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Portare più vicino il giorno del Creatore

Lo Zohar Introduzione, “La notte della sposa,” Punto 140: E tutto lo Zivugim fu fatto uno dopo l’altro, rivelando le salite, e i gradi consecutivi separati, gradi che sono raccolti in un unico grado di un grande Zivug Unitá, che brilla nel mondo dall’inizio alla fine. Quindi, è scritto: GIORNO DOPO GIORNO PORTERA’ ad UN COVONE, cioè, gli intervalli fra i giorni ora diventano magnifica gloria per essi e sono diventati meriti. Così, tutto diventerà la giornata gloriosa del Creatore!

Gli stati qui descritti non vengono con il tempo ma solo come conseguenza delle nostre correzioni. Leggiamo che qualcosa sta per accadere. Non succederà nulla se non lo evochiamo tramite i nostri sforzi. C’è sempre l’illusione che gli stati più alti arriveranno da soli. Un nuovo stato sarà rivelato dal nostro stato attuale, e vedremo quanto è perfetto e pieno di Luce dell’Infinito, come descritto nello Zohar. Quando succederà? Una volta che abbiamo corretto le nostre percezioni e scoperto che siamo stati sempre in questo stato, ma che non eravamo in grado di vederlo correttamente.
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(Dalla seconda parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 26.11.2010, Lo Zohar)

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Trasformazione dei sensi

Domanda: Che cosa ci è nascosto? Che cosa esattamente cominciamo a sentire durante la rivelazione?

Risposta: Niente esiste tranne due forze, il Creatore/dazione, e la creatura/ricezione, che ci portano in azione. La combinazione differente di queste forze forma il sistema, denominato Malchut; non esiste nient’altro tranne esso e noi esistiamo in esso.

La rivelazione di questo sistema, pieno di Luce, dà la sensazione del conseguimento, la saggezza e la realizzazione, fornisce le risposte alle nostre domande, riempie tutto il vuoto.

Inoltre, la vita che si arriva a sperimentare in questo flusso è senza limiti. Si smette di essere controllati dal corpo e si smette di pensare che si sta perdendo la vita con ogni battito del polso.

Si sente la perfezione perché le forze opposte non soltanto si connettono, ma anche si completano una con l’altra. Questo genera gioia e piacere per il raggiungimento, rivela all’uomo il mondo da una estremità all’ altra, la natura intera, e non soltanto il mondo materiale.

E allora l’uomo comincia a percepire questo mondo in un modo diverso. Prima era abituato a vedere la sofferenza, e i rapporti infelici fra le persone. E adesso vede come le persone sono corrette e trattano l’altro con amore.

Questa trasformazione avviene per l’uomo secondo le sue proprietà: egli consegue che il mondo è una copia di questo e tutto ciò che lui vede è una proiezione delle sue proprietà interne. Più si è corretti, ulteriormente corretto si vede il mondo, e ora si può giustificarlo.

E poi lui scopre che questo mondo appartiene anche a quello spirituale, e capisce che tutte le persone sono in occultamento, mentre lui ha ottenuto la rivelazione. Si scopre che la rivelazione è quando un uomo vede il quadro vero di questo mondo: prima gli sembrava fosse assolutamente vero, adesso lo percepisce come un film proiettato in aria che dipende dal cambiamento delle sue proprietà. L’uomo percepisce la gente intorno a lui come organi interiori della sua anima, e anche loro cambiano secondo la sua correzione. Poi lui capisce che il mondo non è fuori di lui, ma dentro. E tutti cominciano a vedere in questo modo.
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(Da Kab.TV “Kabbalah per Principianti” 29.11.2010)

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A chi stiamo dando piacere?

Domanda: Come fa una persona a dare piacere al Creatore in ogni momento?

Risposta: Se lui continua a pensare a questo per tutto il tempo.

Ogni attività che fai nella vita: lavorando, imparando, mangiando, facendo il bagno, a letto, anche in compagnia, non fa nessuna differenza dove o come, tutti i tuoi pensieri devono andare verso il Creatore. Per l’intero piano della natura, tutti i suoi forzi sono indirizzati verso questo, in modo da lavorare in dazione.

Se si agisce in questo modo, allora assolutamente un nuovo campo di emozioni comincia ad essere rivelato davanti a voi, un nuovo mondo. Si comincia a vedere l’organizzazione del sistema che adesso sembra essere nascosto perché non ci comportiamo correttamente in esso. Noi non lo vediamo. Possiamo vederlo soltanto quando bramiamo per esso per il bene della dazione, e poi scopriamo come funziona.

Esiste una legge di equivalenza della forma che agisce in tutti i mondi, incluso il nostro. Se voglio scoprire qualcosa, costruisco un sensore corrispondente al fenomeno che voglio scoprire. E’ la stessa cosa anche qui, se voglio scoprire il sistema, le forze che gestiscono il mondo, devo avere questa caratteristica, e poi mi sarà rivelato.

Allora devo essere collegato con esso tutto il tempo, in modo che tutto quello che faccio adesso, tutti i miei pensieri, desideri e azioni sono soltanto per dare il piacere al Creatore, e per dare soddisfazione a Lui.

Che cos’è l’intenzione di dare piacere al Creatore? Non voglio confondervi, ma non c’è un Creatore e non c’è nessuno a cui dare questo piacere. Dirigendo i miei pensieri apparentemente mi calibro, mirando verso il sentimento di creazione vero. Pero ciò che in ultima analisi si rivela in me, è la forza per attivare e gestire tutto, ed è chiamata il “Creatore”.

Questa forza può essere scoperta solo dentro di me, l’intenzione kabbalistica crea dentro di me la possibilità di sentire un’altra realtà parallela alla nostra. Se la nostra realtà esiste solo dentro il potere egoistico di recezione che si sviluppa secondo un piano, le possibilità assolute di libertà alle quali siamo assolutamente asserviti, dipendono da noi, poi quando entro in un’altra realtà di libertà assoluta, le possibilità mi appaiono.
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(Dal Congresso di Bulgaria “Alba del mondo nuovo” Primo giorno 01.11.2013 Lezione 2)

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L’equilibrio dell’universo

Opinione (Erik Ramberg, Generale Detector R & S Coordinatore Tecnico, Fermilab): “Sulla base delle probabilità, davvero non dovremmo più essere qui. Le Galassie, le stelle, i pianeti e le persone sono possibili solo in un universo che si espande a giusta velocità durante i suoi primi giorni. Questa espansione è stata governata dalla spinta verso l’esterno dell’energia oscura in conflitto con l’attrazione gravitazionale verso l’interno della massa dell’universo, che è dominata dal genere invisibile chiamato materia oscura. Se queste quantità erano diverse, se l’energia oscura fosse stata solo un po’ più forte dopo la nascita dell’universo, ad esempio, lo spazio si sarebbe espanso troppo velocemente per formare le galassie e le stelle. Ma un frammento in meno di energia oscura avrebbe causato all’universo di collassare su se stesso. Allora perché, chiede Erik Ramberg del Fermilab di Batavia, Illinois, loro sono così perfettamente bilanciati per consentire l’esistenza dell’universo in cui viviamo?’ Noi non conosciamo la ragione fondamentale per cui questo equilibrio dovrebbe esistere’, dice Ramberg.’ Non c’è dubbio che la quantità di energia oscura nell’universo è il numero più preciso messo a punto nella storia della fisica.’ “

Il mio commento: Il rapporto delle forze è la legge fondamentale dell’universo. L’universo è integrale, cioè, completamente interconnesso. E’ stato creato e si è evoluto in questo modo. E sarà così fino alla fine. Solo l’essere umano è sbilanciato in esso: e deve arrivare a questo con la propria decisione, e le forze dell’universo lo aiuteranno in questo. Questo è il piano della creazione dell’universo.
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Una radiografia del Mondo Integrale

Domanda: Non so se ricevo un colpo per via di una qualche mandanza di correzione se vivo in un mondo integrale. Forse mi sono allontanato dalla via ed in questo modo il Creatore mi riporta indietro, o forse sono solo dei problemi esterni che riguardano tutta la generazione. Così, come si può controllare se stessi per assicurarci di lavorare correttamente lungo il cammino?

Risposta: Il mondo integrale è un riflesso del mondo di Ein Sof (Infinito). Siamo già nell’ Ein Sof, ma questo ci è nascosto. Allora, noi ci orientiamo verso l’Ein Sof poiché è detto, “il termine dell’azione risiede nel pensiero iniziale”. Questo significa che devo capire che vedo una realtà frantumata davanti a me siccome questo è il modo con cui la percepiscono i miei sensi. Ma, infatti, è una realtà unica visto che c’è solo un’anima riempita con una sola Luce, ed una forza che sostiene tutto questo nell’unità perfetta.

Allora come posso sentire questo tramite i miei propri sforzi in tutti i momenti della vita?

Ad una persona vengono dati alcuni piccoli problemi con cui cimentarsi per quanto è possibile. Ci sono dei problemi più grandi che non può risolvere al momento.

E’ come se dovessi essere radiografato. Sono di fronte alla macchina, passano i raggi e poi mi mostrano l’immagine. In questa vedo stelle e pianeti e poi la terra e le diverse creature sulla sua superficie: la natura inanimata, vegetale, animale e le persone. Da qualche parte in lontanza ci sono stelle e galassie che stanno esplodendo. La terra sta bruciando al suo interno, e noi stiamo vivendo su questa crosta sottile appena appena coperta di vegetazione, un po’ come i capelli sulla testa. Ci sono animali e gente minuscola che camminano sulla superficie ed io vedo tutto questo nella radiografia.

Comunque mi dicono, non preoccuparti di tutto l’insieme! Mi dicono di lascar perdere tutte le stelle e la terra con la sua vegerazione e di iniziare a concentrarmi su quanto è in mio potere correggiere al momento.

Allora, metto a fuoco la mia vista e smetto di preoccuparmi del mondo intero per via del fatto che comunque non avrei i mezzi per poterlo correggere. Non c’è motivo di sedersi e piangere disperatamente per quanto sta succedendo da qualche parte ad Honolulu.

Allora, all’inizio, mi è dato un gruppo di dieci persone, per via del fatto che non posso percepire più di dieci persone nella mia mente. Devo concentrarmi su questo gruppo di dieci e decidere il mio atteggiamento verso l’intero mondo come se lo vedessi nella radiografia. Comunque, attraverso questo gruppo di dieci, posso rimanere concentrato su di loro. Mi posso relazionare con tutto il resto in modo corretto secondo la mia connessione con loro, intendo con quanto accade fuori dai limiti del gruppo.

Devo credere che, se stabilisco il giusto atteggiamento dentro il gruppo, questo sarà abbastanza per me per stabilire un atteggiamento corresto verso il mondo intero. Se le persone vengono improvvisamente a lamentarsi con me del fatto che non mi occupo di una tribu di Zulu lontana all’altro capo del mondo, Risponderò che non potevo visto che vedevo l’intero mondo attraverso il gruppo. Suggerisco che essi stessi vedano attraverso queste lenti per poter scoprire questa cosa! Dovrebbero venire, osservare e vedere che non potevo veramente far nulla, ed allora dovrebbero dire che non ho alcuna colpa.

Allora io guardo costantemente la realtà attraverso il gruppo. Se mi arrivano dei problemi attraverso l’intero gruppo. Allora forse questi coinvolgono l’intera umanità od il pianeta, ma devo sapere che mi sono stati rivelati perché io posso mantenerli a fuoco per via della mia connessione con il gruppo. Essi sono già incorporati nella figura che vedo, nelle lenti che mettono a fuoco la mia vista. Ovvero che questo evento è già nella mia vista.

Questo è il modo con cui progredisco. Nel frattempo, non posso comprendere l’intero mondo e preoccuparmi di qualunque cosa. So solo una cosa: se mi preoccupo di fare quello che devo sul mio livello, questo avrà un effetto positivo sulla realtà. Questo è tutto quello che posso fare e non mi è richiesto null’altro, proprio come ad un bambino piccolo viene richiesto quello che può secondo la sua età.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 28.10.13, Shamati 70, “Con mano forte e con scatenamento di furore”)

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L’Universo è come una cellula biologica

Nelle notizie (da LiveScience): “L’universo può crescere come un cervello gigante, secondo una nuova simulazione al computer.

“I risultati, pubblicati il 16 Novembre sulla rivista Rapporti Scientifici della Natura, suggeriscono che alcune leggi fondamentali ancora da scoprire, possono governare la crescita dei sistemi grandi e piccoli, dai collegamenti elettrici tra le cellule del cervello e la crescita delle reti sociali per l’espansione delle galassie.

“‘Le dinamiche di crescita naturali sono le stesse per diverse reti reali, come l’internet o del cervello o le reti sociali,’ ha detto il co-autore Dmitri Krioukov, fisico presso l’Università della California di San Diego.

“Il nuovo studio suggerisce che una sola legge fondamentale della natura può governare queste reti, ha detto il fisico Kevin Bassler dell’Università di Houston, che non era coinvolto nello studio.”

“Questa recensione comparativa, che è la prima del suo genere, descrive l’universo dal punto di vista della biologia cellulare, focalizzandosi sulle concettualizzazioni teoriche e sperimentali della storia cosmica. Questa strategia olografica ci presenta un naturale, comprensibile, e ragionevolmente universo in espansione, infatti, quasi tutto ciò che esiste nel macrouniverso si rispecchia in una cellula biologica come un micro universo. In poche parole, l’universo può essere rappresentato come una cellula. […]

“Per più di 35 anni, la fisica dei buchi neri è stato uno dei campi più attivi della ricerca sulla gravità classica e quantistica. Il modello cellulare dell’universo presuppone un buco nero centrato nell’universo che è, grosso modo, simile ad una cellula biologica in molti aspetti sorprendenti. Dal momento che un buco nero è sferico, assomiglia al nucleo della cellula nella sua forma. Inoltre, analogamente alla membrana nucleare a due strati delle cellule eucariotiche, qualsiasi buco nero ha due orizzonti degli eventi, l’orizzonte esterno e l’orizzonte interiore. L’orizzonte è una superficie sferica che segna il confine del buco nero. Le leggi della relatività impediscono a tutto ciò che va in un buco nero di uscire di nuovo, almeno nella fisica classica. Noi ipotizziamo che è analoga alla membrana nucleare, che impedisce la miscelazione del nucleoplasma e citoplasma. Inoltre, il traffico di proteine e acidi nucleici dentro o fuori dal nucleo cellulare è limitata dalla membrana nucleare. Nel 1974 il fisico teorico britannico, Stephen Hawking, ha dimostrato che un buco nero emette spontaneamente radiazioni elettromagnetiche, ora note come radiazioni di Hawking, attraverso un processo quantistico. Nel 1920, l’embriologo russo, Alexander Gurwitsch, ha anche dimostrato che il nucleo di ogni cellula vivente emette piccole sacche di radiazioni elettromagnetiche. “Fonte: International Journal delle scienze fisiche

Il mio commento: Tutto è creato ed ha la struttura di HaVaYaH (i quattro stadi dello sviluppo del desiderio o il nome del Creatore), dalle più piccole manifestazioni di un oggetto esistente ad un fenomeno di tutta la creazione nel suo insieme. Si osserva qui la legge della similitudine tra il particolare ed il generale, così come negli altri.
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Perchè non ci sono i Dinosauri oggi?

Se creiamo una connessione condivisa tra di noi al di sopra dei nostri desideri egoistici e ci annulliamo in essa per donare al Creatore e per dare a Lui soddisfazione e usiamo tutto questo per il lavoro con le persone perché vogliamo avvicinarle a noi e attraverso di noi avvicinarle al Creatore in modo che il Creatore donerà a loro attraverso di noi, allora scopriremo tutti i “mondi” superiori, l’intero sistema. Non esiste al di fuori degli umani, ma solo tra di noi.

E anche la natura inanimata, vegetativa ed animata, scopriremo che è dentro di noi. Improvvisamente scopriremo dentro di noi le giraffe, i leoni, tutti gli animali selvaggi, ogni pianta, e tutti gli umani. Tutto questo è solamente una copia delle nostre qualità.

Una volta avevamo altre qualità, allora si vedevano i dinosauri che vivevano nel mondo. Ed ora le qualità sono cambiate ed i dinosauri sono scomparsi. Nei nostri tempi le qualità dentro di noi si stanno trasformando molto rapidamente e vediamo che molte specie di piante e di animali si stanno estinguendo. Si dice che ogni giorno scompaiono nel mondo 150 specie, con un ritmo così rapido, il nostro desiderio di ricevere cambia, si sviluppa e avanza.

A noi sembra che niente sia cambiato a livello vegetativo ed animato, ma essenzialmente ogni giorno dei cambiamenti molto grandi avvengono in natura, perché è interamente inclusa dentro un uomo. La stessa natura è solamente una copia delle nostre qualità interiori.
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(Dalla 1.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 21.08.2013, Gli Scritti di Baal HaSulam)

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Tutti i problemi del Mondo

Il Creatore mostra un “performance teatrale” davanti a me in cui tutto, gli attori e tutti, sono pupazzi, tranne me. Quindi, cercando di avvicinarli a Lui, io in sostanza correggo me stesso. Tutto il mondo è una parte della mia anima, vasi rotti e dispersi, desideri che sono divisi oltre a me in direzioni diverse. E ora devo avvicinarli di nuovo insieme.

Se fossi abbastanza forte, il Creatore avrebbe potuto farmi sentire i dolori come miei. Tuttavia, per facilitare il mio lavoro, Egli mi manda la sensazione di “loro” problemi, così ci potrò lavorare. Comunque, se trascuro questo lavoro, sentirò che sono nei guai.

È per questo che ancora percepisco il mondo intero “di lato”, così è più facile per me lavorare. Anzi, se tutta la miseria delle persone che stanno morendo a causa della fame, delle guerre, e di altri disastri si manifestassero in me, se avessi concentrato tutti i miei vasi vuoti, anche sul piccolo grado del nostro mondo, non avrei potuto sostenere tale pressione.

Per evitare che questo accada, questi vasi sono stati alienati da me, e dati a me per sentirli come stranieri in modo che gradualmente, come divento più forte, io li porti più vicino a me. Allora, nel corso di questo approccio, trovo che non si trovano in difficoltà, che, al contrario, essi sono corretti e sperimentano il piacere. Baal HaSulam scrive su questo nel suo articolo “L’occultamento e la rivelazione del Creatore(*).

Non c’è atro modo, io non sono in grado di assorbire tutti i mali del mondo, anche se stiamo parlando dei miei vasi, desideri.

Noi non comprendiamo che la maggior misericordia è veramente nascosta nella rottura dei vasi. Alla fine, a causa di essa, ottengo un vaso capace di comprendere tutta la realtà, tutta la Luce del Creatore, tuttavia, non sento mai questo vaso vuoto così com’ è, perché questa sensazione è impossibile da sostenere.

Nella nostra piccola fase una persona può addirittura sopportare appena i suoi problemi. Così, cosa possiamo dire riguardo l’intera Malchut vuota del mondo dell’infinito? Alla persona, a volte, viene data una goccia di questo stato, l’ illuminazione di Malchut“, l’ orribile sensazione di un abisso spalancato…

Tuttavia, ci si è stata data la rottura dei vasi per aiutarci, e ora siamo in grado di superare una serie di stati, gradualmente li assembliamo insieme. E quando nel processo porto qualsiasi parte esterna più vicino a me, questo “frutto” amaro diventa dolce, e come risultato, li metto nel “cestino” fino a quando non è pieno di tutti i frutti dell’albero della conoscenza”
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 23.08.2013, Scritti di Baal HaSulam)

(*) Disponibile solo in inglese

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La terra come un sistema stabile

Nelle notizie (dall’ Università di Southampton): “I ricercatori dell’Università di Southampton hanno proposto una risposta al lungo dibattito su quanto è stabile il sistema Terra.

“La terra, con il suo nucleo – guida del campo magnetico, gli oceani di acqua liquida, il clima dinamico e la vita abbondante è senza dubbio il sistema più complesso dell’universo conosciuto. La vita sulla Terra è nata oltre tre miliardi e mezzo di anni fa e sembra che, nonostante le calamità su scala planetaria, come i massicci impatti di meteoriti, il galoppante cambiamento climatico e l’aumento di luminosità del Sole, ha continuato a crescere, riprodursi ed evolvere da allora.

“Quarant’anni fa, James Lovelock formulò la sua Ipotesi Gaia sul controllo degli aspetti della vita del pianeta e sul mantenimento delle condizioni che sono adatti per la diffusione della vita, nonostante gli shock e perturbazioni. Questa ipotesi è stata e rimane controversa in parte perché non vi è alcun meccanismo comprensibile per cui un tale sistema auto-stabilizzante planetario potrebbe emergere”.

Il mio commento: La Kabbalah studia il sistema dell’universo, sia nella forma generale che nella particolare. Le leggi della natura che la Kabbalah rivela sono immutabili in tutti i mondi, che sono livelli del rapporto tra materia (il desiderio, la proprietà di ricezione) e dell’energia (la Luce, la proprietà di dazione).

Tutto è stabilizzato primariamente secondo gli stati iniziali e finali del sistema (il piano della creazione). Il sistema è statico. Il progresso della transizione dallo stato iniziale allo stato finale è relativa solo all’oggetto che gli raggiunge: l’essere umano.
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Rivalutando le condizioni di sé

Nelle notizie (da Nautilus): “E’ uno strano capriccio della mente umana il fatto che noi tendiamo a pensare di avere meno probabilità di essere colpiti da una particolare minaccia, sia essa l’influenza, un incidente d’auto, o un alluvione, di chiunque altro. Come nella città immaginaria di Lago Wobegon, dove tutti i bambini sono sopra la media, questo è evidentemente impossibile: Nessuno può avere meno probabilità rispetto ad altre persone di prendere un raffreddore. Ma noi ci ostiniamo in quello che gli psicologi chiamano ‘ottimismo irrealistico comparativo.’ Anche quando abbiamo effettivamente incontrato una minaccia, o ne siamo passati molto vicino, questo senso deformato del campo delle probabilità persiste, come ci mostra un rapporto pubblicato l’anno scorso.

“Nello studio, i ricercatori hanno avuto la possibilità di verificare come l’ottimismo comparativo delle persone è cambiato quando dopo una bassa probabilità, un evento di grande impatto: un tornado è passato attraverso l’Iowa City nel 2006, causando 12 milioni di dollari di danni alle proprietà. E i risultati sono stati vagamente comici: Tutti sono stati interrogati, da studenti residenti selezionati a caso nell’Iowa City a persone i cui quartieri erano stati danneggiati, sentiti non solo subito dopo il tornado ma anche un anno dopo, essi erano propensi ancora ad avere meno probabilità di essere colpiti in futuro rispetto alla media. In realtà, sei mesi dopo gli eventi, le persone dei quartieri danneggiati erano ancora più ottimisti che non sarebbero interessati ancora rispetto a quanto lo fossero quelli che vivono in aree intatte. Dopo un anno, il loro ottimismo è ritornato al livello abituale, ma ancora, come sempre, ritenendo di avere meno probabilità di essere colpiti degli altri. “

Il mio commento: Siamo nel nostro egoismo, e non possiamo oggettivamente valutare qualcosa prima uscire da esso. Fino ad allora, percepiremo il mondo attraverso il prisma dell’errore egoistico.
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