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La natura ci chiede l’impossibile?

Domanda: Cosa intende per connessione? Il grande kabbalista Baal HaSulam scrive che ci sono solo due leggi nella società: la legge della ricezione e la legge della dazione. Per nostra natura, noi amiamo ricevere dalla società e, per quanto riguarda la dazione, lo facciamo solo nei limiti di quanto possiamo ricevere.

Dunque, il problema è che nella società non riusciamo a trovare un equilibrio chiaro tra quanto una persona dovrebbe ricevere e quanto dovrebbe dare.
Se ci fosse un corretto equilibrio tra ricevere e dare, allora ci sarebbe un giusto tipo di connessione?

Risposta: A livello inanimato, vegetale e animale, la natura regola questo in maniera istintiva. A livello umano, invece, dobbiamo regolarla noi stessi, ma non possiamo farlo perché non conosciamo il piano complessivo della natura. Siamo governati dall’egoismo e tutti cercano di manipolare la natura per se stessi.

Commento: Questa è una scienza complessa: quanto ricevere, quanto dare e a chi dare? Chi dovrebbe determinare tutto questo?

La mia risposta: Non possiamo descriverlo con direttive di governo alle persone. Abbiamo solo bisogno di sentire il sistema di interconnessione che comprende tutte le forze della natura, e agire in conformità con queste.

Domanda: Cioè, la soluzione non è dire a una persona quanto dovrebbe ricevere e quanto dovrebbe dare?

Risposta: No. C’è una comprensione molto chiara di stessi, di quello che dovrebbe essere secondo natura (Kabbalah), non in base a ciò che viene in mente a qualcuno.

Commento: Ci è chiaro come questo accade in una famiglia. Se sento un legame con mio figlio, mia moglie e i miei parenti, allora mi sforzerò di dare loro il più possibile e per me stesso riceverò solo il necessario, perché mi piace dare a loro.

La mia risposta: Ma questo funziona in te in modo istintivo. Cosa facciamo quando non sentiamo affatto coloro che ci stanno vicino e non auguriamo niente di buono a nessuno di loro? Al contrario, quando sento di essere superiore a loro, di essere più grande e più importante, questo mi riempie e mi piace.

Come possiamo rallegrarci del successo degli altri più che del nostro, allo stesso modo con cui ci rallegriamo del successo dei nostri figli dato che per noi sono più importanti? Dove prendiamo questo amore per il prossimo come per noi stessi?

Commento: Riesce a immaginare cosa ci richiede la natura?!

La mia risposta: Ci chiede l’impossibile.

Domanda: E allora cosa posso fare?

Risposta: Prendi la forza dalla natura stessa, quella stessa forza che la natura vuole da te, ti renderà altruista. Ti metterà al livello del tuo egoismo e sarai in grado di trovare la linea di comportamento corretta tra egoismo e altruismo, tra il ricevere e il dare, e tra il prendersi cura di se stessi e il prendersi cura degli altri. E poi vedrai come puoi cambiare il mondo.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’era del post Coronavirus”, 02/04/2020

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La medicina migliore

Domanda: Sia al lavoro che in famiglia io cerco di diffondere bontà e amore a tutti, poi, come posso proteggere me stesso e gli altri dai virus?

Risposta: In generale penso che dovresti comportarti così, ma non penso che questo sia ovvio per te.

Ovviamente, le medicine migliori sono le azioni corrette e amichevoli gli uni nei confronti degli altri. E noi dovremmo aver dato questo, invece abbiamo fallito: rubiamo, offendiamo e umiliamo gli altri.

Se siamo tutti elementi di un sistema integrale e completamente dipendenti l’uno dall’altro, poi dovremmo comportarci di conseguenza. Cerchiamo di capire quale tipo di organismo analogico, globale sia, nel quale ogni cosa dipende da ognuno di noi.

Domanda: Lei ha detto che, a causa delle nostre azioni negative, noi portiamo il sistema fuori equilibrio. Quali sono queste azioni negative?

Risposta: Esse sono l’antipatia, persino l’odio, e una riluttanza a integrarsi e a preoccuparsi l’uno dell’altro. Vale a dire, che in questo sistema nel quale tutti gli elementi sono responsabili l’uno per l’altro, ogni squilibrio è chiamato: male.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 15/3/2020

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Esaminando le leggi della natura

Baal HaSulam, “La pace”: ‘Ora è di vitale importanza per noi esaminare le leggi della natura, per sapere cosa ci chiede, almeno per evitare che ci punisca senza pietà. Abbiamo detto che la natura obbliga l’uomo a condurre una vita sociale, e questo è semplice. Ma dobbiamo esaminare le leggi che la natura ci obbliga ad osservare in questo senso, cioè rispetto alla vita sociale.’

Ad un esame generale, troviamo che ci sono solo due leggi da seguire nella società. Queste possono essere chiamate: “ricezione” e “dazione”. Ciò significa che ogni membro deve, per natura, ricevere le proprie necessità dalla società e deve dare beneficio alla società attraverso il proprio lavoro per il suo benessere. E se uno infrange una di queste due leggi, sarà punito senza pietà.

Domanda: Come può una persona costruire questo equilibrio dentro di sé?

Risposta: Dobbiamo osservare le cose che accadono in natura.

La natura è un sistema chiuso, integrale, globale. Da un lato, noi siamo la sua parte più elevata. Dall’altro, siamo la parte più saggia, quella che ha il libero arbitrio.

Non agiamo solo secondo il nostro istinto; anzi, siamo noi a cambiare l’ambiente che ci circonda e così cambiamo anche noi.
Possiamo educare noi stessi.

Dopo tutto, non siamo solo animali, ma anche esseri creati al di sopra degli animali. Dobbiamo tenerne conto e cercare di agire in modo che sia un bene per noi e per i nostri figli.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 12/04/2020

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Apriamo gli occhi!

Domanda: Come si può pensare, rimanendo seri, di definire questo virus positivo, dire che lo si dovrebbe abbracciare, baciare e accogliere, quando in Italia, in un solo giorno, sono morte ben 720 persone? L’etica e l’empatia sono estranee al kabbalista?

Risposta: Cosa cambierebbe se piangessi? Ho visto molte cose nella mia vita, ogni sorta di dibattiti e litigi. Per tutta la vita ho lottato con l’austerità, l’odio e le incomprensioni.

Mettiamo il caso che alcune persone perdano la vita a causa di un’onda anomala.

Naturalmente, non possiamo esserne felici. Ma d’altra parte, dobbiamo osservare la cosa in maniera razionale, perché la natura è un sistema chiuso che non fa nulla invano come pensano le persone dalla mentalità ristretta. Tutto avviene esattamente secondo la decisione del sistema stesso, che si ripristina e si sposta da uno stato all’altro.

Se il sistema deve spazzare via un paio di milioni di persone, lo fa. E questa è la sua cura. Quindi io potrei essere in mezzo a queste milioni di persone, quindi sarò spazzato via con loro. Cosa posso fare? Accadrà comunque.

Pertanto, non guardare ciò che sta accadendo come un bambino piccolo. Relazionati a questo dal punto di vista della natura globale. Se deve purificare se stessa in tal modo, lo farà a qualsiasi livello: inanimato, vegetale, animale e umano.

Non sto ignorando domande del genere; sto cercando di spiegare come percepire correttamente la situazione che si sta verificando. La cosa più semplice da fare è chiudere gli occhi e piangere come un bambino piccolo così da non vedere il male. Aprire gli occhi e guardarlo correttamente, da adulto, è molto difficile.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 22/03/2020

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Calmare o aiutare?

Domanda: È corretto dire che la tendenza a calmare gli altri e a cercare un’opinione positiva può essere nociva e dannosa?

Risposta: Non devi calmare gli altri ma aiutarli ad elevarsi.

Perché vivono e ricevono sofferenza? Per usarla correttamente. È come quando ad una persona malata viene somministrato un sedativo anziché curarla e nel frattempo la malattia progredisce.

Devi spiegarle che tipo di malattia ha e come può curarla per tornare ad essere in buona salute.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 12/04/2020

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Adattarsi alla natura come sua parte integrante

L’indebolimento della salute di ogni persona equivale all’indebolimento dell’equilibrio del sistema generale chiamato Adamo perché è stato creato ad immagine e somiglianza dell’individuo.

Cosa significa? Ai livelli inanimato, vegetale, animato ed umano della natura, esistono sistemi che interagiscono tra loro. Sono assolutamente integrali, complementari tra loro, totalmente completi, e destinati all’uso corretto da parte degli esseri umani ed al loro miglioramento attraverso un uso fedele che li renda simili al Creatore. Quindi, attraverso questi sistemi, l’individuo comincerà a percepire un vasto mondo superiore che include tutto.

Nel nostro mondo, vediamo l’integrità a livello inanimato, vegetale e, in parte animato, della natura. Nella natura umana, non lo percepiamo perché noi stessi facciamo parte di questo livello.
Per esempio, vediamo come interrompiamo l’equilibrio della natura inanimata: emettiamo gas, surriscaldato l’atmosfera, deviamo il corso dei fiumi, ed interrompiamo i processi naturali. Alla fine tutto ci ritorna indietro nel modo peggiore.

Tuttavia, la natura è stata intenzionalmente creata per essere armoniosa, affinché ci adattassimo ad essa al più alto livello di armonia. Però, quando gli esseri umani cominciano ad interferire con la natura con le loro mani sporche e goffe, fanno solo danni. Alteriamo costantemente la natura per assecondare il nostro egoismo credendo di fare la cosa giusta, pensando che la natura non sia un grande ed unico organismo vivente.

Inoltre, i livelli inanimato, vegetale ed animato della natura sono connessi tra loro e congiuntamente partecipano in una interazione integrale. Gli esseri umani sono stati creati in modo tale che gradualmente si adattino alla natura come sua parte integrante, studiandola ed arricchendola grazie al loro intelligente contributo.

Tuttavia, sfortunatamente, questo non accade perché siamo egoisti, in origine siamo stati creati per essere contro la natura inanimata, vegetale ed animata. Perciò, col nostro egoismo umano, più alto di questi livelli, non ci adattiamo alla natura, ma al contrario, cominciamo ad alterarla per adattarla a noi.
Per migliaia di anni, gli individui fecero ciò che volevano con la natura. E la natura, come un giudice impeccabile, ci punisce. In realtà, non è una punizione, semplicemente (la natura) compensa le assurde e insensate distorsioni che introduciamo in essa.

Pertanto, possiamo parlare di salute solo prendendo in considerazione l’intero organismo inanimato, vegetale, animato, ed umano, cioè, tutta la natura, e comprendendo più o meno come potrebbe essere la corretta relazione tra tutte le sue parti, come la natura possa compensare e completare tutti i suoi livelli.
Quindi, mantenendo la nostra salute, saremo in grado di ascendere a più alti livelli di discernimento e di adesione con la vasta natura integrale.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 15/03/2020

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Poliziotti e criminali durante il Coronavirus

Domanda: Durante il primo periodo di quarantena, il Dipartimento di Polizia di Salt Lake City aveva diffuso sui social un messaggio nel quale chiedeva “la cessazione di tutte le attività criminali e dei comportamenti nefasti” in seguito alla diffusione dell’epidemia di Coronavirus. Il telegiornale aveva invece annunciato: “Ci aspettiamo la vostra  collaborazione nell’interruzione dei crimini e vi ringraziamo in anticipo”.

Cosa gliene pare? Che approccio umano verso i criminali!

Risposta: Doveva essere umano. Dopotutto si stavano rivolgendo a dei colleghi lavoratori come loro.

Commento: “Tu fai il tuo lavoro, noi facciamo il nostro.”

Mia Risposta: Certo. Poliziotti e ladri. Si conoscono bene, si integrano e completano a vicenda. Molto bene! Credo proprio che abbia funzionato.

I poliziotti hanno mostrato ai criminali che li considerano loro pari, soci in questo momento difficile, difficile per tutti!

“…collaboriamo per far stare bene la popolazione.
In seguito, se lo desiderate, potrete tornare ai vostri compiti come noi ritorneremo ai nostri.”

Commento: Che approccio saggio! Sono sbalordito! Non c’è assolutamente odio per i criminali, al contrario: cooperiamo!

Mia risposta: Hanno una comprensione reciproca. Loro davvero si capiscono a vicenda. E’ solo il pubblico generale che non sa nulla di loro.

Domanda: Anche questa è l’azione del virus?

Risposta: Si. Vedi che cosa utile è il virus? Spero solo che non se ne vada, spero ci faccia restare chiusi di nuovo….ancora e ancora! Fino a che non apriremo gli occhi!

Domanda: Poi i crimini potrebbero cessare?

Risposta: Certo. Il virus sistemerà tutto. Quante volte abbiamo letto l’articolo di Rabash riguardo ciò che consideriamo essere una punizione, sentendo che il Creatore ci sta colpendo, inviandoci sofferenza, in realtà non è così! Lui ci sta inviando correzioni! Ci sta inviando la cura! Con il suo aiuto saremo corretti e raggiungeremo la vita superiore! Questo è ciò che è in serbo per noi!

La cosa principale è capirlo sempre e sforzarsi per questo, rimanere insieme con questo pensiero. Essere grati al Creatore che ci insegna. Lui perdonerà il fatto che siamo un po’ ottusi e non comprendiamo ancora come questo possa accadere.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 23/03/2020

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L’infinita generosità della natura

Domanda: Lei crede che anche se, Dio non voglia, un mero 15% della popolazione del mondo dovesse sopravvivere, questo li sposterebbe anche di una sola virgola dal loro egoismo ed individualismo piuttosto che farli sentire amareggiati?

Risposta: No, in ogni caso, non cambierebbe nulla. Non ho mai sottinteso che dovremmo ridurre la popolazione. Non ho mai detto che il Coronavirus avrebbe dovuto assottigliare le masse, portarsi via anziani o malati o chiunque altro. Niente affatto.

Il nostro mondo, come scrisse Baal HaSulam, può nutrire decine di miliardi di persone.

Sappiamo quante enormi distese del nostro pianeta sono disabitate e non coltivate. Se utilizzate correttamente, queste terre potrebbero nutrire altri 20 o 30 miliardi di persone. Non è necessario distruggere il pianeta.

Se ridurremo la nostra intrusione a gamba tesa nella natura, l’aria e l’acqua diverranno pulite e chiare, i pesci appariranno e torneranno animali che non vedevamo da molto tempo. Tutto dipende dalla nostra attitudine corretta verso la natura, non da quanti siamo.

Leggete quello che viene pubblicato sui giornali e su Internet: ci sono diversi animali selvatici che non hanno più paura di avvicinarci. Si è trattato solamente di un mese o due e già vediamo che sono avvenuti dei cambiamenti in natura.

La natura è pronta, vuole che abbiamo la corretta attitudine verso di lei e, quindi, reagisce.

Non credo che ci vorrà molto tempo per vedere dei cambiamenti quando l’uomo avrà iniziato a capire, anche solo un po’, il suo ruolo integrato nel sistema.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 05/04/2020

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Chi trae vantaggio dal Coronavirus?

Domanda: Il Coronavirus può essere benefico per qualcuno?

Risposta: Certo, per la natura.

Domanda: Perché?

Risposta: Perché essa deve necessariamente correggerci e portarci a uno stato perfetto. Siamo la sua unica progenie e macelliamo, danneggiamo, rompiamo e causiamo danni a noi stessi e alla natura. Pertanto, la reazione protettiva della natura è espressa in questa forma.

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Dalla trasmissione di KabTV “Incontri con la Kabbalah: Victoria Bonya”, 29/03/2020

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Il pericolo di disordini sociali dopo il Coronavirus

L’Agenzia per il Lavoro delle Nazioni Unite ha reso noto che il Coronavirus potrebbe spazzare via la metà delle occupazioni, lasciando senza lavoro quasi due miliardi di persone. Come nutriamo due miliardi di famiglie senza i mezzi?

Se organizziamo correttamente l’occupazione e distribuiamo equamente i frutti del lavoro, ce ne sarà abbastanza per tutti. Vivendo in una società integrale una persona si sentirà a proprio agio.

Ma se non riusciamo a farlo, verremo nuovamente attaccati dai virus che ci costringeranno a stare a casa in quarantena e a rivendicare più viveri, fino a quando non converremo che è meglio condividerli con gli altri per rimanere in vita. Sarà molto difficile imparare questo.

I disordini sono già iniziati in molti paesi: in Libano le banche vengono date alle fiamme, mentre negli Stati Uniti hanno luogo manifestazioni a mano armata. Vi è un crescente pericolo di scoppio di violenza. L’egoismo alimenta la rabbia, non c’è da stupirsi che gli americani abbiano acquistato tutte le armi in vendita nei negozi.

Ora scenderanno in strada e vorranno vendicarsi, prima di tutto contro il governo. Sulla base delle enormi somme di denaro che, con il beneplacito del governo, passano nelle tasche dei super ricchi, ci sarà un grave sconvolgimento.

Chiaramente, la divisione equa dei beni richiede una nuova mentalità socialmente progressiva, che deve essere instillata nelle persone. Tutti devono vedere chiaramente che se non ci avviciniamo gli uni agli altri e diventiamo più gentili, dovremo allontanarci ulteriormente e ricevere duri colpi e catastrofi, sia naturali che artificiali.

Cosa può costringere le persone a pensare in un modo più generale e integrale e a sentire la nostra interdipendenza? Di fronte a sofferenze, malattie e decessi, tutti saranno pronti ad ascoltare e confermare che il nostro mondo è integrale, chiuso, senza uno spazio per nascondersi. Pertanto, dobbiamo anche comportarci in questo modo l’uno con l’altro affinché tutti siano uguali e si sentano parte di una famiglia comune.

Non c’è motivo di sperare che il Coronavirus scompaia. Se non sarà per questo virus, ne arriverà un altro che ci porterà al punto di dover impegnare l’unità integrale comune della natura proprio come fanno oggi i livelli inanimato, vegetale e animale.

Gli epidemiologi prevedono che questa pandemia durerà almeno un altro anno e mezzo o due. Quindi il Coronavirus è qui per rimanere e, in caso contrario, arriverà un altro virus, di certo non migliore del precedente.

L’umanità dovrà ancora reprimere il proprio egoismo e adottare una forma più circolare di società in cui tutti saranno uguali e solidali l’uno con l’altro invece che continuare a curare solo i propri interessi spremendo sempre più i governi per le proprie necessità. Ciò favorirà solo la comparsa di nuovi virus, più viziosi.

Sono molto ottimista a riguardo perché i colpi ci aiutano a pensare. Vediamo come il mondo si è fermato di fronte al pericolo. I nuovi virus ci uniranno ancora di più e ci mostreranno il percorso verso una corretta connessione, verso il sistema integrale reciproco. Quando il sistema delle nostre connessioni diverrà buono e corretto, tutti i virus passeranno da dannosi a benefici. Buona fortuna a noi!
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Dalla trasmissione di KabTV “Prospettive globali: il pericolo di disordini sociali dopo il Coronavirus – Parte 3’”, 1/05/2020

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