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Un mondo virtuale

Dr. Michael LaitmanDomanda: Perché la nostra realtà è chiamata realtà virtuale mentre quella spirituale è chiamata realtà nascosta?

Risposta: Perché non percepiamo la nostra realtà con gli stessi vasi, sensi, con cui sentiamo il mondo spirituale. Nella nostra realtà, con le nostre parole, non possiamo descrivere nulla del vero mondo spirituale.

Si pone la questione: “Come può esistere la nostra realtà se è un ramo della radice superiore?”Non esiste, è immaginaria. Per questo motivo è chiamata realtà inventata che non ha connessione con il mondo superiore.

E tutto ciò che faccio in questo mondo, tutti i miei sforzi influenzano il mondo superiore? Noi influenziamo il superiore solo nella misura in cui desideriamo essere coinvolti in tutte le fasi della spiritualità, fino alle rivelazioni nel nostro punto nel cuore, ma non per quello che ci è rivelato dai nostri cinque sensi materiali. Quindi non c’è alcun collegamento tra la spiritualità e tutte le azioni e comandamenti che adempiamo in questo mondo? No, dopotutto è un mondo immaginario.

Tutti i livelli spirituali esistono e sono inclusi nel mondo di Ein Sof (Infinito), mentre questo mondo scompare semplicemente e non esiste. Esiste solo se c’è un punto nel cuore attraverso il quale entrare nella scala spirituale. Tutto il resto è considerato esistenza materiale, com’è scritto: “Tutti sono come animali”. Pertanto, il nostro mondo è inutile tranne che per il lavoro con il punto nel cuore allo scopo di portarlo ad attraversare il Machsom (Barriera) e sulla scala spirituale. Questo è il motivo per cui il mondo esiste solo per coloro che svolgono e adempiono questo lavoro.

Domanda: Se questo mondo non esiste ed è immaginario, perché ci sono i mondi superiori di cui abbiamo sentito parlare nel nostro mondo immaginario?

Risposta: Vi è una realtà vera e propria che esiste, e vi è una realtà immaginaria che esiste solo riguardo alla persona che vive in un sogno. Qual è la differenza tra le due cose? La domanda è questa…perché questo sogno non è la vera realtà? Perché ora non sto sognando? Chi può dimostrarmi che non lo faccio? Potrebbe essere che ora sto dormendo e la sveglia presto suonerà e io scoprirò che ancora non mi sono svegliato per la lezione?

Non sapremo se ci troviamo in un mondo immaginario a meno che non entreremo nel mondo spirituale, a meno che non spegniamo la sveglia. Quando cominciamo a rivelare il mondo spirituale dopo esserci svegliati dal sogno, vedremo “che è come se stessimo sognando”.
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Perché abbiamo bisogno di un senso supplementare?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come sviluppiamo un senso supplementare? Possiamo usare la scienza comune per inventare degli strumenti che rendano le persone capaci di vedere cosa vede un Kabbalista?

Risposta: E’ impossibile inventare degli strumenti tali, ma tutti possono sviluppare i propri sensi ed acquisire le caratteristiche di amore e dazione per trascendere i limiti di questo mondo e sentire il mondo superiore, a condizione che usi correttamente la Luce che Riforma.

Se ci uniamo e stabiliamo delle relazioni tra di noi, sviluppando il senso della dazione mutua, attiriamo l’influenza della Luce superiore che ci ha fornito i nuovi sensi. In seguito, vedremo la realtà superiore, le forze superiori, e saremo capaci di usarle per gestire pienamente la nostra vita in tutti i suoi dettagli. Abbiamo bisogno del senso-organo supplementare per gestire le nostre vite e per migliorarle.

Dipende tutto da noi. Alla nazione di Israele è stata data l’opportunità di rendere le nostre vite felici e di mostrare un esempio a tutto il mondo.
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Dal programma alla radio israeliana 103FM, 16/08/2015

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L’unità di misura della dazione: le dieci Sefirot

Dr. Michael LaitmanDomanda: Lo scienziato ha bisogno di strumenti precisi per le sue misurazioni. Come può il Kabbalista misurare il suo effetto sulla realtà e i suoi cambiamenti? Sembra del tutto impossibile.

Risposta: Al contrario, quando iniziamo a conseguire il mondo superiore, scopriamo in quale misura sia impossibile, nel nostro mondo, misurare in modo preciso qualsiasi cosa. Il Kabbalista riceve un preciso strumento di misurazione, come un metro del nostro mondo, chiamato Dieci Sefirot, con il quale egli misura tutto.

Se aprissimo il libro Lo Studio delle Dieci Sefirot (Talmud Eser Sefirot), vedremmo la precisione di tutte le definizioni. Si tratta della fisica del mondo superiore che determina e definisce, in modo preciso, l’effetto della Luce, la reazione dei vasi, e in quale misura i vasi influenzano la Luce Superiore. Pertanto, riceviamo un’immagine dettagliata di tutte le forze superiori che esistono nel nostro mondo e che ci influenzano. Scopriamo come possiamo influenzare queste forze dal basso verso l’alto, in modo da rendere il loro effetto su di noi un effetto positivo. Si tratta di azioni precise da parte nostra, in relazione alle forze superiori.

La Saggezza della Kabbalah usa delle misurazioni molto precise delle Luci, desideri e vasi, e questo è il livello più alto della psicologia dell’uomo. Il metodo kabbalistico ci permette di chiarire le nostre caratteristiche più intime e di essere in contatto con le forze superiori, per lavorare in modo mutuo e con la massima precisione.
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Dal programma alla radio israeliana 103 FM, 16/08/2015

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La scomparsa del quadrante dell’orologio

Dr. Michael LaitmanBaal HaSulam “Introduzione a Il Libro dello Zohar”, Sezione 61,63: “La risposta è che il mondo, durante i seimila anni della sua esistenza è come un Partzuf diviso in tre terzi: Rosh (Testa), Toch (Interno), Sof (Fine), ovvero, HBD (Chochma, Bina, Daat), HGT (Hesed, Gevura, Tifferet), NHY (Netzach, Hod, Yesod). Questo è ciò che scrissero i nostri saggi: ‘Due millenni di Tohu (Caos), due millenni di Torah e due millenni dei giorni del Messia’ (Sanhedrin 97a)…Quindi, le Luci Superiori possono manifestarsi solo dopo il completamento di queste anime inferiori, e non prima”.

Esiste una regola generale chiamata “Relazione inversa tra Luci e vasi” (Prefazione alla Saggezza della Kabbalah, Sezione 24), in modo che i vasi che caddero ad una profondità maggiore furono più elevati prima della Shevira (Rottura).

Questo significa che anche se siamo nello stato di rottura, negli stati inferiori, attraverso la nostra correzione possiamo aggiungere una grande forza al Kli generale e, come risultato di questo, sarà rivelata una grande Luce.

Le prime generazioni eccelsero nella realizzazione e i loro desideri di ricevere furono abbastanza perfezionati, così la Luce di Chochma non fu molto rivelata. Questo non fu lo stesso metodo e la stessa Luce che scopriamo nei nostri Kelim. D’altra parte, secondo la disposizione delle Luci e dei Kelim sarà rivelata la Luce di Chochma nei Kelim di HBD, mentre noi apparteniamo ai Kelim di NHY.

Alla fine della correzione tutta la Luce e ogni Kli saranno in un solo cerchio.

Domanda: Perché i 6000 livelli spirituali sono descritti come 6000 anni? Sembra che il Creatore abbia creato la creatura e le abbia dato un ultimatum per terminare la correzione in un periodo specifico e non oltre.

Risposta: Esiste il sistema dei mondi, ABYA (Atzilut, Beria, Yetzira ed Assiya). In questo sistema, il mondo di Atzilut è il mondo della correzione e non appartiene ai Kelim rotti, ma è stato creato per correggerli. I mondi di BYA sono il posto, l’ambiente, lo stato nel quale esistono i Kelim, le anime rotte.

Nella realtà esiste solo un’anima, l’anima di Adam HaRishon (Il Primo Uomo). Quest’anima è stata divisa o rotta in una moltitudine di parti che sono cadute secondo il loro livello spirituale nei mondi di Beria, Yetzira ed Assiya, e devono essere riscoperte.In base all’intensità della rottura, queste parti sono state divise in tre gruppi: HBD; HGT e NHY.

Esse sono state rivelate secondo un ordine particolare: Beria, Yetzira ed Assiya, dal leggero al pesante. Le parti che appartengono ai mondi di Beria e Yetzira e i due terzi superiori del mondo di Assiya sono stati rivelati in base al programma della creazione. Dopo tutto, allo stadio attuale, i Kelim non sono ancora stati divisi in base alla linea di destra e di sinistra in una forma tale che possano attivare i loro liberi arbitri.

Solo nei Kelim della parte inferiore di NHY, ovvero iniziando dalla nostra generazione, chiamata l’ultima generazione, esiste la possibilità di sviluppare più rapidamente e efficacemente del programma della creazione. Precedentemente, il programma della creazione determinò la connessione delle Luci e dei Kelim in accordo al risveglio dall’Alto, considerato veramente 6000 anni, e adesso viene scoperto il metodo.

Questo avviene per il fatto che la creazione non è solo un prodotto con le caratteristiche che le sono state conferite all’inizio, privo di qualsiasi potenziale per lo sviluppo delle cose nuove, quindi non è chiaro il motivo per cui esista, e in modo specifico noi che vogliamo realizzare il programma della creazione attraverso noi stessi con le nostre forze, giustificare il Creatore, confermando che non è stato creato senza alcun beneficio, non è proprio automatico. Il beneficio è che la creazione rende possibile all’uomo cercare e trovare le possibilità di unirsi al processo in base al suo libero arbitrio, affrettare la correzione e far avanzare la creazione attraverso l’innalzamento della MAN, e allora, tutta la creazione appartiene all’uomo, tutto il mondo gli appartiene.

E così, il tempo dello sviluppo viene accorciato non perché non ce ne sia la necessità, piuttosto questo è un segno di quanto l’uomo stesso brami di finire e di correggere la creazione. Perché? Perché nel Kli corretto è possibile dare grande contentezza al Creatore.

Questo significa che da ora in poi siamo pronti a dedicare il nostro tempo, così che tutte le nostre azioni saranno con l’intenzione di dare e, attraverso questo, attrarremo tutto il mondo verso la correzione.

Domanda: perché questo processo è ancora connesso al tempo fisico?

Risposta: Nella tua percezione fai una divisione tra spiritualità e fisicità. Ma in effetti la fisicità è ciò che viene chiamata l’intenzione per il bene della dazione. In che modo l’uomo può stare senza l’altro?

Tutto giunge dall’Alto e la radice spirituale determina il ramo fisico. Il ramo fisico include la natura dell’inanimato, vegetale ed animato, tutto ciò che vediamo, tutti i desideri che non sono pronti a determinare alcun cambiamento riguardo il Creatore indipendentemente. Questo include la natura di Adam, il quale non è una persona del nostro mondo, piuttosto un Adam (Uomo) pronto ad assomigliare al Creatore. Solo le persone di questo tipo appartengono al livello di Adam, dazione e non ricezione.

È la stessa cosa per quanto riguarda il tempo. Esistono i tempi che appartengono alla natura inanimata, vegetale ed animata, ed esiste un tempo speciale per quelli che appartengono al livello di Adam, quelli che superano la loro natura. Essi percepiscono il loro tempo, stato, livello, allo stesso grado in cui hanno corretto loro stessi. Per loro il tempo non è determinato dall’orologio e dalle date sul calendario. Se raggiungi la fine della tua correzione individuale, dalle tue sensazioni scompare semplicemente il quadrante dell’orologio.

E così stiamo vivendo alla fine dei 6000 anni, e il nostro periodo è unico per il fatto di avere la possibilità del libero arbitrio. Stiamo lavorando non solo per noi stessi, ma per tutti i sei millenni. Dopo tutto, quelli che hanno formato la scala dei livelli spirituali dipendono da noi, e se attraiamo le Luci più piccole, esse si rivelano in alto come le Luci più grandi.

Questo è corretto anche se è difficile per noi apprezzare il nostro lavoro perché non ne vediamo i risultati.
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Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 25/02/2014, Gli Scritti di Baal HaSulam

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Chiusi nell’universo

Dr. Michael LaitmanIl Kabbalista è lo scienziato che indaga la vita, questo mondo, la realtà in cui ci troviamo. Tuttavia, egli indaga con degli strumenti speciali, con dei nuovi sensi che si sono sviluppati in lui. Noi intanto non abbiamo questo tipo di sensi attraverso i quali sarebbe possibile scoprire il mondo superiore che ora ci è nascosto.

Questo sesto senso è la sensazione di una forza superiore, amore e dazione, che adesso non possediamo. Percepiamo il nostro mondo attraverso il nostro ego con i suoi cinque sensi materiali.

Il nostro desiderio egoista vuole sapere, capire e sentire la realtà in cui ci troviamo. Un approccio come questo ci blocca in una sorta di sfera chiusa, questo universo.

L’universo ci sembra gigantesco, ma, in realtà, non è niente rispetto al mondo che si trova oltre i suoi limiti. Dobbiamo uscire da questa sfera e sentire la realtà fuori di noi, e per questo abbiamo bisogno di un ulteriore senso basato sulla dazione.

Adesso, abbiamo solo i sensi di ricezione, quindi immaginiamo tutto in questo modo e siamo limitati a questo mondo fisico. Noi chiamiamo tutto ciò che viene scoperto attraverso i cinque sensi materiali il mondo in cui viviamo, ma questo mondo ci è stato dato soltanto in modo che, attraverso questa vita, potessimo uscire oltre i suoi limiti in un mondo superiore, più esterno e più esteso. Come possiamo uscire se immaginiamo tutto al nostro interno? Pertanto, abbiamo bisogno di sviluppare il senso della dazione invece del senso di ricezione. Questa nuova sensazione di dazione ci porta fuori della nostra sfera fisica.

La Saggezza della Kabbalah è stata progettata per sviluppare nell’uomo il desiderio di dare, amare, e per concedergli la sensazione del mondo esteriore. In questo modo scopriamo che esiste un’altra realtà che si trova proprio accanto a noi, ma si rivela solo attraverso un nuovo approccio: da te verso l’esterno.

Pertanto, è scritto “Amerai il prossimo tuo come te stesso” che è la grande regola generale della Torah, poiché indica quale caratteristica dobbiamo sviluppare dentro di noi per sentire il mondo superiore, la forza superiore.

Continua …
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Dal Programma alla Radio israeliana 103FM, 16.08.2015

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La vita eterna è possibile!

Dr. Michael LaitmanDomanda: qual’è il segreto della giovinezza eterna?

Risposta: Il segreto dell’eterna giovinezza è correggere la propria natura egoista che ci forza ad occuparci solo di noi stessi, in altruista per poterci occupare solo degli altri.

E’ un approccio completamente diverso verso la vita e le persone. Tutti quelli che smettono di ricercare la vita eterna e la giovinezza per se stessi ed iniziano ad occuparsi degli altri vivranno per sempre. Infatti si diviene simili all’eterna, perfetta, infinita Luce della vita che riempie l’intero universo.

Una persona cambia la sua natura nella natura della Luce e si tramuta in un canale attraverso il quale la Luce scorre verso le persone. Egli riceve la luce solo per poterla convogliare ad altri.

Domanda: E nel frattempo non invecchia più?

Risposta: La nostra intera esistenza avviene nel corpo biologico, animale e per questo è così breve. L’esistenza eterna è possibile se sviluppiamo la forza dell’amore e della dazione, che è chiamata l’anima.

Una persona che ha ricevuto questo potere sente di appartenere all’eternità, ad un altra realtà, il mondo superiore, il “Giardino dell’Eden”.

Quindi, la morte del suo corpo fisico, questa materia fatta di proteine, non lo disturba.

Egli dovrà invecchiare e morire – questo è inevitabile e sarà sempre così. Ma durante la vita in questo corpo, una persona ha l’opportunità di rivelare la sua anima, di espanderla e di innalzarla ad un grado tale che attraverso la sua forza interiore di amore e dazione diventerà simile alla Luce, la forza generale dell’intera realtà, che è chiamata il Creatore.

Domanda: Questo ha qualcosa a che fare con la religione?

Risposta: Tutto questo non è collegato alla specifica Religione ed è invece accessibile a tutte le persone in ogni parte del mondo. La vita umana non è limitata dal corpo fisico che, prima o poi, è destinato ad invecchiare e morire. Questa vita materiale ci è data come un’occasione fortunata per sviluppare la propria anima durante l’esistenza nel corpo.

La persona comune sente tutto attraverso il suo corpo e quindi essere giovani o vecchi è importante così come il numero delle grinze della pelle. Invece noi stiamo parlando di uno sviluppo al di là del corpo biologico, animale, fatto di proteine, in un altro corpo – spirituale, ovvero il desiderio di dare ed amare, di occuparsi degli altri.

Questo desiderio è detto il corpo spirituale o l’anima. Durante questa vita in un corpo finisco abbiamo l’opportunità di sviluppare un corpo spirituale – il desiderio di dare. Allora, ci muoviamo con tutti i nostri pensieri, intenzioni e sentimenti nel corpo spirituale ed iniziamo ad identificarci con l’anima.

Nonostante il fatto che il nostro corpo fisico vive nel mondo proprio come tutti gli altri uomini, il nostro corpo spirituale diventa importante per noi. Ci preoccupiamo dell’anima e la sviluppiamo dando sempre meno importanza al corpo fisico sino a che questo non scompare dal nostro campo di attenzione.

Noi non sentiamo la sua morte fisica, come la gente di questo mondo. E giunge un tempo in cui ci separiamo completamente dal corpo visto che non abbiamo più nulla da fare con esso. Infatti abbiamo sviluppato la nostra anima ed attraverso di questa percepiamo l’esistenza dentro la forza della dazione e dell’amore. La Luce Superiore che riempie l’intero universo.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 2.06.2015

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Dove si trova l’anima?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Ci sono state persone nel passato che hanno trovato la propria anima? Se è così, dove sono le anime di quelle persone?

Risposta: In tutte le generazioni, ci sono stati tanti Kabbalisti. Il primo di loro era Adam HaRishon (il primo Adamo) seguito da venti generazioni di Kabbalisti fino ad Abramo, dopo di lui è apparso Isacco, Giacobbe, Mosè, ecc …. fino al nostro tempo.

Tutti questi Kabbalisti hanno raggiunto una condizione straordinaria, un vaso speciale chiamato “anima” nel quale era rivelato un potere più alto e la vita eterna. Anche noi dobbiamo raggiungere questa condizione speciale.

Domanda: Dove sono le loro anime adesso?

Risposta: Qui affrontiamo la domanda: Che significa: “dove sta l’anima?” significa, per esempio, c’è un luogo dove dimora l’anima? Quando percepiamo la spiritualità, cominciamo a capire che non esiste una cosa come un luogo. Oggi, anche i fisici quantistici affermano che non ci sono cose come spazio, tempo, o movimento. Tutti questi parametri sono relativi; non vi è nulla di tangibile o reale in loro.

Quando smettiamo di assorbire nel nostro ego, andando al di fuori del nostro egoismo verso il nostro prossimo, cominciamo a sentire la realtà esterna oltre ai confini del nostro ego. Poi, tutta questa convenzione di tempo, movimento e spazio spariscono.

Domanda: Se moriamo prima di ottenere questo stato? Dopo tutto, tutti questi Kabbalisti che hai menzionato hanno vissuto mille anni fa.

Risposta: Muore il corpo, il livello animale, piuttosto che qualcosa che appartiene all’anima. Se durante la vita una persona raggiunge il livello di dazione al prossimo, si percepisce l’anima, questa sensazione dell’ anima viene acquisita. Questa parte di noi non muore mai.
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Dal Programma Radiofonico Israeliano 103FM, 10.05.2015

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Percepire il futuro insieme

Dr. Michael LaitmanDomanda: Gli animali sentono la natura come un sistema nel quale tutto è connesso?

Risposta: Sì, la sentono al loro livello.

Domanda: Possono sentire il futuro, proprio per questa ragione?

Risposta: Gli animali possono sentire solo qualche tipo di minaccia alla loro vita, ma non sono in grado di salire sopra la preoccupazione della loro esistenza regolare. Questo si chiama istinto.

Gli animali sentono la connessione al sistema generale, ma a loro provvede solo l’informazione a livello dell’animato. Gli animali sanno cosa accadrà, così sono più attenti degli uomini e il loro comportamento è più logico.

Gli animali non fanno errori! Hanno tutta l’informazione richiesta per esistere, che si chiama istinto naturale. L’uomo manca di questo.

Domanda: Se avessi un tale istinto, sarebbe possibile che la mia vita fosse migliore? Forse non vorrei avere uno scoperto in banca, non avrei delle ulcere, e non vivrei con una tensione costante.

Risposta: Questa è una buona domanda. Che cosa è preferibile? Poiché se hai tale istinto, poi saresti un animale e non un uomo. Gli animali hanno tutta l’informazione per una vita buona, per esempio, la sensazione di connessione con l’obiettivo della creazione. E l’uomo non ha affatto questo. Perché? Perché a livello parlante uno non riceve la connessione automaticamente allo scopo della creazione, ma deve ottenerla attraverso l’auto-sviluppo.

Ogni persona ha questo potenziale, ma uno ha bisogno di avanzare gradualmente. Non si può prendere il passante occasionale, e iniziare a convincerlo che lui ha bisogno di fare questo. Una persona ha bisogno di essere pronta per questo. Se lui sente che deve conoscere il futuro, allora posso insegnargli come fare questo.

Commento: Sono pronto per l’apprendimento! Devo veramente conoscere il futuro perché risolverà tutti i problemi per me, e mi spiegherà come comportarmi verso i miei figli e mia moglie e quale professione scegliere.

Risposta: Saprete tutto! Se hai una tale domanda ardente che ti porta alla disperazione e richiede una risposta, questo allora è un segno che si può fare ciò.

Alla fine del corso per l’educazione integrale (la saggezza della connessione), si arriva alla sensazione che tutte le persone sono parte inseparabile dello stesso sistema, senza alcuna differenza fra loro, includendo te stesso. E all’inizio, basta raggiungere questa sensazione verso un’ estraneo, non verso un membro della famiglia.

Domanda: ciò significa che, se mi sento verso un’ estraneo come mi sento verso me stesso, poi in base a ciò creerò dentro di me l’abilita di vedere il futuro?

Risposta: Sì. Sentirai la sensazione integrale, l’uscita dal tuo ego, e la mia percezione, per esempio. Se sei in grado di sentire qualcosa fuori di te come te stesso, poi la realtà intera si apre davanti a te. Apre i tuoi sensi e puoi vedere tutto ciò che ti circonda in un modo vero.

Domanda: Perché non posso imparare il pensiero integrale da solo, con l’aiuto del mio intelletto, senza bisogno di qualcun altro?

Risposta: Per chi, non si esce da soli, se non per qualcun altro? Questa non è filosofia astratta, ma richiede tanta pratica e tante azioni con il cui aiuto si esaminano tutti i “pro” e i “contro”. Non è semplice. Dopo tutto abbiamo bisogno di esistere oltre la sensazione del nostro “io”. Questa è la prima condizione del pensiero integrale.

Quando esco dal mio “io,” comincio a sentire chi sta fuori di me, e nella stessa misura, sento tutto il resto. Apro la portata dei miei sentimenti, dal livello dei miei cinque sensi a una realtà completa.

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Da KabTV “Una Vita Nuova” 23.02.2014

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Insieme amplificano il voltaggio di dazione

Dr. Michael LaitmanDomanda: risulta che nulla esiste oltre che la realtà spirituale?

Risposta: Certo. Questa è la stessa realtà in cui ci troviamo, e cominciamo a vedere come funziona il potere superiore dentro di essa. Ci sono solo due forze: la forza del desiderio e la forza superiore che la riveste.

Queste forze stanno diventando ancora più evidenti come si vede che sono le uniche forze che lavorano all’interno della realtà, che non ha nessuna sostanza, e viene anche chiamata energia. I fisici dicono che il mondo è un campo di forze e la materia non esiste.

Gli studi mostrano che c’è energia e potere dentro la materia. Allora la materia non ha un significato, eppure esiste. Solo dopo che tutti gli abitanti di questo mondo si sono connessi alla rete e rivelano di agire in un campo di accoglienza e la forza di dazione, tutta la materia svanirà e scomparirà da questo mondo, che si chiama “immaginario.” Tuttavia, succederà solo nel futuro, con il termine generale della correzione.

Domanda: Da dove ottiene il suo potere una persona per connettere tutto insieme e vedere la realtà vera?

Risposta: Non si può fare niente da solo. Non puoi cambiare la tua percezione, abituarti all’immagine giusta né studiarla. Questo è possibile solo se ti trovi nell’ambiente appropriato che sta lavorando verso di essa, e nel quale ogni individuo, insieme con tutti gli altri , capisce che devono costruire la rete appropriata di connessione per scoprire la Luce superiore.

Dobbiamo per tutto il tempo, lavorare tra di noi per trasformarci in un Kli unico, in un sistema unico e svilupparci costantemente, aggiungendovi più interazioni. La Luce di conseguenza, sarà rivelata dentro il Kli e attraverso salite e discese, che diventeranno anche più sincronizzate insieme. Cominciamo a sentirci interconnessi e ad avere più influenza a vicenda.

Ognuno vedrà quanto il suo carattere, la sua anima, il suo potenziale interiore, si sistema verso tutti gli altri, mentre alcuni di loro salgano e alcuni discendono. Anche se attraverso tutti, noi avanziamo insieme e attraversiamo salite e discese, ognuno agisce secondo il suo carattere, come gli elementi vari agiscono all’interno di un unico sistema elettrico. Uno è una resistenza, un altro è un condensatore, e il terzo è una bobina.

Ognuno attraversa una salita, ma la salita in un condensatore e in una bobina è completamente diversa, in un condensatore viene espressa in cambi di potenziale e in una bobina questa viene espressa in un campo elettrico. La salita è espressa in una forma diversa a secondo della radice dell’anima, e in principio, tutti passano attraverso la stessa situazione.

E poiché ci sono tante differenze fra noi, potrebbe essere che ci sia una salita incessante senza discese riguardo a tutti gli altri, ma è considerata una salita riguardo a se stesso. Ciascuno potrebbe essere in una salita o discesa per quanto riguarda tutti gli altri, ma è considerato essere in una salita riguardo se stesso. Una carica elettrica si sposta continuamente da un luogo all’altro, ma ogni cambiamento è per il miglioramento della salita, costantemente alzando il voltaggio dentro il sistema e alzandolo gradualmente.

In questo momento, non c’è una connessione fra noi, e a causa di questa mancanza di connessione, ognuno di noi sale e scende. Però se ci connettiamo, allora non abbiamo più tali discese. Come scritto, … e i figli d’Israele hanno sospirato per il lavoro. … (Esodo 2:23). Questo non era buio per mancanza di connessione, ma la causa di mancanza di dazione. Però questo era in realtà una salita, da ciascuno in collegamento con gli altri, ognuno ha preso il lavoro dell’altro su di sé. Un meno in un posto viene compensato da un più in un altro posto, e viceversa. Allora tutti sono in salita. Tuttavia, se siamo connessi, non ci sono più discese, solo salite!

Poiché si è connessi con gli altri elementi dentro un sistema, è come se si sta trasformando la corrente alternata in corrente continua. L’unica cosa che manca è la connessione. Non stiamo lavorando su questo abbastanza.
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Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 20.04.2014, Scritti di Rabash

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Semplicità Cognitiva: La vita in bianco e nero

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (da Psychologies.ru): “La nostra vita scorre e passa via perdendo le sue sfumature e diventa in bianco e nero, amici e nemici, eroi e criminali. Gli psicologi chiamano questa prospettiva di semplicità cognitiva.

“Questo fenomeno appare nell’ infanzia. Sappiamo tutti che si acquisisce la complessità di questo mondo con il tempo attraverso i nostri rapporti con le persone.

“E’ meglio per i nostri leader, se la gente percepisce il mondo come un luogo semplice in quanto è semplicemente più facile per la loro gestione e per il loro controllo. Molti concordano e sono disposti ad accettare le regole di questo gioco.

“La semplicità come forma di protezione psicologica li aiuta ad affrontare la complessità del mondo. Una semplice percezione del mondo permette ad una persona non soltanto di vedere l’obiettivo più chiaramente, ma anche il suo raggiungimento.

“La semplicità cognitiva è la base per la manipolazione che riduce la capacità delle persone al raggiungimento degli obiettivi che le vengono dati, mentre altri sono convinti a volere anche questo. Queste manipolazioni sono basate sulle idee per cui si dovrebbe essere subordinati nella normalità con coloro che vi assomigliano. Le manipolazioni si riferiscono ad azioni contro la cooperazione in fiducia e autonomia.

“Diventa necessario immaginare i nostri stati e tutti quelli degli altri, non solo logicamente, ma anche emotivamente. La consapevolezza dell’individuo deve includere la posizione di chi lo circonda. Il destino di una persona è un tentativo di unire e di prendersi cura degli altri non meno che di se stessi”.

Il mio commento: Credo che solo un’aggiunta all’egoismo che ora ci maneggia da solo, una seconda forza della natura, la forza positiva di connessione e amore renderà il nostro mondo e l’uomo che vive in esso bilanciato dalle due forze. Saremo in grado di gestire noi stessi e il mondo, e di costruire un sistema equilibrato del mondo. Se no, cadremo in un sempre maggiore egoismo che ci porterà a terribili sofferenze, e alla fine, dopo guerre e annichilamenti mondiali dovremo riconoscere di nuovo la necessità di integrare noi stessi con la forza positiva della vita per costruire l’umanità come un sistema equilibrato. La forza positiva di connessione può essere scoperta solo nel processo del workshop e discutendo nei cerchi che sono la base della saggezza della Kabbalah e la saggezza della connessione.
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