’approccio scientifico. Vediamo l’effetto delle immutabili leggi esatte in tutto il mondo, l’attività dei sistemi e la periodicità degli elementi naturali. Se vedo che è così che stanno le cose, allora è così, e non mi vengono offerte diverse menzogne. Vedo la verità e ogni aggiunta ad esso è individuale e non ci si può contare. È in queste aggiunte che vengono create le credenze, mentre la natura nei fatti si rivela per come è realmente.

La saggezza della Kabbalah continua questo approccio, raccontandoci i principi della percezione della realtà. Noi vediamo questo mondo prima di noi, e, ad eccezione di esso, dice che c’è una intera area denominata “il mondo superiore”, che non è immaginaria, ma che può essere studiata scientificamente.Così la saggezza della Kabbalah continua la scienza convenzionale e svolge un’attività di ricerca oltre i confini della scienza convenzionale.

Con l’aiuto della saggezza della Kabbalah, continuo la ricerca scientifica e lo sviluppo di nuovi vasi di percezione, espando la loro gamma, e mantengo il principio di “un giudice ha solo quello che i suoi occhi possono vedere”. Tutto il resto , tra cui le religioni, è in realtà filosofia.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 14.12.2012)

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Se ci troviamo in un “Matrix”, come possiamo contattare il suo Creatore?

Nelle notizie (da news.com.au): “Gli scienziati dell’Università di Washington stanno conducendo esperimenti per scoprire se l’universo esiste all’interno di una simulazione al computer in stile Matrix creato dal supercomputer del futuro.

“L’esperimento potrebbe dimostrare che siamo solo pedine in una sorta di gioco per il computer più grande.

“Allora, chi ha creato questi super computer che potrebbero ipoteticamente avere potere sulla nostra esistenza?

“Il professor Martin Savage, uno dei fisici che lavorano al progetto dice che è poco chiaro.

Egli ha affermato: “Immaginate la situazione in cui possediamo un computer abbastanza grande che ci permetta di simulare il nostro universo, e iniziamo una simulazione sui nostri computer. Se questa simulazione durasse abbastanza a lungo, e avesse le stesse leggi del nostro universo, allora all’interno delle simulazioni emergerebbe qualcosa di simile al nostro universo, e la situazione si ripeterebbe all’interno di ogni simulazione”.

“In poche parole i fisici prenderebbero in considerazione la distribuzione dei raggi cosmici di altissima energia, al fine di cercare di individuare i modelli che potrebbero suggerire che l’universo è la creazione di un po’ di tecnologia informatica futuristica.

“Se si scoprisse che siamo giocatori in una sorta di programma per computer, il fisico ha suggerito che potrebbe esserci un modo di pasticciare con il programma, e giocare con le menti dei nostri creatori – il tutto, si capisce, in nome della scienza”.

Il mio commento: La Kabbalah rivela il programma di creazione del nostro mondo, dobbiamo dominarlo, e cambiare noi stessi in base ad esso, per rivelare il creatore di questo programma, per capire le sue intenzioni, motivazioni e obiettivi. E poi, dopo la correzione, il che significa la piena padronanza delle proprietà del creatore del programma, sviluppare al di fuori del “matrix”, nel mondo dell’infinito, cioè, possibilità illimitate.
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“Le cicale controllano i cicli dei loro predatori”

Nelle notizie (da Science Magazine): “Il Periodo delle cicale ha un ciclo di vita così strano che alcuni hanno sostenuto che loro sono in grado di contare, e hanno una particolare affinità per i numeri primi. Questo perché le loro nidiate emergono dopo lunghi periodi di tempo, in Nord America, in cui appaiono in massa dal sottosuolo ogni 13 o 17 anni. Ora, due ricercatori sostengono che i cicli delle cicale rappresentano il tempo necessario per ‘progettare’ il numero dei loro nemici mortali, uccelli predatori. Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, le popolazioni di questi uccelli diminuiscono sensibilmente nell’anno in cui le cicale emergono con tutto il loro ronzio di gloria, gli scienziati riferiscono sulla questione nell’ultimo numero di The American Naturalist. […]

“Eppure i misteri restano. ‘Ancora non si dispone di una buona teoria che spieghi come l’ingegniosità degli impulsi delle cicale fanno sì che le popolazioni di uccelli predatori raggiungano il loro punto più basso esattamente i 13 e i 17 anni dopo’, dice Walt Koenig, un ecologo comportamentale presso la Cornell University e autore principale dello studio. ‘Questo resta ancora un grattacapo per noi.’ “

Il mio commento: Tutto è controllato dallo stesso programma in cui siamo inclusi tutti come un intero, integrandoci l’uno all’altro per portare tutto ciò che esiste allo stesso obiettivo, quando l’intera moltitudine potrà, grazie al lavoro cosciente dell’uomo di unirsi con i propri simili, aderire al governo superiore.
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La distanza non conta

Domanda: Che cos’è un gruppo? Si tratta di corpi fisici o del mio atteggiamento interiore?

Risposta: È preferibile che io li veda come corpi fisici. È auspicabile che io li percepisca con i nei miei cinque sensi.

Quando passeremo al livello successivo, e ci troveremo su un vero livello consapevole di connessione reciproca, la distanza sarà priva di significato. Questo significa che raggiungeremo un livello che i fisici descrivono come esistente al di là del tempo e dello spazio, in cui operano certe forze e certi mondi. Ed effettivamente è così! Gli scienziati si sono avvicinati a questa barriera e ammettono: “Sì, è possibile che ci sia qualcosa al di là di questa barriera, ma che cosa? Non lo sappiamo. La sensazione lì scompare e diventa impossibile studiare le cose. “

Nel nostro caso, tuttavia, questo non avviene. Se entrassimo nella stessa area, la distanza e il sentimento non ci importerebbe. Non ho bisogno di vedere nessuno, io sento la forma di una persona, la sua dazione, e come sono connesso a lui nel dare in maniera reciproca: Egli può essere superiore e io inferiore (non fa alcuna differenza), ma siamo già in un diverso livello di connessione tra di noi.

Per me quindi le distanze non contano e non percepisco se si tratta di un uomo o di una donna, di un adulto o di un bambino, non mi importa se in questo mondo siamo connessi. Io percepisco le precedenti generazioni di Kabbalisti che si trovano in questo sistema, che si sono sviluppati e che sono  rimasti in loro. Ho già una sensazione diversa, degli occhiali diversi.
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(Dal Congresso di Novosibirsk del 07.12.2012, Lezione 1)

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Che cosa prevede la Kabbalah?

Domanda: La Kabbalah prevede assolutamente tutto lo sviluppo della storia umana. Che cosa dice dell’attuale millennio?

Risposta: La Kabbalah predice tutto se io conosco in anticipo il sistema generale, il suo moto, perché in esso tutto avviene in modo deterministico, ossia esistono forze che interagiscono in base ad un programma particolare, e io studio questo programma.

Il programma esiste, ed è perfetto, completo. E anche se non lo conosco nemmeno interamente perché non ho raggiunto ancora il livello per poter vederlo del tutto, posso già intravedere qualcosa, prevedere.

Nel nostro mondo funziona così. Se ho imparato alcune leggi della natura, per esempio, determinate condizioni meteorologiche, allora posso calcolare tutte le condizioni atmosferiche e dire con un certo grado di probabilità che nel corso di questa settimana potrebbe piovere, o nevicare, o essere soleggiato o poco nuvoloso. Posso prevedere questo? Sì. Cioè, sulla base di studi precedenti e dello stato attuale, posso prevedere lo stato futuro. Questa è già la conoscenza delle leggi. Naturalmente, questa non è la conoscenza della legge assoluta, quando vi è una formula davanti a me e vedo chiaramente che cosa e come, ma posso prevedere qualcosa in modo approssimativo. Con la Kabbalah avviene la stessa cosa. Abbiamo a che fare con il sistema.

Una volta studiavo Bio-cibernetica, è assolutamente la stessa cosa. È lo stesso sistema. Lavoro anche con le forze che influenzano il nostro mondo. Se conosco queste forze, conosco la natura di questo mondo, allora posso prevedere in anticipo, vale a dire, calcolare in anticipo il modo in cui entrano in contatto tra di loro nel corso del tempo, e che risultato potrebbe esserci. Non c’è da stupirsi.

Quando accendiamo o spegnamo qualcosa, per un bambino è un miracolo, cioè, gli mostriamo qualcosa che non capisce, ma per noi non è un miracolo perché conosciamo quello che stiamo facendo. Così è con la Kabbalah.

Salendo al prossimo livello di comprensione, di conoscenza, vedi cosa succede, e per te diventa lavoro, perché in linea di principio un Kabbalista è una persona che è impegnata non solo nello studio, ma nell’applicazione pratica dei sistemi di gestione, l’attuazione pratica del programma di sviluppo del mondo.
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(Dal Congresso di Giorgia 05.11.2012, Lezione 1)

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Il costo economico del riscaldamento globale: Rovina le nazioni povere e privilegia quelle ricche

Nelle Notizie (del MIT News): “Anche il rialzamento delle temperature danneggia in maniera significativa la crescita economica delle nazioni in via di sviluppo del mondo, secondo una nuova ricerca di un co -autore del MIT economist.

“Osservando i dati meteorologici nel corso dell’ultimo mezzo secolo, la ricerca ci dice che ogni grado Celsius che aumenta nei paesi poveri, durante il corso di un dato anno, riduce la sua crescita economica del 13%. Tuttavia, questo riguarda solo le nazioni in via di sviluppo; le nazioni più ricche non vengono influenzate dalla variazione delle temperature.

“Le temperature più elevate conducono sostanzialmente verso una crescita economica inferiore nei paesi poveri”, dice Ben Olken, un professore di economia alla MIT, che ha contribuito alla ricerca. E mentre vediamo in modo diretto come le correnti e il caldo rovinano le agricolture, la ricerca indica che le ondate di caldo hanno una più vasta influenza sull’economia.

“Quello che stiamo dicendo è che questa influenza sia molto più vasta e non riguarda solo l’agricoltura”, Olken aggiunge:”Influenza gli investimenti, la stabilità politica e la produzione industriale”.

Il mio commento: La Natura (che è come dire la forza superiore) è un sistema unico, e perciò si manifesta nell’impatto con l’umanità in molti modi, a volte contraddittori, e che a noi sembrano, almeno, che non siano correlati.
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I batteri hanno ruoli sociali

Nelle notizie (da MIT News): “Molti organismi – mammiferi, uccelli e insetti, per esempio — formano cooperative sociali strutturate che concedono risorse per la difesa che sono suddivise all’interno della popolazione.

«Ma, sorprendentemente, anche i microbi, che si pensava prosperassero solo quando erano in grado di vincere la battaglia per le risorse contro quelli più vicini a loro, hanno una struttura sociale piuttosto sofisticata che si basa sulla cooperazione, secondo gli scienziati del MIT. Questi ricercatori hanno recentemente trovato prove che alcuni microbi oceanici usano armi chimiche che sono innocue per i stretti familiari all’interno della propria popolazione, ma mortali per gli estranei.

“Le armi sono antibiotici naturali prodotti da pochi individui di cui i parenti più stretti portano i geni che li rendono resistenti. I ricercatori ritengono che i pochi produttori di antibiotici agiscono come protettori dei molti, usando gli antibiotici per difendere la popolazione dai concorrenti o attaccare delle popolazioni confinanti. […]

“Questo rende la cooperazione, coinvolgendo gli antibiotici, doppiamente sorprendenti, perché la capacità di produrre antibiotici è un classico esempio di un gene ‘egoistico’ che dovrebbe aumentare la forma — o il tasso riproduttivo — dell’individuo portatore del gene. In un ambiente strettamente competitivo, il microbo utilizzerebbe questo vantaggio contro i suoi parenti più stretti. Ma attualmente sembra che questo concorso sia modulato da interazioni sociali dove gli antibiotici prodotti da pochi individui agiscono come ‘beni pubblici’: elementi a beneficio del gruppo, piuttosto che dei soli individui.

“Questa differenziazione delle popolazioni in individui che producono antibiotici e quelli che sono resistenti è una delle prime dimostrazioni che le popolazioni microbiche sono impegnate in una divisione del lavoro in ruoli sociali. Questa osservazione fornisce anche una spiegazione sul perché molti geni sono distribuiti irregolarmente tra genomi di microbi strettamente correlati. Almeno alcuni di questi geni possono essere responsabili per la creazione di fortissime unità sociali di batteri nel selvaggio.

‘È facile immaginare i batteri nell’ambiente come creature egoistiche capaci solo di riprodursi tanto velocemente quanto le condizioni gli permettono, senza alcuna organizzazione sociale,’ dice Otto Cordero, un post-dottorato CEE che è il primo autore della carta sulla Scienza. ‘Ma questa è la parte mentalmente -spinta: le guerre batteriche sono organizzate lungo le linee delle popolazioni, che sono gruppi di individui strettamente connessi con le attività ecologiche simili.'”

Il mio commento: Questo non sorprende, perché lo sviluppo dell’egoismo rende necessario unirsi per motivi di difesa. Così, a seguito della crisi, troviamo che per sopravvivere abbiamo bisogno di unirci al di sopra e contrariamente al nostro individualistico egoismo.
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Cellule Cancerogene: Non individualismi, ma un gruppo societario

Nelle notizie (da Rice University): “Di fronte alla crescente evidenza che le cellule cancerogene comunicano, cooperano e si impegnano perfino nel prendere collettivamente delle decisioni, alcuni biofisici e ricercatori sul cancro della Rice University, Tel Aviv University e Johns Hopkins University suggeriscono una nuova strategia per raggirare il cancro attraverso la sua stessa intelligenza sociale.

“Abbiamo bisogno di andare oltre la nozione che il cancro sia un gruppo di cellule alla rinfusa che si muovono fuori controllo” ha detto Herbert Levine, co-direttore del Center for Theoretical Biological Physics di Rice e co-autore dell’articolo di copertina di Trends in Microbiology, di questa settimana, che mette insieme circa una dozzina delle recenti scoperte circa il comportamento sociale delle cellule cancerogene. ‘Queste cellule conducono una vita sociale sofisticata’.

“Eshel Ben-Jacob, co-autore dell’articolo, e già ricercatore capo allo CTBP, ha detto, ‘Il cancro è un nemico sofisticato. E’ sempre più evidente la prova che il cancro usi delle comunicazioni avanzate per fare lavoro di gruppo che porta alla riduzione in schiavitù delle cellule normali, creando metastasi, resistendo alle medicine e attirando in trappola il sistema immunitario del corpo’.[…]

Ben-Jacob ha detto che le cellule cancerogene hanno dimostrato di cooperare per eludere i farmaci chemioterapici, proprio come i batteri che comunicano e agiscono come una squadra per resistere agli attacchi degli antibiotici. Ha detto che alcune forme di cancro sembrano avvertire quando i farmaci chemioterapici sono presenti e suonano un allarme in modo che tutte le cellule del tumore si modifichino in uno stato dormiente o inattivo. Dei segnali simili sono poi usati per dare il messaggio “tutto a posto” e così le cellule si risvegliano dentro il tumore.

“Se riuscissimo a rompere il codice di comunicazione, potremmo essere in grado di impedire alle cellule di passare dallo stato dormiente a quello sveglio, stabilendo così il momento giusto per sferrare l’attacco chemioterapico,” ha detto Ben-Jacob. “Questo è soltanto un esempio. I nostri ampi studi sulla vita sociale dei batteri ce ne offrono altri, come l’invio di segnali che scatenano le cellule cancerogene a rivoltarsi contro loro stesse e ad uccidersi a vicenda.’”

Il mio commento: Il cancro è un corpo nel corpo. Il nostro corpo è una comunità di cellule legate dall’unica idea di sostenere la vita reciprocamente. Ma c’è la malattia del cancro: alcune cellule, a causa dell’aumento del loro egoismo, si separano dalle altre cellule del corpo e incominciamo a vederle come dei nemici, come dei corpi estranei che devono essere attaccati e divorati. Il cancro è il momento del collasso nel sistema delle cellule il cui egoismo smisurato non sente di appartenere al corpo. E’ come succede a noi che non riconosciamo la natura come la nostra casa e desideriamo distruggerla per ottenere un bene momentaneo. Come il cancro uccide il corpo, che poi muore perché perde il suo habitat, così noi ci stiamo dirigendo verso la morte se continueremo ad uccidere il nostro pianeta.
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